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Una giustizia senza alcun senso.

di Alessandro Magno.

Faccio fatica a dover commentare le sentenze di secondo grado nel processo di appello ad Antonio Conte , Pepe, Bonucci e altri. Intanto incassiamo il nuovo proscioglimento dei due giocatori e incrociamo le dita sperando in un non rinnovato ricorso del procuratore Palazzi che ormai ci ha abituato a sorprenderci, ovviamente in negativo. Fra l’altro nei ricorsi spende i soldi pubblici mica i suoi e di conseguenza si crea pure del lavoro (a pensar male si fa peccato ma con questa crisi c’è da comprenderlo).

Tornando alla sentenza su Conte quello che lascia interdetti è il fatto che risulta confermata la condanna nonostante uno dei capi d’imputazione su cui era stata emessa quella di primo grado sia stata stralciata. Ovvero Conte aveva ottenuto 10 mesi di squalifica in base a due omesse denunce, quella di Albinoleffe-Siena e quella di Novara – Siena. Ora in appello almeno su quest’ultima partita Conte è stato assolto , tuttavia la condanna a 10 mesi è rimasta tale. Ora se la matematica non è un opinione, 2 meno 1 dovrebbe dare 1. Quindi Conte in appello avrebbe dovuto avere assolutamente uno sconto di pena; invece scopriamo che per la corte di Giustizia Federale 2 – 1 = 2. Difficile da credere ma tant’è. Ora al festival dell’assurdo dobbiamo per dovere di cronaca almeno aggiungere un paio di cavolate che abbiamo sentito o constatato in questo processo di appello. La prima è sulla credibilità del pentito Carobbio fatto a pezzi dall’avvocato di Conte Giulia Bongiorno. Da questa sentenza viene fuori che Carobbio o non è credibile su Novara – Siena, oppure quello che ha detto non è riscontrabile. In entrambi i casi Palazzi si dovrebbe vergognare di portare avanti un processo contro una persona con questi elementi ripeto non credibili o non riscontrabili. L’altra cavolata (e questa le batte tutti) è che alla domanda della Bongiorno per cui in relazione alla combine di Novara – Siena in cui Carobbio accusa Conte di aver annunciato l’accordo sul risultato della partita davanti a tutta la squadra, non viene appunto chiesta l’omessa denuncia per tutti i giocatori del Siena, il procuratore ha risposto che Conte era accertabile in quanto parlava mentre i giocatori potevano essersi alzati e usciti dalla stanza. Ora io non sono la Bongiorno però le ”cazzate” (scusate il francesismo) son ”cazzate” a tutti i livelli, e non c’è bisogno di esser avvocati o aver studiato giurisprudenza.
Le prime considerazioni che mi vengono in mente su queste… ”cose” sono le seguenti:

1 – Sfido qualsiasi giocatore ad alzarsi e ad uscire da una stanza durante una riunione tecnica, senza chiedere il permesso al proprio mister, e a maggior ragione, conoscendo Conte, sfido qualsiasi giocatore ad uscire senza permesso mentre Conte sta parlando. Se come è lecito pensare un giocatore per andare in bagno chiede il permesso di uscire, Carobbio in quel caso lo avrebbe visto e ricordato. O no?

2 – Amesso e non concesso che ci potesse esser un epidemia di dissenteria, Carobbio avrebbe potuto fare i nomi almeno di chi gli sedeva accanto o nemmeno quelli ricorda?

3 – Palazzi ha interrogato i giocatori del Siena su questa vicenda che hanno TUTTI smentito Carobbio. Ora se TUTTI hanno smentito Carobbio vuol dire che NESSUNO è USCITO e tutti erano li a sentire, quindi Palazzi non li ha deferiti perchè sapeva che non avevano sentito nulla e allora perchè Conte si? E allora perchè Palazzi dichiara che non liha deferiti in quanto potevano non sentire?

