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I conti in tasca

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Scritto da Cinzia Fresia

Non è passato inosservato lo sfogo pre Juventus-Lazio, sappiamo quanto i giornalisti siano dei “monelloni” ed amino mettere il dito nella “piaga”. Ci riferiamo alla partenza di Giaccherini e Matri. Il nostro allenatore Conte, tormentato dalle solite domande, si mette stranamente a disposizione della carta stampata, ammettendo che la cessione dei due giocatori è stata effettuata più o meno contro la sua volontà.

Strano! Davvero strano, che un uomo aziendale come lui si sia schierato un po’ contro il suo datore di lavoro, non parliamo di Andrea Agnelli, ma del DS Marotta, il quale ha affermato che attualmente la situazione economica della Juventus non permette di essere in troppi, “uno entra un altro esce”. Numeri … le cifre non tornano e per far si che i conti siano a posto, dobbiamo sacrificarci e rinunciare. Ma perchè Giaccherini? Perchè Matri? Con tutti quelli che abbiamo da dare via,  se ne vanno proprio gli elementi  con i migliori presupposti? Non dimentichiamo che quest’anno Conte stesso si schierò con il giocatore Toscano dicendo che non sarebbe stato in discussione, almeno fino alla sua permanenza in Juve. E invece no, i due beniamini del pubblico Juventino, gli unici che avremmo voluto stessero qui se ne sono andati. E Conte ci rimase male tanto da esprimerlo davanti ad alla conferenza stampa, pre Juventus-Lazio, con un velo di tristezza e forse rammarico, per aver perso uno dei suoi uomini, a ragione, preferiti.

Numeri … il Ds Marotta con il suo modo di fare pragmatico si giustificò dicendo che erano gli unici due richiesti sul mercato, volevano Giaccherini (e teh credo!) volevano anche Matri, indovinate chi? Il Milan .. Ecco che mi torna in mente un’immagine, vi ricorderete il trofeo Tim? Dove il “debuttante” Sassuolo ha vinto ..(Boh!) vi ricordate, quanto si divertivano Marotta e Galliani, ma che risate quella sera .. beh, è consolante come le cose si aggiustino in fretta, il famoso gol di Muntari è ormai acqua passata, non abbiamo dimenticato noi tifosi l’apostrofo non certo rosa del giornalista di mediaset Pellegatti ad Antonio Conte,   ma oggi è tutto dimenticato in una bella risata con pacca sulla spalla! E già .. avrei preferito non ridere e tenermi Giaccherini.

Comunque .. E’ così.

La Juve indebolita e il Milan rinforzato: sembra il titolo di un romanzo di Italo Calvino, è in realtà il tormentone che Conte ha messo in giro, dicendo che non è così che si fa! E soprattutto offrire all’acerrimo nemico un  giocatore importante  è davvero un fatto scellerato. Ha lasciato a bocca aperta un po’ tutti lo sfogo-lamentazione di Conte, che ha  direttamente puntato  il dito nei confronti dei datori di lavoro, potrebbe  essere stata  una tattica, una delle sue solite “zampate” proprio per allontanare “i ficcanaso” e allentare la tensione sulla squadra, un po’ alla “Mourinho”, che insultava “per finta” il nostro ex buon Ranieri, giornalisti ecc. ecc. possiamo solo immaginare.

No money ..no party: il fatto è che di soldi in eccedenza non ce ne sono, e i rapporti personali con i dipendenti vengono messi da parte, una volta, un Giaccherini o un Matri, non sarebbe andato via dalla Juve, nè l’avvocato, meno che meno il dottore avrebbero allontanato due persone così utili e diciamocelo a posto come loro, ma oggi comandano le cifre, in tutti gli ambienti di  lavoro  o campi della vita, se i conti non tornano, via .. si va .. si chiude, un principio oggi valido in  Exor di questa gestione e applicabile perciò nella Juve.

Anche se l’infermeria ricomincia ad essere frequentata, per il momento reggiamo, se abbiamo cominciato duramente e si prosegue peggio, la sfida con l’Inter è alle porte ..

 

Nel segno della fatica, del sudore e del mercato/2.

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di Davide Peschechera

Seconda parte, con particolare attenzione alle novità tattiche provate dal mister in queste prime uscite amichevoli e con particolare attenzione, questa volta, al mercato in uscita, dopo essermi soffermato ed interessato, nella prima parte, delle novità nella preparazione fisica, dell’affiatamento dello staff di Conte e del mercato in entrata.

