Domenica 10 marzo 2013 Juventus-Catania – Juventus Stadium “Tutto in due minuti!”

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Scritto da Luna23

 

Queste sono le vittorie che mi piacciono di più, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, come una zampata di una tigre che segna la parola fine alla preda. La tigre è la Juventus e la preda ..il “real Catania” battuto e beffato .. davanti al suo spiritoso presidendete ..

Uno splendido e caldo sole ha colto di sorpresa i torinesi allo Stadium oggi pomeriggio,  le piogge battenti di questi ultimi giorni avevano  fatto levare una strana nebbia mattutina .. dissolta più avanti nella giornata, la Juventus sa che  questo match va vinto per accumulare margine a fronte dei  periodi di carestia ..

Durante i primi dieci minuti di partita  le due fazioni si studiano, sembrano due tennisti che giocano bene e che finiscono sempre in parità, è un po’ ciò che è accaduto e che ha mandato nello spogliatoio sullo 0 a 0, la coppia Giovinco-Vucinic non ha dato risposte positive,  la Juventus si rende conto  che il Catania è organizzato bene per poter creare problemi , intanto si apprende che il Napoli sta perdendo a Verona (miracolo!) l’atmosfera si elettrizza, ma la Juve obiettivamente non riesce a mettere  in pericolo l’avversario, e il suo allenatore sig. Maran viene pure espulso per proteste. Nel secondo tempo la musica cambia, la Juventus alza il ritmo e comincia l’assalto al Catania che preparato si difende a tutto spiano, il nostro centro campo fa e disfa, crea azioni .. ma la Juventus commette i soliti pasticcetti in area e almeno tra lanci lunghi sbagliati e occasioni a porta quasi vuota fallite, il match sembra risolversi in un pareggio, che vista la condizione del Napoli tutto sommato poteva andare anche bene, ma poi .. l’inaspettato: tutto è cominciato dalla sostituzione di Asamoha, al posto di Giaccherini, il quale dopo soli 10 minuti di gioco si prende un giallo per simulazione .. dall’immagine non è chiaro se i contatti ci sono stati o  se lui nella mischia è scivolato o si è lasciato cadere? il risultato comunque non cambia, ammonizione, si era all’89mo, la parita sembrava già risolta .. pareggiata .. e invece no. Sarà stato il sole, l’entusiasmo della sconfitta del Napoli, l’ìrritazione del giallo che lui ..sì ..lui proprio Giaccherini .. stende il Catania con il gol dell’ultimo minuto .. da una splendida azione di Pogba nasce la rete  che pare valga almeno metà scudetto!

E lo stadium va in delirio ..e per’altro abbiamo anche rischiato il 2 a 0 con Quagliarella che sbaglia a porta quasi vuota. Tutto nei minuti di recupero, dopo di che .. il triplice fischio dell’abritro benedice la vittoria della Juve ..

Al posto dell’allenatore  Siamo alle solite, la coppia Giovinco e Vucinic continua ad offrire conferme negative, Giovinco è stato molto criticato in questa fase, e sì .. forse non è stato particolarmente brillante ma è anche vero che il più delle volte viene messo  in condizioni di giocare male, Giovinco è un po’ nel mirino di tutti, alterna prestazioni buone a scarse però ritengo che non sia completamente causa sua, non è un giocatore così versatile, non si trova bene in tutte le posizioni e non armonizza calcisticamente parlando con tutti, forse bisognerebbe tenerlo in considerazione anche nell’interesse della valorizzazione del giocatore. La carta Giaccherini è stata vincente, è il giocatore che “risolve i problemi” utile proprio in queste situazioni di stallo, dove non si va nè avanti e nè indietro, che elabora velocemente e coglie l’attimo, i campionati si vincono anche così.

Siamo a più 9 dal Napoli, il nostro attuale acerrimo nemico si è dato la zappa sui piedi tante volte che nessuno se lo sarebbe aspettato, erano per causa nostra arrivati quasi ad acchiapparci e peggio per loro, oggi siamo ancora qui. Ma non abbiamo ancora vinto, e la cautela espressa da Conte è più che condivisibile, abbiamo messo “fieno in cascina” che serve per affrontare i tempi duri, ci spetta un grosso sforzo, e questo si chiama Champions dove si farà sul serio con squadre diverse da noi, sulla carta più forti, e anche il campionato non scherza, Bologna, Inter e Pescara ..la caduta è dietro l’angolo. Perciò tutto ciò che è in più ben venga.

Tutti felici stasera .. che domani si riparte ..

Prepartita Juve-Catania, continuiamo sulla nostra strada.

Italy Soccer Serie A

Articolo a firma di Eldavidinho

Per pensare ai quarti ci sarà tempo, quasi un mese da qui alla gara d’andata, fissata per il 2 o il 3 di aprile. Tempo da dedicare quindi al campionato, entrato in una fase più che mai decisiva. Dopo il pareggio di venerdì scorso a Napoli, allo Juventus Stadium arriva il Catania di Maran, una delle formazioni rivelazione della stagione. Una sfida difficile, impegnativa sul campo e fuori. Cosa è successo fuori dal campo, all’andata, lo ricordiamo tutti. È più attuale che mai. L’aggressione verbale subita da mister Alessio in conferenza stampa è uno di quegli episodi che altrove verrebbe menzionato e punito, tranne che in Italia.

