Archivio Mensile: Novembre 2015 - Pagina 2

Pagelle Juventus – Milan

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 7 per tutta la partita è quasi uno spettatore poi al 92esimo salva il risultato su un siluro di Cerci. Ottimo. Per lui davvero gli anni non passano mai.

Lichtsteiner 6 Corre molto si sacrifica, si propone. Purtroppo al solito non azzecca un cross che è uno nemmeno a pagarlo. Difetto di vecchia data.

Barzagli 6,5 Uno dei pochi ad essere ottimo in entrambi i tempi. Meglio nella difesa a tre. In ogni caso dalle sue parti non si passa.

Chiellini 5,5 Molto a corrente alternata. Buchi un po ovunque ma anche tanti contrasti vinti e palloni recuperati. Il solito giallo prima di tutti. Insomma il solito disordine e forza fisica. Non è un buon periodo per lui. Ha visto tempi migliori.

Evra 5,5 Abbastanza in ombra. Si limita a contenere Cerci che comunque nel primo tempo pare abbastanza svogliato di suo.

Marchisio 6,5 Come altri si scalda alla distanza. La mia impressione è che fatichi a giocare in un centrocampo a rombo e con un trequartista davanti. Penso che questa Juve debba giocare o con il regista davanti alla difesa o con il trequartista. Infatti tolto Hernanes e con il centrocampo a cinque cresce moltissimo.

Sturaro 6,5 Brutto primo tempo poi cresce anche lui come tutto il centrocampo. Aumenta di ritmo e soprattutto si limita a fare quello che sa fare meglio che è recuperare i palloni.

Pogba 7 Nel secondo tempo lui e Alex Sandro cambiano la partita. Al solito qualche leziosità di troppo ma anche tantissime ottime giocate. Suona la carica con un tiro da distanza siderale.

Hernanes 5,5 Nel primo tempo alterna cose sconce come le due palle perse a ridosso dell’area per pressapochismo, a cose buone, infatti con i due tiri uno alto e l’altro sventato dal portiere milanista, risulta il piu’ pericoloso dei nostri. Si impegna ma non trova la continuità e neppure la posizione. Giusta la sua sostituzione e il cambio di modulo che sicuramente contribuisce a mettere in difficoltà il Milan. Ma il modulo col trequartista di Allegri non doveva esser il 4-3-1-2? No perchè nel primo tempo siamo 4-1-2-1-2.

Mandzukic 6 Sicuramente è un lottatore e pure uno che non si risparmia. Certo quando in area non arrivano cross si fa fatica a tenere per 80 minuti in campo uno con le sue caratteristiche. Lo salva l’impegno.

Dybala 7,5 Nella prima mezz’ora anche se non riesce mai ad arrivare al tiro, di vivace nelle nostre fila c’è solo lui. Poi si prende una pausa e un poco scompare. Rifiorisce nel secondo tempo fino all’apoteosi del gol. Bel gol. Ero indeciso se dare a lui o ad Alex Sandro il titolo di migliore in campo ma dato che è stato criticato da molti anche in modo ingiusto scelgo lui.

Alex Sandro 7 Entra e cambia il corso della partita. Veloce, preciso nei cross, bravo nel dribbling. Da molto e concede qualcosa. Certamente. Pero’ è un assurdo considerarlo dietro ad Evra. Ho si è ciechi o si è prevenuti e ostinati.

Bonucci 6,5 Aiuta la squadra e la difesa ad annullare completamente le punte del Milan che nel secondo tempo combinano davvero poco. Ordinato e preciso.

Morata sv Troppo poco dieci minuti. In ogni caso bravo ad entrare subito in partita.

Juventus 5 Come per l’Empoli e tante altre partite la Juventus non pratica un bel gioco. Al cospetto di un Milan fra i piu’ scarsi di tutti i tempi mostra , soprattutto nel primo tempo, un’ inaccettabile flemma. A volte ho come l’impressione che scenda in campo con lo spirito che pure 0-0 in fondo va bene. Non mi trovo d’accordo. Il gol è molto bello ma mi pare una grande giocata fra tre che hanno i piedi buoni. Di corale per ora vedo poco e nulla. Probabilmente se non fosse arrivata la vittoria tutti i voti sarebbero stati ribassati di un punto.

Allegri 6,5 Fatico a dare questo voto in quanto la Juve per un ora mi fa veramente addormentare. Non capisco certe scelte come l’insitere su Evra nonostante dietro di lui scalpiti un giocatore piu’ giovane, piu’ prorompente e onestamente pagato un botto come Alex Sandro. Cosi’ come non capisco il centrocampo a rombo e il doppio playmaker. Come ho detto sopra la sua squadra mi da l’impressione che giochi per non perdere e anche stasera dobbiamo ringraziare San Buffon che ha parato quel tiro di Cerci a tempo scaduto altrimenti al cospetto di un modestissimo Milan , avremmo preso un misero punticino. Gli do la sufficienza piena soprattutto per aver corretto la squadra togliendo Hernanes e mettendo Bonucci e schierandola con il 3-5-2 che evidentemente ha dato i suoi frutti visto che nel secondo tempo si è giocato meglio.