Nelle prime uscite, si è vista una Juve appesantita dai carichi di lavoro. In evidenza Mattiello, Motta e Vucinic nella prima uscita stagionale contro il Saint Vincent, con quest’ultimo entrato in campo con mille motivazioni e col piccante effetto che l’arrivo dei nuovi bomber ha avuto su di lui, brillante e volitivo come chi vuole ricordare (e ricordarsi) di essere un campione pure lui, senza mollare il dischetto del rigore nel 4-3-3 che lo ha visto affiancato da Matri e Quagliarella. Ogbonna(parso disinvolto, maturo e adeguato al ruolo di regista difensivo designato alterego di Leonardo Bonucci), Isla, Fausto Rossi e Buchel, invece, in evidenza in un deludente trofeo Tim che ha visto anche Lichtsteiner e Vidal affaticati, Asamoah schierato sino ad ora da interno di centrocampo e apparso meno “furioso” del solito. Rispetto alle ultime due stagioni il programma di Conte non è cambiato e quindi nessun allarmismo. In queste uscite il mister sta insistendo sulla coppia Tevez – Llorente e allenando la loro cattiveria e la loro intesa. Devono essere una cosa sola. I gol sono importanti, ma Conte dagli altri attaccanti si aspetta sponde, aperture di spazi e dialogo con i centrocampisti. Certi movimenti che a Tevez vengono più naturali perché abituato a muoversi intorno all’area, a Llorente centravanti risultano più difficili. Pur senza tralasciare la partecipazione alla manovra, a Fernando viene chiesto di stare a contatto con il difensore, quasi una marcatura al contrario che faccia emergere la fisicità dello juventino quando arriva la palla da scaricare sulla mezzala. Un’altra cosa che Llorente deve evitare è la prevedibilità: un giocatore così alto non può avere gli stessi guizzi di un compagno agile, però è fondamentale che si muova in continuazione e faccia molte finte. In certi momenti dell’allenamento Conte si mette alle spalle di Fernando e lo sposta fisicamente a destra e a sinistra. Una scena anche divertente vista la differente stazza tra i due. Poi il tecnico mostra allo spagnolo come andare incontro e come scegliere la soluzione di passaggio ideale. A Tevez l’allenatore chiede di usare il talento e la facilità nella lettura delle situazioni di gioco per assecondare gli inserimenti delle mezzali e per muoversi intorno a Llorente. Una combinazione importante sarà quella che dovrà portare Tevez alla conclusione dal limite, una specialità della casa. Conte pretende da Carlitos grande reattività nelle gambe: il baricentro basso e la forza esplosiva sono caratteristiche che il tecnico vuole esaltare. Anche l’Apache è chiamato a finte e contro finte. Nei piani di Conte, è Tevez, in fase di non possesso a rimanere in attacco in appoggio al compagno di reparto che si abbassa per recuperare il pallone. In fase di possesso, è il giocatore più tecnico tra i due di reparto ad abbassarsi per venire a ricevere palla o direttamente dal centrale difensivo che verticalizza, o dal regista o dall’esterno. Insomma, Tevez e Llorente sono ancora abbastanza lontani dal completare l’integrazione nell’ingranaggio. Dettami e indicazioni di Conte, geloso da buon stratega delle sue metodologie di lavoro e strategie. Con rigore, autorità e autorevolezza sa che a volte abbassare la voce serve almeno quanto alzarla, se non di più, se si intende calamitare le menti a sé. Poi torna l’insegnante paziente e soddisfatto che dispensa complimenti. Perfetto a livello didattico, perfezionista e professionista, prende letteralmente per mano i suoi nel dimostrare i movimenti da fare, li piazza e li sposta di peso, si concede persino qualche scatto per far vedere che tipo di movimenti fare. Conte telecomanda la manovra, indica il tocco di palla, il movimento da eseguire, il passaggio da fare. Per non essere mai banali e sempre innovativi. Bisogna crescere sempre a livello tattico, mai fermarsi ed inserire sempre novità. In questo senso vedremo nelle prossime settimane e soprattutto in Supercoppa cosa significa in realtà 334.

Nel progetto tattico di Conte, però, potrebbero non rientrare alcuni calciatori. Lo stesso Marotta, con particolare attenzione al reparto d’attacco, ha annunciato che una delle 6 punte attualmente presenti in rosa partirà. Ma chi? Gli investimenti della prima parte di mercato tra acquisti (Llorente, Tevez, Ogbonna e Zaza) e riscatti ( Asamoah e Peluso ) hanno fatto uscire dalle casse bianconere 37,3 milioni di euro (al netto dei bonus a rendimento). Un importo simile nelle prossime settimane dovrà rientrare attraverso gli addii. se non un pareggio tra entrate e uscite, a fine mercato si dovrà registrare al massimo una perdita non superiore ai 5 milioni. I principali esuberi da piazzare sono Ziegler(Turchia o Germania), Motta(Italia o Zenit), De Ceglie(Sampdoria, Bologna, Stoke City in prestito per l’alto valore dello stipendio, 1,5mln. percepiti), Quagliarella(West Ham e Norwich le ultime ipotesi anche se il giocatore vorrebbe rimanere in Italia) o Matri(Bigon ha chiamato Marotta che ha fissato il prezzo di 20mln. trattabili), posto che Isla dovrebbero rimanere e Felipe Melo è stato ceduto. Partiamo proprio dal brasiliano che, nonostante il rapporto d’amore-odio instaurato con la tifoseria, prima del definitivo addio ha voluto salutare i tifosi e tutto l’ambiente della Juventus attraverso una lettera pubblicata sul proprio profilo Facebook. Ufficiale al Galatasaray per 3,75mln. Minusvalenza di 3mln. (circa), azzerata dalla plusvalenza su Giaccherini. In 4 anni, la Juventus ha pagato 12mln. in stipendio a Felipe Melo, tutti nelle 2 stagioni trascorse da titolare (78 gare). A conti fatti, quindi, Felipe Melo ci è costato come Martinez (saldo costo reale-ricavo da cessione di 12 mln.) e meno di Iaquinta, paragonandolo ad altri due pesi gravosi di mercato. Ricapitolando la vicenda Felipe Melo, al Galatasaray il primo anno abbiamo chiesto 13mln. di riscatto dopo un prestito oneroso di 1,5mln. e pagato 3,731mln. il costo per l’esercizio 2011/2012. A giugno 2012 la Juve allunga di un anno il contratto del giocatore, portando la scadenza a giugno 2015 per abbattere il costo del’ammortamento annuo, spalmandolo su un ulteriore anno di contratto. Si passa quindi da 5,2mln. a 3,5mln. Col nuovo prestito oneroso accordato al Galatasaray per 1,75mln. il costo vivo che la Juventus subisce per il secondo anno consecutivo per un calciatore che non utilizza è di 1,735mln. In due anni, dunque, sostiene un costo di 5.466mln. Quest’anno, il Galatasaray pur ritenendo congruo il prezzo di riscatto che era stato fissato a 6,5mln., lo acquista a titolo definitivo e la Juve ci rimette circa 5mln. negli ultimi due anni nei quali non ha comunque usufruito delle prestazioni del mediano brasiliano, limitando al massimo i danni.

