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Un Novara piccolo piccolo

Tutti in grande spolvero a Novara, persino Platini in visita parenti, ha potuto assistere al “derby” piemontese, Novara contro Juventus. Come da previsioni il Novara ha perso contro una Juve che non ha fatto fatica e non solo, si è permessa di far giocare chi di consuetudine resta fuori. Se con il Cesena c’è stato lo spazio per un solo gol, a Novara gli Juventini si sono divertiti e di gol ne hanno segnati ben 4 di cui 2 Vucinic, il solito Vidal e Borriello. Brividi nessuno, Buffon si è goduto la partita, il centrocampo della Juve si è approfittato di una difesa molto lacunosa del Novara e di un attacco poco concreto. La Juventus molto ordinata e razionale non ha concesso spazi, l’avversario  ha cercato di contenere e con l’opportunità di provare a segnare, ma senza successo. Le sue azioni facilmente intercettabili non hanno creato nessun problema ai nostri difensori che le hanno respinte sistematicamente.

Si può dire che gli avversari per i primi 15 minuti si sono difesi anche bene, ma la Juventus come da copione è scesa in campo per aggredire e condurre la partita, e c’è riuscita. Un altro capitolo chiuso, ora c’è il Lecce e qui viene il bello.

Cosa accadrà? Siamo agli sgoccioli e la carta stampata ci da già per vincenti, se ipoteticamente il Milan dovesse perdere e noi vincere lo scudetto è nostro! Vi rendete conto? Avremmo vinto .. ma per scaramanzia, non pensiamoci, perchè sarà improbabile che il Milan non si impegni in questo finale di campionato, ci crede e fa bene, ma non dobbiamo mollare noi, mercoledì si incontrerà un’altra che lotta per non retrocedere, e non ci farà sconti. E’ obbligatorio mantenere la concentrazione e non pensare che sia “fatta”.

I nostri uomini sono tutti in forma, Borriello ha recuperato il gol e vuole continuare, i difensori sono all’altezza, vietato non solo sbagliare ma farsi prendere dal panico. A Conte non sembra vero, di essere arrivato in alta classifica, e comunque finisca sarà stata una grande impresa. Non penso che i giocatori deluderanno un allenatore che ha creduto in loro fino alla fine. E ci crede veramente Antonio Conte nei suoi ragazzi, li ha spronati ad andare avanti nei momenti peggiori, ci ha lavorato ed eccoli qua, un team vincente, a parte Pirlo Buffon e Del Piero, non ci sono Top Player.

Ma di questo avremo tempo di parlarne dopo, godiamoci questo scampolo di vittoria e di speranza e incrociamo le dita che mercoledì si ripeta l’impresa perchè la Juve c’è e i suoi tifosi anche.

Luna23

In vista del traguardo.


Ma il cielo è blu sopra le nuvole e non è poi cosi lontano,
dobbiamo arrampicarci e cescere, senza bisogno di nessuno.
Il cielo è blu sopra le nuvole (Pooh)

La mattinata è inziata sotto un cielo grigio carico di acqua, pioveva a dirotto qui a Torino (non troppo distante da Novara), e qualche pensiero è andato alla fatal Perugia, ma è stato un flash. Forse le fastidiose e premature discussioni lette nei giorni scorsi sulla terza stella e la fifa e la scaramanzia di alcuni cari amici miei che pronosticavano la prima sconfitta della Juventus in una di queste ultime partite, hanno adombrato un poco i miei pensieri, ma come detto è stato un attimo, poi la logica ha preso il sopravvento. A Novara speravo di trovare una squadra che si giocasse la partita e non una tipo-Lazio ultra difensivista o tipo-Cesena sull’orlo della retrocessione, andata in campo per un pari più simbolico che funzionale. E’ stato così per fortuna. Il Novara ha provato a giocarsi la partita senza barricate certa che un pari sarebbe servito a poco, e questo ci ha agevolato non poco il discorso, visto che contro certe squadre catenacciare abbiamo dei seri problemi. Se qualcuno si aspettava un calo di tensione dagli uomini di Conte beh questa è una speranza che credo di poter dire verrà molto disatessa anche in futuro, come lo è stata in questa partita. Gli uomini sono, oserei dire ferocemente concentrati sull’obbiettivo finale, non una sbavatura in campo da parte di nessuno. La partita è andata anzi oltre le piu’ rosee aspettative e ha consentito a Conte di togliere uomini chiave sotto diffida come Vidal e Marchisio e di far giocare Elia che così non potrà svincolarsi a costo zero come qualcuno ipotizzava. C’è veramente poco altro da aggiungere.

