E’ di oggi la notizia che il giocatore del Livorno Piermario Morosini di soli 25 anni è deceduto durante l’incontro Pescara Livorno. In questi momenti non è semplice trovare le parole giuste per descrivere una tragedia di questo tipo e infatti preferiamo non dire nulla se non pregare in religioso silenzio. L’unica cosa che mi sento di dire a nome di questo Blog è che condividiamo il fatto che il Campionato sia stato fermato, e condividiamo la scelta della Federazione di posticipare tutte le partite.
Davanti a tali tragedie non ci frega nulla della partita della Juve o dello scudetto o se il Milan recupera qualcuno o meno o lo recupera la Juve. Sono discorsi che ho più o meno letto sul web in queste ore e da cui mi sento di prendere assolutamente le distanze.
Non chiedo a chi ci legge di pensarla come me, non l’ho mai fatto e non lo farò ora. Chiedo solo che venga rispettata la memoria di questo sfortunato ragazzo di 25 anni.
Troppe volte abbiamo assistito e abbiamo subito il ”The show must go on”. No meglio così. Meglio che per una volta ci si fermi tutti a riflettere che ci sono cose molto più importanti di un calcio ad un pallone.
Qualcuno obietterà che tutti i giorni muoino ragazzi di tutte le età e nessuno ne sa niente. E’ vero meriterebbero tutti un pensiero, ma ci viene difficile avere un atto di pietà per un qualcosa di cui non ne siamo a conoscenza, mentre questa morte così , avvenuta in diretta, davvero non possiamo fare finta di non vederla.
Alessandro Magno
Piermario Morosini riposa in pace
Questi adorabili “vecchietti”
Mercoledì 11 aprile ore 20,45 la Juventus, è stata salvata in extremis da quell’adorabile “vecchietto” che risponde al nome di Alex Del Piero. Qualcuno potrà anche dire che si è trattato di un caso, ma se vincessimo questo campionato, quel gol ce lo ricorderemo per sempre.
Non vorrei essere troppo “passionale” o tifosa di pancia, ma, la dirigenza si sarà resa conto di quanto un giocatore anziano della sua esperienza, sapendolo gestire stia facendo la differenza, e mi auguro che ci pensino prima di darlo via.
Bisogna essere obiettivi: i nostri attaccanti quanti palloni hanno bisogno per segnare? Il centro campo crea occasioni da gol in tutte le partite, la maggior parte molto buone, ma il nostro attacco fa fatica, e lo stesso Conte ad ogni fine torneo, ricorda che i risultati bisogna chiuderli “prima”.
Io non so perché, questo accade, attaccanti che non segnano o molto poco, centrocampisti che creano e segnano, idem per alcuni difensori.
Partendo dal presupposto che fare gol è difficile, sembra che per il nostro attacco a volte sia impossibile, quindi ecco i “vecchietti” che accorrono a salvare la flotta quando la barca comincia a fare acqua.
Torniamo ad un concetto scontato, è vero che la squadra di calcio deve essere fatta di giovani, è evidente: la freschezza, l’elasticità mentale, la velocità di un ragazzo, la stessa proiezione del futuro, sono tutti ingredienti ovvi per creare un team vincente, ma non sempre basta, per correre ai ripari ieri sera, non sono bastati i giovani, la Juventus attualmente in campo è diretta da un giocatore non proprio nel fiore degli anni e il Del Piero prossimo ai 40 che è stato determinante in molte occasioni.
Non sarà certo per tutti ma alcuni talenti dimostrano di durare e in qualche modo tenere il “tempo che passa”e di essere sempre straordinariamente attuali.
Nessuno di noi sta pensando a cosa accadrà al nostro capitano, la voglia di vivere questo magico presente cancella l’infausta eventualità della cessione, godiamoci il nostro capitano, non perdiamoci neanche una partita perché è già di nuovo ora …
Luna23
Il Vucinic della discordia ..
Probabilmente Mirko Vucinic, non provocherà una guerra, come fu per la bella Elena di Troia della mitologia greca, incolpevole di essere bella ma per questo, rea di aver provocato una guerra, insanguinando la città di Troia.