Però ora passiamo ai numeri. Otto vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. È questo il bilancio degli incontri disputati a Torino tra Juventus e Catania. Lo scorso anno il successo della formazione di Conte fu sofferto, sebbene il punteggio certifichi con il 3-1 (pennellata di Pirlo, stacco imperioso di Chiellini e gol di rapina di Quagliarella) la superiorità dei padroni di casa. Le altre vittorie dal divario netto si sono registrate molto tempo fa. Il 4-1 del 1960/61, con Nicolè protagonista di una doppietta. Il 4-2 del 1964, nonostante il vantaggio degli isolani con Danova al primo minuto e il raddoppio di Battaglia al quarto. Ancora un 4-1 nella stagione successiva, con Menichelli nella parte del mattatore con la realizzazione di una tripletta. Infine, il risultato più netto nella stagione d’esordio di Bettega in maglia bianconera, il 1970/71: il 5-0 vede proprio Roberto andare a segno tre volte, in una gara messa in discesa dal gol di Haller dopo pochi secondi e che vede nella lista dei marcatori anche un giovane Franco Causio.

Il giocatore irrinunciabile di Rolando Maran è il portiere argentino Mariano Gonzalo Andujar, l’unico sempre presente in tutti i 27 incontri di campionato. Dietro di lui vi sono il connazionale Castro con 26 gare disputate e Gomez con 25. Il cannoniere della squadra è Bergessio con otto reti. Seguono Lodi e Gomez con cinque, Castro e Barrientos con quattro, Almiron con tre, Legrottaglie e Marchese con due, Spolli e Keko con uno.

A Vinovo Conte monitorare le condizioni degli infortunati, difficili però i recuperi per Caceres ed Anelka. Per la sfida contro il Catania sicuro assente Vidal squalificato, il tecnico ha già pronto Pogba per rimpiazzare il cileno. In avanti infine Giovinco-Vunicic è il tandem offensivo scelto da Conte.

Maran ritrova a disposizione Bellusci che ha scontato il turno di squalifica, invece il tecnico rischia di perdere Bergessio per la sfida allo Juventus Stadium. L’attaccante argentino nella seduta di mercoledì ha ravvisato un fastidio muscolare, in forte dubbio la sua presenza per domenica. Il tecnico potrebbe rimpiazzare l’ariete argentino optando per Castro al centro dell’attacco ed utilizzando poi un modulo (3-5-2) a specchio contro quello dei bianconeri. Infine ancora assente Legrottaglie che deve scontare il secondo turno di squalifica dopo l’espulsione rimediata a Parma, così come assente Barrientos indisponibile.

Per Juventus-Catania di domenica pomeriggio è stato designato l’arbitro Antonio Danilo Giannoccaro di Lecce. Si tratta di una novità: il direttore di gara pugliese non ha mai diretto una partita allo Juventus Stadium. Non sarà invece la prima assoluta con la Juventus. Il ruolino di marcia dei bianconeri con Giannoccaro è di tre gare con un bilancio di un pareggio e due sconfitte. L’ultima sfida risale al 2011, quando diresse un ko per 2-1, con l’Udinese, all’Olimpico. Per la sfida di domenica, gli assistenti saranno Riccardo Bianchi e Nicola Andrea Nicoletti, il quarto uomo sarà Maurizio Liberti. Gli assistenti d’area Daniele Doveri e Sebastiano Peruzzo. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Venerdì 8 marzo ..Festa della donna – Dedicato a tutte le donne, alle tifose e a tutte le atlete ..Tanti auguri.

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Scritto da Luna23

 In questo sport, il calcio,  gli uomini sono i veri protagonisti ed il ruolo delle  donne resta  ancora  marginale,  si contano sulla punta delle dita i ruoli manageriali femminili in società di primo livello,   vorrei oggi, in occasione dell’ 8 di  marzo, festa della donna, parlare di una donna per noi Juventine molto importante e che rappresenta il tifo al femminile, si tratta di:

Donna Allegra Caracciolo Agnelli, la mamma del nostro Presidente, Andrea Agnelli. Questa donna speciale è una  grande Juventina ma soprattutto una  tifosa passionale,   sempre in prima linea a gioire, a divertirsi e sostenere la squadra, la si vede sventolare una bandiera, a cantare ad offrire il suo bellissimo sorriso a tutti, al pubblico e alla squadra: lei c’è sempre.

Allegra Caracciolo Agnelli,  non è solo Juventus,  è una donna impegnata sul sociale ed  insignita di riconoscimenti nazionali, la madre del nostro Presidente si è impegnata ad aver preso parte al finanziamento per l’acquisizione di un laser chirurgico per la facoltà di medicina veterinaria di Torino, di essere stata promotrice per la chiusura dello zoo torinese coinvolgendo personalità pubbliche e politiche della stessa città.

Come presidente della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro ha sempre sostenuto la necessità di limitare l’utilizzo di animali per la sperimentazione, per questo è stata firmataria della convenzione tra l’IRCC di Candiolo e la facoltà di Medicina Veterinaria per la creazione di un centro di oncologia comparata finalizzato allo studio clinico e sperimentale del cancro nell’animale e nell’uomo, allo scopo di riversare su entrambi i risultati della ricerca oncologica.

