Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 219

Mancini e il palmares di cartone. Ovvero le ragioni per cui non può allenare la Juventus.

In questi giorni è capitato di leggere più volte il nome di Roberto Mancini accostato alla Juventus. La maggior parte dei tifosi della Juventus ha pienamente coscienza che quest’uomo non può esser il nostro futuro allenatore per svariati motivi , ma qualcuno , in verità pochi, lo ritiene un opzione praticabile. Andiamo quindi a spiegare a questi pochi perché si sbagliano e chi è in verità Roberto Mancini.
La prima considerazione per cui non può allenare la Juventus è semplice e basterebbe questa senza andare oltre . E’ una questione di pura coerenza. Può il Presidente Andrea Agnelli che vuole indietro i suoi scudetti far allenare la propria squadra da un Mister che uno di quei scudetti, il famoso ”cartonato’’, lo ritiene legittimamente vinto? Direi proprio di no.
”Vinto meritatamente e onestamente e di cui siamo orgogliosi. Perché la Juve faceva cosa non pulite’’ . Parole di Mancini.
La seconda considerazione è sul fatto che Mancini ancora ci deve spiegare come mai sapesse molto tempo prima dello scoppio di Calciopoli che la stessa sarebbe successa, la famosa dichiarazione per cui : ”Moggi dovrà rispondere molto presto ai giudici di tante cose’’.
La terza considerazione è qui veniamo al meglio è che è un allenatore obbiettivamente sopravvalutato e mediocre, con un palmares di cartone. E lo analizziamo punto per punto.
Innanzitutto inizia ad allenare senza averne i requisiti (cioè il patentino da allenatore) , riesce ad aggirare le regole fra la protesta generale di molti allenatori ma di fatto inizia senza esserne autorizzato. Qualcuno obbietterà che si può esser un buon allenatore pure senza aver fatto il corso a Coverciano. Certo si può essere ma le regole sono altre. Si può essere pure un buon pilota senza avere la patente o un buon autista senza avere l’abilitazione al trasporto o un buon dentista senza avere la laurea , tutto si può essere peccato ci siano delle regola da rispettare e la legge dice che prima prendi la laurea e poi puoi fare l’avvocato o il medico e non viceversa. Ma continuiamo. Mancini inizia la sua carriera da allenatore e vince 4 coppe Italia in un periodo in cui della coppa Italia non gliene frega niente a nessuno, tutti fan giocare le riserve e la Juve risparmia spesso Buffon per Chimenti per dire di che livello è questa coppa , oltretutto la coppa Italia non fa tanto curriculum se no rientrerebbero nel novero dei papabili pure Delio Rossi e Guidolin che le han vinte assolutamente da outsider o anche il solo Spalletti anche lui vincitore di un paio di edizioni. Mancini vince 2 supercoppe italiane una nel 2005 per 1-0 ai tempi supplementari dopo che era stato ingiustamente annullato il gol vittoria a Trezeguet per un fuorigioco inesistente nei tempi regolamentari (arbitro lo ”juventino’’ De Santis) e ne vince un’altra nel 2006 contro la Roma . Finale che non avrebbe neppure dovuto disputare perché arrivato terzo in campionato ma che gioca a discapito della Juventus a causa della farsa di Calciopoli.
Veniamo ai campionati . Mancini con l’Inter ne vince 3 (si fa per dire) . Il primo a tavolino arrivando terzo dopo Juve e Milan che verranno punite per i fatti di Calciopoli. Il secondo lo vince con tutte le altre penalizzate Milan, Lazio , Fiorentina che partono ad andicap la Juve in B e la Roma, alle prese con una grossa crisi finanziaria che non gli permetterà di fare una campagna acquisti potenzialmente da scudetto. Infatti mentre l’Inter si rinforza tra gli altri con gli juventini Ibrahimovic e Vieira la Roma acquista Cassetti, Wilhelmson, Pizarro e Tavano. Il terzo campionato quello giocato quasi ad armi pari con gli altri Mancini lo vince all’ultima giornata sulla Roma dopo aver rischiato seriemente di perderlo, infatti alla fine dei primi tempi è la Roma in testa, sistemerà la cosa realizzando una doppietta lo juventino Ibraihmovic che senza Calciopoli non sarebbe mai andato all’Inter. Questo campionato è ”tristemente’’ famoso anche per una serie incredibile di favori arbitrali verso l’Inter fra rigori regalati e non dati (inizia la serie di un anno è più senza rigori che si protrarrà con Mourinho), con una Juventus neopromossa e super penalizzata dagli arbitri (vedi Napoli – Juventus i due rigori inventati da Bergonzi -proprio lui – e un intero girone di andata senza nemmeno un rigore a favore) . Nonostante questo finiremo terzi.
Ma non è finita qui il meglio di se Mancini lo da in Champions League.
In Champions Mancini riesce ad esser eliminato per 3 anni di fila da squadre assolutamente alla portata e cioè Villareal, Valencia e Liverpool. Uscendo sempre malamente nonostante in campionato non avesse particolarmente problemi visto i vantaggi sopra citati.
Veniamo alla sua esperienza al Manchester City. Mancini subentra a Huges a stagione in corso, dopo esser stato fermo per un certo periodo preferendo il lauto stipendio che ancora gli corrisponde il signor Moratti a offerte di lavoro meno retribuite, obbiettivo dichiarato arrivare quarti e cioè in Champions. La squadra è qualcosa di più di una buona compagine, ne fanno parte diversi nazionali come Given, Tourè , Bridge, Kompany, Wright Phillpis , Jhonson , Ireland, Petrov , De Jong, Bellamy e alcune stelle come Tevez, Adebayor, Robinho. Non ci riesce arriva quinto, battuto nell’incontro decisivo dal Tottenham, altra squadra ragionevolmente inferiore alla sua almeno in quanto a costi. Tuttavia Mancini viene riconfermato, è giunto da pochi mesi e la società giustamente gli da fiducia . La squadra viene ulteriormente rafforzata con Kolarov, l’altro Tourè, Millner, David Silva, Balottelli. L’obbiettivo dichiarato questa volta è provarci per la vittoria finale in Campionato e in Europa League. A gennaio arriva anche Dzeko anche se parte Adebayor. In Europa League il City viene eliminato dalla Dinamo Kiev ai quarti. Altra squadra inferiore come da abitudine e ancora prima di una semifinale, come da tradizione. E bene ricordare che questo nientepodimenoche Mister non ha mai fatto una semifinale di coppa in vita sua. In campionato al momento è quarto lontanissimo dai primi e insidiato da Totthenam e Liverpool. E’ in finale di F.A cup dove ha eliminato i cugini del Manchester United che però sono primi in campionato e quasi in finale di Champions e la coppetta nazionale la possono pure lasciare agli altri. Non sono informato se nella F.A Cup è abitudine in Inghilterra far giocare le riserve ma sicuramente non mi pare ragionevole assumere Mancini per vincer una coppetta nazionale.
Ultima considerazione, ma non per questo meno importante , su questo allenatore. A fronte di questo palmares in verità abbastanza pessimo, Mancini guadagna quanto un Capello un Lippi un Hiddink , un Mourinho. Pure senza esserlo. Si parla di cifre fra i 5 milioni e i 7 milioni di euro a stagione . Obbiettivamente troppi per uno cosi.