Arbitro 6,5 Arbitra bene. Azzecca tutte le decisioni e non fa danni. La partita è maschia ma corretta. Ci metto diversi minuti a tirare fuori i cartellini graziando alcuni giocatori sia nostri che loro ma alla fine applica lo stesso metodo. Mi è parso troppo fiscale su molti falli fischiati a Mandzukic in attacco ma davvero con quello che si vede in giro , vedi nel pomeriggio Bologna – Roma , va bene così.

Sabato 21 novembre 2015 Juventus-Milan Ore 20.45 Juventus Stadium Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
La sequenza di infortuni che sta colpendo la Juventus di questa stagione, Rende il rientro in campionato sempre piu’ in salita che incontrera’ il Milan di Mihailovic stasera. Il tecnico toscano alla conferenza stampa minimizza l’ostacolo delle assenze mostrandosi invece convinto delle strategie e possibilita’ di una vittoria per andare avanti verso le prime posizioni in classifica.
Una Juventus anche se di cristallo” ha l’obbligo di crederci e quindi amdare avanti, anche se non al 100 per cento, dispone di risorse sufficienti per rendere la vita difficile al Milan che pari a noi non e’ al massimo.

De Paola direttore di Tuttosport scelta sconsiderata.

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Di Alessandro Magno

E’ di pochi giorni fà la notizia che l’ex direttore del Corriere dello Sport Paolo De Paola è tornato a dirigere il Tuttosport. Subito si è sollevata un’ondata di indignazione generale fra i lettori di questo giornale che in larga parte sono Juventini. Molti lo hanno attaccato e pochi ne han preso le difese. Questo sito si unisce a quelli che considerano il ritorno di De Paola al Tuttosport un insulto a tutto il popolo bianconero. Siamo abbastanza adulti dal riconoscere che è normale che un direttore strizzi l’occhio al suo pubblico. Quello che non accettiamo invece è che un direttore di giornale si trasformi in un becero ultrà da stadio e fomenti gli animi con campagne di odio e di violenza verbale. Questo è quello che ha fatto secondo noi De Paola al Corriere dello Sport. Invece di fare il giornalista si è trasformato in un ultrà romanista-napolista sciorinando tutto il repertorio completo dell’antijuventino medio italiano. La sua giustificazione di avere a cuore ogni giornale che dirige e di averci ricordato di quanto sia stato filo-juventino ai tempi di farsopoli non solo ai nostri occhi non lo giustifica ma francamente ne aggrava la posizione. Noi NON vogliamo un Direttore Juventino. Men che meno FINTO Juventino o Juventino PER L’OCCASIONE. Vogliamo un direttore obiettivo e deontologicamente professionale. Vogliamo un direttore che sappia cosa sia l’onestà intellettuale. Il fatto di esser stato Juventino a Tuttosport e romanista-napolista al Corriere ci fa presupporre che di Farsopoli non gli freghi nulla e nemmeno creda in quelle posizioni espresse a suo tempo. E’ evidente che erano posizioni di comodo volte ad assecondare quel tipo di pubblico e a vendere il proprio giornale. Altresì pensiamo che se in quel momento De Paola fosse stato alla Gazzetta dello Sport sicuramente sarebbe stato pro-Inter e contro la Juve. Questi Direttori secondo noi rovinano il calcio e lo sport; di conseguenza noi di questo Blog sicuramente non compreremo piu’ il Tuttosport e ci uniamo a tutti coloro che hanno espresso questo desiderio. Sotto pubblichiamo una delle tante mail di tifosi inviata alla redazione di Tuttosport. Chiudendo per sorridere perchè il calcio è anche gioia vogliamo ricordare che De Paola detiene il record mondiale di Juventini bloccati su Twitter e Facebook. Metterlo a capo del giornale sportivo torinese è un po come mettere Dracula a dirigere l’Avis.

MAIL DEL NOSTRO LETTORE RICCARDO RIC

Vi scrivo a seguito del ritorno di De Paola alla direzione di Tuttosport. Sarebbe semplice minacciare di non acquistare più il giornale, né cartaceo né online o di non cliccare il sito. Che lo faccia oppure no so che non è questo che vi infastidisce. No, quello che sicuramente farò è parlare del rispetto che un giornale deve ai propri lettori di riferimento e della fiducia che una testata ed i giornalisti che vi scrivono dovrebbero sapersi conquistare. E voi avete mancato sia di rispetto ai vostri lettori, sia è irrimediabilmente venuta meno la fiducia nella vostra professionalità ed in voi come persone. E questo lo sbandiererò in ogni forum, social, bar, strada, piazza, stadio ed ogniqualvolta ne avrò occasione. E forse questo un briciolo di fastidio ve lo crea. I motivi credo siano intuibili, spero ci arriviate, almeno a quello, da soli. Ma nel dubbio credo che due parole siano sufficienti. (campionato falsato).
Con totale disistima, auguri di un pessimo lavoro come siete capacissimi di fare.
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Mail firmata appena inviata a Tuttosport

Moto gp: intrighi, sospetti e veleno.

