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Del Piero: la storia che non ha un finale

Di Alessandro Magno.

E’ assolutamente eccezionale, l’attenzione che catalizza ancora oggi Alessandro Del Piero. Noi che gli vogliamo bene abbiamo aspettato e seguito con ansia le novità che arrivavano giorno per giorno, quasi come quelle che parlavano del tanto agognato top player. Moltissimi hanno anche sperato che avvenisse il miracolo per cui potesse rimanere alla Juventus, ma devo dire che io a questa eventualità non ci ho mai creduto e alla fine lo ritengo pure giusto. Dopo quel saluto emozionantissimo ed emozionatissimo dell’ultima di campionato, dopo aver sollevato la coppa dello scudetto, sarebbe stato un tornare sui propri passi (da parte del Club e da parte di Del Piero) che sarebbe andato aldilà dello stile che sempre è stata caratteristica peculiare di questo grandissimo uomo (prima che immenso giocatore). Non facciamo pagliacciate che salutiamo tutti e poi diciamo: ”No scusate abbiamo scherzato si replica”. E’ andata così, amen… Prima o poi doveva succedere. Lo sapevamo. Quello che è chiaro però è che quel giorno si è voltato pagina come è nel corso delle cose, ma non si è dimenticato un uomo e la sua grandezza, né tantomeno si son buttati nel cestino 19 anni di storia sontuosa di Del Piero e della Juventus. Questo è una amore indissolubile che continua. Gli Juventini continueranno ad amare Del Piero, qualsiasi cosa faccia, così come lui continuerà ad esser Juventino e rappresentare la Juventinità a divinis, nonché ad amare la sua gente.

Quella maglia di Del Piero, che nessuno ha ancora preso, sta ancora di più a suggellare quanto vuoto lascia il nostro grandissimo Capitano nello spogliatoio e nel cuore dei tifosi. E’ stata un attestato di stima ulteriore che nessuno ha chiesto ma che i suoi ex compagni di squadra gli han voluto tributare comunque. E hanno fatto bene, non c’è che dire, tanto più perché non richiesto e\o costruito a tavolino. Arriverà poi chi metterà il numero 10 in futuro, non c’è dubbio, ma per ora prendiamoci una pausa e non carichiamo di responsabilità qualcun altro che per quanto bravissimo, possa esser al momento, non può esser tanto così. Tanto come Del Piero. Non mi voglio dilungare né tantomeno voglio entrare in polemica con qualcuno che pure se lo meriterebbe. Non voglio neppure scrivere cose strappalacrime che quando si parla di Del Piero sono anche facili da stimolare.

Cosa posso dire a uno dei pochissimi giocatori che in carriera hanno alzato la Coppa del Mondo, la Coppa Intercontinentale e la Champions League? Un giocatore che è stato capace di esser capocannoniere in serie A e in serie B. Un giocatore che a 38 anni, pur in una stagione da comprimario, è stato capace di segnare una punizione che è valsa uno scudetto. Uno che ha battuto quasi tutti i record che poteva battere. Un ragazzo che ha avuto tantissime cadute e sempre si è rialzato. Che ha ribaltato ogni pronostico. Che è stato capace di incarnare anima e corpo lo spirito della società che per lunghi anni ha rappresentato. In campo e fuori. Non c’è da dirgli nulla se non ringraziarlo e continuarlo a seguire con affetto. Lo hanno ringraziato avversari e compagni. Bellissimi i pensieri di Totti e di Bonucci, ma anche quelli di Vucinic, Marchisio, Krasic, Inzaghi, Bianchi ecc… Fra l’altro anche molti di questi, concorrenti nel ruolo da titolare (in Nazionale come nella Juve) che ricordano con affetto Alex a riprova di un Campione sempre leale e che tante voci messe in circolo in passato, per dargli discredito erano solo sciocchezze di gente che rosica (Juventini e non). S’è scomodato persino uno come Blatter che non sente la necessità di consegnarci la Coppa del Mondo quando la vinciamo ma evidentemente di salutare Del Piero si. Mi fa veramente strano questa cosa. Mi fa sorridere. Non so se Blatter abbia avuto un pensiero ad esempio per Drogba, fresco vincitore della Champions che è andato a giocare in Cina. Perdonatemi l’ignoranza se lo ha fatto e mi è sfuggito, non lo so, ma certo che per Alex l’ha fatto. Alex è fantastico. Questo è Alex. Lo sanno in tutto il mondo.

