Un anno di Allegri

allegri-juve-300x225Scritto da Cinzia Fresia

Si vociferava in quel di Torino che nel futuro di Max Allegri ci fosse la Juventus, Ipotesi che avrebbe fatto inorridire qualunque tifoso bianconero, e sembrava impossibile che potesse accadere per l’intoccabilita’ della posizione di Conte, l’artefice della rinascita. Ed invece e’ accaduto.

Trascorremmo minuti di ansia tra le dimissioni dell’ex tecnico e l’arrivo del nuovo sotto una valanga di insulti, per causa sua, e lui lo sapeva.

E’ il bello e contemporaneamente il brutto del calcio il cambiare idea su tutto e tutti.

In questa storia  le brutte figure si sprecano  ma fa parte dell’ambiente e ormai nessuno si sorprende piu’.

Lasciando stare i miei sentimenti personali sul tecnico di Livorno e rammaricandomi su come Conte ha liquidato la questione, (Sempre che sia tutto vero)  mi soffermerei sulla stagione appena passata.

Mi sono stupita di una cosa, che la squadra sia riuscita ad ottenere un super primato in Italia, probabilmente qualcuno pensera’ che non fosse cosa difficile, visto la pena degli avversari; al contrario di Conte che  ha disposto di uomini super in forma, quest’anno direi proprio di no. Ma la Juventus ha vinto lo stesso, proprio  perche’ vinceva anche prima.

In effetti, la differenza e’ stata in Champions e in Coppa Italia, peraltro vinta, ma la vera rivelazione e’ stata la Coppa dei Campioni.

La diversita’ di approccio alla materia dei due allenatori  sta sicuramente nel carattere. Conte lo abbiamo conosciuto, stimato e apprezzato anche nei modi piu’ complicati, ma va ammesso che in Europa ha fatto poco, lamentando di non avere un parterre di uomini adeguato, invece, l’aziendalista Max Allegri, ha preso  quello che c’era e lavorandoci su e’ arrivato in finale,  praticamente “buttandosi” “o la va o la spacca” e’ decisamente andata.

L’emotivita’ del tecnico Salentino Si e’ arresa all’ immediatezza tutta toscana che ha vinto sui pronostici, e pensare che, avendo giocatori sotto tono come Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Llorente e non disponendo da subito di Barzagli, Asamoha, Caceres e  Pogba da meta’ stagione l’obiettivo Berlino sembrava un miraggio. Invece no, con un Ultra-Tevez, la Juventus non ha vinto solo lo scudetto e Coppa Italia, ma ha conquistato una finale di Champions utile a rimpolpare le casse della Juve.

E Conte? Un po’ rimasto male sicuramente si, lui che aveva la formazione al top, mentre il suo rivale con poco e’ riuscito a fare tanto.

Un po’ di fortuna ci vuole  e quella maniera scanzonata di porsi ha fatto il resto, peraltro va detto che Allegri e’ entrato subito in relazione con gli Agnelli, tant’e’ che e’ stato immediatamente coinvolto in “attivita” di casa.

Adesso viene il bello, e ci sara’ la prova del 9. Allegri ha vissuto alla grande sui refusi di Conte, ora esauriti, vedremo cosa succedera’ nei prossimi anni e se sara’ in grado di mantenere i primati precedentemente conquistati, ma l’obiettivo primario  sara’portare la Juventus alla conquista della Coppa dei Campioni.

E qui apro una parentesi, che riguarda piu la societa’ che i dipendenti, la finale  della Champions League e’ per la Juve, stranamente spesso vincente, una brutta bestia. C’ e’ un malessere interno che dal post mortem dei fratelli Agnelli, si portano dietro. Purtroppo, rispetto ai parenti,  questi giovanotti, si impermaliscono moltissimo quando gli si fanno delle osservazioni, vedi la faccenda Del Piero e la chiusura Conte, due porte sbattute, poi .. Con il tempo e il buon carattere  fa dimenticare tutto ed ecco che si rivede Andrea Agnelli cimentarsi  con il golf insieme ad Alex, tutti contenti, soprattutto i tifosi, si poteva evitare una  chiusura cosi brutale che non fu mai completamente digerita dal pubblico, e forse nemmeno da Alex, che da gran signore e spero da Juventino segue la squadra non facendosi mancare niente.

