Lo scudetto oltre la siepe

imageNon dire gatto se non cè l’hai nel sacco! Così recita un proverbio che suggerisce cautela in vista di importanti conquiste, eppure questa Juventus comincia a vedere qualcosa, la materializzazione dello scudetto è imminente. Battuta la Lazio, squadra in forma e aspirante al secondo posto se la Roma continua così.

Una partita durissima per i nostri che hanno attaccato ma a tratti subito il pressing di un avversario tosto e di un allenatore che se non ricordo male molto inferocito. Ma d’altronde come fermare Tevez, in grado di saltare non 2 marcatori, di più!

Però un gran merito va anche a Gigi Buffon, che ha effettuato delle parate provvidenziali e di supporto alla squadra.

il primo tempo e’ stato dominato dalla Juve, sebbene il primo quarto d’ora non sia stato eccellentissimo a causa dei numerosi passaggi sbagliati, ma dopo il gol di Tevez la Juventus si è’ organizzata meglio e ha reagito immediatamente difendendosi dai terribili attacchi dei laziali.

Tecnicamente la Lazio ha un po’ peccato di presunzione. Vista la sconfitta contro il Parma poveraccio, il pensiero è’ stato di vincere facile e la difesa si è’ seduta. Ne è’ la prova il gol segnato da Bonucci lasciato libero con la palla al piede. Comunque bel match, giocato a ritmi altissimi e complicato da improvvise pessime condizioni atmosferiche finali. Da una partita apparentemente corretta, sprofondata in uno scontro di singolar tenzone che generato ammonizioni e persino una corretta espulsione. E ahimè’ non riusciamo proprio ad evitare di finire a botte, la vittima continua e’ sempre il nostro campione, Tevez.

Bene, mercoledì ci sarà il big match e la Juventus è super motivata! Ragazzi siamo tutti con voi.

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Nun c’è trippa pe’ gatti nè becchime pe’ uccelli

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Articolo di Alessandro Magno

 

E l’aquila Olimpia tornò a Roma tutta spennacchiata. Mi viene in mente quel coro da stadio: ”Volevano vincere ma l ‘hanno presa nel…” . Alla fine nessuno ha nulla da eccepire, la Juve ha fatto una partita perfetta. Anche Pioli ne ha ammesso la superiorità. Per i rosiconi e i moviolisti neppure la gioia di avere magari un Tevez in fuorigioco di un unghia sul primo gol. Tutto regolare. Qualcuno per dare argomenti alla Lazio ha parlato di traversa di Candreva su punizione. Manco pe gnente, è una parata di Buffon in angolo non c’è alcuna traversa della Lazio. Così dopo aver ampiamento ridimensionato a squadra mejo der monno de’ a Roma abbiamo bastonato pure la squadra più forte del momento de’ a Lazio. Vediamo che s’inventeranno la prossima volta per vivacizzare un Campionato che è praticamente un nostro monologo.

La partita: primo tempo sontuoso e Lazio messa alle corde. Secondo tempo in amministrazione tranquilla che tanto la testa era già a Monaco. Sotto il diluvio universale, belli tosti, senza rischiare quasi nulla. E dire che in settimana avevo visto tabelle per cui da Juve – Lazio in avanti avremmo dovuto avere un crollo vertiginoso fino a portare la Lazio allo scudetto. Idem avevo sentito discorsi da bar per il quale: ”Ah che poi la Lazio vince sicuro e vedi alla Juve che paura gli viene, no che poi la Lazio in questo momento è inarrestabile e hai visto ‘sto Felipe Anderson? Altro che Pogba” .Lazio Arrestata. Anderson fatto la figura che ha fatto Dybala contro la Juve: inesistente. Barzagli, Evra, Buffon un muro invalicabile per tutti. Bonucci migliore in campo sia dietro che avanti con un gol da trequartista rodato. A centrocampo un Marchisio mundial e un ritrovato Vidal hanno permesso a Pirlo di fare la sua tranquilla sgambata in attesa della ritrovata forma. Forma che invece è tornata subito a Tevez. Accompagnata dalla solita fame. Che poi a questi geni non è che passava per la testa minimamente che la Juve allo Stadium è quasi imbattibile. Che se non erro non perde da circa due anni in Campionato e in questo ha fatto solo due pareggi. Tutto dimenticato a fronte di una sconfitta col Parma discutibile e inaspettata ma anche fisiologica per una squadra concentrata ancora su tre competizioni o della sconfitta in casa contro la Fiorentina in Coppa Italia con una squadra francamente imbottita di riserve.

