Bentornato campionato …


di Luna23

Confessate che non vedevate l’ora che ricominciasse?

E puntuale come un orologio svizzero, il 25 di agosto 2012 alle ore 20.45 che la Juventus scenderà in campo per affrontare il Parma.

Possiamo dire che, durante queste vacanze siamo stati molto occupati, ad assistere agli Europei, alle Olimpiadi e soprattutto a seguire le vicende giudiziarie di Antonio Conte e del suo vice Angelo Alessio.

Come tutti ormai al corrente, la condanna è stata riconfermata, niente ha potuto il rinnovato team di avvocati e il sostegno della Juventus, che non ha mai abbandonato il suo collaboratore, definito da entrambi i cugini Elkann-Agnelli “uno di famiglia” e, altresì importante, ritenuto sempre innocente.

Non si comincia nel migliore dei modi, me ne rendo conto, anche se, tutto sommato questa storia mi fa sorridere.

Con l’obiettivo di colpire la Juve per toglierla di torno, a causa forse di una vendetta meditata durante una miserabile partita a Milano, che ci troviamo con il sig. Massimo Carrera in panchina, che al di là di tutto, si sta già facendo valere e promette importanti risultati.

Niente di male, andremo avanti anche così, perché  Conte c’è, per quest’anno non lo vedremo sbracciarsi, urlare, agitarsi .. anche da dietro le quinte  la Juve resterà  sempre la sua.

E noi de  ilblogdialessandromagno ci saremo e non ci perderemo nulla di questa entusiasmante e grande stagione, vi faremo compagnia e vi invitiamo ad intervenire facendo sentire la vostra voce di persone e tifosi, non perdetevi le nostre disamine, le interviste, le riflessioni, e non fateci mancare i vostri commenti ..

Un grazie a voi tutti per la partecipazione e sostegno da parte di tutto lo staff!

Staff il Blog di Alessandro Magno.

 

Una giustizia senza alcun senso.

di Alessandro Magno.

Faccio fatica a dover commentare le sentenze di secondo grado nel processo di appello ad Antonio Conte , Pepe, Bonucci e altri. Intanto incassiamo il nuovo proscioglimento dei due giocatori e incrociamo le dita sperando in un non rinnovato ricorso del procuratore Palazzi che ormai ci ha abituato a sorprenderci, ovviamente in negativo. Fra l’altro nei ricorsi spende i soldi pubblici mica i suoi e di conseguenza si crea pure del lavoro (a pensar male si fa peccato ma con questa crisi c’è da comprenderlo).

Tornando alla sentenza su Conte quello che lascia interdetti è il fatto che risulta confermata la condanna nonostante uno dei capi d’imputazione su cui era stata emessa quella di primo grado sia stata stralciata. Ovvero Conte aveva ottenuto 10 mesi di squalifica in base a due omesse denunce, quella di Albinoleffe-Siena e quella di Novara – Siena. Ora in appello almeno su quest’ultima partita Conte è stato assolto , tuttavia la condanna a 10 mesi è rimasta tale. Ora se la matematica non è un opinione, 2 meno 1 dovrebbe dare 1. Quindi Conte in appello avrebbe dovuto avere assolutamente uno sconto di pena; invece scopriamo che per la corte di Giustizia Federale 2 – 1 = 2. Difficile da credere ma tant’è. Ora al festival dell’assurdo dobbiamo per dovere di cronaca almeno aggiungere un paio di cavolate che abbiamo sentito o constatato in questo processo di appello. La prima è sulla credibilità del pentito Carobbio fatto a pezzi dall’avvocato di Conte Giulia Bongiorno. Da questa sentenza viene fuori che Carobbio o non è credibile su Novara – Siena, oppure quello che ha detto non è riscontrabile. In entrambi i casi Palazzi si dovrebbe vergognare di portare avanti un processo contro una persona con questi elementi ripeto non credibili o non riscontrabili. L’altra cavolata (e questa le batte tutti) è che alla domanda della Bongiorno per cui in relazione alla combine di Novara – Siena in cui Carobbio accusa Conte di aver annunciato l’accordo sul risultato della partita davanti a tutta la squadra, non viene appunto chiesta l’omessa denuncia per tutti i giocatori del Siena, il procuratore ha risposto che Conte era accertabile in quanto parlava mentre i giocatori potevano essersi alzati e usciti dalla stanza. Ora io non sono la Bongiorno però le ”cazzate” (scusate il francesismo) son ”cazzate” a tutti i livelli, e non c’è bisogno di esser avvocati o aver studiato giurisprudenza.
Le prime considerazioni che mi vengono in mente su queste… ”cose” sono le seguenti:

