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Benedetto Croce, Gobbo Vero – Grandi Interviste
Il sito Superscommesse.it ha intervistato Alessandro Magno
Buongiorno e grazie per aver accettato l’intervista. Come e quando nasce la realtà di “Il Blog di Alessandro Magno”?
Grazie a voi. Il blog di Alessandro Magno Territorio Juventino libero nasce ufficialmente nel Marzo del 2011, quindi a marzo quest’anno festeggiamo 10 anni, ma veniamo da un’esperienza precedente che si chiamava Juveforum ed era nata nel 2007. Possiamo dire che ad oggi il blog è uno dei più anziani in circolazione riguardanti la Juventus.
Ci presenti il suo team. Da chi è composta la redazione?
La redazione è composta da me e Cinzia Fresia. Abbiamo iniziato questa avvenuta insieme e non ci siamo ancora stancati. Nel corso degli anni abbiamo avuto qualche collaboratore esterno ma fondamentalmente il Blog siamo rimasti io e lei che c’eravamo fin dal primo giorno.
Come nasce, invece, la sua passione per il calcio e la Juventus?
La mia passione per il calcio nasce da bambino che insegue un pallone in mezzo alla strada o su qualche campo polveroso come era in uso ai miei tempi (sono del 1972) il quartiere si chiama ‘’barriera di Milano’’ ed è un quartiere di Torino di case popolari, la mai passione per la Juventus è innata essendo cresciuto in una famiglia di juventini non mi sono mai posto il problema anzi con il tempo la passione per il calcio in generale è un poco scemata invece quella per la Juve si è rafforzata. Diciamo dopo il 2006.
Secondo lei quanto può aver inciso questo periodo caratterizzato dalla pandemia sull’andamento della squadra che sorprendentemente si trova al 4° posto in Classifica, in controtendenza con i precedenti Campionati in cui si trovava in vetta alla Classifica?
Se incide, incide per tutti non certo solo per la Juventus. In generale non è bello il calcio senza pubblico ma non potendo fare altrimenti facciamo come possiamo. La Juventus dopo aver battuto il Milan primo in classifica ha ribadito di esser almeno ancora fra le più forti e sicuramente determinata a non abdicare facilmente. Sul campionato pesa però il macigno del CONI perché dobbiamo sperare che tutte le squadre riescano a giocare le partite perché il CONI ha ribadito che le ASL possono bloccare le partite. In questo guazzabuglio il campionato potrebbe anche non finire.
…. il seguito dell’intervista su … https://www.superscommesse.it/notizie/il_blog_di_alessandro_magno_territorio_juventino_libero__dove_i_tifosi_possono_confrontarsi-11704.html
Intervista a Benedetto Alessandro Magno Croce di Superscommesse.it
Il blog di Alessandro Magno: lo spazio per i veri Juventini
L’intervista originale sul sito Superscommesse
Questa mattina abbiamo intervistato Benedetto Croce, ideatore di “il blog di Alessandro Magno”. Appassionato Juventino, ci parla di Ronaldo alla Juve, dell’andamento della serie A in quest’ultima metà di campionato e di chi è a rischio retrocessione.
Buongiorno, come e quando nasce “Il Blog di Alessandro Magno”?
Il Blog di Alessandro Magno Territorio Juventino Libero nasce nel Marzo del 2011 dalla fine di un esperienza precedente nata nel 2007 che fu quella di Juveforum.it. Il Forum fu uno dei primi nati e nacque dalla volontà di fare luce sulla vicenda oscura di farsopoli, vicenda che ancora è tutt’altro che risolta. Dopo 4 anni di alti e bassi e di sgomitare con altri Forum più grossi e importanti capimmo, forse prima di altri, che lo spazio Forum era esaurito o in esaurimento e ci lanciammo in questa nuova avventura ricominciando quasi da zero, prima come fenomeno di nicchia poi pian piano fino ad esser considerati oggi un Blog precursore e anche di riferimento. Credo che attualmente siamo fra i più vecchi e duraturi Blog di Juventus. L’idea è stata quella di creare uno spazio per soli Juventini dove si potessero esprimere tutte le varie posizioni del tifo bianconero in maniera libera ed educata.
Come nasce la passione per il tifo e per la Juventus e per il calcio?
La passione per la Juventus è nel mio caso una passione di famiglia venendo io da una famiglia di juventini. Da bambino poi non ebbi alcuna difficoltà ad innamorarmi di questi colori in quanto essendo del 1972 i primi ricordi della Juventus sono quelli della Juve del Trap prima quella tutta italiana, poi quella dei campioni del mondo di Scirea Zoff e Bettega e poi quella di Platini. La passione per il calcio invece quella è nata come per molti bambini sui campi di periferia. Sono stato calciatore dilettante fino a passati i 30.
Quali notizie attraggono di più i lettori?
Noi siamo un Blog di opinione quindi scriviamo degli editoriali di nostro pugno non riprendendo le notizie da altri siti. Diciamo che ad oggi il dibattito più acceso è quello sulla permanenza eventuale del mister a fine stagione. Ci sono due fazioni fra i lettori, quelli pro Allegri e quelli anti Allegri.
Come vengono scelte le notizie da trattare/approfondire?