Ho aspettato anche questa volta come l’ultima a fare l’articolo. Anche questa volta ho aspettato la Roma. La squadra più forte del mondo e dell’universo ci ha dato un ulteriore soddisfazione andando a pareggiare in casa contro l’Atalanta. Adesso se non erro lo scudetto è a soli 6 punti avendo tutti gli scontri diretti sia con la Lazio che con la Roma a nostro favore. Devo dire che se me lo avessero detto a inizio anno non ci avrei scommesso un euro. Né sul quarto scudetto e neppure che ad Aprile saremmo stati competitivi su tutti i fronti. La squadra pare tonica e in salute Anche quest’anno qualacosa la festeggiamo. A questo punto ne sono quasi sicuro.

 

Juventus – Lazio. Sintesi.

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Sabato 18 Aprile 2015 Juventus-Lazio ore 20.45 Juventus Stadium Torino

imageDi Alessandro Magno.

 

Una partita difficile che arriva nel momento piu’ caldo della stagione. La Juventus se vincerà potrà mettere una seria ipoteca sullo scudetto e anche un pari potrebbe essere utiel. Se dovesse prevalere la Lazio si potrebbero aprire scenari impensati prima.

E’ una partita da vivere e giocare. Bene così viviamo per giocarci queste sfide.

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Di Enzo Ricchiuti

Parma – Juve e Juve – Monaco le partite.

Col Parma francamente eviterei di commentare. I romani tolleravano d’impazzire una volta l’anno. Penso sia fisiologico concedere a una squadra di vertice libertà di sbaraccare un paio di episodi, pure se i giocatori ci devono mangiare. Non puoi tenere tutto e tutti sempre sotto controllo o in galera: è come negli affari di cuore e soldi, se vuoi che ti restino sostanzialmente fedeli un paio di corna gliele devi concedere.

La dichiarazione forte di Allegri per cui conta il risultato e chi vuole lo spettacolo va al circo?

Me l’ero persa. Non mi stupisce, io e lui siamo in sintonia. Allegri ha il cinismo di Trapattoni pur venendo dalla scuola dei carpe diem di Galeone. Ha sviluppato dunque un pragmatismo non straccione o bisognoso di consenso come quello del Trap bensì una concretezza laconica, da vista dall’alto sulla città e gusto dell’attimo che non si lascia giudicare.

Benitez De Laurentiis Garcia Pallotta.

Il primo è un paragnosta: molto più vendi trucchi lui di uno zingaro doc. De La mi è indifferente, ha più fascino Lotito. Garcia è un bravo allenatore, il che non significa un genio della panca. Pallotta ? S’è messo in testa di cambiare il calcio e Roma ma quelle, calcio e Roma, sono cose che piacciono così.

 

Primo Round Juve meritatamente

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juve-Monaco 1-0. È stata una partita dura. Come ci aspettavamo. Il Monaco è buona squadra con corsa e fisicità. Veloce e con una fase difensiva importante. Siamo partiti al solito con il freno a mano tirato. Caratteristica ormai storica per noi in Coppa dove puntualmente sbagliamo approccio. Poi dopo un intervento non facile di Buffon ci siamo dati una svegliata prendendo le redini della partita fino al nostro gol e concedendo loro solo un paio di ripartenze. Fra la loro prima azione e il nostro gol ci sono state per lo meno tre opportunità limpide con Tevez, Evra e Vidal. Penso che con meno precipitazione questa partita si sarebbe potuta chiudere con un 2-0.

E veniamo al nostro gol. Va detto che a velocità normale che è quella con la quale poi giudica l’arbitro, questo non solo è rigore tutta la vita ma è clamorosamente rosso per Carvalho che è senza ombra di dubbio ultimo uomo e ferma un giocatore lanciato a rete. Questo avrebbe non solo consentito alla Juventus di terminare la gara in superiorità numerica ma avrebbe estromesso il portoghese dalla partita di ritorno. Va detto che dopo alla moviola il fallo pare iniziare fuori area ma concretizzarsi dentro. Per quel che mi riguarda questi sono argomenti da moviolisti e gufi che spesso in Italia è come dire lo stesso. Se fosse capitato a parti invertite non me la sarei presa con l’arbitro ma col mio difensore che va a franare così da fesso su un attaccante avversario. Con uno dell’esperienza di Carvalho me la sarei presa due volte.

