Alcune settimane fa, precisamente il 17 settembre scorso, ho partecipato alla presentazione della mostra “Capitani coraggiosi” in memoria di Gaetano Scirea e Giorgio Ferrini, presso la prestigiosa sede della Regione di Torino, Palazzo Lascaris, la mostra organizzata dal Presidente del museo Grande Torino, Domenico Beccaria, in collaborazione con il Consiglio Regionale, sarà visibile fino al 15 di novembre alla sede del museo a Grugliasco in provincia di Torino.
Insieme a Jiuliana Bodnari, invitata e ufficiale rappresentante del comitato vittime dell’Heysel, abbiamo assistito ad un evento di grande bellezza, di esempio di civilta’ e buona creanza tra tifoserie avversarie, la presentazione e quindi commemorazione di due uomini simbolo delle squadre rivali della medesima città, Torino, vuole essere un punto di incontro tra due realtà calcistiche quella del Toro e della Juventus.
I due campioni, capitani delle rispettive squadre ed entrambi esempi di rettitudine in campo e fuori, con in comune una prematura ed ingiusta scomparsa, vengono raccontati attraverso un percorso fotografico che ne illustra la vita e la carriera. Ho avuto quindi l’opportunità di conoscere meglio attraverso i racconti le doti di questo amatissimo giocatore granata, ed è stato altresì emozionante ricordare lui, Gaetano Scirea, indimenticabile capitano e uomo di calcio, rimasto nel cuore non solo degli Juventini.
E’ stato bello poterci essere, ascoltare le testimonianze, i ricordi di questi uomini , il pomeriggio è veramente volato, perchè abbiamo vissuto un’atmosfera unica, senza odio e senza rancori, rilassata, come dei vecchi amici che si riuniscono raccontandosi un pezzo di vita, parlando solo di cose belle. E da queste splendide iniziative che premia chi l’ha pensate e organizzate, ci rendiamo conto che non odiarsi si può, e che avere un dialogo e non cadere in una violenza incomprensibile che non sfocia da nessuna parte se non in una sconfitta umana, è possibile.
Ma soprattutto è stato bello poter stare un po’ di tempo con Juliana e gli altri amici Juventini che ci hanno fatto compagnia, durante e dopo l’evento.
Ma il fine settimana non finiva qui, avevo pianificato una visita al monumento delle vittime dell’Heysel il sabato, e così ci andai. Avevo solo visto la fotografia del monumento, e mi ero fatta un’idea, ma viverlo è stato diverso, l’artista è riuscito a trasmettere quell’ansia e senso di solitudine di chi in quel momento stava vivendo questa tragedia, penso che ogni Juventino ma anche appassionato di calcio, debba venire in visita almeno una volta nella vita, proprio per comprendere la pena e il lutto di una tragedia che non ha conosciuto giustizia, e comprendere il significato e le conseguenze della violenza negli stadi.
Ringrazio nuovamente, Domenico Beccaria e Giampaolo Muliari per l’invito e per avere con queste iniziative teso una mano per poter pensare un domani come rivali, di poter camminare insieme.










bravissime cinzia e juliana
http://www.lastampa.it/2015/09/16/sport/calcio/torino-celebra-ferrini-e-scirea-capitani-coraggiosi-xqiGBtVhAVY982xPWtYAXL/pagina.html
Grazie Cinzia per questo articolo che ricorda due Capitani Coraggiosi come Giorgio Ferrini e Gaetano Scirea , atleti oltre che uomini dentro e fuori dal campo , un esempio di onestà e sportività senza macchia .
Sono stata molto orgogliosa partecipare ad un evento cosi importante per ricordare e mai dimenticare .
Avere riabbracciato amici mi ha reso felice .
Alla prossima , al prossimo evento .
Onore a questi uomini, Quando il calcio era un gioco e i giocatori erano Uomini e non star del gossip
Durante la commemorazione, e’ stato raccontato un episodio, una sera Scirea dopo aver vinto l’ennesimo scudetto con la Juventus, si fece coinvolgere dai colleghi per una serata in discoteca terminata all’alba, come succede, al momento di recuperare l’auto per tornare a casa, scorge degli uomini entrare in fabbrica per andare al lavoro, erano gli operai della Fiat mirafiori. Si e’ vergognato, cosi e’ stato raccontato, e dimostra come quest’uomo avesse consapevolezza dei suoi privilegi.
Provola