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Dario legge Calciopoli Farsa di una lunga estate (1)
Bisogna reagire e farlo subito.
Altra sconfitta, altra prestazione inadeguata. La Juve ha perso a Verona in malo modo, dopo esser passata in vantaggio. Non ingannino i due pali frutto di occasioni personali di Ronaldo e Douglas Costa come anche il gol di CR7 anche questo frutto di un azione personale. La Juve ha sofferto moltissimo e a 15 minuti dalla fine dopo esser stata raggiunta non è stata in grado di portare a casa neanche quel misero punticino. La Juve sta sciupando dei vantaggi importanti dovuti al calendario ma anche ai ripetuti pareggi dell’Inter nelle domeniche passate. Di questo potrebbe anche approfittarne la Lazio che si è portata anche essa a ridosso della Juve. Sono già 3 partite perse le nostre, con Lazio, Napoli e Verona e le ultime due anche in malo modo. La domanda inizia ad esser scontata: con quante sconfitte si porta a casa il campionato italiano? Io non credo più di 4 o 5 quindi i bonus iniziano ad esaurirsi. Fra l’altro le nostre inseguitrici han perso meno di noi e la cosa non è affatto confortante. Ma vincere questo campionato è davvero importante? Io credo lo sia dal momento che si può vincere. Sciuparlo sarebbe un grosso errore poi se non si vincesse a causa di qualcuno più bravo sarebbe un altro discorso, ma non mi pare ad oggi ci siano squadre più forti della Juve. Perdere per merito degli avversari è un conto, perdere per demeriti propri non è perdonabile. La Juventus sta avendo un cammino a ritroso. Per assurdo si giocava meglio nelle prime giornate. Poi sono arrivati i problemi. Prima il problema era il trequartista atipico e Bernardeschi. Poi il problema è diventato il tridente cosiddetto ”pesante”. Poi ancora il problema sarebbe Matuidi che non ha i piedi buoni. Oggi il problema è Higuain o forse Pjanic o entrambi. Ovviamente il problema più grande sarebbe Sarri che non ci sta capendo nulla. Ok può essere, d’altronde il suo ruolo impone questa responsabilità. La verità è che si va avanti di compromesso in compromesso. Il primo e forse la madre di tutti gli errori è stato quello di prender un mister di sistema che però ha accettato (come tutti i mister della Juve) di allenare ciò che gli passa la società. Questo probabilmente riusciva meglio ad Allegri più versatile e meno talebano nel suo modo di vedere il calcio. Forse per Sarri questo è un poco troppo fuori dai suoi schemi. Probabilmente non gli riesce di trovare il bandolo della matassa e infatti ha chiesto aiuto.
Ora va detto che io credo fermamente che la Juve debba proseguire la sua strada con questo mister per lo meno fino a Giugno. I cambi in corsa spesso sono peggiori dei mali che si vorrebbero curare. Inoltre la Juve ha due allenatori a libro paga e credo che Allegri non accetti di fare il traghettatore per un altro e sarebbe anche disonesto chiederglielo dopo averlo esonerato l’anno scorso con ancora un anno di contratto. Allenatori liberi non ce ne sono di grande livello a meno che qualcuno non pensi a Capello o Lippi che non allenano club da tempo e neanche è pensabile di lasciare la squadra a Martusciello. I fautori del uno pur che sia farebbero meglio a stare zitti che già di danni ne han fatti l’anno scorso, perchè pure l’anno scorso era uno al posto di Allegri pur che sia che peggio non si può fare e poi difatti i fatti sono altri. Si è in ballo e si balla fino alla fine. A Giugno si tireranno le somme e non credo sia importante il quanto e cosa si è vinto ma piuttosto la squadra come e se si sarà evoluta. Con un cambio di mister è chiaro non pretendere tutto e subito, nessuno lo poteva garantire nemmeno l’eventuale successore di Sarri lo potrà fare. Certo è onesto chiedere dei progressi. Per lo meno quelli si. Ad oggi la squadra è in piena involuzione. Si vince praticamente grazie alla straordinaria verve realizzativa di Ronaldo ma non c’è da salvare quasi null’altro. Forse l’unica altra cosa positiva è la grande stagione che sta facendo De Ligt dopo un inizio difficoltoso che però stride con tutte le reti che prendiamo. Ecco perchè davvero ora è il momento di tirare fuori il carattere e la grinta. In primis l’allenatore. Perchè se non è interessato lui alle vittorie e non è scontento delle sconfitte dubito che lo siano questi 20 milionari che indossano la nostra maglia per cui a fine partita l’importante è non essersi fatti male. Da qui a Juve Inter fra tre domenica, probabilmente si deciderà il campionato. Ora sono tutti sotto esame eccetto Ronaldo.
ricchiuti140
di Enzo Ricchiuti
Cosa non ha funzionato a Napoli?
