Intervista a Franco Leonetti

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Franco Leonetti: Giornalista, conduttore televisivo e scrittore, vice-direttore della trasmissione Forza Juve di Rete7 e People Tv.

Ciao Franco e ben ritrovato parliamo subito della nostra grande passione comune la Juventus.
1-Cosa ne pensi del sorteggio Champions e dove può arrivare questa Juve?

Anzitutto grazie per avermi contattato, è un piacere esser qui a rispondere ai tuoi quesiti. Personalmente mi ero pronunciato anche in diretta tv e avrei voluto evitare le due tedesche, squadre diverse tra loro come gioco ed impostazione tattica, ma ostiche e complicate da affrontare. L’urna ci ha riservato lo squadrone di Monaco, una vera corazzata con spiccate individualità a livello internazionale: detto questo, però, io sono sicuro che la Juventus affronterà i bavaresi senza timore alcuno e saprà essere all’altezza di questo prestigioso quarto di Champions. A dire il vero il più in bilico ed equilibrato del lotto di quattro match della fase finale.

2-C’è stato un momento che qualcosa s’ è incrinato fra Conte e la Juventus ora pare tornato il sereno. Cosa è successo in verità: solo voci di mercato, c’è un problema come qualcuno sostiene di programmi futuri o sono tutte invenzioni  giornalistiche per vendere i giornali e alla fine è solo fumo?

Conte non lascerà la Juve e non si muoverà da Torino. E’ normale che possa esserci qualche diversità di vedute in un ambiente lavorativo, ma non si è mai creata una disgregazione di intenti come qualche fonte mediatica ha voluto far credere. Rimarrà sulla panca bianconera ancora per lungo tempo, io personalmente per lui, auspico che diventi il nostro Alex Ferguson. Non lo cambierei mai con nessun allenatore del mondo!

3-Quindi Conte resta al 100%?

Assolutamente si, non ci sono dubbi a riguardo.

4-Si fa un gran parlare di un ritorno di Ibrahimovic tu in passato ci hai raccontato anche di una trattativa tentata e purtroppo non decollata per Cavani. In entrambi i casi è fantacalcio o c’è qualcosa di vero?

Per Cavani i tentativi fatti per portarlo in bianconero sono stati numerosi e organizzati, poi sappiamo come è andata a finire: non tutti gli abboccamenti si tramutano in trattative e non tutte le trattative si trasformano in contratti siglati. Mentre per Ibra la situazione è molto diversa. Lo svedese percepisce 12 milioni di euro netti l’anno più bonus, al Psg, cifre iperboliche che il calcio italiano non si può permettere, e la Juventus men che meno. Il discorso termina qui. Il fantacalcio lo lascio ad altri, semplicemente Ibra non tornerà alla Juve e la cosa non mi crea certo disperazione.

5-Sempre a proposito di calciomercato ti devo dare atto che avevi ampiamente previsto l’arrivo di Llorente già questa estate. Mi fai una descrizione tecnica e possibilmente caratteriale di questo giocatore che comunque non è proprio conosciutissimo in Italia?

Fisico da corazziere, agile, forte di testa, con i piedi ci sa indubbiamente fare, vista la valanga di gol siglati in Spagna, pur giocando nel Bilbao e non nelle due società galattiche di Barca e Real. Carattere volitivo, deciso, ragazzo intelligente, quando ha puntato i piedi per venire alla Juve ha sposato la causa bianconera, non cedendo alle lusinghe di altri club europei titolati. A priori, un tipo da Juve, senza alcun dubbio. Poi starà a lui adattarsi ai moduli di Conte e dimostrare di meritare una maglia da titolare.

6-Al di la del risultato finale che la Juventus otterà in Champions vedi il progetto Juventus duraturo? Può la Juventus aspirare a diventare ”grande del momento” come Barcellona, Real e Bayern o dati i parametri economici diversi, possiamo aspirare al massimo ad essere un outsider?

Il progetto Juventus nelle mani del Presidente Andrea Agnelli è stato immaginato per tornare a dominare in ogni ambito. Una pianificazione chiara, una passione impossibile da arginare guida un Presidente che, oltre ad essere il primo tifoso juventino, è un dirigente moderno, capace e avanti anni luce rispetto alla media dei suoi omologhi nel movimento calcistico italiano. La Juventus sta dimostrando anche quest’anno di essere tornata la vera Juve, quella dal blasone inossidabile, abile ad accaparrarsi trofei e a costruire un ciclo vincente. Fatti veri, vittorie sul campo, non parole e chiacchiere come fanno altri.

7-Jovetic si farà?

Jovetic è un calciatore che piace molto alla dirigenza e all’allenatore, che crede fortemente nel montenegrino. Ci sono i margini per poterlo portare a Torino pagando la clausola alla Fiorentina. E’ certamente uno degli obiettivi prestigiosi da concretizzare per il prossimo mercato estivo.

8-Parliamo un poco di te. So che il tuo ultimo libro ”Sei note di pentagramma” sta riscuotendo un grande successo con ottime recensioni. Mi pare di capire che è andato anche meglio dell’altro tuo lavoro ”Linea d’ossigeno” che già mi pare fosse andato più che bene. E’ quello che ti aspettavi e quanto sei soddisfatto di questo tuo ultimo lavoro?

Diciamo che sul breve, considerato che Sei Note di Pentagramma è uscito alle soglie del passato Natale, sta andando molto bene, e ha conquistato critiche e recensioni bellissime, unitamente ad un grande interesse da parte del pubblico e dei lettori. Sono soddisfatto di questo abbrivio, ora partiranno tutte le presentazioni di questo nuovo volume, e la cosa mi rende orgoglioso e felice: incontrare le persone dal vivo è sempre un momento di grande positività e soddisfazione.

