Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 210

Juventus – Roma 3-0 Coppa Italia Sintesi

Senza parole

La nota positiva non è che siamo tornati campioni d’inverno, quello non lo abbiamo mai festeggiato e non vedo il motivo di iniziare oggi, anche se certo resta una gran bella soddisfazione. D’altronde nessuno si ricorda dei Campioni d’inverno di Ancelotti che persero lo scudetto a Perugia. Tutti si ricordano del diluvio, di Collina e di uno scudetto perso e scippatoci all’ultimo secondo, da scelte della Federazione assai discutibili. Questo è quanto. I conti di conseguenza, anche quest’anno, com’è normale li faremo alla fine.
La nota positiva invece è che siamo tornati a giocare un bel calcio dopo i due passaggi un po’ a vuoto di Lecce e Cagliari. Siamo tornati a giocare da squadra e senza dubbio in seria A , siamo più squadra di tutti. Con l’Atalanta abbiamo giocato bene (soprattutto nella ripresa) che se solo ”barcelloneggiassimo” un po’ meno , senza voler entrare col pallone in porta a tutti i costi , forse chiuderemmo anche le partite prima. La traversa da fuori di Vidal e il gol del nostro vantaggio, su colpo di testa, su invenzione di Pirlo, sono la dimostrazione che va bene il fraseggio palla a terra ma esistono tantissimi modi diversi di andare in gol e insistere a voler sempre fare l’uno-due davanti l’area avversaria può spesso voler dire limitare le proprie varianti. Molte volte, specie quando si incontrano squadre chiuse a riccio, palla a terra e uno-due , significa andare a sbattere contro un muro. Fra l’altro, continuo a pensare che battiamo pochi calci d’angolo dentro l’area limitandoci ulteriormente le possibilità, per non parlare dei tiri dal limite che in questa Juve pare siano particolarmente vietati. Qualche volta ci prova Marchisio… Ogni morte di Papa Vidal… Praticamente mai Pirlo, che pure è un gran tiratore. Bravissimi Giaccherini e Marrone che hanno dato un cambio di marcia alla partita.
Un mio personalissimo ringraziamento va a Matri. In un momento dove è attaccato da più parti, compreso da molti tifosi, in una serata dove Vucinic è più soporifero del solito e Pepe è in vena di fare tutto da solo, si spacca la schiena come pochi, fa pressing praticamente da solo su tutto il fronte d’attacco e se non segna è solo per la malasorte. Il gol arriverà Aleandro… vamos Aleandro… vamos. E veniamo alle note poco liete.
L’arbitraggio di Celi è stato in linea con gli arbitraggi di quest’anno, ovvero ”nel dubbio fischia contro la Juve”: episodi particolarmente strani non ce ne sono stati e la Juventus è stata ”troppa”, pure per questa volenterosa Atalanta per stessa ammissione del suo allenatore Colantuono. Il Mister Atalantino ha dimostrato davanti alle TV, di esser un galantuomo che capisce di calcio e di poter rimanere con la schiena dritta e con la propria testa, nonostante esser stato a Torino sulla sponda sbagliata e aver subito il lavaggio del cervello ogni santo giorno dalla migliore scuola dell’ antijuventinità, il Toro appunto. Dicevamo episodi particolarmente torbidi non ce ne sono stati salvo uno: una strattonata che Chiellini dà a Denis che lo ricambia di conseguenza e su cui i moviolisti ci han dato dentro con particolare sicurezza: rigore netto. Ora, a parte che come detto i due si strattonano a vicenda (anche se Chiellini inizia prima), a parte che Denis è in fuorigioco di qualche inezia ma è…, comunque sia io sono pronto a dire che un rigore cosi si può anche dare (in Italia, perché in Inghilterra ti ridono in faccia), a patto però che mi si facciano rivedere tutti i calci d’angolo che ha battuto la Juve (7-8) e mi si delucidi sul come mai cadono tanti giocatori bianconeri. Non so, avranno corso molto e mangiato poco! Sarà debolezza… Stessi episodi, ma metodo inverso per Milan e Inter dove il garantismo diventa la regola. Il fallo di mano di Nocerino è involontario (quelli di mani nostri a Cagliari invece no), il fuorigioco di Pazzini sul gol da 3 punti alla Lazio diventa difficile da vedere, il fallo di mano di Lucio in area è si volontario e il rigore ci starebbe, ma c’è un fallo prima di Klose… E sì, diciamo che Rizzoli è particolarmente sfortunato con le milanesi. C’è più di qualche amico mio bianconero che gode di questa situazione. ”Ora tornano a parlare male di noi i moviolisti, vuol dire che il palazzo ci teme”. Non so se sia un sintomo di schizzofrenia derivato dall’impotenza di cambiare questa situazione, ma io francamente dopo Farsopoli godo di queste cose come uno che esce dal carcere che si è fatto da innocente e si trova i Carabinieri che gli bussano alla porta di casa… ”Ancora non siete soddisfatti?”.

