Al Posto del Mister 7

L’avevo detto una settimana fa…

Lo so, avere ragione può esser un piacere ma francamente preferivo avere torto e ammettere di essermi sbagliato. Lo scrissi una settimana fa dopo la partita con la Lazio che si era vinto di cu…ore. Dissi allora di prendere in seria considerazione l’esonero di Del Neri a fine anno perché non era all’altezza e mi sono preso qualche bel complimento tipo ‘’lagnoso’’ e ‘’datti all’ippica’’. Penso che per l’ippica evidentemente c’è ancora tempo mentre per il lagnarsi, se uno ha un dolore, ha anche tutte le ragioni per lagnarsi e vedere la Juve giocare oggi, a me che amo questi colori, provoca più di un dolore. Parlano i numeri: 57 punti in 36 partite media 1,58 a partita, 44 gol subiti in totale, peggio di Chievo e Genoa, gli stessi della Sampdoria alla media di 1,22 a partita; 29 gol subiti in casa in 18 partite. Nessuno ha fatto peggio nemmeno il Bari retrocesso. Ieri 2-0 per noi alla fine del primo tempo, 2-2 in due minuti e serio rischio del 2-3 da un Chievo che è in vacanza, perché già salvo e senza nulla da chiedere al campionato. Cosa dia tali motivazioni al Chievo e non ne dia alla Juve è un gran mistero, anche se inizio seriamente a pensare che gli avversari quando si rendono conto di quanto siamo mediocri, iniziano a credere di fare il colpaccio. E un colpaccio a Torino contro la Juve non si butta mai via. La Juve ha iniziato pure bene, il 4-4-1-1 sembrava ben fatto, una trentina di minuti senza particolari patemi, Motta sembrava fare la sua migliore partita da quando è arrivato, Aquilani ispirato, Del Piero quando è chiamato in causa la butta sempre dentro e dopo 12 minuti l’arbitro ci dà un rigore che c’è, ma di cui in verità non se ne danno molti. Un po’ di apprensione alla fine del primo tempo ma poi al 55mo riusciamo pure a trovare il 2-0 . Fino ad allora Buffon non ha fatto nemmeno una parata. Chiedersi come mai non si riesce a portare a casa una partita messa cosi in discesa è lecito e non è nemmeno la prima volta. Evidentemente abbiamo una squadra che soffre di attacchi di panico. Allora serve uno psicologo e forse Del Neri non lo è. Qualcuno obietterà che i giocatori non sono da  Juve e perché prendersela con Del Neri? Lo so molti non lo sono e Marotta è colpevole quanto Del neri se non di più e potessi li caccerei entrambi,  tuttavia l’ultima cosa che mi auguro per questa Juve è un’altra rivoluzione con 12 – 13 giocatori da sostituire. Chi verrà si deve prendere in carico di rivitalizzare gente così così come Pepe e Aquilani e tirarne fuori il meglio, per dirne due che sono in bilico, e già cosi facendo abbiamo da sostituire almeno 5 giocatori. Ci sono due soluzioni abbastanza semplici per trovare la persona adatta a rivitalizzare e motivare alcuni giocatori , e non c’è bisogno di andare a scomodare De Laurentiis e andargli a pagare delle penali perché liberi  Mazzarri. Ci sono liberi a parere mio due grandi tecnici, e sono Lippi e Conte. Lippi non ha bisogno di presentazioni e ha già fatto capire che se proprio glielo chiedessero non direbbe di no. Conte lo considero il Mister italiano più promettente in circolazione. Ha vinto 2 campionati con squadre assolutamente outsider e li ha vinti giocando bene, che non è poco. In comune hanno juventinità e stile Juve da vendere che significa essere assolutamente concentrati per la vittoria perché come dice Boniperti: ‘’Alla Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta’’. La soluzione è a portata di mano basta volerla veramente.

 

Alessandro Magno per Juvemania.it

 

 


Si salvi chi può!

Si salvi chi può che si sta affondando! Questo sembra gridare l’intera squadra completamente inghiottita e colpevole della rimonta di un Chievo mediocre esattamente come le ultime squadre incontrate. Sono infuriata con tutti, non so con chi predermela per primo, insufficienti ..anche chi ha segnato. Champions league?  Noi? No.Ammettiamolo, non siamo pronti e non lo saremo neanche l’anno prossimo se non cambiamo allenatore, staff, tutti quanti.E’ sempre il solito film, visto e stravisto, abbiamo retto un tempo, e in 5 minuti, dico …5 minuti gli avversari ci hanno fatto due gol, ma neanche in serie C succede, e continuo a non capire cosa abbia  in mente il sig. Del Neri, togliere Krasic e mettere Toni, per me resta una scelta incomprensibile e priva di fondamento, anche perchè quell’altro,  povera anima ha creato assist  tutta la sera, non è colpa sua se  non c’è stato verso di farne entrare anche solo mezzo in porta, difatto penso che il gol segnato da Matri sia stato per grazia ricevuta o per calcolo di  probabilità,  Toni, lo sappiamo non è un garantista, segna ogni tanto più ogni che tanto, e poi errori, errori, errori, bisogna ricordare a Buffon che è un portiere non un difensore, ad un certo punto sono andati fuori di testa e ciao Champions league.Che delusione, e vi dirò che alla fine del primo tempo, mi ero illusa, ho sperato che forse potevamo farcela, bastava giocare bene, difendere, mantenere i nervi a posto, invece niente, stasera noi tifosi juventini subiamo l’ennesima umiliazione, e ciò che mi dispiace è che questa proviene dai giocatori, stasera a parte il cambio infelice, fatto così senza cervello,  è solo la squadra unica colpevole, hanno dimostrato immaturità e  incompetenza: sono tutti giocatori da serie A, professionisti di livello, non è accettabile nè da parte nostra nè dall’azienda risultati del genere.Basta tirare in ballo la proprietà, la dirigenza, guardiamo in faccia la realtà sono scarsi, e affrontano con leggerezza ogni impegno e obiettivio sono distaccati, scendono in campo per lo stipendio e basta, come si fa ad accontentarsi di un settimo posto?Non vorrei essere noiosa o ripetitiva, ma alla fine a noi tifosi chi ci pensa? Qualcuno me lo dica perchè siamo sempre più soli, feriti  e abbandonati a noi stessi.

