Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 195

Agnelli perchè il nostro voto ad Abete?

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Scritto da Alessandro Magno

Mi preme subito chiarire una cosa, il voto di Agnelli ad Abete nella sua rielezione a Presidente della Federazione nella sostanza non cambia nulla. O con il suo voto o senza,  Abete sarebbe stato comunque eletto con una percentuale bulgara. D’altronde era già di per se un’ elezione bulgara in quanto Abete era l’unico candidato, quindi o si votava per lui o per nessun altro. Abete ha vinto (contro nessuno) con il 94% dei voti, con l’assoluta unanimita di tutti i Presidenti di seria A. Quindi è assolutamente certo che tutti i club di A, compresa la Juventus, hanno dato il proprio voto e quindi il loro appoggio al Presidente uscente.

La prima cosa che mi viene da dire è che, stando così le cose, vuol dire che tutto va bene. Rallegriamocene! Il calcio italiano evidentemente è in una botte di ferro e scoppia di salute. Nemmeno Obama ha vinto con un simile plebiscito, si vede che Abete è meglio di Obama! Assodato questo, che sicuramente ai non juventini può andare benone, ciò che non mi convince per niente invece, è perchè per la juve dovrebbe essere lo stesso.

Io non capisco di strategie ”politiche” e forse è meglio così, quindi non arrivo a capire il perchè di questa eventuale strategia qualora fosse, ma se nella sostanza, il voto di Agnelli in più o in meno, non cambiava nulla, nella forma la cosa cambia eccome. Nella forma è una coltellata nella schiena a tantissimi tifosi juventini (quasi tutti). Almeno tutti quelli che hanno una memoria storica e non guardano solo avanti come i cavalli con i paraocchi. L’ennesima coltellata mi viene voglia di scrivere. Questo è uno di quei casi in cui l’abito fa il monaco, e non è normale che la Juve che dice di lottare contro la Federazione poi ne rielegge il Presidente.

Non mi pare davvero possibile come Agnelli possa sostenere questa candidatura. Abete è corresponsabile, con tutti i vertici del calcio italiano, di tutto il male che è successo alla Juventus negli ultimi anni. Abete è colui che dichiara che Moratti non agisce male quando attacca la giustizia sportiva mentre redarguisce pesantemente Agnelli o Conte quando fanno altrettanto. Abete è quello che non decide sullo scudetto di cartone ma rimanda, delega agli altri, e poi ci dice che è giusto rimanere così, senza che nessuno ha deciso. Abete è quello che non ci ha fatto mettere le stelle e anche in quell’occasione il nostro Presidente ha barattato le 3 stelle con quella scritta, a mio modo di vedere, inutile. Era meglio niente che quella scritta, ma questa è un altra storia. In quel caso poi, abbiamo ricevuto l’applauso di Abete. Che bello l’applauso di Abete! Mi ripaga di tante sofferenze! Oggi era meglio astenersi che dargli il voto. Avrebbe vinto con il 93,5% invece che con il 94 e chi se ne frega! Ma senza il voto della Juve.

A che pro serve tendere una mano a questa gente quando poi ci hanno sempre sputato dentro? Io mi rifiuto di pensare che c’è un disegno per cui aspettiamo che il tempo passi che tanto presto o tardi ci si dimentica tutto. Mi rifiuto di pensare che la richiesta danni della Juventus sia in attesa di prescrizione con il benestare della nostra stessa società, come sostiene più di qualcuno.

Si è costruita una Juventus vincente. Un grande plauso al Presidente Andrea Agnelli per questo. Ma la Juve vincente non è costruita per dimenticare il passato o mi sbaglio? Non ci state dando ”pane et circenses” apposta! Se fosse così devo iniziare a credere che la Juve vincente è un progetto della federazione stessa, proprio per dimenticare e mettere una pietra sopra il passato. Mi rifiuto di pensare che tutto questo possa esser minimamente vero. Come potrebbe d’altronde il nostro Presidente, mettere una riga sopra al passato che è la storia scritta e tracciata da suo padre? Forse i manager usano così, la sopravvivenza dell’azienda prima di tutto, costi quel che costi. Io non sono un manager e ragione da tifoso, non ho voglia di accettare ogni compromesso.