Alessandro Magno

Atalanta – Juventus 0-2 Sintesi

Intervista ad Antonio Corsa

Quest’oggi , per il Blog di Alessandro Magno intervistiamo Antonio Corsa ; Blogger Juventino titolare e creatore del sito Uccellinodidelpiero.com .

1) Ti va bene come presentazione o vuoi aggiungere qualcosa? Mi piacerebbe , anche approfittando della nostra amicizia, parlare meno della Juve attuale e più di te. Fare conoscere Antonio Corsa a chi ci segue. Sempre con il tuo permesso.

Cominciamo.

2) Cosa fa Antonio Corsa quando non si occupa di Juventus?

Faccio il papà di due bambine, la più piccola, Greta, ha da poco compiuto 2 anni; la più grande, Sofia, ormai ne ha quasi 7. A tempo perso, poi, lavorerei pure..

3) Quando non ti occupi del tuo lavoro e di Juventus cosa ti piace fare?

Ho 31 anni, mi sono sposato giovane. Da allora la mia vita è per forza di cose cambiata, ho dovuto limitare le trasgressioni e le stronzate tipiche di un ragazzo di 24 anni, ho cominciato a pensare da padre di famiglia e poi, pian piano, ho iniziato pure a farlo. Trascorro gran parte del tempo libero a casa, con le bimbe, che adoro. Pochi vizi. La Juve è il più grande. Occupa gran parte del tempo libero e al tempo stesso mi distrae dalla routine quotidiana. E’ un impegno ed un’evasione al tempo stesso.

4) So che ami molto il basket e sopratutto l’Nba. E il basket nostrano?

Il basket “nostrano” è sempre e solo stato quello della squadra della mia città, il Brindisi. Ho visto tantissime partite soprattutto di B1 e B2, come si chiamavano allora (la terza e quarta serie dopo A1 e A2). Le serie superiori le ho sempre seguite poco, e comunque non ho mai tifato per nessun’altra squadra. Mio padre è stato arbitro internazionale di basket, non potevo tifare per le squadre che vedevo in tv e che lui arbitrava. Per me una vale l’altra. Tranne il Brindisi. E poi ci sono i Los Angeles Lakers, nella NBA, la mia grande passione. In vita mia ho visto un numero elevatissimo di partite di tutti i livelli, dai campionati dilettantistici nostrani alle sfide della Nazionale, ai campioni statunitensi. Con un padre così, la passione per questo sport ce l’ho avuta sin dalla culla: mi piace a tutti i livelli. Anche da giocare. Mi piace più del calcio, sicuramente.

5) Quindi sei o sei stato uno sportivo?

Sono stato. Credo di aver praticato tutti gli sport possibili e immaginabili tranne il calcio. Mai amato. Sembrerà un paradosso ma avrò giocato in vita mia meno di una decina di partite, quelle nel classico campetto sintetico di periferia, con gli amici. Loro non mi invitavano perché scarso, io non chiedevo di giocare perché preferivo il basket. Ultimamente non gioco più. E’ una delle cose di cui mi sono privato con la nascita delle bambine (prendendo pure inevitabilmente qualche chilo di troppo). E’ una cosa di cui soffro. Potessi tornare indietro avrei continuato a mantenere la linea da sportivo e a giocare ogni giorno al campetto, con gli amici. E invece lo sport mi ritrovo a commentarlo. Però mai dire mai.