Luna23

 

La controinformazione contro i cortocircuiti !

 

Questo articolo non nasce per caso, o meglio, l’introduzione non nasce per caso. Prendo spunto dalla presentazione di un libro che ho sentito nominare in radio qualche giorno fa dal titolo ‘Cortocircuito’ che parla di casi di errori giudiziari, come un fenomeno reale e in forte crescita nelle aule dei tribunali italiani. Tantissima gente di vari settori è vittima di frequenti errori, omissioni o banali equivoci con conseguenze però tragiche per le loro vite: nella maggior parte dei casi, per la lentezza della burocrazia italiana, saranno costretti a un calvario di anni o addirittura decenni alla fine del quale in molti casi saranno riconosciuti innocenti. In questo libro sono raccontate le storie di alcune di queste persone, vicende spesso drammatiche, a volte tanto assurde da apparire grottesche. Una testimonianza sulla mala giustizia attraverso le storie di personaggi, noti e meno noti, che l’hanno vissuta sulla propria pelle. Il titolo del libro però è lo spunto più interessante, sì, proprio il titolo.Appena ho fatto mente locale sul significato del titolo non ho potuto non confrontare rapidamente, nella mia mente, le vicende raccolte in questo libro con quelle che noi seguiamo da due anni a questa parte sul tema di Calciopoli, a cominciare dalle sedi sportive del 2006, continuando per quelle in cui ha dovuto rispondere Moggi (Tribunale di Lecce per Lecce-Juve, di Reggio Calabria per il caso Paparesta, Tribunale di Torino per il processo delle plusvalenze), il processo GEA in corso a Roma e quello penale in via di conclusione (si spera) a Napoli, venendo alla conclusione più cruda. Cioè che siamo alla frutta. Un processo penale del genere non lo ricorda nessuno negli archivi di una storia giuridica pluricentenaria. La Casoria, ricusata per ben due volte (la prima nel 2009, senza successo per i fautori della ricusazione) al processo di Napoli non ha pace e, anomalia della Giustizia italiana, in questi giorni ha subito un vero e proprio attacco dall’accusa, nel tipico gioco della parti. E dovrebbe far scalpore il fatto che a chiedere la sua ricusazione sia stata l’accusa che sino ad oggi ha fatto sfilare solo suoi testimoni. Una resa non ufficiale?Infatti la Casoria non solo deve attendere la decisione della Corte d’Appello di Napoli che il 20 maggio è chiamata a decidere sulla richiesta di ricusazione dei pm anche loro testi contro la Casoria ma ha subito anche la decisione del Csm (l’udienza presso la commissione disciplinare che è stata tenuta dal dott. Renato FINOCCHI GHERSI, sostituto procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione) che ha deciso di censurare la giudice Casoria per il linguaggio scurrile utilizzato con i propri colleghi anche se l’ha assolta dalle accuse più gravi. Eppure, nonostante la censura, in questa udienza la Casoria non ha mancato di dire la propria su come NON vada veramente la giustizia, tutte le incongruenze ed i sospetti emersi sino ad oggi. Diremmo oggi, una fortuna che sia stata convocata dal Csm (anche se, probabilmente, gli costerà buona parte di onorata carriera) perché ha detto cose che, altrimenti, nessuno avrebbe avuto occasione di dire. In ogni caso, questo è stato un vero e proprio atto d’accusa. La Casoria ha dato il meglio di se stessa e, a suo dire, lo strapotere dei PM, quello dell’indipendenza della Magistratura e quello del procuratore della repubblica, GIANDOMENICO LEPORE (che terrebbe sotto schiaffo il presidente del tribunale, ALEMI, tanto da averlo costretto a convincere la Casoria ad astenersi dal tenere il processo penale), rappresentano un ostacolo. E noi ne sappiamo qualcosa: sappiamo come il PM Narducci si stia basando su prove inconsistenti come il teorema delle sim svizzere e la filastrocca del Paparesta chiuso nello spogliatoio a Reggio e, secondo il Narducci, punito dal sistema. Eppure Paparesta sarebbe tornato, stando alle carte, dopo due sole settimane, ad arbitrare in Uefa e poi direttamente in serie A! Altro che esilio e stop forzato! Le inesattezze del Narducci sono un altro intoppo per il processo.La palese ostilità delle due giudici al latere Pandolfi e Gualtieri, della dott.ssa CATENA e di GAETANO DI GIURO è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha costretto la dott. Casoria a chiedere il trasferimento alla Prima sezione civile del Tribunale di Napoli, lontana