Quando tempo addietro si era capito che a fine anno questa lunga avventura con la Juventus non avrebbe avuto un seguito, amici mi chiesero dove preferivo che Del Piero giocasse, dissi: ”ai Cosmos come Pelè”. Pur sapendo che i Cosmos oggi non ci sono ancora, che sono falliti e si stanno ricostituendo e quindi questa era una soluzione impossibile o comunque difficilissima da realizzare. Tuttavia che Alex facesse lo stesso percorso di Pelè andando da ambasciatore del Calcio bello e spettacolare, a insegnare calcio in un posto dove ne avevano bisogno, era una cosa che mi affascinava. Se poi questo posto era pure lontano, lontanissimo dalla sua Juventus era pure una cosa che intuivo o inconsciamente speravo. Magari è stata una pura combinazione ma il fatto di giocare in un posto dove sarà impossibile affrontare la ”sua” Juventus da avversario sa di cosa bella. Chissà se Alex ha fatto questa scelta proprio per non giocare contro la Juve. Non lo so ma mi piace pensarlo.

Una cosa è certa, continuerò a seguirlo con affetto e magari comprerò pure la maglia del Sidney col suo nome e il suo numero, e la porterò magari dentro lo Juventus Stadium. Del Piero aveva voglia ancora di giocare e va dove gliene danno l’opportunità e dove le pressioni sono notevolmente minori che da noi. Non se la sente ancora di esser un ex-calciatore. E’ la sua scelta va rispettata. Gli auguro ogni bene e aspetto il suo ritorno. Questo non è un addio ma un arrivederci Capitano.

A presto mio capitano.

Guarda che non si cancella una vita cosi che te lo dico a fare,
e questo amore impossibile la storia di un film che non ha mai un finale. (A. Amoroso).

Alessandro Magno

articolo presente anche su Juvemania.it

Udinese – Juventus. Ditemi voi se è possibile ancora parlare di calcio?

di Alessandro Magno

Cari amici ormai scrivere della partita della Juventus non è più fare una disamina ma è un specie di bollettino di guerra. C’è così tanta carne a cuocere che mi scuso in anticipo se cerco di spiegarmi troppo celermente. Partiamo da principio. So che molti non approveranno, ma voglio sottolieneare quanto mi senta soddisfatto di aver tifato Braga. Questo perchè come avete potuto vedere e sentire dallo stadio, i tifosi udinesi non sono meglio degli altri. Per quanto mi riguarda in Italia esiste solo la Juve , tutto il resto non mi interessa. Amici di nessuno è la parola d’ordine.

E veniamo al pre partita. Già a mediaset premium il parter degli antijuventini al completo: Paparesta , Ferri e Pistocchi ci delizia con la sciocchezza che la squalifica di Conte in fondo è cosa di poco conto, in quanto l’allenatore allena in settimana. Fortunatamente ci pensa Sacchi da ex allenatore a fargli capire che stanno dicendo un mucchio di panzanate senza senso. Strano destino il nostro, difesi dallo ”juventino” Sacchi. Mi ricordo ancora del casino che fece in un Juve – Parma 2-2 in cui Del Piero pareggio all’ultimo minuto con un gol con controllo spalla mano. Va be, nessuno di questi soloni si chiede come mai giochino Mauri o Cannavaro altri che sono indagati nell’ambito delle scommesse ma non sono squalificati. Mistero. Per queste cime questi che giocano sono fatti normali. Veniamo al rigore. Va da se che quello è rigore tutta la vita, si può discutere, come hanno fatto un po tutti, sul fatto che fosse più o meno occasione da gol e quindi sull’espulsione del portiere Udinese, ma non sul rigore. Ora a esser obiettivi io credo che nessuno sappia con assoluta certezza se Giovinco potesse o no arrivare su quel pallone quindi avere almeno il beneficio del dubbio sarebbe lecito. Altresì si evince dalle immagini molto chiaramente che la spallata di Brkic è volontaria. Allora io penso che se uno fa una furbata e lo beccano perchè gridare allo scandalo? Allora ci si marcia sulle polemiche.

Fra l’altro c’è un rigore clamorosamente inventato di Pazzini che fa una simulazione incredibile e nessuno ne parla; c’è un espulsione assurda di Osvaldo e nessuno ne parla. A Bologna non viene intervistato il Presidente e neanche quello della Roma a Milano. Pozzo dell’Udinese invece si…e certo a Bologna e a Milano mica giocava la Juve! Sul rigore c’è davvero l’imbarazzo della scelta su chi abbia fatto il peggiore commento ma questa volta il premio lo diamo a quelli di Sky che prima dicono che è nettissimo e poi a fine partita dicono che è dubbio. Almeno mettersi d’accordo prima fra di loro e non prenderci per i fondelli così. Chissà quale imbeccata dall’alto hanno avuto per cambiare idea? E si che la polemica-Juve vende bene. Amici mi segnalano che anche il commento Radio Rai è stato scandaloso. Avere un opinionista uno non antijuventino in tutte queste tv è come chiedere la luna nel pozzo. Ci dobbiamo accontentare dei cronisti tifosi che alla fine non fanno altro che aumentare questo solco fra noi e tutto il resto. Strano però, visto che tutte queste tv pubbliche e non le finanziano pure gli Juventini.

