E anche il Napoli cade sotto i colpi delle nostre riserve.

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Aticolo di Alessandro Magno

 

Niente da fare mi sa che aveva ragione Totti , la Juve deve proprio fare un campionato a parte. Non riusciamo a farli vincer neppure quando non ci impegnamo, quando scendiamo in campo con un poco di non curanza e sufficienza dovuta certamente agli impegni piu’ importanti che noi abbiamo rispetto a tutti loro. Neppure la distrazione della Coppa Italia appena vinta. L’appagamento. Dovevamo essere un po fumosi tipo fantasmi. Di fantasma s’è visto solo Higuain. Che poi non lo so c’era non c’era? Io proprio non l’ho visto.

E così hanno preso tre pere come piu’ o meno gli capita di solito con noi. Peccato avergli regalato la supercoppa Italiana. Certo non volontariamente per carità pero’ quando vinci 2-1 nei tempi supplementari non ti dovresti fare pareggiare. Che poi i rigori si sa come sono si va parecchio a fortuna.
Serata piacevolissima con un gran gol di Sturaro veramente da manuale del calcio e con una grandissima azione corale sul primo gol di Pereyra. La festa scudetto poi ha completato l’opera. Tutto molto bello.

Anche lo stadio senza tifosi napolisti così che per una volta non abbiamo dovuto contare i danni. A fare il masaniello di giornata pero’ ci ha pensato Britos. Grande prova di coraggio prendere a testate un ragazzino che fino all’anno scorso giocava in primavera. Mi piacerebbe che la prossima volta per dare una testata scelga un avversario piu’ all’altezza magari Chiellini, Tevez , magari Vidal.

Ecco un bell’incontro di pugilato Vidal – Britos si potrebbe organizzare per la prossima volta. Magari ci mettiamo in palio la loro qualificazione alla Champions per il 2016-2017 perchè mi sa che questa di quest’anno se n’è andata. A si resta la vendetta del Barcellona ok. Comunque sappiatelo se il Barcellona vince la Champions contro di noi le altre fra cui il Napoli non vincono una sega lo stesso. Non è che danno una Champions di consolazione a tutti gli antijuventini.

Capisco il fegato marcio che tutti si sono fatti fino ad oggi e comprendo l’atteggiamento:” no dai pure la Champions alla Juve sarebbe troppo” è giusto ci sta. Ma ve lo cerco di spiegare e cerco di farlo senza essere esageratamente volgare. E’ un po’ come se noi ci stiamo facendo le migliori donne della terra e voi state a guardarci e poi proprio la piu’ figa ci andiamo vicino ma non ci si concede. Ok noi non avremo la migliore ma noi fino a qui ci siamo divertiti un mondo, a voi restano sempre le pugnette uguale.

Juventus – Napoli 3-1. Sintesi.

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Sabato 23 maggio 2015 Juventus-Napoli ore 18 Juventus Stadium -Torino

juve napoliScritto da Cinzia Fresia

Penultima di campionato e festa scudetto per la Juventus che ospita la più delle acerrime nemiche, il Napoli. La squadra di Benitez arriva a Torino per vincere e tentare di conquistare un posto nelle coppe europee, dietro la Juventus un bel guazzabuglio di squadre che lottano per questo obiettivo.

La Juventus con la Coppa Italia in vetrina, dovrà essere attenta ai dispetti e alla cattiveria degli avversari che faranno di tutto per penalizzarli in prossimità della finale di Champions, quindi Allegri occhio allo schieramento e attenzione a non commettere errori, ci servono uomini in forma e sani.

 

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Di Enzo Ricchiuti

 

La finale di coppa Italia e il valore di questa coppa.