Alessandro Magno per Juvemania.it

Al posto del Mister 5

ESCE DEL PIERO. SI SPEGNE LA LUCE.

Questa settimana gironzolando per il variegato mondo juventino del web mi è capitato di finire in una discussione dove si parlava al 99% male di Del Piero. I soliti luoghi comuni sbagliati , inutilmente irriconoscenti verso il Capitano che tutti noi conosciamo molto bene. Si andava dal classico ‘’ è finito’’ ,all’irriverente ‘’è un giocatore inutile’’, all’interista ‘’se fosse onesto dovrebbe smettere’’ (perché dare del disonesto a Del Piero Capitano della Juve è da interisti). Sono cose e ‘’post’’ che si trovano più o meno in tutti i blog e i forum (anche nei miei) ma trovare una discussione cosi indirizzata in questo modo con tutti gli antidelpieristi liberi di scorrazzarci dentro e tutti i delpieristi costretti ad abbandonare la discussione e girare a largo , beh mi ha sorpreso parecchio. Se non fossi stato sicuro di dove mi trovavo credo che avrei pensato di ritrovarmi in un luogo di antijuventini.
Ora venendo al punto, ognuno è libero di dare la propria opinione per carità, anche io ho ci ho scritto un poco e poi ho girato i tacchi, però capire di calcio è un’altra cosa. Del Piero non è più giovane e lo sappiamo tutti in primis lui , che non pretende di giocare sempre da titolare ma lo pretende e giustamente, al cospetto di tanti compagni di squadra impresentabili. Perché è vero che Pepe corre 100 volte più di Del Piero ma se io fossi Alex e vedessi come calcia Pepe certo che pretenderei il posto pure io. Se poi vedessi in squadra gente come Martinez pretenderei di giocare in tutti i ruoli anche in porta. Quindi Alex è persino troppo bravo ed educato a non alzare troppo la voce.
Del Piero in questa squadra è per classe e tecnica 10 spanne sopra tutti e anche oltre , infatti è uno dei reduci delle grandi Juve di Capello e Lippi mentre è chiaro come il sole che di questi compagni di squadra che ha in quelle Juve li non ci giocherebbe nessuno.
Col Catania la Juve pur non giocando brillantemente ha avuto la partita saldamente in pugno per 75 minuti. Giusto i minuti che ha giocato il Capitano. Fino ad allora il Catania aveva impegnato Gigi Buffon una sola volta e con un tiro da fuori. Del Neri poi decide che si è già vinto e lo toglie fra la standing ovation di tutto lo stadio, tutti in quel momento pensiamo che forse lo poteva lasciare. La cosa ci lasciava assai più tranquilli, consapevoli, col senno di poi, che Del Piero non si sarebbe mai mangiato quello che si sono mangiati Toni, Pepe e Krasic . Ma in fondo pensiamo ‘’cosa può succedere in 15 minuti?’’. Sic .
In 15 minuti una squadra che con Del Piero in campo è una squadra da quarto\settimo posto, senza, diventa una squadra di pecoroni allo sbando che in questo campionato , fra i più mediocri e fetenti della storia, faticherebbe pure a salvarsi . Un attacco di panico totale e irrazionale colpisce tutta la squadra. Il Catania che fino ad allora ha fatto vedere di essere una squadretta , diventa improvvisamente il Barcellona con un certo Gomez, sconosciuto a tutti che diventa improvvisamente Messi. Tutti a rincorrere questo qua che ci salta tutti come birilli, i nostri in crisi d’identità totale con palloni sparati in tribuna a caso. Finiamo schiacciati nella nostra area a fare catenaccio……………………contro il Catania!!!. Persino l’arbitro che fino ad allora ha arbitrato in modo quasi decente , senza il Capitano si sente autorizzato ad arbitrare a capocchia, tanto non c’è più un leader in campo con cui incrociare lo sguardo. Mi passa per la testa una famosa frase che mi disse Vincenzo Ricchiuti ‘’Del Piero è l’unico che abbiamo che possa arbitrare la partita con l’arbitro’’. Quanto è vera questa cosa. Mi chiedo ma possibile che ci sono ancora molti che criticano Del Piero?. Juventini antidelpieristi ?Ragazzi se non vi son cadute ‘’le braccia’’ come a me a vedere tanta pena senza il Capitano ieri sera , vuol dire che vi state abituando, occhio che è pericoloso, non vi vorrei vedere in giro a cantare ‘’amala ,pazza juve amala’’.
Qualche settimana fa un altro vecchietto terribile Raul Blanco ha contribuito non poco all’eliminazione dell’inter dalla Champions. Ho sentito in quei giorni Alex Ferguson augurarsi che Ryan Giggs continui ancora per un altro anno , ed è più anziano di Alex Del Piero. Osannare Giggs per un assit fatto a Rooney in coppa. Il grande Manager ha detto : ‘’Ci sono partite dove uno con la classe di Ryan mi serve sempre ’’ e voi pensate di fare a meno di Alex?.
Certo Marotta lo sostituirà degnamente con un giocatore all’altezza del passato di Del Piero . Neymar ? Pastore? Aguero? Ma non scherziamo, son costosi e poi corrono poco, a noi ci servono quelli che corrono. Sicuramente un Pinzi, o un Rosina, o un Milanetto per l’occasione ce lo prenderanno…………… ovviamente in prestito. Sic.
Ce la vedo bene la nuova Juve–operaia a lottare in zona retrocessione.
Scusate il pessimismo ma dopo Catania non si può non capire che Del Piero se pure è anziano è l’unico campione vero che è rimasto.
Una mia amica ieri dopo la partita ha scritto su facebook
‘’DEL PIERO è L’UNICA LUCE CHE C’ è RIMASTA IN QUESTA LUNGA NOTTE’’.
Aggiungo che spegnerla ci farà rimanere nel buio totale.