Buffon s’è sporcato un poco i guanti rispetto alle ultime partite ed è una notizia, i tre centrali difensivi puntuali e sicuri come sempre con Bonucci che davvero non sbaglia più un pallone e sembra il fratello forte di quello visto nel girone d’andata. Centrocampo perfetto con Pirlo a dirigere nemmeno troppo in affanno e Marchisio e Vidal in versione tritatutto, Vucinic solito sornione ma ispirato, autore di una doppietta e Borriello al suo secondo gol consecutivo (molto bello) che in realtà non mi è piaciuto troppo sul piano della prestazione, in quanto trovo che sia stato poco reattivo negli uno-due, tenendo sempre troppo la palla e scaricandola sempre dietro. Ma siamo davvero alle sottigliezze, e aggiungo che se Borriello gioca come oggi e mi fa un gol a partita, mi va benissimo in questa versione. Ora rimaniamo concentrati manca davvero poco, ci sono 9 punti in palio e noi ne abbiamo 3 più un bonus di vantaggio. Non è fatta perchè il Lecce verrà a Torino a cercar punti, anche uno solo visto che il Genoa arranca terribilmente. E’ una partita difficilissima anche se può non sembrarlo. Bisogna non staccare i piedi dai pedali sullo sprint finale proprio come ha detto il nostro mister. La squadra sembra ok e come detto molto determinata, dall’altra parte non mi pare di poter dire lo stesso.

Non ho visto Siena Milan che era in contemporanea con la nostra, ma ho visto che al 90mo erano ancora 1 a 2, e certo non saranno stati proprio tranquilli e nemmeno troppo riposati. Allegri poi dopo le notizie che vogliono Guardiola in orbita Milan sarà ancora più attapirato e sarei curioso di sapere cosa ne pensa Ibra di questa soluzione spagnola. E’ così triste l’allenatore del Milan che si attacca ad ogni sciocca questione. Ha fatto una polemica assurda che non teneva ne capo ne coda con Massimo Mauro a Sky, dice che il MIlan è stato attaccato dai media. Hai visto mai che il Milan non ha al minimo una televisione tutta sua! Hai visto mai che Cesari, Paparesta, Pistocchi, Sacchi, Galli, Ferri son tutti Juventini! Sto aspettando ancora i complimenti di questo signore alla Juve. Menomale che lui quando si è lamentato Conte ha detto che aveva un altro stile. Stile piagnone. Allegri diciamolo e’ simpatico come un gatto arruffato attaccato ai testicoli. Speriamo solo che arrivi il sole visto che è Maggio e questa pioggia mi ha stancato. D’altronde non ci son più le stagioni di una volta. Tutta colpa del gol di Muntari.

Alessandro Magno

Novara – Juventus 0-4 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8433837/

Cesena – Juventus 0-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8415963/

Il sogno che continua.