A che pro questo voto? Forse che le nostre battaglie sono tutte ormai perse e allora meglio tenere il popolino buono? Ma se è così ditecelo, nulla può farci più male di continuare a sperare inutilmente. Meglio la verità, anche se fa male. Come si può votare a favore dei propri carnefici? Ma costava così tanto lasciare una scheda bianca? Il nostro motto dice che vincere è l’unica cosa che conta. Non l’unica. La dignità conta a volte di piu’.

Juventus-Parma anno nuovo problemi vecchi

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Scritto da Alessandro Magno

 

Indubbiamente il pari a Parma è un altro passo falso piu’ o meno grave. Resta un piccolo margine in classifica sulla Lazio che pare godere di un particolare status di grazia arbitrale, forse per poter tenere vivo il campionato. Resta il fatto di aver dilapidato scioccamente 5 punti di vantaggio in classifica su Lazio e Napoli e questo ci fa sicuramente male. Con la partita di coppa contro il Milan sono diverse gare che la Juventus subisce gol. La difesa meno battuta del Campionato è diventata improvvisamente una difesa normale. Ogni squadra che ci gioca contro trova il modo di punirci alla nostra prima sbavatura. E’ comprensibile che l’assenza di Chiellini sia un assenza pesante, non è normale che in gol contro di noi vada chiunque. Lo stesso Buffon mi pare in un momento di ”normalità”, lui che ci ha abituato spesso, ad avere un rendimento sopra la media. E’ anche imbarazzante come prendiamo sistematicamente gol sul lato sinistro della nostra difesa, e questo sicuramente perché ci sta mancando anche Asamoah. Effettivamente manca tutto il lato sinistro titolare (compreso Marchisio) e questo ci sta creando piu’ di qualche problema. Sarebbe il caso forse che Conte ripensasse e riproponesse una difesa a 4. L’anno scorso alternavamo il 4-3-3 al 3-5-2 e ora pare invece che senza Pepe non si possa più giocare con il 4-3-3 . Mi chiedo come fanno quelle squadre allora che non hanno Pepe in rosa e adottano questo modulo.

Contro il Parma questo nuovo problema della difesa perforabile si è aggiunto a vecchi problemi atavici e incancreniti che ormai pare siano una sfida tra Conte e la sua stessa cocciutaggine. Ora è risaputo che abbiamo bisogno di una punta, punta vera o che dir si voglia, prima punta. Ebbene Conte si ostina a preferire nella sua idea di gioco, due mezze punte. E mi riferisco all’uscita dal campo di Quagliarella al posto di Seba. Fabio è fra tutte le punte che abbiamo il piu’ duttile e l’unico che sa fare la prima e la seconda punta. Conte me lo toglie per due che proprio prime punte non sono, cioè Giovinco-Vucinic. Ora non capisco come possa continuare ad essere innamorato di questa coppia che francamente è dannosa per loro stessi e per la squadra. Non si capisce perché fra Quagliarella, che pure un paio di occasioni se l’è create e un Giovinco, che non ha fatto un solo tiro in porta in 90 minuti, esca Quagliarella. Io lo trovo assurdo e anche cervellotico. Giovinco-Vucinic è la coppia che da inizio anno ha giocato di piu’ e che insieme ha segnato meno. E’ passato un intero girone di andata e insieme questi due non si trovano. Hanno bisogno entrambi di un giocatore davanti che dia profondità all’attacco. Entrambi tirano poco e tengono molto la palla. Entrambi sono piu’ assist-man che finalizzatori. Quindi mi ripeto per l’ennesima volta, visto anche il Vucinic di coppa Italia , bravo a difendere: questi due insieme possono giocare solo in un attacco a 3 con un centravanti possente davanti. In un attacco a due non se ne parla proprio. Fra l’altro l’errore che fa Vucinic sul gol che subiamo è grossolano e anche se Conte durante le interviste lo giustifica dicendo che è colpa sua in quanto gli ha ”chiamato” lui di lasciare quel pallone, resta il fatto che Vucinic è il classico giocatore dotato di genio e sregolatezza e quando hai questi giocatori cosi’ in rosa poi  ti prendi anche la partita che sono ”sregolatezza”. Così come Giovinco è un buon giocatore ma non è che perché ha segnato su punizione al Milan in coppa Italia che diviene un fenomeno. Se lo togli dal campo contro il Parma visto che non è che stia facendo sfracelli, non credo che muoia nessuno.

