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Non abbastanza competitivi in Europa.

imageScritto da Cinzia Fresia

Questa volta il talento dei singoli non e’ bastato ma soprattutto non e’ emerso. Pirlo, llorente, Pogba, Tevez … Lichsteiner … Dove eravate? E’ andata male ragazzi, ma gli errori come in champions sono stati fatti prima.

Questo Benfica, detto chiaramente non e’ stato quel gran che, non ha mai attaccato, ha solo contrastato  e lo ha fatto bene, i nostri che potevano vincere 10 a 0 hanno sprecato l’inverosimile.

Non c’e’ niente da fare, e dobbiamo essere onesti che le squadre italiane non sono attualmente all’altezza dei tornei europei, Conte ha parlato di arbitraggio negativo, di terreno impraticabile, e di altre avversita’ mentre la sua Juventus ha avuto grossi limiti, di stanchezza e di giocatori che arrivano fino ad un certo punto, grandi creativi ma poco concreti.

La responsabilita’ e’ comunque della squadra che non ha saputo ben amministrarsi, stasera avrebbe giocato bene, ma se non segni non vinci.

Non posso dire che non mi dispiace, e che e’ un peccato per tutti i tifosi presenti a Torino, speriamo ora nello scudetto  e che non accada niente di male anche li’ . Conte deve aver l’umilta’ di ammettere di non avere una squadra competitiva in Europa, e che anche un Benfica qualunque l’ha messa sotto.

Fa male non essere riusciti a conquistare la sottocoppa, non’ e un bel segnale, e non  mi sento di dare la colpa alle sostituzioni perche’ dubito potessero fare di piu, peccato … Dedichiamoci al campionato che e’ meglio …li abbiamo un po’ di margine e non dovremmo mollare.

 

 

 

Il triplete e i musi lunghi

imageScritto da Cinzia Fresia

Una passeggiata, un divertimento, uno spasso, chiamatelo come volete questa serata allo Juventus Stadium, un Tevez day o night come preferite, l’argentino ha firmato un “triplete” che gli ha sollevato il  morale unitamente a Peluso che in serata ha segnato. 4 gol hanno castigato quei simpaticoni del Sassuolo, i quali poveretti hanno tentato di difendersi impegnandosi fino alla fine.

Non c’è niente da dire su questa partita, condividerete che l’avversario era modesto, e che la Juve non è mai stata in difficoltà serie, per Tevez, oltre ad uno sfogo è stata l’occasione per  arricchire il totale delle reti segnate  da inizio stagione. Non c’è molto da analizzare,  poichè tutto è andato per il meglio, i centrocampisti hanno svolto un buon lavoro e Peluso ha persino trovato il gol.

L’unica perplessità è Quagliarella che stranamente non abbia segnato anche lui, a questo punto la differenza tra Tevez anche Llorente e lui sta venendo fuori, se Tevez in una partita semplice segna tre gol, l’altro per il poco tempo a disposizione poteva partecipare anche lui a questa goleada domenicale.

Nonostante il risultato non regnava molta allegria, non basta “una botta e via” per cancellare una delusione come l’esclusione dalla Champions, rammarico e forse un po’ di senso di colpa per non essere riusciti nonostante le migliorie a fare meglio  rispetto l’anno scorso. E’ un fatto che ha creato non pochi imbarazzi. C’era dispiacere per Antonio Conte, era altrettanto dispiaciuto il Presidente Andrea Agnelli che ancora fisicamente sofferente si trovava  allo Stadium ad assistere alla vittoria della sua squadra.

Certo non è morto nessuno ed è giusto pensare ad andare avanti, però sarebbe bello poter un giorno, veder battuto il Bayern 4-0 e non solo il Sassuolo.  Da questa fase che il lavoro andrà migliorato se si vorrà arrivare all’obiettivo di arrivare in finale di Champions, la Juventus ci dovrà pensare un po’ su, in queste prossime feste natalizie che porteranno consiglio.

Nel frattempo, manca ancora una sfida prima della pausa, dovremo incontrare l’insidiosissima Atalanta, che, come al solito dovremo battere per mantenere il primato in campionato. Per la Juve rinforzata un percorso in campionato tortuoso e difficile come d’altronde aveva predetto Conte nell’atto di alzare al cielo il tricolore.