Offerta di rifugio e protezione agli animali che necessitano di cure nella sua tenuta.

Sponsor della sezione dell’Enpa di Torino.

Per questi fatti, è nel 2004 che Donna Allegra riceve dal rettore Rinaldo Bertolino, la laurea in veterinaria ad honoris causa con laudatio a favore del suo impegno per la protezione e tutela animale.

Tutte queste importanti attività effettuate sempre in modo riservato, senza clamori  o eccessiva pubblicità, come rispecchia la personalità di una donna essenziale e molto concreta.

Per noi, tifose della Juventus è certamente un modello al quale ispirarsi, alla sua passionalità quando si parla di Juventus, all’essere sempre al fianco del presidente e della società,  come sostegno  in qualunque situazione, ma con quella riservatezza di chi intraprende grandi imprese senza troppo chiasso, senza dirlo un po’ come nella tradizione piemontese.

Ebbene, oggi .. il mio pensiero è per lei .. una donna speciale .. e per tutte noi che amiamo il calcio e la pace.

Auguri a tutte!

 

 

 

 

6 marzo 2013 – Juventus-Celtic Juventus Stadium Torino – Champions League ” La vittoria venuta dalla pioggia”

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Scritto da Luna23

E piove sopra Torino  una pioggia torrenziale,  già dal mattino presto  sono iniziate le manovre  proteggi-prato allo stadio, la timida primavera assaggiata ad inizio settimana sta lasciando il posto all’ultimo colpo di coda invernalre, acqua a parte, in centro  si vedono i tifosi del Celtic a passeggio per la  città. per loro la pioggia non è un problema, ci convivono, sono allegri e fanno le fotografie, credono in una rimonta della loro squadra.

Lo stadium è già pieno alle 20 , una coreografia bellissima avvolgerà il campo e la squadra, la partita deve essere tranquilla  si parte con un buon vantaggio, serve non agitarsi e ragionare. E questo accadrà, la Juventus con Matri e Quagliarella entra in campo calma, la pioggia battente non sembra dare fastidio, il Celtic è carico al punto giusto e ci crede,  saranno sempre bisonti ma meno imbizzarriti più riflessivi e meno istintivi, dominare la Juve non sarà facile. Eppure il primo tempo vede un avversario abbastanza incisivo che tenta di raggiungere l’obiettivo,  la difesa crea qualche lacuna, a tratti confusionaria la salva Buffon che ha effettuato numerose  parate determinanti, ma  ecco che al 23mo, Barzagli recupera un pallone anticipando Commons, che passa a Quagliarella il quale tira, il portiere respinge, Matri è lì e non si fa scappare l’occasione, è sua .. è precisa ..gol! Uno a 0 .. Il Celtic è tramortito, ma c’è ancora tempo, la squadra di Lennon non si perde d’animo e tenta di reagire.

Si va a riposo con la Juve che conduce 1 a 0, nulla impensierisce Conte, che ha adottato il turn over per questa competizione, l’amata coppia Vucinic-Giovinco ha lasciato il posto alla più dinamica Quagliarella-Matri e stasera ha dato nuovamente prova di funzionare. Inizia il secondo tempo ..sempre pioggia, sembra non finire mai, ma la Juventus non è preoccupata e percepisce la vittoria,   sente la qualificazione vicina, gli uomini di Conte contengono gli assalti del Celtic, serve un altro gol. Gli scozzesi non mollano, a tutti costi se la giocano per il pubblico e anche per se stessi, e poi il calcio è imprevidibile e ci si può aspettare di tutto, al 65mo un grande gol firmato Pirlo-Vidal-Quagliarella .. un assist perfetto  sui piedi di Vidal che passa a Quagliarella meglio piazzato, e sarà  un gran gol, una tattica vincente ..quella che manca al Celtic. Ora diventa dura, il vantaggio è immenso, il Celtic vorrebbe  regalare un gol ai suoi tifosi, ma niente da fare, la Juventus non concede spazi, Buffon si impegna e non sbaglia, tutta la difesa insieme al centro campo è mobilitata per fermare gli scozzesi e sarà così .. E’ finita ..la Juventus è qualificata ..è tra le migliori 8 squadre d’Europa, complimenti ragazzi ..complimenti Conte!

Al posto dell’allenatore Antonio Conte ha saputo interpretare correttamente la partita, consapevole dei limiti del Celtic ha effettuato un turn-over che ha inciso e funzionato, la Juventus in questi due match non ha preso gol, e gli uomini meno impiegati in campionato hanno potuto sperimentarsi confermando il loro ottimo stato di forma. Tutto bene stasera, sostituzioni comprese. La squadra ha risposto benissimo mantenendo i toni pacati di una gara dinamica e non sofferta. Il duo d’attacco, Matri e Quagliarella era al settimo cielo, per’altro, Quagliarella sportivamente ha indicato come artefice del gol che ha messo in rete,  il compagno Vidal, colui che ha saputo gestire l’assist di Andrea Pirlo.