4 – Se come sostiene Palazzi tutti potevano uscire perchè allora ha deferito Alessio per questa vicenda? Anche lui poteva uscire mentre Conte parlava o no? O al bagno ci vanno solo i giocatori mentre i collaboratori del mister vanno al prato?

Questa è quanto su Novara – Siena e su Palazzi, la partita per cui Conte è stato assolto, ma ho voluto ricordare comunque queste vere e proprie nefandezze perchè di tali si tratta. Qui non è più la credibilità o meno di Carobbio, qui si tratta della credibilità di Palazzi che è veramente cosa sconcia. E anche quella di tutta la giustizia sportiva e della corte di giustizia federale che confermando la pena nonostante cada un capo d’imputazione e nonostante tali sciocchezze sentite dal procuratore federale dimostra quanto questa giustizia sportiva sia pilatesca.
Ci voglion far credere che Palazzi sbaglia; che Carobbio non è credibile o non ha riscontri; ma comunque Conte dieci mesi se li merita lo stesso.

Perchè non si sa, questo è.

Io son andato a vedere in questi giorni dove è nato Palazzi cosi per curiosità visto che di recente ho letto che il Colonello Auricchio (altro mostro di questa giustizia) è tifoso del Napoli, e ho scoperto che pure Palazzi è nato a Napoli. Vista la percentuale dei tifosi del Napoli nati a Napoli e visto come si sono comportati nella Supercoppa e di quanto ci odiano arrivando ad omettere qualsiasi ragione mi giunge più di qualche sospetto. Credo veramente che il Presidente Agnelli debba lavorare fortemente per destituire tutta questa gente che mi pare adoperi il proprio potere per fini personali.

”Voglio trovare un senso a tante cose…..
anche se tante cose un senso non ce l’ha …..ah” ( Vasco Rossi).

Alessandro Magno.