Insomma sti’ ragazzi, “n’iafanno!” E pare che il malessere si sta verificando con un giocatore che non doveva andarsene Carlitos Tevez. Purtroppo qualcosa si e’ rotto e lui Qua non vuole piu’ stare.

D’altronde vada, anche se mi dispiace perche’ ha dato tanto e la sua mancanza si fara’ sentire, ma come dice il Presidente Andrea Agnelli, tutti siamo utili e nessuno indispensabile.

Percio’ finche’ durera’, vedremo cosa fara’ Allegri il prossimo anno,  forse e molto probabilmente impoverito di tre giocatori a noi molto cari, Pirlo, Tevez e Pogba. La cosa certa, e’ che Allegri non si lamentera’  e questo per lazienda Juventus e’ un fattore vicente.

La prima volta non si scorda mai.

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Articolo di Silvio Mia

La partita di cui voglio parlare , non fu importante né per la vittoria di una Coppa, né per la vittoria di un campionato, ma è un incontro che mi è rimasto nel cuore per il semplice motivo che fu la prima volta che mi recai allo Stadio per assistere ad un incontro di calcio . La promessa di questa mia prima esperienza , venne fatta da mio zio, bianconero fino al midollo, la sera precedente la partita. Mio zio era nato nel 1920 e tifava Juve dal 1929 , quindi aveva visto tutti gli scudetti del quinquennio e quelli a cavallo degli anni cinquanta-sessanta che avevano avuto come protagonisti Giampiero Boniperti , John Charles e Omar Sivori. Questi tre giocatori , secondo il mio parere , possono sostenere il paragone con i tre attaccanti del Barcellona , Messi, Neymar e Suarez , tanto osannati in tutti i campi in cui giocano . Avevo dieci anni e mi ricordo una notte insonne nell’attesa che arrivasse la domenica ed il momento in cui ci saremmo avviati verso lo Stadio Comunale . Era il 5 novembre 1967 , in programma la settima partita del girone di andata.

La partita in questione era Juventus-Roma, una classica del campionato, così definita dal mitico giornalista Gianni Brera , in quanto si incontravano due squadre che avevano vinto lo scudetto almeno una volta. Arrivati allo Stadio , entrammo in Curva Maratona . Allora non esisteva il settore ospiti e la Curva non occupata dalla squadra di casa veniva destinata ai tifosi della squadra avversaria. A Torino la Curva della Juventus era la Filadelfia e la Maratona era quella occupata dai tifosi del Torino . Naturalmente nel settore riservato ai tifosi avversari ,entravano anche i tifosi della squadra di casa e probabilmente per un maggior senso di rispetto e di sportività , ognuno tifava per la propria squadra, senza che ciò comportasse pericoli per l’incolumità personale . Saliti i gradoni dello Stadio, ricordo il mio stupore nel vedere il campo di gioco e le gradinate gremite di gente. Quando lo speacker ,con voce gracchiante data la scarsa qualità dell’impianto, comunicò le formazioni delle squadre e della terna arbitrale dall’altoparlante installato sul tetto della tribuna, vidi dalla Curva opposta occupata dai sostenitori juventini, un grande sventolio di bandiere. Non esistevano né le sciarpe, né i cori cantati e quindi tutto era contenuto nell’entusiasmo , ma per me fu un’emozione che ancor oggi non ho dimenticato . Belli i contrasti cromatici delle due maglie, il bianconero juventino ed il giallorosso romanista , che sul terreno verde risaltavano illuminati dal pallido sole novembrino. La partita fra i campioni d’Italia della Juventus ed i giallorossi capitolini fu un monologo bianconero .

Le parate di quello che fu poi proclamato come migliore in campo, il portiere della Roma Ginulfi , impedirono alla Juventus una larga vittoria . Il bello di questa storia è che Ginulfi era il portiere di riserva della Roma , secondo di Pizzaballa relegato in panchina. La beffa si concretizzò alla mezz’ora della ripresa, quando un contropiede della Roma portò il suo regista Fabio Capello , futuro giocatore della Juventus, a battere Anzolin portiere juventino. Inutile il forcing finale dei padroni di casa , orchestrati dall’ottimo regista brasiliano Cinesinho , con il risultato che rimase immutato… Juventus-Roma 0 a 1. Quindi la Roma dell’istrionico allenatore Pugliese incamerò una vittoria inattesa a dispetto di ciò che si era visto sul terreno di gioco . Io che tutto mi aspettavo , tranne che una sconfitta, rimasi deluso ed arrabbiato per aver visto i miei beniamini perdere nella mia prima volta allo Stadio, ma la Juventus negli anni successivi ha saputo farsi perdonare…

Doppia coppia.