Alessandro Magno per juvemania.it

Ci puo esser rispetto anche fra ”Nemici”

Scambio di lettere avvenuto in data 20/04/2011 tra Domenico Laudadio della sala della memoria heysel e Stefano Cecchi de ”La Nazione” di Firenze. (per gentile concessione di Domenico Laudadio)

Domenico Laudadio

Lettera aperta a Stefano Cecchi della Nazione di Firenze
39 buone ragioni per restare in silenzio

Egregio Stefano Cecchi,
ho letto nei giorni precedenti la partita fra Fiorentina e Juventus il suo vademecum, tra il serio ed il faceto, per un modello di anti-juventinità pocket del tifoso viola medio, consapevole del suo possibile effetto degenerativo nella mente deficitaria di quelli soliti all’insulto delle vittime dell’Heysel, dai solonici rappresentanti dell’intellighentia giornalistica e dal governo del calcio italiano, condannati, semmai, soltanto a parole, minimizzandone il numero e favorendone puntualmente l’impunità..
Delle masturbazioni cerebrali sull’esistenza medesima della Juventus nel mondo del calcio, sinceramente non sono interessato più di tanto, perché non soffro di complessi d’inferiorità davanti a nessuno, tranne che al padre eterno e di conseguenza per il valore della vita umana. Il suo “pezzo” di giornalismo potrebbe risultarmi anche simpatico nel clima festaiolo delle taverne o di una fiera di paese, ma sembra che a Firenze facciate a gara, sindaco in testa, ad aizzare le masse con certe elucubrazioni semiserie prima delle partite con la squadra bianconera, mischiando la farina del diavolo con il lievito della satira. Panem et circenses ? “Qui ventum seminabunt et turbinem metent…” E’ scritto anche nella Bibbia…
Mi permetta di domandarle, a riguardo, soltanto una cosa… La notte, oltre a sognare gli “impuniti soprusi” di quel cattivone di Furino, ha mai rivolto un pensiero per le vittime dello stadio Heysel di cui la tifoseria, a lei affine, insozza la memoria da ventisei anni ? Il coretto che fa rima con laghetto di domenica pomeriggio che ha profanato la memoria di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri li ha sentiti anche lei o il suo insegnante di catechismo era lo stesso che non ammetteva Roberto Bettega fra i figli di Dio ? E’ forse il diavolo, lo stesso che dovrebbe vestire “Prada e non in bianco e nero”, fra l’altro da sempre riconosciuti come i colori antesignani dell’eleganza, quello che ha soffiato gli ululati nel vento a Felipe Melo o il suo “civilissimo e sportivissimo pubblico” ?
Sa qual è il vero problema, Cecchi, se fosse davvero il bene a vincere sempre, oggi dovremmo commentare una squalifica dell’Artemio Franchi… Potrei, però, sempre rivolgermi a Paperinik…
Concludendo, per quanto riguarda i 15 comandamenti per rinnegare la Juventus, nulla da eccepire, ma la prossima volta, a poche ore dalla partita le consiglio 39 buone ragioni per restare in silenzio e 2 preghiere da innalzare al cielo…
Rocco Acerra, Bruno Balli, Alfons Bos, Giancarlo Bruschera, Andrea Casula, Giovanni Casula, Nino Cerullo, Willy Chielens, Giuseppina Conti, Dirk Daenecky, Dionisio Fabbro, Jacques François, Eugenio Gagliano, Francesco Galli, Giancarlo Gonnelli, Alberto Guarini, Giovacchino Landini, Roberto Lorentini, Barbara Lusci, Franco Martelli, Loris Messore, Gianni Mastroiaco, Sergio Bastino Mazzino, Luciano Rocco Papaluca, Luigi Pidone, Benito Pistolato, Patrick Radcliffe, Domenico Ragazzi, Antonio Ragnanese, Claude Robert, Mario Ronchi, Domenico Russo, Tarcisio Salvi, Gianfranco Sarto, Giuseppe Spalaore, Mario Spanu, Tarcisio Venturin, Jean Michel Walla, Claudio Zavaroni…Alessio Neri e Riccardo Fieramosca…
…perché, vede, caro Cecchi, è storia, il cielo, prima o poi, restituisce tutto…
“Intelligenti pauca”…
Domenico Laudadio
Custode Museo Virtuale Multimediale www.saladellamemoriaheysel.it