Guardiamo tutte le partite e c’è un articolo di presentazione a queste. Dopo subito nel post partita facciamo le pagelle dopodiché escono due editoriali uno di mio pugno l’altro della mia collaboratrice Cinzia Fresia e diciamo che sono due punti di vista spesso differenti e questo desta curiosità.
Cosa ci possiamo aspettare in questa seconda parte di campionato?
Per la prima posizione mi aspetto poco, credo che la Juventus gestirà con serenità il vantaggio e non vedo nel Napoli di quest’anno la stessa rivale agguerrita dell’anno scorso. Invece credo che per i posti nelle coppe sarà una bella battaglia con Sampdoria e soprattutto Atalanta che possono insidiare le solite e abituali contendenti. Sia Giampaolo che Gasperini mi pare stiano facendo un lavoro egregio.
Quale giocatore ti ha impressionato di più fin qui in Serie A?
Senza ombra di dubbio Cristiano Ronaldo. Ha avuto un impatto incredibile sula rosa della Juve innalzando ulteriormente il livello di competitività interno. Ho capito perché spesso ci segnava nonostante noi vantassimo difensori di grandissimo livello. E’ un giocatore mai pago che non si accontenta di vivacchiare. Vuole sempre primeggiare e vuole sempre vincere. Un vero leader. Credo che con Messi sia il numero uno.
Ed infine, quale squadra crede sia a rischio retrocessione?
Purtroppo credo che per il Chievo non ci siano molte speranze. Lo dico con un pizzico di rammarico perché è una piccola realtà che ha fatto molto bene in serie A in questi anni e perché sono amico di Roberto Sorrentino ex portiere di Serie A e papà di Stefano. Quindi faccio il tifo per lui. Un bravissimo portiere e grande professionista che credo abbia raccolto meno di quanto meritasse in carriera e non mi sarebbe spiaciuto di vedere alla Juve magari nel ruolo di secondo.
Un caro saluto a tutti Benedetto Alessandro Magno Croce e Fino alla fine forza Juventus.
8 marzo 2016 – commemorazione della donna – Juventine d’assalto: incontro con Angela Butera
Il blog di Alessandro Magno, augura a tutte le donne amanti delle sport e a tutte le tifose appassionate di calcio, una felice festa della donna, per la rubrica “Juventine d’assalto” presentiamo una tifosa veramente speciale, Angela Butera, grande appassionata ed esperta non solo di Juventus.
Intervista di Cinzia Fresia
Juventine d’assalto … incontro con Angela Butera

Ciao Angela, quest’anno sarai tu, la protagonista di Juventine d’assalto, vogliamo conoscerti meglio, nonostante la tua giovane età sei profondamente competente in materia calcistica, segui altri campionati oltre al nostro?
Ciao, premetto che il nostro lo seguo solo per la Juve perchè negli ultimi anni più che un campionato, quello italiano è una lotta continua a screditare la Juve ed accusarla di complotti assurdi. Seguo la Premier e la Liga, sono due campionati che mi affascinano tantissimo e non solo dal punto di vista puramente calcistico, ma anche per il tifo, anche guardando le partite attraverso uno schermo si riesce a percepire l’amore e la passione dei tifosi verso la propria squadra, sopratutto delle squadre “provinciali”. Per quanto riguarda il calcio giocato, sono due campionati completamente diversi dal nostro, ogni partita ha un fascino particolare, non c’è nulla di scontato e anche le squadre sulla carta meno forti giocano per 90 miuti con una grinta e una passione che nel campionato italiano difficilemente si vede, non si barricano in difesa anche se davanti hanno dei mostri, ma cercano di dare il massimo sempre e a volte riescono nell’impresa, basti vedere il Leicester di Claudio Ranieri in testa alla Premier.
Quando è cominciata la tua passione per la Juventus?
Non saprei dare un’età precisa, ma fin da piccolina. Ho iniziato ad amare questi colori grazie a mio zio e a cui sarò sempre grata.
Differenze tra la Juventus di Antonio Conte e Massimiliano Allegri:
Sono entrambi due grandi allenatori ma allo stesso tempo molto diversi. La Juventus di Conte era la Juve dei record, più c’erano record da battere più Conte si divertiva a distruggerli peccato che in Europa non abbia trovato la chiave giusta per portarci lontano, e nemmeno in coppa Italia cosa che è riuscita ad Allegri al primo colpo portandoci a Berlino e conquistando la decima coppa Italia credo che la più grande differenza tra i due sia che Allegri ha imposto la sua idea di gioco lentamente dando a tutti i giocatori la possibilità di assimilare il tutto mentre Conte ha cercato di trasmettere subito le sua grinta la stessa che metteva lui in campo voleva vederla nei suoi giocatori ma non è per nulla facile incarnare subito quello spirito juventino che voleva lui.
Angela tu sei una persona che dice quello che pensa, e non ha paura di esprimersi o di sentirsi discriminata come donna che parla di calcio, parlando di Alex (Del Piero) nostro capitano, leader, simbolo, campione completo, è stato tutto per la Juventus e i tifosi, mi dici il tuo parere su questa vicenda e della dolorosa frattura tra lui e la Juventus, secondo te si poteva evitare?