#iononcomproRepubblica

di eldavidinho

Siamo tutti in attesa che le sentenze del filone calcioscommesse di Cremona e Bari in cui abbiamo visto coinvolti(soprattutto) Conte, Bonucci, Pepe, Carobbio, Masiello dicano la parola fine, almeno per qualche giorno. Poi ci sarà l’appello. Come 6 anni fa, quasi impossibile godersi un po’ di calcio giocato senza dover rivolgere un occhio(o addirittura tutto lo sguardo) alla solita giustizia sportiva che ci affligge. I due grandi accusatori, come sappiamo, hanno patteggiato pene molto inferiori rispetto a quelle che avrebbero dovuto meritarsi grazie al “patto di collaborazione” concordato con Palazzi. Conte, Bonucci e Pepe, invece, proprio per aver rifiutato i patteggiamenti che l’inossidabile Palazzi ha cercato di trattare per 4 giorni ininterrottamente, sono andati a processo. Alla fine nessuno ha deciso di patteggiare, mettendo a serio rischio tutto l’impianto accusatorio che già la Disciplinare, con “la richiesta non congrua per i patteggiamenti”, aveva denunciato in sordina, costruito da Palazzi ed i suoi accusatori. Proprio la credibilità di uno dei pentiti, Masiello, ha vacillato non poco e tutti si aspettano delle assoluzioni piene per i casi di Bonucci e Pepe, il primo tirato in mezzo nonostante la Procura di Bari abbia rilasciato un certificato in cui si attesta che Bonucci non risulta essere indagato ma essere stato semplicemente sentito in qualità di testimone al penale a Bari e nonostante Carella e Giacobbe, due non-tesserati, ritenuti credibili da Palazzi, non nominino mai il difensore. Il secondo per una presunta telefonata che non si trova e che tutti dubitano ci sia mai stata tra lo stesso Pepe e Salvatore Masiello. Insomma, un quadro che tutto è tranne che chiaro. Per non parlare della posizione di Conte, l’unica seriamente “a rischio” per il solo fatto che, senza prove a discarico, Carobbio resta credibile nonostante le contraddizioni. Le sue dichiarazioni hanno valore probatorio, giuridicamente sono testimonianze attendibili anche se in ogni interrogatorio aggiunge o toglie un particolare. E non fa niente se le 24 testimonianze dei presenti del Siena a Novara Palazzi non le ammette alla Commissione perché irrilevanti, non sufficientemente articolate e, ufficialmente, perché “non stiamo indagando sui tesserati che hanno omesso e che non confermano. Per loro servirebbe un’ammissione altrimenti non sarebbero deferibili”. Vai a tradurre, adesso. Sulla telefonata Masiello-Pepe invece ha detto che: “La telefonata è comprovata, anche se non esiste materiale probatorio dalla procura ordinaria”. Ha continuato, in aula, dicendo che per quanto riguarda le dichiarazioni di Masiello: “esiste il progressivo arricchimento delle dichiarazioni.” Come possono essere “progressive di arricchimento“ le dichiarazioni di Masiello che dal 7 Febbraio al 10 Luglio 2012 cambia 4 versioni? In una delle sue requisitorie, in un passaggio però, dice che: “Non abbiamo il tempo di ascoltarvi“, lasciando intendere che è difficile uscire indenni da un processo che non ammette l’ammissione di testimoni o controinterrogatori, né prove a discolpa, niente controesami e niente testimoni, che ruota attorno al “valore probatorio a prova di contraddizioni o smentite” delle accuse, passando per l’inversione dell’onere della prova che non esiste fino ad arrivare all’immediata esecutività della sentenze. Ma non ci si pone il problema che è anche sbagliato tutelare gente come Carobbio e Masiello che rischia seriamente di avere pene più miti di tanti altri meno colpevoli o addirittura innocenti?
E tutto questo ha portato ai patteggiamenti di Siena, Faggiano, Larrondo e Carobbio con pene lievi e discutibili. Proprio Larrondo, accusato direttamente da Carobbio di aver preso parte ad un illecito, smentisce e se l’è cavata con 3 mesi e 20 giorni più 30 mila euro di ammenda. Stessa formula che Palazzi ha provato a far accettare a Bonucci ma con la differenza che gli hanno chiesto di firmare una dichiarazione auto-accusatoria affinchè non fosse il pm stesso ad ammettere l’errore(derubricazione da illecito ad omessa denuncia). Se per Larrondo si è addirittura derubrificato, Perchè, per Conte, è stato negato dalla Disciplinare il patteggiamento di 3 mesi?
E poi, ecco due situazioni simili: perchè il 19 gennaio, dai giudici di Cremona, Carobbio non parla mai di Conte e il 29 febbraio, da Palazzi, invece lo nomina e lo accusa? E perché dai pm, il pentito Masiello non ha mai tirato in ballo i due giocatori ma lo ha fatto da Palazzi cambiando molte versioni? È lecito pensare che i grandi accusatori facciano nomi e cambino le versioni in base a quelle di altri pentiti o a loro piacimento.
Un’ altra analogia menzionabile è quella che vide Buffon denunciare il sistema giuridico e giornalistico italiano, raggiunto il giorno dopo, con una tempistica perfetta, da un’inchiesta, con Conte che rifiuta di patteggiare e subisce il ritorno di Palazzi e della pena massima chiesta per lui. Se queste non sono vendette e sfreggi di ripicca poco ci manca.
Proprio poche ore dopo le dimissioni di Stellini e 2 giorni prima che la Disciplinare emettesse le sentenze, giornalisti e testate giornalistiche quali Paolo Aghemo, Repubblica, Sky e Corsport hanno diffuso la notizia che la Juve volesse scaricare il proprio mister togliendogli il supporto penale dei propri avvocati e che Conte avesse già pensato di sostituirli con l’avv.ssa Giulia Bongiorno. Smentita giunta prontamente dallo stesso avv. Chiappero intervistato a Sky e poi da una nota ufficiale divulgata dalla società, breve, secca e concisa. Nonostante ciò, CorSport e Repubblica, imperterrite, hanno continuato con le loro illazioni: Repubblica con un articolo sul web modificato più volte, il CorSport con una prima pagina dedicata quasi interamente alla Juve e alla presunta “bufera interna” e la Gazzetta col solito “vizio” d’anticipare le sentenze: l’impressione è che si sia arrivati ad un punto di non ritorno con tutta la stampa nostrana, completamente alla deriva e non più controllabile nonostante la Juve faccia tuttò ciò che è nelle sue possibilità. Alla fine pare che la Bongiorno integrerà il collegio difensivo di Conte e il mister sarà condannato dalla Disciplinare, in primo grado, 10 mesi a fronte dei 15 richiesti da Palazzi. Dopo Ferragosto spazio al procedimento d’appello, a settembre la possibilità per le difese di presentare un ulteriore, e ultimo, ricorso al Tnas, il Tribunale arbitrale per lo sport presso il Coni. Per Pepe e Bonucci invece di parla di un’assoluzione piena che domani scopriremo. Se così fosse, ci sarebbe da chiedersi: assolto Bonucci da illecito e no Conte da omessa denuncia? Pasticcio di Palazzi che bocciato in toto dalla Disciplinare, sia su patteggiamenti proposti(per tutti), sia su credibilità dei suoi pentiti, dovrebbe dimettersi, in un paese normale.
Profilo Twitter: eldavidinho94