Replica Stefano Cecchi

Caro Domenico
Ho sempre creduto e credo che se il calcio perde l’ironia e il gusto dello sfottò smarrisce la sua ragione di essere. Forse nei 15 motivi nei quali provavo a raccontare a modo mio perché i tifosi fiorentini non amano la Juventus, non sono stato bravo ad usarla. E se è così, chiedo scusa. Ma se io avessi letto da qualche parte i 15 motivi per non tifare viola, probabilmente ci avrei riso su, magari mi sarei infuriato ma avrei risposto attraverso la chiave dello sfottò e non dell’ira. Sono fatto così. E non credo di essere nell’errore.

In fondo, io non c’entro niente con lo sport. Ho 52 anni, faccio l’inviato occupandomi prevalentemente di politica. Di sport, o meglio: di Fiorentina, scrivo solo una volta la settimana (la domenica) come tifoso, cercando di metterla sempre sulla chiave del costume e non certo del calcio specialistico. Non so se sempre ci riesco, ma questo è il filo conduttore dei miei articoli. Punto.

Su una sola cosa, invece, non accetterei ironie: e cioè sull’Heysel. Avevo una persona cara quel giorno allo stadio di Bruxelles, che rischiò di fare la stessa fine di quella povera gente massacrata dalla follia omicida degli ultrà inglesi. Proprio per questo, provo orrore per ciò che è successo quel giorno e rabbia profonda ogni volta che un imbecille usa parole e striscioni a sproposito per ricordare quella tragedia. Provo talmente rispetto per quei poveri morti, che anche le feste a fine partita che i giocatori fecero quel giorno, in qualche modo mi ferirono, e lo fanno ancora oggi ogni volta che le rivedo. Sono convinto che la violenza sia la leucemia del calcio, la sua metastasi. Ma su questo non esistono colori a dividermi né da lei né da tutti gli altri che vivono il calcio come uno sport e non come campo di battaglia dove sfogare le proprie frustrazioni. Quindi, mi dispiaccio (e non poco) di certi paragoni ingrati, a loro modo offensivi, che francamente non credo di meritare.
20 aprile 2011
Con rispetto
Stefano Cecchi

Replica Domenico Laudadio

Gent.mo Stefano Cecchi,
non conosco la presunzione da tifoso juventino di essere immune dall’ironia e dagli sfottò delle tifoserie “avversarie”, che, talvolta, riescono persino a farmi sorridere, come in qualche passaggio del suo articolo. Il problema di fondo per noi juventini, però, è insito in un dileggio serpeggiante per il solo fatto di esistere. Sia esso cabarettistico, umorale, goliardico o scientificamente mediatico, diviene un martirio condiviso esattamente dal momento in cui s’indossa la prima sciarpa al collo. Dicesi “sentimento popolare”, il tribunale sovrano dei fatti di calciopoli, lo stesso che tolse una meritata Champions a Firenze…
Avevo già intuito dal tenore del suo pezzo un voler prendere sul serio fino ad un certo punto il calcio ed i suoi derivati, ma lei conosce benissimo le problematiche di ordine pubblico che accompagnano tutte le partite fra la Juventus e la Fiorentina e non devo essere certamente io, data la sua esperienza giornalistica ed umana, ad insegnarle la prudenza. Anche quella che obiettivamente potrebbe apparire una innocente partita di risiko per altri diventa una guerra nucleare…
In virtù dell’orrore e dello sdegno che lei nobilmente denuncia per gli striscioni ed i cori subdoli della Fiesole, le chiedo di farsi garante presso la dirigenza della Fiorentina e le autorità cittadine dello sradicamento di questa usanza barbara in ogni ambito. Se, in nome dello sport e della civiltà, vorrà scrivere un articolo per condannare autorevolmente questa ripetuta ed impunita infamia e chiedere scusa da cittadino e tifoso fiorentino alle famiglie dei 39 cittadini europei caduti all’Heysel ed alla famiglie Neri e Ferramosca, sono certo che la tifoseria juventina l’apprezzerà moltissimo, al di là delle polemiche di questi giorni e del campanilismo, almeno quanto me la sua gradita e cortese replica.
Con stima.
Domenico Laudadio