6) Che effetto ti fa esser considerato con il tuo sito, un punto di riferimento per tantissimi Juventini?

Non ci penso. Guarda, Benedetto, non sono un tipo da copertina. Prendi Zampini, Angelini, Discreti, Chirico, Cozzolino, Pavan, Momblano… questi qui son sempre in tv, sempre intervistati con la loro foto in prima pagina, sono riconoscibilissimi. Le vere star sono loro, che te le ritrovi nei convegni, da Biscardi, a Mediaset, da Ravezzani, in radio. Che se le incontri per strada li riconosci. Io scrivo e basta. Nessuno, durante la giornata, mi ferma o mi chiede del blog. Molti non lo sanno nemmeno, che scrivo. Vivo il tutto con la massima serenità. Certo, sapere di essere apprezzato è motivo di grande orgoglio. Quello sì.

7) Di conseguenza deduco che non ti senti famoso. Questo nonostante la rivista Panorama ti ha dedicato un articolo? Non è poco.

Famoso? Ecco, ti ho in parte risposto prima. Mi interessa di più che c’è gente che ha notato il blog, che è attratta dal “fenomeno” e che ne parla con entusiasmo. La si può pensare come me o no, ma credo di aver contribuito a creare “qualcosa”, nel web. Di diverso, di mio. Gli attestati di stima fanno piacere perché, e torniamo alla risposta di prima, si riferiscono esclusivamente al “lavoro” pubblicato, non ad altro.

8 ) Chi sono i maestri di Antonio Corsa se ce ne sono oppure, a chi ti ispiri o a chi ti piacerebbe assomigliare?

Guarda, non ho alcun riferimento, per quanto riguarda lo scrivere. Semplicemente, lo faccio. Dico la mia.

9) Con quale Juve sei cresciuto e di quale giocatore metteresti il poster in cameretta?

Poster di calciatori in cameretta non ne ho mai avuti. Da ragazzo uno di 2Pac e uno di Magic Johnson. Sono cresciuto con la Juve di Lippi, dal 94 in poi, diciamo. Ricordo più che volentieri gente come Peruzzi, Sousa, Montero, Padovano, ovviamente Zidane, Camoranesi, Henry (quanto mi piaceva… Poi, da simpatizzante Arsenal, me lo sono comunque goduto per bene e ora che è ritornato..), Trezeguet. Ecco, trovassi da qualche parte un poster di uno di questi lo esporrei, forse. Di Sousa ho una maglia, ma è del Borussia Dortmund.

10) Non so chi sia 2Pac ma conosco Magic Johnson. Vieni da una famiglia di Juventini?

Assolutamente sì. Da generazioni.

11) Come è nato Uccellinodidelpiero.com?

Ero curioso. Il fenomeno dei blog in Italia stava sempre di più prendendo piega, anche se non come ora. Semplicemente, un giorno mi sono registrato su Blogger, gratuitamente, e ho creato un blog. Poi, grazie all’aiuto di Mirko Nicolino (di Juvemania.it) ho iniziato sempre più a lavorarci su, sino a raggiungere la “forma” attuale.

12) Hai avuto alcuni collaboratori sul tuo sito nel corso di questi anni, chi ti ha ”lasciato” di più e da chi ti aspettavi di piu’ e invece non è andata come previsto?
Sai già dove stiamo andando a parare eh eh.

Anche se credo sia chiaro, lo ribadisco. Nel blog non c’è alcun banner pubblicitario, non si fanno soldi e – di conseguenza – anche i collaboratori, come me, fanno tutto solo per passione. Ciò, da solo, basterebbe a farmeli stimare tutti, dal primo all’ultimo. Li ringrazio e sono legato a tutti loro, senza retorica.

