Unico e inimitabile Alex Del Piero
AUGURI A TUTTI VOI DI UN FELICE NATALE DAL BLOG DI ALESSANDRO MAGNO
All i want for christmas is you. Mariah Carey -Justin Bieber
Alessandro Magno
Sfogo Conte , per gli Juventini incontentabili.
(precisazione) Questo video lo dedico a quei juventini che criticano ingiustamente e non costruttivamente, la squadra nonostante siamo primi. E’ uno scherzo e una parodia preso da uno sofgo che Conte fece a Siena ed è pensato per quelli che mugugnano per qualche pareggio di troppo dimenticando quanto la Juve faceva schifo nei due anni passati e che la Juve attuale è una squadra in costruzione e in rodaggio. Non c’entra nulla questo mio video con i fatti di Farsopoli , Moggi , la società Juventus di prima e di ora. Non mi è mai passato per la mente mentre lo producevo e chi l’ha pensato è una paranoia sua Questa spiegazione l’ho aggiunta a scanso di equivoci, per quelle persone povere di spirito che non avevano capito che si trattava di uno scherzo e che si parla solo esclusivamente delle partite giocate sul campo.
Alessandro Magno
Non sono impazzito, il titolo è un Sms che mi ha mandato un amico Drugo dallo stadio di Udine a fine partita. Sintetizza in poche righe e con un pizzico d’ironia l’andamento della gara. E’ vero è stato uno 0-0 neanche troppo emozionante, ma la partita l’abbiamo fatta quasi sempre noi. Buffon è stato assai inoperoso e anche questi friulani non ci hanno battuti. Si affrontavano le 2 migliori difese del campionato, lo 0-0 come il pari, poteva essere prevedibile. L’Udinese in casa aveva sempre vinto (7 su 7) , noi ci presentavamo senza nemmeno uno sconfitta. Un tabù bianconero sarebbe per forza caduto. E’ caduto il loro, forse perché noi eravamo in rosa, hai visto mai che questa maglia mai apprezzata, inizia a portare un po’ di fortuna. Onore a Conte, non è attaccabile; possiamo discutere delle scelte tecniche e lo facciamo in questa sede, ma resta il fatto che anche questa sera con un pizzico di cattiveria e precisione sottoporta si poteva vincere. E’ primo e imbattuto, fa bene a difendere il suo lavoro. Chi dice che ad Agosto pensava che potessimo chiudere l’anno cosi fa ridere i polli, dice una bugia. I meriti di Conte, questa sera, sono stati principalmente due: primo punto perso dall’Udinese in casa come detto, e Di Natale che non dimentichiamolo, è il capocannoniere degli ultimi 2 campionati con 28 e 29 gol (mica pochi), imbrigliato e annullato. L’arbitro Tagliavento poi, è stato un vero disastro. Ha distribuito a casaccio falli rimesse laterali e calci d’angolo, spesso invertendoli. Ha consentito agli udinesi di picchiare per 30 minuti buoni come dei fabbri, ricorrendo al fallo da dietro tattico e sistematico su tutte le nostre ripartenze. Ha dato ammonizioni tardive e anche in quel caso, si è subito rimesso in pari, ammonendo Vidal che non aveva fatto nulla. Ha redarguito giocatori che erano a terra infortunati come se fosse compito suo, e non ha sanzionato col cartellino almeno un paio di gomitate e di simulazioni dei friulani. Ha espulso Guidolin che non ha fatto un tubo di niente. Per fortuna, non ci sono stati episodi gravi da giudicare e soprattutto i guardalinee erano invece in forma smagliante e ci han preso sempre. L’impressione mia e che il ”buon” Tagliavento, se proprio un pari non lo avesse già premeditato, diciamo che poi, proprio schifo non gli faceva. E vada… Siamo nell’epoca del calcio onesto, si sa.
