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Leoni a Valencia

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La Juventus vince a Valencia e nemmeno senza tanti patemi una partita che l’arbitro ha cercato di rovinare  dopo 29 minuti.

Era cominciata bene con la Juve intraprendente e veloce. È stata rovinata da una terna arbitrale non all’altezza. Si è portata a casa con “garra” come dicono in Sudamerica. La Juve nella difficoltà si è esaltata. Il Valencia ha provato a recuperarla, ma è stato imbrigliato nella tela tessuta da Allegri e di fatto non è stato mai pericoloso. Il succo è tutto qui. Peccato aver tolto per una spettinata di capelli il giocatore più importante del momento. Tolto allo spettacolo di questa partita e probabilmente della prossima a meno che all’Uefa non si rendano conto dell’errore e non annullino la squalifica a CR7. A vederla come è avvenuta sembra un agguato premeditato. Cioè Ronnie, 154 partite di Champions, mai espulso, alla prima con la Juve rosso dopo 29 minuti per non aver fatto nulla? Sarebbe il caso forse di fare un indagine su questi arbitri, perché la cosa fa venire qualche sospetto. Non è che qualcuno ha deciso di fargliela pagare per essere venuto a giocare da noi? Sospetto direte voi. A pensare male si fa peccato, pero’ …..

In ogni caso, va sottolineata la grande prova della squadra. Molti giocatori sono stati sopra la media. Va detto che al 29mo, cioè al momento del rosso a Ronaldo, la Juve stava dominando e aveva sprecato 2 favorevolissime occasioni con Mandzukic e soprattutto con Khedira. L’atteggiamento è stato da subito quello giusto e questo fa davvero ben sperare. Tutti sono stati sul pezzo dall’inizio alla fine. Molti hanno finito stanchissimi come Can, Berna, Sandro, ma nessuno ha mollato di un solo centimetro. Il Valencia ha deluso invece soprattutto sotto l’aspetto della sportività. Una squadra di simulatori molto molto scorretta. Per fortuna quando una squadra di simulatori incontra una squadra super organizzata e con la mentalità giusta, la squadra di simulatori è una squadra morta. Fortunatamente alla roulette dell’arbitro tedesco non sono uscite altre decisioni contrarie alla Juve, oltre al rigore regalato e inutile ai fini del risultato come quello assegnato al 97mo. Questo arbitro è pericoloso e va fermato. Un arbitraggio così nei turni ad eliminazione diretta immaginate il danno che può causare? Ancora devo capire come ha potuto buttare fuori Ronaldo per una scapigliata all’avversario e aver solo ammonito quello che ha dato un calcio in faccia a Cancelo in occasione del primo rigore?

Sesso Juve e Rock n Roll No.20

La puntata del 13/04/18

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La scaletta :

CALCIO

0:00 Real Juventus

Impresa sfiorata/rigore/post partita

22:45 Juventus Sampdoria come si riparte

29:09 Sorteggi Champions, Roma e Lazio

SESSO

34:56 La gnocca della  settimana

Le Russe.

Irina Shayk, Sasha Luss, Olga Kurylenko, Natasha  Poly, Sasha Pivovarova, Natalja Vodjanova, Anna Kurkikova,

ROCK N ROLL

1:03:12 Compleanno per:

Izzy Stradling (Guns n’Roses), Julian Lennon, Steve Howe (Yes), Patty Pravo, Joss Stone.

Morte Malcom Mc Laren

Mark Knopfler nella Hole of fame con i Dire Straits.

CONSIGLI DISINTERESSATI PER DISADATTATI

1:29:10 Frank: Film Clockers di Spike Lee Disco Return of the crooklyn Dodgers

Antonio: Disco Return of the crooklyn Dodgers consigliato da Frank

Sabino: GG Allin

Toto: Derek and the dominos

Ben: Album Whitesnake Album The purple e umiltà per i sedicenti allenatori della Juventus da divano.

Enzo: Since I been love you – Led Zeppelin versione live del 1994

 

Una Juve non lucida.


Articolo di Alessandro Magno

Credo ci sia poco da aggiungere a questo titolo. Una Juve che appare sofferente di ansia che si fa colpire alla prima azione con un gollonzo degno della Gialappa’s band, che reagisce e pareggia con un colpo del Campione che nel momento in cui può ragionare e vincere facile si fa prendere dalla frenesia e alla fine produce uno spettacolo poco edificante. Vince poi grazie a una fiammata quasi nel momento migliore dello Sporting, quando erano 10 minuti che i nostri avversari tenevano palla e noi non si riusciva a riconquistarla.