Probabilmente che il Napoli s’è sistemato più corto e intenso di noi. Noi s’aveva un progetto tattico, linea di passaggio al centro tenendo gli esterni bassi per evitare gli esterni loro. Non è riuscito per una serie di motivi (anche agonistici), poi alla fine è stato inutile cambiare.
Se dovesse saltare Allegri : Capello, Lippi, Ancelotti, Spalletti , Mazzarri, Klopp (tutti attualmente liberi).
Capello. Fossi Capello non verrei mai alla Juve di adesso.
Sagan campione del mondo e la gara degli italiani?
Chi non ha il talento non se lo può dare.
La prima volta non si scorda mai.
Articolo di Silvio Mia
La partita di cui voglio parlare , non fu importante né per la vittoria di una Coppa, né per la vittoria di un campionato, ma è un incontro che mi è rimasto nel cuore per il semplice motivo che fu la prima volta che mi recai allo Stadio per assistere ad un incontro di calcio . La promessa di questa mia prima esperienza , venne fatta da mio zio, bianconero fino al midollo, la sera precedente la partita. Mio zio era nato nel 1920 e tifava Juve dal 1929 , quindi aveva visto tutti gli scudetti del quinquennio e quelli a cavallo degli anni cinquanta-sessanta che avevano avuto come protagonisti Giampiero Boniperti , John Charles e Omar Sivori. Questi tre giocatori , secondo il mio parere , possono sostenere il paragone con i tre attaccanti del Barcellona , Messi, Neymar e Suarez , tanto osannati in tutti i campi in cui giocano . Avevo dieci anni e mi ricordo una notte insonne nell’attesa che arrivasse la domenica ed il momento in cui ci saremmo avviati verso lo Stadio Comunale . Era il 5 novembre 1967 , in programma la settima partita del girone di andata.
La partita in questione era Juventus-Roma, una classica del campionato, così definita dal mitico giornalista Gianni Brera , in quanto si incontravano due squadre che avevano vinto lo scudetto almeno una volta. Arrivati allo Stadio , entrammo in Curva Maratona . Allora non esisteva il settore ospiti e la Curva non occupata dalla squadra di casa veniva destinata ai tifosi della squadra avversaria. A Torino la Curva della Juventus era la Filadelfia e la Maratona era quella occupata dai tifosi del Torino . Naturalmente nel settore riservato ai tifosi avversari ,entravano anche i tifosi della squadra di casa e probabilmente per un maggior senso di rispetto e di sportività , ognuno tifava per la propria squadra, senza che ciò comportasse pericoli per l’incolumità personale . Saliti i gradoni dello Stadio, ricordo il mio stupore nel vedere il campo di gioco e le gradinate gremite di gente. Quando lo speacker ,con voce gracchiante data la scarsa qualità dell’impianto, comunicò le formazioni delle squadre e della terna arbitrale dall’altoparlante installato sul tetto della tribuna, vidi dalla Curva opposta occupata dai sostenitori juventini, un grande sventolio di bandiere. Non esistevano né le sciarpe, né i cori cantati e quindi tutto era contenuto nell’entusiasmo , ma per me fu un’emozione che ancor oggi non ho dimenticato . Belli i contrasti cromatici delle due maglie, il bianconero juventino ed il giallorosso romanista , che sul terreno verde risaltavano illuminati dal pallido sole novembrino. La partita fra i campioni d’Italia della Juventus ed i giallorossi capitolini fu un monologo bianconero .
Le parate di quello che fu poi proclamato come migliore in campo, il portiere della Roma Ginulfi , impedirono alla Juventus una larga vittoria . Il bello di questa storia è che Ginulfi era il portiere di riserva della Roma , secondo di Pizzaballa relegato in panchina. La beffa si concretizzò alla mezz’ora della ripresa, quando un contropiede della Roma portò il suo regista Fabio Capello , futuro giocatore della Juventus, a battere Anzolin portiere juventino. Inutile il forcing finale dei padroni di casa , orchestrati dall’ottimo regista brasiliano Cinesinho , con il risultato che rimase immutato… Juventus-Roma 0 a 1. Quindi la Roma dell’istrionico allenatore Pugliese incamerò una vittoria inattesa a dispetto di ciò che si era visto sul terreno di gioco . Io che tutto mi aspettavo , tranne che una sconfitta, rimasi deluso ed arrabbiato per aver visto i miei beniamini perdere nella mia prima volta allo Stadio, ma la Juventus negli anni successivi ha saputo farsi perdonare…
Doppia coppia.