Vogliamo sistemare una volta per sempre questo problema dell’attacco che ormai ci portiamo avanti da quasi due anni mister Conte e Marotta? Stiamo a pensare al milione piu’ e al milione meno quando sarebbe il caso di risolvere questo problema subito. Anche con l’assenza di Chiello e Asamoh resta il fatto che la miglior difesa è l’attacco. Anche a Parma si pareggia una partita e si perdono punti perché non si è capaci di chiuderla prima. Vogliamo iniziare a fare dei tiri in porta e dei cross come ogni squadra normale evitando di voler andare per forza in gol con la palla al piede? Il calcio è un gioco vario non esiste un’ unica soluzione per fare le cose. Sembra quasi che Conte sottovaluti questo problema. Continuiamo a perdere punti facendo sempre lo stesso gioco e sempre lo stesso tipo di errore.

Io resto convinto che la squadra si ricompatterà, serrerà le fila e lo scudetto non sarà per noi un problema. Capita nell’arco dell’anno un momento no, dove tutto riesce male. Sono convinto che come capita a noi puo’ capitare agli altri o è già capitato, tuttavia occorre riprendersi al piu’ presto e non lasciare ancora stupidamente punti in classifica. Occorre avere soluzioni varie davanti e magari andare a prendere un attaccante di rango. L’Udinese è in forma e ha appena steso la Fiorentina, tuttavia sarà importante vincere con loro e cercare di riprendere subito un ruolino di marcia importante nelle partite successive, in modo da consentirci di staccare nuovamente le inseguitrici. Pero’ sveglia! Io ci credo, crediamoci tutti. Anche l’anno scorso dopo Juventus-Chievo 1-1 sembrava tutto andasse male. Invece poi…

Parma – Juventus 1-1 Sintesi

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Juventus-Milan, tanto provarono finché entrarono in porta col pallone

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Articolo scritto da Alessandro Magno.

 

Eravamo allo stadio, curva Nord. Prima dell’ingresso ci si incontra con gli amici, chi viene da Alessandria, chi da Siena. Conosciamo Francesca ed è un piacere. Che sorriso da Juventina! Ormai è diventata una specie di consuetudine, vedo anche gli altri fare così, un rito fra Gobbi. Bella cosa. Ho i posti sfalsati, presi con Listicket, servizio pessimo, lo stadio è gremito, ma riesco a mettere i miei piccoli almeno vicini fra loro. Io e mia moglie col fatto che lei soffre di vertigini chiediamo agli stewart se possiamo stare nello spazio fra i due anelli, quello riservato alle persone in carrozzina e ai vigili del fuoco, e ci fanno stare. Abbiamo i ragazzi due file più sotto, i milanisti a poche centinaia di metri. Colpo d’occhio alla loro curva e si notano delle bandiere tipo svastiche. Se è quello che penso io mi chiedo come mai Boateng non li abbia mai presi a pallonate? Coerenza questa sconosciuta. E dire che il gesto di Boateng contro la Pro Patria io lo avevo apprezzato.

Annunciano le formazioni e il nostro inno, lo stadio è esaurito, il colpo d’occhio straordinario, la coreografia all’altezza di un grande evento. Non sembra neppure una partita di coppa Italia. Scusate lo “slang” ma davvero a noi San Siro ci fa una pippa. Immagino i milanisti nel loro spicchietto abbastanza shockati anche se tirano fuori con orgoglio i loro vessilli.

Inizia la partita pronti via e vengono i 2 gol. Quello di Giovi proprio sotto di noi. Subito dopo un’altra punizione velenosa della formica atomica ma Amelia è attento. Caceres gioca molto bene mi viene in mente qualcosa che ho scritto su Juve-Samp a proposito di lui e Peluso. Mexes viene graziato un paio di volte dall’essere espulso. Vidal è semplicemente mostruoso. Marrone ordinato anche se non è Pirlo. Per tutta la partita fino al gol di Vucinic è un monologo Juventino. Si spreca moltissimo. Il Milan fa solo possesso sterile, Storari neppure una parata. Montolivo e Boateng non riescono a trovare spazio per alcun tiro da fuori. El Sharawy dopo il gol sparisce completamente. Pazzini mai pervenuto. Noi sprechiamo moltissimo. Al solito nessuno tira, tutti vogliono entrare in porta con il pallone incollato al piede. Un bel momento si contano 12-15 colpi di tacco dei nostri. Troppi.