Probabilmente una delle più brutte Juventus della stagione. Sicuramente peggio che con la Lazio dove però si era perso. Curioso come anche i momenti sfortunati continuino a imperversare. È vero si prende gol in modo troppo semplice ma può lo Sporting Clube de Portugal passare in vantaggio nell’unica occasione che crea e su autogol? Insomma la squadra non gira ma nemmeno la sorte. E menomale si è vinto perché con un pareggio sarebbero ancor più gravi i processi. Strambo anche il tabellino: 13 angoli a 0 8 tiri a 1. A leggerli parrebbe che ci sia stata una sola squadra in campo. In verità è stato un dominio molto sterile. Di questi tiri in porta almeno la metà sono stati passaggi al portiere.

Non c’è molto da salvare. Sicuramente i 3 punti. Sicuramente il secondo posto nel girone. Bisogna tuttavia migliorare e in fretta perché onestamente non credo che con questo atteggiamento si possa andare a Lisbona a vincere. Men che meno, Dio ce ne scampi, andare lì a giocare per il pari. Non è un buon momento, bisogna venirne fuori. Fortunatamente i risultati non sono poi così brutti in termini di punti. Allegri è chiamato a fare qualcosa a dare una scossa. Lui è pagato per risolvere i problemi. Ad oggi sembra abbastanza confuso anche lui. Ma altre soluzioni non ce ne sono. Guai a pensare di cambiare mister in corsa. Sarebbe perdere un anno e non credo sia la scelta piu’ salutare. Cosa cambia ad oggi rispetto alla partita con la Lazio? In campionato mancano 30 partite e c’è tutto il tempo per recuperare, nel girone di Champions ne mancano 3 ogni errore potrebbe esser fatale.

Simulatori-Provocatori-Picchiatori e Affini 1 Juventus 3

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Articolo di Alessandro Magno

 

La prima cosa va detta subito: il SIviglia è una squadra pessima . La peggior squadra che mi ricordi negli ultimi 20 anni. Non sembra neppure una squadra Europea, pare venuta da uno di quei paesi del Sud America dove si vedono giocatori che rincorrono l’arbitro per il campo per picchiarlo. Nonostane siano passati pure in vantaggio hanno cercato di evitare in qualsiasi maniera che si giocasse a calcio. Alla fine un rosso a Vasquez e uno al loro mister paiono davvero pochi . Oltretutto se si analizzano quasi tutti i gialli che ha preso la Juventus sono quasi tutte simulazioni dei giocatori del Siviglia. Doveva esser una partita di calcio e magari anche una battaglia. E’ stata una specie di gara di wrestling. Il loro pubblico peggio di loro. A chiedere provvedimenti e o falli ad ogni secondo. Non gli bastavano evidentemente gli accoltellati del pomerigio. Ecco perchè mi fa godere come un riccio che hanno perso e hanno perso pure malamente. Ecco perchè godrò ancora di piu’ se il Lione li fa fuori perchè esistono squadre che praticano un gioco ostruzionistico, l’Atletico Madrid ne è la massima espressione tanto per restare in Spagna, ma lo sono ad esempio tutte le squadre di Mourinho o anche molte squadre italiana, ma il Siviglia ha oltrepassato ogni limite di decenza. Anche le proteste reiterate ad ogni fallo ci hanno messo, tanto che alla fine i nostri non potevano rischiare nessun intervento per paura che all’arbitro venisse voglia di ripristinare la parita numerica.

La Juve è partita male ed è andata subito sotto nel momento di massimo braccino. Maledettissimo braccino che ci coglie sempre in Coppa. Mai un approccio con la cazzimma, sempre con la paura pure quando si va ad affrontare lo Slovan Bratislava. Alla fine ci da una mano grossa grossa Vasquez che si fa buttare fuori stupidamente ma era già da qualche minuto che la Juventus provava a venire fuori e aveva alzato il baricentro. Chiuso il primo tempo sull’1-1 con un rigore che c’è e sono quelli che quando li danno contro di noi gli antijuventini dicono ” e ma in Europa questi li danno” per cui belli muti muti tutti qaunti, dicevo chiuso il primo tempo sull’1-1 la Juventus, e forse in questo è stato bravo Allegri, ha il grosso merito di non accettare piu’ la battagglia all’arma bianca e con la bava alla bocca come forse volevano i nostri avversari. La Juve è rientrata dagli spogliatoi invece con la calma di chi sa che il gol del 1-2 poteva comunque arrivare da un momento all’altro, e così infatti è stato.

