Scritto da Cinzia Fresia
Si vociferava in quel di Torino che nel futuro di Max Allegri ci fosse la Juventus, Ipotesi che avrebbe fatto inorridire qualunque tifoso bianconero, e sembrava impossibile che potesse accadere per l’intoccabilita’ della posizione di Conte, l’artefice della rinascita. Ed invece e’ accaduto.
Trascorremmo minuti di ansia tra le dimissioni dell’ex tecnico e l’arrivo del nuovo sotto una valanga di insulti, per causa sua, e lui lo sapeva.
E’ il bello e contemporaneamente il brutto del calcio il cambiare idea su tutto e tutti.
In questa storia le brutte figure si sprecano ma fa parte dell’ambiente e ormai nessuno si sorprende piu’.
Lasciando stare i miei sentimenti personali sul tecnico di Livorno e rammaricandomi su come Conte ha liquidato la questione, (Sempre che sia tutto vero) mi soffermerei sulla stagione appena passata.
Mi sono stupita di una cosa, che la squadra sia riuscita ad ottenere un super primato in Italia, probabilmente qualcuno pensera’ che non fosse cosa difficile, visto la pena degli avversari; al contrario di Conte che ha disposto di uomini super in forma, quest’anno direi proprio di no. Ma la Juventus ha vinto lo stesso, proprio perche’ vinceva anche prima.
In effetti, la differenza e’ stata in Champions e in Coppa Italia, peraltro vinta, ma la vera rivelazione e’ stata la Coppa dei Campioni.
La diversita’ di approccio alla materia dei due allenatori sta sicuramente nel carattere. Conte lo abbiamo conosciuto, stimato e apprezzato anche nei modi piu’ complicati, ma va ammesso che in Europa ha fatto poco, lamentando di non avere un parterre di uomini adeguato, invece, l’aziendalista Max Allegri, ha preso quello che c’era e lavorandoci su e’ arrivato in finale, praticamente “buttandosi” “o la va o la spacca” e’ decisamente andata.
L’emotivita’ del tecnico Salentino Si e’ arresa all’ immediatezza tutta toscana che ha vinto sui pronostici, e pensare che, avendo giocatori sotto tono come Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Llorente e non disponendo da subito di Barzagli, Asamoha, Caceres e Pogba da meta’ stagione l’obiettivo Berlino sembrava un miraggio. Invece no, con un Ultra-Tevez, la Juventus non ha vinto solo lo scudetto e Coppa Italia, ma ha conquistato una finale di Champions utile a rimpolpare le casse della Juve.
E Conte? Un po’ rimasto male sicuramente si, lui che aveva la formazione al top, mentre il suo rivale con poco e’ riuscito a fare tanto.
Un po’ di fortuna ci vuole e quella maniera scanzonata di porsi ha fatto il resto, peraltro va detto che Allegri e’ entrato subito in relazione con gli Agnelli, tant’e’ che e’ stato immediatamente coinvolto in “attivita” di casa.
Adesso viene il bello, e ci sara’ la prova del 9. Allegri ha vissuto alla grande sui refusi di Conte, ora esauriti, vedremo cosa succedera’ nei prossimi anni e se sara’ in grado di mantenere i primati precedentemente conquistati, ma l’obiettivo primario sara’portare la Juventus alla conquista della Coppa dei Campioni.
E qui apro una parentesi, che riguarda piu la societa’ che i dipendenti, la finale della Champions League e’ per la Juve, stranamente spesso vincente, una brutta bestia. C’ e’ un malessere interno che dal post mortem dei fratelli Agnelli, si portano dietro. Purtroppo, rispetto ai parenti, questi giovanotti, si impermaliscono moltissimo quando gli si fanno delle osservazioni, vedi la faccenda Del Piero e la chiusura Conte, due porte sbattute, poi .. Con il tempo e il buon carattere fa dimenticare tutto ed ecco che si rivede Andrea Agnelli cimentarsi con il golf insieme ad Alex, tutti contenti, soprattutto i tifosi, si poteva evitare una chiusura cosi brutale che non fu mai completamente digerita dal pubblico, e forse nemmeno da Alex, che da gran signore e spero da Juventino segue la squadra non facendosi mancare niente.
Insomma sti’ ragazzi, “n’iafanno!” E pare che il malessere si sta verificando con un giocatore che non doveva andarsene Carlitos Tevez. Purtroppo qualcosa si e’ rotto e lui Qua non vuole piu’ stare.
D’altronde vada, anche se mi dispiace perche’ ha dato tanto e la sua mancanza si fara’ sentire, ma come dice il Presidente Andrea Agnelli, tutti siamo utili e nessuno indispensabile.
Percio’ finche’ durera’, vedremo cosa fara’ Allegri il prossimo anno, forse e molto probabilmente impoverito di tre giocatori a noi molto cari, Pirlo, Tevez e Pogba. La cosa certa, e’ che Allegri non si lamentera’ e questo per lazienda Juventus e’ un fattore vicente.
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