E se ce ne andassimo sul serio?

di Luna23

Alla luce dei nuovi fatti emersi tra tristi accadimenti e provvidementi, mi ritorna in mente un pensiero che già abbiamo discusso durante tutto il campionato precedente: “e se ce ne andassimo?” Tutto subito, non condividevo, pareva una fuga, un non voler affrontare la realtà, un ammissione di debolezza dovuta alla paura di non tornare vincenti, alla fine non è stato così, lo ha detto il campionato, vinto allo spasimo dei dispetti e degli attacchi nemici. Pensavamo fosse finita, respiravamo aria di libertà, sembrava si potesse tracciare una riga e dire basta così ..e invece no.

Ecco saltare fuori un signore, chiamato Carrobbio, il quale, accusa il nostro allenatore Antonio Conte, di essere al corrente di una combine riferita ad una partita dell’allora squadra allenata, il Siena, che non avrebbe cambiato le sorti di quel campionato, ma quelle economiche della società sì. Ecco ..che l’espediente viene creato, perfetto, i nostri nemici, (sono talmente tanti da non riuscire ad identificarne uno in particolare) si buttano a pesce su questa faccenda, con la complicità della stampa e salta fuori il caso che inchioderebbe Conte di essere coinvolto nel calcio scommesse.

Non gli è sembrato vero al sig. Palazzi di avere nuovamente la Juve nel mirino, cercando di colpirla in ciò che l’aveva riportata alla vittoria senza ombra di dubbio, sul campo. Da quel momento ad ora, sono state dette, ridette, contraddette (perdonate il gioco di parole ma è voluto) 1000 versioni nessuna verosimile. L’ultima riguardo a Conte, sarebbe che “sì, lui aveva “sentito dire” ma chi ha beneficiato del denaro di quella operazione è innocente” qualche avvocato di buona volontà mi spieghi questa interpretazione perchè non l’ho capita. E poi questa volta senza polemica, che tipo di strategia debole hanno deciso gli avvocati della Juve, proporre il patteggiamento? E perchè se l’imputato si ritiene innocente? Un pasticcio tale ragazzi, che il sistema giudiziario si è fatto una grassa risata alle nostre spalle e sta partorendo le sentenze che più soddisferanno i nostri ormai “cari” nemici.

Quanto rimpiango l’avvocato Grande Stevens, ma quella è un’altra storia ..