Alex Sandro dal suo lato è stato sempre un bel martello. Sono mancati i cross invece soprattutto da destra da parte di Dani Alves e Cuadrado che pure è stato abbastanza vivace. Di questo non poteva che farne le spese Mandzukic che una palla buona l’ha avuta al 90mo è l’ha pure messa dentro . E’ mancata anche un poco piu’ di velocità alla manovra tanto che un bel momento anche in 11 contro 10 eravamo assai prevedibili, ma non è mancata nè la lucidità nè la voglia di vincere e soprattutto il coraggio di osare. In Europa si vince con il coraggio questo è fondamentale. Si va in ogni campo anche il piu’ ostico per vincere. Solo così si arriva fino in fondo.

 

8 marzo 2016 – commemorazione della donna – Juventine d’assalto: incontro con Angela Butera

Il blog di Alessandro Magno, augura a tutte le donne amanti delle sport e a tutte le tifose appassionate di calcio, una felice festa della donna, per la rubrica “Juventine d’assalto” presentiamo una tifosa veramente speciale, Angela Butera, grande appassionata ed esperta non solo di Juventus.

Intervista di  Cinzia Fresia
Juventine d’assalto … incontro con Angela Butera

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Ciao Angela, quest’anno sarai tu, la protagonista di Juventine d’assalto, vogliamo conoscerti meglio, nonostante la tua giovane età sei profondamente competente in materia calcistica, segui altri campionati oltre al nostro?

Ciao, premetto che il nostro lo seguo solo per la Juve perchè negli ultimi anni più che un campionato, quello italiano è una lotta continua a screditare la Juve ed accusarla di complotti assurdi. Seguo la Premier e la Liga, sono due campionati che mi affascinano tantissimo e non solo dal punto di vista puramente calcistico, ma anche per il tifo, anche guardando le partite attraverso uno schermo si riesce a percepire l’amore e la passione dei tifosi verso la propria squadra, sopratutto delle squadre “provinciali”. Per quanto riguarda il calcio giocato, sono due campionati completamente diversi dal nostro, ogni partita ha un fascino particolare, non c’è nulla di scontato e anche le squadre sulla carta meno forti giocano per 90 miuti con una grinta e una passione che nel campionato italiano difficilemente si vede, non si barricano in difesa anche se davanti hanno dei mostri, ma cercano di dare il massimo sempre e a volte riescono nell’impresa, basti vedere il Leicester di Claudio Ranieri in testa alla Premier.

Quando è cominciata la tua passione per la Juventus?

Non saprei dare un’età precisa, ma fin da piccolina. Ho iniziato ad amare questi colori grazie a mio zio e a cui sarò sempre grata.

Differenze tra la Juventus di Antonio Conte e Massimiliano Allegri:

Sono entrambi due grandi allenatori ma allo stesso tempo molto diversi. La Juventus di Conte era la Juve dei record, più c’erano record da battere più Conte si divertiva a distruggerli peccato che in Europa non abbia trovato la chiave giusta per portarci lontano, e nemmeno in coppa Italia cosa che è riuscita ad Allegri al primo colpo portandoci a Berlino e conquistando la decima coppa Italia credo che la più grande differenza tra i due sia che Allegri ha imposto la sua idea di gioco lentamente dando a tutti i giocatori la possibilità di assimilare il tutto mentre Conte ha cercato di trasmettere subito le sua grinta la stessa che metteva lui in campo voleva vederla nei suoi giocatori ma non è per nulla facile incarnare subito quello spirito juventino che voleva lui.

Angela tu sei una persona che dice quello che pensa, e non ha paura di esprimersi o di sentirsi discriminata come donna che parla di calcio, parlando di Alex (Del Piero) nostro capitano, leader, simbolo, campione completo, è stato tutto per la Juventus e i tifosi, mi dici il tuo parere su questa vicenda e della dolorosa frattura tra lui e la Juventus, secondo te si poteva evitare?