Scambiamo le nostre impressioni con i vigili del fuoco e gli stewart vicini, facciamo amicizia con un signore in carrozzina che ha le stesse mie impressioni e cioè che non tiriamo mai. Di fianco abbiamo un pazzo che fa un casino immane e che urla insulti razzisti all’indirizzo dei neri del Milan. E’ evidentemente stonato di cervello, alla fine del primo tempo devo dire a un ragazzone nero che era venuto su a “suonargliele” di desistere che è evidentemente ritardato. Il ragazzo mi dà retta e torna a sedersi.

Alla fine arriva il gol di Vucinic. Bello. Effettivamente siamo riusciti ad entrare in porta col pallone. Menomale c’e’ la rete altrimenti Vucinic ce lo troviamo in Nord. Questo e’ evidentemente da correggere. Ci guardiamo con il signore in carrozzina e ci diamo il cinque. La mia Rosy e’ contenta che forse evitiamo i calci di rigore.

Ultimo tempo supplementare in apnea. In modo assolutamente assurdo arretriamo completamente. Ci deve salvare in più di un occasione San Marco Storari. Tutto avviene sotto di noi, abbiamo il cuore in gola. Un occhio al campo l’altro al cronometro. Non pare possibile che al solito, una partita condotta per 120 minuti sia  ancora aperta. Sarebbe una beffa, abbiamo sbagliato cose incredibili con Giaccherini e Isla soli davanti al portiere ed ora guarda che ci tocca. Questi del Milan han giocato un quarto d’ora, 5 minuti nel primo tempo e 10 minuti nei supplementari e siamo ancora col risultato in bilico.

Finalmente fischio finale, ci si complimenta fra di noi. È sempre un piacere battere il Milan.  E’ sempre un emozione. Recuperiamo i ragazzi e ringraziamo gli stewart che ci hanno fatto stare li e i vigili del fuoco per la compagnia. Sorridiamo del fatto che lo show del matto affianco è stato gratis. Il signore in carrozzina mi ringrazia della compagnia e mi dice che è stato un piacere. Lo abbraccio mi dispiace solo non avergli chiesto come si chiama. Sarà per un altra volta se vado in Nord lo vado a trovare. E’ sempre un emozione nuova lo Juventus Stadium. Noi ce l’abbiamo gli altri no.
Buona semifinale a tutti.

 

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Juve-Sampdoria una sconfitta evitabile che spero ci faccia bene

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Di Alessandro Magno

 

Quest’anno tre sconfitte e tutte e tre dovute a distrazione, sufficienza, pressapochismo, presunzione. Nessuno mi venga a raccontare che Milan, Inter e Sampdoria hanno vinto contro di noi per merito loro. A volte capita che abbiamo le partite in mano e decidiamo di giocarle come se noi fossimo il Barcellona e quelli che affrontiamo il Canicattì (con rispetto per il Canicattì). Contro la Samp dopo un primo tempo quasi splendido dove si poteva dilagare, chiaramente escludendo il solito tiki-taki in attacco, andiamo completamente in bambola nella ripresa. Le mani molli del nostro portiere e Capitano Buffon sono la prova scientifica della mollezza che ha pervaso a un certo punto tutta la squadra. Sembra quasi che alcune volte ci si senta così belli e  forti da trattare gli altri come delle schifezze umane, che tanto prima o dopo la partita la si vince uguale. Io vorrei davvero tanto che questa superficialità e ostentazione di sicurezza che a volte rasenta la presunzione, venga cancellata dalla mente dei nostri ragazzi. Spero, anzi ne sono certo, che sia uno stato incosciente che coglie la squadra, forse perchè ultimamente troppo lodata.

Forse sarebbe bene ricordare che oltre a uno scudetto e a una Supercoppa Italiana si è vinto ancora veramente poco per entrare nella storia e lasciarne un segno indelebile. Ho visto stranamente e me ne dispiaccio, una certa presunzione anche da parte di Conte nello schierare Peluso dopo solo 3-4 allenamenti, quando in passato ci aveva abituato alla cura maniacale dei dettagli. Borriello, Elia, lo stesso Bendtner non furono mandati in campo finché non ritenuti pronti. Mi chiedo, come si può preferire un neo arrivato a Marrone e Caceres che giocano con gli altri da un anno e conoscono molto bene i meccanismi difensivi e offensivi della squadra? Si può oltretutto esporre un neo arrivato a questi rischi? Peluso ha già sulla coscienza la doppietta di Icardi visto che era il suo uomo, alla prima che ha fatto, lo vogliamo bruciare subito del tutto? Sono veramente quasi più deluso da questa scelta di Conte che dalla sconfitta. Sia chiaro non si è perso per colpa di Peluso, certo lo si è esposto a una brutta figura.