Sono sempre più convinta che si poteva evitare o perlomeno si doveva gestire diversamente. Ogni volta che parlo di questa vicenda ho davanti la sua ultima partita, la sua uscita dal campo tra gli applausi di tutto la Stadium e le lacrime di molti, e tra me e me dicevo, sarà uno scherzo ora Agnelli scende in campo e dice che Alex resta ancora con noi, invece era tutto vero, Alex ci stava dicendo addio. Onestamente mi sarei aspettata una partita di addio come compete ad ogni grande campione, invece nulla, è stato trattato come un normale giocatore. Purtroppo non verremo mai a conoscenza dei reali motivi che hanno portato a questa dolorosa vicenda ma su una cosa sono sicurissima, il gesto di Alex nell’aver firmato il contratto in bianco non è andata giù ad Agnelli e l’anno successivo gli ha dato il ben servito, in tutto ciò credo ci sia anche lo zampino di Antonio Conte che evidentemente vedeva Alex come un ostacolo tra lui e gli altri giocatori.
Cosa pensi dell’attuale gestione societaria?
Ammeto che all’inizio non amavo particolarmente la gestione societaria però con il tempo sto inziando ad aprezzarne l’operato, la cosa che mi piace particolarmete lo stile Juve rimasto inalterato nel tempo.
Chi apprezzi maggiormente nella Juventus attuale?
Marchisio, un giocatore con la Juve nel cuore, il presente e il futuro della Juve
Alex a parte, chi ti manca di più?
Sono tanti i giocatori che mi mancano, Nedved, Zidane, Camoranesi, Trezeguet, giocatori che hanno dato tanto per la Juve e che hanno amato questi colori
Parliamo di Hernanes, un giocatore che ti piace molto, cosa non sta funzionando tra lui e la società?
O è Allegri a non volerlo?
Hernanes, lo adoro, credo di essere se non l’unica ma tra i pochi felice del suo arrivo, aspetto questo momento fin dai tempi della Lazio. Il principale problema con Hernanes credo dipenda dalla società, Allegri aveva chiesto un giocatore con determinare caratteristiche, la società all’ultimo momento ha scelto lui, che secondo un mio modesto parere è bravo, ma che Allegri non sa dove collocare perchè ha già chi ricopre il suo stesso ruolo. Io comunque aspetto foduciosa, arriverà il suo momento.
Angela, dimmi sinceramente, cosa manca oggi alla Juventus e quale giocatore vedresti bene?
E’ difficile dire cosa manca ad una squadra che vince. Se proprio dovessi dire qualcosa direi un po’ di cattiveria in più in alcune partite, quelle più importanti, tipo la finale di Berlino. Un giocatore che vorrei, sono molto esigente in questi casi, nulla da togliere ai nostri attuali giocatori, ma io porterei alla Juve David Silva grandissimo giocatore, Pedro, giocatore che si adatta a tantissimi ruoli o Isco, talento sprecato nel Real, ebbene si, ho una speciale preferenza per i giocatori spagnoli.
Ho notato in questi anni in cui ci troviamo a parlare di calcio che un’opinione espressa da un uomo ha una valenza, mentre la stessa dai medesimi contenuti detta da una donna, viene contestata, sei d’accordo?
Alcuni credono che il calcio sia “roba da uomini”, e pensano che le loro opinioni siano le uniche accettabili. Io onestamente non ho mai dato peso a questo, esprimo la mia opinione sempre e non mi importa se abbia valenza o meno. A volte passo anche per “saputella” e anche se l’idea non mi piace vado avanti per la mia strada senza badare alle chiacchiere maschiliste.
Sei dell’idea che se nel calcio ci fossero più donne, sarebbe un’ambiente migliore?
Assolutamente si, ci sono donne che sono molto più competenti degli uomini perchè a differenza di quanto pensano tanti le donne vedono il calcio in modo più razionale rispetto a come lo vedono gli uomini. Non tutte le donne ovviamente, molte più che il calcio seguono il calciatore e forse a causa di questo che tanti credono che le donne non debbano avere a che fare con il calcio.
Angela, secondo te, vinciamo qualcosa quest’anno?
Preferisco rispondere con quello che spero di vincere, la Champions, attesa da tanti, troppi anni.
Intervista a Franco Leonetti
Franco Leonetti: Giornalista, conduttore televisivo e scrittore, vice-direttore della trasmissione Forza Juve di Rete7 e People Tv.
Ciao Franco e ben ritrovato parliamo subito della nostra grande passione comune la Juventus.
1-Cosa ne pensi del sorteggio Champions e dove può arrivare questa Juve?
Anzitutto grazie per avermi contattato, è un piacere esser qui a rispondere ai tuoi quesiti. Personalmente mi ero pronunciato anche in diretta tv e avrei voluto evitare le due tedesche, squadre diverse tra loro come gioco ed impostazione tattica, ma ostiche e complicate da affrontare. L’urna ci ha riservato lo squadrone di Monaco, una vera corazzata con spiccate individualità a livello internazionale: detto questo, però, io sono sicuro che la Juventus affronterà i bavaresi senza timore alcuno e saprà essere all’altezza di questo prestigioso quarto di Champions. A dire il vero il più in bilico ed equilibrato del lotto di quattro match della fase finale.