La finale di Coppa Italia come evento è pacchiano. Più simile a quelle imbarazzanti mangiate di zucchero filato di paese di quanto dovrebbe. Sarà che i Presidenti sono anziani o le cantanti poco formose ma il SuperBowl è un’altra cosa. Come partita invece è di ottimo livello e la Coppa ha gran valore. E’ finita l’epoca in cui andava giustamente sottovalutata. La Juve l’ha meritata perché ha saputo subire e programmare finendo in crescita mentre loro si sono esibiti come una volta vedevo fare a calcetto i neo fidanzati con la neo fidanzatina in tribuna: i primi 10 minuti eroici, il tempo che lei non cominciasse a scocciarsi di guardare. Lui.

L’eroe di coppa italia.

Allegri: il ritorno a Firenze non era facile.

Lotito ?

E’ un personaggio positivo. Certo, fa storcere il naso a chi vorrebbe una classe dirigente fascinosa e ipocrita. A me invece il suo approccio diretto e poco filtrato, i suoi telefonini stereo, la sua stessa loquela mi rassicurano: se c’è qualcuno che pensa di fare meglio di Lotito si accomodi ma se qualcuno pensa di essere meglio di Lotito e avere il diritto a prendere il suo posto per il cognome che porta questo qualcuno non ha che dimostrarlo coi fatti. Se sei italiano dentro ce la fai. Ma se hai studiato fuori e hai pure la moglie inglese devi sperare solo di diventare più intelligente che te stesso.

Juventus – Lazio 2-1 . Sintesi.

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E sono 10: stella d’argento

Juventus's players celebrate with the trophy after winning the Italy Cup final soccer match against SS Lazio at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 20 May 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente la “Decima” è arrivata. Primi come è giusto, come dice la storia. In questo anno così intenso e cosi straordinario, chi l’avrebbe mai pronosticato prima. La Juventus è forte, la Juve è tosta, è squadra. Pur non giocando bene pur soffrendo la Lazio per lunghi tratti la Juve è riuscita a vincere la coppa. Potremmo dire con la forza della determinazione. La Lazio ha onorato l’impegno e a momenti riusciva nello sgambetto con quel doppio palo. In realtà non hanno tirato moltissimo ma il pressing, soprattutto nel primo tempo è stato asfissiante.

La Juve ha saputo aspettare che la Lazio calasse con un Pogba al limite dell’irritante e un Pirlo a corrente alternata. Sono mancati molto la vivacità di Morata e il dinamismo di Marchisio. Per fortuna i “taglialegna” Vidal, Evra, Lichtsteiner e soprattutto Chiellini, non si sono risparmiati. Da rivedere un gol di Matri che mi pare buono e che la regia si guarda bene dal riproporre. Una telecronaca abbastanza laziale in cui i biancocelesti non fanno mai fallo, un arbitraggio a dare cartellini alla ‘ndo pijo pijo. Pensavo di non soffrire tanto, infondo era solo una Coppa Italia. Invece alla fine ero in apnea.

Grande merito ad Allegri nell’aver azzeccato tutto: mosse e contromosse. Gli ingressi di Matri e soprattutto Pereyra, nel finale, hanno spostato enormemente il baricentro della vittoria dalla nostra parte. Un grande applauso a questo mister che con l’umiltà giusta ha spostato l’asticella di questa squadra veramente in alto. Prego per la notte di Berlino pur sapendo che sarà un’impresa al limite delle nostre possibilità, tuttavia nessuno potrà mai dire che questo non sia stato un anno assolutamente straordinario.

 

 

Biplete!!!

coppa italia allegriscritto da Cinzia Fresia

 

E’ imarrestabile la Juventus che conquista il secondo obiettivo stagionale, la sospirata Coppa Italia.

Mi permetto di dire, che ho avuto dei dubbi per come si stava mettendo la partita, i nostri erano stanchi, svuotati, non lucidi, e privati di quei giocatori piu’ in forma, si sono battuti allo spasimo dando tutto e mettendo a disposizione le energie ridotte ai minimi termini.