Non insanguinerà certo la Juventus, Vucinic, per le sue intemperanze ed instabilità, ma solo discussioni e polemiche. E’ in questo momento Juventino, il calciatore che fa più parlare e molto discutere per i suoi comportamenti fuori dalle righe e per il suoi rendimenti non sempre “leggibili”, o lo si ama o lo si odia: non ci sono mezze misure. Ha trovato un posto importante Mirko Vucinic, nella Juventus di oggi, proposto da Antonio Conte suo grande sostenitore, nonostante un inizio tutt’altro che brillante, e con diversi punti di caduta in cui il giocatore non si è distinto in bravura, pare oggi abbia trovato “una quadra” offrendo spesso prestazioni di tutto rispetto degne di un fuoriclasse, almeno così si scrive.
Eppure, Vucinic non passa mai inosservato, per la sua discontinuità piuttosto evidente e non solo per questo, il suo punto debole: un carattere difficilmente gestibile.
La sua fragilità emotiva mette in discussione il suo operato, anche quando ritenuto eccellente fino al momento, può bastare un fallo, o una decisione arbitrale a fargli perdere le staffe, e procurarsi un ammonizione rischiando il più delle volte l’espulsione, situazione spesso evitata grazie all’intervento di qualche compagno volto a tappargli la bocca in extremis, mettendolo al riparo da situazioni sgradevoli.
Insomma vive anche nella stessa partita, momenti up e pochi secondi dopo down, e se non entra nel ruolo come vorrebbe il nervoso prende il sopravvento, rendendosi quasi inutile.
Quando è psicologicamente in forma Vucinic lavora piuttosto bene, è in grado di servire anche assists vincenti ai suoi compagni, o che realizza lui medesimo in gol, ma quando non è “in grazia” fa disastri, tanto da ritenersi necessaria la sostituzione, azione che per’altro Antonio Conte effettua mal volentieri.
Che dire di lui?
Che abbia delle doti non c’è dubbio ma che scompaiano come il fantasma di Amleto è altrettanto vero. Certo va gestito, e Conte proprio perché ne è affascinato lo sa fare, ma sarebbe opportuno, vista la così poca scelta attuale, lavorare con lui molto sulla testa. Che sia un’istintuale è evidente, ma il calcio non lo si può trattare solo così, occorre usare l’intelligenza, il cervello per così dire, il non cadere nelle trappole degli avversarie fa la differenza tra una squadra vincente da una no.
E’ un fuori classe? Qualcuno lo afferma ma personalmente non ne sono convinta che lo sia davvero, la sua resa è condizionata da troppi fattori, e una squadra come la Juventus ha bisogno di poter fare affidamento sulle sue forze di primo livello.
Tutto sommato lui c’è e a sprazzi fa qualcosa, siamo in predicato di poter vincere il campionato, e proprio ora è “obbligatorio tenere i nervi saldi”, quindi è doveroso assistere psicologicamente il giocatore valorizzando il più possibile le sue qualità tecniche, se si riuscisse, il traguardo dello scudetto non sarebbe più un’utopia, ma un sogno che diventa realtà che sarebbe anche un po’ suo .. non posso che dirgli .. Blessed be .. Vucinic! (Sii benedetto ..Vucinic)
Luna23.
Meno male che Ale c’è
Il cuore batte forte perche’ ancora ci credo, lo faccio perche’ in troppi han detto che non potevo. Sono vivo! Per un pelo. Sono un divo! Per un pelo! Sono recidivo fino al giorno che crepo. (J-Ax ft. Jack La Furia)
Ogni partita e’ una guerra lo avevamo detto, un attentato alle nostre coronarie. Certo bisognerebbe raddrizzare un poco la mira sottoporta. Bisognerebbe che i portieri avversari non si esaltassero ogni volta come fa Marchetti che diventa paratutto, salvando anche l’impossibile. Bisognerebbe che le squadre che giocano contro di noi decidessero di giocare a calcio e non di fare catenaccio come puntualmenrte avviene ed e’ accaduto anche contro la Lazio. Mercoledì sera sembrava davvero una notte stregata. Meno male che Alex c’e’. Menomale che questo genio del calcio e’ ancora con noi.Ma ad Alex voglio lasciare la chiusura del “pezzo”, parto dal dopo partita perche’ e’ qualcosa di comico. Il redivivo Paparesta ha il coraggio e la sfacciataggine di far rivedere al replay gli unici due calci d’angolo della Lazio, alla ricerca di un qualcosa che non c’e’, e nemmeno una il rigore reclamato dalla Juve per fallo su Vucinic.