Adesso viene il bello, la Juventus dovrà attrezzarsi meglio possibile,  per puntare alla finale perchè  Buffon potrà supportare la difesa fino ad un certo punto: il Paris Saint Germain è forse la formazione che preoccupa di più, è provvista di  un numero di campioni che conosce bene la Juventus, vedi Ibrahimovic, e guidata da Carlo Ancelotti, ma Conte non teme nessuno, vuole andare avanti, e dal suo cilindro troverà la soluzione giusta per affrontare questi grandi rivali.

Purtroppo un bel giorno dura poco, in quanto domenica siamo in attesa del Catania, squadra rivelazione di quest’anno, dobbiamo recuperare energie e sangue freddo per proseguire la corsa scudetto, ma la Juventus dimostra di saper crescere e di interpretare il giusto spirito per poter vincere sempre. E’ tempo di dormirci su e ritrovarci domenica prossima 10 di marzo ..

 

Quagliarella: l’ultimo degli accantonati

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Articolo di Alessandro Magno.

Juventus-Celtic per fortuna e per bravura nostra e’ stata una partita senza storia. La Juventus l’ha affrontata con serenita’ ma senza supponenza. Fin da subito e’ stato chiaro come gli scozzesi non avrebbero mai potuto ribaltare il risultato di andata. Serata tranquilla per i nostri giocatori e per noi tifosi. Meglio cosi!
Sulla prestazione dei singoli c’e’  da segnalare il ritorno all’esistere e al gol dell’ultimo degli accantonati, ovvero Quagliarella. Fabio ha fatto un gol, per gentile concessione di Vidal, e ha praticamente innescato quello di Matri. Ha giocato sicuramente in modo un poco frenetico e pasticciato ma la sua prova alla fine si puo’ valutare sicuramente come buona. Va considerato che non giocava da molte partite e la voglia di farsi vedere pronto lo ha certamente portato un poco a strafare. Non e’ che il Celtic fosse un banco di prova di chissa’ quale valore, questo va detto, tuttavia va anche detto che pure gli altri due attaccanti, spesso titolarissimi, non e’ che in partite facili hanno fatto sfaceli.

A proposito degli altri due attaccanti e cioe’ Vucinic e Giovinco tanto per essere chiari. Personalmente e’ stata una vera liberazione non vederli in campo ieri. Gia’ utilizzati uno per volta i due, a perder palloni e soprattutto a “fancazzismo” non scherzano. L’uno in attesa che la voglia di giocare lo pervada l’altro con la propensione a cercar di fare solo cose fenomenali che poi nella maggior parte dei casi non gli riescono, ma insieme in campo, sono arrivato al punto di detestarli. Ieri si son viste almeno 2 punte che udite udite, in campo, fanno le punte. Ma no! Con movimenti da punte. Oh … e che popo’ di novita’ e’ questa? Conte con Vucinic e Giovinco vorrebbe clonare un poco il gioco del Barcellona. A parte che le copie non son mai buone come gli originali. A parte che gli spagnoli giocano con un altro modulo (4-3-3) e a parte che abbiamo visto come anche loro quando non trovano la profondita’ diventano irritanti, con il loro tiki taki, ma

soprattutto innocui, ma al di la di tutto cio’ questi hanno Messi che fa 100 gol a stagione e noi vogliamo copiarli con Vucinic e Giovinco che insieme e’ tanto se arrivano a 30? Torno a ripetere: Conte ha 4 attaccanti e quelli che vedono meglio la porta sono Quaglia e Matri (lo dicono i dati gol-minuti giocati). Gli altri due hanno caratteristiche piu’ da assist-man che da punte vere. Li utilizzi tutti e li utilizzi in base alle caratteristiche che hanno senza snaturarli. E soprattutto basta super-titolari in attacco. Si guadagnino tutti il posto.

Concludiamo con qualche considerazione sull’esclusione punitiva del Quaglia a causa delle parole dette ad Alessio. Che ci andava una multa e un esclusione per qualche partita era sacrosanto, che l’esclusione diventasse cosi punitiva da star fuori per giorni e giorni lo trovo sconcertante. Non mi e’ mai piaciuto chi vuole applicare un etica troppo punitiva a una squadra. Perche’ poi se non si hanno le palle di non guardare in faccia a nessuno, si fa la fine di fare figli e figliastri e far brutte figure. Questo e’ un metodaccio squallido che si vede nelle squadre dei bambini dove per una presunta etica si escludono dalle partite i bambini “scarsi” mentre si fa sempre finta di non sentire o vedere quando i casini li fanno quelli “forti” (ovviamente presunti tali). A grandi livelli e’ capitato invece a Prandelli all’Europeo di non chiamare Criscito e invece chiamare Bonucci ma e’ capitato anche a Conte che l’hanno scorso e’ stato mandato platealmente a
cagare da Vucinic che a fine di una partita si e’ rifiutato di fare l’allenamento defaticante. Vucinic dopo quella sparata non ha saltato nemmeno mezza partita ricordiamolo.
In conclusione, giuste punizioni e multe per chi sbaglia. Tutti, nessuno escluso. Pero’ senza esagerare, che poi a fare i grandi moralizzatori si finisce per fare figure meschine.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Juventus – Celtic 2-0 i gol

http://www.metacafe.com/watch/10028223/

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Considerazioni su Napoli – Juventus.