Sono sempre più convinta che si poteva evitare o perlomeno si doveva gestire diversamente. Ogni volta che parlo di questa vicenda ho davanti la sua ultima partita, la sua uscita dal campo tra gli applausi di tutto la Stadium e le lacrime di molti, e tra me e me dicevo, sarà uno scherzo ora Agnelli scende in campo e dice che Alex resta ancora con noi, invece era tutto vero, Alex ci stava dicendo addio. Onestamente mi sarei aspettata una partita di addio come compete ad ogni grande campione, invece nulla, è stato trattato come un normale giocatore. Purtroppo non verremo mai a conoscenza dei reali motivi che hanno portato a questa dolorosa vicenda ma su una cosa sono sicurissima, il gesto di Alex nell’aver firmato il contratto in bianco non è andata giù ad Agnelli e l’anno successivo gli ha dato il ben servito, in tutto ciò credo ci sia anche lo zampino di Antonio Conte che evidentemente vedeva Alex come un ostacolo tra lui e gli altri giocatori.

Cosa pensi dell’attuale gestione societaria?

Ammeto che all’inizio non amavo particolarmente la gestione societaria però con il tempo sto inziando ad aprezzarne l’operato, la cosa che mi piace particolarmete lo stile Juve rimasto inalterato nel tempo.

Chi apprezzi maggiormente nella Juventus attuale?

Marchisio, un giocatore con la Juve nel cuore, il presente e il futuro della Juve

Alex a parte, chi ti manca di più?

Sono tanti i giocatori che mi mancano, Nedved, Zidane, Camoranesi, Trezeguet, giocatori che hanno dato tanto per la Juve e che hanno amato questi colori

Parliamo di Hernanes, un giocatore che ti piace molto, cosa non sta funzionando tra lui e la società?
O è Allegri a non volerlo?

Hernanes, lo adoro, credo di essere se non l’unica ma tra i pochi felice del suo arrivo, aspetto questo momento fin dai tempi della Lazio. Il principale problema con Hernanes credo dipenda dalla società, Allegri aveva chiesto un giocatore con determinare caratteristiche, la società all’ultimo momento ha scelto lui, che secondo un mio modesto parere è bravo, ma che Allegri non sa dove collocare perchè ha già chi ricopre il suo stesso ruolo. Io comunque aspetto foduciosa, arriverà il suo momento.

Angela, dimmi sinceramente, cosa manca oggi alla Juventus e quale giocatore vedresti bene?

E’ difficile dire cosa manca ad una squadra che vince. Se proprio dovessi dire qualcosa direi un po’ di cattiveria in più in alcune partite, quelle più importanti, tipo la finale di Berlino. Un giocatore che vorrei, sono molto esigente in questi casi, nulla da togliere ai nostri attuali giocatori, ma io porterei alla Juve David Silva grandissimo giocatore, Pedro, giocatore che si adatta a tantissimi ruoli o Isco, talento sprecato nel Real, ebbene si, ho una speciale preferenza per i giocatori spagnoli.

Ho notato in questi anni in cui ci troviamo a parlare di calcio che un’opinione espressa da un uomo ha una valenza, mentre la stessa dai medesimi contenuti detta da una donna, viene contestata, sei d’accordo?

Alcuni credono che il calcio sia “roba da uomini”, e pensano che le loro opinioni siano le uniche accettabili. Io onestamente non ho mai dato peso a questo, esprimo la mia opinione sempre e non mi importa se abbia valenza o meno. A volte passo anche per “saputella” e anche se l’idea non mi piace vado avanti per la mia strada senza badare alle chiacchiere maschiliste.

Sei dell’idea che se nel calcio ci fossero più donne, sarebbe un’ambiente migliore?

Assolutamente si, ci sono donne che sono molto più competenti degli uomini perchè a differenza di quanto pensano tanti le donne vedono il calcio in modo più razionale rispetto a come lo vedono gli uomini. Non tutte le donne ovviamente, molte più che il calcio seguono il calciatore e forse a causa di questo che tanti credono che le donne non debbano avere a che fare con il calcio.

Angela, secondo te, vinciamo qualcosa quest’anno?

Preferisco rispondere con quello che spero di vincere, la Champions, attesa da tanti, troppi anni.