1 – Sfido qualsiasi giocatore ad alzarsi e ad uscire da una stanza durante una riunione tecnica, senza chiedere il permesso al proprio mister, e a maggior ragione, conoscendo Conte, sfido qualsiasi giocatore ad uscire senza permesso mentre Conte sta parlando. Se come è lecito pensare un giocatore per andare in bagno chiede il permesso di uscire, Carobbio in quel caso lo avrebbe visto e ricordato. O no?

2 – Amesso e non concesso che ci potesse esser un epidemia di dissenteria, Carobbio avrebbe potuto fare i nomi almeno di chi gli sedeva accanto o nemmeno quelli ricorda?

3 – Palazzi ha interrogato i giocatori del Siena su questa vicenda che hanno TUTTI smentito Carobbio. Ora se TUTTI hanno smentito Carobbio vuol dire che NESSUNO è USCITO e tutti erano li a sentire, quindi Palazzi non li ha deferiti perchè sapeva che non avevano sentito nulla e allora perchè Conte si? E allora perchè Palazzi dichiara che non liha deferiti in quanto potevano non sentire?

4 – Se come sostiene Palazzi tutti potevano uscire perchè allora ha deferito Alessio per questa vicenda? Anche lui poteva uscire mentre Conte parlava o no? O al bagno ci vanno solo i giocatori mentre i collaboratori del mister vanno al prato?

Questa è quanto su Novara – Siena e su Palazzi, la partita per cui Conte è stato assolto, ma ho voluto ricordare comunque queste vere e proprie nefandezze perchè di tali si tratta. Qui non è più la credibilità o meno di Carobbio, qui si tratta della credibilità di Palazzi che è veramente cosa sconcia. E anche quella di tutta la giustizia sportiva e della corte di giustizia federale che confermando la pena nonostante cada un capo d’imputazione e nonostante tali sciocchezze sentite dal procuratore federale dimostra quanto questa giustizia sportiva sia pilatesca.
Ci voglion far credere che Palazzi sbaglia; che Carobbio non è credibile o non ha riscontri; ma comunque Conte dieci mesi se li merita lo stesso.

Perchè non si sa, questo è.

Io son andato a vedere in questi giorni dove è nato Palazzi cosi per curiosità visto che di recente ho letto che il Colonello Auricchio (altro mostro di questa giustizia) è tifoso del Napoli, e ho scoperto che pure Palazzi è nato a Napoli. Vista la percentuale dei tifosi del Napoli nati a Napoli e visto come si sono comportati nella Supercoppa e di quanto ci odiano arrivando ad omettere qualsiasi ragione mi giunge più di qualche sospetto. Credo veramente che il Presidente Agnelli debba lavorare fortemente per destituire tutta questa gente che mi pare adoperi il proprio potere per fini personali.

”Voglio trovare un senso a tante cose…..
anche se tante cose un senso non ce l’ha …..ah” ( Vasco Rossi).

Alessandro Magno.

Dichiarazione di Andrea Agnelli. 22 agosto 2012

da www.Juventus.com

L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto male i suoi conti.

Milan-Juventus Trofeo Luigi Berlusconi 19 agosto 2012- Milano stadio Meazza

di Luna23

Domenica 19 agosto 2012 la Juventus si è aggiudicata il trofeo Berlusconi senza discussioni, veleni e polemiche, la formazione bianconera senza la presenza di alcuni titolari si è imposta sul Milan per 3 a 2. La Juventus quest’anno colleziona trofei, la partita a Milano ha evidenziato una preparazione atletica piuttosto avanzata che l’ha condotta  alla vittoria. La Juventus ha presentato un gran gioco, divertente, preciso e soprattutto dinamico. Le occasioni da gol non sono mancate e 3 sono state concretizzate, una nota lieta è stato rivedere Matri segnare il gol che ha consolidato la vittoria.