Boniperti-Trapattoni-Zoff

 

Articolo di Silvio Mia

 

In questi giorni che, finita la stagione , inizia la sessione estiva di calcio mercato il cui termine si prolungherà fino all’inizio del campionato, voglio ricordare un doppio scambio di giocatori che rese infuocata l’estate 1976 . La Juventus aveva appena perso uno scudetto che a due terzi del campionato sembrava già cucito sulle proprie maglie. Senza troppi problemi i bianconeri veleggiavano in classifica con cinque punti di vantaggio , nulla lasciava presagire ciò che sarebbe successo . Pare che prima della trasferta di Cesena un paio di giocatori in rappresentanza della squadra , fossero andati dal Presidente Boniperti per trattare il premio scudetto. I giocatori in questione erano due che formavano il cosi detto zoccolo duro, Capello ed Anastasi. La trattativa finì male e non venne raggiunto un accordo . Non so se le cose andarono veramente in questo modo, ma quello che successe nelle successive tre partite portò al sospetto che qualcosa si fosse rotto tra lo spogliatoio e la dirigenza , tanto che la Juventus le perse tutte e tre. La prima partita si giocava a Cesena, e la Juve dopo essere andata in vantaggio , si fece rimontare dai romagnoli con il loro centroavanti Bertarelli , che siglando due reti chiuse l’incontro. A questo punto il vantaggio si ridusse a tre punti e la partita successiva era il derby . Si giocò contro il Torino secondo il classifica, che si presentò in campo con la bava alla bocca vincendo la stracittadina. La terza partita della serie , vide una Juventus ormai allo sbando , senza più il controllo dell’allenatore Parola . La Juventus si presentò a San Siro per giocare contro l’Inter con Scirea che indossava la maglia numero 10 , a conferma di quanta confusione e di quanta tensione aleggiasse nello spogliatoio. La Juventus perse ancora, era la terza sconfitta consecutiva, e venne sorpassata dal Torino , che ventisette anni dopo la tragedia di Superga si avviava a vincere il suo settimo scudetto. Questa la premessa per dire che in quell’ estate la squadra venne rivoltata e rimodellata per cancellare un’onta doppia , la perdita dello scudetto e la beffa che a vincerlo fosse stata proprio l’altra squadra di Torino che non fece altro che approfittare del momento negativo in casa bianconera. Boniperti cambiò la guida tecnica sorprendendo tutti e assumendo un tecnico giovane ed inesperto, cresciuto sotto la tutela del Paron Rocco al Milan . Alla guida della Juventus vincerà tutti i trofei nazionali ed internazionali nei suoi 13 anni , divisi in due momenti , il primo di 10 anni ed il secondo , post disastro Maifredi ,di 3 anni. Sto parlando di Giovanni Trapattoni ex mediano del Milan che dalla sua poteva vantarsi di aver marcato e fermato un certo Pelè . Il Presidentissimo non aveva finito di stupire e con un’intuizione che solo quelli come lui potevano avere, scambiò con il Milan Capello con Benetti , e con l’Inter Anastasi con Boninsegna. I tifosi li per li rimasero sconcertati , perché i due nuovi arrivi sembravano giocatori ormai a fine carriera ed avanti con l’età . Io stesso mi ricordo che scrissi a Tuttosport dicendo che probabilmente al posto di Capello si sarebbe dovuto non prendere Benetti che regista non era , ma Ciccio Cordova regista della Roma. Il prode Romeo, era un mediano molto rude che garantiva molta quantità , ma aveva nei piedi anche la qualità per giocate che lo portarono a segnare il goal dell’anno del campionato 1976-1977 , con un tiro al volo di sinistro scoccato dal limite dell’area di rigore a Firenze, contro i viola . Benetti aveva già giocato nella Juventus alla fine degli anni sessanta , ma troppo giovane non aveva convinto e di conseguenza fu ceduto alla Sampdoria . Boninsegna era un centroavanti d’area , molto prolifico che aveva superato i 30 anni . La caratteristica di quella Juventus fu quella di giocare senza regista , con un centrocampo muscolare formato oltre che da Benetti, da Furino e Tardelli che in quella stagione Trapattoni inventò centrocampista , dato che fino ad allora era stato impiegato come terzino. Completava il centrocampo un fuoriclasse della fascia , il Barone-Brazil Franco Causio che dava la fantasia necessaria per finalizzare le azioni d’attacco e mettere gli attaccanti nelle condizioni di segnare. In attacco il duo Boninsegna-Bettega si integrò alla perfezione ed entrambi furono protagonisti di una stagione che li vide segnare con continuità. La difesa granitica era formata da Zoff in porta , dai terzini Cuccureddu e Gentile , e dalla coppia centrale Morini e Scirea . La Juventus guidata del giovane Trapattoni detto Trap, vinse uno scudetto record conquistando 51 punti su 60 e la sua prima Coppa Europea, la Coppa UEFA ,con una squadra completamente italiana .