 

Juventus-Siviglia: speriamo sia la svolta

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Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Siviglia – Iniziamo col dire che la Juventus in coppa ha fatto finalmente un ottima partita. Niente di trascendentale ma sicuramente c’è stato molto ordine fra i giocatori e coesione fra i reparti. Allegri non ci ha dispensato neppure in Champions di qualche ”perla”. Obiettivamente se pure anche io avrei potuto pensare che Barzagli potesse giocare terzino data l’età, l’esperienza e la classe indiscutibile, non avrei mai azzardato Khedira titolare. Ho avuto una discreta esperienza come giocatore ho i miei figli che giocano quindi vedo come si fa e generalmente uno che è fermo da lungo tempo riparte facendo venti minuti mezz’ora finali e poi magari ne fa una da titolare. Questo non si è fatto con Marchisio e infatti il buon Claudio si è subito nuovamente infortunato. Chiaramente Allegri i giocatori li ha sotto occhio più di noi e ha valutato che poteva prendersi questo rischio di far giocare da subito Khedira e ha avuto ragione lui. Khedira a mio modestissimo parere è stato il migliore in campo, non tanto per cose fatte ma soprattutto per come è stato in campo. Si è subito preso la squadra sulle spalle proponendosi più e più volte per ricevere il pallone. Ha dimostrato che se si cerca uno carismatico lui c’è. E questo va riconosciuto a lui come ad Allegri che lo ha schierato. Ora preghiamo che non si fermi di nuovo e che soprattutto il mister e lo staff lo sappiano centellinare. Per chiudere con le perle. La top delle top resta Alex Sandro schierato interno di centrocampo. Infatti quando è entrato un po’ di casino con Evra lo ha fatto. Ma si è vinto e chi vince ha sempre ragione.

Tornado al campo. La presenza non indifferente di Khedira ha giovato in primis ad Hernanes , che è tornato su buoni livelli e poi alle punte che hanno ricevuto buoni rifornimenti e si sono agevolati del fatto che la squadra è rimasta molto ”corta”. Al solito ci siamo mangiati qualche gol di troppo ma questo mi pare abbastanza consueto. Ci ha pensato Morata con un gol da centravanti vero anche se Dybala era schierato prima punta. Morata non è ormai una novità il ragazzo se è in forma deve giocare ha personalità e vede la porta. Piuttosto Dybala prima punta non mi convince, nonostante tutti dicano il contrario visto che a Palermo giocava in quel ruolo. Per me non ha il fisico per giocare prima punta nella Juve mentre ha un ottima tecnica per giocare seconda punta. Tecnica che pur in una partita di grandissimo sacrificio e in cui ha preso un mucchio di botte, gli ha consentito di fare una grandissima giocata fra tre uomini e lanciare di fatto Zaza al gol.

Simone Zaza è entrato fra l’incomprensibile brusio del pubblico. Devo dire senza giri di parole che questo vizio mi ha sempre fatto incazzare come una bestia. Zaza al pubblico ”raffinato e viziato” della Juventus non piace e devo dirvi che non fa impazzire neppure il sottoscritto. Tuttavia è un giocatore della Juve e va aiutato. Zaza ha aspettato zitto il suo momento da grandissimo professionista. Non ha parlato a sproposito neppure quando la Juventus ha pensato di venderlo all’ultimo momento. Quando è stato chiamato in causa con grande impegno è entrato e sta cercando di dare il suo contributo. Non rompetegli il caz… E’ un giocatore nostro e va sostenuto. Ci sono stati in passato altri giocatori tipo Ravanelli, tipo Iaquinta che erano tanta forza, tanta corsa e tanta grinta. E spesso ci han fatto godere tantissimo.

Di questa partita non mi è piaciuto molto il consueto giro palla finale sull’1-0. Non voglio infierire su Allegri che poi dicono che ce l’ho con lui e non è affatto vero, però questa è una caratteristica delle sue squadre. Ora però visti i pareggi con Chievo e Frosinone e le vittorie con Manchester e Siviglia direi che è palese che questa squadra non è fatta per blindare le partite sull’1-0. Non ne ha le caratteristiche. Questa è una squadra che pare più votata a offendere che a difendere. Cerchiamo una volta fatto il primo di andare a fare il secondo senza per forza mettersi in 10 dietro la linea della palla e soprattutto adesso manteniamo questo modulo e almeno 8-9 undicesimi di quelli che han giocato contro il Siviglia almeno per un numero utile di partite da trovare un assetto definitivo.

