Mio intervento ad Agorà (Top Planet) con Max Tadorni.
Amichevole Juventus Roma 1-1 (6-5 d.c.r.)
Articolo di Alessandro Magno
Ancora una discreta prova Domenica sera contro la Roma a Boston. Buonissime indicazioni soprattutto nel primo tempo. Qualcosa di buono a sprazzi anche nel secondo. Risultato del campo sostanzialmente giusto con un primo tempo della Juventus e un secondo della Roma. Qualcosina in piu’ della Juventus nel computo delle occasioni.
Nel primo tempo la Juventus ha schierato una formazione quasi tipo con: (4-2-3-1). Buffon , De Sciglio, Rugani , Benatia , Alex Sandro, Pjanic , Marchisio, Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain. Molto bene Dybala Cuadrado ed Alex Sandro. Bene Marchisio , Mandzukic, Higuain De Sciglio, Pjanic e Rugani. Da rivedere Benatia. Poco se non per nulla impegnato Buffon. Bello il gol di Mandzukic su imbucata di Alex Sandro. Ottimi scambi fra tutti i giocatori del reparto d’attacco. Da segnalare anche un tunnel di Dybala ai danni di Nainggolan.
Nel secondo tempo la Juventus è scesa in campo con: (4-2-3-1). Pinsoglio, Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Asamoah, Bentancur, Khedira, Douglas Costa, Dybala poi dal 65′ Bernardeschi, Mandzukic poi dal 65′ Sturaro, Higuain poi 75′ Kean. Ottimo Pinsoglio sia in partita che nei rigori non bene la coppia centrale soprattutto Barzagli un poco meglio Chiellini. Male Lichtsteiner e Asamoah . Normale amministrazione per gli altri. Bene Douglas Costa che ha fatto vedere lampi di classe sia su una fascia che sull’altra e ha sfiorato il gol e servito un assist al bacio a Bernardeschi; quest’ultimo ha giocato 25 minuti e ha toccato pochi palloni ma ha sfiorato il gol e ha battuto poi un otttimo rigore.
Ai rigori protagonista Pinsoglio che ha parato bene il primo e anche il secondo che sfortunatamente ha avuto una carambola strana ed è finito in gol lo stesso. Ha toccato senza riuscire a bloccarlo il terzo. Per la Juventus hanno tirato tutti ottimi rigori Lichtsteiner, Barzagli, Bernardeschi, Khedira, Douglas Costa.
Matui-NO o Matui-SI?
Articolo di Massimo Gizzi
Tante volte ho criticato Marotta perché avevo (ed ho tuttora) l’impressione che sul mercato segua più le occasioni che la reale necessità della squadra. Mi spiego meglio. Tutti ricordiamo l’annosa questione del trequartista di due estati fa, molti i nomi comparsi sui giornali di giocatori molto diversi tra di loro come caratteristiche per ritrovarci poi con Hernanes che il “meglio” l’aveva dato da mezz’ala anni addietro. Per proseguire con il centrocampista centrale lo scorso anno, da Matuidi a Witsel per ritrovarci poi con Rincon a gennaio (anche se il dietrofront sul belga non è ovviamente imputabile al DG), 3 centrocampisti con caratteristiche estremamente eterogenee. Aggiungo Cuadrado, non per il valore del giocatore in sé, sicuramente buono, quanto per la difficile collocazione tattica nel sistema di gioco di 2 anni addietro.
E quest’anno il canovaccio pare non essere cambiato.
E’ andato via Bonucci e i nomi che si leggono per rinfoltire la rosa dei difensori vanno da Garay a Manolas, cioè da uno che sarebbe davvero un rincalzo (e ci sta) ad uno che sarebbe difficile non considerare un titolare. La domanda sorge spontanea (cit): abbiamo bisogno di un titolare (aggiunto) e quindi il budget deve essere necessariamente importante o di uno che entri nelle rotazioni per far rifiatare i titolari e quindi con basso budget da destinare?