Capitolo nazionale Insigne respinge il paragone con Cassano e dice di ispirarsi a Del Piero. Grande! Però occhio che a Napoli per una roba così son capaci di non farti vivere. Prandelli invece difende Conte (bontà sua), ma dichiara che tutti , compreso lui, studiano Zeman. Allora finalmente s’è capito perchè in finale di Europeo ne ha presi 4. Andiamo avanti. E’ di oggi la notizia che l’Inter e la Telecom son stati condannati per spionaggio nei confronti di Bobo Vieri ma anche qui Palazzi e la Figc fanno finta di non vedere e i tifosi di questa squadra possono ancora continuare a cantare allegramente che loro sono onesti. Fra spiate passaporti falsi e prescrizioni varie basta crederci. Mi chiedo come fanno in Figc a continuare a difendere quello scudetto cartonato. Mi chiedo se vale ancora la pena per noi di stare in Italia.

E veniamo al calcio giocato. Prima mezzora con l’Udinese da cancellare , troppo lenti, troppo molli, troppo prevedibili. Fortunatamente se ne è accorto pure Carrera. Mi chiedo se non sia un problema di preparazione, visto che anche contro il Parma siam venuti fuori alla distanza. Molto bene devo dire Marchisio, vero polmone di questa squadra. Corre per tutti e dall’inizio. Spesso non è assecondato dai compagni nei suoi inserimenti. Bene la coppia Giovinco-Vucinic, anche se a mio modo di vedere cercano troppo le giocate complicate. A Vucinic bisognerebbe fare un’ inniezione di voglia di giocare perchè ci mette sempre veramente un secolo a carburare ed è un vero peccato perchè con i piedi che ha non dovrebbe accontentarsi di esser uno bravo ma dovrebbe mirare ad esser uno dei migliori. Giovinco s’è sbloccato spero ora giochi più sereno. Matri l’ho trovato invece eccessivamente nervoso. Sarà perchè forse non sente molta fiducia dell’ambiente. La ricetta è lavorare sodo, la stagione è ancora lunga, gli impegni tanti, e ci sarà spazio per tutti. D’altronde stare in una grande squadra significa anche abituarsi alla concorrenza. Sul piano del gioco per concludere, vedo ancora troppo tiki taki davanti all’area per i miei gusti, ma siamo sulla buona strada. In definitiva troppa Juve per cosi poca Udinese. La differenza già è sostanziale poi la coppa indubbiamente ha pesato e fatto il resto. Espulsione o non espulsione , rigore o non rigore, questa partita la Juve l’avrebbe vinta 99 volte su 100 e lo ha ammesso lo stesso Guidolin da gran signore. Come ha titolato giustamente il Tuttosport tutti a guardare ”il dito” dell’arbitro Valeri e nessuno a guardare ”la Luna” del gioco Juve. Ve ne accorgerete presto e a vostre spese.

Il resto del campionato infatti è veramente una mezza comica. Il campo del Napoli è una spiaggia da beach soccer e non dovrebbero giocarsi partite in un campo così. Roba che non si vede neppure in lega pro. Questa squadra poi riesce a giocare di rimessa pure contro il Canicattì. Il Milan è poca cosa, con una difesa imbarazzante è stata in balia per molto tempo del Bologna, poi un rigore inventato, una papera del portiere Agliardi e la partita l’han portata a casa. Ma quante partite si vincono così? 2-3 poi i nodi vengono al pettine. Hanno risolto un poco di problemi con Pazzini che è uno che la mette dentro, ma l’impianto di squadra non è veramente granchè. Roma e Inter è stata spacciata per grande calcio. Ah ah ah. Due squadre lunghissime fin dai primi minuti, con delle difese sconce. L’Inter poi ha preso gol da squadre di cui non ricordo neppure il nome Vulcis Vuchi Vulvi ….”ma chi so”??? Bel calcio davvero…tenetevelo. E bel bidone Cassano, uno che gioca ”una mezzorata” a partita. A mio modo di vedere pure Ranocchia è stata un gran bene che sia rimasto li, abbiamo già Bonucci che ci da di tanto in tanto delle preoccupazioni.

La Juventus davvero per chi ha l’onore di tifarla o il piacere di vederla gioca un altro calcio. Siamo dieci anni avanti rispetto agli altri in Italia, oppure è il calcio italiano (eccetto noi) che è indietro rispetto al mondo, perchè davvero basta capirne un poco per vedere la differenza. Credo di poter dire che l’unica eccezione in Italia oltre Conte sia Montella. Per il resto: vale la pena stare ancora qui?