Juventus-Udinese – Domenica 1 dicembre 2013 – ore 18,30 Torino Juventus Stadium

Juventus-UdineseScritto da Cinzia Fresia

Rieccoci alle prese con il campionato, dopo il mercoledì di Champions eccoci qua alle prese con la neve a preparare la partita di domani in un insolito orario delle 18.30, sempre domani pomeriggio a causa della squalifica dei gruppi di tifo organizzato, le curve ospiteranno i bambini delle scuole calcio e relativi famigliari, un’idea  sostenuta dal Presidente Andrea  Agnelli e dal direttivo della Juventus tutto, iniziativa benedetta dal Comune di Torino a cui ha concesso il patrocinio all’iniziativa “Gioca con me .. tifa con me” saranno presenti 9500 ragazzi.

Nel frattempo l’allenatore Antonio Conte dovrà impostare una squadra senza la disponibilità di Lichsteiner, Isla, infortunati e Asamoha squalificato, ma  si prospetta  un rientro di Barzagli i cui segnali sembrano di positività. Come sta l’Udinese? direi bene vista la vittoria contro la Fiorentina di domenica scorsa, ma  un po’ meno buona è la  posizione in classifica: metà verso il basso.

La squadra del Friuli è un’altra “brutta bestia” non solo per la Juve ma un po’ per tutti, guidata da un allenatore che sa il fatto suo e con la presenza di un bomber come Di Natale se in giornata può “guastare le feste” a chiunque.

La Juventus da ora in avanti finchè non incontra la Roma, sebbene prima in classifica non può permettersi di perdere punti, perciò dovrà vincere se desidera mantenere il primato in campionato e tenere a bada la Roma che è sempre a due “passi” dalla vetta.

 

 

 

Notizie angosciose

 

 

 

Andrea-Agnelli-2-ImcScritto da Cinzia Fresia

Suppongo che voi, come me, vi stiate annoiando in questa pausa di campionato e Champions, l’appuntamento con la serie A, manca, non c’è niente da fare, intanto  i giornalisti non sapendo cosa scrivere,  si scatenano in  elaborazioni di  ipotesi secondo certe  dichiarazioni a dire il vero alquanto angoscianti.

Sul Tuttosport di alcuni giorni fa, il Presidente della  Juventus, Andrea Agnelli dichiara ufficialmente  di non essere sicuro di poter in futuro tenere la attuale “stellina” Pogba,  promessa del calcio, la situazione economica italiana non è buona, i club sono sempre più “tirati” e  la Juventus stessa non può permettersi di spendere con super ingaggi, freno applicato dalla Exor, condizionata dall’andamento della Fiat e dei provvedimenti ai lavoratori, tante incognite obbligano la Juventus ad un basso profilo. Ecco  che i giocatori promettenti, e quelli richiesti, da incedibili  vengono messi sul mercato. Ma non c è solo questo che ci preoccupa, le voci di un cambio di panchina al nostro interno paiono sempre più vicine, Conte vuole di più, vorrebbe lavorare in un modo diverso ma nella attuale Juve, dove tutti gli vogliono bene non può. Trattandosi di una persona ambiziosa che non si accontenta di vincere campionati, sa a malincuore di doversi staccare da quei colori che ama e che sente. In fondo una carriera con il freno a mano non si addice ad una persona come lui, il poter disporre di budget illimitati accenderebbe la scintilla a chiunque, e poi Conte ha dimostrato di saper vincere con le “mele” e le “pere”, figuriamoci potesse spendere cosa farebbe.

Dalla nostra parte, questo cambio di tecnico sarà per noi veramente deleterio, perché in questo momento non vedrei bene nessuno, e il nome che circola come successore mi fa venire la “pelle d’oca”. Se l’Allegri, 99 su 100 diventerà l’allenatore della nazionale, chi arriverebbe da noi? Prandelli .. No, è inaccettabile. Per diversi motivi: A) mi dovrebbe per cortesia spiegare cosa verrebbe a fare se non per un fatto di denaro per tutte le cattiverie dette in passato quando è stato in Fiorentina, poi, mi dovrebbe altresì spiegare per quale motivo non ha mai preso distacco dagli striscioni e cori contro le vittime dell’Heysel, defunte e viventi. Capite che è un po’ tanto per averlo tra i piedi ..poi c’è un altro fatto, non ha grinta, non ha carisma, e per me è sopravalutato anche come allenatore, e per stare in Juve e farsi seguire bisogna avere determinate caratteristiche.