Per concludere, un paio di considerazioni però sull’operato del nostro Mister le voglio fare. Ho avuto l’impressione, ed è la prima volta quest’anno, che Conte questa partita avesse veramente paura di perderla. La formazione iniziale mi è parsa veramente ”abbottonata”, oserei dire difensivista. I giornalisti l’han presentato come un 3-5-2… Mah, a me è parso più che altro un 4-5-1 con Estigarribia e Pepe più preoccupati di contenere gli avversari che non di attaccare, sopratutto il primo dei due. Questo è un modulo che sfianca e sacrifica troppo Matri, che deve fare reparto da solo e giocare su tutto il fronte d’attacco da solo, andando spesso a fare l’ala per favorire gli inserimenti degli altri. Portando poi la croce per tutti non si può pretendere che sia pure lucido in zona gol. Manca la controprova (per ora) ma io ho visto meglio la squadra nel finale con due punte vere in campo (Quagliarella e Del Piero). Mi resta questa sera questo dubbio, che forse con Quagliarella da subito affianco di Matri, si poteva osare di più e magari vincere.
Alessandro Magno
Juve-Novara è stata una partita abbastanza semplice. Il fatto di averla sbloccata presto ha messo subito il tutto in discesa. Il Novara non ha potuto molto. Per segnare occorre avere la palla e la Juventus non gliel’ha mai fatta prendere. Ci son state 2 ripartenze degli azzurri in tutta la partita, ma francamente era più la paura nostra di ricevere una beffa, che un reale pericolo creato dagli attaccanti loro. Su una Buffon non ha dovuto fare molto se non l’accartocciarsi a terra, sull’altra Gigi ci è arrivato con la manona ed è stata una parata più per lo stadio e le televisioni che di reale difficoltà. L’ho rivista molte volte e ho la netta sensazione che il nostro portiere ha capito di poterci arrivare nel momento stesso in cui l’avversario l’ha toccata di testa. Questo Gigi questi gol qui … quest’anno, non li prende (scusate il gioco di parole). Noi tifosi dobbiamo ancora superare le paure pregresse degli ultimi due anni perché davvero ieri siamo stati esageratamente in tensione per una Juve che ha sprecato si molto, ma davvero non ha rischiato niente. In fondo son passati solo pochi mesi fra la Juve di Del Neri e quella di mister Conte, anche se sul piano del gioco sembra passato un decennio. Sono stato molto felice che Conte abbia rispolverato De Ceglie, Quagliarella e Del Piero dall’inizio, chi mi segue sa quanto io consigli al nostro mister di allargare la rosa dei possibili titolari finanche ai dimenticati Krasic e Toni. Ritengo che più siamo e più soluzioni abbiamo. De Ceglie è stato molto buono, così come Del Piero che a mio parere ha giocato una bella partita a cui è mancato solo il gol. Un po’ altalenante la prestazione di Quagliarella che comunque ha ritrovato il gol che sappiamo, dà gioia e morale. Lo stadio ha tributato una bella ovazione a Del Piero all’uscita dal campo, meno qualche stupido Juventino sul Web a cui mi sento di dire che è un campione di ingratitudine. Dal 2006 ad oggi siamo passati dall’esser la peggiore tifoseria d’Italia e diventare i migliori di tutti, ma qualche stupido che non ha ancora capito che si vince e si perde tutti insieme c’è ancora. La prossima partita, quella con l’Udinese, sarà quella forse più difficile. Secondo me si affrontano le squadre che giocano meglio in Italia, anche se come filosofia e schemi sono agli antipodi. L’Udinese è squadra che non gradisce molto il possesso palla ma produce delle ripartenze velocissime. Noi tutto il contrario. Loro assomigliano un po’ al Napoli come modo di stare in campo e noi a Napoli abbiamo avuto delle grosse difficoltà. Qualcuno leggendo potrà pensare che forse ho dimenticato il Milan. Niente affatto del Milan oggi penso che sia palla a Ibra e pedalare… Anzi, palla a Ibra e tuffi in campo. Dove sarebbe ora il Milan in classifica senza Ibra e senza rigori? Probabilmente con la Roma e il Napoli o giù di li. Penso che di questo passo anche gli allibratori non accetteranno più scommesse su un eventuale rigore pro Milan. Ormai arriva con una costanza disarmante. E la federazione dove sta? Dove sono oggi quelli che hanno dato 2 giornate di squalifica a Krasic dopo Bologna-Juventus dell’anno scorso? Rigore che fra l’altro non ha portato nessun vantaggio di classifica alla Juventus visto che poi Iaquinta lo sbagliò. Tutto tace. Non è stato squalificato Ibrahimovic contro il Bologna e non mi pare si stia muovendo nulla nei confronti di Boateng per la simulazione di Milan-Siena. E a noi hanno rotto le scatole per una settimana sull’unico rigore che ci è stato dato (Giaccherini in Juve-Cesena) e che fra l’altro c’era. Vergogna!