È un sogno che continua quello che sta vivendo la Juventus in questa stagione di riscatto. Anche a Cesena la musica è stata la stessa, tra i dettami tattici di mister Conte, precisi ed intelligenti, e lo spartito in campo, funzionato bene come da routine ormai se si vedono i numeri: 10 tiri a 3 di cui 7 in porta a 0, 15 corner a 3, 73% di possesso palla contro il 27%, 89% di passaggi riusciti a testimonianza della fluidità della manovra. Tuttavia, per esultare e dare libero sfogo alla propria felicità, la Juve ed i suoi tifosi (al seguito, in un “Manuzzi” quasi completamente gobbo e non) hanno dovuto attendere il 35esimo del secondo tempo, quando proprio l’uomo che non t’aspetti ma che in settimana aveva profetizzato il primo gol in maglia bianconera, Marco Borriello, sigla la rete che rimette sui binari giusti il treno verso il Paradiso. Sì, perché questa è: una rincorsa verso il Paradiso, verso qualcosa d’impossibile sino ad un anno fa di sport e oggi, improvvisamente, percorribile e vincibile. Una marcia trionfale, mai inceppatasi e cresciuta passo dopo passo grazie alla maturità di un gruppo subito entrato in sintonia. Incredibile il lavoro che sta operando mister Conte, lodevole la serietà dei ragazzi e lo spirito di gruppo che sta accompagnando quest’annata bianconera, quasi servisse quel tocco di fortuna ed imprevedibilità che va al di fuori del progetto di rifondazione, e che fa saltare tutti gli schemi, per poter tornare grandi. Sarebbe troppo riduttivo risolvere in Antonio Conte e nel suo carattere cupo, deciso, da trincea, questo senso d’imprevedibilità. Troppo grande la responsabilità di dire ed affermare con certezza che è servita una persona dalle idee chiare, dal carisma di ferro e dal polso fermo per poter mettere ordine nella palude societaria degli ultimi anni. Antonio Conte è una delle tante componenti accompagnate da fortuna e bravura che ci stanno facendo vivere questa meravigliosa annata calcistica. Elemento che emerge in campo, in ogni partita, è la mentalità con cui si scende sul terreno di gioco; mentalità In grado d’alleggerire i giocatori da pesanti pressioni esterne e che fa acquisire ad ognuno di loro la consapevolezza di essere importanti al fine del risultato. Il punto, infatti, sta soprattutto qui a pareri mio: nel modo in cui si è affrontata ogni singola partita della stagione. Faticosamente la Juve ha sistemato, ogni volta che è scesa in campo, qualcosa a livello tattico e si è evoluta molto lentamente quanto velocemente. Lentamente perché Conte ha inserito sempre con una certa riflessione, nell’undici titolare, giocatori rivelatisi poi importanti o decisivi come Estigarribia, Caceres, Quagliarella, Giaccherini, Borriello. Così come è stata lenta la metamorfosi del cambio di modulo da quel 4-2-4 tanto discusso sui forums bianconeri in estate, al 4-3-3 vincente di stagione, al 3-5-2 vera e propria invenzione del mister contro squadre già ben strutturate, con una difesa a tre come Napoli, Udinese, Roma all’occorrenza o contro centrocampi attaccabili lateralmente come quelli di Milan e Inter. Una squadra, questa, che la propria maturità l’ha mostrata proprio col saper alternare, indistintamente dall’avversario, entrambi i moduli inventati, studiati ed applicati prima in allenamento e poi in campo. Quasi si possa parlare proprio di due frecce in più nel grande arco di cui Conte si è munito per portarci al posto che ci compete. Quando, invece, dico velocemente, mi riferisco al fatto che l’abitudine al sacrificio ma alla soddisfazione finale ricorrente in questa squadra ha fatto sì che arrivassimo, a questo punto ormai finale della stagione, da imbattuti e da assoluti protagonisti. Il campionato sta scivolando così velocemente che tutte le partite della Juve, giocate ognuna con altissima intensità, ritmo, pressione e attenzione, è catalogabile in un unico archivio. Nessuna di esse è stata tanto diversa dall’altra se non, come è giusto che sia, nelle statistiche numeriche finali. Tornando alla partita, quello di Borriello è stato un gol che, oltre ad aver sbrogliato una situazione ingarbugliata, fastidiosa e ricapitataci per l’ennesima volta in stagione contro una “piccola”,  probabilmente vale il riscatto(preannunciato dal mister nelle interviste post-partita) viste le passate esperienze, sempre molto prolifiche, e le caratteristiche da ariete vero molto utile in situazioni come queste. Tenendo conto della forma non ottimale che ha accompagnato Borriello in questa stagione a causa delle panchine alla Roma, del trasferimento alla Juve e, quindi, della discontinuità con cui è sceso in campo, il vero bomber, alla Juve, non si è ancora visto e, non assaporarlo, sarebbe un grande rimpianto. In ogni caso, inutile ribadire che il destino è nelle nostre mani. Parole retoriche che non danno l’importanza della posta in palio(nonostante ogni singolo tifoso juventino lo sappia comunque a prescindere). Il Milan ha perso 7 punti nelle ultime 7 gare, ne ha raccolti solo 14 ed ha realizzato 9 gol a fronte dei 5 subiti. Il ruolino di marcia della Juve, invece, ha visto una crescita in classifica e in fatto di numeri strabiliante, a partire dal pokerissimo di Firenze. 7 vittorie consecutive con 19 gol fatti, 1 solo subito e 19 punti conquistati. E soprattutto primi in classifica da imbattuti. Ma non è ancora il momento di tirare le somme o lasciarci andare a complimenti che, volente o nolente, a fine stagione arriveranno per tutti. È un sogno ch continua.