La soluzione la conosciamo, non è morto nessuno e nulla è compromesso. Umiltà e lavoro questa è la ricetta. Sento spesso dire che questa Juventus è più forte di quella dell’anno scorso. Sinceramente non lo penso, perché quella non perse neppure una partita e soprattutto aveva una fame che questa ogni tanto va smarrendo. Non troviamo scuse, non ci giustifichiamo, si critica quando è necessario, per correggere dove si è sbagliato e non ripetersi nell’errore. Non c’era una partita imminente di Champions e neppure si avevano tanti minuti nelle gambe dovuti ad altre partite. Arrivavamo dalle vacanze e abbiamo anche fatto più preparazione degli altri. C’erano tutti i presupposti per vincere e cominciare bene l’anno. Eravamo addirittura un bel momento, numericamente uno in più di loro e di conseguenza la sconfitta la accettiamo ma non la digeriamo affatto a buon mercato. Non è scusabile questo atteggiamento. Quando siamo 11 contro 10 in casa nostra e 1-0 per noi alla fine del primo tempo io gradirei di non perdere. Avrei piacere di perdere applaudendo l’avversario qualora si dimostrasse più forte di noi. Così regalando punti come fossimo la Befana non mi piace per niente e non mi va giù. Capita si, ma siamo la Juve. Non facciamolo capitare!

 

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Juventus – Sampdoria 1-2 Sintesi

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E se i rigori li tirasse Mr. Occhi di Ghiaccio?

Claudio-Marchisio

Di Alessandro Magno

 

 

C’è un evidente problema rigori nella Juventus di Conte. Sotto questa gestione hanno sbagliato 3 volte Pirlo e 2 Vidal. Va da sé che dobbiamo considerarli entrambi, comunque, degli ottimi rigoristi, non fosse altro per il fatto che tirano rigori anche nelle rispettive nazionali e li hanno tirati sempre in passato in altri club. Tuttavia dato che rigori a noi ne danno veramente pochi, o comunque solo quando non sono troppo discutibili, io proporrei un cambio di titolarità nel ruolo. D’altronde non sarebbe neppure una novità assoluta ad esempio per Pirlo, che dopo alcuni rigori sbagliati con la maglia del Milan si vide messo dietro Kakà nelle gerarchie.

Ho analizzato un poco tutti i giocatori della rosa, e ne ho convenuto che non c’è tutta questa scelta. Innanzitutto per il ruolo di rigorista abbiamo bisogno di un giocatore che grosso modo sia sempre presente, il che fa scartare in toto il parco attaccanti, visto che Conte li alterna in maniera molto significativa. Se così non fosse stato, avremmo potuto considerare Giovinco fra questi visto che a Parma li ha sempre battuti ma anche Quagliarella e Vucinic, uno dotato di un tiro molto potente l’altro di ottima tecnica. Purtroppo anche constatando che Vucinic e Giovinco giocano un poco più degli altri, allo stato attuale una coppia fissa di attaccanti non c’è. Scartati questi, passiamo quindi agli altri reparti. Di difensori con i piedi particolarmente buoni non ne abbiamo eccetto i due centrali. Barzagli e Bonucci sono sempre presenti e sono dotati di buoni fondamentali (sopratutto il secondo). Tuttavia per quanto riguarda Bonucci ho considerato che sente moltissimo la maglia e la partita, ed è un ragazzo generalmente emotivo. Nel caso in cui sbagliasse un rigore non so come reagirebbe. Barzagli invece è molto freddo e riflessivo, a tutti gli effetti un capitano senza fascia. Sicuramente sarebbe un ottimo elemento per prendersi questa responsabilità. Resta a suo svantaggio il fatto di non averne battuti molti in carriera e comunque di non essere in generale un grande realizzatore; di conseguenza ha poco feeling con il gol.