Io me ne andrei … riproviamo un’altra volta non è detto e poi…non si sa mai .
Io me ne andrei …cominciamo dal principio tutto quanto vuoi?!… (Claudio Baglioni)

Alessandro Magno

Udinese-Juventus Domenica 2 settembre ore 18 – Udine -Stadio Friuli : Il crollo dell’Udinese

 

di Luna 23

 

 

Per l’Udinese non deve essere stata una serata facile, reduce dalla fallita qualificazione in Champions League, è stata castigata da una nostra spietatissima Juventus, in inferiorità numerica quasi tutti e due i tempi è rimasta stesa, stecchita da una Juve sempre più all’altezza di vincere.

Il match  è cominciato con i padroni di casa sul piede di guerra, l’intenzione era di vincere, il ritmo imposto alla Juve era serrato, tanto che i nostri pativano il pressing facendo  fatica a contenerlo, ma poi … un intervento irregolare su Giovinco in area, un calcio di rigore (questa volta Vidal ce la fa) e un’inaspettata espulsione del portiere, rovescia un assetto che porterà l’avversario alla miserabile sconfitta , nel giro di 10 minuti l’Udinese è annientata.

Come ho detto, i nostri non sono entrati in partita subito, c’era confusione soprattutto a centro campo, Pirlo passava la palla  ai  suoi colleghi, i quali  gliela restituivano così com’era, no in questo modo,  non poteva andare! mentre l’Udinese pressava con  un insidiosissimo attacco , tutto faceva pensare che   sarebbe stata tosta. E invece no, rimasti in 10,  l’Udinese cambiando assetto si è spenta come una candela, e sono saltati fuori altri tre gol. Da un’idea di Asamoha che  messo  il pallone direttamente sul piede di uno  smarcato Vucinic, ecco un gol   realizzato dal montenegrino  in girata, la difesa avversaria è rimasta  paralizzata,  Il gol è perfetto, imparabile .. ma il “re della serata” si può proprio dire sia stato Giovinco, che dopo molte botte, errori e tiri imprecisi, riuscirà a segnare due volte grazie agli interventi di Pirlo e Marchisio.  Questa è la Juventus di Conte, degli uomini scelti, voluti ed imposti da lui. Un po’ meno bene, è andata la coppia in  attacco Quagliarella e Matri, entrata  al 73mo, ma senza conseguenze, in quanto il risultato era già al sicuro da un pezzo.

Niente servirà il gol di Lazzari, lasciato solo da Bonucci e Barzagli, a recuperare un risultato ormai compromesso.

Al posto dell’allenatore: condivido questa volta la tempistica dei cambi, forse avrei tolto un pochino prima Vucinic, ma tutto sommato i due attaccanti sostituiti avevano dato tutto, meglio due forze fresche anche con scarso rendimento che lasciarne di stanchi, idem per Chiellini, che ha disputato un’ottima partita nonostante l’infortunio.  Direi che Carrera ha saputo dirigere intervenendo positivamente circa la  gestione dei giocatori.

Questa, non è una Juventus perfetta, dal gol clamorosamente errato da Lichtsteiner alle diverse sviste commesse da Bonucci e Vucinic,  per’altro spesso atterrato, ma in qualche modo, nella sua imperfezione la squadra funziona. Forse Giovinco ha trovato la strada giusta e  manca ancora un attaccante con la A maiuscola, che possa affiancare gli altri …speriamo in questo nuovo arrivo, Bendtner, sappia interpretare al meglio i desideri della Juventus e del suo staff.

Naturalmente, il peggio dovrà arrivare, ne avremo in futuro di gatte da pelare, i nemici inferociti si sprecano, in ultimo si è aggiunto anche il Toro che da ben due anni non avevamo l’onore di incontrare.

Chiusura di incontro senza troppe polemiche, se non per  l’espulsione del portiere, probabilmente per proteste, un colpo indubbiamente ad inizio partita, ma in 10 si può anche vincere .. il risultato comunque è stato lampante ..la Juve è in gran forma .. Ed è bene, perchè tra poco ci sarà la champions.

Luna23

 

 

 

Udinese – Juventus 1-4 Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

La cipolla sulla Torta. La situazione al 31 Agosto.

 

di Alessandro Magno

Sono di ieri le ultime importanti novità sul fronte Juventus – calcio mercato e sorteggio di Champions League. Per la seconda direi che non ci possiamo lamentare in alcun modo, se consideriamo che non eravamo teste di serie ci è andata discretamente bene. Al Real Madrid ad esempio non è andata affatto così. Il girone di Champions ci porta in dono i detentori del Chelsea (però orfani di Drogba), lo Shakhtar Donest di Lucescu (vecchia conoscenza del calcio italiano) e gli esordienti assoluti del Nordsjelland.

