La prima volta non si scorda mai.

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Articolo di Silvio Mia

La partita di cui voglio parlare , non fu importante né per la vittoria di una Coppa, né per la vittoria di un campionato, ma è un incontro che mi è rimasto nel cuore per il semplice motivo che fu la prima volta che mi recai allo Stadio per assistere ad un incontro di calcio . La promessa di questa mia prima esperienza , venne fatta da mio zio, bianconero fino al midollo, la sera precedente la partita. Mio zio era nato nel 1920 e tifava Juve dal 1929 , quindi aveva visto tutti gli scudetti del quinquennio e quelli a cavallo degli anni cinquanta-sessanta che avevano avuto come protagonisti Giampiero Boniperti , John Charles e Omar Sivori. Questi tre giocatori , secondo il mio parere , possono sostenere il paragone con i tre attaccanti del Barcellona , Messi, Neymar e Suarez , tanto osannati in tutti i campi in cui giocano . Avevo dieci anni e mi ricordo una notte insonne nell’attesa che arrivasse la domenica ed il momento in cui ci saremmo avviati verso lo Stadio Comunale . Era il 5 novembre 1967 , in programma la settima partita del girone di andata.

La partita in questione era Juventus-Roma, una classica del campionato, così definita dal mitico giornalista Gianni Brera , in quanto si incontravano due squadre che avevano vinto lo scudetto almeno una volta. Arrivati allo Stadio , entrammo in Curva Maratona . Allora non esisteva il settore ospiti e la Curva non occupata dalla squadra di casa veniva destinata ai tifosi della squadra avversaria. A Torino la Curva della Juventus era la Filadelfia e la Maratona era quella occupata dai tifosi del Torino . Naturalmente nel settore riservato ai tifosi avversari ,entravano anche i tifosi della squadra di casa e probabilmente per un maggior senso di rispetto e di sportività , ognuno tifava per la propria squadra, senza che ciò comportasse pericoli per l’incolumità personale . Saliti i gradoni dello Stadio, ricordo il mio stupore nel vedere il campo di gioco e le gradinate gremite di gente. Quando lo speacker ,con voce gracchiante data la scarsa qualità dell’impianto, comunicò le formazioni delle squadre e della terna arbitrale dall’altoparlante installato sul tetto della tribuna, vidi dalla Curva opposta occupata dai sostenitori juventini, un grande sventolio di bandiere. Non esistevano né le sciarpe, né i cori cantati e quindi tutto era contenuto nell’entusiasmo , ma per me fu un’emozione che ancor oggi non ho dimenticato . Belli i contrasti cromatici delle due maglie, il bianconero juventino ed il giallorosso romanista , che sul terreno verde risaltavano illuminati dal pallido sole novembrino. La partita fra i campioni d’Italia della Juventus ed i giallorossi capitolini fu un monologo bianconero .

Le parate di quello che fu poi proclamato come migliore in campo, il portiere della Roma Ginulfi , impedirono alla Juventus una larga vittoria . Il bello di questa storia è che Ginulfi era il portiere di riserva della Roma , secondo di Pizzaballa relegato in panchina. La beffa si concretizzò alla mezz’ora della ripresa, quando un contropiede della Roma portò il suo regista Fabio Capello , futuro giocatore della Juventus, a battere Anzolin portiere juventino. Inutile il forcing finale dei padroni di casa , orchestrati dall’ottimo regista brasiliano Cinesinho , con il risultato che rimase immutato… Juventus-Roma 0 a 1. Quindi la Roma dell’istrionico allenatore Pugliese incamerò una vittoria inattesa a dispetto di ciò che si era visto sul terreno di gioco . Io che tutto mi aspettavo , tranne che una sconfitta, rimasi deluso ed arrabbiato per aver visto i miei beniamini perdere nella mia prima volta allo Stadio, ma la Juventus negli anni successivi ha saputo farsi perdonare…

  1. Alessandro Magno

    bel racconto silvio pedccato per la sconfitta. senti qua nel 67 le curve erano gia divise? perchè io che sono andato per la prima volta allo stadio negli anni 80 le ricordo gia divise ma qualcuno mi racconta di partite con pubblico misto

  2. Silvio è sempre un piacere leggerti… ormai sei meglio di tua moglie che cime sai è il mio pUsher di libri.
    Una domanda all’amministratore de blog: da mobile quando sei su un post come si torna alla home?

  3. Erano divise. I tifosi della Juventus in curva Filadelfia e quelli del Torino in Maratona. Non c’era il settore ospiti e quindi, come ho scritto, nella curva in cui c’erano i tifosi avversari c’era una mescolanza con i tifosi di casa.

  4. Confermo il fatto che nella curva ospite (in questo caso la maratone) c’erano anche i tifosi juventini.
    Nei miei primi anno di abbonamento con mio padre dal 68 al 73, avevamo l’abbonamento proprio in curva maratona.
    L’unica partita per noi “difficile” da vedere da quella curva, era il derby…..
    Ma non successe mai nulla.

  5. Alessandro Magno

    io ricordo che andavo a vedere le partite con il tram 4 tutti mischiati granata e juventini e non è mai successo nulla mio papù io e mio fratello.

    mrposdio@ quando sei su cellulare dovrebbe funzionare una versione apposita ma andando sotto si puo’ mettere la disposizione dekstop cioè uguale al pc . dalla prima per cui la versione mobile si torna alla home solo col tasto indietro del cellulare non c’è una funzione apposita purtroppo questa è una funzione che è attiva come plugin del blog ma non posso metterci le mani per modificarla. spero ti sia stato utile

  6. @alessandromagno grazie per la risposta… metodo empirico ma efficace

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