Alessandro Magno
Ovviamente il titolo è un invito a tutti quegli (devo dire sempre meno) juventini che se non vincono vengono colti da un attacco di panico. Qualcuno c’è e gli voglio mandare un segnale. Per fortuna la maggioranza sa valutare. Non sempre si può vincere intonava un vecchio adagio e mai come in Roma-Juventus si è visto che certe partite nascono storte. Trovarsi in pochi secondi sotto di un gollonzo causato da uno che fino ad oggi è stato uno dei nostri uomini migliori, che lo stesso causi pure il rigore dopo che la squadra ha sudato le proverbiali sette camice per pervenire al pareggio e finire con un 1-1 contro una Roma che praticamente non ha mai tirato in porta, non si può dire di esser stati particolarmente fortunati. Aggiungiamo che un De Rossi così come l’altra sera sarebbe il centrale ideale da affiancare a Barzagli per la Nazionale di Prandelli e allora il quadro è completo. Visto la Roma dei precedenti incontri, col senno di poi, c’era da augurarsi che da loro avesse giocato qualche titolare in più.
Veniamo però a noi. E’ da qualche tempo che vado dicendo che Conte deve ampliare il ”giro” dei titolari: egli stesso ha detto che stiamo tirando la macchina a mille e che c’è il rischio di grippare. Quindi la soluzione è sotto mano ed è quella che non si può fare un campionato con 13-14 giocatori. Anche se non si fa la Champions. La formazione iniziale non mi è particolarmente piaciuta . Estigarribia e Pepe in un 4-3-3 sono dei centrocampisti prestati all’attacco ma non sono delle punte. A mio parere può giocare uno dei due, ma non entrambi, a meno che non si voglia fare una partita di contenimento, ma questo non è il caso nostro. Quantomeno sullo 0-0. Lo stesso Matri vicino a due così fatica molto, perché è un giocatore che ha bisogno di un ”complice” negli appoggi, magari uno dotato di fantasia e tocco fino che possa aggiungere imprevedibilità alla manovra. In pratica davanti mancava Vucinic, e per la prima volta quest’anno ce ne siamo accorti davvero. Ritengo che le soluzioni Conte le abbia in panchina . Onestamente Del Piero se non titolare almeno gli ultimi 20-25 minuti li avrebbe potuti fare, così come non ho compreso l’ingresso di Qualgiarella per Matri e non di Fabio per uno dei due esterni con lo stesso Quaglia a fare coppia proprio con l’ex cagliaritano. Ho motivo di ritenere che in questo modo saremmo stati più incisivi in avanti. Anche Simone Pepe, giocatore di cui ho decantato le doti di abnegazione, costanza , impegno e sacrificio, non è insostituibile. Quello visto ieri può fare tranquillamente un turno di riposo in favore di Elia o Krasic. Parliamoci chiaro, a voler esser onesti , va riconosciuto che il serbo per prestazioni simili è stato caricato di vergogna un po’ da tutti. Voglio chiudere con la nota forse più lieta della serata. E’ inutile negarlo, al rigore che Buffon ha parato a Totti ho goduto come pochi. Un po’ perché mancando il nostro capitano Alex Del Piero e con l’altro in campo non mi sembrava la stessa cosa. Un po’ perché va riconosciuto a Totti di esser un grande campione e una grande bandiera e ”battere” un avversario forte è sempre una cosa onorevole. Un po’ perché Buffon è Buffon e gli vogliamo tutti bene, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Aspettavamo con ansia che Buffon tornasse il migliore di tutti, come era ed è sempre stato. Quest’anno Buffon c’è e sarà un problema per tutti i nostri avversari. Chiaramente non ho la sfera di cristallo, ma in un ipotetico leggere nel pensiero io penso che la ”sfida” sia andata in questo modo. E’ il minuto 62 solo un minuto prima la Juve aveva pareggiato. Fallo di VIdal su Lamela e rigore abbastanza netto. I due