LE DATE – 19/9: Chelsea-Juventus; 2/10: Juventus – Shakhtar Donetsk; 23/10: Nordsjelland – Juventus; 7/11: Juventus – Nordsjelland; 20/11: Juventus – Chelsea; 5/12: Shakhtar Donetsk – Juventus.

La vera sorpresa negativa sarà quella di esordire con il Chelsea in casa loro, ma siamo la Juve e non ci possiamo spaventare di questo, nè tantomeno di un eventuale sconfitta, che qualora accadesse potrebbe tranquillamente non pregiudicare la qualificazione. Contro i danesi e gli ucraini invece dovremo giocarci il passaggio del turno e francamente non mi pare un impresa impossibile.

E veniamo ora al calciomercato. La mossa di Marotta su Berbatov che stava andando alla Fiorentina è stata effettivamente da dilettanti, non tanto per aver cercato di soffiare questo presunto top player ai viola mentre già si stava recando a Firenze, ma per il fatto che non vai a ”ciulare” un giocatore come questo, che top player non è, alla squadra con cui ti sei messo a sedere più e più volte per Jovetic e dal quale pare hai strappato una mezza promessa per l’anno a venire. Va da se che il prossimo anno quando gli chiedi Jovetic quelli te lo danno sui denti e hanno pure ragione. Un dispetto deve valere la pena e Berbatov visto che poi è andato al Fulham non ne valeva la pena. Anzi il fatto di non averlo preso ha fatto fare la figura del cretino a Marotta per due volte.
Detto questo, il piagnisteo dei Della Valle per questa operazione di mercato e l’enfasi data a questa notizia dai media e giornalai vari non ha giustificazione. Nel calcio mercato da sempre tutto o quasi è lecito, prova ne sia che proprio in questa sessione avevamo quasi chiuso con il talentino Verratti del Pescara (eravamo ai dettagli mancava il prestito di un giovane visto che Bouy si era rifiutato) è arrivato invece il Paris Saint Germain con i soldi alla mano, ce lo ha portato via sotto il naso, e nessuno e dico NESSUNO si è lamentato del comportamento scorretto del PSG. Men che meno la Juventus se ne è uscita con comunicati piagnoni. E ha fatto bene perchè nel calciomercato chi dorme non piglia pesci, e vale per Marotta come per Pradè e i Della Valle.

Per quanto riguarda la Juve invece è arrivata una delusione abbastanza significativa a mio modo di vedere le cose. Dopo aver inseguito tutti i top player di mezza europa Dzeko, Higuain, Robben, Suarez, Van Persie, Cavani , Jovetic , Llorente (8 giocatori 8) e non esser riusciti a prenderne nessuno, dopo aver cercato di tappare questo buco con l’ex top player e anzianotto Berbatov di cui abbiamo detto, che ha preferito il Fulham a noi, si è andati a prendere (in prestito) Bendtner, ex promessa mai sbocciata dell’Arsenal . Uno che è sicuramente un centravanti ma non è un top player nemmeno alla play station. Uno che ha all’incirca una media realizzativa di un gol ogni 4-5 partite in Inghilterra, roba che da noi pur mantenendo questa media non giocherebbe mai e poi mai titolare. Ricordo che si critica (non io) Matri che ha una media gol minuti giocati di un gol ogni due partite circa. Ci sono tutti gli ingredienti per esser ragionevolemnte delusi. E’ come se per tutta l’estate ti hanno promesso di uscire con tutte le stragnocche del globo e alla fine ti arriva un mezzo cesso. Ripeto c’è da esser ragionevolemente delusi da tutto ciò. Se questa doveva esser la ciliegina sulla torta di un evidente buon mercato ( Asamoah , Pogba, Masi, Lucio, Isla, Giovinco) direi che Marotta ci ha messo sopra una cipolla. Ecco questa la definirei la cipolla sulla torta. In tutta franchezza avrei preferito dare una chanse a Immobile, uno che non mi sembra abbia nulla da invidiare a Bendtner se non la sfiga di avere un cognome italiano. Se era Immobiler ed era tedesco magari giocava da noi. Ora mi pare che Bendtner ha chiesto pure il numero 10; mamma mia speriamo di no. Non che io abbia nulla in contrario a schierare quel numero, anzi sono stato sempre per il non ritiro di nessuna maglia, però davvero passare da Del Piero a Bendtner sarebbe come passare da Platini a Magrin. Io eviterei. Magari chissà, forse per addolcire la pillola ai tifosi potrebbe esser utile invece schierarlo con la scritta sulla schiena: ”Van Persie sul campo”.