9- Ci dici brevemente di cosa parla? Così dal titolo mi pare di capire che parla della tua altra grande passione, ovvero la musica (siamo entrambi cultori della musica 60-70 in particolare Hard-rock).

Beh anzitutto va detto che Sei Note di Pentagramma è composto da 18 racconti indipendenti, accomunati da sensazioni, concezioni e analisi, riguardanti la società odierna: il tutto permeato da musica, solitamente energica, rock e hard rock degli anni 70-80 e 90. Una lettura profonda dei flussi esistenziali con personaggi che giungono a realizzarsi grazie a percorsi alternativi, individui feriti a morte che sbarcano il lunario senza fiatare, caratteri che stentano in esistenze borderline, rispetto alla centrifuga di conformismo che costituisce l’incandescente altoforno in cui si dibatte la società dei nostri tempi. La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Il titolo vuole mettere in evidenza, cosiccome la copertina, la mancanza di perfezione di questo mondo, le note sul rigo musicale sono per antonomasia 7….qui sono solo sei. A questa società manca sempre una nota per essere realizzata e compiuta come qualcuno vorrebbe, come i grandi media ci propinano. Il mondo perfettino, dei sogni azzurri, spacciato dalla pubblicità, non esiste. Questa è la vita. E in questo libro si parla di vita vissuta, come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze, speranze.

10- Programmi futuri e altri libri in uscita e a quando un libro sulla Juve?

Al momento girerò parecchio per promozionare questo mio nuovo libro, poi, in cantiere, ci sono altri progetti, sia editoriali che come giornalista, insomma sono sempre assai indaffarato e la cosa mi aggrada. Un libro sulla Juve? Credo che qualcosa si stia muovendo all’orizzonte, c’è un progetto molto interessante che, mi auguro, possa venir definito a breve. Incrocio le dita.

Grazie Franco per la tua gentilezza e disponibilità al solito sei un gran signore (Juventino eh eh). E’ un piacere annoverarti fra i miei amici. A presto allora e Forza Juve Sempre!

Grazie a te, è sempre bello venir interpellato e poter rispondere a domande poste con professionalità e cognizione di causa. Un caro saluto e a presto…e sempre Forza Juve!!

Per tutti gli amici che volessero partecipare: Presentazione – Sei Note di Pentagramma di Franco Leonetti VENERDì 22 marzo alle 19.00 C.so Stati Uniti 27 Palazzo Ceriana Mayneri a Torino

 

  1. Buonasera sig. Leonetti e complimenti per le risposte. Avrei solo da dire una cosa, non sarei così sicura che Conte resti a Torino al 100% penso lo vorrebbe ma le condizioni di inciviltà a cui è sottoposto sono talmente insopportabili, che la domanda “chi me lo fa fare ..”se la sarà sicuramente posta più di una volta. Un conto è la violenza verbale un altro è quella fisica, viste le “belle accoglienze” settimanali che lo staff più tutti i tifosi devono affrontare.

  2. Complimenti ad alessandro magno e a franco leonetti che seguo spesso su rete 7

  3. Alessandro Magno

    grazie dei complimenti. credo che franco comunque a rigurado di conte intenda che c’è veramente un rapporto molto forte col presidente agnelli e quindi non arriverà conte a dimettersi o lasciare prima di aver finito un certo lavoro. certo lo sfogo post bologna qualcosa lascia.
    io penso che non si possa lasciare conte sempre come l’uomo solo al comando ma debba esser piu’ difesop da sul presidente in primis. sulla questione bologna è tornato marotta insomma meglio di niente.

  4. iuliana bodnari giulia

    io so solamente che si fa di tutto per screditare Conte , si è cominciato con le false accuse per partite truccate , bersagliato dai media , dai tifosi avversari , da altri allenatori che non accettano le sconfitte , e credo in cuor mio che ad un certo punto non dica ” ma chi me lo fa fare”
    tutto qui ma d’altra parte credo anche che sapesse benissimo che venendo alla Juve tutto questo era incluso e lotterà fino alla fine !
    Complimenti a Franco e a te amico mio , sei un grande , la tua mente mi piace molto . Ciaoooooo un abbraccio

  5. e c’ho na bella capoccia 😀

  6. Bell’intervista, bravo!!…Su Conte anche io non penso che resterà a lungo alla Juve, lui un mesetto fa parlando con un mio amico, gli ha detto che sarebbe andato via, non quest’anno, perchè era un pò deluso dalla campagna acquisti, del resp della comunicazione e del fatto che in Federazione non si conta nulla e quindi è costretto lui a lamentarsi e di dire le cose che non vanno!!…questo prima di Napoli e Bologna!!….Io spero e mi auguro che in Società, soprattutto AA di cui lui nutre un enorme stima, siano riusciti a fargli cambiare idea….non riesco a pensare ad una juve senza lui….la sera che il mio amico mi ha detto quelle cose, mi veniva da piangere….giuro!!….io dico, se va via lui, andiamo via anche noi con lui, noi intendo Juventus, questo paese non ci merita!!….sabato ero a Bologna, dopo la partita eravamo in macchina, una paio di auto ci hanno affiancato salutandoci in modo “caloroso”, solo perchè hanno visto una mia amica con la sciarpa bianconera….ma che mondo è questo?…cmq la copla di tutto questo schifo la do alla FIGC e ai media….boicottiamo!!!

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