da intrighi. Da gelosie, da persone pericolose per il prosieguo della sua carriera. Che Calciopoli fosse qualcosa di losco lo si era già capito ma che si potesse riscrivere la storia della Giustizia ordinaria con questi RARI episodi non poteva prevederlo nessuno. Mafia calcistica. La Casoria ha comunque deciso di portare a termine il processo, avendo ricevuto il “nulla osta” per farlo, ma nulla sarà più come prima: lavorare da estranei in casa propria non fa piacere a nessuno e non mette sicuramente la Casoria nei panni di svolgere il proprio lavoro in tutta tranquillità. Tra l’altro se dovesse essere ricusata il 20 Maggio, il processo sarebbe destinato a ripartire con grossi rischi di prescrizione e prolungamento forzato dei tempi dei processi. Moggi ha detto di non volere alcuna prescrizione e non la vogliamo neanche noi visto come si stanno mettendo le cose.Eppure, la Casoria è solo un esempio per dimostrare come, non solo in questo processo ma anche nel corso dei lavori, tante cose non siano andate per il verso giusto e continuano a non andare come dovrebbero.Che dire della Figc che ha deciso una norma ad hoc per la radiazione di Moggi, Giraudo, Mazzini e altri personaggi minori? Istituendo un proce­dimento vero e proprio, insito di proces­so e fase dibattimentale da svolgere davanti alla Disci­plinare? Insomma, intoppi su intoppi, sempre sul più bello, come se qualcuno guastasse la festa in anticipo. E che dire, ancora, del PM Beatrice che, secondo la Presidente Casoria, addirittura si era lamentato perchè faceva cominciare il processo troppo in fretta? Il bello poi viene quando finalmente fa notare che, comportamento anomalo dei PM di questo processo, li vede renitenti a fare la requisitoria, chiamando a testimoniare, tanto per cambiare, Nucini che si è squalificato da solo come teste per le sue rivelazioni inutili e prive di fondamento. E delle telefonate tra il presidente dell’Inter, Facchetti, e il designatore arbitrale Pairetto che sono scomparse? Ci sono i numeri sul brogliaccio manuale e originale, ma i file audio sono vuoti, misteriosamente. Per non parlare del famoso Memoriale Facchetti, tanto agognato dall’accusa e subito messo da parte per la sua inconsistenza. Altro intoppo, altra perdita di tempo. Nell’udienza del 19 Aprile, in quel di Napoli, addirittura i PM  hanno chiesto, nell’ultima udienza prima dell’apertura della fase dibattimentale (praticamente agli sgoccioli), di acquisire altro materiale riguardante i tabulati dei contatti delle schede svizzere, la rassegna stampa di alcune delle gare sotto indagine (con tanto di commenti dei tifosi laziali, assolutamente inopportuni in un processo) e le sentenze del processo Gea! Altro tentato cortocircuito.Il famigerato fascicolo o modello 45, infine, è destinato a diventare il simbolo di questo procedimento chiamato Calciopoli che prima ha emesso le sentenze e poi ha cominciato ad indagare sui suoi protagonisti. Vicenda assurda, a tratti interessante da seguire, in altri così deprimente da far cadere le braccia. In pratica questo fascicolo dovrebbe contenere i colloqui che Nucini ha tenuto presso Ilda Bocassini, PM del Tribunale di Milano.Il dilemma però è che l’incontro con la Boccassini pare sia del 2003 e nell’udienza datata 15 Marzo 2011 Nucini ha dichiarato di aver parlato di calcio e di Casarin intervenuto a Tele Lombardia, minimizzando. La volta precedente, però, nell’udienza datata 26 Maggio 2009 ha confessato di aver discusso col PM milanese delle confidenze fatte a Facchetti e non semplicemente di calcio, sollecitato da un uomo vicino proprio all’ambiente interista (che, pare, abbia, in questo modo, violato la clausola compromissoria). Il problema è che Casarin è andato a Tele Lombardia nel 2004, non nel 2003 e la mia fonte (Ricchiuti) è fonte certa.  Ora ci si domanda se il colloquio tra Bocassini e Nucini è avvenuto realmente nel 2003…Insomma, Calciopoli un processo mediatico (e aggiungerei io, non se ne è parlato neanche tanto in TV… figuriamoci) e giacobino, se lo ha detto persino Lotito…Tanti i cortocircuiti, tanti gli interrogativi (come è giusto che sia) ma troppe le difficoltà a procedere spediti a sentenza. Tante noie stanno trasformando questo processo in un calvario. Il problema è che molte noie sono pure inutili …

L’ impressione è che Calciopoli sia un grande CORTOCIRCUITO, forse troppo grande da riuscire a sbrogliare .