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Scritto da Cinzia Fresia
E’ finito il motomondiale con tanto veleno, mai motogp è stato tanto discusso fino all’ultima gara, quella che poteva offrire il titolo a Valentino Rossi, strappandolo a Jorge Lorenzo.
Galeotta fu una triste pseudo pedata a Garcia Marquez, dico pseudo, perchè nessuno ancora sa cosa ha visto, non sono bastate le innumerevoli visioni, analisi, commissioni che incolpavano o discolpavano Valentino Rossi, fatto sta che il pilota multi campione c’è cascato in pieno, e grazie a questo episodio che la commissione esaminatrice senza nè saper leggere e scrivere, torturati da 1000 dubbi hanno deciso di ricacciare il pesarese all’ultima posizione di partenza, il quale non standoci e proclamandosi innocente, vittima di un’ingiustizia ha immediatamente fatto ricorso al Tas contro la penalità, ma come ci si aspettava, respinto.
E da lì’, apriti cielo .. il periodo pre gara è stato un Toto-Chi aiuterà chi?, improvvisamente il “circo” della motogp, si è diviso in Rossisti e Lorenzisti, tutte le testate giornalistiche non avevano ancora sillabato la sentenza, che pubblicavano già i nomi dei piloti pro uno o l’altro.
Premetto che per Rossi non era affatto facile, con un’organizzazione spagnola dalle sponsorizzazioni altrettanto, tenendo presente che chi poteva fare la differenza era proprio Garcia Marquez, il presunto inventore del Golpe contro di lui.
Nell’attesa, venti di guerra a destra e a sinistra, scatenati i tifosi pro Rossi tra cui il nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi che si è persino scomodato a chiamarlo per fargli arrivare tutta la sua solidarietà. Tra grida, proclami, previsioni e liti, ecco arrivare il momento della verità, il giorno della gara.
Sappiamo com’è andata, Rossi non ce l’ha fatta. Era previsto e prevedibile, non perchè non sia stato aiutato .. gli occhi li abbiamo tutti e la maggior parte dei colleghi lo hanno lasciato passare fino a quando non si è trovato di fronte ad una saracinesca tutta spagnola che ha fatto un muro di protezione nei confronti di Lorenzo e della sua corsa.
Allora questo è ciò che si è dedotto, soprattutto perchè il Marquez se uno lo conosce un po’, sa che o supera o cade, che resti a fare il bravo “zainetto” proprio quella domenica lì, insospettisce.
Personalmente, io non faccio il tifo per nessuno di questi, inizialmente Rossi mi piaceva molto, ma quando era un bambino foruncoloso con gli occhi spalancati e il sorriso beffardo, tutto gambe che faceva diventare pazzi i suoi avversari, vedi Max Biaggi, il più efferato tra i suoi rivali-nemici, ma poi si cresce e si cambia, e la corsa alla vetta della motogp si è trasformata in una “lotta al testosterone”, con moltissimi fans, grazie anche alla spettacolarità dei mezzi e di tutto ciò che gli gravita intorno, superando in ascolti anche la formula 1, ma la questione “Marquez-Rossi” è stata gestita male dall’organizzazione stessa troppo a favore dello share e lontana da quelli che potevano essere i rischi di un triste epilogo.
Di fronte alla politica e agli interessi economici non c’è niente che tenga, non importa se i piloti sono seduti su un mezzo pari ad una bomba ad orologeria, i valori sono cambiati.
Comunque la verità non la sapremo mai, perchè la teoria del complotto è difficilissima se non impossibile da dimostrare, considerato che i piloti hanno avuto una risposta pronta a tutto, ma in questo clima di sospetto, gli sponsor dei due atleti hanno deciso di rescindere immediatamente il contratto.
Poco male, fa parte del gioco, non avranno Marquez e Lorenzo problemi a trovare sostegno alternativo, nel frattempo Marquez con il Tapiro d’oro ricevuto, tende una mano a Valentino Rossi, dicendo che da più calmi, facendo passare un po’ di tempo si chiarirà tutto e torneranno amici …voi ci credete? Io no.

