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Orgoglioso di questi ragazzi.

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Articolo di Alessandro Magno

Pensavo onestamente che questo potesse esser l’articolo piu’ difficile da me scritto negli ultimi 5 anni. In realtà non è cosi’. L’ansia avuta nei giorni precedenti ( troppo tempo è passato a parer mio dalle semifinali alla finale quest’anno) ha lasciato spazio alla consapevolezza, al ragionamento, a una certa serentà. Penso di poter dire così come ho detto ai miei figli, che questa è stata la seconda finale che la Juventus ha giocato meglio nella sua storia seconda solo a quella vinta con l’Ajax ai rigori. Ci fu anche quella contro l’Amburgo dove la Juventus praticamente giocò a una porta ma fu una Juventus disordinata e pasticciona e anche molto sfortunata. La stessa sfortuna che ci ha accompagnato anche questa volta che abbiamo affrontato la peggiore squadra che ci potesse capitare (altri in finale hanno trovato il Valencia o il Monaco o il Bayern Leverkusen ad esempio), per non parlare dell’infortunio di Chiellini a pochi giorni dalla finale o di qualche episodio arbitrale che non ha girato per il verso giusto. No la Juve non si puo’ dire fortunata nelle finali di Champions.

La partita in se è stata equilibrata per quel che si puo’ dire equilibrata una partita contro il Barcellona di questi anni. La palla l’avevano sempre loro ma la Juventus ha avuto molte occasioni per segnare e forse in questo frangente non è stata abbastanza cinica. I tiri saranno alla fine 18 a 11 per loro, quindi Buffon ha avuto il suo da fare ma 11 tiri per noi si poteva fare almeno un altro gol. Loro hanno segnato subito e poi si sono messi a giocherellare. Li dovevamo punirli e non ne siamo stati capaci. Loro sono forti consapevoli di esserlo ma sono anche un po cascatori , simulatori e presuntuosi come è giusto che sia presuntuoso chi si puo’ permettere di schierare tre dei giocatori piu’ forti del mondo Messi che ha un valore non quantificabile , Neymar che è stato pagato 120 milioni , Suarez 93. Noi schieravamo ragazzi che in generale sono stati pagati massimo 15 e la differenza anche se non è stata così grande alla fine s’è vista.

Eppure la Juve la sua partita l’ha giocata ed è uscita a testa altissima. Se l’arbitro avesse fischiato giustamente al 96mo concedendo solo un minuto in piu’ per la sostituzione di Suarez e l’infortunio di Neymar nel recuopero e non un altro mezzo minuto supplementare la partita si sarebbe conclusa su quell’ultima punizione di Marchisio da metà campo e sarebbe finita 2-1 con un passivo piu’ giusto per quello che si era visto in campo. Ad ogni modo i ragazzi hanno fatto il massimo di quello che potevano. E’ mancata un pò di precisione a Tevez, è mancata una punizione dal limite su Pogba che Pirlo avrebbe potuto trasformare in oro e un possibile rigore sempre sul polpo che avrebbe anche potuto cambiare la partita. Cambiarla non significa che avremmo vinto ma chissà. Certi discorsi li lasciamo agli altri. Ai cani che mangiano le carni dei leoni morenti. Leoni che anche morenti restano Leoni e cani che nonostante tutto vivono da cani e restano mangiatori di cadaveri eccarne marcia. Ma non volgio sporcare la mia soddisfazione per avere IO una grande squadra parlando di gente miserabile. Noi concludiamo un annata ottima avendo vinto uno scudetto e la decima coppa Italia e avendo disputato una finale di Champions a testa alta. In Europa siamo secondi solo al Barcellona. Mi piacerebbe dessero il pallone d’oro a Buffon anche se penso che lo ridaranno a Messi.