Eldavidinho94

Al posto del Mister 6

Basta Del Neri, non siamo l’Atalanta

 

Tutte le volte che si vince una partita viene fuori questo tira e molla per la possibile riconferma di Del Neri. Francamente dico basta! Non se ne può più. Ora lasciamo perdere le dichiarazioni di facciata e lasciamo stare pure lo spogliatoio che giustamente è con il suo tecnico. Non dimentichiamoci che prendono tutti stipendi da favola, per cui è giusto e doveroso pretendere che facciano tutti il proprio dovere fino in fondo, però Del Neri mi ha stufato. Oltretutto la Juventus deve pianificare bene il proprio futuro e non può permettersi di attendere oltre, come non può permettersi di iniziare una campagna acquisti/cessioni senza sapere chi sarà il prossimo allenatore. Al di là di ogni ragionevole dubbio, Del Neri ha dimostrato di non essere all’altezza. È sicuramente un brav’uomo  e ha tutto il nostro rispetto, ma non è un Mister da Juve. Con la Lazio è scesa in campo una Juventus a tratti imbarazzante , una specie di squadra ‘’mourinhesca’’ che ‘’nun se po guardà’’ direbbero a Roma. Con un Aquilani in versione mediano -randellatore e un Melo altrettanto spaccatutto, entrambi  impegnati a spazzare via palloni fin dal primo minuto come dovessimo difendere che cosa non si sa. Un 8-1-1 che Herrera e Rocco gli facevano un baffo. Tutte queste barricate poi al cospetto di una Lazietta che in un qualsiasi campionato estero faticherebbe persino a salvarsi. Un solo campioncino, questo Hernanes, un funambolo che si marca da solo come Zarate e poi tanti mediocri come Biava, Garrido, Brocchi , Ledesma, Matuzalem, Floccari… Oh ragazzi, non c’è un nazionale a pagarlo a peso d’oro in questa squadra…

Eppure la Lazio ha esercitato una superiorità territoriale totale , specie nel primo tempo. Un paio di volte ci ha salvato Buffon, un altro paio di volte palloni ‘’velenosi’’ son finiti, per fortuna nostra, sui piedi di Brocchi (un nome una garanzia). Per giocare alla pari abbiamo dovuto aspettare di essere dispari (espulsione di Ledesma). Ora, una vittoria è una vittoria e in questi tempi di magra ce la prendiamo pure se non meritata. Però davvero meritiamo di più. Abbiamo preso Mister Del Neri perché ci facesse giocare un calcio semplice e operaio , perché era l’uomo del 4-4-2 classico con le ali e i terzini che fanno i cross. Mai viste. Né ali, né cross, né tantomeno terzini degni di questo nome. Giusto qualche volta Krasic e l’altra sera Brazzo , rispolverato dallo sgabuzzino, tra l’atro. Perché per fare anche solo i cross servono un minimo di piedi decenti e qui ce li han davvero in pochi, e servono un minimo di schemi di corsa e di dinamismo. Mai visti. Perché la nostra Juve con Del Neri è diventata la squadra che fa giocare bene le sue avversarie. Con noi si son ridestate il Genoa, la Fiorentina, il Catania, la Lazio (solo nelle ultime giornate) . Tutte squadre che contro di noi han giocato meglio di noi, anche laddove siamo riusciti vincitori. Ora basta. Io lo dico adesso a scanso di equivoci: anche se per miracolo arrivassimo in Champions, cosa che mi auguro ma a cui non credo molto, è giusto sperare per  l’anno venturo, di avere un Mister che ci faccia passare delle giornate migliori.

Alessandro Magno per Juvemania.it

Non c’è limite al peggio

Coraggio ..siamo quasi alla fine ..cosa dire della partita di lunedì sera?Vinta per fortuna.. ma non c’è limite al peggio.

E alla Lazio non sembrava vero di affrontare una Juvetta posso dire davvero da poco, noi tifosi non vediamo l’ora che questo triste campionato finisca per dimenticare queste ultime partite da sottoprodotto calcistico.

Anche qui, il sig. Del Neri si è fatto notare: siamo al secondo minuto di recupero in vantaggio e lui, sostituisce del Piero proprio adesso? E poi perche? Che senso ha? Così l’arbitro per la perdita di tempo ha regalato agli avversari ancora due minuti. Qualcuno mi spieghi come il nostro allenatore ragiona perchè io non lo so più. Per fortuna che Chiellini ha riorganizzato un po’ la difesa che ha tenuto fino alla fine, ma il dramma è stato in attacco e centro campo, sconclusionato e diciamocelo menefreghista, ad ogni calcio era un “ne abbiamo le scatole piene” figuriamoci  noi . Si è toccato il massimo storico di indecenza. La vittoria è stata un dettaglio, piacevole, ma pur sempre qualcosa di accaduto così per caso, tanto che a casa nessuno avrà esultato.

Per questa cagionevole vittoria, si riparla di speranza Champions League: stendiamo un velo pietoso, evitiamo brutte figure, stiamo qui che va bene così.

A questo punto sono molto preoccupata per il futuro, per questa vittoria si parla di riconferma dell’allenatore, e questo mi fa paura, cosa succederà il prossim anno? Chi arriverà? Cosa succederà? Penso sia il primo anno in assoluto che il tifoso Juventino sia terrorizzato dalla proprietà che persevera a delegare un allenatore le cui facoltà distruttive sono evidenti.

Ma che possiamo fare? Temo niente, questi signori si dimostrano dei “tosti” convinti delle proprie scelte, ci condanneranno a stare nel nostro oblio ancora per anni e noi cosa possiamo sperare? Si salvi chi può!

Luna23

MOGGI Sì O MOGGI NO?

Luciano Moggi oltre a rimanere nei sogni di noi tifosi juventini delusi, resterà il mistero più fitto  di questo mondo calcistico italiano, al di là di come andranno a finire tutti i proveddimenti legali in corso contro di lui. Ma analizziamo i fatti: scoppia calciopoli e Moggi viene sbattuto come mostro in prima pagina insieme ai due colleghi di azienda Giraudo e Bettega, siccome le accuse le conosciamo tutti   eviterò quindi di perdermi in inutili divagazioni e dettagli; sappiamo però che l’opinione pubblica disse un solo nome: Moggi,  divenuto da genio di gestione calcistica a mostro corruttore e corruttibile ..le accuse sono giunte da tutti, calciatori, arbitri ecc.ecc.