Così facendo si rischierebbe di tornare nel limbo del 7°mo posto, ma lo vedete voi Prandelli allenare la Juventus?  Io sinceramente no. Nel frattempo, il nostro cammino attuale  in campionato è faticoso, per non parlare della Champions, Cristiano Ronaldo ci sta aspettando, e il nostro tecnico non lo vedo motivato, che abbia già pronto il camion del trasloco?

Tornando a Pogba, vorrei dire due cose, che sia  un giocatore di indiscutibile talento  sicuramente sì, ma che  debba  essere un genio del pallone lo deve ancora dimostrare,  Quest’anno, fino adesso, non ha giocato sempre bene, e cose mirabolanti non le ha ancora fatte.

Sebbene Conte con noi ci speri di vincere il terzo campionato, le premesse non ci danno   per favoriti, sembra che la Roma invece quest’anno ci creda, e pare sentano il trofeo di primi d’Italia già in mano, i festeggiamenti sono pronti, compreso di spogliarello di qualche signora famosa della capitale.

E nel frattempo noi che facciamo? Nulla se non quello di partecipare e far sentire la nostra voce, sperando che qualcuno le ascolti, e soprattutto scongiurando che ciò che si sta leggendo sulla carta stampata siano tutte “chiacchiere da pausa di campionato”.

 

 

Juventus: Ragione e sentimento

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Scritto da Cinzia Fresia

Stiamo vivendo un momento interlocutorio, si parla, si dice, si mormora, si promette, si ritrae, i risultati tardano ad arrivare, i giornali hanno parlato per molte settimane di Higuain con un piede nella Juve, ma niente da fare l’ex del Real Madrid non troverà casa a Torino.

E’ vero,  è materia che fa vendere i giornali ora che il campionato è andato a “dormire”, la  carta stampata si  scatena  farneticando una sequenza di nomi che resteranno nel mondo delle idee giornalistiche e forse nei desideri dei tifosi. Ma d’altronde la Juve non ha mai detto niente di ufficiale, fino ad   oggi ed ecco un annuncio:  la trattativa con Tevez è riuscita, l’ex bomber del Manchester city è arrivato a Torino per sostenere le visite e ufficializzare la sua investitura.

La Confederation cup sta finendo, e Antonio Conte fresco di matrimonio si troverà a fare i “conti” con gli Juventini ammaccati e affaticati, reduci da questo torneo estivo,  un titolo curioso di alcuni “tutto sport” fa, parlava di Pavel Nedved al posto di Marotta, in effetti il Ds non si può dire brilli di luce propria in fatto di calcio mercato, scarsi gli affari e pochi soprattutto gli uomini necessari alla Juventus, è vero che Antonio Conte è un prestigiatore in fatto di allenamento, sappiamo quanto sia abile  ai tirare fuori linfa da una rapa,  ma come tutte le brave persone non bisogna approfittarne,  da professionista quale è, molto  ambizioso,  non disdegnerebbe  una volta nella sua vita Juventina breve o lunga che sarà, partorire un progetto con un campione vero, vorrà quella soddisfazione che va cercando da quando fa  l’allenatore, Pavel Nedved: un nome, una garanzia, legatissimo in una profonda e leale amicizia nei confronti della famiglia di Umberto Agnelli, sarebbe probabilmente l’uomo giusto al momento giusto. Da anni si è messo in “aspettativa” per arrivare al posto ambito non solo da lui ma da tutti i tifosi, un uomo dai trascorsi calcistici leggendari che ha voluto la Juventus per realizzarsi da  calciatore e forse un giorno da dirigente, ma come tutte le persone di valore sanno aspettare, Nedved non è fuggito quando la Juventus è ingiustamente scivolata in B, quando è stata infangata dall’indecente inchiesta di calciopoli,  Nedved nonostante i richiami delle “sirene” è rimasto qui, a Torino, ad aspettare  tempi migliori quelli  attuali, però ..  sarà stato il Tuttosport o il fiato sul collo di Nedved che improvvisamente e come per magia et voila …ecco uscire dal cilindro Carlito Tevez, siamo tutti senza parole .. e chi se lo aspettava? Chi ..sotto il “solleone” (si fa per dire) di giugno non avrà commentato negativamente i “rumors” circa il nostro calciomercato?