Veniamo dunque al centrocampo. Qui dei due centrocampisti-rigoristi Vidal e Pirlo abbiamo detto, resta Marchisio. Claudio a mio modestissimo parere ha tutte le qualità per far propendere il mio giudizio verso di lui. E’ freddo, ha ottima tecnica, gran tiro ( con entrambi i piedi) e ha grossa considerazione all’interno della rosa e fra i tifosi. Marchisio per il pubblico è il Principino, quindi l’erede a livello carismatico del Re-Del Piero (fra l’altro anche lui rigorista), è terzo nella gerarchia per la fascia di Capitano (dopo Buffon e Chiellini) e soprattutto è uno di quei giocatori fra i più presenti. Dulcis in fundo ha anche buona dimestichezza con le reti di cui spesso ci delizia durante l’anno. La domanda quindi mi viene spontanea: e se i rigori li tirasse Marchisio?

 

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Juventus un anno di emozioni

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Buon Natale a tutti

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No segheisi is callonisi

CELLINO -PRESIDENTE CA<br /><br /><br />
COPPA ITALIA

 

di Alessandro Magno

 

Che goduria e’ vincere una partita cosi’ sofferta. Vinta oserei dire… ferocemente. Non me la ricordavo da un po’ una vittoria cosi’. La goduria e’ stata tanta e per vari motivi. Intanto per Cellino che veramente ha rotto con questa guerra psicologica ogni qualvolta incontra la Juve. Almeno gli rendesse qualcosa, non capisce che la cosa ci carica a dismisura e il risultato che ne consegue e’ che spesso le prende di santa ragione. Le lamentele per cui la Juve avrebbe scelto Parma come sede della partita sono di un ridicolo che davvero non ha ne’ capo ne’ coda. Secondo Cellino noi a Parma avremmo avuto piu’ tifosi? Ma se di recente siamo andati a Palermo e sembrava in casa giocassimo noi! Ma davvero crede che a Cagliari la Juve non avrebbe fatto il pienone uguale? E’ bene forse ricordargli che in Sardegna ci sono piu’ Juventini che tifosi del Cagliari. Questo per quanto riguarda le polemiche pre partita davvero sciocche e pretestuose, perche’ il meglio di se l’ha dato nel post, quando anche non presentandosi davanti ai microfoni, ha fatto in modo che le sue invettive arrivassero comunque ad avere una certa risonanza. Ebbene si, da non credere, s’e’ lamentato dell’arbitro! Ha avuto pure ‘sta faccia!

Ora va da se che chiunque abbia visto la partita ha potuto constatare come l’arbitro Damato ha sbagliato tutto lo sbagliabile in sfavore della Juve. Non vedo di cosa e’ stato penalizzato il Cagliari. Facciamo un piccolo riepilogo, solo dei fatti piu’ salienti, in quanto se dovessimo parlare di tutto non potremmo esimerci dal far notare come ad esempio Damato ammonisca in maniera scientifica tutti i cagliaritani non gia’ ammoniti, consentendo di fatto a molti di finire la partita, cosa che altrimenti, regolamento alla mano, non sarebbe stato possibile. Ma veniamo ai fatti piu’ clamorosi: il rigore del Cagliari pare esserci ma da replay si vede abbastanza bene come il cagliaritano sia lui ad allargare la gamba e andare a cercare il contatto con Vidal, una volta trovato poi, “non fa nulla per rimanere in piedi” e lo virgoletto perche’ questa e’ una frase che abbiamo sentito migliaia di volta a riguardo di rigori a nostro favore. Detto cio’ a me pare un rigore generoso se consideriamo che siamo solo al 16mo del primo tempo ma se il metro di giudizio e’ questo, ci puo’ stare. Il resto: c’e’ un rigore su Quagliarella molto più netto di quello del Cagliari, con Astori che cintura con entrambe le mani il nostro. Rigore e ammonizione (minimo), sono soli in area, se Quaglia si libera della marcatura e’ in porta. Sarebbe il primo giallo per Astori che, dopo poco viene ammonito nuovamente, per l’ennesimo fallo da dietro e quindi dovrebbero gia’ esser in 10 all’incirca al 30mo del primo tempo. Il secondo che non dovrebbe finire la partita e’ Murru. Per ben due volte gia’ ammonito fa falli meritevoli di un altro giallo. Ripeto non una ma due volte nello spazio di qualche minuto. Pulga lo toglie subito dal campo, (ricordatevi che casino fecero per Lichtsteiner per un episodio simile in Juve Inter). Regolamento alla mano dovrebbero essere in 9 invece sono ancora in 11. Poco dopo questo, c’e’ un rigore di un’ evidenza scandalosa su Asamoah. Non ci rompesse le citrole Cesari che ha visto un fuorigioco di mezza chiappa di Matri sull’ azione. Cos’e’ la moviola del cieco ma puntiglioso? Ah… quanta malafede, Cesari! Anche qui rigore ed espusione per il cagliaritano, visto che e’ chiara occasione da gol. Siamo ancora 1-0 per loro e 11 contro 11 e dovremmo essere 11 contro 8 con 2 rigori per noi. E Cellino si lamenta dell’arbitraggio.