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di enzo ricchiuti

 

Parlami della finale di Champions cosa è stata e se potevamo fare di piu

Si, potevamo fare di più ma fossimo un’altra squadra. Con Pirlo e Pogba difficile non farli giocare assieme.

Ritieni come il presidente Agnelli che questa finale sia un punto di partenza?

No, un momento di vertice come tanti nella storia del club. I presidenti amano far iniziare la storia con il loro avvento ma è come il sedicenne che pensa di aver inventato l’amore. Ce n’è stato, ce ne sarà.

Sono rilevanti i caroselli e i festeggiamenti degli antijuventini?

Quando ci fu Atene, poi scoprii che avevano consegnato la targa Magath. Sono fermo a quella.

10 domande per voi ..Sondaggio di fine stagione.

Juventusstemma-2Scritto da Cinzia Fresia

10 domande per voi, sondaggio di fine stagione.

La stagione è finita, è tempo di bilanci, riflessioni e suggerimenti.
Come sempre il blog di Alessandro Magno vuole conoscere la tua opinione:

1- Quarto scudetto consecutivo e coppa Italia, Su cosa e come, la Juventus di Allegri è andata meglio degli anni precedenti?

2- la Juventus 2015 è stata di ..
Tevez
Pogba
Vidal
Pirlo

3- Di questa annata, quale giocatore ti ha stupito in positivo e in negativo?

4- Ritieni che la Juventus abbia avuto la supremazia in Italia in quanto forte veramente o avvantaggiata dagli scarsi rendimenti altrui?

5- A quale giocatore della Juventus daresti il pallone d’oro?

6- Finale di Champions, si poteva vincere? Cosa non ha funzionato?

7- Prossima stagione, chi vorresti arrivasse in Juve dei nomi in circolazione?

8- Condividi che le voci di calciomercato dei vari procuratori influisca sul rendimento dei giocatori, e che in Juventus abbia compromesso le prestazioni di Pogba e Tevez?

9- Oggi la Juventus è ridiventato un club molto ambito, la politica di Andrea Agnelli e la direzione di Marotta, sta portando risultati, eppure la Champions resta per la Juventus un malessere, in che cosa questo  gruppo dirigenziale  sbaglia?

10- Chi vorresti cedere della nostra attuale rosa?

Orgoglioso di questi ragazzi.

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Articolo di Alessandro Magno

Pensavo onestamente che questo potesse esser l’articolo piu’ difficile da me scritto negli ultimi 5 anni. In realtà non è cosi’. L’ansia avuta nei giorni precedenti ( troppo tempo è passato a parer mio dalle semifinali alla finale quest’anno) ha lasciato spazio alla consapevolezza, al ragionamento, a una certa serentà. Penso di poter dire così come ho detto ai miei figli, che questa è stata la seconda finale che la Juventus ha giocato meglio nella sua storia seconda solo a quella vinta con l’Ajax ai rigori. Ci fu anche quella contro l’Amburgo dove la Juventus praticamente giocò a una porta ma fu una Juventus disordinata e pasticciona e anche molto sfortunata. La stessa sfortuna che ci ha accompagnato anche questa volta che abbiamo affrontato la peggiore squadra che ci potesse capitare (altri in finale hanno trovato il Valencia o il Monaco o il Bayern Leverkusen ad esempio), per non parlare dell’infortunio di Chiellini a pochi giorni dalla finale o di qualche episodio arbitrale che non ha girato per il verso giusto. No la Juve non si puo’ dire fortunata nelle finali di Champions.