La notizia di oggi cambia tutto, come volevasi dimostrare è bastato il titolo di un giornale ed una figura minacciosa già con le mani sulla scrivania che si è materializzato in pochi giorni quel top player o presunto tale,   che ci  si aspettava,  o comunque ciò che Conte stava inseguendo. Con questo non significa che abbiamo finito, mancano ancora tanti nomi all’appello e il prossimo probabile  potrebbe essere  Ogbonna, difensore attivo al Torino a cui Conte dà la caccia da tempo immemore.

Questa volta i giornali hanno fatto un buon servizio a noi della Juve, la minaccia di Nedved ha fatto “pedalare” il ds Marotta concludendo la trattativa che interessava Conte e soprattutto i tifosi.

Ora vedremo cosa succederà, a questo punto il mercato diventa rovente! Incrociamo le dita ragazzi perchè il Tevez con tutto il rispetto funzioni, che non si metta ” in pensione” come hanno fatto i precedenti , e ci regali tanti gol ma soprattutto ci faccia brillare in Champions. Tanto in Juventus ci stanno già  tenendo molto a questo signore, assegnandogli  la “mitica maglia numero 10”, sì proprio quella ..di Alex Del Piero.

Si conclude perciò il dilemma 10 o non 10, nessun italiano ma nessun’altro giocatore della Juve, nemmeno Pirlo che poteva portarla non tanto per i trascorsi  precedenti, ma per quella parità di carriera che poteva consentirgli di indossarla senza sentirsi usurpatore, invece no. E’ stata data o forse meglio dire accettata da uno che è appena arrivato e di cui sappiamo solo le speranze.  E’ stato giusto? Forse sì o forse no. Questo clima intorno al nostro capitano ancora nel cuore, fa male .. perchè continuiamo a non capire il motivo di così tanto odio per lui .. e vorremo sapere. Ma l’acquisizione del numero 10 a Tevez mette tutti a tacere e i paragoni saranno evitati e poi 10 oggi, è diventato solo un numero, quindi non più importante.

Allora complimenti al nostro Ds e soprattutto Benvenuto a Carlito Tevez e che ci stupisca con i suoi gol ..

 

 

ricchiuti43

E’ finito il campionato dimmi in breve promossi bocciati e da rivedere.

Della Juve, promossi tutti perché s’ vinto e fatto bene. La società è da rivedere ancora, può decidere finalmente di dare retta alla realtà e meno retta alle strategie. Degli altri promuovo chi nonostante tutto resta sempre a galla: Milan in primis.

Fra i nostri lettori ci si chiedeva perché hai definito “pericoloso” Del Piero per quelli della società.

Perché è l’unico Garibaldi a Caprera che può, emotivamente, rompere le palle a qualcuno di pari età che regge la Juve come la reggerebbe Del Piero. Conto terzi. Del Piero ad Ellkann piacerebbe molto di più del cugino: niente Calciopoli, una immagine meno confindustriale, un gradimento dalle Alpi alle piramidi.

A parer tuo può bastare a ricucire il rapporto la stretta di mano che si sono dati col presidente in occasione della mostra sugli Agneli?

Una stretta di mano non ha mai ricucito ambizioni contrastanti. Può servire a volte a misurarsi reciprocamente le forze. Ma spesso le mani, e le forze, sono sudate.

 

ricchiuti42

Che mi di ci del record mancato?

Quello dei 100 punti, abbiamo tutto l’anno prossimo per provarci.

C’è pare un offerta a Paratici da parte del Psg lo lasceresti partire?

Credo gli sia stata fatta una offerta da parte di Nedved e Raiola per lavorare con loro. Spero gli sia stata fatta, si troverebbe bene con il suo tipo particolare di talento. Se va al Psg va contro tempo, se ne vanno via tutti ora. Parigi è bella ma non nel calcio.

C’è stata una piccola polemica sul mancato invito alla festa dello scudetto da parte della Juve a Del Piero, ritieni fosse dovuto o in qualche modo necessario? Pare che Alex fosse a Torino la settimana scorsa prima di Atalanta – Juventus ma comunque non sia passato a salutare nessuno nè al campo nè in società.