Come gli altri ho seguito per un po’ la faccenda, leggendo e documentandomi, non perdendomi una riga delle noiose e chilometriche intercettazioni telefoniche che dicevano tutto e niente. Mi rendo conto in poco tempo che le accuse contro di lui, non sono dimostrabili, e Luciano Moggi che in questo ambiente non si muoveva certo come “cappuccetto rosso nel bosco alla ricerca della nonna” non sta risultando diverso dagli altri nell’intento di difendere la società per la quale lavorava. Eppure perchè solo lui? Per quale motivo è diventato il capro espiatorio del calcio italiano?

Allora chi è Luciano Moggi? Perchè è caduto in questa rete dalla quale non riesce ad uscire?

Per me, esiste un’unica risposta: è successo tutto ciò perchè Moggi era bravo, e questo, in un’ Italia fatta di mediocrità è una grossa colpa.

Moggi non ha studiato ad Harvard e  non so neanche se ha il diploma di scuola superiore, eppure ha dimostrato non solo di saper lavorare, di imporsi  in un ambiente “che scotta” come quello del calcio guadagnandosi rispetto, posizione e influenza , ma di avere altresì un grande fiuto negli affari. A quale presidente di squadra di calcio non piacerebbe avere uno come lui in azienda? Che sa scovare i giocatori di talento da chissà dove, li compra a buon prezzo, li fa crescere, li valorizza, li fa debuttare in serie A triplicando e anche più il loro  valore? E  come un “Alessandro Del Piero” nasce uno su un milione, idem per un altro dalle capacità di Moggi, fermato dall’invidia gravitante intorno a lui.

L’antica proprietà della Juve è sempre stata “attenta” e sensibile al denaro speso a proposito di calciatori, niente sperperi e niente cifre da capogiro, rappresentando la più importante azienda italiana nell’industria, dove non era consigliato ostentare spese pazze e non garantite in giocatori di calcio, condotta per’altro ancora attualmente condivisa nella medesima società, ecco che Luciano Moggi ha interpretato al meglio questa mentalità, note le operazioni in cui la Juventus attraverso lui ha fatto affari significativi che hanno consentito alla società di arrivare a grandi traguardi, come dire .. si possono raggiungere gli obiettivi spendendo la metà, sembra una filosofia da “supermercato” ma certamente molto efficace e sensibile a certi interlocutori. Dopo di lui, nessuno si è proposto in questo modo soprattutto in Juventus le cui spese dal dopo B, non hanno soddisfatto le aspettative aziendali e men che meno di noi tifosi.

Attualmente ci sono dei “rumors” o delle interviste nei confronti di Moggi la cui richiesta ricorrente è se “tornerebbe alla Juve?”,  le risposte sono le più prudenti, “mai dire mai” o “ma perchè no?”, alla maggiorparte dei tifosi piacerebbe, me compresa, tornasse a lavorare in Juventus, a ricostruire una vera squadra come quelle vincenti alle sue dipendenze, ma il futuro non è in grado di prevederlo nessuno ed c’è ancora un processo in corso, intanto il tempo passa per tutti anche per lui, e il timore generale di un ritorno nel mondo del calcio di Moggi c’è, il mistero continua…

Luna23

Mancini e il palmares di cartone. Ovvero le ragioni per cui non può allenare la Juventus.

