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Considerazioni sul razzismo negli stadi, la discriminazione territoriale e le squalifiche delle curve.

Penso che il calcio in generale e in particolare quello italiano scomparirebbe senza discriminazione territoriale. Il calcio è campanile. Sociale, ricchi contro poveri. Religioso, cattolici contro protestanti. Antropologico, juventini contro perdenti. Sulle curve non mi esprimo più: da tifoso in poltrona sono contrario alla loro eliminazione sennò cosa vedi. Ventidue maschi in pantaloncini in silenzio. Se voglio il silenzio, guardo il ciclismo.

Considerazioni sugli ennesimi casi Balottelli, Prandelli e nazionale.

Balotelli non è un vero caso. E’ un calciatore tra i più forti in Italia che gioca in una delle squadre più amate. I casi umani sono altri. Prandelli come risultati in nazionale non si discute. Il resto poteva evitarselo ma questa mania degli insegnanti di ginnastica di fare i maestri di vita è una cosa che ci portiamo dietro da Sacchi. Il problema di questi maestri sacchiani non è insegnare la vita, lo facevano anche in passato. Ma che tipo di vita. Una vita di modestia, obbedienza, umiltà. Preferirei insegnassero intelligenza che si coniuga solo raramente sia con la modestia che con la bontà.

Considerazioni sulle recenti polemiche nate intorno a Del Piero.

Ti riferisci a Salvo Cozzolino che ha ironizzato sul goal fatto da Del Piero e a Ferrara che Del Piero non lo sente dall’esonero di 3 anni fa. Non sono polemiche doc, credo che Del Piero ignori anche l’esistenza di Ferrara. Sono più che altro messaggi trasversali. Penso che Salvo Cozzolino ce l’abbia come tanti con i del pieristi perché vengono considerati una lobby di pensiero & sentimento che va contro gli interessi della Juve. Io sono stato del pierista finché Del Piero è stato alla Juve. Dopo non me ne sono più interessato. Mi verrebbe strano interessarmene in generale, contro natura interessarmene in maniera critica. Penso che i del pieristi non siano un pericolo e andarli a cercare provocandoli rappresenta un modo per trovarsi un avversario interno migliore dei soliti avversari esterni.  Penso che i del pieristi non siano un pericolo per Andrea Agnelli perché finché si vince nessuno Agnelli compreso corre pericoli. Quando e se si smetterà di vincere non ci sarà bisogno di scomodare Del Piero in Australia per crollare nei consensi. Basterà il primo che passa.

Alessandro Del Piero: libero di segnare

di Alessandro Magno

Sono rimasto basito dalle nuove recenti polemiche attorno a Del Piero. Del Piero reo di avere fatto gol con la sua squadra. Un bel gol fra l’altro. Ora se trovo abbastanza normale che molti continuino a seguire Del Piero con infinito amore, anche se con qualche eccesso tipo il continuare a invocarne il ritorno da giocatore o l’inveire contro il Presidente Agnelli che indubbiamente anche per me ha fatto un grave autogol mandandolo via, trovo altresì assolutamente fuori luogo che ci sia gente, che si professa Juventina, che invece non perde tempo per attaccare il nostro ex Capitano ad ogni occasione.  E il gol era facile, e segnavo pure io, e le difese autraliane sono così, ed è un gollonzo…e? ..e? ..e? .. e fatevi i cazzi vostri! Mi sembrate gli antijuventini che ogni qual volta vince la Juve hanno qualcosa da ridire.

C’è persino un sito famoso dove si sono messi tutti d’accordo (non c’è neppure una voce fuori dal coro) ad attaccare Del Piero. Ma vi ha trombato la moglie? Non avete nient’altro di più importante di cui scrivere?.  Sembrano diventati il club di quelli a cui rode il culo se Del Piero segna. Non vi piace Del Piero? Ma chi se ne frega ma che qualcuno vi ha obbligato a seguirlo?  Mi pare che un uomo sia libero di fare quello che gli piace come più gli piace, dove più gli piace. O deve chiedere il permesso a lor signori?