La partita in se è stata equilibrata per quel che si puo’ dire equilibrata una partita contro il Barcellona di questi anni. La palla l’avevano sempre loro ma la Juventus ha avuto molte occasioni per segnare e forse in questo frangente non è stata abbastanza cinica. I tiri saranno alla fine 18 a 11 per loro, quindi Buffon ha avuto il suo da fare ma 11 tiri per noi si poteva fare almeno un altro gol. Loro hanno segnato subito e poi si sono messi a giocherellare. Li dovevamo punirli e non ne siamo stati capaci. Loro sono forti consapevoli di esserlo ma sono anche un po cascatori , simulatori e presuntuosi come è giusto che sia presuntuoso chi si puo’ permettere di schierare tre dei giocatori piu’ forti del mondo Messi che ha un valore non quantificabile , Neymar che è stato pagato 120 milioni , Suarez 93. Noi schieravamo ragazzi che in generale sono stati pagati massimo 15 e la differenza anche se non è stata così grande alla fine s’è vista.

Eppure la Juve la sua partita l’ha giocata ed è uscita a testa altissima. Se l’arbitro avesse fischiato giustamente al 96mo concedendo solo un minuto in piu’ per la sostituzione di Suarez e l’infortunio di Neymar nel recuopero e non un altro mezzo minuto supplementare la partita si sarebbe conclusa su quell’ultima punizione di Marchisio da metà campo e sarebbe finita 2-1 con un passivo piu’ giusto per quello che si era visto in campo. Ad ogni modo i ragazzi hanno fatto il massimo di quello che potevano. E’ mancata un pò di precisione a Tevez, è mancata una punizione dal limite su Pogba che Pirlo avrebbe potuto trasformare in oro e un possibile rigore sempre sul polpo che avrebbe anche potuto cambiare la partita. Cambiarla non significa che avremmo vinto ma chissà. Certi discorsi li lasciamo agli altri. Ai cani che mangiano le carni dei leoni morenti. Leoni che anche morenti restano Leoni e cani che nonostante tutto vivono da cani e restano mangiatori di cadaveri eccarne marcia. Ma non volgio sporcare la mia soddisfazione per avere IO una grande squadra parlando di gente miserabile. Noi concludiamo un annata ottima avendo vinto uno scudetto e la decima coppa Italia e avendo disputato una finale di Champions a testa alta. In Europa siamo secondi solo al Barcellona. Mi piacerebbe dessero il pallone d’oro a Buffon anche se penso che lo ridaranno a Messi.

Un grande enorme grazie ai ragazzi che sono scesi in campo con determinazione e hanno onorato la maglia al meglio delle loro possibilità. Un grazie a tutti i miei amici che sono andati a Berlino a quelli che sono andati in piazza San Carlo al maxischermo anche venendo da altre città, a quelli che hanno sofferto davanti alla tv a quelli che ci eravamo fatti delle promesse se vincevamo e che purtroppo saranno disattese. Un enorme grazie a quelli che sono andati ad aspettare la squadra all’aeroporto di Caselle e le hanno tributato il giusto applauso. SONO ORGOLGIOSO DI TUTTI VOI. Sono orglioso dei miei figli: Federico che a 15 anni è andato con gli amici in piazza San Carlo a Torino, sua prima volta, e di Vittorio 11 anni, che a fine partita ha pianto disperato e ho dovuto consolare. Mi ha ricordato suo papà che alla sua età piansi per la prima volta per la Juve in un altra finale di Champions, quella di Atene.
SONO ORGOGLIOSO DI VOI FIGLI MIEI. VERI GOBBI. ANDATE A TESTA ALTA. SEMPRE.

Concludo dicendo. Noi siamo rimasti in campo. In lacrime alcuni ma tutti in campo.