Momenti Intercontinentali

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Articolo di Silvio Mia
La Coppa Intercontinentale nasce nel 1960 con l’intento di mettere di fronte la sue squadre più forti dei due continenti in cui si gioca a calcio , Europa e Sud America. Questa competizione si disputava giocando partite di andata e ritorno tra le vincitrici della Coppa dei Campioni d’Europa e la omologa Coppa Libertadores che laurea la squadra campione del continente sudamericano . Gli incontri venivano disputati con cadenza annuale alternando le partite da giocare in Europa e Sud America in modo tale che una volta ciascuno si giocasse la prima partita in casa e la seconda in trasferta. Le intemperanze dei tifosi sudamericani portarono la manifestazione ad un decennio in cui le squadre Campioni d’Europa rifiutavano la disputa della partita per paura dell’eccessivo calore del pubblico che spesso portava a incidenti di cui erano vittime i giocatori europei. Su tutti , la causa che scatenò questa serie di rifiuti , che a volte davano la possibilità ai vice-campioni d’Europa di giocare al posto dei vincitori per la loro rinuncia, ci fu nel 1969 la partita di ritorno fra Milan ed Estudiantes in cui i giocatori del Milan , su tutti Nestor Combin franco-argentino, vennero letteralmente aggrediti prima dalla folla ,che dagli spalti all’ingresso in campo delle squadre versò addosso ai rossoneri caffè bollente e poi dai giocatori argentini che scatenarono una caccia all’uomo mai vista che portò a squalifiche e perfino condanne agli stessi. Per un decennio la Coppa si giocò a singhiozzo , a volte come già detto con le squadre vice campioni e a volte non si giocò proprio. Per questo motivo nel 1980 e fino al 2004, la Coppa Intercontinentale diventò Coppa Europeo Sudamericana Toyota e si giocò a Tokio capitale del Giappone . Dal 2005 la Coppa diventò Campionato Mondiale per club FIFA , Torneo riservato ai sei Club vincitori dei tornei continentali delle sei Confederazioni calcistiche . Tornando alla Juventus ,nel 1973 partecipò alla finale della Coppa Intercontinentale per rinuncia dell’Ajax che ci aveva sconfitto 1 a 0 con rete di Rep nel maggio precedente a Belgrado. La finale si giocò in partita unica allo Stadio Olimpico di Roma a fine novembre e questo fu il vincolo che la Juventus impose per giocare. La Juventus ha giocato tre finali di questa Coppa sempre contro squadre argentine. Quella di Roma è stata l’unica che i bianconeri hanno perso , giocata contro l’Independiente impostosi con una rete a dieci minuti dal termine della partita, di Bochini nell’unica azione offensiva sviluppata dai sud americani. I bianconeri nonostante le assenze di Capello e Furino , furono come in tante altre finali disputate e perse in campo internazionale, sfortunati perché oltre ad aver colpito due traverse con Bettega e Altafini , sbagliarono un calcio di rigore ad inizio ripresa con Cuccureddu che tirando la solita bomba centrale ,questa invece di infilarsi sotto la traversa le passò sopra. Bisogna dire che la giornata particolarmente ventosa probabilmente favorì la traiettoria del pallone che venne mandato , come già detto oltre il legno trasversale. Pazienza , avevamo perso una Coppa che faceva seguito alla Coppa delle Coppe persa a Torino contro il Ferencvaros nel 1965 sempre per 1 a 0 e alla Coppa dei Campioni persa a Belgrado ancora con il minimo scarto. Forse era una Coppa che , non avendo vinto quella che dava l’opportunità di giocarla, non meritavamo e comunque quella sconfitta non fu certo un dramma .

La seconda Coppa Intercontinentale che la Juventus fu chiamata a giocare , si disputava già in partita unica, a Tokio l’otto dicembre 1985 . La competizione come detto aveva cambiato denominazione, pur rimanendo nella sostanza la stessa cosa. La voglia di vincere questa partita e di festeggiare un trionfo internazionale aveva un significato che andava oltre il fatto sportivo, perché il diritto di giocare quella partita la Juventus l’aveva ottenuto nella drammatica notte dell’Heysel e quindi , anche se un’eventuale vittoria non avrebbe restituito i morti di quella sera, era un impegno morale dare tutto per onorare chi non c’era più. Ancora una volta si presentò al cospetto della Juventus una squadra argentina , l’Argentinos Junior , squadra in cui aveva mosso i primi passi da calciatore Diego Armando Maradona. La partita fu un susseguirsi di emozioni con gli argentini due volte in vantaggio , raggiunti prima da Platini su rigore e poi nel finale da Laudrup con una rete spettacolare frutto di una triangolazione con il nostro numero dieci . Va ricordato che alla Juventus venne annullata una rete di Michel Platini , che con un’esecuzione straordinaria aveva battuto il portiere avversario , rete che avrebbe permesso alla Juventus di andare in vantaggio. Solo che un fuorigioco di Serena costrinse l’ arbitro, il tedesco Roth ad annullare. Sicuramente con il regolamento odierno , che contempla l’applicazione del fuorigioco passivo un giocatore, come lo era Serena, se non partecipa all’azione non provoca l’annullamento di una segnatura. Destando comunque parecchia incomprensione, la spettacolare esecuzione di Michel venne cancellata dal tabellino dei marcatori, azione che venne accolta dal giocatore che si accasciò per terra applaudendo con la sua ironia tipicamente francese, il Direttore di Gara. Si andava quindi ai tempi supplementari che non modificarono il risultato e quindi alla , come si dice, lotteria dei calci di rigore. Si sa che questo ultimo atto per risolvere una partita esula dalla capacità tecnica dei giocatori che vanno a tirarlo perché è un puro esercizio di forza mentale , in quanto in questi casi a volte ,proprio chi non è uno specialista o un giocatore abituato a risolvere le partite , riesce a segnare, mentre si vedono campioni o specialisti farsi parare o peggio ancora calciare fuori il tiro dagli undici metri e non credo sia il caso di fare esempi, ma solo un piccolo sforzo mentale per avere conferma di ciò che ho scritto. In questa situazione , il giocatore che più ha da guadagnare è il portiere , in quanto diventerà sicuro protagonista nel caso riesca a parare qualche tiro e viceversa nessuno potrà renderlo capro espiatorio di una eventuale sconfitta nel caso i tiratori si dimostrassero cecchini infallibili. Stefano Tacconi parando il secondo e il terzo rigore dei rossi sud americani , consentì a Platini di presentarsi sul dischetto per realizzare il rigore della vittoria , diventando il protagonista assoluto della partita.

