di eldavidinho
Massimo risultato col minimo sforzo. In campo tutta la panchina tranne Caceres e Lucio, acciaccati, Storari squalificato e Giaccherini fuori all’ultimo minuto. Scelta coraggiosa quella del mister con Marrone che ha preso il posto di Bonucci(spostato sulla destra) al centro della difesa per provarlo in vista del match con l’Atalanta in cui mancherà l’ex Bari squalificato, Barzagli a sinistra, Pogba regista ma visto spesso in qualità d’interditore. Vidal subito sostituito da Asamoah che, al centro dello schieramento a 5, ha giocato meno bene che sull’esterno, Padoin l’altra mezzala, Isla e De Ceglie gli esterni. Molto in ombra il cileno. In attacco prima Bendtner, sfortunato, poi Matri, al fianco di Giovinco. Dopo i primi 45 min non si può non aver cominciato a parlare di Coppa Italia maledetta: Giaccherini, Vidal e Bendtner infortunati, buona intensità di gioco ma poca fortuna e il gol che non è arrivato dentro il -2 dello Juventus Stadium. Partita che si sarebbe sicuramente potuto anticipare alle 18. Partita dunque fredda e noiosa, risolta da un erore della difesa avversaria di cui ne approfitta Giovinco, per adesso unico a segnare in tutte le competizioni con 8 gol stagionali e 5 nell’ultimo mese, e finalmente autore di un gol decisivo che ci ha fatto qualificare che ha persino sbloccato la partita. Finalmente. Continua la crescita di questo giocatore. Bene così, diventa sempre più indispensabile per la fluidità del gioco, assicurando intelligenza tattica e buone geometrie. Sarà il destino, saranno solo coincidenze, ma tra profezie nefaste e improbabili significati esoterici, Giovinco ha segnato il 12-12-2012 al minuto numero 12 del secondo tempo con la maglia numero 12 il gol numero 12 della sua carriera bianconera, considerando anche quelli della sua precedente avventura. Il segreto di questa squadra che non chiude le partite è che non subisce gol. Continua l’imbattibilità di Buffon. Non la mette in cassaforte, ma la controlla senza rischiare (quasi) mai. Quasi sempre. Altro segreto è quel’unione del gruppo che, andando sotto la curva, si è portato con sé a braccetto il mister quasi fosse un giocatore come loro. La curva gli ha dedicato una scenografia e lo ha inneggiato per tutta la partita, lui ha ringraziato con un giro di campo e con le lacrime davanti ai microfoni. È una storia d’amore.
Finalmente Antocio Conte tornerà ad assaporare, domenica, anche il gusto della panchina di campionato. Juve Atalanta è la partita che lo scorso anno ospitò, dopo i 90 minuti regolamentari, la festa del trentesimo scudetto per la Juve e fu l’ultima partita prima dell’addio di Alessandro Del Piero.
Il Bilancio dell’Atalanta in tasferta, in questo campionato, è di due vittorie(contro Milan e Sampdoria), due pareggi(contro Cagliari e Pescara) e quattro sconfitte(contro Catania, Roma, Fiorentina e Bologna), per un totale di otto punti su 23. Sette le reti segnate su 17 complessive. Un gol in più subito rispetto a quelli incassati a Bergamo. L’Atalanta è reduce da un successo casalingo per 2-1 sul Parma. Una vittoria ottenuta grazie a un colpo di testa di Denis e a un tap-in a porta vuota di Peluso, prima della rete della bandiera a opera di Amauri. Con 21 punti, la formazione di Colantuono è saldamente a centro classifica, in decima posizione, con sette punti di vantaggio sulla zona calda. È composta da una coppia di argentini la schiera dei fedelissimi di Stefano Colantuono. I due giocatori sempre in campo, nei 16 incontri di campionato, sono il bomber German Denis (1517 i minuti giocati) e il fantasista Maximiliano Moralez (distanziato con 1284 minuti). Sono già quattro le espulsioni maturate nel girone d’andata: due rossi li ha ricevuti Peluso (che ha collezionato anche 10 ammonizioni), una a testa Cigarini e Parra. Denis è il goleador con sei reti, seguito da Bonaventura con quattro, Cigarini con due, Peluso, Raimondi, Moralez, Carmona e De Luca con uno.