Primo tempo gagliardo. Campo preso a memoria. Secondo tempo di gestione risultato, da grande squadra che conosce i suoi limiti. E dunque specula.

Come si vive da Juventino a Napoli in mezzo ai Napolisti?

All’epoca mia, quando avevo 13, 15, 17 anni e c’era il campionato più bello del mondo, una bellezza. Eravamo noi ragazzi tutti diversi, tutti colorati. C’era persino chi tifava Sampdoria, Bari. Oggi è tutto cupo, da provincia inglese. Militaresco ma sul triste. Il tifo napolista molesto più che un esercito baldanzoso sembra una ritirata di balordi. Io mi trovo bene ma perché sono grosso e asociale. Fossi piccolo e mingherlino e costretto a frequentare gente forse avrei problemi.

Non è incredibile che il Napoli ha avuto solo 20mila euro di multa per i fatti accaduti pre-durante e post Napoli – Juventus e non è altrettanto incredibile che la Juventus non ha fatto nulla e i media hanno letteralmente insabbiato il tutto?

Per favore non fatemi sempre parlar male della società. Che stanno rimettendo su Uccellinodidelpiero. Finisce che non mi chiamano.

Prepartita Juve-Celtic, ripartiamo da zero a zero.

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Articolo a firma di eldavidinho

La Juventus ha giocato due volte a Torino contro il Celtic e sono state entrambe sfide estremamente appassionanti. Nel 1981-82 i bianconeri sono chiamati a ribaltare il gol di svantaggio patito a Glasgow. Trapattoni schiera la seguente formazione: Zoff, Gentile, Cabrini; Furino, Brio, Scirea; Marocchino, Tardelli, Bettega, Brady, Virdis. L’impresa riesce grazie a un primo tempo che vede la Juve andare avanti di due reti. Splendide le segnature. La prima è opera di Virdis, che si fa molti metri palla al piede prima di battere il portiere Bonner con una conclusione che gli piega le mani. Il raddoppio di Bettega è una rete di grande raffinatezza, con controllo di ginocchio e girata al volo di destro. In mezzo alle due prodezze, c’è anche un tiro da fuori area di Marocchino che colpisce il legno della porta. Vent’anni dopo si ha la “rivincita”. Al Delle Alpi si gioca la seconda giornata del girone di qualificazione. Tra gli scozzesi gioca Lennon, attuale allenatore del club, anche se la stella è l’attaccante svedese Larsson. Marcello Lippi opta per il seguente undici: Buffon, Thuram, Montero, Iuliano, Zenoni, Tacchinardi, Davids, Pessotto, Salas, Trezeguet, Del Piero. La gara è avvincente e mette in mostra un superlativo Trezeguet. Il bomber francese colpisce due volte: poco prima del riposo e dieci minuti dopo l’inizio della ripresa. Il primo è un gol frutto di una straordinaria azione di Salas. Sul secondo il cross è di Del Piero e David colpisce di testa. Il doppio vantaggio non basta, però. Il Celtic riesce a pareggiare con Petrov e con Larsson su rigore. E sempre dagli 11 metri arriva il gol di Amoruso, che in piena zona Cesarini regala alla Juve la conquista di 3 punti.

Il verdetto dell’andata parla chiaro: la Juventus ha dimostrato di avere la capacità di saper colpire al momento giusto, all’inizi del match con Matri e nella sezione finale dell’incontro con Marchisio e Vucinic. I numeri della sfida del Celtic Park offrono un ritratto interessante su quel che è capitato. I padroni di casa hanno concluso il doppio dei bianconeri, 16 conclusioni (più del 50% da fuori area) contro 8, ma hanno concentrato i loro sforzi offensivi quasi interamente nel primo tempo, in particolare nel minuti immediatamente successivi al vantaggio juventino: 13 i tiri verso Buffon, ben 6 nel primo quarto d’ora. La Juve nella ripresa è stata straordinariamente efficace, capitalizzando con 2 gol i 4 tentativi effettuati. I dati rivelano una sostanziale parità del possesso palla (51-49%), con la Juve superiore nella ripresa e decisamente migliore nelle verticalizzazioni (160 contro le 123 degli scozzesi). Non è stata premiata la supremazia territoriale del Celtic, che ha trascorso il 67% del tempo nella metà campo avversaria. Una pressione poco produttiva, come testimonia il numero dei palloni giocati presso l’area avversaria, solo 4 in più per la squadra guidata da Neil Lennon L’andata ha visto grande correttezza da entrambe le parti, con 12 falli per ognuna della due squadre. Ai biancoverdi è riuscita la tattica del fuorigioco (6 volte ci sono cascati i nostri giocatori), anche se non è stato sufficiente per evitare le soluzioni in profondità che hanno determinato l’ampio successo della formazione di Antonio Conte. Contrariamente alla tradizione del calcio di stampo britannico, il Celtic non ha effettuato molti cambi di gioco (2 contro i 3 di Pirlo e compagni).