Ora passiamo alla dolorosa cessione di Giaccherini, non strettamente necessaria e indispensabile seppur ragionevole. L’esterno tuttofare arrivò a Torino in comproprietà nell’estate del 2011 pagato 3mln. con un contratto quadriennale con scadenza 2015. Fu riscattato nel giugno 2012 versando al Cesena altri 4.250.000 euro cash. In totale 7 milioni e 250 mila euro da spalmare su quattro bilanci. Significa che al 30 giugno scorso l’acquisto di Giaccherini era stato ammortizzato per 3,6 milioni di euro e altrettanti ne restavano da smaltire. Cedendolo a 8 milioni la plusvalenza è di poco meno di 4,4 milioni di euro che potranno diventare quasi 6,5 grazie ai bonus. A Giaccherini, per giocare titolare nell’anno che porta al campionato del mondo in Brasile, andrebbe secondo i rumours un ingaggio di circa 2mln. a stagione per 4 anni, circa il doppio di quello che percepiva alla Juventus. Un’operazione che ha convinto entrambe le parti.

Poi Zaza e Gabbiadini, due classe ’91, due acquisti di cui parlo qui per il semplice fatto che non faranno parte della rosa della prossima stagione. La cessione per 11 di Gabbiadini alla Sampdoria ha determinato di fatto una plusvalenza istantanea di di 1,375mln. La compartecipazione di Zaza al Sassuolo, invece, per 2,5mln., un’ altra istantanea plusvalenza pari a 1,5 mln. L’esborso quindi complessivo di 6,5ml. assicura alla Juventus il controllo su due giovani attaccanti di prospettiva, Gabbiadini e Zaza, di proprietà attualmente di Sampdoria e Sassuolo, garantendosi al contempo 2,875mln. di plusvalenze nel bilancio di quest’anno. I lati negativi di queste operazioni sono il fatto che con la Sampdoria, rispetto all’Atalanta, sarà più difficile trattare il riscatto di un giocatore, Gabbiadini, che resta anche un’incognita ipervalutata, anche se il fatto di cederlo in comproprietà, a differenza di un prestito secco, significa che la Sampdoria, avendo pagato per assicurarsi le sue prestazioni sportive, sarà sicuramente più propensa a farlo giocare e crescere, facendone aumentare il valore, per poi eventualmente ricavarci una plusvalenza rivendendone la sua metà(ad esempio Giovinco al Parma, preso per 4ml. e rivenduto alla Juve a 11). Zaza, invece, tra un anno non sarà più un giocatore in scadenza e sarà quindi sottovalutato rispetto al suo reale valore di mercato, poiché il guadagno sulla prima rata sarà molto basso nel rapporto costi/benefici. Discorsi tecnici di mercato comunque complessi per due giocatori che non dovrebbero mai rientrare nel progetto tecnico tattico di Conte.

Da segnalare anche l’addio di Iaquinta, finalmente svincolatosi dall’oneroso e annoso contratto che lo legava alla Juventus e la cessione di Immobile in comproprietà per 2,5mln., affare concluso separatamente a quello che ha portato Ogbonna alla Juve, attraverso il meccanismo di partecipazione ex art. 102 bis N.O.I.F. che consta di due contratti: cessione e accordo di partecipazione. Il primo contratto trattasi di una cessione a titolo definitivo di un calciatore, che comporta la cessione del diritto alle prestazioni sportive e, nella maggior parte dei casi, genera una plusvalenza(la Juve ha ceduto Immobile per 5,5mln. pagabili in 3 anni). Il secondo contratto consiste in un accordo di partecipazione con cui la società che ha ceduto il diritto alle prestazioni sportive mantiene il 50% dei diritti economici sul cartellino del calciatore(per un importo di 2,75mln. pagabili sempre in 3 anni).