In definitiva la squadra c’è e il test pre campionato l’ha ampiamente superato, rimane ancora la difesa da rifinire, Lucio, nonostante le aspettative molto alte non si ambienta e spesso è in crisi, si commettono di frequente  ingenuità che fanno correre troppi rischi, vedi l’intervento che ha procurato il rigore il Milan che poteva rimettere in discussione la partita.

Lo staff dovrà ragionare su questa difesa per renderla pari al centro campo, tra non poco si comincerà una stagione dove non ci sarà spazio per l’errore e ogni amnesia potrebbe non essere perdonata.

A proposito di calciomercato, il dott. Andrea Agnelli, ha dichiarato che a parte le varie trattative in corso, gli uomini in forza sono già i migliori, sebbene possa sembrare un azzardo, il Presidente potrebbe avere ragione, a parte le sfumature, la Juventus è pronta ad affrontare delle squadre più impegnative, e comunque tutto ciò che arriverà in più non faticherà ad essere valorizzato.

Due parole su Matri: come ho scritto sopra mi ha fatto piacere vederlo segnare, io spero resti con noi e che venga recuperato al 100 per cento, mi è spiaciuta l’esultanza contenuta, mi dispiacerebbe se ne andasse al Milan, a meno che non sia un suo specifico desiderio per svariati motivi, un certo feeling con l’allenatore e altre cose più personali.

Detto ciò, non possiamo essere che soddisfatti della nostra squadra che ha tutte le intenzioni  di stupirci e ripetere gli exploit dell’anno scorso, che il campionato cominci …

Luna23

 

Milan – Juventus 2-3 Trofeo Berlusconi Sintesi

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Eppur ..ci manca.

di Luna23

Se a qualcuno non manca Alex Del Piero alzi la mano.

Tra poco inizierà il campionato e con esso  il primo anno senza Alex, è strano non vederlo più con la maglia della Juve, anche quando sedeva in panchina praticamente tutto il tempo della partita, dava in un certo senso, sicurezza.

Sarà una Juve quella di quest’anno senza un braccio e una gamba, un grande assente ..lui.

Cosa ci manca di Alex?

Penso che di questo campione ogni tifoso o ammiratore, potrebbe scrivere un libro tante le emozioni vissute insieme, potrei dire che manca la sua presenza essenziale e precisa, manca la sua vera e autentica Juventinità che non perderà mai, caratteristica che non trovo al momento in nessun collega della Juventus attuale. Ma d’altronde Alex non è stato un anonimo calciatore che ha avuto fortuna, ha ricoperto non solo il ruolo del Capitano, la sua modalità di gioco faceva intuire quanto la sua influenza si percepisse in campo e fuori.

Però una cosa mi ha fatto piacere, durante i numerosi memorabilia televisivi di questa estate, in uno, è stata raccontata la lealtà nei confronti della Juventus, quando ha vissuto il peggior momento della sua vita, non parlo della b o di calciopoli, ma degli anni subito dopo, dove si arrivava settimi, un Del Piero che non ha avuto paura di dialogare con quella folla esasperata, un intervento riconosciuto persino dalla carta stampata, gli allenatori, gli ex colleghi che ha difeso spero gli abbiano detto almeno grazie.

La mia è un po’ di nostalgia, non lo nego, questa estate farcita di scandali, condanne, insulti e chi più ne ha ne metta, mi manca ancora di più, non vedremo la sua faccia pulita, mai un sospetto, un pettegolezzo, un rumor che lo riguardasse, una vita all’insegna della correttezza morale, in campo e fuori ne fa un personaggio difficile da eguagliare.

Dice bene Alex, quando dichiara che “le persone passano ma la Juve resta”, e infatti siamo tutti qui in attesa di un altro anno all’insegna di conquiste, che ci auguriamo numerose e sul campo.

Caro Capitano .. so che col pensiero sei insieme a noi .. a tifare una grande Juventus.