Reparto attaccanti: offerta ufficiale per Keita. Non ne discuto il valore potenziale (anche se per me non è realmente un top neanche in prospettiva) ma se si pensa di inserirlo nelle rotazioni degli esterni viene commesso un errore di valutazione notevole. Conosciamo Keita ormai da qualche anno e quando è stato schierato sull’esterno ha sempre deluso, gli ultimi 4 mesi della scorsa stagione sono stati invece brillanti, giocando da seconda punta con Immobile centrale. A questo aggiungiamo che il tipo di gioco della Lazio ha esaltato le capacità di ripartenza dei due attaccanti, che incontrano invece difficoltà con difese più chiuse ed organizzate. Domanda: le nostre avversarie come ci affrontano abitualmente? OK, la risposta ve la siete già data.
E veniamo al vero e proprio tormentone dell’estate 2017. Non sto ovviamente parlando né di Baby K né di Giusi Ferreri ma del nostro futuro centrocampista centrale. Matuidi (cioè una mezzala classica con capacità di inserimento e ferri da stiro ai piedi)? Matic (centromediano alla Van Bommel di allegriana memoria che non a caso giocava centrale in un centrocampo a 3 e che come l’illustre predecessore fa della lentezza la sua caratteristica distintiva)? Krychowiak (mediano puro dal passaggio breve e di nessun aiuto a Pjanic in impostazione)? Can (magari, quantità e qualità, fisicità e doppia fase)? Nzonzi (buon recuperatore di palloni e buon dinamismo ma anche lui con predilezione per il passaggio corto)? Insomma, ognuno di questi giocatori è diverso dall’altro, non è che basta leggere su TransferMarket “centrocampista” per farlo andar bene in tutte le stagioni come un loden in inverno. A mio avviso servirebbe focalizzare più che il ruolo in sé il tipo di giocatore che serve e puntare su una short list di elementi simili tra loro.
Nel centrocampo a 2 che sembra essere lo schema tattico anche di quest’anno è necessario supportare Pjanic in fase di costruzione con un compagno di reparto con maggiore dinamicità di Khedira (ferma restando la fisicità) dal momento che sulla qualità di Bonucci 20 metri più indietro ovviamente non possiamo più contare. Il bosniaco, Allegri dixit, va in “paranoia” quando sbaglia un passaggio e ne risente la sua prestazione. Non è Pirlo, questo è innegabile, che non ha mai esitato nel farsi servire il pallone anche pressato o con marcature raddoppiate; Pjanic, al momento, pur attendendo con estrema fiducia la sua crescita nel ruolo, va supportato e quindi quasi tutti i nomi fatti in precedenza dovrebbero essere depennati dalla lista dei papabili.
Non chiedo Kroos, per 1000 motivi, ma risparmiateci Matuidi, please.
Amichevole Juventus – Paris Saint Germain 3-2.
Articolo di Alessandro Magno
Passo in avanti della Juventus nella seconda uscita stagionale contro i Francesi del PSG e non solo per il risultato. La Juventus è sembrata piu’ in palla e alcuni uomini hanno fatto passi in avanti rispetto alla prima come Higuain. Ottimi , nuovamente Marchisio e Dybala a contendersi la palma di migliore in campo, bene Higuain e benone Kean. Bene anche Cuadrado. Meglio la coppia centrale del primo tempo formata da Benatia Chiellini rispetto a quella del secondo Mandragora Barzagli. Non bene nuovamente Bentancur molto timido e molto poco ancora calato nel gioco, male Asamoah e De Sciglio anche se quest’ultimo è stato ancora una volta autore di una prova in crescendo. Bene Buffon e soprattutto Pinsoglio che è stato piu’ impegnato.
La Juventus del primo tempo è in campo con Buffon Lichtsteiner Benatia Chiellini Alex Sandro Khedira Bentancur Cuadrado Dybala Mandzukic Higuain. 4-2-3-1 quasi ufficiale.
Secondo tempo con 10 giocatori cambiati nell’intervallo, Buffon (Pinsoglio) De Sciglio Barzagli Mandragora Asamoah Rincon Pjanic Sturaro Marchisio Caligara Kean. Anche qui 4-2-3-1 con Marchisio in posizione di trequartista centrale e Juventus con molti giovani in campo. Pinsoglio che sarà autore di parate veramente strepitose entrerà al 20mo del secondo tempo.