capitani di questa sera uno contro l’altro come in un duello all’ok corral. Sono compagni di Nazionale, sono stati Campioni del Mondo insieme. Sono amici ma sanno che nel rigore non c’è pareggio. Uno vince e l’altro perde come a testa o croce. Si guardano negli occhi nei pochi secondi che passano dall’attesa al fischio dell’arbitro. Totti pensa: ”Mo’ te faccio er cucchiaio Gigi”. Gigi pensa : ”Non mi butto fino all’ultimo nemmeno se mi paghi, segnerai Francè ma a me il cucchiaio non lo fai”…Totti ha preso la rincorsa e pensa ”muoviti… muoviti…” …Buffon pensa “stai fermo Gigi che gliela prendi”… Totti arriva sul pallone ”’Caz… non s’è mosso allora tiro forte…” ma è troppo tardi la palla si è già staccata dal piede, sta già partendo ed è forte sì… ma non è troppo angolata. Cambiare idea di battuta durante un calcio di rigore è quasi sempre una scelta pessima, Gigi la vede partire ed è pronto a prenderla ha solo il tempo di pensare ”Francè … stavolta t’ho fregato”.
Alessandro Magno
Premessa. In tv, nei programmi e siti sportivi si legge di questo famoso tavolo della pace del 14 dicembre, chiesto da Agnelli e apparecchiato dal presidente del C.O.N.I. Petrucci con invitati illustri tra cui il signor Moratti. C’è un errore però, questo nome del Tavolo della Pace l’hanno inventato i media. Andrea Agnelli non ha mai parlato di pace ma di un tavolo politico per discutere del futuro del calcio italiano, della LEGA ma anche del passato riguardante lo scudetto 2005-2006 assegnato all’Inter e a prescindere da chi non vorrà si parlerà anche di quello scudetto.
In quel tavolo Politico si discuterà anche dei 445 milioni di danni chiesti dalla Juventus nel ricorso al TAR, si parlerà della revoca dello scudetto all’inter, ci saranno tanti argomenti per soddisfare anche i più curiosi e magari far tacere altri illustri non invitati.
Durante la partita di coppa Italia contro il Bologna sono usciti fuori per qualche minuto due striscioni dalla curva Sud del nuovo Juventus Stadium con scritto:
“ANDREA, SE TI SIEDI AL TAVOLO ATTENTO AL PORTAFOGLIO”
“SOLO GLI SCONFITTI CHIEDONO LA PACE: NO AL TAVOLO!”.
Ma chi ha chiesto la pace? Dalla bocca di Agnelli non sono mai uscite queste parole, dai media italiani si. Quindi bisognerebbe fare un po’ di chiarezza su questi striscioni, capire a chi erano rivolti e perché. I tifosi in generale, non solo quelli in curva, dovrebbero stare un po’ più attenti ad alcune parole, non bisogna abboccare a tutto quello che dicono i media. Dalla bocca di Moratti, di Petrucci, di Abete è uscita la parola PACE ma non dal nostro Presidente Andrea Agnelli. Loro vogliono metterci una pietra sopra al passato ma non il nostro Presidente.
Se era rivolto ad Agnelli, come immaginiamo, in tanti vorrebbero capirne il motivo. Andrea sta mantenendo piano piano le promesse fatte con azioni legali e parole per riportare a casa gli scudetti revocati nel 2005 e 2006. Se la sentenza di primo grado di giudizio di Napoli riguardane Moggi del 8 novembre è andata come è andata lui non può farci niente però è anche vero che la Juventus ne è uscita pulita. Lo striscione ha citato la parola PACE ma come già detto Agnelli nella conferenza stampa in risposta a Petrucci non ha mai nominato PACE. Quindi a che servono questi striscioni? C’è qualcuno che non sta con il presidente? C’è qualcuno che ha capito male? Sono solo una piccola frangia di tifosi? O tutti la pensano così? Cosa vorrebbero questi tifosi? Se era rivolto ad Agnelli potrebbe significare che qualcuno non ha capito molte cose, che c’è un po’ di confusione, che qualcuno rema contro e la cosa dispiace. Bisogna informarsi e capire meglio alcuni fatti senza far volare parole a vanvera.