Luna23

Organizziamoci – Servizio Rai ancora una volta a senso unico

La soddisfazione per il primo trofeo stagionale portato a casa, è stata in parte offuscata dall’ennesima sceneggiata del clan Rai. Ma prima di parlare della partita di Pechino occorre fare un passo indietro, perchè questo non è altro che l’ultimo di una lunga serie di soprusi mediatici subiti dalla Juventus. E torniamo proprio alla finale di Coppa Italia del 20 Maggio scorso, trasmessa in diretta su Rai uno. I tifosi juventini più attenti non avranno infatti dimenticato la disastrosa telecronaca del duo Rimedio-Collovati. Disastrosa certamente per coloro che si erano sintonizzati su Rai uno nella speranza di assistere ad una bella partita e che invece si sono ritrovati con due ultras scatenati del Napoli come commentatori. Nessuno stupore, almeno da parte nostra, viste anche le precedenti telecronache andate in onda sulla stessa tv di Stato proprio in occasione dei precedenti turni della stessa edizione della Coppa Italia. Clamorosa fu infatti anche la telecronaca di Gianni Cerqueti, prima voce Rai del calcio di club, che in occasione di Juventus-Roma, gara stradominata dai bianconeri, tradì la sua fede calcistica dicendo: “Intanto però attacchiamo”, riferendosi ad una delle poche azioni offensive della “sua” Roma. Non è la prima volta che “Organizziamoci” si occupa di tali argomenti: già nell’iniziativa del 14 Marzo scorso, con un appello ai media in generale, tra cui Rai, Mediaset e Sky, abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione nei confronti di chi disattende i propri doveri di obiettività ed etica professionale.

Ma rimanendo alla partita del 20 Maggio: come è possibile che la telecronaca di una finale di Coppa Italia, in onda sulla tv pubblica, che ogni anno puntualmente finanziamo con il canone, sia a senso unico? Una cosa vergognosa e che non può passare inosservata. Ricordiamo bene come sin da subito la coppia di telecronisti non abbia nascosto le proprie simpatie, enfatizzando i falli dei giocatori bianconeri sui partenopei e sorvolando su quelli del Napoli sui giocatori della Juventus, definiti come “da rivedere”. Ma sicuramente il meglio è stato mostrato nel momento in cui nel corso della partita sono arrivati alcuni episodi dubbi. Così gli evidenti fuorigioco dei partenopei sono diventati “al limite” e tirati in causa per tutto il corso della diretta (ma alla Rai non dicevano che non facevano più la moviola?) mentre sul rigore netto su Marchisio ci si è appena soffermati per dovere di cronaca, mostrando mille dubbi su un fallo invece nettissimo e da punire con il penalty. Al contrario di quanto accaduto in occasione del rigore concesso al Napoli (netto e anche questo assolutamente da assegnare, sia ben chiaro), accolto subito con la sentenza senza appello di Collovati: “E’ rigore”, senza neanche attendere l’ausilio del replay, tanto invocato nel precedente episodio. Ma due sono state le frasi del Sig. Fulvio Collovati che più hanno indispettito e che seriamente avrebbero dovuto suggerire ai tifosi juventini di disdire immediatamente il canone Rai. Al momento del rigore trasformato da Cavani, Fulvio Collovati ha voluto togliere qualsiasi dubbio a quei due o tre telespettatori distratti che ancora non avevano capito per chi facesse il tifo: “Adesso la partita comincia a farsi sempre più interessante”, proprio a voler sottolineare come fosse in veste di ultrà napoletano. Ma ancor di più ha urtato la sensibilità del tifoso bianconero, al momento dell’uscita dal campo di Del Piero, alla sua ultima partita in maglia bianconera, un’affermazione ancora più sconcertante: “La sua è una storia fatta di successi, anche qualche incidente di percorso come Calciopoli che però non hanno minimamente intaccato la sua persona, la sua figura di calciatore e uomo straordinario”. Qualcosa di veramente vergognoso, inaccettabile, gratuito e falso. Forse il Sig. Collovati, troppo emotivamente coinvolto visti i suoi trascorsi da giocatore nel Milan e nell’Inter, ha dimenticato come semmai Del Piero possa essere stato vittima di Calciopoli e di una sentenza che lo ha visto, ingiustamente, retrocedere in Serie B poche settimane dopo avere vinto il titolo di Campione del Mondo a Berlino con la Nazionale di Marcello Lippi. Soprattutto vorremmo ricordare al Sig. Collovati come la sentenza di Napoli abbia decretato come il campionato 2004-2005 sia stato regolare e come la Juventus sia stata assolta. A quale incidente di percorso si riferisce allora? E’ forse una colpa quella di essere la bandiera di una squadra mortificata ingiustamente dalla giustizia sportiva?
Parole fuori luogo, lesive della dignità bianconera e di Alex soprattutto.

