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Trabzonspor – Juventus 0-2. Sintesi.
Trabzonspor – Juventus: La risposta che tutti aspettavamo!
Articolo di Alessandro Magno
Finalmente! A un certo punto del primo tempo mi sono dato un pizzicotto. Finalmente è successo che la Juve (anche se la Juve B), ha dato quei segnali di mentalità Europea che tutti , in primis Conte, aspettavamo.Tosti, cazzuti, assoluti padroni del campo. Turchi annichiliti. Non gli abbiamo fatto fare una mazza, se non un paio di tiri da fuori a pochi minuti dalla fine, fra l’altro ben controllati da Buffon. Giocatori nostri apparsi smaglianti. Bonucci, Caceres, Ogbonna: impeccabili. Isla, Vidal , Giovinco, Osvaldo, Marchisio: eccezionali; con quest’ultimo che ha fatto vedere che può fare benissimo il vice Pirlo e assoluto dominatore della serata. Un Giovinco e un Isla addirittura da stropicciarsi gli occhi. Isla ha peccato solo troppo di altruismo andando quasi mai al tiro, mentre Giovinco che nel primo tempo era stato incontenibile e probabilmente il migliore, nel secondo si è crogiolato un po troppo con colpi ad effetto, veroniche , scavetti e quant’altro che secondo me poteva un tantino evitare, ma nell’insieme redivivi, utili, direi protagonisti.
Certo di fronte c’era il Trabzonspor e mica il Real Madrid lo capisco, ma per chi come me auspicava un’ Europa League fatta bene, affrontata con il piglio della grande e magari utilizzata come banco di prova per fare esperienza internazionale, è stata una piacevolissima serata. A Trebisonda ci aspettava un clima infuocato, un tifo particolarmente acceso, una polizia Turcha vergognosa con i nostri tifosi in trasferta e quant’altro volto a intimidirci. Bena, la Juve è stata assolutamente padrona fin dai primi minuti quando i fischi assordanti si udivano indistintamente anche dalla Tv. Gli abbiamo ricacciato quei fischi in gola.
Di gol ne abbiamo fatti 2 ma ne potevamo fare almeno altri 8. Abbiamo potuto fare un turn-over più che tranquillo mai, sostituendo addirittura Pogba già nel primo tempo. Ai Turchi non abbiamo lasciato niente, nemmeno lo spazio per una misera recriminazione. Sconfitti e cancellati dal campo. Molta, troppa Juve per loro. Molto bene, la Juve c’è. E ora c’è anche in Europa. Chissà che da ieri sera, finalmente, si possa vedere all’Europa come a un nuovo territorio di conquista.
ricchiuti68
Juventus – Trabzonspor e Torino.
Partite un po’ simili. Vittorie col fiato corto su avversari non trascendentali. La gestione, del risultato, delle forze, della vita in genere è sempre stata brutta da vedere. Ai tempi miei però era indice di maturità e ampiamente tollerata. Anzi. Guai se Trap non metteva Caricola o Prandelli al posto di una punta per bloccare l’ultima fase di una gara. Oggi è tutto diverso, si guarda il calcio con gli occhi di Sacchi e degli sport americani, con le statistiche e il senso di colpa cioè come venderemo i pop corn e i culetti delle majorettes se non facciamo tot tiri da tre, x passaggi in linea, z proiezioni goniometriche. Francamente mi sento molto vecchio nel calcio percepito attuale. Spero almeno di essere vecchio e sexy.
Polemiche post derby, arbitraggio, twitter dei giocatori e striscione Superga. Sciopero del tifo, ragioni pro e contro.
Roba vecchia espressa da gente nuova con mezzi nuovissimi. Riguardo lo sciopero sto coi paganti.
Davids dai caffè non presi con Moggi a stella dello Juventus Stadium.
E’ stato un grande. Ha fatto vendere molte montature di occhiali da secchione quattr’occhi compreso al sottoscritto. Però Vidal è meglio.
La solita Juve sconclusionata di coppa.
Articolo di Alessandro Magno
Io non so cosa abbiamo fatto per meritarci una Juve cosi nelle Coppe. Fate un rito voodoo , fate un esorcismo, fate qualcosa, ma non è possibile soffrire così contro il Trabzonspor, una squadra che forse vale il nostro Chievo ( ma non ne sono nemmeno tanto sicuro). Abbiamo vinto 2-0 probabilmente anche meritatamente ma ciò che è successo nel secondo tempo ha dell’inspiegabile. Detto che il primo tempo è stato giocato a una sola porta, che si è segnato con un gol da rapace di Osvaldo ma gentilmente regalatoci dai nostri avversari e che si meritava di finirlo almeno in doppio vantaggio, già in quella frazione ho visto un Ogbonna e un Bonucci in grado di farmi rimpiangere Luppi e De Marchi. E ho detto tutto. Ragazzi ma questi sono costati 30 milioni in due, e non possono giocare a ‘sta maniera. Chiusa la prima frazione con il solito gol mangiato da Isla che non è nemmeno una novità, Il secondo tempo è roba da cardiopalma. Ma siamo riusciti a farli pure pareggiare? Menomale lo hanno annulato. Al festival delle cappelle non ha voluto mancare proprio nessuno da Peluso a Vidal a Pirlo. Ma cosa succede a tutti quanti quando si gioca in Europa? No perchè in Coppa Italia contro la Roma e con ancora dentro più riserve, non si era fatto poi così schifo.
Ragazzi ripigliatevi subito perchè altrimenti il Toro ci rompe le ossa Domenica. I Derby non sono per gente molla che molla a metà partita. Scusate il gioco di parole. Menomale che Conte questa volta ha provato a fare qualcosa. E se l’entrata di Vidal al posto di Isla non ha sortito grandi effetti (anzi ne stava per dare di negativi), quella di Giovinco con relativo cambio di modulo al 4-3-3 ci ha permesso almeno di ribattere colpo su colpo e di ritornare positivi, propositivi e pericolosi , proprio nel momento in cui loro ci credevano di più. Questa me la segno, sarà 2 anni e mezzo che Conte non cambiava modulo veramente, anche se al 30mo del secondo tempo è un poco tardi (tanto per usare un eufemismo).
Dico cambiare modulo veramente perchè il 4-3-3 si fa con tre punte vere non con Marchisio o Asamoah a fare l’esterno altissimo. E tre punte vere sono state mandate in campo contemporaneamente e il Trabzonspor ha ceduto. Giovinco a sinistra e Tevez a destra sono state le vere spine nel fianco in quell’ultimo quarto d’ora. Loro hanno aperto una volta e per sempre la difesa turca. Così è finalmente arrivato il raddoppio. Tevez è sceso sulla destra e a differenza di Isla non l’ha messa alla ‘ndo cojo cojo, ha aspettato che Llorente desse profondità andando verso la porta ( quanto è utile questo giocatore) e aspettato che qualcuno si proponesse a rimorchio. A quel punto aveva le due soluzioni: dare il cross radente nell’aria piccola per Llorente che si sarebbe buttato a cercare la deviazione vincente o dare la palla dietro a Pogba che a quel punto doveva solo centrare la porta. E’ così è stato. Un gol per tre che forse vale una qualificazione. Ma mamma mia andiamo a Lourdes però, e chiediamo di guarire da questo mal di Coppa, perchè soffrire così con queste squadre qui non si può proprio vedere.
Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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