articolo a firma di eldavidinho
Cinquantamila euro di multa. E’ questa la sanzione pesantissima che il giudice sportivo Tosel ha inferto a Juventus e Atalanta per i fatti accaduti a Bergamo in occasione della sfida della terzultima giornata di campionato. Stangata, per fortuna, solo economica. All’ammenda, però, si va a aggiungere anche la diffida del campo. Il giudice di Serie A ha sanzionato così i due club sottolineando che i sostenitori hanno effettuato un reciproco e fitto “lancio di fumogeni e pezzi di piastrelle, divelte nei locali igienici dello stadio, con conseguenze contusive in danno di cinque persone”. La sanzione è stata attenuata per la cooperazione delle due società: decisivo anche l’intervento del tecnico bianconero Conte, corso a calmare i tifosi.
Ma adesso subito sotto con il Cagliari, nell’ultima apparizione della stagione allo Juventus Stadium che chiude i battenti con la sorpresa più bella; la consegna della Coppa e le celebrazioni ufficiali. Tempo di allestire il palco, i Campioni d’Italia, uno alla volta, riceveranno la meritatissima medaglia. Per ultimo arriverà il capitano, Gigi Buffon, ad alzare la Coppa al cielo. Il 31° scudetto è nostro già da qualche giorno, ma il momento della premiazione è sempre qualcosa di magico e tutto lo Juventus Stadium sarà in piedi, ad applaudire, come lo scorso anno. Sarà un deja vu ma mai ci faremo l’abitudine. Questo è quello che accadrà sabato sera, ma prima c’è un’altra partita da vincere.
Diciotto vittorie, 12 pareggi e due sconfitte: è questo lo score degli incontri torinesi tra Juventus e Cagliari. Un bilancio decisamente positivo, che ha una regola piuttosto costante nel successo di stretta misura. L’1-0 è il risultato più verificatosi, capitato sette volte. La serie ha avuto inizio nel torneo 1966/67 e a decidere la sfida è un gol di De Paoli a otto minuti dal fischio di chiusura. Anche nel 1974/75, campionato vinto dalla Juventus di Parola, la gara viene risolta in piena zona Cesarini da Causio, in gol a 60 secondi dalla fine. L’anno dopo la Juve conquista i due punti con un rigore di Damiani trasformato poco dopo la mezzora. Causio si ripete nel 1979/80 con un tocco al volo in area piccola che sfrutta un calcio di punizione a un quarto d’ora dal termine. La tradizione degli 1-0 sofferti si ripete nella stagione successiva. Il match-winner, ancora una volta in extremis, è Roberto Bettega. Poi si fa un salto temporale decisamente elevato e si arriva al 1998/99. In rete ci va Inzaghi in apertura d’incontro. Infine, l’1-0 del 2010, sul finire del campionato. È Chiellini a segnare di testa, infilando Marchetti. Oltre a Giorgio, in campo vi erano protagonisti ancora oggi militanti nelle due squadre. Nella Juve Buffon, Marchisio, De Ceglie e Giovinco. Nel Cagliari Pisano, Ariaudo, Conti, Dessena, Cossu, Nenè e Larrivey, oltre a Matri che nell’anno successivo si sarebbe trasferito a Torino.
Quattro vittorie, sei pareggi e otto sconfitte, per un totale di 18 punti sui 43 che compongono la classifica del Cagliari. I sardi in trasferta segnano di meno rispetto agli incontri casalinghi (18-23 gol) e incassano di più (30-21). I quattro successi sono equamente spartiti tra andata e ritorno. I sei pareggi si dividono invece per i gol che hanno fatto registrare. Gli ultimi tre sono stati tutti 0-0, ottenuti con il Siena, il Catania e il Chievo. Tra le otto sconfitte non mancano alcuni risultati corposi.
Il giocatore più utilizzato dai tecnici sardi Lopez e Pulga è il portiere Michael Agazzi con 33 presenze. Con una gara in meno, gli altri veterani della squadra in questo campionato si sono dimostrati il centrocampista belga Nainggolan e l’attaccante colombiano Ibarbo. Ben nove i cartellini rossi finora maturati. Due a testa li hanno ricevuti Astori e Rossettini, con uno vi sono Agazzi, Pisano, Cossu, Pinilla e Conti, che con 18 ammonizioni non ha paragoni con altri componenti la rosa nelle sanzioni disciplinari. Il goleador della squadra è Sau, che ha già toccato la doppia cifra collocandosi a 12 reti. Alle sue spalle vi sono Pinilla con sette, Ibarbo con 5, Nenè e Conti con tre, Nainggolan, Dessena, Thiago Ribeiro con due, Ekdal, Casarini e Pisano con uno. Due le autoreti a favore del Cagliari finora verificatesi.
Nella Juve, assenti per squalifica Pirlo e Pogba. Il bresciano paga l’ottava ammonizione stagionale presa a Bergamo che, dopo la diffida, ha fatto scattare lo stop. Il francese sconterà il secondo dei tre turni presi dopo il Palermo. Uscito Pirlo, in diffida restano ancora in cinque: Bonucci, De Ceglie, Matri, Padoin e Peluso. Il tecnico potrebbe continuare sulla linea del turnover. In difesa potrebbe ritrovare spazio Bonucci, mentre davanti alla difesa potrebbe esserci Marrone. In avanti possibile ritorno da titolare per Giovinco. Indisponibili Asamoah e Pepe. De Ceglie, Isla, Caceres potrebbero essere ancora schierati titolari.
Nessuno squalificato invece per il Cagliari. La coppia Pulga-Lopez ha visto ridotta da tre a due giornate la squalifica di Pinilla e l’attaccante cileno sarà quindi disponibile per la partita dello Juventus Stadium. Il cileno potrebbe trovare una maglia da titolare ma la concorrenza in avanti è folta. In difesa potrebbe rientrare Astori mentre Cossu dovrebbe accomodarsi in panchina, invece ancora indisponibile Cabrera.
Indiscrezione. La nuova maglia bianconera per la stagione 2013/14 sarà presentata proprio sabato, o a fine partita, o prima o durante le celebrazioni del 31esimo scudetto. La maglia è già quella apparsa un po’ ovunque in alcune foto sul web. Non si tratta di foto delle maglie originali ma delle fedeli repliche asiatiche, che al netto di qualche dettaglio tipo lo sponsor e loghi vari, fanno capire esattamente come saranno. Nella prima maglia ci sarà ancora la toppa nera, alle spalle, con numero bianco che coinvolgerà anche il nome che sarà anch’esso bianco. La seconda, invece, sarà principalmente gialla, a polo, con riporti e pantaloncini blu. Forza Juve.
Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/










0 Commenti.