Articolo di Silvio Mia
ricchiuti67
Conte Capello Moggi.
Un equivoco. Capello non ha criticato Conte, ha semplicemente detto che lui si comportava diversamente. E’ come se mi chiedessero il colore dei capelli, io rispondessi (ancora) scuro e le bionde pensassero che ho dato loro delle mentecatte. Se Conte ha capito male è un problema della sua intelligenza. La sua risposta invece è diventata un problema in generale perché s’è prestata alle strumentalizzazioni. Moggi ha fatto bene a mediare intellettualmente. E’ un grande arbitro.
L’ esordio in Europa League.
Mi piace provare a vincere questo trofeo europeo, al di là del fatto di giocare la finale a Torino che di suo mi dice poco. Spero che piaccia come idea a tanti ma sono già disposto a prendere atto anche del turn over più spinto. Sono sicuro che anche con le nostre riserve si vada avanti, almeno nei primi turni.
Hai visto la polemica Ravezzani Chirico?
Si. Avermi fatto simpatizzare per Chirico è una cosa che difficilmente perdonerò a Youtube. Nel merito penso sia un dibattito di serie B fatto con una intelligenza da serie C per un pubblico di serie Z. Bisognava dire poche cose certe, cioé che i giornalisti li usano tutti allenatori compresi, che le formazioni date prima non servono più perchè la pretattica è roba sorpassata e tutti conoscono tutti, che il problema dei mezzi voti è un problema che riguarda i mezzi giocatori. Invece si butta tutto in vacca puntando al sentimentalismo. E questo vale sia per i facitori di opinione pubblica che per l’opinione pubblica. Sia per i protagonisti tranne Moggi e Capello, sia per i giornalisti che per i tifosi. Conte ha capito male, Ravezzani ci ha marciato male e sui social col Conte contro Capello ci si è sfogati peggio. Ho scritto che il calcio è come l’azienda delle zucchine. Ma è come il rock and roll. E’ come il rock spiegato da Zappa. Gente che non sa parlare per gente che non sa scrivere per gente che non sa leggere.
Conte, Capello, Giovinco e i quaquaraquà.
Articolo di Alessandro Magno
La prima cosa che ho da dirvi è questa: non leggete i giornali di oggi e se generalmente non lo fate, fate bene. Se anche evitate di guardare trasmissioni sportive tipo la Domenica Sportiva ancora meglio. Tutto quello che hanno detto ieri e oggi, è in buona parte falso o al più aggiustato a modo loro e volto a fare polemica.
Per dovere di cronaca diciamo due cose sulla partita. Si è affrontato il Chievo. Menomale, così è stata una pura formalità. Poche cose degne di nota. Una difesa un poco traballante senza i titolari Barzagli e Chiellini. Un Llorente non in giornata di grazia eppure decisivo nel momento di chiudere la partita. Un redivivo Marchisio. Un Pogba che si è scaldato mezz’ora salvo poi non entrare. In ultimo, un paio di rigori negati alla Juve, di cui il primo, un calcione da tergo a Llorente, abbastanza clamoroso. Giusto per ricordare che siamo ”ner sistema”.
E veniamo alle polemiche di cui detto prima. Come detto se leggete i giornali o avete visto la Domenica Sportiva avrete visto come hanno cercato di spacciare per verità il fatto che Conte avrebbe rinnegato gli scudetti vinti da Capello. La Gazzetta dello Sport addirittura ha rincarato adducento perfino che la società Juventus sia rimasta infastidita dal comportamento del mister. Addirittura sarebbe imbarazzata. Tutte minchiate. Conte ha ribadito un concetto molto chiaro a tutti gli Juventini dotati di buona memoria e cioè che la Juve di Capello, seppure fortissima, aveva un gioco per niente spettacolare. Quella squadra che pure avendo una rosa fra le migliori d’Europa è riuscita a vincere, si due scudetti dominando, ma a fare anche molto male in Coppa. Ricordo ancora oggi Liverpool Juventus 0-0 ( ero allo stadio) come la peggiore partita che abbia mai visto in vita mia. 90 minuti di assoluto niente, senza neppure mezzo tiro in porta, da una parte e dall’altra. Quella rosa che in diversi elementi vincerà pure la Coppa del Mondo con la nazionale. Conte ha solo ribadito a Capello di farsi un poco gli affari suoi visto che ultimamente non perde occasione per parlare della Juve.