E Isla? Juve ed Inter ci hanno messo due mesi a trovare l’accordo senza sapere che poi l’Udinese avrebbe preteso garanzie per l’obbligo di riscatto? Conte voleva ovviamente subito un sostituto di Isla, ma la sua cessione era soprattutto una questione monetaria (ed una richiesta del giocatore), non una richiesta di Conte. Il problema è che l’Inter non se l’è sentita di pagare il prestito di Isla alla Juve(visto ch il regolamento della FIGC sui trasferimenti prevede che Udinese e Juve, comproprietarie del cartellino del cileno che hanno rinnovato la compartecipazione sul calciatore, possono lasciarlo partire solo in prestito) e poi anche la metà all’Udinese, pagando interamente un giocatore che non sarebbe stato del tutto suo. L’Inter non ha voluto pagare Isla sia a noi che all’Udinese, ecco. Colpa dell’Inter, non di Conte come dicono i giornali. Conte pur non avendo mai bloccato la sua cessione, l’ha sempre considerato un giocatore facente parte del progetto a tutti gli effetti. Sulle fasce, restano comunque caldi i nomi di Zuniga e Kolarov, con la pista Biabiany che pare non sia mai stata praticata. Ma dà più garanzie Kolarov o Zuniga? Entrambi quasi ventottenni, entrambi abituati a giocare sulla fascia sinistra, entrambi più centrocampisti che difensori, entrambi valutati dalle società di appartenenza una decina di milioni di euro. Differenze, l’uno è destro(Zuniga), l’altro è sinistro(Kolarov, come Asamoah). L’uno è extracomunitario che milita già nel campionato italiano(Zuniga), l’altro no(Kolarov).

Infine c’è l’offerta giunta dallo Zenit per Sorensen, in comproprietà a favore del Bologna che non ha soldi per riscattarlo e vuole il rinnovo della comproprietà, bloccando di fatto la sua cessione per 10mln., una cifra alla quale non si può rinunciare. E se la Juve comprasse tutto il cartellino per rivenderlo e guadagnarci una plusvalenza? Può farlo, ma dipende a quanto lo vendono.

Rubrica #AttimidiJuve. Profilo Twitter: @eldavidinho94. Profilo Facebook: Davide Eldavidinho Peschechera. Profilo Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/. Profilo WordPress:http://eldavidinho.wordpress.com/

Rigore si, rigore no…e questa è la vita.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Poche considerazioni su una partita da ”rompete le righe”. In toto i nostri non mi sono dispiaciuti. Anche con una squadra che definire b non è un offesa, vista la dose massiccia di seconde linee impiegate, la partita l’abbiamo fatta noi. Mi è piaciuto molto lo spirito e l’abnegazione di quasi tutti i giocatori anche sotto di 3-1 quando la partita era agli sgoccioli. Segno di un carattere indomito che il nostro mister è riuscito a forgiare in questi ragazzi.

Non mi piace perdere e non mi è piaciuto neppure a Genova in questa partita inutile, tuttavia va detto che fra gli sprechi nostri in fase realizzativa e i regali dell’arbitro Gervasoni è andata anche bene che è finita 3-2. Il rigore della Samp è palesemente inventato di sana pianta, mentre ce n’è un paio per la Juve non dati. Uno clamorosissimo per un ponte su Bendtner che nella caduta si rompe anche un polso. L’altro che potrebbe anche non esser cosi evidente ma che alla luce di quello dato a Icardi è clamoroso.
La cosa più incredibile è che l’arbitro Gervasoni prima lo fischia e poi dice candidamente che si è sbagliato, facendo riprendere la partita da una palla contesa in area. Ora io ho 40 anni e seguo il calcio da oltre 30 , a memoria mia non ricordo mai di un arbitro che ha cambiato una sua decisione senza un motivo valido. Ho visto arbitri dare magari un rigore e poi toglierlo perchè il guardalinee gli ha fatto notare che c’era un fuorigioco o un fallo precedente, ma un arbitro che prima lo concede e poi dice: ”Scusate mi sono sbagliato”, io non l’ho mai visto.

Si dice che la Juve ha mancato dei record. Be quest’anno qualcuno l’ha centrato. E’ la prima squadra che fa giurisprudenza, lo fa per ben due volte nello stesso campionato e lo fa per ben due volte con squadre di Genova. Un poco di partite orsono si cambiò l’applicazione del regolamento sui falli di mano dopo il famoso mani di Gronquvist, ora si cambia sui rigori. Un arbitro da oggi puo darlo e poi toglierlo. Non s’era mai visto.

E forza Gervasoni facci un gol….

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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Sampdoria – Juventus 3-2

http://www.dailymotion.com/video/x100csf

Din don din don din don …. intervengo da Torino Giaccherini ha fatto gol…

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Scritto da Alessandro Magno

 

Mamma mia che sofferenza. Siamo Juventini, incontentabili. Per nostra natura vogliamo sempre vincere. Questa volta ci è andata bene. Non che il gol sia stato fortunoso in se, tutt’altro; l’azione è stata ariosa e l’inserimento di Giaccherini ottimo, tuttavia non si può trascurare che una partita sbloccata al 91mo quando sembrava ingessata è un fatto anche di buona sorte. Come bisogna dire che lajuvenon ha giocato affatto bene. Eccetto una difesa al solito rocciosa e un Pogba esuberante tutto il resto è stato molto anonimo. Non è colpa di nessuno, giocare ogni tre giorni brucia molte energie psicofisiche e dopotutto se pure Pirlo eccezionalmente gioca in modo opaco dobbiamo pensare che è fisiologico.

