Presentazione Napoli – Juventus

napoli-juventus-supercoppa italiana 2012

 

Di Silvio Mia

 

Erano 45 anni che la Juventus non partiva così male in campionato. Fare la presentazione di una gara come Napoli-Juventus che segue quel Juventus-Frosinone di mercoledì scorso che ha visto i bianconeri ancora senza vittoria allo Stadium , che fino allo scorso anno era un fortino quasi inviolabile , non è facile , perché tutto quello che posso scrivere può essere disatteso in un attimo , proprio come è successo al 93’ tre giorni fa. Basta un goal a cambiare giudizi, previsioni , speranze . Una segnatura può cambiare una stagione, i commenti sulla squadra, sul mister, sulla dirigenza e sui singoli giocatori. E’ sempre difficile riuscire ad essere obiettivi , quando la delusione e lo scoramento prendono il sopravvento sulla ragione. La Juventus in questo periodo giocava male anche lo scorso anno , la versione 1.0 di Allegri, soltanto che vinceva e si sa quando si vince si dimenticano errori qualunque essi siano. Quest’anno a fronte di un rinnovamento che ha cambiato la spina dorsale della squadra , quasi nessuno ha la pazienza di aspettare il tempo necessario per capire se questo inizio sarà superato dal tempo , che riuscirà a ridare alla squadra i tempi giusti per disputare partite degne della maglia che si indossa , oppure se questa involuzione sarà frutto di scelte sbagliate difficilmente rimediabili a stagione in corso. E’ un po’ come in Formula 1 , dove quest’anno la Ferrari con il rinnovamento dei quadri dirigenziali e di quelli tecnici ha cominciato a costruire con profitto il futuro che con il passare delle gare sta dando certezze sulla solidità e sulla competitività della macchina , mentre la Mc Laren con motore Honda , ha sbagliato la macchina che non è competitiva e sulla quale lo sviluppo che si sta facendo è già orientato verso la prossima stagione , nonostante abbia probabilmente il pilota più forte del Circus. Napoli non dirà nulla di più di quello che già sappiamo, potrà essere esaltante come Manchester oppure deludente come mercoledì scorso, ma finchè la squadra non troverà quella continuità di gioco, quella personalità e quella spocchia che per quattro anni ha dato risultati incredibili , saremo sempre a commentare un fallimento o una rinascita. Io credo che il gruppo sia forte, che possa diventare competitivo se lo zoccolo duro riuscirà a ritrovare quella fame che serve per far si che chi è appena arrivato a vestire questa maglia possa integrarsi al meglio. Dunque Fuorigrotta dovrà servire almeno a preparare la sfida Champions di mercoledì prossimo contro il Siviglia , con uno stato d’animo positivo che derivi da una buona prestazione di gioco condita da un buon risultato. Ora lasciamo perdere la classifica, i propositi di rimonta tricolore e tutte quelle baggianate che si dicono in questi casi. Guardiamo e coltiviamo il nostro orticello , passo a passo conquistando i punti che possano farci risalire verso posizioni meno deprimenti e poi quando sarà il momento faremo i conti. La stagione è ancora lunga , gli obiettivi raggiungibili, forza e fiducia , siamo la Juve…..dimostriamolo..

  1. Se la Juventus non si organizza in una reazione immediata e precisa, il percorso continuera’ ad essere in salita.

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