Fatto questa doverosa premessa, andiamo alla partita di Pechino. Una finale giocata in terra cinese e che ha privato i tifosi bianconeri della possibilità di andare ad assistere alla partita allo stadio (ricordiamo che la finale di Supercoppa, se giocata fra i confini italici, viene disputata in casa della squadra Campione d’Italia). Ma questa è un’altra storia, in cui entrano in ballo soldi, tanti soldi, versati nelle casse delle due squadre. Il tifoso juventino, che nulla si aspetta più dalla televisione di Stato, dopo i precedenti di cui sopra, si sintonizza comunque, per amore della Juventus, su Rai uno per assistere a quella che può definirsi una vera e propria rivincita a soli tre mesi di distanza. Cosa è cambiato rispetto a tre mesi fa? Poco o niente. O meglio: è cambiato qualche volto, non certamente la sostanza. Infatti non c’è più la premiata coppia Rimedio-Collovati in telecronaca, ma viene riproposto il vecchio cuore giallorosso Cerqueti in coppia con Mario Somma. Non vi preoccupate però, il buon Rimedio è nello studiolo di Roma in compagnia di Vincenzo D’Amico. Manca solo Collovati. Ma di contro ci possiamo consolare con un bordocampista d’eccezione: il grande Enrico Varriale, napoletano doc! Si proprio Varriale, presente a dire il vero anche a Roma al seguito della panchina del Napoli mentre al seguito di quella della Juve era presente Alessandro Antinelli, stavolta impossibilitato dal presenziare perché a Londra per seguire le Olimpiadi. Poco male, c’è Varriale che segue entrambe le panchine! Ed ecco che appena può Varriale ricorda tra le 4 o 5 volte la finale di Supercoppa persa dalla Juve di Maifredi contro il Napoli di Bigon per 5-1. E quando viene assegnato il rigore su Vucinic (netto anche per la Gazzetta udite udite, che di certo non è un quotidiano amico della Juve) Varriale sentenzia come Mazzoleni sia il vero protagonista del match, prevedendo aspre e interminabili polemiche a fine partita. Apriti cielo dopo l’espulsione di Pandev, con l’assistente Stefani accusato di aver sentito, anche se lontano, le ingiurie del macedone! Sembra una comica ma è così, la colpa è dell’assistente che ha sentito l’insulto non dell’attaccante del Napoli che lo ha insultato! Commenti acri ovviamente anche sulle espulsioni di Zuniga e Mazzarri. Ovviamente il rigore non concesso su Matri non è stato minimizzato, ma totalmente ignorato, tanto è vero che, nel corso dell’intervallo, non è stato nemmeno riproposto dallo studio di Roma condotto da Rimedio. Non parliamo neanche dello spazio post partita, interminabile a Roma, con interviste a raffica ai protagonisti; ridottissimo a Pechino, anche in virtù del prolungarsi della partita ai supplementari.

Dunque, per la seconda volta nel giro di alcuni mesi, dopo quel 14 Marzo scorso, il nostro suggerimento non può che essere quello di sottrarsi a questo corrotto sistema di disinformazione, di mistificazione della realtà e di vergognosa parzialità da parte di chi, invece, dovrebbe solamente limitarsi a narrare le vicende sportive che avvengono sul campo di gioco. E un modo per cominciare a farlo è senz’altro quello di non guardare più trasmissioni sportive della Rai e di tutte quelle emittenti che ledono l’immagine della Juventus. “Organizziamoci” non si fermerà qui ma continuerà a vigilare affinché non si arrivi a ricreare quel sentimento popolare, fomentato proprio dai media, che tanto caro ci è costato nel 2006. E che proprio in questi ultimi mesi, successivi al ritorno ai vertici de calcio italiano della Juventus, si sta tentando ad ogni mezzo di far rinascere.

Redazione JuveCentral.it – Organizziamoci
“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews.net, JuveCentral.it, Juvemania.it, CanaleJuve.it, NobiltàGobba.com, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforever.net, ForzaJuveblog.com e altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e dal sito Ju29ro.com.