Nel Psg molto bene Di Maria Verratti e Dani Alves molto male Cavani.
Mio intervento ad Agorà di Top Planet del 24-07-17
La rosa della Juventus al 21-07-17.
Articolo di Alessandro Magno
Con l’acquisto di Federico Bernardeschi si va a riempire un ulteriore ottimo tassello nello scacchiere d’attacco della vecchia signora. Peccato la perdita di Schick ma d’altronde se pattuisci un prezzo per un ”cavallo” sano è ovvio che se poi sano non è, il prezzo non potrà piu’ esser il medesimo. Ferrero non ha voluto sentire ragioni ha fatto bene la Juventus a parere mio al momento ad abbandonare la pista. Chi vivrà vedrà. Peccato perchè il giocatore è molto bravo ma con la salute non si scherza.
A conti fatti l’attuale rosa della Juventus conta 25 giocatori. I ruoli sembrano tutti ottimamente coperti per il 4-2-3-1. Ci sono 2 giocatori per ruolo, ma è una squadra che potrebbe giocare tranquillamente anche con un 4-3-3 o 4-4-2. L’unica certezza ormai direi abbastanza scontata è che senza Bonucci, verrà definitivamente accantonata la difesa a 3.
Curioso il fatto che a centrocampo dove sembra a tutti che ci vorrebbe un uomo con quel qualcosa in piu’, in verità ci sono ben 7 giocatori.
Siamo appena al 21 di Luglio ma le domande sono scontate: Il mercato della Juventus finisce qui? Ci saranno delle partenze in mezzo al campo ed eventualmente l’arrivo di un mister X. Verrà data fiducia a Kean e Pjaca come vice Dybala e vice Higuain, e la Juventus alla luce dei nuovi scenari di mercato riuscirà a trattenere i richiestissimi Dybala e Alex Sandro fino alla chiusura delle trattative, oppure c’è un piano B in caso di qualche partenza eccellente?
Il punto sul mercato al 18-07-17
Settimana delle sorprese direi non tutte positive.
Portieri – Tutto come previsto , partito Neto si sono reinvestiti grossomodo gli stessi soldi su Sczcezny che ha sostenuto le visite mediche e verrà arruolato. Con Pinsoglio come terzo il reparto è al completo.
Difensori – Partiti Dani Alves e Bonucci sta arrivando De Sciglio. Bonucci ceduto per 42 milioni cash, De Sciglio pare si troverà un intesa sui 12 milioni ( troppi). Al momento non sembra la Juventus molto preoccupata di sostituire Bonucci (su Manolas nulla per ora) e si profila una piena fiducia nei confronti di Rugani anche se il discorso Caldara potrebbe riaprirsi. Non pare siano confermate le indiscrezioni su Garay. Cebalos sembra sempre piu’ nell’orbita Real Madrid ma si potrebbe liberare Danilo anche se in questo momento c’è pure il Chelsea sul giocatore.
Centrocampisti – Arrivato e presentato Douglas Costa. La Juventus ha aggregato alla prima squadra Bentancur giovane promessa del calcio sudamericano. Sarà lui il rinforzo di centrocampo? Non c’è conferma su Matic accostato piu’ volte alla Juve e in uscita dal Chelsea mentre si sta provando a strappare Emre Can al Liverpool. Sempre calda la pista Matiudi. Ormai capitolo chiuso per N’zonzi. A giorni potrebbe esserci anche l’annuncio di Bernardeschi. Si dovrebbe chiudere per una cifra piu’ Sturaro anche se Allegri non vorrebbe cedere il giocatore. Kroos sembra la solita notizia per vendere i giornali come la scorsa settimana si era parlato di Bale.