Questo non sminuisce di una virgola i meriti della Juve che ci ha sempre creduto soprattutto in alcuni elementi come Pogba o Giaccherini, Matri e Quagliarella che mi son sembrati subito frizzanti. Non dirò nulla questa volta sulla ”strana-coppia”, oggi sono buono e mi complimento con Conte per i cambi, visto che Giaccherini è entrato e siglato il gol vittoria. Curioso che Giak sia stato un poco dimenticato quest’anno, visto che è un nazionale e l’anno scorso si rivelò importantissimo per la conquista dello scudetto. Strano perché anche come finalizzatore io non vedo Giovinco così straordinariamente più forte. Non è una polemica ma una constatazione. Ho visto come Conte e Giaccherini si sono abbracciati a fine partita (anche con Quagliarella) e devo dire che l’immagine è quella di una grande serenità fra il mister e i suoi. Questo ovviamente mi fa molto piacere. Io predico solo il ”tutti utili nessuno indispensabile” a meno che non lo dimostri. Tutto qui. Si critica ma sempre e solo per migliorare.

Ora il momento è topico. Ora si può amministrare questo vantaggio e cercare di tenerlo invariato in modo da scoraggiare definitivamente gli inseguitori. Conte ha ritrovato anche una certa serenità a livello dirigenziale. Il mister non ha gradito lo ”stop” subito dalla società dopo la conferenza stampa ”particolare” post semifinale di coppa Italia. Conte quando si sente nella ragione non transige. Evidentemente i risultati hanno tranquillizzato lui e l’ambiente e l’invito più o meno duro a mantenere un contegno più da Juventus deve esser stato finalmente assorbito. 9 punti sul Napoli d’altronde sono un buon calmante per i nervi.

Sull’orlo di una crisi di nervi sono invece i nostri avversari. E bisogna capirli, hanno sperato tutto il pomeriggio che almeno la Juve pareggiasse e poi sul più bello ”din don ….”. Poveri sfigati. Mazzarri non è riuscito a vincere neppure con il rigore giusto che questa volta gli hanno fischiato e non avendo neppure un appiglio arbitrale ha lasciato il campo con la faccia di quello che ”il Chievo ha avuto culo”. Dalla sintesi mi pare che il Chievo ha meritato, ma ”merito per gli altri” sono parole che nel vocabolario di Mazzarri non esistono. ”Professionalità” invece è la parola che non conosce Varriale. Uno dei peggiori giornalisti sportivi di tutti i tempi a parere mio. Non credo di rischiare querele. Lui è un personaggio pubblico di un servizio pubblico che io pago, per cui posso dare il mio giudizio che non per forza debba esser condiviso. Varriale professionalità non ne ha. Comprendo che da tifoso del Napoli stia rosicando però arrivare a dire che il gol di Giaccherini è viziato da un fallo di mano è bizzarro. O non vede bene e necessita di una visita oculistica, oppure vede bene e si inventa le cose che è pure peggio. Io credo che non sia corretto da parte della Rai mettere un commentatore tifoso. Facciano come Mediaset e Sky, mettessero l’opzione-Varriale solo per i napolisti e ci mettessero a noi un altro. Almeno anche noi ce le cantiamo e ce le suoniamo fra noi.

In fondo mezza Italia sperava in questo scudetto al Napoli. Chi in questo anno non ha sentito almeno una volta: ”il Napoli è più forte”? Non si comprende come si possa affermare questo quando negli ultimi 6 confronti contro di noi il Napoli ha uno score di 3 sconfitte 2 pari e una sola vittoria fra l’altro contro la Juventus B; quella di coppa Italia. Eppure in primis i napolisti e poi tutto il mondo antijuventino si son fatti questo film nella testa. Desideri spacciati per fatti. Il Napoli lo scudetto lo merita. Capito? Gli scudetti non si vincono si meritano. Li danno a tavolino ai meritevoli. Ma dai. E non dimentichiamo i 2 punti regalatigli dalla Figc e i due giocatori Cannavaro e Grava restituitigli a differenza di tutti gli altri che hanno avuto punti di penalizzazione e\o giocatori e allenatori squalificati. Per non parlare a proposito del fatto che non hanno rigori contro praticamente da una vita o hanno vinto partite con rigori fuori area come contro la Sampdoria. Senza tutto questo ”interferire” dove sarebbe il Napoli ora? C’è una classifica del settimanale Panorama che gira. Guardatela. Non credo che Panorama sia filojuventino.

Comunque non siamo ancora all’allungo decisivo. La Figc fin qui ha tenuto vivo questo campionato (non parliamo dei punti regalati al Milan altro che rimonta). Ora però è possibile iniziare ad amministrarsi. Era già di per sé impensabile che con tutti gli aiuti che hanno avuto le inseguitrici oggi a dieci giornate dalla fine noi fossimo a questo punto. Indi per cui è bene non abbassare la guardia. Siamo vicini ma il discorso non è ancora chiuso. Per ora l’imperativo è: ” Vietato mollare”. E sempre … fino alla fine … Forza Juventus.

Domenica 10 marzo 2013 Juventus-Catania – Juventus Stadium “Tutto in due minuti!”