Di seguito gli indirizzi a cui potete inviare le vostre proteste (mi raccomando civili). Ricordiamogli solo che non siamo passivi e non accettiamo che si faccia questa mistificazione della Juventus senza reagire. (Alessandro Magno)

sportmediaset@mediaset.it

http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/start.swe?SWECmd=Start&SWEHo=www.contattalarai.rai.it

http://www.corrieredellosport.it/contattaci.shtml

Juventus A – Juventus B Villar Perosa. 5-1

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Supercoppa della vergogna… di Napoli, Rai e Corriere dello Sport

di Alessandro Magno.

Siamo alle solite, la Juventus non può vincere meritatamente una competizione che il mondo antijuventino si mobilita in massa per gridare allo scandalo. Ieri e oggi stiamo assistendo a una completa mistificazione della realtà da parte di molti organi di dis-informazione. Non so sinceramente in questa squallidissima gara a chi dare il primo premio fra commentatori Rai, Napoli calcio e Corriere dello sport. Partiamo dal commento di ieri sera. Le immagini televisive hanno dimostrato chiaramente e in maniera inequivocabile che le decisioni dell’arbitro sono state tutte corrette. Il rigore è assolutamente sacrosanto, Fernadez non prende il pallone, ma entrando in scivolata (in area poi che dire un difensore genio) prende di netto le gambe di Vucinic e lo solleva facendolo cadere. Vucinic che aveva stoppato la palla e che si apprestava a girarsi per tirare in porta. Incredibile come in tre commentatori Rai (D’Amico, Somma e Varriale) non riescano nè in diretta e nemmeno nel dopo partita a prendere una decisione in merito. Solo Somma e dopo ripetute moviole ammette che il rigore c’è. Ora se non siete capaci di essere obiettivi rinunciate al posto e lasciatelo ad altri visto che il canone Rai lo paghiamo anche noi Juventini. Anche ieri fra tutti e tre i commentatori sembrava di assistere a Napoli Channel con delle vere e proprie chicche, D’Amico:” Fernandez colpisce Vucinic ma in anticipo”?!? Scusate ma che significa? Per esser rigore lo deve colpire in ritardo? Somma poi che dice che l’arbitro  doveva far finta di non sentire gli insulti di Pandev che fra l’altro ha insultato il gurdalinee che poi ha chiamato l’arbitro. In definitva secondo Somma o il guardalinee si prendeva le sue belle ingiurie e se le teneva, oppure se richiamava l’arbitro, questi doveva far finta di non sentire cosa il guardalinee gli riferiva. Ma che siamo all’interpretazione del regolamento pur di far un favore al Napoli? Cosi come questi tre evidentemente in stato confusionale, tirano fuori la storia per cui Zuniga è stato espulso a 2 secondi dalla fine. Ma che cosa significa?  Il tempo è a discrezione dell’arbitro che può prolungarlo anche oltre se lo ritiene dovuto; abbiamo subito in campionato un rigore dalla Roma un minuto oltre il recupero e nessuno ha trovato da ridire nemmeno questi tre signori. E poi due secondi prima della fine non è entro il tempo o i minuti per questi son di 58 secondi? Il regolamento è quello e l’arbitro lo ha applicato. Anzi secondo me anche in modo esageratamente permissivo, prendendo provvedimenti solo verso il finire della partita quando i napoletani esageravano davvero. Non è stato sanzionato un fallaccio da ”arancio” di Cavani su Giovinco che poteva valere una doppia ammonizione poi, così come un altro di Inler su Marchisio. Fra l’altro, come mi giustificate la sostituzione, a un certo punto di Cannavaro, se non col fatto che Mazzarri non volesse rischiare un secondo giallo per il loro Capitano e finire quindi la partita in dieci? Quindi che la partita stava  prendendo una piega troppo cattiva da parte dei napoletani lo aveva notato pure Mazzarri. E cosa vi inventate allora? Per non dire che al secondo 20 …e dico 20, è arrivata la prima ”stecca” di Campagnaro che è stato redarguito subito dall’arbitro. E ripeto ancora una volta per chi non avesse inteso: al secondo 20. Regolamento alla mano questi del Napoli dovevano giocare in 7, e si lamentano pure? E vengono ”protetti” da persone come Varriale che si perdono nel magnificare ancora nei supplementari come il Napoli mantenga il campo. Evidentemente non s’è accorto che la Juve sul 4-2 non ha voluto infierire, era troppo impegnato a guardare le lunghe chiome di Cavani evidentemente. Varriale vasatev. E’ da tempo che non si capisce come fa questo personaggio a occupare una tale carica all’interno della redazione dello sport Rai da così tanti anni, perchè particolari meriti di brillantezza o di bravura non ne ha. Non so quale particolare concorso ha vinto.