Complimenti ai ragazzi, bravissimi, in quelle condizioni bastava un nulla per crollare e perdere questa finale. Una componente importante per questa vittoria e’ stata anche la fortuna, perche’ la Lazio e’ stata sul punto di pareggiare e rimettersi in corsa per il titolo, ma direi che la “dea bendata” abbia fatto la scelta giusta, alla Juventus e’ stato fatto di tutto per farla perdere, alle ammonizioni agli uomini chiave all’arbitro dichiaratamente feroce, eppure quando gira bene anche con poco ci si puo’ esprimere ai massimi livelli, cioe’ vincendo.

Dopo un pessimo inizio, il gol di Radu, da una disattenzione della difesa, la Juve recupera subito il pareggio con l’immenso Chiellini, dopo di che, e’ stato un insieme di azioni ed errori e tanta confusione, la stanchezza induce uno spreco di energie supplementare, Tevez, Pirlo e Pogba non in forma, ne hanno fatto le spese, sull’1-1 il match sembrava non trovare uno sbocco, servono forze fresche e mentalmente lucide. Alessandro Matri, uomo chiave di questa vittoria, gia’ dal suo ingresso si vede che sa gia’ cosa fare, trovera’ la soluzione nei tempi supplementari, regalando alla juve e al suo allenatore e mentore Allegri la Coppa Italia su un piatto d’argento.

Non c’e’ requie per i nostri perche’ sabato c’e’ il Napoli, quindi niente riposo, ma serve fare un lavoro di efficiente recupero per la finalissima di Berlino, serve avere giocatori lucidi e motivati.

Solo 2 parole  per  l’intrattenimento, era il caso di spendere una valanga di soldi, per la Chiara Galiazzo e i fuochi d’artificio finali? E’ solo la coppa Italia…’non e’ il caso di esagerare, poi … Consiglierei al Presidente Malago’ di mettersi una dentiera sorridente la prossima volta,  la sua faccia da funerale non giova al ruolo, e’ il Presidente del Coni non della Lazio.

 

Mercoledì 20 maggio 2015 Lazio-Juventus Finale Coppa Italia – ore 20.45 Stadio Olimpico Roma

Coppa Italia Lazio JuventusScritto da Cinzia Fresia

Appuntamento con il terzo obiettivo di stagione per la Juventus di Max Allegri, la conquista della Coppa Italia . La squadrae’ arrivata a Roma per vincere e sara’ una conquista utile in vista della Champions League.

Per i nostri non sara’ una passeggiata, la Lazio e’ una delle squadre piu’ in forma della serie A e non vorranno sprecare di sicuro un’occasione.

Per Allegri  assenze importanti Morata e Marchisio, probabilmente sostituiti da Sturaro e Llorente.

Coraggio  ragazzi fatevi valere.

 

Niente. Più scarsi delle nostre riserve.

CFJYhFfWgAAuTvrArticolo di Alessandro Magno

 

Insomma che dire di una partita di cui non me ne fregava davvero nulla? Confesso: per me Allegri ha rischiato pure troppo mandando in campo alcun titolari come Marchisio e Bonucci, fossi stato io mandavo in campo la primavera e tutti gli altri ad allenarsi a Vinovo. Ormai per me mancano solo due partite: la finale di Coppa Italia e quella di Champions, il resto è aria fritta. Comunque onore alla Juve che non ha falsato la lotta per l’Europa league e che potendo mandare la primavera contro l’Inter ha mandato solo le riserve. Madonna santa ma che squadra siete? Ma come si fa poi a non prendervi per i fondelli a Divinis? Sono bastati due uomini che avevano voglia di giocare , Storari e Morata , facciamo due e mezzo con Marchisio. E non riuscite a vincerla neppure così? E molto probabilmente vi escludiamo dalla possibilità di andare in Europa, noi il vostro incubo peggiore. Che oltretutto a ben vedere sarebbe una qualificazione che neppure vi meritate visto il campionato deprimente e le ultime uscite in 9 contro 11 a dir poco sconce.