E come dare torto a Conte? In un ambiente come quello, dove ti devi guardare sempre le spalle, possiamo escludere noi che Capello miri a tornare alla Juventus proprio ora che è di nuovo una squadra con la S maiuscola e dopo essere fuggito di notte, destinazione dorata Madrid, nel momento più basso della nostra storia? No direi che non possiamo escluderlo, la Russia è fredda e lontana. Soprattutto conosciamo Capello uno che in carriera ha fatto e detto tutto e il contrario di tutto. Mister vincente si ok . Vincentissimo. Ma non uomo di parola. Dio ce ne scampi e fa bene Conte a difendere il suo lavoro e il suo posto.
E veniamo alla questione Giovinco. Seba ieri a mio modo di vedere non ha giocato particolarmente male. Non ha brillato ma ieri a parte Marchisio mi pare non abbia brillato nessuno. Probabilmente senza il terzo gol la prova di Llorente sarebbe stata anche peggio di quella di Giovinco. Eppure i fischi sono venuti da quasi tutto lo stadio solo per lui. Ora io non comprendo questo atteggiamento. Non capisco come si possa avere tanto astio per un giocatore nostro in difficoltà. Astio che ho visto e letto anche nei giorni scorsi nei confrotni di Quagliarella. Giovinco a me non piace, non lo considero un giocatore da squadre di alta classifica ma piuttosto da Sampdoria, Fiorentina , Parma ecc…ecc….. Non sono mai stato un suo fans e ho criticato anche su queste pagine quando lo abbiamo riportato a casa. Chi mi legge sa che scrivevo di lui e di Vucinic come della ”strana coppia”. Tuttavia mai mi sognerei di fischiarlo in una partita che stiamo vincendo 3-1. E’ un comportamento osceno che ho già visto allo Juventus Stadium nei confronti di Krasic e di Motta. E’ odio preventivo. Non sono per niente d’accordo che il tifoso paga e ha diritto a fare ciò che vuole. Allo stadio si va per tifare e sostenere la squadra, se vuole fare ciò che vuole deve starsene a casa sua. Quello è il luogo adatto a fare ciò che vuole.
Vorrei evitare di scendere ad abbassarmi a livello di certi, ma alcune cose mi stanno proprio sullo stomaco e allora è bene dirle a costo di fare arrabbiare qualcuno. La difesa che ha fatto ad esempio Conte in sala stampa, nei confronti di Giovinco accusando i giornalisti di essere rei di avere ”amici ” fra i giocatori, andrebbe girata anche a parte della tifoseria. Perchè davvero mi chiedo come alcuni tipo ad esempio Bonucci, che fanno cazzate quasi ad ogni partita e alcune di queste ci sono costate l’eliminazione in Champions League, siano poi gli idoli della curva? Pepe un altro che non gioca da due anni a questa parte altro idolo, altro intoccabile. Perchè fa spogliatoio perchè è simpatico. Si ok ma giocare a calcio? Giovinco no…..Giovinco no …… Giovinco merda. Quagliarella un altro da prendere a calci in culo quanto prima.
E no, non sono d’accordo. non mi piace. Oggi difendo Giovinco e se fossi stato Tevez o Conte lo avrei abbracciato anche io. Non c’entra la persona, la stessa difesa che faccio oggi per lui l’avrei fatta per Peluso o Motta o Padoin o chi volete voi. Coerenza cacchio. Questa sconosciuta.
Dio salvi la Juventus dai quaquaraqua e da parecchi dei suoi tifosi. Lunga vita ad Antonio Conte.
Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it , Juvamania.it , ilbianconeronews.blogspot.it
Allenare con una pistola puntata alla schiena.
Cominciamo dalla fine . Mamma mia, menomale che si è vinto!