 

A-League Rd 1 - Sydney FC v Newcastle Jets

Notizie angosciose

 

 

 

Andrea-Agnelli-2-ImcScritto da Cinzia Fresia

Suppongo che voi, come me, vi stiate annoiando in questa pausa di campionato e Champions, l’appuntamento con la serie A, manca, non c’è niente da fare, intanto  i giornalisti non sapendo cosa scrivere,  si scatenano in  elaborazioni di  ipotesi secondo certe  dichiarazioni a dire il vero alquanto angoscianti.

Sul Tuttosport di alcuni giorni fa, il Presidente della  Juventus, Andrea Agnelli dichiara ufficialmente  di non essere sicuro di poter in futuro tenere la attuale “stellina” Pogba,  promessa del calcio, la situazione economica italiana non è buona, i club sono sempre più “tirati” e  la Juventus stessa non può permettersi di spendere con super ingaggi, freno applicato dalla Exor, condizionata dall’andamento della Fiat e dei provvedimenti ai lavoratori, tante incognite obbligano la Juventus ad un basso profilo. Ecco  che i giocatori promettenti, e quelli richiesti, da incedibili  vengono messi sul mercato. Ma non c è solo questo che ci preoccupa, le voci di un cambio di panchina al nostro interno paiono sempre più vicine, Conte vuole di più, vorrebbe lavorare in un modo diverso ma nella attuale Juve, dove tutti gli vogliono bene non può. Trattandosi di una persona ambiziosa che non si accontenta di vincere campionati, sa a malincuore di doversi staccare da quei colori che ama e che sente. In fondo una carriera con il freno a mano non si addice ad una persona come lui, il poter disporre di budget illimitati accenderebbe la scintilla a chiunque, e poi Conte ha dimostrato di saper vincere con le “mele” e le “pere”, figuriamoci potesse spendere cosa farebbe.

Dalla nostra parte, questo cambio di tecnico sarà per noi veramente deleterio, perché in questo momento non vedrei bene nessuno, e il nome che circola come successore mi fa venire la “pelle d’oca”. Se l’Allegri, 99 su 100 diventerà l’allenatore della nazionale, chi arriverebbe da noi? Prandelli .. No, è inaccettabile. Per diversi motivi: A) mi dovrebbe per cortesia spiegare cosa verrebbe a fare se non per un fatto di denaro per tutte le cattiverie dette in passato quando è stato in Fiorentina, poi, mi dovrebbe altresì spiegare per quale motivo non ha mai preso distacco dagli striscioni e cori contro le vittime dell’Heysel, defunte e viventi. Capite che è un po’ tanto per averlo tra i piedi ..poi c’è un altro fatto, non ha grinta, non ha carisma, e per me è sopravalutato anche come allenatore, e per stare in Juve e farsi seguire bisogna avere determinate caratteristiche.

Così facendo si rischierebbe di tornare nel limbo del 7°mo posto, ma lo vedete voi Prandelli allenare la Juventus?  Io sinceramente no. Nel frattempo, il nostro cammino attuale  in campionato è faticoso, per non parlare della Champions, Cristiano Ronaldo ci sta aspettando, e il nostro tecnico non lo vedo motivato, che abbia già pronto il camion del trasloco?

Tornando a Pogba, vorrei dire due cose, che sia  un giocatore di indiscutibile talento  sicuramente sì, ma che  debba  essere un genio del pallone lo deve ancora dimostrare,  Quest’anno, fino adesso, non ha giocato sempre bene, e cose mirabolanti non le ha ancora fatte.

Sebbene Conte con noi ci speri di vincere il terzo campionato, le premesse non ci danno   per favoriti, sembra che la Roma invece quest’anno ci creda, e pare sentano il trofeo di primi d’Italia già in mano, i festeggiamenti sono pronti, compreso di spogliarello di qualche signora famosa della capitale.