La Juventus si è presentata una seconda volta a Tokio il 26 novembre 1996. La partita si gioca ancora contro una squadra argentina , la Juventus di quelle parti, il River Plate. I bianconeri avevano ottenuto il diritto a giocare la partita in virtù della vittoria della Champions League ottenuta a Roma contro l’Ajax ai calci di rigore , dove ancora una volta il nostro portiere , Angelo Peruzzi si era reso protagonista parando due rigori agli ajacidi . Il River Plate era una squadra molto forte nelle cui fila ricordo campioni come Ortega, Francescoli, Ayala e Salas , il matador che vestirà il bianconero juventino ed un giovanissimo Sorin , che segnalato da Omar Sivori ha giocato , senza molta fortuna, per un breve periodo con la nostra maglia. La Juventus dopo aver subito l’iniziativa degli argentini , poco alla volta prese il comando delle operazioni che culminarono con la rete di Alessandro Del Piero che in giravolta dopo aver controllato un pallone proveniente da calcio d’angolo e corretto di testa da Zidane ,segnò la rete decisiva . Prima del goal juventino , il River colpì una traversa con un tiro cross di Ortega, ma la vittoria fu meritata perché i bianconeri furono parecchio imprecisi sotto porta , specialmente con Boksic eccezionale giocatore che spaccava le difese con le sue accelerazioni, ma che risultò molto impreciso , come quasi sempre gli accadeva, al momento di concludere. Un’ emozione incredibile aver visto due volte la Juventus sul tetto del mondo, cosa che chissà quando si ripeterà ancora. Le due finali di Tokio , giocate con squadre molto quotate, fanno capire quale era la forza delle due squadre bianconere messe in campo da Trapattoni prima e Lippi poi. La seconda era un vero squadrone che prima di andare a Tokio aveva giocato una partitella di Champions all’Old Trafford di Manchester dove con una rete di Del Piero aveva battuto i red devils . Quella Juventus , che poi con qualche ritocco fu protagonista di altre due finali di Champions ,che perse contro il Borussia Dortmund e contro il Real Madrid . La Juventus del 1985 era ormai a fine ciclo , che terminò vincendo il campionato nel successivo maggio 1986 , dopodichè si dovettero aspettare nove anni per vincere lo scudetto. In quei nove anni magri, comunque arrivarono la Coppa Italia e la Coppa UEFA con Dino Zoff in panchina e un’altra Coppa UEFA con Trapattoni , che nel frattempo era tornato con Boniperti e cercare di riparare al disastro targato Maifredi-Montezemolo.

RICCHIUTI 146. RICCHIUTI FINALE.

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Questo è l’ultimo ”Ricchiuti”.

Devo dire che non è stato un fulmine a ciel sereno. Me lo aspettavo prima o poi. Sarà perchè conosco Enzo e so che non è mai banale neppure negli addii. Così come non è stato mai banale in tutte le puntate di questa rubrica. Così come questa rubirca è inizata, senza un preavviso, così chiude. Ci prendiamo una pausa a tempo indeterminato. Vediamo quando Enzo avrà voglia di ricominciarla e se ne avrà voglia. La rubrica chiude per volontà di Enzo che, appunto, ha voglia di prendersi una pausa. Io d’altronde come tutti i ricchiutisti non mi ero stancato di ascoltarlo, anzi tutte le volte che lo risento ci trovo qualcosa di nuovo. D’altronde non puoi stancarti di sentire gli assoli di Jimmy Page , ti puo’ piacere o no, questo si, ma se sei un suo fans lo ascolteresti per ore. Così come non puoi stancarti di ammirare un quadro di Caravaggio con i suoi angoli chiari e quelli oscuri. Ecco Enzo è così. Folle e dannato. E’ come George Best. Non il migliore in assoluto, ma il migliore fuori concorso. Ci sono quelli troppo bravi per stare alle regole del gioco degli altri. Ma d’altronde in 146 puntate di cose ne abbiamo dette per cui va bene così. Per ora.