Qualcuno dirà che non c’è nulla di strano a sperare che la propria squadra vinca e che è normale essere contenti della vittoria contro la Fiorentina , ma io lo sono di più questa volta e per un motivo preciso. Intanto vi dico che ero allo stadio e ho visto un gran primo tempo dove però si è sprecato veramente troppo, che anche io come tutti temevo di prendere il gol appena avessimo avuto un calo di tensione, cosa che si è puntualmente avverata . Che anche io ho visto come la squadra poi si sia rimboccata le maniche e si sia andata a cercare un nuovo vantaggio meritatissimo. Infine come tutti ho temuto in una nuova beffa nel finale su mischia o ‘’gollonzo’’ che dir si voglia, cosa che fortunatamente non è accaduto. Ma veniamo al dunque, negli ultimi minuti della partita a una cosa pensavo costantemente : ‘’ speriamo che ‘sti viola di merd.non pareggiano se no povero Conte, al minimo gli rimprovereranno del perché non è entrato Del Piero’’.
Torniamo a due giorni prima.
Fortunatamente contro il Genoa si era appena giocato e cosi il tempo trascorso fra le due partite è stato breve, ma vi assicuro che è stato molto intenso. Ho passato due giorni a discutere con amici miei sul perché Del Piero avesse giocato solo sette minuti, sul fatto che Conte non capisce una mazza , sul fatto che molti giocatori non sono da Juve , sul perché non abbiamo preso Capello. Amici che volevano buttare l’abbonamento, che mi han ringraziato perché non siamo andati a vedere Juve –Genoa insieme e cose cosi……
Non una critica sul come mai la Juve avesse mollato in quei dieci minuti finali col Genoa ma una specie di attacco collettivo di panico del tifo, o comunque di quelli che conosco io. Altra cosa che mi da ampiamente fastidio è il fare per ognuno dei nostri giocatori il gioco dei figli e dei figliastri. Allora se mi piace krasic e non gioca tutti gli altri fan schifo oppure se non c’è Del Piero almeno una mezzoretta la partita non ne vale la pena di seguirla. Chiellini se sbaglia è scarso sempre pure quando salva un gol cosi per Storari ecc…ec…
La cosa spiacevole è che questo l’ho riscontrato anche allo stadio. La bomboniera che avevo lasciato a Juve – Bologna , in Juve -Fiorentina non era propriamente la stessa cosa. Non mi riferisco alla curva , encomiabile anche questa volta nello zittire il tifo viola , ma mi riferisco a tutto il resto dello stadio ( io ero in tribuna laterale est). Qui non si tratta di cantare delle canzoni che magari son un pò lunghe e coreografiche , che magari conoscono solo gli Ultras , qui si tratta del semplice partecipare a un ‘’chi non salta fiorentino è.. è…’’ , ragazzi se non facciamo nemmeno questo statevene a casa , non è che qualcuno è venuto allo stadio pensando di essere a teatro? Che poi gli stessi che non saltellano, la voce per insultare Bonucci o Chiellini preventivamente , magari per un controllo un poco sporco la trovano.
In campo vanno undici maglie bianconere che gioca tizio oppure caio dobbiamo incoraggiarli dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo lo stadio ‘’alla inglese’’ ma il tifo ‘’alla inglese’’ mi pare si stia ammosciando un poco. E poi soprattutto dove sta il motivo? Perché si è pareggiato troppo? E non è che si può pensare che Antonio Conte sia il Messia sceso dal cielo che prendeva la Juve e faceva una cavalcata trionfale dalla prima all’ultima giornata fino allo scudetto. Un poco più di stabilità emotiva a un po’ di tifosi non guasterebbe.
Capisco i diversi anni di sofferenza a cui non eravamo abituati, li ho vissuti anche io, ma il lavoro del tecnico fino ad ora mi pare abbastanza soddisfacente. Magari anche migliorabile perché no , ma sicuramente positivo. Se no sbaglio siamo gli unici a non avere perso, siamo primi e comunque sempre fra i primi, abbiamo quasi messo sotto tutte le squadre che hanno giocato contro di noi sul piano del gioco e del ritmo, abbiamo mostrato in alcuni frangenti un bel gioco che non si vedeva da tempo, fatto di fraseggi, di non buttare via la palla , di riconquista della medesima con un bel pressing a tutto campo.
Eccetto dieci minuti contro Genoa.
Non penso che se fossero arrivati Capello o Lippi in otto giornate avrebbero potuto fare tanto meglio, un paio di punti in più un paio in meno ma nulla più. Nessuna ha la bacchetta magica.