Credo che tra Alex e la Juve sfumata la possibilità dirigenziale non ci siano più interessi comuni. E’ un personaggio ingombrante e attualmente pericoloso: è come un grande amore, due scudetti o due matrimoni non bastano a renderlo innocuo.

Domenica 5 maggio 2013 – Juventus- Palermo Juventus stadium Torino … E Torino gridò …Juventus!

prosecco

Scritto da Luna23

Oggi, alle ore 15 a Torino, la Juventus ha vinto contro il Palermo 1 a 0 e ha consegnato nelle mani di Antonio Conte lo scudetto n.ro 31 per noi, il ventinovesimo per il resto del mondo. Il Palermo non ha potuto nulla contro una Juve che oggi voleva festeggiare con i suoi tifosi questo titolo tribolato e faticosamente conquistato da  Antonio Conte vero artefice di questa conquista.

La partita con il Palermo non era determinante, certamente insidiosa come con tutte le ultime in classifica, ma un’eventuale sconfitta non avrebbe cambiato nulla se non rimandare la festa   di pochi  giorni, ma un Palermo così sofferente, privo di gioco e di tattica contro una Juventus al settimo cielo non ha contrastato quella che era una vittoria  annunciata e molto desiderata. Il Palermo ha subito l’attacco della Juve è stata costretta nella sua metà campo quasi sempre, solo un paio di occasioni rimediate facilmente da Buffon, la Juve dalla sua ha confezionato azioni degne di nota sfortunatamente non concluse, anche questa volta è mancato il gol su azione che avrebbe coronato la chiusura della partita che ci ha portato  il tricolore. Il rigore procurato da Vucinic e  realizzato da Vidal, uomo rivelazione di quest’anno, sbloccherà il ritmo diventando più intenso, il tentativo di rimonta da parte degli avversari non  riuscirà ma per noi non avrebbe variato la nostra sorte, quella vincente, questa volta è veramente finita.

Conte è raggiante, ha voglia di sorridere, entra in campo con in braccio la figlia e il simbolo dello scudetto n.31, è un uomo che ha vinto ma che ha tanto sofferto. La Juventus è stata stoica ha saputo sopportare tutti gli impedimenti e le negatività di un’annata che vedeva degli avversari senza scrupoli,  che in modo imprevedibile sono crollati, la Juventus è riuscita ad arrivare fino ad un certo livello in champions, ma qui in Italia nulla da fare è stata implacabile. Conte ha vinto perchè ha  costruito  una squadra i cui componenti hanno saputo rendere a turno al momento giusto, e non un gruppo  intorno ad un giocatore trainante. Questo è stato il segreto di Conte. Mentre mentre stiamo brindando, si pensa già al prossimo anno e alla Champions, il nostro allenatore  vuole di più, desidera portare la Juventus sul  tetto d’Europa, per farlo occorrono cambiamenti, ora la stampa si scatenerà con fanta-notizie vere o presunte, già ci sono delle voci di un possibile allontanamento di Conte medesimo, smentite peraltro dal Direttore Sportivo Marotta, e di un valzer di stelle, stelline e di ex, probabilmente solo chiacchiere per far vendere i giornali, ma se vogliamo essere competitivi in Europa per sfidare quelle società di altissimo livello, bisogna essere attrezzati. Anche se mancano ancora alcune giornate alla fine del campionato, mi manca già  .. Non ha fatto mancare la sua presenza Alessandro Del Piero, le sue congratulazioni sono arrivate puntuali:  parole stupende per tutti, tifosi, società e colleghi.

Ma ora ..godiamoci la festa e che stasera non finisca mai.

Domenica 10 marzo 2013 Juventus-Catania – Juventus Stadium “Tutto in due minuti!”

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Scritto da Luna23

 

Queste sono le vittorie che mi piacciono di più, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, come una zampata di una tigre che segna la parola fine alla preda. La tigre è la Juventus e la preda ..il “real Catania” battuto e beffato .. davanti al suo spiritoso presidendete ..

Uno splendido e caldo sole ha colto di sorpresa i torinesi allo Stadium oggi pomeriggio,  le piogge battenti di questi ultimi giorni avevano  fatto levare una strana nebbia mattutina .. dissolta più avanti nella giornata, la Juventus sa che  questo match va vinto per accumulare margine a fronte dei  periodi di carestia ..