eldavidinho

Le cavolate, l’intuito, la fortuna di Conte… e le combinazioni

Juventus-Roma è stata tanta roba, una Juventus così grande e così bella ci ha fatto dimenticare per qualche giorno che il calcio perfetto non esiste. I demeriti della Roma in quella partita sono passati colpevolmente sotto banco. A Cesena senza dirlo troppo forte, siamo andati con la consapevolezza che i tre punti non potevano mancare, e invece a momenti mancano davvero. Già la sera prima, per chi come me ha assistito a Barcellona-Chelsea, si era visto bene come una squadra che sempre si difende, contro un altra che sempre attacca a testa bassa, può pure vincere (o non perdere). A Cesena è andata una piccola replica di quella partita con noi monotematici e loro a fare muro e a momenti, come detto, riescono a non perdere.

La formazione di Conte mi è sembrata Ok, devo dire che pure io avrei dato una nuova opportunità a Matri dall’inizio, i cambi invece li avrei fatti prima. Quello di Del Piero a mio modo di vedere è arrivato in colpevole ritardo, ma di Del Piero parliamo dopo. La cosa che mi è piaciuta meno di Conte e che considero una cavolata, è stata quella di far tirare il rigore a Pirlo. Andrea per chi ha memoria storica e Conte dovrebbe averla visto che di lavoro fa il Mister, ha sbagliato diversi rigori in vita sua. Ricordo benissimo ad esempio che nel Milan di Ancelotti dopo averne sbagliata una serie (mi pare di 3) fu declassato a vice rigorista in favore di Kakà. Ora in squadra c’è un giocatore che dagli undici metri sembra decisamente più freddo, che è Vidal, e mi pare di poter dire che era anche la prima scelta di Conte, visto che all’andata contro il Cesena lo tirò proprio lui. Non mi spiego il perché di questo cambio, forse per premiare Pirlo, che di questi premi io non credo ne abbia bisogno, oltretutto dopo che proprio domenica ne ha già sbagliato uno (poi ribadito in porta). Fortunatamente non è stato un errore decisivo, ma rischiava di esserlo e non ce lo possiamo permettere.