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Scritto da Luna23

 

Queste sono le vittorie che mi piacciono di più, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, come una zampata di una tigre che segna la parola fine alla preda. La tigre è la Juventus e la preda ..il “real Catania” battuto e beffato .. davanti al suo spiritoso presidendete ..

Uno splendido e caldo sole ha colto di sorpresa i torinesi allo Stadium oggi pomeriggio,  le piogge battenti di questi ultimi giorni avevano  fatto levare una strana nebbia mattutina .. dissolta più avanti nella giornata, la Juventus sa che  questo match va vinto per accumulare margine a fronte dei  periodi di carestia ..

Durante i primi dieci minuti di partita  le due fazioni si studiano, sembrano due tennisti che giocano bene e che finiscono sempre in parità, è un po’ ciò che è accaduto e che ha mandato nello spogliatoio sullo 0 a 0, la coppia Giovinco-Vucinic non ha dato risposte positive,  la Juventus si rende conto  che il Catania è organizzato bene per poter creare problemi , intanto si apprende che il Napoli sta perdendo a Verona (miracolo!) l’atmosfera si elettrizza, ma la Juve obiettivamente non riesce a mettere  in pericolo l’avversario, e il suo allenatore sig. Maran viene pure espulso per proteste. Nel secondo tempo la musica cambia, la Juventus alza il ritmo e comincia l’assalto al Catania che preparato si difende a tutto spiano, il nostro centro campo fa e disfa, crea azioni .. ma la Juventus commette i soliti pasticcetti in area e almeno tra lanci lunghi sbagliati e occasioni a porta quasi vuota fallite, il match sembra risolversi in un pareggio, che vista la condizione del Napoli tutto sommato poteva andare anche bene, ma poi .. l’inaspettato: tutto è cominciato dalla sostituzione di Asamoha, al posto di Giaccherini, il quale dopo soli 10 minuti di gioco si prende un giallo per simulazione .. dall’immagine non è chiaro se i contatti ci sono stati o  se lui nella mischia è scivolato o si è lasciato cadere? il risultato comunque non cambia, ammonizione, si era all’89mo, la parita sembrava già risolta .. pareggiata .. e invece no. Sarà stato il sole, l’entusiasmo della sconfitta del Napoli, l’ìrritazione del giallo che lui ..sì ..lui proprio Giaccherini .. stende il Catania con il gol dell’ultimo minuto .. da una splendida azione di Pogba nasce la rete  che pare valga almeno metà scudetto!

E lo stadium va in delirio ..e per’altro abbiamo anche rischiato il 2 a 0 con Quagliarella che sbaglia a porta quasi vuota. Tutto nei minuti di recupero, dopo di che .. il triplice fischio dell’abritro benedice la vittoria della Juve ..

Al posto dell’allenatore  Siamo alle solite, la coppia Giovinco e Vucinic continua ad offrire conferme negative, Giovinco è stato molto criticato in questa fase, e sì .. forse non è stato particolarmente brillante ma è anche vero che il più delle volte viene messo  in condizioni di giocare male, Giovinco è un po’ nel mirino di tutti, alterna prestazioni buone a scarse però ritengo che non sia completamente causa sua, non è un giocatore così versatile, non si trova bene in tutte le posizioni e non armonizza calcisticamente parlando con tutti, forse bisognerebbe tenerlo in considerazione anche nell’interesse della valorizzazione del giocatore. La carta Giaccherini è stata vincente, è il giocatore che “risolve i problemi” utile proprio in queste situazioni di stallo, dove non si va nè avanti e nè indietro, che elabora velocemente e coglie l’attimo, i campionati si vincono anche così.

Siamo a più 9 dal Napoli, il nostro attuale acerrimo nemico si è dato la zappa sui piedi tante volte che nessuno se lo sarebbe aspettato, erano per causa nostra arrivati quasi ad acchiapparci e peggio per loro, oggi siamo ancora qui. Ma non abbiamo ancora vinto, e la cautela espressa da Conte è più che condivisibile, abbiamo messo “fieno in cascina” che serve per affrontare i tempi duri, ci spetta un grosso sforzo, e questo si chiama Champions dove si farà sul serio con squadre diverse da noi, sulla carta più forti, e anche il campionato non scherza, Bologna, Inter e Pescara ..la caduta è dietro l’angolo. Perciò tutto ciò che è in più ben venga.

Tutti felici stasera .. che domani si riparte ..

Genoa – Juventus: bianconeri mai domi.

di Alessandro Magno

Mi spiace molto per gli antijuventini e rosiconi vari ma la prima sconfitta in campionato della Juventus Contiana è rimandata. Mi auguro aspettino ancora molto, ma certo che a Marassi è sembrato proprio che i loro sogni insani fossero lì lì per realizzarsi. Il Genoa è partito con il coltello fra i denti adottando un ritmo infernale che altresì ha finito per sfiancare tutti i loro giocatori nel giro di un tempo. Tuttavia in quel tempo il Genoa ha rischiato seriamente di metter una grossa ipoteca sulla partita. Sarebbe bello e onesto vedere queste squadre tipo il Genoa usare lo stesso metro di impegno quando affrontano le altre. Mi è capitata la disgrazia di dover assistere per dire a Toro-Inter e i granata giocavano a un ritmo a dir poco brasiliano. Scommetto che con noi sarà un altra musica. Lo stesso mi è sembrato del Parma col Napoli e dell’Atalanta contro il Milan; anche se qui c’è da dire che contro i rossoneri di oggi è proprio difficile non vincere, anche se non ti impegni al massimo.