Attaccanti – Clamorosamente saltato l’acquisto di Schick che non ha superato le visite mediche. Ora la Sampdoria proverà a venderlo altrove magari all’estero dove non sono così puntigliosi. La Juve aveva proposto un acquisto in prestito ma l’affare è definitivamente saltato e difficilmente si riaprirà anche perchè la Samp si è sentita parecchio indispettita dell’accaduto. Ora bisognerà virare velocemente su Keita che si era lasciato momentaneamente in stand by e sul quale pero’ si è buttata prepotentemente l’Inter.
Andato Bonucci si guarda avanti.
Articolo di Massimo Gizzi
In queste ultime 48 ore tutti noi tifosi della Juve siamo rimasti un po’ spiazzati dalla notizia della trattativa tra Bonucci e il Milan prima, nella conferma della stessa subito dopo e dall’addio ufficiale arrivato in giornata. In effetti nessuno o quasi se lo aspettava anche se il post pubblicato sui suoi canali social dopo Cardiff avrebbe dovuto farci aprire gli occhi. Qual “resta l’orgoglio di AVER FATTO PARTE di questo gruppo” era un segno inequivocabile, letto con gli occhi di oggi, della sua volontà di andare via, se non di una decisione già presa e di una trattativa avviata.
Dopo 7 anni Leonardo Bonucci non è più un giocatore della Juventus ma non moriremo tutti. Chiarisco subito: non voglio sputare nel piatto in cui ho mangiato, e alla grande, per sette anni, ma il peso specifico dell’addio di un difensore, fosse anche, come ritengo, il miglior interprete europeo del ruolo di centrale, è tale per cui si riesce a sopperire abbastanza agevolmente alla perdita. Il valore aggiunto di Bonucci risiede sostanzialmente in due caratteristiche, la lettura dell’azione e la capacità di impostare. Sulla prima bisogna dire onestamente che si trova in tanti altri centrali, la seconda è un plus ma non una condizione necessaria. Se i difensori centrali hanno davanti due centrocampisti che compiono i movimenti giusti per eludere l’eventuale pressing e non vanno in tensione con il pallone tra i piedi, il regista arretrato diventa una figura perfino eccessiva nello scacchiere tattico. Nella Juve che sta nascendo, con una qualità pazzesca davanti e, finalmente, 4 centrali di altissimo livello (Pjanic, Khedira, Marchisio e il nuovo acquisto – Dio ci scampi da Matuidi) il difensore alla Bonucci assume un’importanza davvero poco rilevante.
Ma con chi lo sostituiamo? Spero con nessuno, nel senso che spendere i soldi incassati per un Manolas qualsiasi avrebbe poco senso, si può restare in 4 ed eventualmente a gennaio, qualora servisse, convincere l’Atalanta, con la salvezza già in tasca, a far rientrare Caldara con qualche mese di anticipo. Per 4 mesi Rugani, Chiellini, Benatia e Barzagli offrono ancora garanzie sufficienti.
E allora dove intervenire? Ovviamente, come dicevo precedentemente, a centrocampo manca un tassello pesante, considerando le 3 zavorre, Lemina, Rincon e – meno – Sturaro, in partenza. Inserire un pezzo pesante là in mezzo sarebbe un segnale importantissimo con doppia valenza, sia mediatica che nei riguardi dei giocatori stessi. Sarebbe come dire “Ragazzi, non si smobilita” e contemporaneamente farebbe sparire quella sensazione di aver perso qualcosa. Inciso: Bernardeschi lo considero in dirittura d’arrivo “fidandomi” della stampa (anche se la mi fiducia nella categoria è prossima allo zero).
Ed è per questo motivo che io andrei all-in su un solo nome: Tony Kroos (anche se mi accontenterei di Emre Can). Niente Matudi, Nzonzi o surrogati, dobbiamo far capire, a noi stessi e al mondo pallonaro nel suo insieme, che noi ci siamo, ancora una volta.
Resterebbe il terzino destro, figura ormai mitologica dopo l’addio di Dani Alves, ruolo più di mestieranti che di divi, per il quale sia Cancelo che De Sciglio sarebbero perfetti. Tutti e due ancora meglio, vorrebbe dire aver dato via Lichtsteiner per il quale avrò sempre parole di ringraziamento per quanto dato ma ormai a fine corsa. L’ultima stagione è stata un incubo, la prossima potrebbe farci sognare Freddy Kruger ogni volta che entra in campo.