L’intuito di Conte invece è stato quello di mandare in campo Borriello e di insisterci anche altre volte. Non me ne voglia Marco ma io sono uno di quelli che non lo gradiva. Ritengo sia un buon attaccante di medio-livello, buono per squadre da Euorpa League in giù. Non credevo e non credo che il suo arrivo aggiungesse molto al nostro attacco. Tuttavia sono stato sempre contrario alla sua contestazione e ai fischi rivolti verso di lui. L’ho difeso quando si è insinuato che avesse rifiutato la Juve. Sono e sempre sarò per il campo, e se uno in campo gioca e fa bene lo applaudo. Oggi applaudo Marco perché se lo merita, si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto e non ha sprecato. Carpe diem, bravo Marco, spero che questo gol sia per te quello che spero sia stato Martedì per Torres, l’inizio di una nuova storia. Professionalmente te lo meriti assolutamante e l’abbraccio del gruppo al tuo gol fa capire che bel gruppo siete e come tu ti ci sia inserito dentro alla grande. Ho visto chiaramente Matri esultare, che in realtà dovreste esser rivali. Questo vuol dire tante cose.

E veniamo alla fortuna e alla combinazioni. Certo la fortuna arride agli audaci e non si può dire che Conte non lo sia. Audace perché cambia più volte la formazione in campo togliendo i due esterni e passando dal 3-5-2 al 4-3-3 e forse per la prima volta in questo campionato e in vita sua al 3-4-3 perché alla fine sono in campo sia Giaccherini che fa l’esterno, che Vucinic, Borriello e Del Piero. Fortunato lo è perché se vinci partite come queste e segna un giocatore che hai fatto entrare sei indubbiamente un uomo fortunato. Se poi ci si mettono anche le combinazioni allora la fortuna davvero ti è amica. Forse è un segno del destino? Perché è una pura combinazione che entra Del Piero e la partita trova nuova verve. E’ una pura combinazione che dopo pochi minuti Del Piero su punizione quasi fa gol e Antonioli si deve superare per respingere una palla velenosissima. E’ una pura combinazione che proprio Del Piero sul prosieguo dell’azione mette sulla testa di Vucinic la palla che il montenegrino appoggerà a Borriello e finirà in rete. Ma vedi le combinazioni a volte! … Dite che non lo è? E già lo dico anche io.

Ultima considerazione la voglio fare per Allegri che oltre a stufare un po’ tutti con questo gol di Muntari mi sa che non è nemmeno tanto bravo in matematica. Si sa che i calciatori e gli allenatori non è che siano stati delle cime sui banchi di scuola. Allora, ammesso che lo avessero convalidato sto benedetto gol, il Milan oggi avrebbe 2 punti in più e noi 1 in meno, visto che siamo 3 punti avanti allora diciamo che in questo momento saremmo a pari punti, senza tenere conto ovviamente di tutti i rigori che han avuto loro regalati. Ora ammesso e non concesso che loro facevano sto benedetto gol e noi facevamo quello di Matri (almeno contiamo quello convalidato no), gli scontri diretti sarebbero: andata 2-0 per noi, ritorno 1-2 per loro. A pari punti a casa mia, per causa degli scontri diretti, saremmo sempre noi primi e loro secondi. Sempre ammesso che sto gol di Muntari per qualche ragione che mi sfugge non valga 4 punti. A beh a quel punto allora cambia tutto.

Alessandro Magno

Cesena-Juventus 2012 Brividi inutili

Come si pensava per il Cesena è stata la partita, da ultima in classifica e si è buttata ..  con lei abbiamo faticato.  Non abbiamo asfaltato il Cesena ma lo abbiamo battuto con un gol a sorpresa di Borriello (finalmente) che ha tirato ed è entrata dentro! Miracolo ..il resto bravi i difensori.

A riguardo dell’attacco, come detto prima hanno fatto fatica già dall’inizio del match, Pirlo ha sbagliato un rigore e questo è il secondo. Sappiamo che non è la sua specialità, per quale motivo non l’ha fatto Vidal? Per esempio? O Matri? Se Pirlo segnava, l’andamento della partita poteva essere diverso, abbiamo sfiorato un pareggio che avrebbe consentito al Milan di raggiungerci. Il primo tempo la Juventus ha pasticciato molto, sarà stato il rigore fallito, anche Pirlo non era così lucido e ha sbagliato diverse azioni. Purtroppo Matri non riesce a vedere la luce da alcune partite a questa parte e forse andava sostituito prima.