A Mediaset poi Sacchi e Oriali hanno detto che Damato non ha influito perche’ ha sbagliato da ambo le parti! Ma dove avete visto questo film, che Damato li ha tenuti in partita fino al 90mo? Cellino ha affermato che ”se c’era una giustizia divina se la doveva prendere con la juve”, ebbene c’e’ e ti ha purgato di brutto. Spero che il Cagliari retroceda con Palermo e Genoa. Questi 3 presidenti mi stanno proprio sui maroni. Concludiamo l’analisi degli episodi per dovere di cronaca, cosi’ vediamo se riusciamo a capire dove l’arbitro avrebbe favorito la Juve. L’espulsione di Astori e’ netta a mio parere e qualora per qualcuno non lo fosse e’ giusto ricordare che quando avviene e’ gia’ mezz’ora che questo gioca “a gratis” e invece dovrebbe esser sotto la doccia. Il rigore su Giovinco e’ generoso solo per il fatto che Seba come detto sopra non fa nulla per stare in piedi ma pare piu’ rigore di quello loro e sarebbe il terzo per noi, dopodiche’ Vidal lo sbaglia quindi ha zero-impatto sul risultato. Per quanto riguarda un presunto fallo di mano di Vidal sul 2-1 di Matri, c’e’ poco da dire, Nene’ tira una fucilata da pochi metri in pancia a Vidal che chiude le braccia per istinto, braccia che sono assolutissimamente attaccate al corpo.

Dove sono questi favori arbitrali che ancora non ne vedo? I 6 minuti di recupero? A parte che ce ne volevano 12 visto che i cagliaritani son sempre per terra a far sceneggiate, che pure il sempre calmo Pirlo si innervosisce di questo fatto, ma poi il gol del 2-1 di Matri avviene al 92mo, a un minutaggio direi assolutamente consueto per una partita di calcio. Cellino ciucciaci il calzino altro che lamentarti dell’arbitro. Nemmeno con l’arbitro a favore la spunti. Mi auguro che Marotta non tratti mai piu’ giocatori con questo presidente altro che dargli Ekdal e Ariaudo. Sui denti!

Per concludere voglio fare i complimenti a Matri e Conte. Il primo perche’ e’ un professionista serio, che non si e’ mai lamentato neppure davanti a critiche spesso ingiuste. Mai un mugugno, mai una voce fuori posto, mai ha parlato il suo procuratore di una sua eventuale scontentezza. Onore a Matri! Il secondo (Conte) per non averlo mai abbandonato e averci creduto sempre. Diciamolo, la maggior parte di noi, se non proprio tutti, quando e’ entrato Ale ha esclamato: “Ma che fai entrare Matri?”. Effettivamente sembrava perso. Invece ancora una volta ha ragione il mister. Matri ha difficolta’ a giocare con gli altri ma i gol li sa fare e li ha senpre fatti. Quei gol da centravanti vero. Quelli che si chiamavano di rapina. Quei gol, permettetemi di dirlo: alla Trezeguet. Basta a volte tirare o buttare qulche cross dentro l’area e Matri c’e’. Lo diciamo dall’inizio, non sempre il calcio e’ tiki-taki per 90 minuti. David, e non solo lui, ci han costruito una carriera sull’opportunismo.

Un ultima cosa: ieri mi ha fatto veramente piacere e godere vedere Conte dopo l’1-1 incitare e invitare la squadra a grandi gesti, affinche’ cercasse la vittoria (mancava poco alla fine). Questo e’ sinonimo di grande spirito e combattivita’ che anima questo uomo e che grazie a Dio riesce a trasmettere al gruppo. Bonucci l’ha confermto anche nelle interviste, Conte e’ un martello sempre, anche durante la settimana, e il merito e’ suo se molti danno in campo piu’ di tutto. Bene cosi’ siamo campioni d’inverno, 94 punti e record nell’anno solare (mi verrebbe da citare Mughini), e ancora i gufi a rosicare. Felicissimo natale Gobbi!

 

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