Replica Stefano Cecchi

Lo prendo come un impegno personale. Domenica non ero allo stadio e dunque non ho udito quei cori vergognosi che lei giustamente denuncia. Dovesse ricapitare, per quanto mi riguarda farò il possibile per stigmatizzare ciò. Come d’altronde più volte ho fatto pubblicamente in passato. In fondo, tutto ciò ha davvero poco a che fare con la fede sportiva, sconfinando nel campo dell’imbecillità e della violenza ignorante.
Un saluto (ovviamente viola, me lo consenta). Spero di risentirla per un confronto sulle corde che a me più piacciono: quelle dell’ironia legata allo sport. Magari dopo una vittoria sul campo della Fiorentina con la Juve. A Firenze l’aspettiamo da 13 anni, un’eternità. Se rosichiamo un po’, via, ce lo conceda… E lunga permanenza a Torino a Del Neri…

Stefano Cecchi
20 aprile 2011

Al posto del Mister 4.

Cosa passi nella testa di Del Neri nel dopo partita è un mistero. Dichiarare : “Ho visto cose buone anche oggi” o “Motta? oggi uno dei migliori” oppure “Anche gli altri non han tirato mai in porta’” o ancora “mancano cinque giornate e i conti si fanno alla fine”, ci fan pensare a una persona che ho non ha capito dove si trova o forse non si rende conto che punto basso abbiamo toccato. Se poi a queste dichiarazioni sconclusionate di Del Neri fa eco Pepe con qualche perla di saggezza del tipo : “Comunque un punto è meglio di zero” , beh allora allo juventino medio viene voglia di tagliarsi le vene questo è ovvio e non c’è nulla di che meravigliarsi.
Domenica nella partita contro la Fiorentina è andata in onda la solita Juve prevedibile e molle degli ultimi primi tempi di Roma e Genoa. Purtroppo la reazione che c’è stata nei secondi tempi di quelle partite non si è vista Domenica e la partita si è trascinata stancamente verso uno 0-0 privo di emozioni , con una superiorità territoriale della Fiorentina che , squadraccia senza infamia ne lode in certi frangenti ieri sembrava il Barcellona. Quando riesci a far sembrare forti Bologna, Lecce , Genoa e Fiorentina è inutile negarlo il problema siamo noi.
A questo punto urge pensare positivo , più che altro per sopravvivere, quindi se ci portiamo via una cosa buona da Firenze è la consapevolezza che la Juve ha bisogno di un altro Mister. Di questo sembra finalmente convinta anche la proprietà che fino a ieri ancora sembrava avere qualche dubbio. Siamo seri un pari a Firenze è un punto buono per Chievo, Sampdoria, Atalanta , squadre che Del Neri ha allenato ma non è buono per la Juve che comunque vive ogni pari come una sconfitta. E’ roba che è nel nostro dna e per fortuna ancora resiste.
Ora come vivrà queste ultime partite mister Del Neri non si sa , lui è ancora convinto che si sta giocando una riconferma . E’ rimasto l’unico a credere che questa squadra fetente possa arrivare ancora quarta.
Io fossi in lui cercherei più che altro di non farmi raggiungere da Palermo e Cagliari e chiudere almeno in maniere dignitosa. Questa stagione mi ricorda tanto quella con Maifredi ( partiti bene e finiti male) dove ogni Domenica sentivo qualcuno dire : “Ma figurati se non entriamo nelle coppe?”. Occhio. Quella volta non vi entrammo per davvero.