Ritengo che l’ingresso del Capitano abbia messo ordine nel  secondo tempo decisamente migliore del precedente, con iniziative ragionate e tempestive ma comunque sempre intercettate, Conte stava aspettando che il Cesena crollasse, il ritmo imposto è stato fitto e nonostante la grinta della Juve e del suo gioco, l’avversario ha sempre anticipato ogni mossa.Tutto diventava difficile ed era un continuo “dai che ti ridai” ma sto pallone mai dentro, ma poi un’illuminazione:  Conte ha un’ottima idea, quella di effettuare i cambi, inizialmente Giaccherini, e successivamente Del Piero e Borriello. Escono Caceres, De Ceglie e Matri, ma siamo al  74mo, e il tempo si sta esaurendo. Con Del Piero in campo le cose cambiano, una sua iniziativa consentirà il tanto sospirato gol di Borriello, che farà esplodere tutti i tifosi al Manuzzi e noi a casa.

Poco dopo apprendiamo che il Milan con Boateng segnerà contro il Genoa, il distacco a 5 punti da lei durerà poco, accontentiamoci di mantenere i 3 punti di vantaggio e guardiamo allo scudetto.

Questa volta, mi sento di dover “bacchettare” il nostro allenatore, che ha corso una serie di rischi inutili: Pirlo non deve tirare i rigori, non va .. e poi il Del Piero dell’ultimo minuto può non servire a niente, un po’ di fortuna ci ha fatto solo bene, per’altro  pareggia la sfortuna degli anni precedenti, ma non possiamo affidarci a solo a questo, se fosse stato  inserito con anticipo, si avrebbe avuto più chance per mettere in cassaforte il risultato. Le giornate sono 4 e ci aspetta ancora la coda della classifica la cui presenza si farà sentire.

Ora spero l’abbia imparata che con le “piccine non si scherza”

Luna23

Borriello e dintorni ..

Domenica scorsa sebbene intenta con il fiato sospeso a scongiurare  il pareggio con il Lecce, non mi è sfuggito lo striscione contro il neo arrivato Marco Borriello. La frase era molto chiara:BORRIELLO: MERCENARIO SENZA ONORE E DIGNITA’. Lui medesimo, la stampa e i nostri dirigenti, Antonio Conte compreso, hanno cercato di minimizzare la cosa, spiegando ai tifosi la solita storia, che la causa del mancato arrivo in precedenza di Borriello non è dovuta ad un atto di volontà bensì ad una mancanza di condizioni. Come ha detto Conte “non c’erano i soldi”.
Chiaro che i tifosi non siano del tutto convinti idem per me se devo dire, mi rendo conto però che i calciatori non sono tutti uguali, ci sono quelli “di maglia” fedeli ai colori:  insieme “finchè morte non ci separi”   quelli opportunisti cioè: dove vado, vado, basta giocare e guadagnare e gli opportunisti per forza: mi piacerebbe una certa squadra ma non c’è posto e prendo cosa mi danno, di cui penso siano la maggior parte, d’altronde una squadra per essere efficiente può tenerne un certo numero e l’avanzo con quello che costa non è previsto e non ci si può giocare la propria carriera per una questione di principio, sarebbe assurdo.
Entrando nella figura di Borriello, penso che rientri nella seconda categoria, in effetti ora che siamo primi ecco che la maglia della Juventus diventa improvvisamente interessante, ma come lui ce ne sono tanti, il primo fra tutti è Ibrahimovic che della maglia proprio se ne infischia, e non solo, se ne vanta, dicendo che “è facile essere campioni in una sola squadra” (ogni riferimento è puramente casuale) mentre lui è campione assoluto visto come disinvoltamente si sia cambiato la “canottiera”. In più il sig. Borriello è sempre stato attento alla sua immagine, accompagnandosi a signorine più o meno famose, molto diverso da colleghi forse più importanti di lui, che puntano sulla concretezza e affidabilità di signore per niente famose ma molto solide da garantire serenità alla carriera.
Tutto sommato, una squadra di calcio famosa e blasonata come la Juventus, è formata anche da questi personaggi, perchè servono anche loro, ma comprendo il disappunto della tifoseria che sappiamo è sempre l’anello debole di questa catena, e non ritengo così terribile il fatto che si sia espressa.
Sicuramente il sig. Borriello cercherà di lavorare bene e (speriamo) onorare la maglia, Antonio Conte è la persona giusta per istruirlo e spiegargli cosa vuol dire essere far parte della Juventus, chissà che non ci stupisca.