Un dato: 99,4 per cento. Ecco le probabilità che, secondo un calcolo di EuroSport , avrebbe la Juventus di passare il turno e conquistare l’accesso ai quarti di finale di Champions League. Però. Un dato figlio dell’analisi statistica di centinaia e centinaia di partite disputate sino a ora nelle Coppe europee: c’è soltanto un precedente di un club riuscito a ribaltare, nel ritorno in trasferta, uno 0-3 incassato in casa. Vale a dire a compiere l’impresa che dovrebbe realizzare il Celtic. Si è verificato nell’Europa League 2009-2010, playoff per accedere alla fase a gironi: la Dinamo Bucarest reduce da uno 0-3 a tavolino (inflittole a causa di invasione di campo da parte dei tifosi) ribaltò il risultato nel ritorno, in casa dello Slovan Liberec. Altro 0-3, poi supremazia ai rigori. Curiosità: tecnico della Dinamo era Dario Bonetti , bianconero dal 1989-1991. Ebbene, a parte questo caso, non risulta nessun altro precedente di scivoloni così clamorosi nel proprio stadio. Le imprese, le storiche rimonte del calcio europeo sono semmai state compiute nelle gare di ritorno disputate nel proprio stadio. Ad esempio, tra le più note, spicca il capolavoro compiuto dal Deportivo La Coruña, che all’Estadio Riazor – quarti di ritorno della Champions League 2003-2004 – riuscì a ribaltare una sconfitta per 4-1, imponendosi con un perentorio 4-0. A farne le spese fu il Milan di Carlo Ancelotti e di… Andrea Pirlo. Lo stesso Andrea Pirlo che ha vissuto una storica rimonta anche ad Istanbul, il 25 maggio del 2005, nella finale di Champions giocata contro il Liverpool. Ai gol, nel primo tempo, di Maldini e Crespo(doppietta), risposero nella ripresa, Gerrard, Smicer e Xabi Alonso su rigore.

Pare che Conte stia pensando ad attuare un mini turnover, lasciando a riposo i tre diffidati LichtsteinerMarchisio e Vidal(squalificato, però, anche per la prossima di campionato). Spazio quindi a Isla Pogba. Lunedì Chiellini non si è allenato a causa del persistere del fastidio alla caviglia ed è in forte dubbio. Peluso è pronto. Rispetto alla gara di Napoli a sinistra dovrebbe rientrare Asamoah. In attacco la coppia dovrebbe essere formata da Matri e Vucinic, con Giovinco che partirà dalla panchina. Lunedì si sono allenati a parte Caceres e Anelka, che continuano nel lavoro differenziato per smaltire la lombalgia accusata la scorsa settimana. Arbitrerà il turco Firay Aydinus. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Il prossimo anno Napoli – Juventus si giocherà a Kabul, è più sicura.

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Scritto da  Alessandro Magno

Mi tolgo subito un pensiero dolente e poi analizziamo Napoli-Juve con annessi e connessi. La questione è questa: Vucinic in questa partita è stato letteralmente inguardabile. Ora si fa tanto parlare di Giovinco, ma io mi chiedo, se i due gol che ha sbagliato Vucinic (roba da asilo nido del calcio) li avesse sbagliati Seba, cosa sarebbe successo? Chi mi segue sa che non sono prevenuto verso nessun giocatore nè tantomeno contro Vucinic di cui spesso ho tessuto le lodi. Ora quello che a me non sta bene è avere figli e figliastri. La prestazione di Mirko contro il Napoli è stata grossomodo da 4 – 4,5 e va da se che uno che gioca con questa media-voto non può restare in campo fino all 85mo. Non c’è nessun ”lavoro oscuro” che tenga, e fra l’altro col Napoli per scelta tecnica non c’è stato nulla di tutto ciò. Vucinic non ha dovuto fare nessun pressing alto, proprio per consentire al Napoli di venire fuori e non giocare a guscio e ripartenze come predilige. Alla fine ci ha dovuto salvare San Buffon perchè se il Napoli vince, gli errori sottoporta del montenegrino sarebbero pesati in modo esponenziale. Conte ha voluto eleggere questo giocatore (e non solo lui) a top dei top in squadra. Mi dispiace per lui e per Mirko ma i fatti dicono altro. Vucinic non è Cristiano Ronaldo, non è Messi non è Ibra. Non è giocatore che anche quando fa pena risolve la partita da un momento all’altro. Questi giocatori si, possono permettersi di non esser sostituiti, lui no, perchè ha un incidenza magia-partite di 1 ogni 6 o 7, di conseguenza quando non gioca bene sarebbe opportuno che Conte lo togliesse. E’ inutile che il mio amatissimo mister ci racconta un altra storia. Abbiamo una difesa-portiere-mediana fra le migliori d’Europa se non del mondo. L’attacco non è così. Amen.