2-C’è stato un momento che qualcosa s’ è incrinato fra Conte e la Juventus ora pare tornato il sereno. Cosa è successo in verità: solo voci di mercato, c’è un problema come qualcuno sostiene di programmi futuri o sono tutte invenzioni giornalistiche per vendere i giornali e alla fine è solo fumo?
Conte non lascerà la Juve e non si muoverà da Torino. E’ normale che possa esserci qualche diversità di vedute in un ambiente lavorativo, ma non si è mai creata una disgregazione di intenti come qualche fonte mediatica ha voluto far credere. Rimarrà sulla panca bianconera ancora per lungo tempo, io personalmente per lui, auspico che diventi il nostro Alex Ferguson. Non lo cambierei mai con nessun allenatore del mondo!
3-Quindi Conte resta al 100%?
Assolutamente si, non ci sono dubbi a riguardo.
4-Si fa un gran parlare di un ritorno di Ibrahimovic tu in passato ci hai raccontato anche di una trattativa tentata e purtroppo non decollata per Cavani. In entrambi i casi è fantacalcio o c’è qualcosa di vero?
Per Cavani i tentativi fatti per portarlo in bianconero sono stati numerosi e organizzati, poi sappiamo come è andata a finire: non tutti gli abboccamenti si tramutano in trattative e non tutte le trattative si trasformano in contratti siglati. Mentre per Ibra la situazione è molto diversa. Lo svedese percepisce 12 milioni di euro netti l’anno più bonus, al Psg, cifre iperboliche che il calcio italiano non si può permettere, e la Juventus men che meno. Il discorso termina qui. Il fantacalcio lo lascio ad altri, semplicemente Ibra non tornerà alla Juve e la cosa non mi crea certo disperazione.
5-Sempre a proposito di calciomercato ti devo dare atto che avevi ampiamente previsto l’arrivo di Llorente già questa estate. Mi fai una descrizione tecnica e possibilmente caratteriale di questo giocatore che comunque non è proprio conosciutissimo in Italia?
Fisico da corazziere, agile, forte di testa, con i piedi ci sa indubbiamente fare, vista la valanga di gol siglati in Spagna, pur giocando nel Bilbao e non nelle due società galattiche di Barca e Real. Carattere volitivo, deciso, ragazzo intelligente, quando ha puntato i piedi per venire alla Juve ha sposato la causa bianconera, non cedendo alle lusinghe di altri club europei titolati. A priori, un tipo da Juve, senza alcun dubbio. Poi starà a lui adattarsi ai moduli di Conte e dimostrare di meritare una maglia da titolare.
6-Al di la del risultato finale che la Juventus otterà in Champions vedi il progetto Juventus duraturo? Può la Juventus aspirare a diventare ”grande del momento” come Barcellona, Real e Bayern o dati i parametri economici diversi, possiamo aspirare al massimo ad essere un outsider?
Il progetto Juventus nelle mani del Presidente Andrea Agnelli è stato immaginato per tornare a dominare in ogni ambito. Una pianificazione chiara, una passione impossibile da arginare guida un Presidente che, oltre ad essere il primo tifoso juventino, è un dirigente moderno, capace e avanti anni luce rispetto alla media dei suoi omologhi nel movimento calcistico italiano. La Juventus sta dimostrando anche quest’anno di essere tornata la vera Juve, quella dal blasone inossidabile, abile ad accaparrarsi trofei e a costruire un ciclo vincente. Fatti veri, vittorie sul campo, non parole e chiacchiere come fanno altri.
7-Jovetic si farà?
Jovetic è un calciatore che piace molto alla dirigenza e all’allenatore, che crede fortemente nel montenegrino. Ci sono i margini per poterlo portare a Torino pagando la clausola alla Fiorentina. E’ certamente uno degli obiettivi prestigiosi da concretizzare per il prossimo mercato estivo.
8-Parliamo un poco di te. So che il tuo ultimo libro ”Sei note di pentagramma” sta riscuotendo un grande successo con ottime recensioni. Mi pare di capire che è andato anche meglio dell’altro tuo lavoro ”Linea d’ossigeno” che già mi pare fosse andato più che bene. E’ quello che ti aspettavi e quanto sei soddisfatto di questo tuo ultimo lavoro?
Diciamo che sul breve, considerato che Sei Note di Pentagramma è uscito alle soglie del passato Natale, sta andando molto bene, e ha conquistato critiche e recensioni bellissime, unitamente ad un grande interesse da parte del pubblico e dei lettori. Sono soddisfatto di questo abbrivio, ora partiranno tutte le presentazioni di questo nuovo volume, e la cosa mi rende orgoglioso e felice: incontrare le persone dal vivo è sempre un momento di grande positività e soddisfazione.
9- Ci dici brevemente di cosa parla? Così dal titolo mi pare di capire che parla della tua altra grande passione, ovvero la musica (siamo entrambi cultori della musica 60-70 in particolare Hard-rock).