Sulla nostra amicizia posso dire questo: Io e te siamo come Tex Willer e Kit Carson. Siamo diversissimi ma amiamo le stesse cose. Tu per me sei il mio unico maestro riconosciuto. Proprio come Kit lo è per Tex. Ora Tex si fa un po’ di avventure da solo ma quando avrò bisogno, proprio come nel fumetto, Kit Carson correrà al mio fianco. Perchè tu sei il mio pard Enzo. Qualcuno dice che ”pard” in slang americano volesse dire socio. Non so se se l’è inventato Bonelli o è proprio così. Vasco in una strofa delle sue innumerevoli canzoni dice: ”La vita non è facile … ma a volte basta un complice … è tutto è già più semplice…”. Alla prossima Enzo.

 

1- La Juve oggi.

Come quella di ieri. Un eterno esame ma senza patemi. Molti giudicano il mondo Juve come il Polo Nord. Un posto terrestre ma al contempo non raggiungibile. Un ghiacciaio di vittorie mai festeggiate col calore. Ma il caldo scioglierebbe la tensione. E l’obiettivo, conservarsi irraggiungibili, è l’unica cosa che conta.

2 – Agnelli,Marotta,Allegri.

Agnelli è uno che sembrava Obama. Era accolto il suo nome come la grande speranza. Non voglio dire l’abbia delusa, non dico neanche che sia questo gran calibro. Forse è arrivato giovane e comunque limitato dal suo essere uno stipendio più che un padrone. Non credo sia cambiato granché, la strategia Juve continua ad essere dettata dagli avvocati e gli avvocati amano gli accordi non le vittorie. Riguardo il campo, felice l’intuizione di appoggiarsi a Conte e ad Allegri per il dopo Conte. Riguardo il fuori dal campo, come politico è zero. Parla spaziale a una platea di pane e formaggio, fa il primo della classe bacchettando con accuse di povertà e arretratezza proprio quelli che dovrebbero votarlo. Non ha speranze, ora pare voglia aprire a Lotito ma sarà difficile si fidino di lui. Meglio Marchionne.
Marotta, a me mai piaciuto. E’ un contabile. Ce ne sono di bravi uguale e che costano meno. Non è uomo di campo, non sa distinguere un calciatore da un altro, ha una tendenza irresistibile a fare gaffe. E a darsi delle arie. Non ce lo vedo direttore generale, Marotta se compra una partita gli vendono un paio di calci d’angolo. E poi è un cagasotto, quando Conte sfuriava lui scappava. I dg che amo io hanno il porto d’armi e sono gli allenatori a darsela.
Allegri, la risposta intelligente a una domanda. Come consolidiamo il primato raggiunto con un dispendio di energie nervose fisiche agonistiche insostenibile sui periodi medi e dunque inadatto a una grande squadra ? Ecco Allegri. Non è un vate, manco vuole esserlo. Ha dato tanta libertà: la differenza è se hai liberato Tevez o Dybala.

3 – Conte,Conte-Juve,Conte-Nazionale.

Come giocatore lo reputavo uno un po’ meglio di Di Livio. Un gregario con qualche lusso, non impazzivo per lui, era un po’ più di niente. Allenatore, è stato il valore aggiunto come pochi. Quello stronzo mi ha coinvolto a livello emotivo, capisco quelli che oggi lo odiano, avrei potuto anche io. Ma non lo odio affatto. Ero al San Paolo, la sera del secondo tempo in cui si è trasformato da tappetaro imbonitore cazzaro in predestinato. Lì s’è capito tutto, questo improponibile sgraziato trucido coi capelli falsi era davvero il migliore di tutti. Per me può tornare anche domattina, la stima intellettuale nel suo lavoro è intatta e il trasporto emotivo idem. Non importa abbia addosso il profumo della Nazionale o del compromesso storico coi suoi nostri carnefici. Lo sappiamo tutti bene quanto Conte e la Nazionale siano solo una parentesi, a mio avviso pure vincente. Riguardo i compromessi, ne abbiamo uno come presidente.

4 – Gli ultimi due Capitani Del Piero e Buffon.