Perdonatemi l’ironia, almeno ci facciamo una risata, ma per il secondo anno consecutivo Marotta non riesce a prender un top player (l’anno scorso non riuscì a prendere Aguero e Rossi) e questo per un Dg della Juve è un fatto grave, aldilà del fatto che io ritenga comunque la Juve la migliore rosa del campionato italiano. Se sei della Juve vuoi sempre il meglio e io sono della Juve.
In conclusione nessuno remerà contro Bendtner nè tantomeno contro la Juve, credo che di questo mancato acquisto del top player se ne gioverà più di tutti Alessandro Matri che per fortuna non è stato regalato al Milan; altra sciocchezza che si stava per compiere e dobbiamo solo ringraziare che il Milan non aveva i 15 milioni richiesti e lo voleva in prestito, altrimenti questa scemenza si era fatta. Può darsi che sia Matri il valore in più in attacco che l’anno scorso è mancato. Me lo auguro di tutto cuore. Chi vivrà vedrà, nel fra tempo forza Juve, forza Bendtner e … forza Matri.

Alessandro Magno

Juventus – Parma 2-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9008246/

Juventus Parma vecchi pregi (di pochi) e vecchi difetti (di tutti).

di Alessandro Magno

La serata è iniziata con un nubifragio che si abbatteva su Torino. Roba non certo da ridere e si è visto chiaramte in TV durante il riscaldamento dei ragazzi, e soprattutto la cosa accadeva a pochi minuti dall’inizio della partita. Campo allagato ma timore di non giocare pari a zero. L’efficienza della città e dello Juventus Stadium s’è vista tutta, da noi non si rinviano partite per un acquazzone nemmeno se arriva poco prima della partita ed è imponente , figuriamoci fosse arrivato nel pomeriggio. Ogni riferimento al rinvio di Napoli Juventus dello scorso campionato è puramente voluto, d’altronde ognuno agisce come crede e di conseguenza da di se l’immagine che preferisce. Per quanto riguarda Napoli, e poi chiudiamo, la battuta di Mazzarri, che difatto ha finito per insultare il suo vice Frustalupi dandogli del secondo, è davvero di una pochezza disarmante. Raramente ho trovato in vita mia un Toscano che usa fare battute peggiori di quelle che fa il mister del Napoli. In genere son persone spiritose.

Su questo l’inizio del campionato non lascia intravedere nessuna novità. Sulla stessa linea di Mazzarri anche Zeman , che per ottenere qualche titolo su giornali spazzatura come il Corriere dello Sport, un giorno si e l’altro pure si occupa di Juve. Bene, anzi benissimo, ha fatto Carrera a non rispondere a questi signori a fine partita, spero che sia una buona abitudine anche per il futuro. Per quanto riguarda i sonni tranquilli di Zeman credo che dureranno molto poco. Come Allegri avrà di che faticare per mangiare il panettone mi pare.

Per quanto riguarda il giornalismo immondizia che pare continuare imperterrito a imperversare in Italia segnalo il signor Repice di radio Rai e di cui ho avuto il dispiacere di seguire la cronaca per alcuni minuti mentre in auto mi recavo a casa. Se qualcuno non l’avesse mai sentito gli comunico che è allineato perfettamente ai vari Piccinini, Caressa, Longhi, Cerqueti e chi più ne ha più ne metta. Dovunque siano gli Ameri, i Ciotti, i Martellini , sicuramente saranno disgustati di aver di così pessimi eredi o al minimo si faranno delle fragorose risate.

Il primo premio del ”migliore fra i pessimi” lo darei a Cesari e alla redazione di Mediaset premium, autori di chicche che davvero hanno del clamoroso. Con la solita faccia preoccupata al limite del ridicolo nemmeno gli fosse morto un parente, l’ex arbitro chiede a Donandoni se una squadra non si possa sentire leggittimamente frastornata dall’avere un rigore contro che c’è ma parte da un azione in fuorigioco e da un gol non gol che non pare chiaro. Peccato che il signor Donadoni con molta franchezza gli risponda che normalmente dovrebbe esser la squadra che si fa parare un rigore ad esser frastornata mentre il suo Parma è stato incapace di reagire al gol di Lichesteiner per sua stessa ammissione. L’intervistatore poi della medesima rete (perdonatemi ma non so proprio come si chiama costui) ci prepara alle clamorose lamentele del ”rabbuiatissimo” e ”arrabbiatissimo con l’arbitro” Lunardi che candidamente quando può finalmente rispondere dichiara di non aver nè detto nè pensato nulla di tutto quanto anticipato. Su questo l’inizio di campionato non ha davvero presentato novità alcuna. I gornalisti , giornalai e addetti ai lavori vari non sono veramente all’altezza e fra imbeccate invenzioni e vere e proprie prese di posizioni partigiane ci presentano davvero uno spettacolo pietoso. Fra l’altro il gol di Pirlo pare proprio esserci , ma per capirlo noi Juventini abbiamo dovuto comprare il Tuttosport stamattina o andarci a cercare qualche immagine su internet. Della serie se è per me mi devo fare il fai da te. Siamo sicuri che se fossero stati sicuri che quella palla non era dentro ce l’avrebbero somministrata in tutte le salse e angolazioni varie.