Un grande enorme grazie ai ragazzi che sono scesi in campo con determinazione e hanno onorato la maglia al meglio delle loro possibilità. Un grazie a tutti i miei amici che sono andati a Berlino a quelli che sono andati in piazza San Carlo al maxischermo anche venendo da altre città, a quelli che hanno sofferto davanti alla tv a quelli che ci eravamo fatti delle promesse se vincevamo e che purtroppo saranno disattese. Un enorme grazie a quelli che sono andati ad aspettare la squadra all’aeroporto di Caselle e le hanno tributato il giusto applauso. SONO ORGOLGIOSO DI TUTTI VOI. Sono orglioso dei miei figli: Federico che a 15 anni è andato con gli amici in piazza San Carlo a Torino, sua prima volta, e di Vittorio 11 anni, che a fine partita ha pianto disperato e ho dovuto consolare. Mi ha ricordato suo papà che alla sua età piansi per la prima volta per la Juve in un altra finale di Champions, quella di Atene.
SONO ORGOGLIOSO DI VOI FIGLI MIEI. VERI GOBBI. ANDATE A TESTA ALTA. SEMPRE.

Concludo dicendo. Noi siamo rimasti in campo. In lacrime alcuni ma tutti in campo.

Abbiamo preso la medaglia del secondo e abbiamo battuto le mani ai vincitori. NOI abbiamo detto che forse se dava quel rigore chissà …. ma nessuno di noi ha detto:” vincevamo di sicuro con quel rigore”. Nessuno di noi ha detto ladro al Barcellona. Nessuno di noi ha negato i meriti e la bravura dell avversario. Abbiamo messo in conto anche la sfortuna e accettato il risultato del campo. Gli avvoltoi hanno fatto i caroselli. Troppo imbecilli per capire CHE GRANDE LEZIONE DI SPORT HA DATO LA JUVE AL CALCIO ITALIANO NONOSTANTE LA SCONFITTA. C è molta distanza fra il Barcellona e la Juve. Non moltissima ma molta. C è un abisso OGGI invece fra la Juve e il resto delle squadre italiane. Meditate gente meditate. NOI TORNEREMO IN FINALE. TRANQUILLI. POTETE GIURARCI.

Troppi limiti

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Confesso che ci ho creduto, ho sperato e sognato, ma i sogni muoiono all’alba e il nostro si è’ esaurito al quinto minuto del tempo di recupero. Cio che mi fa arrabbiare e’ che il Barcellona si poteva battere, bastava tenere i nervi saldi e lucidità mentale. La Juventus è arrivata a questa finale troppo stanca, svuotata di tutte le energie, Gli uomini di punta sono venuti a mancare, è la difesa ha sbagliato molto, sempre in ritardo sulle ripartenze.

Il Barcellona già al 4to minuto si fa sentire, e la Juve si fa cogliere impreparata, da Rakitic che segna pronti via ..la Juventus ha fatto fatica a pareggiare, il pressing degli spagnoli era così pesante Tanto da non farci  ragionare. La Juventus giocava però bene, e ci provava. Riuscirà con Morata e da quel gol la Juve credendoci, ci prova e ci riprova. Marchisio e’ stato esemplare, il migliore in campo, sono mancati Pirlo, Pogbae Tevez. Proprio quelli che ci hanno condotto alla finale.

Comunque bravi ugualmente, è’ un peccato perdere così male, ma la fortuna che ha accompagnato Allegri in questo percorso nulla ha potuto contro una delle squadre più forti del mondo.

Una sconfitta è’ dovuta a tante cause, una di queste è’ stata sicuramente la paura ma la mancanza di Tevez e della sua motivazione ha fatto il resto. Ho l’impressione che l’idillio tra l’Apache e il nostro attuale tecnico si sia rotto e non mi sorprenderebbe che non torni più’. Forse qualcosa non ha funzionato, quella litigata non è stato solo una reazione emotiva, da almeno 3 partite Tevez non è più stato lo stesso, tipo Per Tevez vincere la classifica dei cannonieri era un importante traguardo personale, forse Allegri non l’ha capito. Ora vacanze per tutti, l’anno della Juve è’ stato molto buono è considerati tutti gli ostacoli in esso contenuti, gli infortuni e i cali di rendimento. Auguriamo ai ragazzi buone vacanze e a rivederli a presto.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Monaco Juventus è stata un impresa ma quanta fatica.