Del Piero lo vedo sempre sorridente, vuol fare il Presidente di tutti. Sono sicuro piacerebbe e annoierebbe da buon grand’uomo. Non sono sicuro gli converrebbe esporsi, potrebbero trovargli scheletri nell’armadio di natura personale. Come calciatore l’ho visto sempre bene, prima molto talento poi molto intelligente. Ero delpierista ma con gli occhi aperti, quando faceva cagare lo ammettevo senza pietà e la sera della finale degli Europei in Olanda l’ho criticato anch’io. Buffon ? Sembra Zoff ormai. Ha la stessa voce pure. Buffon come Del Piero l’ho visto nascere, come Zoff mai discusso.

5 – Moggi e Farsopoli.

Luciano Moggi ha rappresentato gran parte del mio interesse al calcio dato che lo seguo dal 1982. Come Andreotti, ha avuto seguaci ovunque, in tutti gli schieramenti. A pochi è riuscito questo nel calcio. A Sivori, a Maradona forse. Come dirigente solo a lui e a Italo Allodi. Ma ad Allodi volevano bene i giornalisti. A Moggi vuol bene la gente. Su Calciopoli ho dato, è un argomento oramai ai limiti del chissenefrega.

6 – Enzo Ricchiuti.

Ricchiuti è uno che sa scrivere. Ma è anche uno che non m’ha fatto guadagnare una lira. Invidio i ricchiutisti che non debbono conviverci. Lo amano come me ma poi ognuno nel suo letto. Spero diventi un marchio: una di quelle cose che non si capisce un cazzo ma restano di moda.

7 – La tua esperienza al nostro Blog.

Un interrogatorio. Il blog è molto calcio centrato in modo tradizionale e questa scena del dialogo tra la persona normale e il matto dell’ultimo piano o la strega che dice stravaganze era davvero un pugno nell’occhio. Però ha funzionato, ricordava un po’ Dario Fo a Canzonissima. E’ durata più di lui.

8 – Davide Peschechera (Eldavidinho)

Davide è uno di questi ragazzi come Capuano o altri, giovani che hanno iniziato a leggermi molto giovani. Il merito del punk è stato far prendere coraggio ai ragazzi, dai suonate, non fatevi impressionare dalla grande tecnica, dalla grande merda. In un certo senso credo di averli invogliati a prendere la chitarra. O a resistere dal posarla. O forse guardavano solo le donne nude dei miei blog. Quando ci saranno altre generazioni, Davide Peschechera saprà spaccargli la chitarra in testa.

9 – Cinzia Fresia.

Boh. Mi sembra sia quella che ogni tanto fa i sondaggi. C’è un ruolo vacante in generale sia che si tratti di web che di altro. L’opinionista donna e cattiva. La Selvaggia Lucarelli che riconfermi l’antico adagio, il calcio non è sport per signore. Per fare questo devi avere competenza e taglio di capelli e Cinzia Fresia a quanto pare ce l’ha. Una volta su Giornalettismo suggerii a Maria Teresa Mura di non scrivere i temini. Le ragazze oggi fanno bene a occuparsi di calcio. Devono soltanto evitare il lieto fine. Devono mettere i voti.

10 – Io.

La cosa che più mi piacerebbe in assoluto è il rientro ufficiale di Luciano Moggi nel calcio italiano. Per quell’epoca ci vorrebbe uno scritto pulito, onesto, che trascini i cuori. Che esprima vendetta e giustizia in una pietanza appassionata e alla portata delle tasche di tutti. Una Campovolo moggiana e anche universale delle persone perbene. Potresti farla solo tu, gli altri chi più chi meno non riuscirebbero a urlare contro il cielo come intendo io senza che il cielo si annoi o se la prenda a male. Riconsegnare Moggi alla storia della gente normale è roba da Springsteen. Non è lavoro mio. Non è la mia realtà. I Little Steven per quell’epoca staranno in qualche serie dei Soprano.

 

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Empoli-Juve 1-3: tre punti in chiaroscuro

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Di Alessandro Magno

 

C’è davvero da chiedersi come ha vinto la Juventus a Empoli perchè guardando la partita soprattutto il primo tempo davvero risultato piu’ bugiardo non ci fù. Copione già visto con Empoli in gol al primo tiro vero in porta. Empoli per mezz’ora padrone del campo. Juventus per lunghi tratti non pervenuta almeno fino al 1-1. Fortunatamente pareggiamo subito con Mandzukic . Gol un poco rocambolesco e un poco gollonzo e passiamo in vantaggio poi con Evra su un angolo battuto finalmente bene e dove forse per la prima volta quest’anno si vede uno schema riuscito con i nostri che fanno blocco davanti a Evra che così è libero da marcature e puo’ saltare in perfetta solitudine.