13) Enzo Ricchiuti?

E’ stato uno dei primi. Con lui credo di poter dire di avere un rapporto di amicizia, oltre che di collaborazione. Ho imparato tanto, da lui. Lui è un pro. Puoi essere d’accordo o meno con quello che scrive, ma non ho ancora letto un suo pezzo che si possa definire “banale”, scontato.

14) Non mi basta voglio qualche aneddoto di te e lui che magari non hai mai raccontato?

Niente di troppo riservato, per carità. Lo sono io, mi piace mantenere i rapporti privati… appunto… privati. Una curiosità la posso dire. Mi fa morire ogni volta che fa un articolo perché è praticamente maniacale: la data deve essere quella, spaccata al secondo, e se per qualche motivo la cambio o edito un pezzo e si modifica, deve tornare quella. Pure i titoli: persino la punteggiatura, tutto perfetto, mai spostata. Nel pezzo di Doni mi ha chiesto (poi l’ho capita, era una finezza.. io so’ più grezzo) di allineare il testo “giustificato”, ma lasciare il video a sinistra (l’avevo messo al centro). In un’intervista che ha fatto voleva il numerino delle domande in grassetto, mentre la domanda no. E il punto dopo il numerino. A volte vuole una foto, a volte no. Non scrive articoli: sono opere d’arte. E’ un vero artista. Ripeto: se c’è una cosa che Enzo non è, è essere banale. Battute a parte, l’ho conosciuto di persona, a Napoli. E’ una persona meravigliosa, anche se gli piace il personaggio che si è costruito, l’Infame. E nel web gioca a farlo.

15) Una volta ci sono stati alcuni problemi con degli articoli di Enzo Ricchiuti su Facchetti che sei stato costretto a censurare . Penso che non ci sia mai stata una spiegazione pubblica dell’accaduto. Hai voglia di darmela?

Acqua passata.

16) Ricevi ancora minacce dai tifosi interisti?

Ogni tanto qualcuno di loro – pur non pensandola come me – mi rilascia qualche attestato di stima. Mi piace dare più peso a questi fatti.

Sdrammatizziamo un pò.

17) Tua moglie non ha ancora chiesto il divorzio? Come fa a vivere con un uomo che è sempre impegnato e quando ha del tempo libero lo dedica alla Juve. Eh eh . Ma di quante ore è fatta la tua giornata 30?

Ho la fortuna di lavorare assieme alla mia famiglia: padre, sorella, moglie. Ci vediamo ogni giorno a lavoro e, come detto, gran parte del tempo libero lo trascorro a casa. A volte sono assente mentalmente, ma fisicamente ci sono. Almeno quello.

18) Una cosa che ancora mi incuriosisce , quando scrivi i tuoi articoli per Uccellinodidelpiero.com e come ti aiuti, hai sempre un portatile dietro …un Ipad, cosa ..?

Gli articoli li scrivo quando mi viene voglia e dove capita. Di solito è a casa, alla sera. Mi rilassa, prima di dormire e dopo le chattate oceaniche serali col prof. Kantor e Alessandra Roversi. Mi è capitato però di scrivere nei luoghi e nei momenti più disparati, in auto durante un viaggio, via cellulare, o persino in negozio, tra uno scontrino e l’altro. Sono piuttosto disordinato, dove e quando capita.

19) Hai collaborato con un giornale a mio parere molto bello e interessante che era (purtroppo ha chiuso) CalcioGp , di Giancarlo Padovan. Hai voglia di parlarmi di questa esperienza?

E’ stata un’esperienza bella. La rifarei. Avevo rapporti quasi esclusivamente col vicedirettore Luca Fausto Momblano, che ora scrive per Uccellino. Ci scrive pure Romeo Agresti, e ultimamente ha collaborato anche Gianluca Scarinzi. Diciamo che – per fortuna – non tutto è andato “buttato”.

