articolo a firma di eldavidinho
Conte che lascia parlare in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta Juve, Alessio e Carrera, è un uomo attento ad ogni particolare. In conferenza, i due collaboratori non si risparmiano affatto e rispondono a tutte le domande con fierezza. “In queste ultime giornate di campionato l’ obiettivo è quello di vincere il record di punti di Capello. Dopo due scudetti consecutivi vinti, sarebbe importante raggiungere un altro record.” Dice Carrera. “E’ il terzo anno che lavoro con Antonio e sono stati tre anni pieni di successi. Conte è un leader ed è un vincente. Io resto alle sue direttive e seguire Antonio per me è un onore. Intraprendere una carriera di tecnico? Io voglio restare fedele a Conte e credo che anche lui sia felice del mio contributo”, ha proseguito Alessio, spalleggiato anche da Carrera: “La penso come lui. Siamo uno staff unito. Abbiamo fatto tanti sacrifici per vincere e un gruppo così è un mattone per costruire una squadra vincente come lo è la Juve”. “La preparazione delle gare sono state merito di Antonio», ha dichiarato Alessio. “Per quanto mi riguarda, cercavo di riportare quello che si faceva in settimana. Decidevamo tutto insieme a Conte e pensavamo come programmare la sfida, inclusi i possibili cambi. Io la domenica andavo in panchina ma sapevo già cosa fare. E’ stato bellissimo stare lì ma il merito va ai ragazzi che si sono responsabilizzati e a Conte”, ha detto Carrera.
Il bilancio degli incontri tra Atalanta e Juventus giocati a Bergamo in campionato parla a favore dei bianconeri con 22 vittorie, 21 pareggi e sette sconfitte. La tipica vittoria juventina è di 0-2, verificatasi in sei circostanze. La serie comincia nel 1943 e a firmare i gol sono Meazza e una deviazione del nerazzurro Lamanna nella propria porta. Nel 1966/67 si conferma la regola di una rete per tempo: apre Cinesinho, chiude Leoncini, che proprio a Bergamo chiuderà la carriera. Stessa situazione nel 1973, con gol di Capello prima dell’intervallo e punto della sicurezza a opera di Marchetti (anch’egli, come Leoncini, destinato a diventare una colonna della società orobica). Nel 1978 il copione differisce e la partita si risolve interamente nella ripresa: i gol sono di Verza, con un colpo di testa che sfrutta una punizione di Causio, e di Benetti con un sinistro preciso dal limite dell’area. Nel 2001/02 Bergamo è la prima trasferta della nuova Juve di Lippi. Lo 0-2 vede protagonisti Del Piero in apertura e Trezeguet in chiusura. Infine, lo 0-2 della scorsa stagione, con il colpo di testa di Lichtsteiner su imbeccata di Pirlo e il tiro al volo di Giaccherini su assist di esterno da parte di Marrone. Da notare che, a eccezione del primo 0-2 del 1943, tutti gli altri sono capitati in campionati vinti dalla Juventus con allenatori diversi: Herrera, Vycpalek, Trapattoni, Lippi e Conte.
Sei vittorie, altrettante sconfitte e cinque pareggi: è questo lo score dell’Atalanta in casa, dove ha raccolto 23 punti, segnando due gol in meno rispetto alle trasferte, ma dimostrando maggiore solidità difensiva (21 gol incassati a fronte dei 30 lontano da Bergamo).
Decisamente migliore il rendimento nel girone d’andata, dove sono state prodotti cinque dei sei successi casalinghi. I sei stop sono equamente spartiti tra andata e ritorno. I 5 pareggi sono stati prodotti con l’Udinese (1-1), con il Cagliari (identico punteggio, botta e risposta tra le due squadre nei primi cinque minuti), con Catania e Sampdoria (due 0-0) e, infine, con il Bologna, un 1-1 determinato dalle reti di Giorgi e Gilardino.
Il giocatore più utilizzato da Colantuono è il leader riconosciuto della squadra, l’argentino German Denis, presente in 34 gare dell’Atalanta. A una distanza vi è il portiere Consigli, seguito da Bonaventura a 32. Sono ben nove i cartellini rossi maturati da altrettanti giocatori: Contini, Lucchini, Raimondi, Brivio, Cigarini, Giorgi, Parra, Denis e Carmona. Quest’ultimo, con 10 gialli, è anche l’elemento che ha ricevuto più ammonizioni. Il goleador della squadra è Denis con 15 reti. Lo seguono Bonaventura con sette, Cigarini, Carmona e Livaja con due; Raimondi, Moralez, De Luca, Stendardo, Del Grosso e Giorgi con 1. All’elenco va aggiunto il contributo di un’autorete a favore e un gol di Peluso quand’era ancora in forza con i nerazzurri.
Colantuono recupera Del Grosso e Parra, invece ieri è rimasto a riposo Lucchini che difficilmente sarà del match mercoledì sera. In difesa possibile chance dall’inizio per Contini così come per Scaloni, invece a centrocampo potrebbe esser confermato Raimondi. Infine in avanti torna disponibile Livaja che dovrebbe appoggiare l’argentino Denis.
Dopo la festa Scudetto di domenica, Conte ha fissato subito la ripresa degli allenamenti in vista di Bergamo. Il tecnico deve ovviare all’assenza per squalifica di Pogba. In mediana allora Conte dovrebbe riportare Marchisio, tornando poi al modulo a due punte. Infine possibile turnover e spazio a chi ha giocato meno in stagione. Marrone, De Ceglie, Isla e Storari potrebbero essere titolari. Tra i convocati, non risultano nell’elenco Bendtner, Barzagli, Buffon e Asamoah. Il danese si è nuovamente infortunato, lamentando una lieve contrattura dei flessori, mentre il difensore un’infiammazione al tendine di Achille sinistro. Buffon, invece, ha un’infiammazione tendinea all’adduttore sinistro, mentre il centrocampista ghanese una lesione di primo grado al bicipite femorale destro.
L’arbitro dell’incontro sarà Guida di Torre Annunziata. Lo ricorderete tutti, no? Quello del: “Mister, non me la sono sentita”. Per fortuna la sua direzione di gara sarà ininfluente ai fini del risultato. Forza Juve.
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