Della partita che posso dire? Handanovic ha fatto un bel regalo a Moratti mentre Storari ha fatto vedere che Neto non ci serve proprio. Il resto è stato un allenamento. Grazie a Dio non ho mai considerato questo come il derby d’Italia e neppure come la madre di tutte le partite. C’è sempre stato un divario incredibile fra le due squadre. Da quando sono nato esclusi i campionati post-farsopoli ho visto una sola volta l’Inter fare meglio della Juve. L’inter di Trapattoni. Un anno. Ho 43 anni. Non me ne fregava una mazza di loro neppure quando arrivavamo settimi con Del Neri, Ferrara e Zaccheroni. Non ragiono per partita ragiono per classifica. Non mi interessa fare come la Fiorentina e il Toro che dopo aver vinto contro di noi hanno perso tutte le altre, fallendo parcchi degli obiettvi stagionali che si erano preposti. Preferisco vincere il campionato e perdere il derby o con l’Inter o con il Milan eccetera. E’ questo che ci fa essere più forti degli altri. Noi non viviamo una volta l’anno, viviamo Domenica per Domenica, Mercoledi per Mercoledì. Noi abbiamo una battaglia ogni tre giorni voi solo quando incontrate la Juve o al massimo nel derby. Mai scordero’ la famosa frase di Camoranesi: ”Quando entravamo in campo noi, quelli dell’Inter si cagavano sotto”. Juventus – Inter è tutta qui.

Buon compleanno Massimo!

Torta+di+compleannoScritto da Cinzia Fresia

Una doccia gelata ha spento le 70 candeline sulla torta di compleanno di  Massimo Moratti, con un bel biglietto a strisce bianconere facciamo  gli auguri di ottimo compleanno all’ex Presidente dell’Inter. Peggio di così la sua amatissima squadra,  non poteva fare, battuta dalle riserve della Juventus, è più un’umiliazione che una sconfitta. Come si dice? C’è tanto da lavorare.

Sebbene non mi aspettassi molto dai nostri per tutte le considerazioni prese in precedenza, e dal fatto che ci sarebbero state più riserve che titolari, scelta peraltro  giustissima in vista dei prossimi impegni, al di là di tutte le previsioni, la Juventus ha vinto anche questa volta.

Scesa in campo con il freno a mano, è Icardi che si approfitta della svista difensiva juventina e  come da  sua consuetudine consolidata   segna   alla Juve, va beh, con il campionato in tasca e la testa da un’altra parte, non è il caso di allarmarsi più di tanto, a poche giornate conclusive è già un risultato incontrarsi con l’Inter e il Napoli poi,  a campionato vinto, però, la Juventus non ci sta a perdere contro l’Inter che indubbiamente prende coraggio e tenta di dominare la partita.

Il desiderio di battere la Juve e conquistare un posto in Europa League, rende l’Inter molto nervosa ed emotiva, al 40mo Matri viene atterrato da Vidic in area, non c’è dubbio sul calcio di rigore, trasformato in gol da Claudio Marchisio, la Juventus rimette in discussione il risultato.

Nel frattempo Morata si dava un gran da fare cercando di fare gol, e dai, che ti ridai e che ti ridai il gol è arrivato, con un po’ d’aiuto da parte di Handanovich, la Juventus recupera il risultato e vincerà 2-1. Va detto che l’artefice della vittoria, non è stato solo “Alvarito” ma anche Storari che ha fatto una super doppia parata salvando la vittoria della Juve, una sorta di “Buffon ..ata”, Bravo!

Certo che per l’Inter perdere a Milano con le riserve della Juve fa un po’ pensare, e infatti il Mancini  che davanti alle telecamere, avrebbe voluto sprofondare,  con un filo di voce non sapeva molto cosa dire se non che “bisogna guardare avanti”,  mentre per Allegri con il bottino in tasca è stata una normale partita di routine, un terreno di prova per chi deve recuperare il ritmo di lavoro dopo mesi di assenza, come Pogba e in futuro Asamoha, ben rivisto in panchina.

Bene, arrivederci quindi a mercoledì, in finale di coppa Italia, uno degli obiettivi raggiungibili di questa stagione.

 

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