Beh anzitutto va detto che Sei Note di Pentagramma è composto da 18 racconti indipendenti, accomunati da sensazioni, concezioni e analisi, riguardanti la società odierna: il tutto permeato da musica, solitamente energica, rock e hard rock degli anni 70-80 e 90. Una lettura profonda dei flussi esistenziali con personaggi che giungono a realizzarsi grazie a percorsi alternativi, individui feriti a morte che sbarcano il lunario senza fiatare, caratteri che stentano in esistenze borderline, rispetto alla centrifuga di conformismo che costituisce l’incandescente altoforno in cui si dibatte la società dei nostri tempi. La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Il titolo vuole mettere in evidenza, cosiccome la copertina, la mancanza di perfezione di questo mondo, le note sul rigo musicale sono per antonomasia 7….qui sono solo sei. A questa società manca sempre una nota per essere realizzata e compiuta come qualcuno vorrebbe, come i grandi media ci propinano. Il mondo perfettino, dei sogni azzurri, spacciato dalla pubblicità, non esiste. Questa è la vita. E in questo libro si parla di vita vissuta, come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze, speranze.
10- Programmi futuri e altri libri in uscita e a quando un libro sulla Juve?
Al momento girerò parecchio per promozionare questo mio nuovo libro, poi, in cantiere, ci sono altri progetti, sia editoriali che come giornalista, insomma sono sempre assai indaffarato e la cosa mi aggrada. Un libro sulla Juve? Credo che qualcosa si stia muovendo all’orizzonte, c’è un progetto molto interessante che, mi auguro, possa venir definito a breve. Incrocio le dita.
Grazie Franco per la tua gentilezza e disponibilità al solito sei un gran signore (Juventino eh eh). E’ un piacere annoverarti fra i miei amici. A presto allora e Forza Juve Sempre!
Grazie a te, è sempre bello venir interpellato e poter rispondere a domande poste con professionalità e cognizione di causa. Un caro saluto e a presto…e sempre Forza Juve!!
Per tutti gli amici che volessero partecipare: Presentazione – Sei Note di Pentagramma di Franco Leonetti VENERDì 22 marzo alle 19.00 C.so Stati Uniti 27 Palazzo Ceriana Mayneri a Torino
Intervista a Giuseppe Montepaone
Intervista realizzata da Luna23
Uno dei contributi che ha rilanciato la Juventus a recuperare il primato in serie A è stata la preparazione atletica a cui i bianconeri si stanno sottoponendo sotto la guida di Antonio Conte che cura in modo rigoroso questo aspetto del suo lavoro, con programmi anche personalizzati per ogni giocatore compreso un piano dieta. In effetti i risultati ci sono stati, dagli anni precedenti, la squadra è come rinata e grazie a questi percorsi che i giocatori stanno dimostrando di reggere una partita ogni 2-3 giorni.
A questo proposito per approfondire questo argomento abbiamo incontrato Giuseppe Montepaone
Istruttore, personal trainer nonché ex calciatore, e particolare importante: tifoso della Juve.
Beppe, intanto grazie per chiacchierare con noi .. raccontaci un po’ di te e della tua passione per la Juve.
Ciao a tutti è un piacere dialogare con voi. Dopo aver praticato calcio per 15 anni, raggiungendo anche la serie D, ho deciso di smettere per dedicarmi allo studio e allo sport di qualsiasi genere. Il calcio mi è sempre rimasto nel cuore e in particolare la Juve che tifo da sempre. Una passione che non morirà mai.
La Juventus prima di Conte ha conosciuto una dèbacle calcistica che l’ha portata grossomodo a metà classifica, tra le cause imputate le lacune atletiche piuttosto evidenti, che tipo di intervento ha operato secondo te Antonio Conte?
La Juve ha vissuto due anni difficili dovuti, a parer mio, ad acquisti sbagliati, preparazione atletica inadeguata e problematiche presenti all’interno dello spogliatoio. Conte è stato bravo a dettare una linea guida comune: quella del lavoro, del sacrificio e della fame di successo.
Abbiamo notato che la Juventus nell’anno ha dei momenti di calo atletico notevoli, perché accade? Ci sono errori in allenamento?
I cali atletici sono fisiologici anche se secondo me non sono così evidenti. E’ impensabile andare al massimo per tutta la stagione. E poi, vorrei farti notare che il calo fisico maggiore avviene dopo la pausa invernale dopo i carichi di lavoro del richiamo di preparazione. Quindi assolutamente normale.
Come tifoso e anche come professionista, trovi che la Juventus sia la squadra più forte del nostro campionato?
La Juve è la squadra più forte del campionato. Posso dirlo con certezza non perchè sono tifoso, ma perchè ha un’organizzazione di gioco collaudata, dei singoli che sono dei veri campioni, una preparazione atletica superiore agli altri ecc….riassumendo un progetto Importante e Concreto.
Pensi che sia in grado di competere in caso di qualifica, con le altre potenze della Champions League?
A mio avviso a parte il Barcellona, la Juve può competere con tutte le altre grandi d’Europa. Rimane la condizione che ci sia sempre quella fame di vincere che la contraddistinta sino a oggi.
Il calcio è sempre in evoluzione velocizzandosi sempre di più, un calciatore di serie A con un grande potenziale oggi, con quale intensità deve prepararsi per essere continuativo nei risultati in vista di una stagione fitta di impegni?