Luna23

Il colosso d’argilla

E siamo arrivati a Natale e in men che meno il  2012, mentre tutta la Juventus si sta trastullando in quel di Dubai, tra riposo e partite dimostrative, ecco la novità: è arrivato Borriello. Una notizia che ha ammutolito tutto quel popolo Juventino profondamente attaccato alla tradizione che ha formato una Juve di uomini inquadrati in una certa maniera, quella dell’avvocato per intenderci, se un Borriello qualsiasi rifiutava la Juve ai tempi d’oro, col cavolo che cambiava idea, nemmeno in ginocchio il sig. Borriello vedeva la Juve se non in televisione. In realtà è capitato solo una volta che qualcuno sia  tornato a “Canossa”, dopo la sventurata avventura interista, Marcello Lippi rientrò con le orecchie basse verso casa ma ne valse la pena, perché lui è un grande e come tutti i grandi possono essere vittime di incidenti di percorso, ma ora è cambiato tutto. Ormai siamo diventati “sportivi” anche noi e dal dopo B  ne abbiamo viste di tutti i colori, oggi in Juve, si entra, si esce, la si rifiuta e la si riprende  tutto secondo il proprio comodo, meno per Luciano Moggi, ma questa è un’altra storia. Comunque, siamo al primo posto condiviso con il Milan ed è una buona “ripartenza” all’inizio di questo anno 2012,  soffermiamoci  però su come potrebbe andare  la seconda parte di questo campionato: Antonio Conte non crede ai suoi occhi guardando la classifica di serie A di essere ancora lì, sapendo di avere una squadra costituita da giocatori buoni ma nella media. A parte Alessandro Del Piero che sta facendo la seta in panchina e un Claudio Marchisio straordinariamente ispirato, il resto è lì, diciamo bravi giocatori e niente più di questo, geni del pallone neanche uno, eppure il signore con gli occhi azzurri è riuscito sa solo lui come, a farla funzionare, i risultati parlano chiaro e chi è primo anche a pari merito con altri ha sempre ragione. Però servirebbe correre ai ripari, perché la “barca” ha accusato le prime falle all’approssimarsi delle sospirate vacanze le abbiamo percepite. Il centro campo della Juventus è stato il reparto vincente, molto ben articolato ha offerto un sostegno alla difesa significativo, una difesa che ha presentato uomini non sempre all’altezza e che avrebbe necessità di un rinforzo per affrontare la seconda metà del campionato. Altra nota dolente è che l’attacco spesso si perde in fase realizzativa, Conte dispone di un buon parco “attaccanti” e può addirittura scegliere: ma uno sta in panchina o gioca tre minuti, uno deve ritrovare la fiducia, l’altro è in crisi e l’altro ancora prova e riprova ma niente, alla fine tutto grava su “sto’ povero” centro campo che fa di tutto, crea, segna e difende. Ma non possiamo andare avanti così a lungo, servono rinforzi, se vogliamo veramente vincere o comunque arrivare in zona Champions, obiettivo attualmente raggiungibile. Nonostante i risultati e l’immagine di una squadra solida la cui apparenza è armonia e affetto, protetta da un grande Papà fiero dei suoi figli, che difende uno ad uno, anche quando sbagliano, una vera famiglia che litiga solo a porte chiuse, lontano da occhi e orecchie indiscrete. Eppure la Juventus di oggi mi ricorda un Golem, un gigante di argilla, una figura della mitologia ebraica, in procinto di sgretolarsi da un momento all’altro, ma forte e ubbidiente che quando necessario sostiene il suo padrone dai nemici, ma l’argilla se piove si scioglie. Non basta la motivazione, non basta il carisma, la fascinazione, la devozione per chi sta dando tanto alla sua creatura, perché l’energia umana ha un limite. Come mai siamo primi? Penso Conte se lo stia chiedendo almeno quanto me,  che si tratti di fortuna, per le concomitanti disgrazie dei nostri avversari o se effettivamente siamo più bravi, organizziamoci finchè questo momento duri il più a lungo possibile, scommettiamo che ci siamo già abituati ad essere al primo posto e umanamente cominciamo a crederci sul serio di poter vincere? E alla fine ..Arriva Borriello, sembrava mancasse proprio lui alla Juventus, vi confesso che auspicavo di meglio ma ormai siamo un diventati un carrozzone in cui c’è di tutto ..e stia anche lui, chissà che non combini qualcosa di buono, almeno per qualche mese. Ora manca un “rattoppo”in difesa, non oso fare previsioni e non le farò spero solo che arrivi qualcuno che ci regali un illusione che potrebbe divenire realtà.