20) Non ti ho mai sentito litigare con nessuno hai come si dice una calma olimpica , ma ci sarà stato qualcuno che ti ha fatto andare fuori dai gangheri in vita tua . Mi dici chi è ,  perchè e come è andata? Se rispondi che non è mai successo ti risponderò che non ci credo quindi ti conviene vuotare il sacco. Eh eh .

Trovo semplicemente stupido litigare con un nickname. A volte ci sono stati momenti di incomprensione con gente che ho imparato a conoscere, ma si è sempre risolto tutto. Sono un tipo al quale si può parlare.

 

….Diciamo che ti sei salvato in calcio d’angolo

21) Si vocifera che hai rapporti direttamente con la Juventus. Qualcuno dice addirittura con il Presidente Agnelli. E’ vera questa storia o è solo leggenda?

Credo di avere gli stessi rapporti che hai anche tu. Se ho da comunicare qualcosa che reputo importante, gli scrivo un’email. Se la cosa è pure interessante, ricevo una risposta. Cerco sempre di non fare un passo più lungo della gamba e di fare sempre “il mio mestiere”, che è quello del blogger. Resto in questi ambiti. Avessi l’opportunità di conoscere Andrea Agnelli di persona, non mi metterei a parlare di Juve. Sarebbe noioso. Tranne se mi pagasse, eheh.

22) I tuoi rapporti con Giulemanidallajuve e Ju29ro? Sai che penso che sono un pò gelosi di te ah ah ah.

Non credo. Personalmente sono in ottimi rapporti con entrambi, conosco e stimo molti di loro da tempo, non ho mai avuto modo di litigare con nessuno. Anzi, ho spesso ribadito come entrambi abbiano svolto un ruolo fondamentale per sensibilizzare gli juventini “volenterosi” di conoscere la verità circa diversi argomenti, non solo quelli più strettamente correlati con Calciopoli.

23) Quando diventi anche tu testata giornalistica ;-)?

Anche mai.

24) A parte tutto dove vuole arrivare ancora Antonio Corsa o meglio, progetti futuri?

Ciò che mi spinge è la voglia di mettermi in gioco, di provare nuove sfide, di fare qualcosa di diverso, non banale, non “già visto”. Magari in futuro lo farò cambiando tema, cambiando obiettivi, ma sostanzialmente a fare da traino è la passione mista a questo spirito avventuriero.

25) Ti consideri un ottimista?

Non mi piacciono le etichette.

Qualche domanda ancora sulla Juve e chiudiamo.

26) Da uno a dieci quanto ti piace Antonio Conte e questa Juve?

Come si fa a non farsi piacere una squadra che Barcelloneggia col 60% di possesso palla e al tempo stesso aggredisce gli avversari togliendo loro il fiato manco fosse una neopromossa? Dieci, sicuramente. Undici.

26) A tuo parere  ce la facciamo quest’anno a lottare  fino alla fine?

Conte ha scelto e trovato la via del gioco. La nostra forza è quella. Non vinciamo le partite per caso, per un rigore regalatoci, per una punizione messa nel sette da 30 metri, per una giocata di un singolo. Questo mi rende fiducioso, perché non si disimpara a giocare da una settimana all’altra. Se tutto ciò sarà sufficiente non lo so, ma un po’ di speranza in più te la fa avere. Sulla mentalità confido invece in Conte, uno che conosce bene la Juventus.

27) Se Del Piero volesse rinnovare alle condizioni di quest’anno , cioè un impiego part-time partendo dalla panchina, e tu fossi il Presidente , gli rinnoveresti ancora il contratto o pensi che comunque è giusto staccare questo cordone ombelicale , perchè è giunto il momento?

Del Piero è un calciatore che ha già dato il massimo, cui tutti noi dovremmo essere grati, che non sparirà dalla storia della Juventus ma anzi tornerà a farne parte in prima persona, attivamente. Ma sono per il taglio.

28) Di questi tempi consideri difficile restare dalla parte di Moggi e anche di Agnelli o ti riesce naturale?