Davvero forte questa cosa se si pensa che la Juve di angoli ne ha battuti ben 11. Evidentemente a Paparesta l’han istruito bene se vuol lavorare a Mediaset, tiene famiglia. Mi chiedo dove lo avevano “conservato” fino ad ora, dato che non si vedeva dal rigore regalato al Milan per fallo di Pato su Manfredini in Atalanta-Milan. La risposta la conoscete, la battuta e’ scontata. Per non parlare del fallo su Pepe, invertito dall’arbitro, da cui nasce il gol laziale. Scherziamo mica son cose da far vedere queste.
Altra curiosità da demandare poi ad Allegri, che dice che i mass-media ce l’hanno con il Milan, è il fatto che Paparesta riesce così a condizionare Reja, che il mister della Lazio presentatosi alle interviste Mediaset ammettendo la superiorità della Juve e la vittoria leggitima, poco dopo va in Rai e si avventura in un : “E’ un peccato perché meritavamo il pari”. Evidentemente Paparesta l’ha convinto di aver subito un danno.
Ora i numeri sono questi: 72% di possesso palla a 28 per la Juve. 20 tiri a 4 della Juve di cui solo 2 della Lazio in porta, e perdonatemi ma io il secondo proprio non me lo ricordo. Nessun tiro della Lazio in porta nel secondo tempo. Dei calci d’angolo abbiamo già detto. Se questi sono numeri per un pari io sono Babbo Natale. Diciamola tutta, la Lazio meritava una batosta ben più pesante, che ha evitato per 80 minuti solo grazie al catenaccio e alla fortuna. Reja e Paparesta se ne facessero una ragione.
Certo il calcio è strano e credo pure io che se a un certo punto, non l’avesse sbrogliata Del Piero, probabilmente si sarebbe pareggiato. Ma sarebbe stato un pari molto fortunato per loro, “meritato” è un altra roba.
E veniamo ad Alex. Cosa si può dire ancora che non abbiamo detto? Cloniamolo. In passato ho scritto che non avrei voluto vedere il declino di Del Piero perché gli voglio troppo bene, ma davvero questo uomo sovverte ogni pronostico.
Ieri è stato immenso per classe, per grinta, per voglia. La squadra con lui in campo si rinvigorisce, inizia a crederci di nuovo. Pure lo stadio ci crede di più quando Alex è in campo.
Io ci penserei molto a non rinnovargli il contratto. Un campione di Juventinità. Uno che gioca 1 minuto o 100 e non si lamenta mai, uno che gente come Vucinic ha solo da imparare vicino a cotanto Campione. Uno che solo delle magliette che vende si ripaga il contratto, perche’ la gente della Juve lo ama all’inverosimile (almeno la maggior parte, gli altri che non lo amano o non capiscono di calcio o sono degli irriconoscenti). Uno che persino Pirlo, che non è l’ultimo dei fessacchiotti, decide che la punizione la batte Alex. E sì, perché solo Alex puo tirare fuori questo coniglio dal cilindro. Questo uomo merita di sentire ancora la musica della Champions allo Juventus Stadium (cit. Discreti). La punizione è di una bellezza rara, di una furbizia disarmante. E’ il proiettile di un cecchino, è un fulmine che squarcia il cielo di Torino, e’ una genialata di Leonardo Da Vinci, la pennellata di Caravaggio (ma quale Pinturicchio, Pinturicchio e’ riduttivo), è un apostrofo bianconero fra le parole: “Crepate gufi”. Alex ce l’abbiamo noi. MenomAlex.
Alessandro Magno
Juventus-Lazio 2012 – E Del Piero consegna alla Juventus la vittoria su un piatto d’argento
E pioveva questa mattina a dirotto sullo Juventus stadium in questa gelida giornata torinese, e niente di buono anticipava questo match quasi decisivo per lo scudetto, il Milan aveva superato il Chievo, quasi alla fine quindi l’obiettivo era il solo “Vincere”. Ore 20.45, era smesso di piovere da diverse ore, ma non il freddo, entrano in campo le due squadre, e il ritmo lo stabilisce come sempre la Juventus, brava e svelta, tanti i tiri in porta, Quagliarella prova e riprova ma stasera per lui la rete è stregata e lo sarà fino alla fine, ma improvvisamente Pirlo, con un assist fenomenale passa a Pepe che stoppa e rovescia segnando uno splendido gol! siamo al 29mo ..E la folla esulta insieme a Conte. La Juventus è raggiante corre e ci prova, vuole il secondo gol, Conte lo vuole .. ma non la chiuderemo ..al 44mo quasi al termine del primo tempo, complice un calo di attenzione o chissà che, la Lazio pareggia, Mauri smarcato approfitta di un cross di Scaloni che realizza in gol. Doccia fredda ..ma c’è ancora il secondo tempo e siamo fiduciosi.
Sembra quasi matematico e ci crediamo nella rimonta, ma la Lazio ha cambiato approccio, è lei a condurre il gioco, la Juventus reagisce, propone, fa .. tira in porta, ma nulla! Marchetti è incontenibile, sembra una piovra, non sbaglia mai anticipa tutto, e anche la difesa laziale è sempre pronta, non si lascia sorprendere. Il tempo galoppa, ed in un niente siamo al 70mo, ci vuole un’idea, Vucinic non è in partita e Pepe a quanto pare è stanco e poco lucido, si decide per due sostituzioni quasi contemporaneamente, prima Matri per Pepe e Del Piero per Vucinic. Bisogna Tentare il tutto per tutto, è vietato pareggiare, se fosse si perderebbe il primato, e le possibilità che il Milan cada sono improbabili. Ad un certo punto succede qualcosa: Ledesma viene ammonito per fallo di mano, calcio di punizione a favore della Juve, chi lo batte? C’è l’imbarazzo della scelta .. Il capitano soprendendo tutti tira ed è gol ..straordinario gol, Marchetti spiazzato non può fare altro che guardare 2-1 ..Lo Juventus stadium esplode ..la Juventus ha vinto, Del Piero ha vinto.
Non è stato facile stasera vincere, la Lazio dopo il pareggio pareva rinfrancata e molto fiduciosa, ad un certo punto ci ha creduto, non fosse altro che quel fallo di mano ha spento tutti i sogni di rosicchiare un pareggio in casa proprio della Juve, è bastato una punzione per infrangere tutte le speranze e riaccenderle a noi. Conte è arrivato come suo solito all’ultimo minuto con le sostituzioni, penso che tutti noi da casa speravamo nell’ingresso del capitano, che in qualche modo sentivamo come decisivo, e così è andata …
Andiamo avanti ..ennesimo gradino ma la strada è ancora lunga, non perdiamoci.
Luna23
Juventus – Lazio 11-aprile-2012 ore 20.45 –Juventus stadium
Juventus – Lazio
11-aprile-2012 ore 20.45 –Juventus stadium

Presentazione:
L’incontro con la Lazio, appartiene a quella serie di partite “calde” che rientrano ormai nella vita del club da molti anni, resta per tutti la Juve la squadra da battere, questo ennesimo match, ha un’aggravante in più, che la Juventus deve vincere e la Lazio anche.
La Juve desidera oggi più che mai rimanere in vetta alla classifica e la Lazio, mantenere la sua posizione per potersi almeno permettere un posto in Champions league. Nonostante il risultato dell’andata che ha visto vittoriosa la Juventus, la Lazio oggi è reduce da una vittoria netta contro il Napoli per 3 a 1, arriverà quindi a Torino un organico molto aggressivo la cui intenzione non sarà quella di fermarsi ad un pareggio, il suo obiettivo: la vittoria a tutti i costi.
Dal canto nostro, la formazione di Conte è pronta e può farcela, importante impostare un attacco un po’ più organizzato che faccia meno confusione possibile, questo per evitare quegli inconvenienti che spesso compromettono le finalizzazioni in gol, con una difesa il cui occhio dovrà essere molto vigile e non dovrà mollare mai, neanche per un minuto, difendendosi dalle insidie di un attacco avversario che non ci darà scampo. Così facendo, la Juventus sarà sicuramente all’altezza della carica Laziale.
Le squadre sono entrambe in forma e motivate, perciò si prevede una bella partita giocata fino all’ultimo respiro.