Oggi, il calcio ha dei livelli d’intensità impressionanti. Per questo motivo il calciatore deve essere atleta dentro e fuori dal campo. Deve allenarsi sempre al 110% per migliorarsi giorno dopo giorno. Altre condizioni non ce ne sono.
Un consiglio da te a Conte …
Più che un consiglio a Conte posso solo fare i complimenti per il lavoro che ha svolto, che sta svolgendo e spero che svolgerà in futuro. Era un trascinatore in campo ed è rimasto tale da allenatore. Un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione, nella speranza che la Juve ci regali grosse emozioni.
Intervista a Franco Leonetti
1- Franco Leonetti giornalista, scrittore, opinionista e vice-direttore della trasmissione Forza Juve di Rete7 che va di rimando su Sky al canale 825 People Tv, editorialista in passato per Calcio Gp e autore di romanzi e cos’altro?
Diciamo che alcuni capisaldi della mia vita professionale sono già stati illustrati esaurientemente dalla domanda. Sono un grande appassionato e cultore di musica, in special modo di rock e hard rock, svolgo l’attività di collaboratore e recensore di dischi per un portale specializzato, attività con la quale mi sono approcciato al giornalismo dando via alla mia carriera. Scrivo anche come giornalista generico, quindi non solo di calcio e Juve ma anche di altri argomenti attinenti all’attualità, amo il cinema e tanti altri sport. E ovviamente mi dedico molto alla lettura, non sono restrittivo in ambito di tematiche ma sono inflessibile sulla qualità della stesura e dello stile di chi scrive. Se non mi aggrada, se non mi stimola, il libro finisce quasi intonso nel dimenticatoio.
2 – Sono a conoscenza del romanzo che hai scritto ”Linea d’ossigeno”, te l’ho anche pubblicizzato su Facebook ma non l’ho letto (potevi mandarmene una copia eh eh), mi dici di che cosa parla e perchè dovrei acquistarlo?
Ahahah..grazie per la pubblicità che mi hai regalato su Facebook, ne avessi avuto ancora una copia disponibile te lo avrei inviato, ovviamente. Linea D’Ossigeno al momento, in attesa di ristamparlo con un editore serio che creda nel progetto, è fuori catalogo e quindi di difficilissima reperibilità ma si trovano tantissimi spunti e letture sul web. Il tema narrante è semplice: un ultratrentenne, grazie ad alcuni dettagli esterni, entra in possesso di elementi che mettono in bilico il suo equilibrio e lo sprofondano in una crisi pesante. L’avvilimento si manifesta tanto improvviso, quanto devastante, e lo costringe a considerare radicali mutamenti da operare al più presto. La sola via di salvezza è abbandonare repentinamente tutto ciò che ha, l’unica soluzione è l’evasione da una realtà divenuta asfissiante. Tra ricordi, considerazioni e risentimenti, partirà per un viaggio verso una meta non propriamente conforme a chi vuol ritrovarsi: Ibiza. In un ambiente paradossale, impastato di musica dance e rock violento, popolato da gente bizzarra e fuori dalle righe, vivrà esperienze lontane dal suo normale status. Perché comprarlo? Ci sono tremila motivi per farlo, ovvero il numero di copie vendute dal libro. Le critiche sono state tutte ottime e la cosa mi ha inorgoglito. Chi ama uno stile di scrittura serrata, attanagliata dalle problematiche della società stressata di oggi, chi vuole sperare in un’esistenza diversa fatta, non di sogni e ipotesi, ma di realtà tangibili e in eterna evoluzione, potrà ritrovarsi nelle esperienze citate nel mio romanzo.
3 – Stai lavorando ad altri libri?
La seconda opera è prontissima ed è una raccolta di 18 racconti, sempre ambientata in questa nostra era di quotidianità difficile e caleidoscopica, con messaggi positivi e altri di riflessione profonda. Ho ricevuto alcune offerte che non ho ritenuto adeguate, quindi attenderò qualche editore che voglia fare le cose per bene. Spero arrivi presto.
4 – Ti piacerebbe scrivere di calcio o preferisci scindere la questione sport dalla letteratura?
A prescindere, non mi sono mai privato di nessuna esperienza lavorativa, tutto serve, tutto aiuta a crescere dal punto di vista professionale e delle passioni. Perché le mie passioni, dopo tanti sacrifici immani, sono divenute il mio lavoro. Se accadrà scriverò volentieri anche pubblicazioni basate sul, calcio, chiaramente rispetto ad un romanzo, sintassi, lessico e attitudini assumono forme diverse.
5 – Come nasce Franco la tua passione per la Juventus?
“Il colpevole” di tutto ciò è stato mio padre che a 5 anni mi ha portato per la prima volta allo stadio, lì è nato il sentimento indistruttibile per i colori bianconeri. Poi ho cominciato a giocare attivamente a pallone, ho fatto la trafila nelle giovanili della Juventus, giocando anche a buoni livelli, il calcio è la Vecchia Signora sono amori impossibili da tradire!
6 – Quindi mi dici a quale giocatore e a quale Juventus del passato ti senti più legato?