Le mie non sono valutazioni fatte a tavolino. Semplicemente, trovo giusto che si chieda (e si faccia) chiarezza a 360° su Calciopoli e, al tempo stesso, sono soddisfatto – finora – dalle mosse di Andrea Agnelli e del suo staff legale. Non ce l’ho con la Juve per la linea scelta (dal 2006) di contestare il mancato potere di rappresentanza legale di Moggi: c’hanno ragione i legali, anche se può sembrare (a chi vuole strumentalizzare il tutto) uno scaricabarile. Al tempo stesso, però, non mi accontento del riconoscimento (Napoli, primo grado, sentenza Moggi) di non responsabilità civile della Società: si è iniziata una battaglia di verità e gradirei perciò che – se le partite come sono convinto non furono truccate – si faccia di tutto per dimostrarlo, riabilitando la Juventus anche a livello sportivo (oltre che ridonando la dignità tolta agli imputati finora condannati) .

…..valutazioni a tavolino eh eh lapsus freudiano.

29) Se dovessimo ottenere giustizia scendiamo tutti in piazza a festeggiare , e se non dovessimo ottenerla che si fa?

Quello che si è fatto dopo il primo grado, sia per Moggi che per Giraudo. Ci si rimbocca le maniche e ci si prepara a un’altra battaglia. Se uno è convinto di essere nel giusto, non c’è sentenza che possa fermarti. In Italia ci sono fatti che vengono revisionati dopo 20 anni, 30 anni. Anche più. Errori svelati decenni dopo. Ripeto: se uno è convinto di una cosa, lotta a prescindere dal risultato.

Trentesima e ultima domanda ( non ne ho mai fatte a nessuno tante cosi è un po Marzullesca ma è il mio portafortuna, eh eh consentimela).

30) C’è qualcosa che non ti ho chiesto o mi è sfuggito e del quale avresti voluto parlare?

Non lo so, credo manchi solamente sapere i cartoni preferiti delle mie figlie, a sto punto. Per la cronaca: Cars per la piccola, Toy Story per la grande e i Puffi per accontentare entrambe. Se vuoi sapere la taglia delle scarpe invece è un 47. Colore preferito il nero, che non è un colore e bla bla bla, però insomma mi piace quello. E il bianco. Possibilmente, in qualche modo, abbinati.

Grazie Antonio per l’intervista e per l’amicizia . Ti aspetto a Torino allo Juventus Stadium quanto prima.

Ciao alla prossima.

 