Detto questo, qualcuno dirà che, comunque, Conte allenerà la Juve lo stesso, Anche se non presente in campo durante la partita, sarà tra il pubblico in modo tale da poter aiutare i suoi lo stesso, d’accordo, scusate però lasciatemelo dire che tristezza.

Dopo questa premessa e per il futuro prossimo, sarebbe giusta una domanda “Che ci facciamo qui?” E .. se ce ne andassimo sul serio? Temo, che questo campionato e il suo sistema politico non sia degno di noi, troppe preferenze ed eccessivi clientelismi, pare che, la Juventus sia diventata la squadra costretta a pagare le sporcherie degli altri. Mi spiego, il Siena ha fatto una schifezza: paga la Juve, l’ha fatta il Milan, l’Inter ecc. ecc. paga la Juve.  Non so cosa ci guadagniamo a permetterlo, credo nulla, ma sarebbe giunto il momento di dire Basta! e scoperchiare i pentoloni degli altri. Ma questo non accade, il presidente Agnelli ha detto tutto quello che pensava, senza risparmiarsi in nulla ma accettando la situazione. E’ sicuramente il volere del consiglio di amministrazione che però lascia scontenta l’opinione pubblica, anche questa volta i tifosi vengono colpiti, e l’odio serpeggia.

Ma cosa avremmo fatto al sig. Palazzi per odiarci così tanto, sarà interista? Si è trovato male a Torino? Che qualcuno me lo spieghi, perchè davvero siamo senza parole e il mio preciso appello è sempre nei cofronti della presidenza a cui chiedo se davvero valga la pena restare, per continuare a vivere questo olocausto calcistico senza fine. E dopo che cosa accadrà, quali escamotage salteranno fuori per fermarci? Ovvio che, almeno per l’apparenza, le indagini hanno coinvolto altrettanti tesserati, i quali più colpiti guarda un po’ sono quelli della Juve. Non abbiamo più bisogno di prove per capire che il complotto esiste e perdura, se non si trova una soluzione risolutiva, non ci resta che fare le valige.

Luna23

 

Ora però guerra

di Alessandro Magno

Non bisogna essere degli esperti in materie giudiziarie per capire che l’attacco alla Juve, attraverso la vicenda Conte – calcio scommesse, è pretestuoso. Lo hanno capito anche molti non juventini che per la prima volta, hanno difeso la Juventus su giornali e siti: Xavier Jacobelli, Michele Criscitiello, Enrico Mentana ad esempio. C’è una macchina giudiziaria che va a due velocità, una per la Juventus e una per il resto. Di tutto il filone calcio scommesse e di tutti gli indagati non  interessa niente, colpire la Juve e gli juventini pare l’unica cosa che conta. Si patteggia per tutti eccetto che per i tesserati della Juve. Non si spiega altrimenti la mano cosi esageratamente pesante, solo e soltanto contro il mister Antonio Conte, Pepe e Bonucci. Conte che ricordiamo, al massimo è colpevole di un omessa denuncia e non di frode sportiva, né tantomeno di aver combinato qualche partita o intascato soldi indebitamente. Non starò qui a parlarvi di diritto né tanto meno di giustizia perché non è il mio campo, altri più bravi di me lo hanno fatto in questa sede e anche in altri siti. Certo che 24 mesi dati a Carobbio (in due trance) reo di aver combinato di tutto e di più, dall’aver intascato soldi, all’aver avuto rapporti con personaggi della malavita, dall’aver combinato lui si partite in prima persona, contro i 15 chiesti a Conte per un omessa denuncia, fanno capire che c’è più di qualche cosa che non quadra. La differenza poi fra la richiesta nel patteggiamento accettata da Palazzi e respinta dalla corte federale di 3 mesi più un ammenda, e i 15 mesi chiesti ora, non trovano davvero né capo e né coda in nessun ordinamento.