Personalmente una Juve così composta: Buffon, Cancelo, Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Kroos, Bernardeschi, Dybala, Douglas Costa, Higuain la trovo nettamente superiore alla scorsa stagione e soprattutto più equilibrata, non dovendo fare di necessità virtù in alcuni ruoli.
Ultima cosa: l’ultimo nome in quella ipotetica formazione è quello di Higuain,, forte, fortissimo, certo, ma se il Chelsea avesse bisogno di prendere un centravanti… e tirasse fuori 100 milioni, un pensierino ce lo farei, anzi in realtà sarei già a Londra col Pipa in spalla, nonostante il suo peso. La personalità non si compra, e purtroppo la quantità iniettata nel suo DNA non è esattamente una dose da cavallo. Ma è l’ultimo dei problemi.
Ciao Leonardo Bonucci, non uno di noi.
Articolo di Cinzia Fresia
Colpo di scena! Bonucci è un giocatore del Milan. Il difensore viterbese dopo 7 anni ci saluta scegliendo altri lidi, ma non in una squadra qualunque, non in un team all’estero come si vociferava anni fa, ma niente po’ po’ di meno, che a Milano, a casa Milan, da uno dei nemici più efferati della Juventus. Beh .. che dire?
Intanto che l’amore con la Juve fosse finito non era più un segreto, e si capiva da tanti segnali, non ultimo il “vaffa” al suo allenatore davanti al mondo, atto che gli costò una pubblica punizione praticamente di piazza. La finale di Champions, persa, e relativo gossip pesante che lo accusava di aver schiaffeggiato Dybala, durante l’intervallo della partita, pettegolezzo subito smentito dal giocatore stesso che minacciò di querelare gli organi di informazione rei di aver diffuso una bugia.
Anche se alla fine, non ci si pensava più, e presi dagli acquisti della Juventus, la notizia bomba, forse un fulmine al ciel sereno o forse una cessione già annunciata.
Il giocatore ha voluto andare via, e la dirigenza ha facilitato nel modo più assoluto questo passaggio.
Interessante il commento del nostro Capitano Alex Del Piero, rimasto basito, pubblicamente sorpreso in negativo circa questa decisione.
Come sempre e ce ne faremo una ragione, spiace, ma per tenere una persona così poco entusiasta, ormai staccata dal gruppo, e in continua polemica meglio che vada.
Però, vorrei sottolineare una cosa, mi ricordo il Bonucci prima maniera, un disastro sotto ogni punto di vista, sbagli a tutto andare, e se oggi Bonucci è ciò che è, lo deve solo ed esclusivamente alla Juventus ed ad Antonio Conte, che invece di disfarsene e mandarlo in qualche piccola squadra a fare la “seta”, l’ha tenuto, e l’ha fatto indubbiamente crescere formandolo come calciatore. Una volta uno come lui la Juventus l’avrebbe vista appesa in camera, o come tifoso a chiedere l’autografo .. Invece no, grazie a quel colpo di fortuna (e non capitano tutti i giorni) oggi Bonucci è tra i difensori più pagati d’Europa.
Forse la sua scelta è stata fatta per denaro, forse per stufamento o per chissà quale motivo, il fatto è che si è dimenticato chi era ieri, un sig. nessuno, che su 10 tiri ne sbagliava 9.
Una dote umana in via di estinzione è la riconoscenza, si prende e si porta a casa senza manco salutare, .. come fosse tutto dovuto .. auguro a Bonucci, quando al mattino si guarda allo specchio, che veda un’immagine che gli aggrada, perchè fossi in lui farei fatica.
Mi spiace per i tifosi della curva, che lo hanno sinceramente amato, lo hanno difeso e hanno pensato fosse “uno di noi”, purtroppo non è.
Detto questo, caro Leonardo ..buona fortuna, hai un bel pacchetto di scudetti e delle coppe, mettitele bene in fila e quando hai un po’ di nostalgia, dagli uno sguardo.

















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