Alessandro Magno

Non è colpa mia se la vostra curva è cosi

clicca su Oltraggi Curva Fiesole

In queste ora son stato preso d’assalto dai nemici viola e devo dire questo mi fa anche abbastanza piacere vuol dire aver colpito nel segno. Sinceramente non posso rispondere a tutti gli insulti ma a qualcuno posso rispondere.
Io all’heysel ci ho perso un amico e per poco non ci perdeva la vita anche sua figlia . La curva della Fiorentina sono 25 anni e più , che non la smette di cantare questa canzoncina e inneggiare a quei Morti e di questo non ha mai pagato. Nemmeno mezza giornata di squalifica. E siete l’unica curva in Italia che si comporta così forse più del Toro. Non lo fanno gli Interisti ne i Milanisti ne gli altri. Chi oltragia i morti in continuazione ad ogni incontro siete sempre e solo voi.
Io sono stufo di tutti questi oltragi e se ho perso la pazienza e sono andato oltre la mia rabbia non mi interessa è ora che qualcuno vi faccia capire che sarebbe ora che la smetteste. Ogni volta che intonate quei cori allegramente ammazzate il padre della mia amica un’altra volta . Vado molte volte allo stadio e mai ho cantato canzoni pro morti di Superga chi ci vuol credere ci creda e chi no , non so cosa dirgli. In curva sud certo a volte le cantano ma sono un assoluta minoranza e non certo tutta la curva. La maggior parte dei tifosi Juventini non lo fa. I morti andrebbero rispettati tutti.
Il riferimento che qualcuno ha letto nel mio pezzo ai Drughi è solo un riferimento al fatto che questi miei amici erano presenti a Firenze e han assistito ai fatti anche questa volta , non c’è alcuna giustificazione ai cori volti a Balottelli o a quando si son resi protagonisti di fatti spiacevoli. Non sono un Drugo e non faccio parte dei Drughi. Per quanto mi riguarda la Curva Fiesole fa schifo a continuare a cantare queste canzoni è un mio personale giudizio come qualcuno puo pensare che la curva della Juve fa schifo a fare gli ululati a Balottelli.
Per quanto riguarda le cose che ho messo in fondo al pezzo e che tanto vi han ferito ne avrei fatto volentieri a meno ma voi ferite noi e dite che poi certe iniziative come i cori proheysel ‘’non le abbiamo mai sostenute’’ , certo, non ne avete mai preso neppure le distanze o combattute a dovere, di conseguenza …… NEMICI COME PRIMA

Curva Fiesole – il solito schifo

ANCORA CORI PROHEYSEL E ULULATI RAZZISTI CONTRO MELO.

……..E NESSUNO NE PARLA.

Ci dovremmo essere abituati direte voi? E invece no. Più che altro ci siamo stufati. Ci siamo stufati di quelli che han orecchie per sentire solo quello che fa comodo a loro e han indignazione a comando , solo esclusivamente per indignarsi quando di mezzo c’è la Juventus e quando dall’altra parte c’è un interista, vedi l’ex Balottelli . Si è fatto un gran parlare degli ululati razzisti contro Balottelli, abbiamo avuto addirittura il campo squalificato eppure ieri Melo è stato trattato allo stesso modo e nessuno , a parte io , oggi lo scrive. Gli ululati contro Melo si sentivano molto chiaramente anche dalla tv perchè oggi nessuno ne parla? La Fiorentina ha per caso qualche immunità che io non conosco? Quindi bisogna pensare che al Franchi si può ululare mentre all’Olimpico di Torino no? Oppure che Melo non sia abbastanza nero, oppure perché è un ex , oppure ditemi voi perché oggi nessuno ne parla? Lasciamo stare , parliamo di Heysel, capitolo secondo del tifo viola che è pure peggio del primo. Ho la sfortuna o la fortuna fate voi di avere dei carissimi amici d’infanzia che sono iscritti da 20 anni nei Drughi, gli ultras della curva bianconera e seguono la Juve anche nelle trasferte e stamattina parlando con uno di loro mi diceva di come molti ‘’Alè , alè’’ della curva viola in realtà erano dei più vergognosi e meno anonimi ‘’heysel , heysel’’ senza contare la famigerata canzoncina intonata sulle note di ‘’Montagne verdi’’ che per le occasione s’intitola: ‘’Ti ricordi lo stadio heysel?’’,che anche ieri è stata intonata più volte e dall’intera curva. Anche ieri tutti i giornalisti in tribuna stampa sono stati colti da sordità improvvisa. Nessuno sente ciò che non vuol sentire .Tutto questo appare ancora più vergognoso e triste quantdo si scopre come domenica sui giornali cittadini pseudo giornalisti di fede violacea scrivevano articoli in cui si celebrava il tifo viola e si denigrava la Juventus e i suoi tifosi. Cosa segnalata dall’ amico Tiziano Xausa su face book .‘’Pezzi’’ come ‘’le 15 regole per non tifare Juve ‘’, uscito su ‘’La Nazione’’ e dove appunto si dà fondo a tutti i luoghi comuni e le banalità assortite sulla Juventus ladra, senza mai avere un fondo di critica sui propri tifosi , anzi decantando le lodi di Firenze e dei Fiorentini come culla di civiltà ( anche questo in verità luogo comune assai banale). Forse qualcuno dovrebbe avere un po di pudore e ricordarsi delle malefatte della propria squadra oltre a quelle dei propri tifosi. Quelle cha abbiamo detto gia, ma anche un passaggio dalla C2 alla B senza passare dalla C1 a danno del Pisa , una squadra, quella in cui giocava De Sisti ad esempio , passata agli annali come una delle più ‘’ammalate’’ della storia. Dove quasi tutti i giocatori della rosa, nel tempo sono morti o han avuto grossi problemi di salute, molto probabilmente per un uso sconsiderato di farmaci se non proprio di Doping . La SLA che è una malattia che aimè ha colpito molto a Firenze e non certo per colpa della Juve e soprattutto che in Calciopoli la Fiorentina e i Della Valle ci sono finiti dentro alla grande, se pure son stati condannati in modo lieve rispetto alla Juve. Quindi viola prima di parlare di Juve, dei suoi tifosi , dell’heysel, lavatevi la bocca e guardate la vostra curva.