Dovremmo rimanere tutti uniti per riportare a casa gli scudetti perché tutti li rivogliamo, almeno spero, e dovremmo remare nella stessa direzione del nostro Presidente. Ci sono già troppe chiacchiere e chiacchieroni in giro soprattutto tra i “nemici” e ne sono molti, quindi perché creare polemiche anche in casa nostra?
Quando i media italiani, che non sono proprio nostri amici, lanciano un amo con una forma diversa da quella reale non bisogna abboccare. Quell’amo storto lasciamolo ai chiacchieroni.
Silvio Raponi
Juventus-Bologna di Coppa Italia è stata partita vera. Se Conte cercava delle risposte le ha avute, e che risposte. I ragazzi hanno giocato con la stessa applicazione, con la stessa grinta e sopratutto con la stessa voglia di vincere di sempre. Questo nonostante fossero diversi per 9/11mi rispetto alla formazione di campionato. Possiamo considerare oggi aumentato di diverse unità il numero dei possibili titolari. Sicuramente Estigarribia e Giaccherini ormai uomini di sicuro affidamento, quest’ultimo tra l’altro autore di una doppietta con un bellissimo secondo gol annullato ingiustamente per un fuorigioco di Del Piero che non c’è. Dove sono oggi i moviolisti? Anche i telecronisti Rai hanno liquidato subito l’argomento, meglio soffermarsi su un possibile fallo di Marchisio a centrocampo sull’azione del nostro primo gol. Ma siamo alle solite, nessuna novità sotto questo aspetto.
Torniamo alle certezze di Conte. Storari è un secondo che è quasi un lusso. Quagliarella vivace e motivato. Del Piero sontuoso alla distanza, alla faccia dell’età. Pazienza fa quello che sa fare e non fa il Pirlo. Marrone graditissima sorpresa, dato che il ragazzo non era mai stato impiegato da Conte. Sorensen che può essere tranquillamente buon secondo di Lichtsteiner (ha 19 anni non dimentichiamolo). Qualche piccola nota ancora d’incertezza l’hanno data a mio parere, De Ceglie un po’ distratto dietro, Krasic ancora altalenante fra cose buone e momenti di amnesia, ed Elia che è entrato in campo con una grinta totalmente assente ma poi ha carburato e ha fatto vedere quelle qualità’ tecniche per cui è stato acquistato.
Questa rosa della Juve, in conclusione , non è poi così deficitaria, sopratutto oggi che abbiamo da affrontare solo due competizioni. Occorre sicuramente un centrale: Bonucci è sempre un poco distratto in un ruolo che non ammette distrazioni, e sopratutto per non costringere Conte a rivedere schemi e ruoli in assenza di uno dei due nostri titolari. A Gennaio credo che si interverrà in quel senso. Tevez è un piantagrane, in uno spogliatoio dove c’è finalmente armonia, non credo Conte lo voglia inserire.
La partita di Coppa Italia ha anche dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, che le scelte fatte fino ad oggi dal mister sono state oculate, dettate dall’esigenza di mettere in campo sempre e solo chi è più pronto. Una menzione particolare va a Marchisio. Cosa aggiungere che non sia stato già detto o che non sia sotto gli occhi di tutti? Chi ad Agosto lo voleva venduto è stato “ripagato”. Marchisio oggi e’ semplicemente devastante. Tutto il mondo ci invidia questo ragazzo. Occorreva solo un mister che lo togliesse dal fare il tappa buchi e lo mettesse in condizioni di dare il meglio di sé. Occorreva Conte.
Lasciamo lavorare questo mister, è lui il vero valore aggiunto di quest’anno. In poco tempo ha già fatto moltissimo. Ci ha ridato quella gioia di rivedere la Juve. Senza di te non andremmo lontano, Antonio Conte il Capitano.
Alessandro Magno
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