Beh certamente Anastasi. Con mia sorella ci mettevamo la maglia bianconera e ci cimentavamo in mega partite in cortile, lei era Furino, io Anastasi. E’ stato il mio primo eroe pallonaro, soppiantato più avanti da Bettega.
7 – Giocatore preferito di oggi?
Ho visto giocare schiere di fuoriclasse che mi hanno fatto strabuzzare gli occhi, ma al contempo ho sempre amato i gregari, i portatori d’acqua, senza i quali, una grande squadra non può esistere. Del Piero, a mio parere, è il più grande calciatore che abbia mai indossato la maglia della Juventus, non solo per i suoi colpi straordinari, ma per i numeri delle statistiche che sono tutti dalla sua parte e testimoniano, qualità, longevità e abbattimento di tutti i record precedenti. Una leggenda vivente il capitano.
8 – Quindi delpierista?
Ovviamente si, come accennavo qui sopra.
9 – Gli rinnoveresti il contratto o è giusto interrompere qui (per quanto riguarda il calcio giocato)?
L’accordo siglato da lui e il Presidente, circa un anno fa, parla chiaro. Questa sarà la sua ultima stagione con la casacca juventina e ritengo sia giusto così. So che fa male al cuore, ma il tempo non risparmia nessuno, nemmeno chi ha avuto un destino divino come Alex. Arriva un momento in cui bisogna saper dire basta e appendere la passione sul campo in bacheca. So che lui vuole ancora giocare, gli ricordo ciò che fece Platini, un atto magistrale. Smettere appena dopo il massimo fulgore raggiunto in carriera.
10 – Tua opinione sul Presidente Andrea Agnelli?
Un Presidente appassionato, primo tifoso della nostra Juve, un giovane virgulto cresciuto alla corte di insostituibili personaggi del mondo del calcio, dai quali ha appreso regole importanti. Il suo unico scopo ed obiettivo è quello di riportare la Juventus ai vecchi fasti, sono certo che ce la farà. Stima immensa nei confronti del Presidente!
11- E su Antonio Conte?
Beh Antonio Conte è l’anima di questa squadra. Con la sua venuta tutto è cambiato nello spogliatoio, nelle motivazioni e nella testa dei giocatori, ma non è solo un grandioso motivatore, ma anche un allenatore preparatissimo, moderno, camaleontico e perfetto per questa società. Ha dimostrato di essere il più bravo in questo campionato, alla faccia di chi lo accusava in estate, senza conoscerlo, di poca flessibilità tattica e di talebanismo calcistico. Ha smentito tutti, soprattutto chi lo conosceva poco, per lui vorrei, nella nostra squadra, un destino alla Ferguson.
12 – Ci conosciamo da tempo e spesso abbiamo discusso su Facebook delle campagne acquisti della Juventus e ti ho trovato sempre estremamente positivo nel confronti di Marotta. Lo sei ancora e sopratutto ritieni ancora che questa Juve possa arrivare bene fino in fondo? Ti va riconosciuto che questa estate eri uno dei più entusiasti.
Sono sempre stato positivo nei confronti di acquisti funzionali al progetto squadra che potessero elevare il tasso di qualità. Se si supererà il momento attuale di leggero calo fisico, dovuto al fatto che questo gruppo deve andare sempre a cento allora per dare dimostrazione di superiorità, credo si arriverà fino in fondo. Non dimentichiamo lo scintillante gioco mostrato sino ad ora. La Juve ha una dimensione europea a livello di personalità e comando delle operazioni sul campo. Chiaro che se si approderà in Champions serviranno tre giocatori nuovi di grande spessore internazionale, uno in ogni reparto. Starà a Marotta reperirli sul mercato.
13 – Di recente ti ho visto in trasmissione bacchettare Biscardi per gli sproloqui dell’avvocato Taormina, non mi sembravi molto soddisfatto delle sue giustificazioni. Come è andata in seguito al processo, Taormina è stato un poco ”limitato”, o ha dato di matto come han fatto un pò tutti i milanisti dopo Milan Juventus di campionato? Perdonami ma il processo di Biscardi io non lo guardo proprio.
Io ho smesso tanti anni fa di seguire quel circo fatto a programma, sono in linea con te. A Biscardi ho mosso molti rilievi salaci inchiodandolo alle sue responsabilità come direttore e responsabile del programma incriminato, lui lascia spazio a quel personaggio, sempre pronto a sputare veleno sulla Juventus, accuse gratuite, immotivate che non trovano riscontro sul campo: tutto ridicolo, insensato e senza nessuna cifra tecnica, solamente atti pretestuosi e infamanti. Alle mie rimostranze ha risposto con diplomazia e qualche tentennamento, gli ho fatto notare che quelle non erano risposte adeguate e soddisfacenti, ma Biscardi è quello da sempre. Almeno duale e con più verità nel taschino. Mi hanno riferito che la solita solfa da parte di Taormina va avanti imperterrita, spero che la società decida di adire a vie legali. Io, nel mio piccolo, ho fatto ciò che ritenevo giusto fare per prendere le difese e salvaguardare l’onore del popolo bianconero.
14 – Cosa ne pensi di Milan Juventus e delle polemiche che ne sono seguite?