In questi giorni è capitato di leggere più volte il nome di Roberto Mancini accostato alla Juventus. La maggior parte dei tifosi della Juventus ha pienamente coscienza che quest’uomo non può esser il nostro futuro allenatore per svariati motivi , ma qualcuno , in verità pochi, lo ritiene un opzione praticabile. Andiamo quindi a spiegare a questi pochi perché si sbagliano e chi è in verità Roberto Mancini.
La prima considerazione per cui non può allenare la Juventus è semplice e basterebbe questa senza andare oltre . E’ una questione di pura coerenza. Può il Presidente Andrea Agnelli che vuole indietro i suoi scudetti far allenare la propria squadra da un Mister che uno di quei scudetti, il famoso ”cartonato’’, lo ritiene legittimamente vinto? Direi proprio di no.
”Vinto meritatamente e onestamente e di cui siamo orgogliosi. Perché la Juve faceva cosa non pulite’’ . Parole di Mancini.
La seconda considerazione è sul fatto che Mancini ancora ci deve spiegare come mai sapesse molto tempo prima dello scoppio di Calciopoli che la stessa sarebbe successa, la famosa dichiarazione per cui : ”Moggi dovrà rispondere molto presto ai giudici di tante cose’’.
La terza considerazione è qui veniamo al meglio è che è un allenatore obbiettivamente sopravvalutato e mediocre, con un palmares di cartone. E lo analizziamo punto per punto.
Innanzitutto inizia ad allenare senza averne i requisiti (cioè il patentino da allenatore) , riesce ad aggirare le regole fra la protesta generale di molti allenatori ma di fatto inizia senza esserne autorizzato. Qualcuno obbietterà che si può esser un buon allenatore pure senza aver fatto il corso a Coverciano. Certo si può essere ma le regole sono altre. Si può essere pure un buon pilota senza avere la patente o un buon autista senza avere l’abilitazione al trasporto o un buon dentista senza avere la laurea , tutto si può essere peccato ci siano delle regola da rispettare e la legge dice che prima prendi la laurea e poi puoi fare l’avvocato o il medico e non viceversa. Ma continuiamo. Mancini inizia la sua carriera da allenatore e vince 4 coppe Italia in un periodo in cui della coppa Italia non gliene frega niente a nessuno, tutti fan giocare le riserve e la Juve risparmia spesso Buffon per Chimenti per dire di che livello è questa coppa , oltretutto la coppa Italia non fa tanto curriculum se no rientrerebbero nel novero dei papabili pure Delio Rossi e Guidolin che le han vinte assolutamente da outsider o anche il solo Spalletti anche lui vincitore di un paio di edizioni. Mancini vince 2 supercoppe italiane una nel 2005 per 1-0 ai tempi supplementari dopo che era stato ingiustamente annullato il gol vittoria a Trezeguet per un fuorigioco inesistente nei tempi regolamentari (arbitro lo ”juventino’’ De Santis) e ne vince un’altra nel 2006 contro la Roma . Finale che non avrebbe neppure dovuto disputare perché arrivato terzo in campionato ma che gioca a discapito della Juventus a causa della farsa di Calciopoli.
Veniamo ai campionati . Mancini con l’Inter ne vince 3 (si fa per dire) . Il primo a tavolino arrivando terzo dopo Juve e Milan che verranno punite per i fatti di Calciopoli. Il secondo lo vince con tutte le altre penalizzate Milan, Lazio , Fiorentina che partono ad andicap la Juve in B e la Roma, alle prese con una grossa crisi finanziaria che non gli permetterà di fare una campagna acquisti potenzialmente da scudetto. Infatti mentre l’Inter si rinforza tra gli altri con gli juventini Ibrahimovic e Vieira la Roma acquista Cassetti, Wilhelmson, Pizarro e Tavano. Il terzo campionato quello giocato quasi ad armi pari con gli altri Mancini lo vince all’ultima giornata sulla Roma dopo aver rischiato seriemente di perderlo, infatti alla fine dei primi tempi è la Roma in testa, sistemerà la cosa realizzando una doppietta lo juventino Ibraihmovic che senza Calciopoli non sarebbe mai andato all’Inter. Questo campionato è ”tristemente’’ famoso anche per una serie incredibile di favori arbitrali verso l’Inter fra rigori regalati e non dati (inizia la serie di un anno è più senza rigori che si protrarrà con Mourinho), con una Juventus neopromossa e super penalizzata dagli arbitri (vedi Napoli – Juventus i due rigori inventati da Bergonzi -proprio lui – e un intero girone di andata senza nemmeno un rigore a favore) . Nonostante questo finiremo terzi.
Ma non è finita qui il meglio di se Mancini lo da in Champions League.
In Champions Mancini riesce ad esser eliminato per 3 anni di fila da squadre assolutamente alla portata e cioè Villareal, Valencia e Liverpool. Uscendo sempre malamente nonostante in campionato non avesse particolarmente problemi visto i vantaggi sopra citati.
Veniamo alla sua esperienza al Manchester City. Mancini subentra a Huges a stagione in corso, dopo esser stato fermo per un certo periodo preferendo il lauto stipendio che ancora gli corrisponde il signor Moratti a offerte di lavoro meno retribuite, obbiettivo dichiarato arrivare quarti e cioè in Champions. La squadra è qualcosa di più di una buona compagine, ne fanno parte diversi nazionali come Given, Tourè , Bridge, Kompany, Wright Phillpis , Jhonson , Ireland, Petrov , De Jong, Bellamy e alcune stelle come Tevez, Adebayor, Robinho. Non ci riesce arriva quinto, battuto nell’incontro decisivo dal Tottenham, altra squadra ragionevolmente inferiore alla sua almeno in quanto a costi. Tuttavia Mancini viene riconfermato, è giunto da pochi mesi e la società giustamente gli da fiducia . La squadra viene ulteriormente rafforzata con Kolarov, l’altro Tourè, Millner, David Silva, Balottelli. L’obbiettivo dichiarato questa volta è provarci per la vittoria finale in Campionato e in Europa League. A gennaio arriva anche Dzeko anche se parte Adebayor. In Europa League il City viene eliminato dalla Dinamo Kiev ai quarti. Altra squadra inferiore come da abitudine e ancora prima di una semifinale, come da tradizione. E bene ricordare che questo nientepodimenoche Mister non ha mai fatto una semifinale di coppa in vita sua. In campionato al momento è quarto lontanissimo dai primi e insidiato da Totthenam e Liverpool. E’ in finale di F.A cup dove ha eliminato i cugini del Manchester United che però sono primi in campionato e quasi in finale di Champions e la coppetta nazionale la possono pure lasciare agli altri. Non sono informato se nella F.A Cup è abitudine in Inghilterra far giocare le riserve ma sicuramente non mi pare ragionevole assumere Mancini per vincer una coppetta nazionale.
Ultima considerazione, ma non per questo meno importante , su questo allenatore. A fronte di questo palmares in verità abbastanza pessimo, Mancini guadagna quanto un Capello un Lippi un Hiddink , un Mourinho. Pure senza esserlo. Si parla di cifre fra i 5 milioni e i 7 milioni di euro a stagione . Obbiettivamente troppi per uno cosi.

Alessandro Magno per Juvemania.it

Al posto del Mister 5

ESCE DEL PIERO. SI SPEGNE LA LUCE.