E nel frattempo noi che facciamo? Nulla se non quello di partecipare e far sentire la nostra voce, sperando che qualcuno le ascolti, e soprattutto scongiurando che ciò che si sta leggendo sulla carta stampata siano tutte “chiacchiere da pausa di campionato”.

 

 

Il codice eti-li-co di Prandelli, ovvero l’etica applicata solo ai panchinari.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Alla mia età non mi sorprende più nulla tuttavia devo dire che non mi sarei mai aspettato che l’etica schifosa delle squadre giovanili dilettanti, quella approssimativa fatta da allenatori improvvisati e scalzacani, fosse applicata addirittura alla nazionale.

Chiunque abbia giocato a calcio o abbia dei figli che giocano a calcio sa di che cosa stò parlando. Mi riferisco al tentativo maldestro e spesso squallido, di allenatori mediocri, di dare degli insegnamenti morali ai ragazzini. Spessissimo, per non dire sempre, quanto più i ragazzini sono bravi tanto meno questi insegnamenti vengono applicati con intransigenza e lungimiranza. Quindi sarà lo scarso che dovrà andare bene a scuola, non dovrà prendere note, non dovrà rispondere al mister, non dovrà mostrare gesti di stizza. Quello forte, (il più delle volte solo ritenuto tale) potrà fare i cacchi che vuole che nella migliore delle ipotesi verranno chiusi entrambi gli occhi e quando invece non sarà possibile saranno trovate comunque scuse ad hoc.

Per chi non avesse inteso mi sto riferendo alla chiamata in nazionale di Balotelli reo di avere mandato a cagare l’arbitro con annesse minacce di morte durente Milan-Napoli. E che sarà mai gli ha detto solo: ”Ti ammazzo!”. Complimenti Prandelli… davvero. Ti vanno tutti i miei migliori applausi per avere fatto questa schifezza di convocazione. Il Mister si è giustificato dicendo che Mario ha pagato con la squalifica, allora mi chiedo come mai Osvaldo non è andato all’Europeo a causa di un battibecco con il suo mister, fra l’altro poi su twitter? E mi chiedo del perchè dell’esclusione di Criscito a suo tempo coivolto in un procedimento per calcio scommesse dal quale si rivelò poi estraneo. Mi chiedo cosa avesse fatto di male Criscito per pagare con un esclusione dalla Nazionale da innocente?

Allora chiudiamola qui, diciamo che il codice etico vale per tutti i panchinari e chi si deve guadagnare un posto, ma chi ha ”i gradi” può fare ciò che vuole. E non chiamiamolo neppure codice etico chiamiamo codice etilico perchè gestito da ubriachi oppure codice di applicazione della giustizia ma all’italiana, dove la giustizia si applica per alcuni mentre per altri si interpreta.

Come rimpiango quelli come Lippi, uno che non aveva nessun codice etico da propagandare ai quattro venti, ma i cagacazzi in nazionale non ce li voleva e non li convocava. Contro il parere di tutto e di tutti.

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

La 6 giorni di enduro ad Olbia

Scritto da Cinzia Fresiasardegna 2013

Sono reduce da un soggiorno in Sardegna, con mio marito ci siamo recati ad Olbia per seguire la 6 giorni di enduro organizzata in Gallura. La 6 giorni di enduro è la gara più vecchia e importante che riguarda questo sport praticato con la moto fuoristrada. Che cos’è l’Enduro? Inizialmente si chiamava regolarità, prende successivamente la denominazione Enduro, da Endurance,  e la massima espressione internazionale delle gare di enduro è rappresentata dal campionato mondiale (World Enduro Championship, WEC) e dall’ISDE (International Six Days Enduro), la cui prima edizione risale addirittura al 1913. La ISDE (o sei giorni di enduro) è una competizione a squadre tra nazioni, in cui le selezioni dei vari paesi si sfidano per sei giorni consecutivi. Si distinguono i partecipanti dal casco e dai colori della maglia. La gara è dura, durissima, è un percorso in linea e viene effettuato in qualunque condizione atmosferica, le gare  di enduro, sono dei veri e propri supplizi, viste da altri occhi naturalmente, durano 7 – 8 ore anche di più talvolta, e sono prove a tempo dove la sosta per il rifornimento ai box messa a punto della moto è di pochi minuti. Eppure questo sport piace, è da uomini, ci vuole una preparazione fisica scrupolosa, attualmente sta diventando appannaggio anche femminile.