La cosa invece da sottolineare è la personalità di Vidal che dopo aver sbagliato quello nella fase a gironi non pareva morisse dalla voglia di tirare questo. È stato un rigore al cardiopalma con tutto il brusio dello stadio preoccupato che lo potesse sbagliare. Ho avuto l’impressione che né Pirlo né Tevez se la sentissero. Quindi onore a Re Artù che si è preso tutto un mondo sulle spalle e che se avesse sbagliato poteva tranquillamente candidarsi a fare la fine di Salas, odiato da tutti. Questo ragazzo avrà un po’ la testa matta ma non difetta certo di coraggio. È proprio vero quando il gioco si fa duro Arturo c’è.

Mi sono piaciuti Buffon, pochi interventi ma tutti al top, Marchisio, di un intelligenza tattica oltre la media e instancabile, Bonucci, sempre attento, Pereyra del primo tempo ed Evra del secondo. Mi è piaciuto Vidal per il rigore e per la lotta, anche se si è mangiato un gol grosso come una casa e a volte ha fatto un poco di casino. Sono mancati purtroppo Tevez e Pirlo che probabilmente giocavano ancora acciaccati e Morata che ancora non è attaccante per tutte le partite e soffre tremendamente in quelle dove non ci sono spazi. Promosso Allegri. Il Monaco è più forte del Borussia con una fase difensiva che i tedeschi nemmeno si sognano. Il primo tempo è andato. Vediamo se alla fine saremo in semifinale. Non ci arriviamo da un mucchio di tempo. Non ci arrivò neppure la Juve di Capello e Ibra. Non sarebbe affatto malaccio.

 

 

La musica è cambiata

Juventus' goalkeeper Buffon reacts after a save against Monaco during their Champions League quarterfinal soccer match at the Juventus stadium in TurinScritto da Cinzia Fresia

Adesso facciamo proprio sul serio e con squadre che come il Monaco ci daranno filo da torcere, e che filo! Se ne sono accorti i nostri stasera che se non fosse stato per il rigore finiva 0-0, risultato che sarebbe stato giusto, ma la fortuna ha girato verso la nostra parte. Anche se i “sapientoni” insistono nel dire che il gol e’ un regalo dell’arbitro, a me non e’ sembrato, ma in effetti l’arbitro poteva lavarsene le mani e far finta di non vedere.

Comunque, la partita e’ stata vinta, con una fatica immane come da programma,sebbene la Juventus abbia giocato bene, sono mancati tanto gli attaccanti, che hanno fallito tutte le occasioni da gol.

La partita inizia e finira’ anche con lo stesso ritmo forsennato che a lasciava ai nostri poco spazio all’immaginazione. Tevez e’ stato super marcato,  anche in 4 uomini sull’Apache, stranamente spento. Perdite di palla e imprecisioni hanno fatto il resto , il nostro portiere Gigi Buffon e’ stato il migliore in campo parando tutti gli assalti avversari e   difendendo il risultato.

Ovviamente parliamo di champions  league, e da ora in  avanti si dovranno adattare a squadre sempre piu ‘ forti, diversamente  sara’ dura andare avanti, oltre allo stanco Tevez, anche Morata non ha fatto un gran figura, e rende a fasi alterne soprattutto in Champions.

Comunque la Juventus si e’ saputa difendere nel migliore dei modi credendo nella vittoria che bene o male e’ arrivata. Si puo’ vincere anche cosi.

 

 

Martedì 14 aprile 2015 Juventus-Monaco Champions League – ore 20.45 Juventus Stadium – Torino

juventus_monaco_fbScritto da Cinzia Fresia

 

Prova del 9 per la Juventus domani sera a Torino contro una delle squadre rivelazione di quest’anno: il Monaco. Allegri in grande spolvero, ha convocato le sue punte di diamante: i suoi uomini migliori, Pirlo compreso.

Tevez è alle stelle e promette grande spettacolo, ed è convinto che la Juventus possa veramente farcela in Champions, la sua Juventus.

Anche la difesa di arricchisce nuovamente di Barzagli.  Comunque andrà la Juventus dovrà impegnarsi moltissimo contro una squadra pari motivata come il Monaco.

E’ arrivato l’aiutino!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ho aspettato questa volta a fare l’articolo della partita Parma – Juventus. Sapevo che avevamo disputato probabilmente la peggior partita dell’anno soprattutto a livello mentale ma sentivo che la Roma a Torino avrebbe potuto non vincere. In privato a qualche amico ho scritto ”aspettiamo”. Sono stato buon profeta. Detto che Torino -Roma non l’ho vista e leggo qua e là di polemiche arbitrali per il rigore ai romanisti e il pari del Toro per una sospetta palla fuori di cui non mi frega nulla, quello che mi interessa è il risultato di pareggio, per cui andate in pace. A conti fatti credo che con il sorpasso della Lazio sulla Roma a noi oggi continuino a mancare 13 punti alla meta. Esattamente come prima di Parma. Certo è evidente che avessimo fatto tre punti sarebbe stato meglio lo capisco ma è il calcio. Tu abbassi la guardia e gli altri ne approfittano. Mi sarebbe piaciuto anche scrivere di una vittoria per questa partita che tanto ha logorato i fegati marci degli antijuventini per il fatto che la si poteva vincere a tavolino ma è andata diversamente.