Alessandro Magno per Juvemania.it

Al posto del Mister 2

Dateci un allenatore da Juve

Povera Juve, siamo alle solite, è bastata la terza vittoria consecutiva, roba che non accadeva dal 2009, per far cambiare opinione alla società, umore ai tifosi, addirittura far tornare la parola a giocatori che fino a ieri stavano con la testa china a pensare alle magre figure rimediate con Lecce, Bologna, e Milan. Non è valso neppure il ricordo di un primo tempo giocato contro il Genoa in modo indegno. Tutto rimosso , dimenticato, è bastato un gol di Luca Toni nel finale su lancio abbastanza fortuito di Aquilani per far girare il vento e dimenticare tutto in nome di una vittoria. Che il Genoa attuale è veramente poca cosa non conta. Si vince e son tutti fenomeni, si perde e son tutti brocchi. Fortuna che c’è ancora qualcuno che sa cos’è la Juve con la J maiuscola e predica silenzio, prudenza e lavoro, ed è il nostro attuale Capitano (ma ancora per poco) Claudio Marchisio, uno che alla Juve ci sta da quando era un pulcino e sa che bisogna far parlare i fatti e non le chiacchiere. A Torino domenica è andata in onda la solita partita sconclusionata di Del Neri. Terzini scelti con il lancio della monetina, 4-3-3 che sembra invece il solito 4-4-2 con Pepe seconda punta, lo stesso Pepe sostituito dall’inguardabile Martinez quando sta disputando la sua migliore partita in stagione. Fortuna la sorte a volte dà una mano e il cambio di Melo che non pare più quell’elemento imprescindibile e insostituibile come ho sempre sostenuto e sostengo, si è rivelato azzeccato. Tengo a precisare a quanti mi stessero leggendo e pensassero che non mi va mai bene niente che tengo a criticare ora Del Neri, quando si vince. Perché è fin troppo facile farlo quando si perde. Prendiamo atto che questo è un campionato mediocre: uno come Del Neri, con la sua esperienza doveva fare meglio, non ci sono né Capello, né Lippi, né Ancelotti, né Mourinho. L’unico allenatore che aveva un minimo di curriculum era Benitez e lo han fatto fuori a Natale. Ora Del Neri ha davanti a sé Allegri, Leonardo, Mazzari, Guidolin, Reja, Montella; l’unico che ha vinto qualcosa è Guidolin (una Coppa Italia con il Vicenza). Io credo sia giusto pretendere di più. Minimo il quarto posto. Sento parlare di una sua possibile riconferma anche senza quello. Non sono d’accordo. Io non lo confermerei a prescindere , è vero che è un uomo di campo e sa curare il gruppo. Ha dato disciplina allo spogliatoio e voglia di lottare alla squadra, ma è troppo poco per una Juventus. Ci sono troppi limiti tattici e gestionali. Tattici perché la Juventus non può arrivare ad Aprile e non sapere chi sono i terzini titolari. Gestionali perché come Ranieri le sue sostituzioni mi sembrano il più delle volte casuali e non finalizzate a cercare di vincere la partita. Se io fossi Andrea Agnelli ci penserei prima di riconfermarlo, la Juve non può avere un ‘’buon’’ allenatore, come non può avere dei ‘’buoni ‘’giocatori, la Juve che conosco io deve puntare al top. E questo non è il top.

Alessandro Magno per Juvemania.it
http://juvemania.it/dateci-un-allenatore-da-juve/comment-page-1/#comment-34441

E se ci stessimo sbagliando a inneggiare alla Casoria?

Oggi ho comprato il mio giornale di fiducia (Calcio Gp), un settimanale nel quale mi ritrovo. Ci leggo i miei amici gobbi, da Momblano a Corsa, Ricchiuti, da Angelini a Zampini, Leonetti, Pollicelli e chi più ne ha più ne metta e mi scuso in anticipo se ho dimenticato qualcuno, ma non è del giornale che vi voglio parlare oggi. Vi voglio parlare di un’idea che mi frulla per la testa da qualche giorno e della quale voglio fare partecipe i miei amici succitati, che sicuramente riguardo a Farsopoli ne sanno più di me.
Come tutti voi, sono ben presente sul Web e su Facebook che ormai è diventato uno dei nostri “migliori” mezzi di diffusione delle informazioni “vere”, o della controinformazione come qualcuno ama dire. Da un po’ di giorni leggo sul Web e su Facebook , appunto, della nascita di siti in difesa della giudice di Napoli Teresa Casoria. Siti e pagine che come si può immaginare hanno avuto subito molto successo e a cui mi sono iscritto e ho partecipato dicendo la mia. Ora, io non sono un esperto del processo di Farsopoli, lo seguo come tutti gli juventini con apprensione, tuttavia ho la chiara impressione che la giudice Teresa Casoria non sia per niente Juventina. Non ne ho la certezza, ma non mi sembra affatto… La mia idea è che la Casoria abbia solo a cuore di fare il proprio lavoro bene e nulla più. Quindi la domanda che mi passa per la testa da un po’ di giorni e che rimando agli esperti del caso è: ‘’ E se noi invece inneggiando alla Casoria stessimo facendo il gioco dei Pm che la vogliono ricusare?’’
Cioè , non è che così facendo stiamo dando una carta in mano in più a quei Pm (e ai media) per dire: “Avete visto che la Casoria non è imparziale? Lo sanno tutti gli juventini che è dalla loro parte”. Attendo risposte, certo che quella che stiamo combattendo dal 2006, è una guerra per niente facile da vincere.