Il primo tempo è stato un mezzo calvario per noi, complici soprattutto i due esterni Caceres e De Ceglie che difendevano poco e che spesso lasciavano i tre nostri centrali soli contro gli attaccanti genoani. Borriello e Immobile poi supportati dal loro fisico potente erano particolarmente indiavolati e ispirati. Jankovic, Kucka e Bertolacci con i loro inserimenti spesso mettevano la nostra difesa nelle condizioni di 3 contro 3 e questo non va per niente bene e non dovrebbe mai accadere. Pirlo è stato ingabbiato a dovere ma penso che il problema principale sia stato il ritmo del Genoa. Non credo che con Asamoah e Lichtestenier dall’inizio la situazione potesse esser molto migliore. Più probabile che avrebbero patito anche loro. Così come non sono assolutamente d’accordo nel colpevolizzare Matri come molti stanno facendo. Il primo tempo è stato duro per tutti e lui si è impegnato al massimo anche se non sta passando un buon momento di forma e lucidità. Difficile nella squadra del primo tempo dare tante sufficienze. Nel secondo tempo il ritmo è cambiato in nostro favore soprattutto grazie ad Asamoah e Vucinic. Mirko ha guidato la riscossa con piglio da leader, si è andato a battere anche il rigore decisivo che al momento è un mezzo tabù, visto che lo hanno sbagliato in diversi. Ha ricevuto il premio meritatissimo di uomo migliore dell’incontro, però Matri, De Ceglie e Caceres (questi due ultimi rientravano da infortuni) vanno recuperati. Vucinic non può giocare sempre, se lo si vuol avere a disposizione nelle partite che contano, altrimenti a Marzo non ci arriva. Leggo e sento di persone che dicono e scrivono: ”Ma perché gioca questo, ma perché gioca quello?”. Il Napoli l’anno scorso ha provato a fare tutte le competizioni con pochissimo turn over (i soli Dzemaili e Pandev entravano spesso). Si è trovata fuori da tutte le competizioni principali molto presto. Ecco perché il turn over non è uno sfizio del mister ma una necessità, e i giocatori in difficoltà vanno sostenuti dal pubblico e recuperati alla causa dal tecnico e dal suo staff. Nel secondo tempo comunque non c’è stata più partita e il Genoa non è stato più in grado di reggere il ritmo del primo tempo. La Juventus ha preso molto presto il sopravvento e ha liquidato la pratica in scioltezza. Davvero una Juve che non molla mai. Bene fra l’altro la vena realizzativa di quest’anno: 9 gol in tre partite.

E veniamo ai sassolini nelle scarpe. L’arbitraggio non mi è piaciuto, molti gialli dati a casaccio o ingiustificati in una partita non cattiva. Molte decisioni prese alla leggera come diverse punizioni date al Genoa dal limite dell’area o fatte ripetere a ogni minimo contatto. Diverse decisioni contese tipo falli laterali e calci d’angolo prese pro-Genoa. Mi è sembrato eccessivamente casalingo tanto che mi sono anche stupito del rigore che ci ha dato. A proposito di questo, devo tirare le orecchie al commentatore Sky che dice in diretta che Asamoah non fa nulla per restare in piedi (sciocchezza senza senso) e a De Canio che preso da trance post-partita dichiara che però sul rigore il suo giocatore aveva i crampi (altra sciocchezza peggio del commentatore Sky). Udite udite invece a Mediaset dicono che il rigore è sacrosanto e Paparesta si spinge anche oltre dichiarando che Bonucci non andava espulso per fallo da ultimo uomo in quanto c’era Marchisio affianco e quindi non c’era la chiara occasione da gol. Scusate ma non ero abituato e sentire che una volta ogni 50 partite ci danno ragione; comunque fa piacere. Un’altra tirata di orecchie grossa va fatta a mio parere a Ciro Immobile per l’esultanza. Non ho nulla contro le esultanze, poteva alzare le mani e abbracciare i suoi compagni, o alzare i pugni al cielo o applaudire, tuttavia quell’aizzare con le mani i tifosi genoani e quelle mani messe alle orecchie io non le ho gradite. Se si vuol costruire un futuro alla Juve inizi ora ad esser più furbo e più diplomatico. Gli Juventini vivono un momento storico molto particolare e hanno sofferto molto, non sono molto tolleranti verso chi gli va contro. Immobile si è poi scusato nel post-partite, tuttavia non può dimenticare che se è in serie A e nell’Under21 lo deve alla Juve che ha creduto (e forse crede ancora) in lui. In passato Miccoli e oggi Giovinco hanno avuto grossi problemi con i tifosi della Juve per certi comportamenti non in linea con lo stile Juve. E’ un consiglio il mio, se risegna contro la Juve al ritorno festeggi pure, ma eviti di fare l’invasato.

E concludiamo con i romanisti e i media vari. Tre cose veloci.