Anche nella giustizia ordinaria se un imputato patteggia ha diritto allo sconto di un terzo della pena. Ora se la matematica non è un opinione 3 terzi di 3 mesi con lo sconto di un terzo, fanno 4 mesi e mezzo; viceversa un terzo di sconto sui 15 mesi chiesti ora, avrebbe dovuto far si che Palazzi chiedesse in sede di patteggiamento 10 mesi invece dei 3. C’è un evidente discrepanza in questo e non c’è bisogno di aver studiato legge per capirlo. Cosi come c’è un evidente discrepanza fra il fatto che a Conte vengano contestate due omesse denuncie e conteggiate come due pene mentre ad altri viene contestato un singolo reato cioè quello di frode sportiva. Voglio dire che se ogni singola partita truccata venisse conteggiata come una frode sportiva, quanti anni dovrebbero dare a Masiello e Carobbio? Minimo 30. Per non parlare della follia allo stato puro per Pepe (un anno per omessa denuncia) e Bonucci (addirittura 3 anni e mezzo) che hanno tutti e due nei rispettivi casi la richiesta di pena più dura. Più dura persino degli organizzatori di quelle combine che ora fanno i pentiti a buon mercato. Questa non è giustizia questa è mafia. Ora tutto questo e assai evidente, finalmente se ne è accorto pure il Presidente Andrea Agnelli che ha usato parole molto dure nei confronti della Figc che ha accusato il colpo. Ha sbagliato la Juventus in passato a mantenere un basso profilo e a cercare di avere un rapporto accondiscendente o al minimo collaborativo con la Figc, come ha ricordato lo stesso Presidente nel comunicato del giorno 2 agosto. Tutto questo non è servito a nulla e qualcuno come me, scusate, lo aveva detto prima. Non si può patteggiare la propria pelle con i propri carnefici. Nessuno lo farebbe mai. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: attirati in una trappola. Ora il comunicato di Andrea Agnelli è stato molto pesante e ha sortito l’effetto voluto. In Federazione hanno incassato malamente e risposto con un altro comunicato che altresì dimostra ancora una volta la loro arroganza. Vogliono fare come credono e non vogliono neppure essere criticati per questo. Ancora una volta noi si dovrebbe accettare quella famosa disparità di giudizio, che già abbiamo subito in passato, a testa china.

No ora basta, la misura è colma. Ora è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti. Non aria fritta o scritte al posto delle stelle, non provocazioni sterili che di fatto non hanno adirato nessuno anzi hanno riscosso pure consensi. Ora è arrivato il momento veramente di combattere in tutte le sedi e agire. Arrivare fino in fondo. Bisogna fare in modo che Palazzi e la corte disciplinare della Figc e magari la Figc tutta, vengano destituiti una volta per sempre a causa del modo arbitrario e parziale con il quale  amministrano la giustizia sportiva. Ora è arrivato il momento di scelte drastiche e magari eclatanti. C’è chi incoraggia la squadra a lasciare il campionato italiano e a iscriversi a un campionato straniero oppure a giocare solo amichevoli di lusso come gli Harlem Globetrotters del basket, oppure ancora, chi non vorrebbe dare più i giocatori alla nazionale. Io non so quale sia la strada percorribile ma so che così non si può più andare avanti.  Il popolo juventino è pronto a scendere in battaglia, compatto, abbracciando le scelte che vorrà fare la società. Stiamo boicottando da tempo alcuni giornali famosi senza esser stati organizzati da nessuno, solo con il passaparola. Giornali che stanno accusando pesantemente il colpo in termini di perdita di vendite. Questo per ricordare quanto possiamo essere forti quando siamo uniti. Questo per ricordare al Presidente Andrea Agnelli che potremmo esser ancora più forti se guidati da qualcuno. Io non ho suggerimenti per il Presidente, faccia lui. Ora non è più il tempo di dimostrare a Conte, Pepe e Bonucci che gli siamo vicini a parole. Ora è arrivato il tempo di combattere per loro. Noi siamo pronti a tutto per il bene della verità e della Juventus. Pronti anche a perdere se necessario, ma sapendo di aver combattuto per una giusta causa, la nostra.