Questa settimana gironzolando per il variegato mondo juventino del web mi è capitato di finire in una discussione dove si parlava al 99% male di Del Piero. I soliti luoghi comuni sbagliati , inutilmente irriconoscenti verso il Capitano che tutti noi conosciamo molto bene. Si andava dal classico ‘’ è finito’’ ,all’irriverente ‘’è un giocatore inutile’’, all’interista ‘’se fosse onesto dovrebbe smettere’’ (perché dare del disonesto a Del Piero Capitano della Juve è da interisti). Sono cose e ‘’post’’ che si trovano più o meno in tutti i blog e i forum (anche nei miei) ma trovare una discussione cosi indirizzata in questo modo con tutti gli antidelpieristi liberi di scorrazzarci dentro e tutti i delpieristi costretti ad abbandonare la discussione e girare a largo , beh mi ha sorpreso parecchio. Se non fossi stato sicuro di dove mi trovavo credo che avrei pensato di ritrovarmi in un luogo di antijuventini.
Ora venendo al punto, ognuno è libero di dare la propria opinione per carità, anche io ho ci ho scritto un poco e poi ho girato i tacchi, però capire di calcio è un’altra cosa. Del Piero non è più giovane e lo sappiamo tutti in primis lui , che non pretende di giocare sempre da titolare ma lo pretende e giustamente, al cospetto di tanti compagni di squadra impresentabili. Perché è vero che Pepe corre 100 volte più di Del Piero ma se io fossi Alex e vedessi come calcia Pepe certo che pretenderei il posto pure io. Se poi vedessi in squadra gente come Martinez pretenderei di giocare in tutti i ruoli anche in porta. Quindi Alex è persino troppo bravo ed educato a non alzare troppo la voce.
Del Piero in questa squadra è per classe e tecnica 10 spanne sopra tutti e anche oltre , infatti è uno dei reduci delle grandi Juve di Capello e Lippi mentre è chiaro come il sole che di questi compagni di squadra che ha in quelle Juve li non ci giocherebbe nessuno.
Col Catania la Juve pur non giocando brillantemente ha avuto la partita saldamente in pugno per 75 minuti. Giusto i minuti che ha giocato il Capitano. Fino ad allora il Catania aveva impegnato Gigi Buffon una sola volta e con un tiro da fuori. Del Neri poi decide che si è già vinto e lo toglie fra la standing ovation di tutto lo stadio, tutti in quel momento pensiamo che forse lo poteva lasciare. La cosa ci lasciava assai più tranquilli, consapevoli, col senno di poi, che Del Piero non si sarebbe mai mangiato quello che si sono mangiati Toni, Pepe e Krasic . Ma in fondo pensiamo ‘’cosa può succedere in 15 minuti?’’. Sic .
In 15 minuti una squadra che con Del Piero in campo è una squadra da quarto\settimo posto, senza, diventa una squadra di pecoroni allo sbando che in questo campionato , fra i più mediocri e fetenti della storia, faticherebbe pure a salvarsi . Un attacco di panico totale e irrazionale colpisce tutta la squadra. Il Catania che fino ad allora ha fatto vedere di essere una squadretta , diventa improvvisamente il Barcellona con un certo Gomez, sconosciuto a tutti che diventa improvvisamente Messi. Tutti a rincorrere questo qua che ci salta tutti come birilli, i nostri in crisi d’identità totale con palloni sparati in tribuna a caso. Finiamo schiacciati nella nostra area a fare catenaccio……………………contro il Catania!!!. Persino l’arbitro che fino ad allora ha arbitrato in modo quasi decente , senza il Capitano si sente autorizzato ad arbitrare a capocchia, tanto non c’è più un leader in campo con cui incrociare lo sguardo. Mi passa per la testa una famosa frase che mi disse Vincenzo Ricchiuti ‘’Del Piero è l’unico che abbiamo che possa arbitrare la partita con l’arbitro’’. Quanto è vera questa cosa. Mi chiedo ma possibile che ci sono ancora molti che criticano Del Piero?. Juventini antidelpieristi ?Ragazzi se non vi son cadute ‘’le braccia’’ come a me a vedere tanta pena senza il Capitano ieri sera , vuol dire che vi state abituando, occhio che è pericoloso, non vi vorrei vedere in giro a cantare ‘’amala ,pazza juve amala’’.
Qualche settimana fa un altro vecchietto terribile Raul Blanco ha contribuito non poco all’eliminazione dell’inter dalla Champions. Ho sentito in quei giorni Alex Ferguson augurarsi che Ryan Giggs continui ancora per un altro anno , ed è più anziano di Alex Del Piero. Osannare Giggs per un assit fatto a Rooney in coppa. Il grande Manager ha detto : ‘’Ci sono partite dove uno con la classe di Ryan mi serve sempre ’’ e voi pensate di fare a meno di Alex?.
Certo Marotta lo sostituirà degnamente con un giocatore all’altezza del passato di Del Piero . Neymar ? Pastore? Aguero? Ma non scherziamo, son costosi e poi corrono poco, a noi ci servono quelli che corrono. Sicuramente un Pinzi, o un Rosina, o un Milanetto per l’occasione ce lo prenderanno…………… ovviamente in prestito. Sic.
Ce la vedo bene la nuova Juve–operaia a lottare in zona retrocessione.
Scusate il pessimismo ma dopo Catania non si può non capire che Del Piero se pure è anziano è l’unico campione vero che è rimasto.
Una mia amica ieri dopo la partita ha scritto su facebook
‘’DEL PIERO è L’UNICA LUCE CHE C’ è RIMASTA IN QUESTA LUNGA NOTTE’’.
Aggiungo che spegnerla ci farà rimanere nel buio totale.