Questa edizione è stata “stravinta” dalla Francia, secondi classificati e solamente terza, l’Italia.  La 6 giorni però si è tinta di rosa, le Australiane sono salite sul gradino più alto del podio! complimenti anche a loro.

Ma chi ha vinto veramente è stata la Gallura ed  i suoi motoclub, che hanno organizzato alla grande una delle gare più difficili intense e complicate del mondo, nessun intoppo per l’organizzazione sarda perfetta in tutti i settori della manifestazione.

Per chi ama la moto fuoristrada, la 6 giorni è il suo Luna park, nonostante i magri guadagni e un impegno immenso, l’enduro conta molti appassionati, i cui ingaggi dei calciatori non li vedono nemmeno con il binocolo.

Facciamo i  complimenti a questi atleti, che hanno colorato il nord della Sardegna in questo inizio di autunno sperando che i nostri calciatori la smettano di lamentarsi e si impegnino un po’ di più.

 

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Considerazioni su Juve Milan.

Una gara a mezzo servizio. Primo tempo 5, secondo 7. Però anche quando non siamo brillanti potremmo sfangarla ugualmente. Basti pensare al rigore su Tevez, al goal fallito da Quagliarella o al goal loro, un gollonzo. Che si possa far bene anche quando non si è al massimo è il segnale che siamo vincenti.

I tifosi napolisti han letto il tuo articolo sui neri? Stupefacente lo striscione esposto e il messaggio passato.

Mi fa piacere di non essere rimasto l’unico intelligente in città.

Il codice etico di Prandelli che convoca Balotelli?

Diceva Giolitti che le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici. Le leggi. Figurati il codice farmaceutico di Prandelli, il prontuario della belle epoque e delle belle ronfate quando c’è l’Italia in tv.

Juventus – Milan . Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x15mqls

Una Juve ambigua

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Articolo di Alessandro Magno

 

E’ difficile giudicare una partita come quella di Domenica sera tra Juventus e Milan. Difficile perché all’interno della stessa vi sono grandi giocate e immense cavolate, errori del Mister e ottime intuizioni, momenti di stanca e altri di grande pressione sulla difesa avversaria. Diciamo una Juventus a molte facce. Ho apprezzato ad esempio la reazione della squadra al vantaggio immediato del Milan. Molto meno il gol preso in avvio. Fantozziano. Così come un poco Fantozziano è stato pure il loro secondo. Non me la prenderei solo con la sfortuna direi che c è un evidente difetto di concentrazione nella retroguardia. Non so se la cosa si possa imputare all’età di Barzagli, uno che nei due anni passati,con la sua classe, spessissimo ha tappato i buchi lasciati da Chiello e Bonucci. In mezzo al campo invece al cospetto di un eccellente Pirlo, ho visto un Marchisio e soprattutto un Vidal non sempre lucidi. Forse come dice il Direttore Moggi, il calo delle prestazioni juventine è tutto qui, nel momento poco lucido di Vidal. Arturo, che nonostante tutto anche quando gira al minimo, è in grado di sfornare un assist al bacio per Giovinco.

E veniamo alle intuizioni felici e non del Mister. Conte dice di non aver giocatori per certi moduli poi vedi schierato Padoin esterno di centrocampo in un 3-5-2 e allora è normale che qualcosa non ti torna. Se tanto mi da tanto se puoi provare Padoin in quel ruolo (che l’ ha fatto pure male, probabilmente Muntari al primo minuto lo deve guardare lui), va da se che allora puoi provare Tevez, Giovinco, Quaglia o Vucinic esterni in attacco in un attacco a tre. Conte, che comunque in questa serata strana, ha l’intuizione di mettere dentro Giovinco che lo ripaga subito con un gran gol. Seba quest’anno mi pare abbia un a propensione migliore al sacrificio e un atteggiamento molto positivo. Bravo Seba continua cosi.