Durante i primi dieci minuti di partita  le due fazioni si studiano, sembrano due tennisti che giocano bene e che finiscono sempre in parità, è un po’ ciò che è accaduto e che ha mandato nello spogliatoio sullo 0 a 0, la coppia Giovinco-Vucinic non ha dato risposte positive,  la Juventus si rende conto  che il Catania è organizzato bene per poter creare problemi , intanto si apprende che il Napoli sta perdendo a Verona (miracolo!) l’atmosfera si elettrizza, ma la Juve obiettivamente non riesce a mettere  in pericolo l’avversario, e il suo allenatore sig. Maran viene pure espulso per proteste. Nel secondo tempo la musica cambia, la Juventus alza il ritmo e comincia l’assalto al Catania che preparato si difende a tutto spiano, il nostro centro campo fa e disfa, crea azioni .. ma la Juventus commette i soliti pasticcetti in area e almeno tra lanci lunghi sbagliati e occasioni a porta quasi vuota fallite, il match sembra risolversi in un pareggio, che vista la condizione del Napoli tutto sommato poteva andare anche bene, ma poi .. l’inaspettato: tutto è cominciato dalla sostituzione di Asamoha, al posto di Giaccherini, il quale dopo soli 10 minuti di gioco si prende un giallo per simulazione .. dall’immagine non è chiaro se i contatti ci sono stati o  se lui nella mischia è scivolato o si è lasciato cadere? il risultato comunque non cambia, ammonizione, si era all’89mo, la parita sembrava già risolta .. pareggiata .. e invece no. Sarà stato il sole, l’entusiasmo della sconfitta del Napoli, l’ìrritazione del giallo che lui ..sì ..lui proprio Giaccherini .. stende il Catania con il gol dell’ultimo minuto .. da una splendida azione di Pogba nasce la rete  che pare valga almeno metà scudetto!

E lo stadium va in delirio ..e per’altro abbiamo anche rischiato il 2 a 0 con Quagliarella che sbaglia a porta quasi vuota. Tutto nei minuti di recupero, dopo di che .. il triplice fischio dell’abritro benedice la vittoria della Juve ..

Al posto dell’allenatore  Siamo alle solite, la coppia Giovinco e Vucinic continua ad offrire conferme negative, Giovinco è stato molto criticato in questa fase, e sì .. forse non è stato particolarmente brillante ma è anche vero che il più delle volte viene messo  in condizioni di giocare male, Giovinco è un po’ nel mirino di tutti, alterna prestazioni buone a scarse però ritengo che non sia completamente causa sua, non è un giocatore così versatile, non si trova bene in tutte le posizioni e non armonizza calcisticamente parlando con tutti, forse bisognerebbe tenerlo in considerazione anche nell’interesse della valorizzazione del giocatore. La carta Giaccherini è stata vincente, è il giocatore che “risolve i problemi” utile proprio in queste situazioni di stallo, dove non si va nè avanti e nè indietro, che elabora velocemente e coglie l’attimo, i campionati si vincono anche così.

Siamo a più 9 dal Napoli, il nostro attuale acerrimo nemico si è dato la zappa sui piedi tante volte che nessuno se lo sarebbe aspettato, erano per causa nostra arrivati quasi ad acchiapparci e peggio per loro, oggi siamo ancora qui. Ma non abbiamo ancora vinto, e la cautela espressa da Conte è più che condivisibile, abbiamo messo “fieno in cascina” che serve per affrontare i tempi duri, ci spetta un grosso sforzo, e questo si chiama Champions dove si farà sul serio con squadre diverse da noi, sulla carta più forti, e anche il campionato non scherza, Bologna, Inter e Pescara ..la caduta è dietro l’angolo. Perciò tutto ciò che è in più ben venga.

Tutti felici stasera .. che domani si riparte ..

Sabato 9 febbraio 2013 Juventus-Fiorentina – Torino Juventus Stadium ” Vidal forever …”

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Scritto da Luna23

 

Fa freddo qui a Torino  allo Juventus Stadium, l’aria è gelida ed è prevista neve in serata o in nottata, ma allo Juventus stadium l’atmosfera è incandescente, è esaurito  lo stadio più bello e più passionale d’Italia, in attesa con il cuore in gola per  questo incontro, Juventus-Fiorentina, che non possiamo anzi non dobbiamo perdere, ormai tutte le partite saranno così.