Alessandro Magno per juvemania.it

Arbitri: Andate a scuola

Per abitudine non do mai colpa agli arbitri anche quando interpretano il regolamento spesso  a modo loro, perchè l’arbitro toglie e dà ed in fondo è compito della squadra rimediare agli errori di tutti, compreso i suoi.

Ma ieri sera durante lo scontro con il Catania, non ho solo visto un arbitro impreparato ma in preda all’emotività che è peggio, e per noi è stata la rovina.

La direzione di gara è stata pessima, era un continuo fischiare e la partita non andava avanti,  è vero che i giocatori del Catania ne hanno fatte di ogni soprattutto a Del Piero quindi ne ho condiviso  i cartellini gialli, ma dirigere così è una noia soprattutto per i telespettatori.  Ad un certo punto, ho temuto che il direttore di gara si  fosse schierato con gli avversari, in realtà non stava nè da una parte nè dall’altra, semplicemente non sapeva fare il suo mestiere collezionando così una sequenza di errori che mi auguro non siano sfuggiti  alla federazione.

I problemi sono  cominciati dal rigore a favore nostro  per molti dubbio ma dal secondo straordinario gol di Del Piero su assist preciso di Krasic, tutto  è precipitato, l’arbitro conscio di aver commesso forse un errore ha fatto il possibile  per far pareggiare gli avversari,  inventandosi un fallo di mano che non esisteva con tanto di moviola a tempo ampiamente scaduto, come per dire “uno per uno non fa male nessuno”.

Un arbitro così in serie A non dovrebbe starci, ma chi ti ha dato la patente? Ci sarebbe da chiedersi, non è accettabile che in un match  delicato  come questo  dove entrambe le squadre hanno necessità di punti venga diretta da un improvvisato, e anche recidivo.

La questione si fa complicata, chi sceglie gli arbitri? Chi li prepara? Perchè gli inadeguati continuano?Non è un mestiere per tutti, chi si lascia trasportare dall’emotività non è adatto, vero che essere arbitri in serie A implica prestigio e guadagni e i posti saranno  ambitissimi ma occorre saperlo fare e dimostrare raziocinio ed equilibrio di gestione, doti che vedo poco in questo gruppo arbitrale  attivo  in serie A.

Come sarebbe finita la partita? Probabilmente in un pareggio ma ad essere onesti,  non  hanno giocato bene nè la Juventus nè il Catania, e come al solito noi ci siamo fatti notare per i problemi ricorrenti non risolvibili  da una domenica all’altra. Ma in questo specifico caso ritengo che la responsabilità arbitrale sia stata significativa e penalizzante nei nostri confronti.

Con un arbitraggio meno  imbarazzante il risultato sarebbe stato diverso o forse uguale ma  deciso non da  errori grossolani ma dall’abilità delle squadre in campo.

Mi chiedo noi Juventini cosa dobbiamo ancora sopportare ..tra squadra, malasorte, arbirtri, allenatore e dirigenza ..ditemelo voi ..

Luna23

Togliete Del Neri di qui!

Si stava mettendo abbastanza bene, dal rigore capitato così per caso .. al raddoppio del capitano si poteva finire in questo modo, non era brillante la squadra, i problemi di domenica scorsa si sono puntualmente  ripresentati, ma tutto sommato il Catania anche se ben organizzato non era  preciso in area, dall’uscita di Del Piero che poteva fermarsi ancora una decina di minuti tutto sommato, la nostra  difesa è crollata ..Non ha avuto difficoltà Gomez  a segnare il primo gol quasi a porta vuota e poi la beffa finale, regalo di un arbitro non all’altezza della serie A.

Ma potevamo vincerla questa partita  senza tanti sforzi, anche conciati male come siamo, bastava solo stare un po’ attenti a non far pasticci che ci portavamo tre punti a casa.

E invece no, siamo d’accordo che di attaccanti buoni stasera ne avevamo solo uno e l’hanno fatto uscire, è vero anche che Aquilani non era proprio presente, sono vere tante cose, ma questa volta non ci sono scusanti anche con il contributo dell’arbitro ce la siamo cercata.

Ciò che trovo irritante è che la maggiorparte dei passaggi sono sempre sbagliati, forse il gol di Del Piero sarà  stato casuale, non lo so ..ma su 100 tiri , 99  sono sempre in ritardo o in anticipo.

Come faremo a vincere qualcosa di questo passo? O sperare di ambire al tanto desiderato 4to posto? Vi rendete conto? Che la Juve non otterrà che il settimo posto se andremo avanti così?

No, mi spiace questo allenatore non va.

Siamo  “l’ufficio complicazioni affari semplici”, una squadra debole,  non in grado di giocare neanche più un calcio elementare, con un Catania ostico  ma niente di speciale e soprattutto battibile.

E vogliamo la Champions? No, non siamo all’altezza, l’allenatore non è in grado di sostenere un impegno del genere e si vede, lasciamo tutto così che è meglio e auguriamoci che arrivi qualcun altro alla svelta se non vogliamo precipitare ancora più in basso  alla  classifica.

Luna23

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia