Piermario Morosini riposa in pace

E’ di oggi la notizia che il giocatore del Livorno Piermario Morosini di soli 25 anni è deceduto durante l’incontro Pescara Livorno. In questi momenti non è semplice trovare le parole giuste per descrivere una tragedia di questo tipo e infatti preferiamo non dire nulla se non pregare in religioso silenzio. L’unica cosa che mi sento di dire a nome di questo Blog è che condividiamo il fatto che il Campionato sia stato fermato, e condividiamo la scelta della Federazione di posticipare tutte le partite.
Davanti a tali tragedie non ci frega nulla della partita della Juve o dello scudetto o se il Milan recupera qualcuno o meno o lo recupera la Juve. Sono discorsi che ho più o meno letto sul web in queste ore e da cui mi sento di prendere assolutamente le distanze.
Non chiedo a chi ci legge di pensarla come me, non l’ho mai fatto e non lo farò ora. Chiedo solo che venga rispettata la memoria di questo sfortunato ragazzo di 25 anni.
Troppe volte abbiamo assistito e abbiamo subito il ”The show must go on”. No meglio così. Meglio che per una volta ci si fermi tutti a riflettere che ci sono cose molto più importanti di un calcio ad un pallone.
Qualcuno obietterà che tutti i giorni muoino ragazzi di tutte le età e nessuno ne sa niente. E’ vero meriterebbero tutti un pensiero, ma ci viene difficile avere un atto di pietà per un qualcosa di cui non ne siamo a conoscenza, mentre questa morte così , avvenuta in diretta, davvero non possiamo fare finta di non vederla.

Alessandro Magno

  1. Giusto fermare tutto..si fosse giocato sarebbe stato come fregarsene

  2. Completamente d’accordo giusto cosi in questo momento non ci sono bandiere.
    Morosini riposa in pace

  3. E’ durissima per tutti, serve una riflessione.

  4. una volta tanto dissento da come la pensi Benedetto.. accetto il tuo punto di vista, e l’articolo scritto con il solito cuore che ti contraddistingue anche in questo frangente..
    a mio parere solo la partita in corso doveva essere sospesa, e nelle altre invece il minuto di silenzio, dato che per me, sportivo praticante, il modo migliore per onorare la memoria è l’atto agonistico compiuto nel rispetto dell’avversario.. nella sospensione vedo i poteri forti che in questa maniera soddisfano il malcontento popolare che si è ingenerato da precedenti situazioni purtroppo simili non onorate degnamente perchè immolate sull’altare dello show business, e l’ipocrita buonismo di facciata, quando per far correre di più e più spesso si alterano le preparazioni degli atleti nei modi più disparati…e dopo tre giorni il carrozzone ripartirà, sempre uguale… mentre questa volta argomenti seri devono essere affrontati, la sicurezza negli impianti sportivi sia per spettatori che per protagonisti in campo, la presenza di apparecchi di rianimazione e di pronto intervento e la verifica del loro funzionamento ad ogni gara, i controlli degli atleti più ricorrenti e via discorrendo..
    di certo una preghiera questa notte per il ragazzo che troppo presto ha smesso di correre sui campi terreni, un pensiero a tutti quelli che ci hanno preceduto e una riflessione sul nostro transito materiale.
    conscio che ognuno reagisce a questi tristi episodi secondo il proprio carattere, mai come in questi frangenti non c’è una verità inconfutabile e un modo oggettivamente giusto di porsi! un abbraccio gobbo!!

  5. Ciao Fabry come al solito mi pongo verso gli altri con le mie opinioni senza voler convincere nessuno della giustezza delle mie e hai fatto benissimo a scrivere che non sei d’accordo e il perche’. Io dico solo che noi Juventini siamo stati protagonisti involontari del piu’ brutto “the show must go on” della storia che e’ stata la tragedia dell’heysel e ancora oggi a distanza di 30 anni discutiamo sul fatto che non si doveva giocare. Di conseguenza oggi mi trovo d’accordo che non si e’ giocato.

  6. al di la se sia stato giusto o no giocare .. ho letto la storia tristissima di questo ragazzo che nemmeno il piu sadico degli scrittori poteva scrivere una storia del genere.. mi ha commosso … riposi in pace finalmente

  7. Io penso che oggi, non si abbia voglia di parlare nè di calcio, nè di niente in riferimento a questo sport. Certo, la sospensione del campionato non ci restituirà Piermario, però c’è un limite a tutte le cose. Il calcio è malato ed è pieno di brutte cose. Questo episodio, lo ricolloca nella realtà della precarietà della vita. Io la vedo come un momento purificatore che riguarda tutto questo mondo. Come dire, per una giornata non c’è guerra.

  8. c’è molta discussione sul fatto se fosse giusto o meno fermarsi sempre o non fermarsi mai. IO CREDO SIA GIUSTO ALMENO FERMARSI QUALCHE VOLTA. Uno perchè ahimè non tutte le morti provocano la stessa emozione e questo è un fatto ma soprattutto perchè se non ci fermiamo mai il rovescio della medaglia è quello poi che fa si che uno muore in spiaggia e gli mettono un telo sopra e tutti continuano a giocare a palla o a farsi il bagno perchè poi passa l’idea:…”oh e non è che perchè è morto sto poveraccio che me devo rovinà la vacanza?”

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