Perché solo combattendo si cade ma non si cede.

 

Per me voi siete sangue del mio sangue

Per me voi siete carne della mia carne

Per me voi siete pelle della mia pelle

I miei fratelli e le mie sorelle. ( Brusco)

 

Alessandro Magno

 

leggibile anche su Juvemania. it http://juvemania.it/ora-pero-guerra/

In-giustizia sportiva e giustizia a orologeria.

E’notizia di questi giorni delle sentenze di condanna per i giocatori e le società che hanno scelto di patteggiare la pena nell’ambito del processo sportivo sul calcio scommesse. Si va da alcuni punti di penalizzazione ad alcuni mesi per tesserati vari e addirittura solo ad alcune sanzioni pecuniarie per alcune società come ad esempio il Livorno. Grosseto -6 punti, Atalanta -6 punti, giocatori vari da 20 mesi in giù, Carobbio, che fra l’altro da accusato è diventato accusatore solo 20 mesi di squalifica, diciamolo pure, per costui una sorta di premio, queste sono grosso modo le pene. Quella più pesante (2 anni ) è per Cristiano Doni, che si vanno ad aggiungere ai 3 precedenti che aveva già avuto. Totale 5 anni e poi Doni può rientrare nel mondo del calcio magari come allenatore o dirigente. Tutto questo ha dell’incredibile per dei soggetti che sono accusati e in molti casi sono rei confessi di aver alterato il risultato delle partite e incassato dei soldi ( tanti) per fare questo. Soldi con i quali magari adesso pagano anche le multarelle inflitte dalla Federazione.

E’ incredibile tutto questo, se si pensa al processo del 2006, quello chiamato Calciopoli, dove una società che poi non è stata riconosciuta colpevole di nulla, la Juventus, è stata mandata in serie B con una penalizzazione di ben 30 punti (poi scontati) e in cui addirittura si parlava di serie C2. Un processo, Calciopoli, dove sono stati radiati dei dirigenti (Moggi e Giraudo) rei secondo l’accusa, di aver esercitato una pressione eccessiva sugli arbitri e aver intrattenuto rapporti particolari con questi. Rapporti che poi si è visto non erano esclusività loro, in quanto li avevano tutti e che fra l’altro erano consentiti e in molti casi auspicati dagli stessi designatori. Sia chiaro a tutti a scanso di equivoci che nè Moggi nè Giraudo sono stati riconosciuti colpevoli di aver truccato alcuna partita. Bene, questi radiati, gli altri una multarella da pagare con i soldi incassati dalle scommesse, e un periodo di ferie forzato ma neppure esageratamente lungo. Questa sarebbe la giustizia sportiva. Questo è Palazzi. D’altronde del doppiopesismo di quest’ultimo ne abbiamo avuta ampia prova vista la celerità con cui ha istruito i processi per la Juve e per l’Inter. Stesso reato (anzi quello dell’Inter pià grave), la Juve in B in quindici giorni, l’Inter prescritta perchè si son fatti passare degli anni. Questi sono i processi fatti sulla base del sentimento popolare. Evidentemente delle scommesse non frega più di tanto a nessuno e vogliono chiudere in fretta e senza troppi ”caduti”. The show must go on. Questa è la in-giustizia sportiva.