Questa Juve lo so anche io che non è fortissima e manca un poco di qualit,à ma se ci mettiamo anche noi a remare contro non la aiutiamo per niente e costringiamo il nostro tecnico ad allenare sempre sotto esame , sempre con una ‘’pistola’’ puntata alla schiena pronta a sparare al minimo passo falso. Già siamo sotto assedio da tutte le parti , dallo stadio ai processi per farsopoli, gli scudetti, gli arbitri ( in otto partite nemmeno un rigore ne un espulsione a favore), ci mettiamo anche noi a tenerli sotto assedio, ci facciamo solo del male.
Ora si va a Milano, non è ne la partita della vita ,ne quella che salva una stagione . Non me ne frega niente di queste cavolate. Questa è roba per ‘’loro’’ , per noi son solo tre punti e la soddisfazione di battere degli stron… se ci riusciamo. Poi i conti si fanno alla fine . Conte ha detto che il primo obbiettivo da raggiungere è tornare ad essere ‘’da Juve’’. …Diamogli una mano!
Alessandro Magno
Conte, finalmente ci siamo
Non nascondo di nutrire da sempre una sconfinata ammirazione per Antonio Conte, prima per l’uomo e il calciatore, poi anche per l’allenatore. Chi mi legge sa molto bene quanto ho ‘’spinto’’ perché si concretizzasse questa soluzione. Certo, anche a me non sarebbe dispiaciuto Lippi (il mio favorito) o Capello (che non mi piace esteticamente, ma è un vincente), ma bisogna pur farsene una ragione, e se non si può arrivare a questi due bisogna trovare quello che più di tutti a questi due somiglia. Conte è quest’uomo. È un tipo determinato proprio come quei due ed è uno a cui non piace perdere. E’ uno che somiglia a Lippi perché ha fatto la gavetta anche se è giovane, e somiglia a Capello perché è stato un grande calciatore. Conte è un combattente nato, uno con gli attributi. E’ uno che giocava in mezzo ed è proprio da li, dal centrocampo che passano tutti i palloni, le idee, il calcio e i calci. Chi lo ha allenato giura che era già un allenatore in campo. Conte mi piace perché a differenza di Ranieri non ama i piazzamenti; a differenza di Ferrara non è un uomo mite, è uno che se è necessario sbattere i pugni lo fa. Conte a differenza di Del Neri è abituato a certi palcoscenici, a certi tempi del calcio. Conte mi piace perché ha vinto tutto quello che c’era da vincere da calciatore, ma ancora si rode dentro per quelle finali che ha perso. Per quella traversa che a Manchester ancora vibra dopo il suo colpo di testa, per quei 5 cm più su o più giù che ti fanno sfiorare un trofeo. Come se non ne avesse vinti di altri. Andrea Agnelli ha dichiarato che i nuovi giocatori non hanno capito cosa è lo spirito Juve, mentre i vecchi non sono stati in grado di insegnarlo ai nuovi. Conte è lo spirito Juve chi meglio di lui può insegnarlo? Non ha bisogno di fare un corso per imparare cosa sia la Juve. Conte lo sa perché se la porta dentro, lo ha detto anche il Presidente del Siena: ’’Per Antonio la Juve non è una squadra da allenare, è la maglia che porta sotto la camicia’’. Bellissime parole che toccano il cuore ma ancora meglio sono le striminzite, quanto chiare, dichiarazioni fatte alla stampa da Conte medesimo: ‘’La mia Juve deve avere le palle, non voglio giocatori che escono dal campo con la maglia che non gronda sudore. Non amo chi non lavora duro in settimana e non amo chi dopo una partita sorride, anzi è una cosa che mi fa proprio incazzare, si gioca dando tutto per vincere alla fine ci sta pure di perdere se gli altri son più bravi ma basta una stretta di mano’’. Musica per le mie orecchie. Finalmente finisce e spero sia una volta e per sempre, l’epoca degli ‘’smile’’ gratuiti, dei sorrisi dopo le sconfitte, delle pacche sulle spalle con i nostri avversati, pure i più acerrimi. Una mania ‘stupida’ che ha contagiato la società pre Andrea Agnelli e che ha portato ai risultati attuali. Tanti sorrisi, zero titoli. Squadra che non suscita nessuna simpatia comunque, né ai tifosi né ai nostri avversari, al massimo fa pietà. Menomale che Conte c’è: da domani possiamo iniziare a pensare alla nuova stagione con fiducia e a dimenticare l’ennesima amarezza. Con Conte ce la faremo.
Alessandro Magno per Juvemania.it













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