Luna23

Borriello è arrivato

Borriello? Ormai è ufficiale, per chi era a favore o contro Marco adesso è un giocatore della Juventus. Formula, prestito con diritto di riscatto, a Giugno non sarà obbligatorio pagarlo anche se questa formula ufficialmente non esiste. Personalmente non mi è mai andato giù il suo rifiuto dell’anno scorso, snobbando la Juventus e preferendo la Roma perché giocava la Champions o chissà, perché voleva vincere lo scudetto. La Juventus non è mai una seconda scelta, queste decisioni possono permettersele campioni alla Benzema, alla Ozil che se dovendo scegliere attualmente tra Juventus e Real Madrid ovviamente si accasano nella capitale spagnola. Borriello da oggi è un giocatore della Juventus per i prossimi mesi fino a Giugno, per prima cosa chiedo a Marco tanti sacrifici, tanto attaccamento alla maglia, sudore e gol. Deve dimostrarci di valere quel peso che porterà sulle spalle. Quel rifiuto non è piaciuto a nessuno e per dimenticarlo ci vorrà un po’ di tempo, dipende tutto dal giocatore. Ai tifosi invece, che non aspettano altro che fischiarlo al suo ingresso in campo, dico che quest’anno come non mai non bisogna assolutamente andare contro la Juventus, bisogna remare sempre nella stessa direzione di Conte e della squadra con un sostegno continuo. Negli ultimi anni abbiamo fischiato alcuni giocatori che non dimostravano impegno, giusto così in fin dei conti, siamo noi a tifare e pagare il biglietto. Per Borriello aspettiamo a giudicare, vediamo come si comporta sul campo e se ci regala gol ed emozioni tanto meglio. Bisogna mettere da parte certi pregiudizi, non fasciamoci la testa prima di rompercela. Snobbare la squadra più titolata d’Italia non è permesso, non lo accettiamo, però quest’anno conta il campo e la voglia dei giocatori che fino ad ad oggi hanno dimostrato tanto. Dobbiamo sostenerli sempre, comunque e ovunque. Dopo la pausa natalizia vogliamo rivedere la stessa voglia e corsa di prima, anche e soprattutto da parte dei nuovi arrivi, Borriello compreso.
Silvio Raponi

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