Alessandro Magno

Restiamo calmi

Ieri pomeriggio abbiamo assistito all’ennesima prestazione opaca della Juventus. E’ la seconda dopo Lecce. Se quella la definii la peggiore partita della Juve ”Contiana”, questa è andata pure peggio. Devo dire che dopo un discreto primo tempo tutto è scivolato verso uno stato confusionale generale, secondo me non supportato da un adeguata condizione fisica. Condizione fisica che sarebbe pure sufficiente per una squadra normale, ma non lo è per una squadra che gioca come giochiamo noi, cioè sempre all’arrembaggio. Non so spiegarmi se questo sia dovuto al carico di lavoro effettuato nel ritiro natalizio o all’uso esagerato dei medesimi uomini in campo, tuttavia non ho mai visto, quest’anno, tanti controlli errati da parte dei nostri giocatori. Dopo aver ironizzato in settimana sull’interessamento nostro per Behrami devo ammettere che la prestazione di ieri mi ha aperto nuovi orizzonti. Forse più del sostituto di Pirlo occorre il sostituto di Marchisio – Vidal che mi sembrano moltissimo in riserva. Se è questo il discorso su Behrami, allora condivido e approvo.
Un appunto lo voglio fare senza nessuna polemica pretestuosa ai cambi, soprattutto a Del Piero e Krasic. E’ difficile entrare con la squadra che gioca male soprattutto quando non si gioca da parecchio tempo, però mi aspettavo qualcosa in più da loro due. Entrambi han sbagliato due gol facilissimi, carpe diem… Bisogna saper cogliere l’attimo. Fra l’altro io stesso ho criticato molto per le sostituzioni di Conte e questa volta che le ha fatte in anticipo sui suoi tempi naturali, e anche abbastanza condivisibili, pareggiamo. Il calcio è proprio strano. Quello che mi dà veramente noia, invece, quando le cose non vanno proprio per il verso giusto, è l’umore da becchini di moltissimi nostri tifosi, nemmeno fosse morto il gatto. Questo attacco di fifa non giustificabile. Ora, capisco la delusione, pure io voglio sempre vincere e volevo vincere, però non si può avere questi sbalzi d’umore ad ogni pari. Il giorno prima vinceremo lo scudetto, il giorno dopo ci ”caghiamo sotto” (scusate il francesismo). Suvvià… In questo mi piace moltissimo il nostro Mister, che difende i ragazzi anche quelli che non hanno giocato benissimo, e fa quadrato intorno a loro e intorno a sé. Mentre scrivevo questo pezzo si stava svolgendo il derby di Milano e con un occhio l’ho seguito. E’ appena terminato 0-1 per l’Inter. Come volevasi dimostrare il destino spesso ci mette del suo. Con un pareggio in casa contro il Cagliari ci ritroviamo da soli in testa alla classifica. Un giudizio mio sulle due squadre milanesi lo posso dare: noi a livello di gioco, intensità e corsa siamo larghissimamente superiori. I rossoneri sono ”palla ai solisti e inventatevi qualcosa”; i neroazzurri sono difesa e contropiede che nemmeno ai tempi di Nereo Rocco. Noi siamo al diciottesimo risultato utile consecutivo. Siamo primi in classifica e con la migliore difesa. Se me lo avessero predetto questa estate mi sarei messo a ridere. Prendiamo tutto per buono e andiamo avanti. La strada è ancora lunga.

Alessandro Magno

Juventus – Cagliari 1-1 Sintesi

Meno belli sul campo e… sugli spalti

Una Juve non bella e nemmeno particolarmente fortunata porta via tre punti importanitissimi da Lecce. Non bella perchè la prestazione è stata abbastanza sotto tono, probabilmente la peggiore prestazione collettiva di quest’anno. Non fortunata per due motivi molto semplici: uno perchè i nostri sono andati a fare la preparazione al caldo di Dubai e al ritorno han trovato un clima piu’ simile alla Russia che al Salento; due perchè in una giornata dove piovano rigori a grappoli su tutti i campi, nonostante molti siano come al solito completamente inventati dagli arbitri, a noi non viene concesso un rigore solare. Rigore che ci avrebbe permesso di tirare un poco il fiato nei minuti finali. Una menzione la voglio fare per Barzagli stoico, preciso, puntuale come sempre e…….. per Vucinic. Sull’Italiano mi pare siamo tutti d’accordo. Sul Montenegrino invece ho letto molti pareri discordanti. Allora chiariamo prima di tutto che Vucinic ha le sue caratteristiche come tutti. Fondamentalmente durante la partita è altalenante. E’ un giocatore che è in grado di inventarsi soluzioni da un momento all’altro ma è anche uno che vive di momenti di amnesia, in cui non è particolarmente presente, anche se Conte lo richiama spesso e non è difficile vederlo durante la partita arretrare a dar man forte a Chiellini. Ora se qualcuno gradisce un giocatore piu’ ”presente” nel gioco da quel lato del campo, allora questo non può essere Vucinic per caratteristiche sue innate. A questo punto il problema non sussiste. Diversamente se si deve guardare alla prestazione del giocatore non si può evitare di evidenziare come ieri tutte (nessuna esclusa) le occasioni della Juventus siano passate dai piedi di Mirko. Il gol è nato da un suo tiro, il rigore negato da una sua percussione, un tiro che Benassi ha deviato tuffandosi a terra era dinuovo il suo. Due volte nel finale ha messo Matri da solo daventi al portiere e in condizione di raddoppiare, e anche in quel frangente il portiere salentino si è dovuto superare. Se queste non sono prove di una prestazione più che sufficiente? Io penso che ieri sia mancato molto di più il centrocampo e sopratutto è mancato ancora una volta un utilizzo un pò più celere delle sostituzioni da parte del nostro Mister. Questo è un neo che rimprovero spesso a Conte nonostante lo adori. Marchisio ieri non è stato il solito e Pepe alla fine non aveva più benzina gia da venti, venticinque minuti. Marchisio ha giocato tutta la partita, forse perchè Pirlo aveva un problema. Pepe è rimasto in campo fino all’ottantacinquesimo. Un pò troppo per i miei gusti. Menomale che si vince cosi Conte può continuare a dormire tranquillo. Ultima considerazione la voglio fare per gli striscioni contro Borriello. Non sono un suo fans. Io non lo avrei preso perche’ non credo aggiunga molto al reparto, ma la storia del rifiuto e’ una vera invenzione e lo si sapeva prima che lo spiegasse Conte. Lo inseguivano Roma e Juve e ha scelto Roma. Punto. Ma perche’ Aguero o Giuseppe Rossi allora hanno rifiutato la Juventus? E se tutti quelli che inseguiamo e che poi non vengono li consideriamo dei traditori qui da comprare non resta nessuno. Oggi quei strisiconi mi sembrano particolarmente fuori luogo. Oltre a far male a uno che volenti o nolenti è ora un nostro giocatore fanno male a tutta la Juve. Proprio ora che sembra che le cose iniziano ad andare per il verso giusto? Mi piacerebbe poi che se a quelli che li hanno esposti dovessero arrivare “i regali” di Borriello siano cosi coerenti da rifiutarli.