Si vince spesso così. Penso all’Inter di Mourinho, con catenacci bestiali anche con cinque attaccanti. Con la prestazione di Montecarlo, saremmo passati l’anno scorso in Turchia.

Ci vorerebbe un miracolo per vincere la Coppa contro Real Barca e Bayern ma siamo comunque seduti a quel tavolo da 100 euro.

Miracoli non so. Non penso che l’Atletico Madrid l’anno scorso fosse in odore di santità.

Credo di non averti mai chiesto di Leo Bonucci che sta disputando una stagione di altissimo livello.

E’ il miglior centrale del mondo al momento. Fortuna che non lo sa nessuno. Sennò ci costerebbe una barca di soldi in più.

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Motivazioni di una sconfitta evitabile a Roma.

La bravura dell’avversario. Noi eravamo un po’ sotto tono ma non abbiamo fatto malissimo. Come a Milano col Milan o in casa con la Samp. Non ci siamo suicidati e avremmo pareggiato se non avessimo trovato una Roma in serata.

Totti gran gol e gran fallo su Pirlo e non è nuovo nè alle prime nè alle seconde.

Totti è un gran giocatore e i grandi giocatori oggi vengono protetti dagli arbitri. Ai miei tempi, quando ero giovane, non lo erano. È giusto che ora recuperino con gli interessi.

Barcellona Milan infondo se quella che fà più paura è il Barca non sarebbe utile tifare Milan?

Ho guardato pochino la gara. Complimenti al Milan che s’è difeso all’italiana e ad Allegri che complessivamente ha fatto meglio di tanti altri in 3 anni. Detto questo, non ho tifato Milan. Non tifo più le italiane in Coppa da anche prima di Calciopoli. Sarà simpatico buttarli fuori ai quarti.

Calciomercato. Aspettando l’effetto domino.

Mai come quest’anno il calciomercato internazionale (ma anche italiano) è stantio. Eccetto il ricchissimo Paris San Germain, che si è mosso in maniera significativa con gli acquisti di Ibrahimovic e Thiago Motta su tutti e che pare lanciato verso una facile vittoria della Ligue 1, tutte le grandi d’Europa aspettano di cogliere l’occasione propizia per mettere a segno i colpi adeguati. Pochi hanno la disponibilità economica necessaria per operazioni onerose. In Spagna le due grandi Real e Barcellona hanno concluso un colpo per parte con Modric (dato ormai per certo) e Jordi Alba (quest’ultimo già ufficializzato). Difficilmente la vincente non uscirà fra questi due club; quale delle due è un vero rebus, visto che il Barcellona avrà un nuovo allenatore e il Real dovrà fare necessariamente un po’ di ordine nel proprio parco giocatori. Kaka (ma non solo) è sul piede di partenza con il Milan alla finestra pronto ad attenderlo. Qualche speranza pure per la Juventus su Higuain, ma la situazione di questo giocatore appare più complicata. Chi
ama scommettere sul calcio spagnolo dovrà sicuramente tenere conto di tutte queste variabili.
La situazione appare invece più equilibrata in Premier League. Infatti nonostante Arsen Wenger, abbia dichiarato a più riprese la volontà di trattenere Robin Van Persie, la partenza dell’olandese sembra a questo punto abbastanza scontata. Se non altro perchè i Gunners hanno già comprato due attaccanti, Podolski e Giraud per supplire alla cessione del proprio capitano. Evidentemente è solo una questione di prezzo e di tempo. La situazione è infatti in piena fase di definizione dopo i due acquisti dell’Arsenal appena menzionati e il gran colpo Hazard da parte del Chelsea. Sarà probabilmente Van Persie l’ ago della bilancia e la variabile del tutto. L’affare potrebbe fornire il tassello mancante al Manchester United di Ferguson, che per ora non ha ancora effettuato grandi colpi, oppure rafforzare le speranze del Manchester City di conquistare un trofeo continentale, con l’aggiunta delle doti uniche del ventottenne olandese ad un attacco già stratosferico con i vari Balotelli, Silva, Aguero, Tevez e Dzeko. Le quote sulla vincente della Premier League oggi riflettono sicuramente lo strapotere offensivo di questo Manchester City. Tuttavia l’approdo di Van Persie al City potrebbe risultare particolarmente sgradito ad uno o più degli attaccanti a disposizione di Mancini, tanto da indurlo a fare le valige, destinazione: Italia. Milan e Juventus ad esempio sono alla finestra per Dzeko. Oppure sarà lo stesso Van Persie ad arrivare nel bel paese? Siamo tutti in attesa della prima mossa da parte di qualcuno. La mossa che possa scatenare l’effetto domino.