E veniamo a Napoli-Juventus. Qui davvero ce n’è per tutti i gusti. Iniziamo con una premessa doverosa per chi legge. Toglietevi subito dalla testa che le mie parole possano avere un qualsiasi che di razzista. Sono meridionale pure io. Si parla solo ed esclusivamente di fatti. Fatti da cui fra l’altro alcuni editorialisti di siti napolisti o semplici tifosi napolisti (pochi) hanno avuto il coraggio di prendere le distanze. Il clima di questa partita è stato da subito un clima di guerriglia e di intimidazione. Il pullman della Juventus è stato preso subito d’assalto da tifosi (ma sarebbe bene chiamarli schifosi) napolisti già all’arrivo all’aereoporto e lungo il tragitto da questo all’albergo. La contestazione è continuata sotto l’hotel con lanci di uova è fra l’altro è andata avanti per tutta la notte con persone che passavano suonando il clacson e sparando petardi e bombe carta e quant’altro volto a fare rumore e a disturbare il sonno dei nostri giocatori. Obiettivo che testimonia in modo inequivocabile quanto questi presunti tifosi oltre che maleducati siano oltremodo anche cretini, visto che i nostri dormivano beatamente con le cuffie degli ipod alle orecchie che gli cantavano la ninna nanna. Sui siti napolisti per tutto il perdurare della permanenza dei nostri in hotel si è diffusa la notizia di presunti avvelenamenti via cibo o addirittura via area attraverso l’area condizionata. E’ chiaro che il personale dell’albergo non poteva soddisfare queste insane voglie dell’antisportivissimo tifo di Napoli però questo è per rendere l’idea del clima di guerriglia creato intorno alla nostra squadra. Ci dobbiamo portare l’assaggiatore a Napoli per non rischiare di esser avvelenati? Lasciato l’albergo il pullman è stato fatto di nuovo oggetto di lancio di un poco di tutto fra cui sassi che hanno distrutto un vetro del pullman dove sedeva Asamoah che fra l’altro guarda caso, non ha potuto prender parte alla partita. E’ stata fatta un azione premeditata di ”guerriglia urbana” con circa 300 tifosi che in varie fasi hanno assaltato il pullman dei nostri, prima con l’accerchiamento tramite moto e motorini e con colpi di casco sui vetri poi con l’agguato di un centinaio di persone che salite sulle capote di automobili in sosta (ne hanno danneggiate 15) han fatto tiro al bersaglio del suddetto pullman. Sassi e pare anche un razzo. Mi chiedo se siamo in una città o siamo nella giungla del Vietnam? Chiedo, agli scandalizzatissimi cittadini di Napoli, quando parlano di razzismo e di gente che parla male della loro città, dove avviene un altra roba simile? In quale altra città d’Italia? Fra scorta al pullman e scorta ai nostri tifosi sono state utilizzate uno svariato numero di volanti e agenti in assetto da guerra (oltre a quelli presenti allo stadio) che sono stati tolti dall’ordine pubblico cittadino per andare a fare questo servizio, non in difesa della città di Napoli, visto che i nostri per quanto non dei santi non hanno fama di andare a devastare le città altrui, bensì per essere protetti dalla possibile e a questo punto palesemente probabile, aggressione dei napolisti? Compliementi a voi! De Magistris il sindaco ha detto: ”Lanciamo un messaggio di quanto è civile la città di Napoli”. Alla faccia del bicarbonato di sodio diceva Totò, hanno lanciato di tutto eccetto il messaggio! E se messaggio era… era un messaggio di merda.

I nostri tifosi poi superscortatissimi sono riusciti ad entrare nello stadio fra il 15mo e il 40mo del primo tempo. Sempre per la loro incolumità si sono dovuti perdere mezza partita. Una volta dentro sono stati accolti dal solito striscione becero contro i morti dell’Heysel di cui probabilmente non pagherà nulla la società Napoli e con ancora lancio di uova, sassi, lattine, bottiglie, sputi, razzi, bombe carta e piscio. Ebbene si , nell’originalità dello sportivissimo tifo napolista dovete sapere che c’è anche il lancio del gavettone di piscio. Loro ”esclusiva” perché l’ho visto fare solo a loro. Dalla tv si notava benissimo come per prevenire tutto ciò i nostri sono stati messi sotto una rete e hanno dovuto guardare la partita dietro questa rete come animali in gabbia. Ripeto per chi non cogliesse la sottigliezza tutto questo non per paura che i nostri facessero qualcosa ma per paura che fossero aggrediti dallo sportivissimo-civilissimo pubblico napolista. Già tutto questo dovrebbe fare sì che i vari Mazzarri e De Laurentis provassero un grande senso di vergogna e chiedessero umilmente scusa alla Fc Juventus e ai suoi tifosi, visto che alla squadra del Napoli e ai suoi tifosi quando vengono qui a Torino non accade nulla di tutto ciò, tuttavia la partita s’è giocata e hanno avuto pure il coraggio di lamentarsi.

Un paio di cosette sulla partita. Il clima lo ha già preparato quel giornaletto tipo pornografico anni 70-80 che è ormai diventato il Corriere dello Sport, con la differenza che i vari Lando, il Montatore, Zora la Vampira erano più credibili. De Paola è veramente al di sotto di ogni qualsiasi forma elementare di giornalismo. La moviola che poi hanno commentato nel post partita è da vomito. Mi chiedo un giornale che aspira ad esser giornale per tutto il sud Italia come possa non tenere in nessuna considerazione il vastissimo pubblico Juventino meridionale. Tanto a De Paola non frega niente e si sta inabissando in un buco nero senza ritorno peggio della Gazzetta dello Sport. A questo tipo di direttori di giornali odierni non frega nulla del giornalismo gli frega solo della loro carriera ed è certo che un posto di lavoro presso De Laurentis al minimo, lo troverà.