E veniamo a quella ordinaria quella che possiamo chiamare tranquillamente a orologeria. Ne abbiamo avuto ampia dimostrazione nel caso di Buffon. Ora è parso quanto meno strano a tutti che appena Buffon ha attaccato i pubblici ministeri colpevoli a suo dire di dare le notizie prima ai giornali che ai diretti interessati, è arrivata subito l’indiscrezione per cui il portiere avrebbe mosso cifre considerevoli dal suo conto in banca a un signore suo amico titolare di ricevitoria di scommesse. Una puntualità che ha destato più di qualche sospetto a inizare dal Presidente Andrea Agnelli fino all’ultimo dei tifosi. Subito sul web si sono raccolti i commenti in questo senso, da Twitter a Facebook, tutti si chiedevano se qualcuno potesse esser così cretino da pensare che questa cosa potesse esser casuale. E come il cacio sui maccheroni il primo premio lo ha vinto Abete. In effetti ci si chiedeva chi, ed è arrivata la conferma. Quest’uomo dovrebbe dare le dimissioni quanto prima visto che non ha più alcun tipo di credibilità nè di autorevolezza ammesso che le abbia mai avute.

I giornali poi con Buffon hanno fatto il resto. I moralismi di Travaglio, di Repubblica, della Gazzetta, nessuno si è andato a informare ne a preoccupare di verificare che 1 – questa era robavecchia di due anni, 2 – che la guardia di finanza non c’entrava una beata cippa visto che era un informativa della banca di Buffon sui flussi di denaro (a proposito Gigi fossi in te la prima cosa cambierei banca giusto per premiarli), 3 – nessuno si è preoccupato di dire chiaramente che Buffon con le scommesse sulle partite truccate non c’entrava nulla, ma anzi questo si è lasciato volutamente credere. Si son sprecati in settimana i commenti del tipo:” io l’ho detto che quando Gigi s’è fatto quella papera col Lecce c’era qualcosa di losco”. Perchè ormai nel minestrone generale dove c’è dentro di tutto e di più , tutto è lecito ognuno dice la cavolata che vuole ed è una notizia. Non importa la verità vera, importa parlare di qualcosa di grosso e di sospetto. Ecco perchè che a Doni gli danno solo 5 anni non frega a nessuno anche se ha incassato cifre milionarie con le partite che ha truccato, mentre è molto più ”golosa” la notizia per cui Conte sapeva di una combine ma non l’ha denunciata. E se Coppola e Reginaldo ( giocatori di Conte all’epoca dei fatti) smentiscono e dicono che il mister non aveva detto nulla, basta non parlarne e parlare solo di quello che dice Carobbio. Perchè Conte è Conte, c’è la Juve di mezzo vuoi mettere. E quanto più se ne parla più una cosa è vera, anche se poi da principio non lo era. Perdonatemi il delirio ma io dico che in questo paese ci sono troppe persone, nelle banche, nella magistratura (vero Ingroia), nella polizia, nella guardia di finanza eccetera che usano il proprio ruolo per colpire chi gli è antipatico. Abbiamo inventato l’uso del proprio ruolo ”contro personam”. E siccome gli Juventini hanno di che guardarsi visto che ci sono gli antijuventini, cioè tutti gli altri, il gioco è fatto.

L’ho detto già tempo fa, andiamo via da questo paese, via i giocatori della Juve dalla Nazionale, via la Juve. Iscriviamoci a un campionato straniero. Non è vero che non si può, c’è già il Monaco (squadra del Principato) che partecipa al campionato francese. Altrimenti compriamo una squadra inglese , tedesca o spagnola e trasferiamoci tutti li. Abbiamo lo Stadio di nostra proprietà in questo momento siamo un passo davanti a tutte le altre squadre italiane. Con gli introiti del nuovo stadio abbiamo anche i soldi da investire nella squadra cosa che tutte le altre squadre italiane non mi pare che abbiano. Perchè continuare a dare lustro a questo campionato e a questa nazione quando abbiamo tutti contro sempre e comunque. Un branco di squali pronti a scaggliarsi contro di noi al sentore di una minima, piccolissima goccia di sangue. Fatevi il vostro campionato minore ma senza di noi. Perchè no?

Alessandro Magno

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