1 – Boniek potrebbe risparmiarsi certe battute squallide sulla Juve tipo che la partita l’ha decisa Bertolacci (che s’è mangiato un gol) e non Vucinic, oppure che spera tolgano la squalifica a Conte solo perché lui non sopporta più di vederlo dietro i vetri ”in gabbia”. A Roma dicono: ”te ‘e cerchi?”. Poi non ci venga a dire che non si spiega perché a Torino non lo possono vedere.

2 – Zeman ha dichiarato in settimana che non è la Roma l’antijuve. Infatti direi che come tutte le sue squadre più che altro è l’anticalcio. Prendere tre gol in 25 minuti dal Bologna in casa è un mezzo record. I romanisti scrivevano che erano contentissimi che Zeman tornava da loro… e figuratevi noi.

3 . Sempre riguardo Zeman e Zemanlandia. A questo allenatore cui tutto è permesso (pure battute da querela vedi Vialli), che risulta esser più famoso per quello che dice fuori che per quello che combina in campo, che passa per il paladino del fair-play e del calcio punito ed è sempre protetto e accuratamente ”trattato” dai media, e ai media stessi che ne esaltano la correttezza e la signorilità ad ogni occasione, voglio dire quanto segue: ”Ora passi che il Napoli ha fatto due gol in sospetto fuorigioco di cui il primo dei due molto molto dubbio e che i media non ci hanno fatto rivedere i replay se non alla maniere ”toccata e fuga”, ma che il gol di Lamela avviene con un avversario a terra senza che la Roma se ne occupi minimamente e continui a giocare e nessuno e dico NESSUNO lo rilevi, la vedo come una grandissima scorrettezza. In primis da parte della Roma e del suo tecnico (anche se conosco il regolamento), ma ancora di più e soprattutto da parte dei media.

E figuriamoci avesse segnato la Juve (magari contro la Roma) con un avversario a terra per quanto se ne sarebbe parlato. Vero Zeman?

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Genoa-Juventus domenica 16 settembre 2012 – Genova: Stadio Luigi Ferraris

di Luna23

Da alcuni anni a questa parte, non ho mai visto gli ex di una squadra così vendicativi come quelli che hanno lavorato in Juventus, ieri, è stato lampante, come Borriello ed anche Immobile, per’altro autore dell’unico gol Genoano, ce l’avessero “sullo stomaco”. Non so Immobile, ma per Borriello la sua rabbia è stata fuori luogo, visto le numerose occasioni precedenti offerte da Conte per dimostrare le sue capacità. E’ che l’obiettività non è più di casa.

Dunque, la Juventus ha iniziato un primo tempo da “aggredita”, i nostri avversari stanno usando da alcune partite il sistema “il ritmo lo decidiamo noi” ed in effetti i nostri fanno fatica a cominciare, in più ieri l’attacco iniziale non funzionava, un primo tempo come si è detto, piuttosto frenetico e dominato dall’avversario che è passato persino in vantaggio sfruttando una nostra difesa imprecisa e molto distratta. La nostra squadra subiva il pressing e gli errori in area si sono sprecati.

Era fuori di dubbio che nel secondo tempo bisognava fare qualcosa, fuori De Ceglie, al posto suo Lichtsteiner e successivamente Vucinic e Asamoha hanno preso le redini della partita, bisognava riorganizzare tutto e farsi venire in mente delle buone idee, e devo dire questa volta a Vucinic gli è arrivata, un assist preciso a Giaccherini che trasforma in gol, e finalmente il pareggio! Cominciamo a respirare .. Dopo di che, ci sono voluti ben 10 minuti per progettare la rimonta, serviva solo un gol ma ne sono arrivati due per fortuna, di cui uno su rigore. La stampa ufficiale ha ritenuto che l’andamento della partita sia stata cambiata dall’ingresso di Vucinic, condivido in parte, ma per me una bella “botta” l’ha data Asamoha in questo momento molto in forma e forte.

Siamo tutti contenti abbiamo vinto, una Juve sempre non perfetta, trionfa, mettendo Ko un avversario superficiale e rissoso, vittima delle proprie scaramucce e trascinati dalla vendetta.

Al posto dell’allenatore: Corrette la sostituzione di Matri che non vuole rientrare nel suo ruolo, e De Ceglie che aveva sinceramente combinato poco, mi ha lasciata perplessa però Giovinco che nonostante si applichi non riesce ad imporsi come vorrebbe sbagliando spesso.

L’unica preoccupazione che ho è per Pirlo, non lo vedo come l’anno scorso, è come fosse già stanco ma soprattutto poco lucido, si fa portare via la palla molto spesso e non è da lui. Ieri si è distinto di più  nel secondo tempo forse concomitante i cambi è riuscito a svolgere meglio il suo lavoro, riorganizzando il centro campo confusionario a inizio match.

Per la serie “tolleranza 0” l’arbitro ci ha sistemato con diversi cartellini gialli, ma d’altronde siamo abituati a convivere con i nemici “della nostra vecchiaia”, l’atmosfera in campo era molto tesa soprattutto dopo il terzo il gol, con un Genoa annientato fisicamente e moralmente, non sono mancate le gomitate, manate e inizi di risse sedate alla bene e meglio.

Comunque, aggiungiamo tre punti e condividiamo il primo posto che tra pochissimo arriva finalmente la champions!

Luna23

 

Genoa – Juventus 1-3 Sintesi

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Juventus A – Juventus B Villar Perosa. 5-1

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