Due considerazioni sulla partita. La Juve è nettamente la squadra che gioca meglio in Italia, almeno dieci anni davanti alle altre. Con Conte o senza Conte ha schiacciato il Parma per tutto il tempo. Purtroppo ora la condizione è quella che è e le gambe non sembrano rispondere proprio al meglio per tutti. Nonostante questo la partita è stata sempre in pugno. I difetti son sempre i soliti, qualche amnesia di troppo di Bonucci in difesa e l’eccessivo tiki taki in mezzo al campo. Non credo personalmente che con questo gioco il problema lo possa risolvere un centravanti. Se tutte le volte per passare in vantaggio bisogna entrare in porta col pallone (vedi gol di Lichesteiner), non è un problema di bomber ma di gioco. Quello che dico è che occorre giocare palle per centravanti, e non lo dico da oggi. Il nostro gioco d’attacco deve anche necessariame variare di più. Facciamo pochi cross e anche pochi tiri da fuori (sabato zero), non va bene, e di tiratori ne abbiamo. Così rischiamo veramente di giocare partite sbattendo e risbattendo contro un muro. So che posso passare per perfezionista ma davvero la Juve concretizza poco rispetto alla mole di gioco che produce, e non da oggi. Contro il Parma s’è vinto quando Marchisio, Lichesteiner e soprattutto Asamoah hanno iniziato a schiacciare i nostri avversari sul piano della corsa arma che è sempre stata fra le nostre migliori fin dall’anno scorso, ma che per forza di cose non deve e non può esser l’unica. In mezzo a tutto questo ho visto un Giovinco non ancora convincente (anche come coppia con Vucinic non mi sembra ci sia ancora questo affiatamento) e un Marrone da lode. Il campionato tuttavia inizia come si era concluso l’anno scorso, con noi a godere e gli altri a rosicare. Questa è buona abitudine.

Alessandro Magno

Juventus – Parma, ancora loro…

di eldavidinho

Juventus – Parma. Sabato 25 Agosto 20:45.

Si riparte proprio dalla partita che sancì l’inizio del sin qui vincente e vittorioso ciclo-Conte, il mister che, a differenza di quell’esordio sulla panchina dello Juventus Stadium, questa volta l’esordio in campionato dovrà farlo dalla tribuna a causa dell’ingiusta squalifica(passatemi la sicurezza, avendo letto carte, motivazioni del processo e pareri documentati) inflittagli dalla destabilizzante giustizia sportiva. La conferenza stampa indetta e voluta fortemente dal mister in questa settimana è stata di una carica emotiva paragonabile ai momenti in cui il mister chiama a rapporto la propria squadra o impartisce consigli in campo. I noti eventi giudiziari, infatti, non hanno minimamente intaccato un ambiente solido, sicuro dei propri mezzi e capacissimo di superare le difficoltà. Sabato sera in panchina andrà ancora mister “in seconda” Carrera, reduce dai convincenti trionfi in Supercoppa e nel Trofeo Berlusconi contro due squadre(Napoli e Milan) che contenderanno il titolo ai Campioni d’Italia. La storia non cambia, in campo la Juve scenderà per vincere, convincere e non lasciare neanche una flebile possibilità alla squadra avversaria di andare in rete e di conquistare terreno, caratteristica indelebile della Juve dell’ultima stagione. Nostro ospite sarà proprio quel Parma che l’ultima volta in casa andò via con un sonoro 4-1 in cui Giovinco, su rigore, siglò il primo gol di una squadra ospite allo Juventus Stadium e Lichtsteiner, seguito poi da Pepe, Marchisio e Vidal, aprì le marcature in quella che fu una vera e propria festa del gol. Già dalla prima, tuttavia, si capì che stagione sarebbe stata, caratterizzata da una forte impronta realizzativa dei centrocampisti, meno degli attaccanti. La rincorsa all’ormai agognato “top player”, continua. In verità, però, quella fu già la seconda partita di campionato a causa del rinvio (ricorderete) della prima giornata per il no della Lega di Serie A alla proposta di contratto collettivo-ponte avanzata dal presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi, per scongiurare lo sciopero proprio nella prima giornata di campionato. Solo in Italia. Ma non siamo qui a parlare di annosi problemi organizzativi e strutturali. L’ultima volta in assoluto tra le due squadre è stato lo 0-0 del Tardini in cui Conte, in conferenza stampa post-match, denunciò la brutta aria che tirava attorno alla propria squadra ed attorno agli arbitri per la mancata concessione di due palesi rigori su Giaccherini prima e Pirlo poi, proprio allo scadere del recupero.
Il Parma che si presenta a Torino è quello che ha vinto le ultime 7 partite di serie A grazie ad un 352 molto compatto che Donadoni, allenatore riconfermato, ha intenzione di riproporre anche quest’anno. In porta andrà Mirante. La linea difensiva a tre sarò composta da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A centrocampo possibile esordio dal 1′ minuto in maglia gialloblu per Rosi sulla fascia destra e per il duo Parolo-Ninis in mezzo al campo. Cabina di regia occupata dal cileno Valdes ed in avanti spazio a Pabon(calciatore colombiano, attaccante veloce con un ottimo tiro dalla distanza, abile nell’uno contro uno; può agire anche come centrocampista offensivo. Nel 2010-2011 270 presenze e 32 gol nell’Atletico Nacionàl) ed Amauri anche se il brasiliano (indimenticato ex) lamenta delle noie muscolari e potrebbe lasciar spazio all’Under20 francese Belfodil. Assente lo squalificato Galloppa, indisponibile invece Santacroce.
La Juve, dal canto suo, è imbattuta, sappiamo tutti, da 39 partite di serie A. Un campionato vinto, appunto, da IMBATTUTI e scenderà anch’essa in campo con l’ analogo 352 sul quale sta costruendo la squadra del futuro per difendere l’imbattibilità. Oltre a Giorgio Chiellini ancora non pronto al rientro dall’infortunio al polpaccio, Mauricio Isla e Martin Caceres, la retroguardia bianconera dovrà fare a meno anche di Gigi Buffon. Il portiere ha accusato una elongazione al bicipite femorale della coscia destra che lo costringe al forfait per l’esordio in campionato. Dunque Storari difenderà i pali bianconeri, mentre in difesa toccherà a Lucio sostituire il difensore toscano.
A centrocampo Lichtsteiner ed Asamoah occuperanno le fasce bianconere e cercheranno triangolazioni col rinominato “§trio delle meraviglie” composto da Vidal, Pirlo e Machisio. Infine in attacco dovrebbero partire dal 1′ minuto Giovinco e Vucinic con Matri o Quagliarella pronti a subentrare. Per finire, la Juve ha segnato almeno 2 gol in 10 delle ultime 12 gare casalinghe contro il Parma in tutte le competizioni ed ha segnato almeno 2 gol in 9 delle ultime 11 partite in Serie A. In questo campionato farà il suo esordio anche la “panchina lunga” composta non più da soli 6 giocatori. Forza Juve.