Alessandro Magno

Lecce – Juventus 0-1 Sintesi

Al Hilal – Juventus 1-7 Sintesi

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Borriello è arrivato

Borriello? Ormai è ufficiale, per chi era a favore o contro Marco adesso è un giocatore della Juventus. Formula, prestito con diritto di riscatto, a Giugno non sarà obbligatorio pagarlo anche se questa formula ufficialmente non esiste. Personalmente non mi è mai andato giù il suo rifiuto dell’anno scorso, snobbando la Juventus e preferendo la Roma perché giocava la Champions o chissà, perché voleva vincere lo scudetto. La Juventus non è mai una seconda scelta, queste decisioni possono permettersele campioni alla Benzema, alla Ozil che se dovendo scegliere attualmente tra Juventus e Real Madrid ovviamente si accasano nella capitale spagnola. Borriello da oggi è un giocatore della Juventus per i prossimi mesi fino a Giugno, per prima cosa chiedo a Marco tanti sacrifici, tanto attaccamento alla maglia, sudore e gol. Deve dimostrarci di valere quel peso che porterà sulle spalle. Quel rifiuto non è piaciuto a nessuno e per dimenticarlo ci vorrà un po’ di tempo, dipende tutto dal giocatore. Ai tifosi invece, che non aspettano altro che fischiarlo al suo ingresso in campo, dico che quest’anno come non mai non bisogna assolutamente andare contro la Juventus, bisogna remare sempre nella stessa direzione di Conte e della squadra con un sostegno continuo. Negli ultimi anni abbiamo fischiato alcuni giocatori che non dimostravano impegno, giusto così in fin dei conti, siamo noi a tifare e pagare il biglietto. Per Borriello aspettiamo a giudicare, vediamo come si comporta sul campo e se ci regala gol ed emozioni tanto meglio. Bisogna mettere da parte certi pregiudizi, non fasciamoci la testa prima di rompercela. Snobbare la squadra più titolata d’Italia non è permesso, non lo accettiamo, però quest’anno conta il campo e la voglia dei giocatori che fino ad ad oggi hanno dimostrato tanto. Dobbiamo sostenerli sempre, comunque e ovunque. Dopo la pausa natalizia vogliamo rivedere la stessa voglia e corsa di prima, anche e soprattutto da parte dei nuovi arrivi, Borriello compreso.
Silvio Raponi

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