Venendo al campo, fin dal primo minuto De Sanctis risulta invasato e come lui Cavani. Più volte viene ripreso dalle tv a gesticolare con il pubblico e contro gli avversari (Lichtsteiner in primis). Insomma anche lui è caricato a molla e invece di placare gli animi li scalda. Mi chiedo se è li per parare o per fare uno show? Forse per Morgan la partita è tranquilla e c’è bisogno di scaldare un poco il pubblico! Giustamente li vede freddini! Non so evidentemente o son abituati a giocare in questo schifo o non colgono il tutto. Forse un giorno si arriverà al morto e allora si ridesteranno. E’ palese come da subito ci sia una squadra che tenta di giocare al calcio e una che gioca a calci. Due entrate a piedi uniti di Cannavaro e Inler molto pericolose 4 gialli per il Napoli 2 per la Juve di cui 1 di Peluso al 90mo a partita quasi finita. Da parte loro un correttissimo e sportivissimo Maggio che dopo aver tirato LUI un pallone in fallo laterale lo va a battere come fosse suo cercando di fregare tutti e quasi ci riesce, dall’altra Vidal e Giovinco che quando vedono Britos esamine lo soccorrono con Seba che addirittura gli alza le gambe per fargli affluire il sangue alla testa. Ecco era da fare a tutti i giocatori del Napoli e a Mazzarri. Di fargli affluire un poco più di sangue alla testa intendo. L’allenatore del Napoli si scalda e inveisce per un fallo di mano di Vucinic davanti alla panchina (siamo a centrocampo cacchio), e si scalda nemmeno gli avessero ammazzato il gatto, che lo stesso Mirko gli dice: ” Mister è mani ok stai calmo”. C’è un ambiente caricato a pallettoni e non da noi, noi stiamo giocando una partita (almeno cerchiamo) loro stanno facendo una guerra. Mazzarri a fine partita dichiarerà che meritavano di vincere che non è contento dell’operato dell’arbitro che i suoi gli han detto che c’erano 2 rigori per loro, coprendosi di ridicolo e facendo al solito la figura del rosicone-piagnone. Non vi è piaciuto Orsato??? E Rizzoli no… Tagliavento manco per niente… Damato non se ne parla, ora Orsato nemmeno? E facciamo che la prossima la arbitra Mazzarri direttamente e si fa dire dai suoi quanti rigori vogliono! Una squadra che fra l’altro non ha rigori contro da 3 anni in campionato e di uno che ne ha avuto contro in supercoppa e che era nettissimo hanno fatto un casino senza senso. L’ennesimo.

Finisce la partita, e ancora sei-sette-otto-nove….dieci…. bombe carta che esplodono. Hanno più bombe i tifosi del Napoli che Al-Qaeda.

Ho sentito poi delle cose allucinanti nel post-partita. Caressa che in un lapsus freudiano chiude l’incontro con ”Napoli BATTE Juventus 1-1”!?!…e ti piacerebbe e rosicone? Questi sarebbero superpartes? A Sky si sono persino adoperati per farci quasi intendere che la gomitata di Cavani è involontaria. E certo mi pare giusto, è Chiellini che ci sbatte la faccia contro. Io avrei dato rigore al Napoli guarda. Fra l’altro nell’azione si sono andati ad arrampicare sugli specchi per la tirata di capelli di Chiello. Allora, a parte che non ho mai visto in vita mia dare un rigore per una tirata di capelli. A parte che se l’arbitro lo vede non è da rosso ma è da giallo perché ripeto è, e resta, una tirata di capelli e non è né un cazzotto e né uno schiaffo, ma la cosa più ridicola è che TUTTI hanno fatto passare Chiellini per provocatore quando il primo che su quell’azione colpisce il nostro è proprio Cavani che gli da un calcio-gionocchiata cercando di colpirlo nelle parti basse. Colpo che va anche parzialmente a segno visto che Chiellini cade e poi prontamente si rialza. Tutti l’hanno visto ma tutti fanno finta di non averlo visto. A parti invertite, era rigore netto per il Napoli, questo è sicuro.

Insomma in tutto questo sportivissimo e civilissmo clima ci hanno fatto giocare a calcio e udite udite, siamo anche usciti vivi, che non è poco. Sono sicuro che lo sportivissimo e civilissimo Napoli già solo con la storia della sassaiola al pullman che ”avrebbe” colpito Asamoah, a parti invertite, si sarebbe fatto dare la partita vinta a tavolino. Alemao-accendino insegna. Noi, nulla di tutto ciò. Abbiamo giocato e resistito e la Juventus pare non farà nessuna protesta formale. Su questo personalmente non sono d’accordo, non credo che per fare qualcosa dobbiamo aspettare che invece di accoglierci con sassi e razzi sul pullman ci accolgano a pistolettate e mitragliate. Anche perché qui a Napoli ormai hanno perso completamente il senso della ragione e della misura delle cose, ed è chiaro come in questa città non si possa giocare una partita di calcio in un clima civile e tranquillo, insomma una partita REGOLARE.

In attesa di soluzioni propongo per il prossimo anno che Napoli-Juventus venga giocata a Kabul. E’ più sicura. Almeno li ci sono i caschi blu.

Ps. ringrazio il mio amico Francesco per avermi regalato questo bellissimo titolo.

Napoli – Juventus 1-1 Sintesi.

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