Prepartita Lazio-Juve, testa al campionato.

31a Giornata lazio juve 1

articolo a firma di eldavidinho 

Dopo aver digerito(si fa per dire) l’eliminazione in Champions e averci ragionato su in questi giorni con riflessioni oculate e dati alla mano, lunedì si torna a Roma, Stadio Olimpico e si torna per vincere e sfatare il tabù che quest’anno vede la Juve sempre perdente nella Capitale. A gennaio, contro la Lazio, era stata una delle sfide più complicate e strane, se vogliamo, della stagione bianconera: dopo l’1-1 dello Juventus Stadium era d’obbligo fare almeno un goal agli uomini di Petkovic e dopo un primo tempo scialbo, avaro d’occasioni e con un Giovinco in particolare più che mai spuntato era arrivato il goal di Alvaro Gonzalez che sembrava scrivere la parola fine alla questione qualificazione.

La Juventus, però, ha una tradizione fortemente positiva all’Olimpico con la Lazio, come dimostrano le 27 vittorie a fronte delle 24 sconfitte e dei 17 pareggi. La tipica vittoria dei bianconeri è di 0-1, verificatasi ben 8 volte, a partir dal primo incontro nel campionato a girone unico, 1929-30, con gol decisivo di Munerati al decimo della ripresa. Per ritrovare questo risultato sono trascorsi 23 anni e nel 1953 è stato Vivolo a determinare il successo della Juve. Nel 1965-66 il match-winner è Da Costa, autentica bestia nera dei laziali visto che da romanista detiene il record di gol nel derby. Nel 1983-84 tocca a Michel Platini ritagliarsi la parte da protagonista con una conclusione che supera il portiere Cacciatori. Un colpo di testa di Inzaghi da calcio d’angolo si rivela decisivo per Lazio-Juventus del 1998, scontro diretto valevole per la corsa scudetto, giocatosi il 5 aprile. Ugualmente importante è il tiro sotto la traversa dell’ex Pavel Nedved nel 2005, che consente alla squadra di Fabio Capello di presentarsi appaiata al Milan nella gara decisiva di San Siro, che vedrà i bianconeri prevalere con il colpo di testa di Trezeguet. Infine, la legge di Simone Pepe. Scatta nelle ultime due prove della Juventus a Roma con la Lazio. Nel primo caso, durante la gestione di Del Neri, l’esterno colpisce a tre minuti dal termine. La scorsa stagione, invece, il suo destro infila Marchetti su un’azione di ripartenza splendidamente orchestrata, utile a guadagnare 3 punti nel girone d’andata.

E’ proprio grazie al rendimento ottenuto all’Olimpico che la Lazio compete nelle posizioni di vertice. 35 dei 51 punti che compongono l’attuale classifica sono stati ottenuti davanti al proprio pubblico e anche il saldo delle reti fatte (27 su 40) e di quelle incassate (14 su 37) certifica perfettamente quanto la squadra abbia comportamenti opposti tra casa e trasferta. 11 le vittorie conquistate a Roma, 2 i pareggi e 3 le sconfitte.

I due giocatori più utilizzati in campionato da Petkovic sono stati due centrocampisti: l’italoargentino Cristian Ledesma e il bosniaco Senad Lulic. Entrambi hanno collezionato 29 presenze, una in più di Candreva, Hernanes e Gonzalez. Sono ben 7 i cartellini rossi ricevuti, tutti con giocatori diversi: Biava, Ciani, Candreva, Hernanes, Ledesma, Mauri e Kozak. Il giocatore più ammonito è invece Lulic, incappato in 8 sanzioni Nonostante diversi stop, che ne hanno limitato il rendimento, il bomber della formazione è il tedesco Klose, capace di segnare 10 gol in 22 incontri disputati. Alle sue spalle vi è Hernanes con 9 centri e via via molti altri: Candreva con 5, Floccari con 4, Mauri con 3 e con un solo centro vi sono Ederson, Gonzalez, Biava, Konko, Radu e Lulic. Allo score complessivo va aggiunto anche il contributo di 2 autogol.

Petkovic, dopo l’eliminazione dalle Europa League, pensa subito alla Juventus e fa la conta dei disponibili: contro i bianconeri infatti sicuri assenti Biava, Radu e Lulic squalificati. Dunque problemi sulle fasce di difesa per il tecnico, si spera di recuperare in extremis Pereirinha, restano invece ai box Dias e Konko. Petkovic allora potrebbe rispolverare Stankevicius affidandogli una maglia dal 1′ minuto. Infine Mauri, Klose ed Ederson sono ristabiliti ed anche Gonzalez sembra recuperabile seppur ancora dolorante al piede.

Conte può contare nuovamente su Caceres, ma deve valutare le condizioni degli acciaccati Marrone ed Anelka. Di certo out contro la Lazio Giovinco e Chiellini: il difensore ha riportato uno stiramento al collaterale del ginocchio destro e dovrà star fermo per circa 15 giorni. Il tecnico dovrebbe allora inserire Peluso nel terzetto di difesa, invece la fascia sinistra dovrebbe essere occupata da Asamoah. Infine in avanti possibile ballottaggio Matri-Quagliarella per affiancare Vucinic. Conte medita di escludere Marchisio in favore di Pogba e per la panchina recupera Bendtner.

Pericolo “giallo” per cinque giocatori bianconeri. Sono cinque, infatti, i diffidati bianconeri che in caso di ammonizione a Roma salterebbero il big match caasalinga contro il Milan: si tratta di  Leonardo Bonucci, Simone Padoin , Andrea Pirlo, Paolo De Ceglie e Alessandro Matri.

Sarà Antonio Danilo Giannoccaro della sezione di Lecce l’arbitro di Lazio-Juventus, posticipo della 13° giornata di ritorno, in programma lunedì sera all’Olimpico di Roma. Il fischietto pugliese ha già diretto i bianconeri quattro volte in carriera, con un bilancio di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. L’unico successo la Juve l’ha ottenuto proprio in questa stagione, il 10 marzo scorso contro il Catania, gara decisa da una rete di Giaccherini in pieno recupero. Lunedì sera Giannoccaro sarà coadiuvato dagli assistenti Posado e Padovan e dagli arbitri d’area Damato e Calvarese. Quarto uomo sarà il signor Viazzi. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

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