@eldavidinho94

Dichiarazione di Andrea Agnelli. 22 agosto 2012

da www.Juventus.com

L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto male i suoi conti.

Eppur ..ci manca.

di Luna23

Se a qualcuno non manca Alex Del Piero alzi la mano.

Tra poco inizierà il campionato e con esso  il primo anno senza Alex, è strano non vederlo più con la maglia della Juve, anche quando sedeva in panchina praticamente tutto il tempo della partita, dava in un certo senso, sicurezza.

Sarà una Juve quella di quest’anno senza un braccio e una gamba, un grande assente ..lui.

Cosa ci manca di Alex?

Penso che di questo campione ogni tifoso o ammiratore, potrebbe scrivere un libro tante le emozioni vissute insieme, potrei dire che manca la sua presenza essenziale e precisa, manca la sua vera e autentica Juventinità che non perderà mai, caratteristica che non trovo al momento in nessun collega della Juventus attuale. Ma d’altronde Alex non è stato un anonimo calciatore che ha avuto fortuna, ha ricoperto non solo il ruolo del Capitano, la sua modalità di gioco faceva intuire quanto la sua influenza si percepisse in campo e fuori.

Però una cosa mi ha fatto piacere, durante i numerosi memorabilia televisivi di questa estate, in uno, è stata raccontata la lealtà nei confronti della Juventus, quando ha vissuto il peggior momento della sua vita, non parlo della b o di calciopoli, ma degli anni subito dopo, dove si arrivava settimi, un Del Piero che non ha avuto paura di dialogare con quella folla esasperata, un intervento riconosciuto persino dalla carta stampata, gli allenatori, gli ex colleghi che ha difeso spero gli abbiano detto almeno grazie.

La mia è un po’ di nostalgia, non lo nego, questa estate farcita di scandali, condanne, insulti e chi più ne ha ne metta, mi manca ancora di più, non vedremo la sua faccia pulita, mai un sospetto, un pettegolezzo, un rumor che lo riguardasse, una vita all’insegna della correttezza morale, in campo e fuori ne fa un personaggio difficile da eguagliare.

Dice bene Alex, quando dichiara che “le persone passano ma la Juve resta”, e infatti siamo tutti qui in attesa di un altro anno all’insegna di conquiste, che ci auguriamo numerose e sul campo.

Caro Capitano .. so che col pensiero sei insieme a noi .. a tifare una grande Juventus.

Luna23

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