 

Juventus – Siviglia 2-0 . Sintesi

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Real – Juventus: i cuori impavidi fanno la storia

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Articolo di Alessandro Magno

 

Real – Juventus 1-1. Mamma mia quanto stiamo volando in alto. Voliamo così alti che quasi vengono le vertigini. Chi l’avrebbe detto? Io non ci avrei scommesso un cent. Eppure siamo a Berlino. Un manipolo di giocatori, con un cuore immenso, ha fatto questa piccola grande impresa. Non abbiamo ancora le mani su questa coppa. Sarà improbabile, difficile, quasi impossibile. Sarà un’impresa al limite del proibitivo. Ci aspetta la squadra più forte dell’ultimo decennio alla faccia di chi ci dice che siamo fortunati. Intanto noi ci siamo. Intanto in finale ci presentiamo. Noi con le nostre belle facce da schiaffi alla Carlitos Tevez o con quella faccia da bravi ragazzi tipo Morata. Noi siamo qui e gli altri no. Andiamo a giocarci un titolo di Campioni d’Europa oltre ad essere già Campioni d’Italia.

Al Bernabeu, nella tana dei Campioni in carica, ci abbiamo messo cuore e anima, sangue e sudore. Abbiamo sofferto e contrattaccato abbiamo imprecato, pianto e gioito. Loro fortissimi al di là di quel che se ne dica. Certamente una squadra di solisti più che una squadra. Intanto nell’uno contro uno non la vedevamo mai e sono andati al tiro e al cross una miriade di volte. E’ servita tutta la bravura della difesa e tanto sacrificio dei mediani. E’ servito un immenso Buffon, incazzato come deve esser incazzato un vero Capitano quando combatte nell’arena dei leoni.

Loro ci hanno provato in tutti i modi anche quelli poco leciti. Uno svenimento continuo in area nostra, una squadra di talenti e cascatori e in finale sarà anche peggio. Campioni giocolieri e simulatori in Spagna la fanno da padrone. Chiellini fesso quel tanto che basta a procurare un rigore al primo contrasto. Un arbitro un po’ pasticcione e un po’ complice, che nel dubbio fischia sempre Real e che gli avrà regalato per lo meno 4 angoli invertendoli e li avrà graziati almeno altrettante volte da cartellini gialli. Ma noi siamo la Juve le lamentele sono per gli altri. Si può essere anche più forti di un arbitraggio casalingo. E alla fine si potrebbe uscire anche vincenti se Pogba e Marchisio avessero concretizzato occasioni d’oro, se Allegri, grandissimo condottiero, avesse avuto il coraggio di tirare fuori un impalpabile Pirlo per mettere dentro prima Pereyra o Sturaro, invece di farci giocare in 10 per 80 minuti. E’ incredibile che il Real non ci ha battuti nonostante noi potessimo giocare addirittura meglio.

Alla fine siamo passati noi ed è quello che conta. Per 20 giorni siamo sul tetto d’Europa a braccetto con il Barcellona. Chi non credeva in noi, chi pensa che la Juve non è forte, chi rosica è ripagato. Siamo in finale di Champions in finale di Coppa Italia e Campioni d’Italia. Sono le tre competizioni a cui partecipiamo. Sono solo tre e siamo in fondo e tutte e tre. Dio benedica questi giocatori. Dio benedica la Juventus. Sto godendo come un riccio. Se è un sogno non svegliatemi.

Olympiakos – Juventus 1-0. SIntesi.

http://www.dailymotion.com/video/x28gg88

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di Enzo Ricchiuti.

Atletico-Juventus

La cosa migliore l’ho letta su internet: tutti hanno visto lo stesso risultato ma chissà se tutti hanno visto la stessa partita. L’analisi corretta l’ha fatta Moggi, s’è cercato di fregare quelli rimanendo in partita. Non penso ci sia stata paura di attaccare: c’è stato cervello. Poi è chiaro che ci siano polemiche, perdere non va bene. Non so se si sia perso a calcio però.

Post partite Cannavaro e Sacchi.

Moggi ne capisce più di loro. Sacchi vuole il calcio senza gli avversari. Non ci serve ascoltarlo, non è utile.

Juve-Roma come negli anni 80?

Negli anni’80 un anno hanno vinto loro. Si può fare meglio.

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