Alessandro Magno

Finale Champions league: rifacciamoci gli occhi

Dopo aver assistito alla finale di Champions League che ha visto trionfare il Barcellona, sarete tutti d’accordo che tra i due sfidanti c’era un abisso, il Manchester ha giocato bene, tutto sommato, ma il Barcellona era un’altra cosa.E’stato bello perché non ho sofferto, non avevo nessuna preferenza particolare e ho potuto valutare il tutto con obiettività.Verso la fine, ero triste perché guardando questo spettacolo calcistico, ho pensato a noi e non solo al calcio giocato dalla Juventus di oggi, ma a quello italiano in generale, noioso, falloso e costantemente interrotto. Sappiamo tutto di Ferguson e della sua abilità di allenatore, un po’meno di Guardiola, sebbene stia   dimostrando ampiamente di cosa è capace di fare. Per me è stata una grande occasione in quanto non avevo mai visto una loro partita di campionato, come sapete gli avversari non mi interessano, ma l’altra sera, è stato diverso. E’come se il Barcellona praticasse un altro sport…Ma questo Guardiola è un genio secondo voi? Per me no, sicuramente preparato ma dotato di grande buon senso, peculiarità  mancante ai nostri allenatori, gli ultimi attivi alla Juve in particolare. Certo Messi è un fenomeno calcistico e questo conterà, ma la squadra intorno a lui funziona, nessuno è lì per caso: difesa centrocampo e attacco è come fosse un tutt’uno sinergico che produce un unico risultato: la vittoria. La partita non è iniziata benissimo per il Barcellona, è vero che hanno segnato per primi ma è altrettanto vero che il Manchester attraverso Rooney il loro uomo migliore ha pareggiato. Dopo di che le squadre hanno lottato per vincere, e qui la coesione del Barcellona ha prevalso stendendo l’avversario. La squadra c’è dentro e fuori dal campo,  commovente è stato l’affetto fraterno e la considerazione nei confronti di Abidal, uscito rapidamente da un grave problema di salute. C’è un altro particolare, come fa il Barcellona ad avere tutta questa vitalità? A reggere il ritmo tutti i due tempi? Non voglio pensare male, ma qualcuno se la sarà fatta la domanda sul perché  le nostre squadre reggono un tempo e dieci minuti del secondo? Crollando verso la fine miseramente? Forse è la preparazione atletica? Io auguro a tutti gli allenatori di “fare tesoro” di questa esperienza, e che la detta finale abbia acceso qualche lampadina e pensare perché no a modificare qualcosa se necessario, perché personalmente non credo nei “marziani”. Non ci sono dubbi che stiamo sbagliando qualcosa. Mi auguro che il nostro futuro allenatore, Antonio Conte, richiesto e amato, da proprietà e tifosi possa anche lui creare una squadra che si capisca e lavori per l’unico obiettivo che ci interessa: la vittoria.

Luna23

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