Il potere del Milan è sempre lo stesso da sempre e questo i tifosi devono capirlo. Finche i rossoneri hanno ricevuto favori arbitrali, penso ai gol viziati da off side a Lecce, ai rigori generosi a favore contro Catania e Cesena con tuffi palesi di Robinho e Boateng e il mani in area di Seedorf non comminato a Bologna, tutto andava benissimo, al primo torto subito, peraltro macroscopico, Galliani sì è vestito da ultras, ha violato espressamente il regolamento, scendendo negli spogliatoi , tentando di farsi giustizia sommaria. Lo stile del Milan è sempre stato questo.
15 – Comunque ci sarebbero molte persone che si dovrebbero dare una calmata non solo Taormina. Carlo Pellegatti pare sia stato querelato da Conte che non pare abbia accettato le scuse del giorno dopo. In verità non son sembrate molto sincere neppure a me.
Scuse non sincere e soprattutto dettate dal fatto che, a mia opinione, il tifoso Pellegatti pensa davvero quelle brutte cose di Conte. A prescindere dal microfono chiuso o aperto lui quelle cose le ha dette perché le pensava, con quella cattiveria e protervia che la diretta ha mostrato. Ora si prenda le sue responsabilità. Andrebbe subito sospeso dalla sua azienda e dall’Ordine dei Giornalisti. E’ un fatto gravissimo che non può essere tollerato.
16 – Galliani invece non dovrebbe scusarsi con la Juventus e Conte , per esser sceso nel tunnel degli spogliatoi nel bel mezzo dell’intervallo ed essersi lasciato andare a insulti verso l’arbitro e il nostro mister? Fra l’altro lui e il suo braccio destro Ramaccioni son stati sanzionati dalla Federazione quindi la cosa è anche provata. Mi chiedo e ti chiedo se l’avesse fatto un dirigente Juve un’azione di questa?
Mi attendevo una punizione esemplare invece è giunta la classica presa in giro da parte degli ordini giudicanti. Si apre un pericoloso precedente, da oggi ogni dirigente sa che trasgredire le norme del calcio costerà pochissimo in termini di punizione e squalifica. Ha senso tutto ciò? Ovviamente no. Ma questo è il Palazzo del calcio in Italia. da riformare subito, anzi siamo in ritardo di anni. Chiaro che se le azioni del “Signor Arroganza” Galliani fossero state attuate da un nostro dirigente, sarebbero scattate subito le interpellanze parlamentari e la condanna alla gogna, mentre se lo fa il Milan va tutto bene. Ma in fondo che ci si aspetta da media e istituzioni che ancora oggi disdegnano le verità effettive, rese pubbliche su Calciopoli? Ci sono entità televisive e giornalistiche che insistono nel dire che Moggi rinchiuse nello spogliatoio Paparesta, anche dopo una sentenza del tribunale che ha attestato l’episodio come falso e mai accaduto. Benvenuti nel sistema calcio italiano: da rabbrividire per lo schifo.
17 – Ha fatto bene Buffon a rispondere in modo sincero che non se la sarebbe sentita di aiutare l’arbitro qualora glielo avesse chiesto o avrebbe fatto meglio a rispondere affermativamente (anche senza poi pensarlo realmente)?
La tempesta mediatica scatenata su Buffon e le sue parole, oneste e sincere, è a dir poco indegna e vergognosa. Dimostra ancor di più, per l’ennesima volta, che nel calcio non si vuole udire la verità genuina ma solo ipocrisie e falsità travestite da concetti finto moralisti. Vomitevole sentire certe dichiarazioni, a partire dal designatore Nicchi , fino ad arrivare a media faziosi e di parte.
18 – Che arbitraggi di aspetti da qui a fine anno per Milan e Juventus?
Mi attendo direzioni di gara attente, precise e soprattutto morali ed eque. Se si deve pensare ad arbitri in malafede, beh meglio chiudere il baraccone del calcio da domani. Non avrebbe più senso.
19 – Chi vincerà lo scudetto e chi vincerà la coppa Italia?
Mi piacerebbe fosse una bella accoppiata a tinte bianconere. La Coppa Italia non la si porta a casa da molto, troppo tempo, sarebbe un bell’obiettivo da centrare, per mettere la prima stelletta d’argento, mentre il campionato rimane una voglia eterna nel dna Juve. Per il prossimo anno che ne dite di una maglia con tre stelle sul petto e una d’argento?
20 – C’è qualcosa che non ti ho chiesto e di cui avresti avuto il piacere di parlare?
Va bene così , Antonio Conte ha già aperto un ciclo vincente, a prescindere se si alzerà o no, un trofeo sin da questa stagione. Lui ha la mentalità giusta per fare cose incredibili e per riportare la Juventus ai livelli che le competono. A patto di farlo lavorare tranquillo nel suo laboratorio di spogliatoio, protetto dai dirigenti e spalleggiato dalla società in alcune scelte tecniche in merito a calciatori e nuovi arrivi. Il Mister va tutelato e protetto, e allora ci divertiremo per il prossimo decennio.
Ciao e grazie per la tua disponibilità ed amicizia Franco alla prossima.













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