Di Alessandro Magno per Juvemania.it
http://juvemania.it/e-se-ci-stessimo-sbagliando-a-inneggiare-alla-casoria/#more-38864

E’ iniziata l’operazione “terra bruciata intorno a Buffon”

E’ iniziata l’operazione “terra bruciata intorno a Buffon’” il Gigi nazionale si trova accerchiato e assediato come non mai sopratutto da una società che non lo difende ma anzi ci marcia, reo di avere un contratto da giocatore della Juventus e non da Sampdoria e soprattutto reo di stare male; con questo maledetto mal di schiena , come se questa schiena non se la fosse “rotta” per la juve sui campi di serie A e di serie B ma se la fosse rotta in gita turistica.
Il suo secondo si è lasciato andare a dichiarazione a dir poco sconclusionate “è sotto gli occhi di tutti quello che sto facendo” (31 gol subiti in 28 partite capirai) e “solo un cieco non vedrebbe quello che sto facendo” (speriamo Del Neri sia ceco, magari se si toglie gli occhiali lo e’).
Ora nessuno di noi si azzarda a dire che Storari con la Roma non ha disputato una grande partita, ci mancherebbe, ma credo sia pagato per quello. Manninger con Ranieri sostituì molte volte Buffon facendo anche partite interessanti ma sarà che è Austriaco, non si lasciò mai andare a dichiarazioni così contrarie allo stile Juventus e così irriverenti e irriguardose verso un proprio compagno di squadra . Per la cronaca oggi Storari ha ritrattato dicendo che era euforico e ha sbagliato a fare quelle dichiarazioni, chi sa quanto imbeccato dai rumors che si stanno creando su questo caso, sia sui giornali ma soprattutto su internet.
La cosa dolente è che la tifoseria si sta spaccando. Abbiamo già chi butterebbe Buffon nell’immondizia per Storari, chi invece difende a spada tratta Buffon, ne abbiamo pure un’altra frangia, tutta particolare, che per Buffon si ma per Del Piero no, boh valli a capire? ma questa è un’altra storia .
Io ci tengo a precisare 2 cose in particolare e a parlare di numeri perché i numeri non mentono mai . A proposito di numeri, Tuttosport ha pubblicato la media presenze gol subiti dei nostri portieri di quest’anno, ed è la seguente : Buffon 0,91 gol a partita , Storari 1,11 gol a partita . Di conseguenza è evidente che prende meno gol Buffon malato che Storari sano.
L’altra cose che volevo dire è questa: se voi aveste una moto da far partecipare al motomondiale la dareste a Valentino Rossi , cioè il più forte di tutti ma un po acciaccato o la dareste a un Elias o un Aoiama qualunque?


Alessandro Magno

Al posto del Mister

Al posto del Mister

Diciamocelo subito , non è stata una grande Juve . Lo diciamo per onestà e a scanso di equivoci. La Roma nel primo tempo ha assolutamente dominato e ci ha “tenuto dentro” un grande Storari e un grande culo. Anche nel computo dei tempi , primo per loro e secondo per noi al resoconto delle azioni pericolose forse era più giusto un pari. Tuttavia il calcio non è matematica nel calcio vince chi la butta dentro e noi l’abbiamo buttata dentro due volte e loro no. D’altronde all’andata i Romanisti se ne erano tornati a casa con un punto senza meritarlo e quindi oggi non hanno di che recriminare.Il calcio da il calcio toglie.
La Juventus ha troppi giocatori non da Juventus in squadra e non si può giocare pensando che ognuno di questi deve dare di più di quanto ne ha per vincere una partita, può accadere una volta ma poi se il livello è quello tanto in la non si va, i nodi poi vengono al pettine comunque. Barzagli è un affare per quello che è stato pagato, ma è uno scandalo che uno cosi giochi titolare alla Juve, Juliano a confronto era un extra-terrestre, Bonucci è anche peggio visto quanto è stato pagato, Pepe? Improponibile. Ha praticamente sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, praticamente ha giocato con gli altri. Ora vincere cosi è veramente difficile, mi auguro che la società lo capisca e compri gente all’altezza, non per niente gli ultimi gol li han fatti Krasic e Del Piero o Del Piero e Matri o Matri e Krasic, inutile girarci intorno quelli bravi fan la differenza i mediocri no.
Questa volta Mister Del Neri non ha avuto grosse responsabilità, la formazione era obbligata a causa dei tanti infortuni e quindi la sorte ha scelto per lui, ha sperimentato il 4-3-3 alleluia almeno ci prova, non son convinto che questo abbia dato buoni frutti i gol son nati su due azioni di contropiede che si possono fare pure adottando altri schemi, tuttavia oggi grazie alla fortuna a Storari a Krasic e Matri si è vinto. E’ un po poco per fare la Juve ma almeno godiamoci questa vittoria. Ne avevamo bisogno

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