Siamo andati in campo senza  due titolari in difesa, senza Antonio Conte a dirigere,  e con la solita tristezza nel cuore circa gli eventi passati, eppure, la Juventus nonostante sempre con tutti contro,  ce la sta facendo, ed  è riuscita con  calma e maestria a “strabattere” la Fiorentina uno dei nostri “nemici per sempre”, questa partita    non è mai  “normale amministrazione”, è uno scontro non solo sul campo, ma tra due tifoserie  che letteralmente,  non si possono  vedere. Comunque, la Juventus lo sa e come tutti gli anni li attendiamo.

La tensione era alle stelle, ma la Juventus ha dominato  entrambi i tempi, la nostra difesa a parte qualche svista  che ha permesso l’attacco avversario di venire in avanti,  ha gestito  bene il risultato e la Fiorentina è rimasta senza parole. E chi se lo aspettava? Noi in cuor nostro sì. Conosciamo bene la Juventus di Antonio Conte, quando attaccata, umiliata e senza difesa,  dà  quello che ha ..tira fuori la vera grinta, la voglia  di vincere e di andare avanti, senza farsi contaminare dalla negatività che abbiamo intorno.Mancava Antonio Conte stasera,  mancavano le sue espressioni, gli occhi spalancati, le urla, le gesta .. è imprescindibile dalla Juventus e noi tifosi, con  i suoi difetti e  fissazioni   lo amiamo.

I giocatori però Conte oggi  lo sentivano lo stesso, era una Juventus diversa, tonica e compatta, ma soprattutto mentalmente presente, i bianconeri  hanno preso subito  le redini della situazione costringendo i viola dentro la loro metacampo, l’implacabilità di Pirlo e Vidal sono stati fatali ad una Fiorentina consapevole di avere  uomini pericolosi,  ma gli è  mancato tutto, la strategia e particolarmente  il gioco, gli abbiamo impedito di ragionare quindi di reagire, tant’è che negli ultimi venti minuti non ci hanno nemmeno più provato, rinunciando totalmente a qualunque rimonta. I nostri volevano i gol e sono stati in parte  accontentati, perchè si ambiva al terzo o anche alla quarta rete.   Il primo gol  l’ha realizzato  Vucinic che approfittando di un errore della difesa, ha tirato  una “fucilata” centrando  la porta, il portiere basito non poteva fare altro che spostarsi tanta era  la potenza del tiro,  ed è uno a 0 e siamo al 18mo.  Il raddoppio non tarderà ad arrivare,  su assist di Vidal e dal suo perfetto controllo  nascerà  la seconda rete  che sarà di  Matri …

Prima di cantare vittoria, ci aspetta  un altro tempo, e di strade ne avevamo due, la prima segnare altri due gol, l’altra di contenere l’eventuale reazione della Fiorentina,  alla fine  si è riusciti a difendere il risultato del primo tempo, e il fischio finale  ci ha liberato di un’altro peso, rimandando al mittente una  squadra sconfitta e senza appello.  Unica nota dolente, l’ammonizione a Marchisio che essendo diffidato, salterà la partita contro la Roma ennesimo nemico indigesto.

Al posto dell’allenatore

Angelo Alessio ha saputo gestire molto bene questa difficile prova, le sostituzioni sono state essenzialmente conservative in vista dei prossimi impegni, forse Matri visto lo stato ritrovato di grande forma l’avrei lasciato ancora qualche minuto, anche se Pogba non ha fatto rimpiangere l’attaccante. Ormai la partita era finita, e l’obiettivo era  evitare che la Fiorentina malauguratamente pareggiasse. Stasera però le soprese non sono finite, Il Napoli viente fermato dalla Lazio, pareggiando a Roma ..una bella notizia che ci offre un po’ di margine per la lotta al campionato.

Il mese di Febbraio, lo possiamo considerare un mese di passione, tra campionato e Champions, già martedì c’è il Celtic che ci aspetta, e sabato saremo a Roma .. parola d’ordine “vietato perdere” ..

 

 

 

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