Luna23
La sorpresa di Pasqua
Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa. Liberi di sognare guarda qualcuno sta volando già perché è libero di sognare…Fino all’alba del giorno che verrà. (Gianluca Grignani)
Sabato mattina ho avuto uno scambio di sms con un carissimo amico mio di Firenze, chiaramente viola e mi scriveva: ”Non ti aspettare sorprese dalla Fiorentina che siamo in mezzo a una strada”. Gli ho risposto che invece le sorprese me le aspettavo (magari anche solo un pari) perchè il Milan poteva essere stanco delle fatiche di coppa e la viola invece si giocava tutto, visto che il Lecce è notoriamente la bestia nera della Roma (chi ha qualche anno come me si ricorderà di Barbas e Pasculli). Chiudevo l’sms dicendo che il Milan poteva perdere punti solo in questa occasione e alla penultima nel derby. Sono stato buon profeta, anche se come detto, la vittoria dei viola è stato davvero un qualcosa in più anche rispetto alle mie rosee previsioni. Dulcis in fundo il gol vittoria di Amauri. Non ho mai avuto niente di personale contro Amauri anche se so come è andata la sua vicenda qui a Torino e so di quanto ha sbagliato lui nei confronti della società a non voler ridiscutere il contratto. Se lo avesse fatto, Conte lo avrebbe anche tenuto e datogli un’ opportunità; lui ha voluto continuare a prendersi uno stipendio da top-player che non è, ed è diventato schiavo del suo favoloso contratto. Tuttavia come detto non ho nulla contro di lui, dico solo che è un poco ridicolo che uno che è soprannominato ”il Cristo di Rio” sia risorto a Pasqua. Buon per noi comunque e buon per loro che si devono salvare. Il Milan fra l’altro non si può proprio lamentare, dopo poco che non riusciva a sbloccarla, ha avuto il solito regalo di Natale, anche se siamo in un altra festa. Se tanto mi da tanto e il rigore di Nesta a Barcellona ha suscitato tante lamentele, questo di Maxi Lopez è da nascondere la testa sotto la sabbia. Se avessimo avuto noi rigori di questo tipo, saremmo già matematicamente Campioni d’Italia, perchè non dimentichiamo che noi stiamo facendo un campionato , completamente senza rigori. Ce ne hanno dato uno solo quasi al 90mo di un Juventus – Cesena e sul 1-0 per noi, quindi per nulla determinante. Noi dal canto nostro a Palermo siamo scesi in campo, con la giusta determinazione anche se avevamo, nel primo tempo, un poco di ”braccino”. In effetti abbiamo sbagliato gol molto facili per troppa precipitazione. La voglia di vincere c’era come e più di sempre, ma anche a perer mio, una certa tremarella. Menomale l’ha sbloccata Bonucci su un calcio d’angolo, (per fortuna una volta la dea bendata ci assiste e sbatte sul palo ed entra) altrimenti non so davvero se si andava per le lunghe se potevamo andare nel pallone. E’ normale, quasi nessuno di questi nostri ragazzi ha ancora vinto un campionato di serie A e Conte dovrà tenerli molto molto concentrati. Mettiamoci poi che il Palermo, a differenza di quanto fatto contro il Milan dove già il suo presidente li dava per spacciati, e infatti nel primo tempo contro di loro perdeva già 4-0, contro di noi è sceso in campo col modulo 8-1-1 con ben otto giocatori nella propria area e Ilicic a fare da suggeritore a Miccoli, una scelta alquanto strana per una squadra che di un punto non se ne faceva proprio nulla. Anche questo è un dato da ricordare perchè in questo campionato tutte le squadre contro la Juve giocano alla morte e contro il Milan accettano di buon grado di farsi asfaltare. Strano per una squadra come quella milanista che al contrario di quello che pensano gli addetti ai lavori non è così piena di fenomeni come scrivono. Ha si tanti giocatori in rosa ma di veramente sopra la media ha solo Tiago Silva e Ibra ( ma solo nel campionato Italiano) . Che dire poi della gomitata dello svedese a Camporese? L’ho vista forse solo io? Nessuna prova tv? Certo che Zlatan potrebbe evitare di fare certi gesti sui ragazzini. Il solito forte con i deboli e debole con i forti. Per finire, per quello che riguarda il campionato ora non bisogna farsi illusioni, non è vinto e non sarà facile vincerlo. Ora siamo si padroni del nostro destino ma bisognerà esser più forti delle ombre. Più forti di tutto e tutti come sostiene il presidente Agnelli. A questo punto bisogna provare a vincerle tutte. Bisogna crederci e giocare le ultime sette partite come fossero sette guerre. D’altronde chi ha più fame di noi?
ps. Sabato sera mi è arrivato un altro sms dal mio amico fiorentino : ” Mi devi un caffè”. Ho risposto : ” Se vinciamo il campionato ti devo una cena”.