Infine della partita che aggiungere? Milan penoso nel gioco e nei singoli, risultato che gli va di lusso. Senza gol regalati finivamo a contare gol col pallottiere. Abbiati è stato parecchio impegnato. Mexes da radiare. Allegri più ridicolo di tutti quando alle interviste post-partita dice di avanzare ben 4 rigori quando ce ne sono solo due evidenti, entrambi per la Juve. Tutti e due corredati da espulsione: Zapata su Tevez per fallo da ultimo uomo e Mexes su Chiellini per un cazzotto in un orecchio. Da prova TV e da 2-3 giornate di squalifica almeno. Poi diciamo dei tifosi. Quelli del Milan pessimi con i soliti cori beceri su Pessotto che non verranno sanzionati come al solito e una tirata d’orecchi anche ai nostri per il brusio con qualche fischio quando è entrato Giovinco. I ragazzi vanno sostenuti tutti durante la partita quelli che piacciono e quelli che non piacciono, non mi sono mai piaciuti i fischi preventivi. Dopo a bocce ferme c’è tutto il tempo di riflettere e criticare, ma solo dopo.

Concludo con un applauso personale alla nostra curva che durante il minuto (ipocrita) di silenzio ha intonato l’Inno Nazionale. Non tutti saranno d’accordo ma l’ho trovato un bel gesto.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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Juventus – Milan. Domenica 6.10.2013 Juventus Stadium

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Di Cinzia Fresia

 

Ennesimo esame per la Juventus in questa salita che non finisce mai, la Juve malconcia e moralmente abbattuta dal deludente risultato in Champions con i Turchi del Galatasaray cerca il riscatto a San Siro, il Milan di quest’anno, anche se scarso potrebbe risultare particolarmente insidioso in vista di questo match. La Juventus non può permettersi di pareggiare deve vincere per tenere il passo della Roma, che sembra la squadra rivelazione di quest’anno. Le ipotesi di risultato possono essere molteplici, se la
Juve recupera lucidità può vincere, contro un Milan come di regola molto aiutato e attualmente scarso anche con Balotelli. Occhio un po’ a tutto una squadra del calibro del Milan può svegliarsi improvvisamente proprio domenica sera!

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Juventus Galatasaray

Ha ragione Moggi. Se non gira Arturo è dura. Possiamo anche giocare male, non è un peccato mortale. Anzi di solito le squadre di vertice giocano malino e gestiscono benino. A patto però non si facciano regali. E noi ai turchi di gran lunga inferiori a noi ne abbiamo fatta tanta, di beneficenza.

Il turno delle italiane in coppa perchè?

Perché forse entriamo in forma nei gironi di ritorno. Forse programmiamo di essere pronti nel momento che conta. Forse è così. Poi comunque ci sono squadre come l’Arsenal o il Bayern in cui se non giochi al massimo e non hai qualche aiutino arbitrale non gliela fai mai.

Juve Milan se segna matri esulta se segna pirlo esulta …

E’ un gioco delle parti. Il giocatore esulta perché significa più successo personale, più soldi, più stampa, più figa. Quella sera il pres gli darà un aumento con un sms, la sua ragazza gliela darà meglio. Il tifoso no, non esulta ma alla fine ci passerebbe anche sopra se le tv non inquadrassero l’esultanza del suo ex calciatore.  Il tifoso che ha perso passerà la serata su twitter a fanculizzare il traditore, quello che ha vinto accetterà sportivamente la mancanza di ipocrisia del suo ex a patto che abbia segnato ma anche perduto. Comunque Pirlo esultare non ce lo vedo e l’esultanza di Matri m’è sempre sembrata da dementi.

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