Due considerazioni poi sul Napoli calcio: lo spettacolo pietoso dell’invasato Mazzarri che si alza gesticolando e inveendo che non è rigore e la mancata presenza alla premiazione. Intano mi chiedo cosa ha visto e come fa ad esser così sicuro Mazzarri che il rigore non ci sia? Forse qualcuno gli ha assicurato che i suoi godono di una particolare protezione per cui rigori alla Juve se non sono più che clamorosi non glieli danno? Peccato che questo è solare (per chi ha onestà di dirlo). Complimenti anche al mister per essersi fatto espellere, mentre già tutti i suoi erano nervosi invece di calmarli lui, era più scalmanato dei giocatori. Ripeto per Mazzarri il rigore c’è e pure le espulsioni di conseguenza tutto quel cinema non è lecito. Complimenti vivissimi, invece, alla società per aver disertato la premiazione mancando di rispetto sopratutto al pubblico pagante. Detto che a me personalmente che hanno disertato la premiazione non frega niente, spero che la Federazione punisca questo gesto con una squalifica, perchè è inqualificabile sopratutto alla luce delle immagini Tv, dove ripeto, tutte le decisioni arbitrali risultano corrette. Se ogni squadra che crede di essere stata danneggiata usa questo comportamento è un clamoroso precedente. Fra l’altro voglio ricordare ai tifosi napoletani che nella finale di Coppa Italia che hanno vinto fu negato un rigore a Marchisio sullo 0-0 e noi, pur perdendo, non abbiamo disertato la premiazione. Come voglio ricordare ai tifosi napoletani che quando in campionato contro di loro un pò di anni fa ci diedero contro 2 rigori entrambi inesistenti, non abbiamo fatto tutte queste sceneggiate che hanno fatto loro nè tanto meno ci siamo fatti prendere dai nervi e buttare fuori dal campo.

Detto questo chiudo parlando del Corriere dello Sport che oggi stravolge completamente la realtà parlando addirittura di Napoli più forte della Juve e battuto dall’arbitro. A questi che chiaramente vogliono solo vendere due giornali in più nel Sud Italia (perchè a Torino non ne vendono), voglio ricordare che oltre ai 4 gol la Juve ha preso due traverse, così come Cannavaro ha salvato su Vucinic sulla linea di porta a De Sanctis battuto,  così come lo stesso ha salvato su una grande punizione di Pirlo. Voglio ricordare a questi che probabilmente han visto un’ altra partita, che il possesso palla della Juventus era circa di 66% a 34% fino a che c’è stata parità numerica e il Napoli ha fatto in tutta la partita praticamente solo 4 contropiedi. Nonchè , e concludo, che i due gol del Napoli vengono su due clamorosi regali della difesa della Juve non certo su grande azione manovrata del Napoli. Ma evidentemente stravolgere la realtà è un mestiere molto diffuso in questo paese dove ci sono giornalisti-giornalai che diventano tifosi di volta in volta, del padrone che li paga, vero direttore De Paola? Giornalisti assoldati. Complimenti. Complimenti soprattutto per fomentare con certi titoli una violenza e una ferocia che è palpabile e vivibile sulla propria pelle. Per provarlo basta esser uno Juventino a Napoli e dover vivere da perenne insultato (al minimo) e a volte anche sputato addosso (ed è capitato allo stadio a diversi miei amici). Complimenti direttore De Paola anche lei (ma non solo) è responsabile di tutta questa ferocia, e tutto questo per qualche copia in più . Ha titolato oggi ”Super vergogna”. Si vergogni Lei.

Concludo dicendo che in mezzo a tutto questo schifo di ieri, di oggi e probabilmente di domani , c’era una squadra, la mia,  che giocava a calcio.

Alessandro Magno

Juventus Napoli 4-2 Supercoppa italiana. Sintesi.

http://www.metacafe.com/watch/8933855/
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