Alessandro Magno
Palermo-Juventus 2012 : Juventus, larger than life ..
Erano anni che non sentivo più i clacson suonare, anni, eppure stasera qualcuno l’ho sentito, appena l’arbitro Brighi a Palermo ha fischiato la fine dei tre minuti di recupero, abbiamo esultato ..di nuovo primi. Sicuro che ci sia ben poco da festeggiare con un solo punto di vantaggio dietro al famigerato Milan, ma l’uovo di questa Pasqua ci ha portato una sorpresa: la sconfitta del Milan, firmata immaginate da chi? Amauri. Si può fantasticare come si vuole su questa vittoria inaspettata di una Fiorentina semi-esanime, ma nel calcio è normale, quando si è troppo sicuri di sè, c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene, e questo qualcuno non ha niente da perdere fuorchè l’onore, per aver battuto la prima in classifica e averla detronizzata almeno per un po’.
Improvvisamente tutto è cambiato per noi, perdendo il Milan, si è reso attaccabile, non potevamo fallire, bisognava vincere. Il Palermo si presentava a brandelli, la maggior parte della formazione infortunata, e con una difesa fatta di tre 21enni tutta da sperimentare, insomma una squadra poco in forma, un po’ rimaneggiata e parecchio incerottata. Eppure, nel primo tempo abbiamo avuto poco spazio, i tre 21enni si sono dati da fare intercettando le nostre inziative, e dall’altra parte i nostri attaccanti non sono stati molto lucidi, sbagliando e finalizzando male, e soprattutto fallendo due occasioni da gol piuttosto importanti. Il ritmo è stato il solito imposto dalla Juve, ma il Palermo non ha mollato e ci ha mandato nello spogliatoio sullo 0-0, un vero peccato, per come ci stavamo imponendo sul campo.
Il secondo tempo inizia con la formazione iniziale, ed è la Juve come sempre a condurre il gioco, il ritmo e l’intensità, eppure questo gol non “s’ha da fare”, fino a quando ..al 56mo, calcio d’angolo battuto da Pirlo, colpo di testa ..Bonucci segna ed è giusto dire, finalmente ..1-0, e questa volta non c’è storia la rete è proprio sua. Ma Conte ha un problema, Vucinic continua a perdere palloni, non è lucido ed i suoi tiri sono deboli, a malincuore, ma si decide la sostituzione per Matri, che decisivo fornirà un assist che manderà in gol Quagliarella poco dopo, e siamo 2 a 0. Non cambierà più nulla da ora in avanti, nonostante l’ingresso di Del Piero e Pepe, sarà sempre la Juventus ad attaccare e a difendere. Il risultato resterà invariato ..la Juventus vince 2-0 e sale in cima alla classifica sotto un Milan triste ed umiliato, i due se la dovranno vedere fino alla fine.
Nonostante la superiorità praticamente su tutto, la Juventus ha fatto un po’ di fatica a battere un Palermo determinato e volitivo ma piuttosto prevedibile. Non erano tutti in forma stasera, a parte Vucinic sostituito in visibile difficoltà soprattutto nel secondo tempo, anche Marchisio non era proprio scintillante, Quagliarella che grazie a Matri ha trovato il gol, si è visto un po’ a frammenti e lento in determinati occasioni, per chiuderla subito, cosa che suppongo Conte avrebbe desiderato, è mancato Del Piero che introdotto un po’ prima avrebbe supportato Pirlo nella riorganizzazione dell’attacco sempre un po’ ..all’ultimo minuto.
Bene, non possiamo che essere felici di questo “sorpassino” tanto desiderato da noi tutti, ogni partita vinta, dimostriamo che questo scudetto se vogliamo lo possiamo vincere, e si comincia a credere a questa eventualità. Nel frattempo vietato cali di tensione, difatto non abbiamo ancora vinto nulla se non le partite, gli obiettivi sono diversi come detto anche dall’ Ing. Ellkann, “vogliamo tutto”, e noi siamo d’accordo con lui, vogliamo tutto eccome, anche quello che ci hanno disonestamente tolto. Coraggio ragazzi e soprattutto Antonio Conte vai avanti, e sostituisci quando è necessario, i cambi giusti sono state le armi giuste per la vittoria e chi meglio di te conosce lo stato di forma dei tuoi giocatori … ora dipende tutto da lui e dalla squadra che dovrà dimostrare se vuole davvero vincere!
Luna23










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