Abbiamo preso la medaglia del secondo e abbiamo battuto le mani ai vincitori. NOI abbiamo detto che forse se dava quel rigore chissà …. ma nessuno di noi ha detto:” vincevamo di sicuro con quel rigore”. Nessuno di noi ha detto ladro al Barcellona. Nessuno di noi ha negato i meriti e la bravura dell avversario. Abbiamo messo in conto anche la sfortuna e accettato il risultato del campo. Gli avvoltoi hanno fatto i caroselli. Troppo imbecilli per capire CHE GRANDE LEZIONE DI SPORT HA DATO LA JUVE AL CALCIO ITALIANO NONOSTANTE LA SCONFITTA. C è molta distanza fra il Barcellona e la Juve. Non moltissima ma molta. C è un abisso OGGI invece fra la Juve e il resto delle squadre italiane. Meditate gente meditate. NOI TORNEREMO IN FINALE. TRANQUILLI. POTETE GIURARCI.

Troppi limiti

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Confesso che ci ho creduto, ho sperato e sognato, ma i sogni muoiono all’alba e il nostro si è’ esaurito al quinto minuto del tempo di recupero. Cio che mi fa arrabbiare e’ che il Barcellona si poteva battere, bastava tenere i nervi saldi e lucidità mentale. La Juventus è arrivata a questa finale troppo stanca, svuotata di tutte le energie, Gli uomini di punta sono venuti a mancare, è la difesa ha sbagliato molto, sempre in ritardo sulle ripartenze.

Il Barcellona già al 4to minuto si fa sentire, e la Juve si fa cogliere impreparata, da Rakitic che segna pronti via ..la Juventus ha fatto fatica a pareggiare, il pressing degli spagnoli era così pesante Tanto da non farci  ragionare. La Juventus giocava però bene, e ci provava. Riuscirà con Morata e da quel gol la Juve credendoci, ci prova e ci riprova. Marchisio e’ stato esemplare, il migliore in campo, sono mancati Pirlo, Pogbae Tevez. Proprio quelli che ci hanno condotto alla finale.

Comunque bravi ugualmente, è’ un peccato perdere così male, ma la fortuna che ha accompagnato Allegri in questo percorso nulla ha potuto contro una delle squadre più forti del mondo.

Una sconfitta è’ dovuta a tante cause, una di queste è’ stata sicuramente la paura ma la mancanza di Tevez e della sua motivazione ha fatto il resto. Ho l’impressione che l’idillio tra l’Apache e il nostro attuale tecnico si sia rotto e non mi sorprenderebbe che non torni più’. Forse qualcosa non ha funzionato, quella litigata non è stato solo una reazione emotiva, da almeno 3 partite Tevez non è più stato lo stesso, tipo Per Tevez vincere la classifica dei cannonieri era un importante traguardo personale, forse Allegri non l’ha capito. Ora vacanze per tutti, l’anno della Juve è’ stato molto buono è considerati tutti gli ostacoli in esso contenuti, gli infortuni e i cali di rendimento. Auguriamo ai ragazzi buone vacanze e a rivederli a presto.

E’ giunta l’ora

Tra poche ore la Juventus  a Berlino,  affrontera’ il Barcellona nella finale della Champions  League, sembrava non arrivare mai questo giorno, ed ora tutti gli occhi  del mondo puntati sulla Juve, squadra rivelazione di Champions.

Forza ragazzi, ogni parola e’ inutile, sara’ il campo ad incoronare la migliore d’Europa. Domani il duello Argentino Messi contro Tevez lascera’ tutti con il fiato sospeso sino allo ascadere dell’ultimo minuto.

Senza Giorgio Chiellini sara’ dura tenere a bada Suarez e gli altri, e sembra quasi uno scherzo del destino, che la Juventus debba soffrire fino alla fine.

Cari ragazzi, comunque vada .. Siete arrivati fino a qui, e non e’ poco.

Pagellone di fine Campionato- a voi il voto!

th_013Scritto da Cinzia Fresia

Pagellone di fine campionato, fate la vostra valutazione:

Gian Luigi Buffon

Marco Storari

Giorgio Chiellini

Martin Caceres

Angelo Ogbonna

Andrea Barzagli

Paolo De Ceglie

Leonardo Bonucci

Stephan Lichtsteiner

Patrice Evra

Luca Marrone

 

Romulo

Paul Pogba

Simone Pepe

Claudio Marchisio

Simone Padoin

Andrea Pirlo

 

Kwadwo Asamoha

Arturo Vidal

Stefano Sturaro

Roberto Pereyra

 

Alvaro Morata

Carlos Tevez

Kingsley Coman

Fernando Llorente

Alessandro Matri

 

 

Verona – Juventus 2-2. Sintesi.

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