E veniamo dunque alla nostra a Parma. Francamente il risultato non è congruo a quello che si è visto. Piu’ o meno non s’è tirato mai in porta da una parte e dall’altra. Il gol è arrivato su una bella azione loro piuttosto estemporanea visto che né prima né dopo se ne erano viste di altre. La Juve dopo aver giocato un primo tempo alla ”tanto la vinciamo comunque” che è sempre un gran male, dopo il gol non ha avuto alcuna reazione. Credo che dopo il gol loro Mirante non ha fatto alcuna parata. Questo per colpa della confusione, dei troppi cambi nella formazione titolare, della mollezza generale e di un Allegri che spesso ultimamente lodato a ragione, ha fatto dei cambi discutibili.

Una Juve estremamente brutta per essere vera. La Juventus piu’ brutta della stagione. Ma la cosa piu’ brutta sono stati quei tifosotti da quattro soldi che non hanno perso occasione per tornare a insultare soprattutto il Mister e Llorente. Come si fosse perso solo per Llorente. Come se qualcuno si fosse scordato che anche con Conte facemmo 1-1 in casa nostra contro il Lecce già retrocesso a pochissime giornate dalla fine rischiando il controsorpasso del Milan che ci avrebbe fatto perdere il campionato. Il calcio.

Ora credo che questa sconfitta ci farà un gran bene, perché troppi hanno iniziato a parlare a sproposito. Parole senza alcun senso tipo ”triplette” che odio sia in italiano che in spagnolo. Occorre rimettere la nave sulla retta via dopo questa tempesta e cominciare a ragionare sul fatto che ad oggi non abbiamo vinto ancora nulla. Quindi lavorare, lavorare e ancora lavorare che il finale di stagione in campionato non è affatto semplice. Io se vinceremo il quarto scudetto saro’ l’uomo piu’ felice della terra, se poi vinceremo anche la coppa Italia sarà per me la ciliegina sulla torta. La Champions resta un sogno e un miraggio allo stesso tempo, per cui lasciamola lì dove sta e quello che arriva arriva.

Siamo in vena di regali?

parma-juventus2015scritto da Cinzia Fresia

Anche se Natale è già passato ed anche la Pasqua, la Juventus è in vena di regali, stasera ne ha fatti 2, uno al Parma e l’altro alla Roma, che sta tanto in “crisi”. Ma certo tanto abbiamo da buttare no?

Mi è spiaciuto così tanto di non aver visto  la partita con la Fiorentina, perchè almeno mi sarei divertita, invece di stasera che oltre a 1.000 bolle al naso ho dovuto sopportare il veder regalare la vittoria.

Che non fosse la Juventus dei titolari, va bene ed era giusto non rischiare Tevez e gli altri per il Parma, ma perdere con una squadra che davvero e’ ben poca cosa, solo perche’ la difesa ha fatto pasticci, e’ davvero un peccato.

Nel frattempo, i giornali parlano di rinnovi a destra e a sinistra, sarei cauta con questi paroloni, e un momento! Prima di rinnovare sarebbe meglio aspettare come questa stagione andra’ a finire, l’unica cosa certa e’ la conquista della finale di Coppa Italia, e al momento basta, abbiamo un calendario di campionato “De paura” e 3 punti in piu’ avrebbero fatto comodo.

Purtroppo il povero Coman non e’ proprio da Juve e in coppia con Llorente, un vero disastro, sinceramente non ho compreso molto le mosse di Allegri, come spesso mi succede, ma dovrebbe evitare eccessivi esperimenti, perche’ da ora in avanti e’ dura e se si perdono tre partite addio vantaggio. Un altro particolare che ho notato con questa sfida contro il Parma e’ che Nocerino era troppo sicuro di vincere, e che la Juve non ha fatto nulla per tentare almeno il pareggio, impresa peraltro possibile.

Comunque, la cosa certa e’ che il Parma per la Juventus dei titolari o delle riserve rimane sempre “una brutta bestia”

Detto questo tanti auguri per martedi’,

 

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