Cinquanta gare in campionato tra Juventus e Atalanta disputate a Torino parlano di un bilancio nettamente favorevole ai padroni di casa con 32 vittorie, 14 pareggi e quattro sconfitte (l’ultima delle quali risale al 1989/90, autore del gol decisivo l’argentino Caniggia). Il risultato di 3-1, verificatosi già lo scorso anno con reti di Marrone, Del Piero, autogol di Lichtsteiner e Barzagli su rigore, si è verificato altre due volte nel corso del tempo. Nel 1940/41, con tripletta di Gabetto a rovesciare la situazione di svantaggio determinata da un gol di Pagliano. Nel 1997/98 è stato invece Antonio Conte a sbloccare il risultato, prima che salisse in cattedra Zinedine Zidane che ha realizzato una doppietta dopo che l’atalantino Caccia aveva firmato il gol del pareggio. Curiosamente, rispetto alla tipologia della vittoria juventina, c’è grande equilibrio: l’1-0, il 2-0 e il 2-1 si sono verificati sei volte. Non mancano nella storia risultati eclatanti quali il 5-0, il 6-2 e il 7-1. Quinto confronto ufficiale tra gli attuali tecnici delle due squadre, con Conte che finora è imbattuto: score – a proprio favore – di 3 successi ed 1 pareggio. Fabio Quagliarella, uno degli ex della partita, è giunto a 98 gol in campionati professionistici, sommandone 71 in serie A, 7 in serie B, 19 in serie C-1 e 1 in serie C-2. Quagliarella ha in dicembre il mese dell’anno solare in cui ha finora segnato il maggior numero di gol in campionati professionistici: sono 18 sui 98 totali. Fabio Quagliarella ha nell’Atalanta ed in Consigli i suoi bersagli preferiti in carriera professionistica: sui 113 gol ufficiali finora realizzati, 11 sono stati segnati contro i bergamaschi e 4 contro il portiere nerazzurro (stessa cifra di Calderoni e Sorrentino).
Conte può far affidamento sul rientro di Giovinco, che tornerà ad agire in prima linea in tandem con Vucinic. In difesa Bonucci è out per squalifica: a rimpiazzarlo sarà Marrone, recuperato al pari di Isla. Nicklas Bendtner, sottoposto a risonanza magnetica ed ecografia, ha evidenziato una lesione del tendine del lungo adduttore di sinistra e dovrebbe rimanere fuori per i prossimi due, tre mesi. Per Vidal solo una contusione al ginocchio destrp. Per Giaccherini riposo per smaltire i postumi dell’influenza intestinale. Questi ultumi due saranno regolarmente convocabili.
Rientra Stendardo dopo la squalifica per l’Atalanta, ma il giocatore sarà tenuto fuori per motivi disciplinari. Dunque Colantuono dovrebbe riproporre Lucchini al centro della retroguardia mentre Bellini è favorito su Raimondi per il ruolo di terzino destro. A centrocampo Radovanovic e Carmona si giocano una maglia per affiancare Cigarini, invece sugli esterni certi Schelotto e Bonaventura. In attacco Denis con Moralez a supporto.
Una novità assoluta per la gara di domenica pomeriggio. A dirigere la sfida contro l’Atalanta sarà Davide Massa di Imperia, arbitro che non ha mai incrociato prima la Juventus in partite ufficiali. Allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Nicola Andrea Nicoletti e Claudio La Rocca. Il quarto uomo Andrea Padovan. Gli arbitri addizionali Gianpaolo Calvarese e Leonardo Baracani. Forza Juve.
“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve.










una partita bellissima dal ricordo agrodolce. comunque storica.