Ora oltre questo non si è salvato molto altro. Khedira è imprescindibile soprattutto per intelligenza calcistica vedi primo gol laddove ogni centrocampista avrebbe messo giù e calciato in porta. Mi pare di poter dire anche che si è provato a giocare con il 4-3-3 dove Morata e Cuadrado dovevano fare gli esterni. Lo spagnolo sempre più spaesato. Il colombiano nel limbo fra il fare l’ala destra e l’esterno alto. Sapevamo che Cuadrado è un enigma tattico, certo i continui cambi di modulo e di posizionamento dei giocatori non lo aiutano. Personalmente è dall’inizio dell’anno che dico che il 4-3-3 sembra tagliato su misura per questa squadra ma gli esterni dovrebbero esser a mio modesto parere Cuadrado e Dybala e il colombiano dovrebbe stare a sinistra mentre l’argentino a destra. Esterni invertiti in campo rispetto ai piedi in stile Robben -Ribery. Morata dovrebbe esser utilizzato centravanti in alternativa a Manzdukic e Zaza. Torno a ripetere: Non è colpa mia se questa squadra ha in rosa tre centravanti. Per alcuni addirittura 4 visto che considerano Dyabala prima punta.

La cosa piu’ sconcertante è la regressione totale della difesa. Ricordo che abbiamo venduto due centrocampisti (Pirlo e Vidal) e un attaccante (Tevez). E francamente dei due centrocampisti non è che Pirlo facesse questa diga davanti alla difesa. Ora l’involuzione di Bonucci e Chiellini è incomprensibile. Non si riesce piu’ a giocare in modo decente nè con la difesa a 4 nè con la difesa a 3. Ci segnano tutti. Ieri abbiamo resuscitato pure Maccarone che avrà le primavere di mio nonno in cariola.

Ultima considerazione: Allegri. Il fatto che la Juventus sul 2-1 a Empoli tolga un attaccante (Morata) e faccia entrare un difensore (Chiellini) già è per me di per se delundente. Vedere poi la difesa schierata a cinque, in difesa del golletto di vantaggio mi fa venire veramente l’angoscia. Fortuna è arrivato il gol del tre e non il pari dell’Empoli , altrimenti scaraventavo la tele giù dal balcone. Allegri a metà Novembre prova ancora moduli. Ieri il 4-3-3. Altro millessimo modulo provato quest’anno. Esclude il trequartista a lui tanto caro e diciamo almeno Marchisio di questo ne giova. Vista la partita di ieri direi che questo modulo è per lo meno rimandato, quindi alla prossima partita penso che si proverà qualcos’altro. Cuadrado con Dybala pare per Allegri non possano giocare insieme. Pensare che se riscattiamo Cuadrado come credo, sono i due acquisti più cari di quest’anno. Boh, non lo so, sono abbastanza perplesso di tutto. Prendiamo tre punti e andiamo avanti. Ieri almeno abbiamo fatto tre gol , cosa che mi pare quest’anno è capitato solo col Bologna.Segnare un poco di più e mira migliorata? Chissà che è la chiave di volta per vincere qualche partita in più.

E’ andata …

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Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus e’ riuscita a vincere l’ insidiosa sfida a casa dell’Empoli prndendo subito un gol conseguenza di una disattenzione della difesa, ultimamente molto distratta.
Nonostante il pessimo inizio la Juventus e’ riuscita tirarsi fuori con punteggio pieno, tuttavia, ci chiediamo come riesca, vista la totale assenza di gioco se non uno sterile gli girar palla privo di tattica.
Eppure la Juventus ce la fa, con ieri la Squadra come giustamente ribadito anche dai cronisti centra il secondo successo consecutivo, non che ci sia da vantarsi ma qualcosa si Sta muovendo.
Comunque, pare che la difesa sia diventata meno precisa del solito ed impensierisca Buffon tanto da prendersi persino un giallo annientando un attaccante in posizione molto pericolosa, comunque i bianconeri hanno disputato un primo tempo da cancellare, la parte successiva e’ andata meglio raggiungendo l’obiettivo cioe’ vincere. Gli avversari come da previsione si sono inpegnati puntualizzando da subito le intenzioni.
E’ cominciata la risalita verso la parte alta della classifica, che deve proseguire senza troppe aspettative, Allegri ci crede ed interpreta la fase di questo campionato In profonda crescita.
Anche con questa vittoria, la Juventus non e’ancora affidabile, troppi rendimenti discontinui, i giocatori devono trovare stabilita’ di rendimento, troppi alti e bassi, e la Juventus al suo livello non se lo puo’ permettere.
Vorrei solo criticare il parallelismo che Allegri ha espresso paragonando la Juventus a Valentino Rossi, mi spiace ma non regge, e fossi in lui, me lo sarei risparmiato, il motociclismo e’ uno sport dove il pilota da solo rischia la vita con la sua moto, questo finale di motogp, ha avuto solo sconfitti, per primo l’organizzazione che non e’ stata in grado di gestire la questione Rossi-Marquez.
Niente a che fare con la debacle Juventina che ha tutt’altra origine.

Pagelle Empoli – Juventus

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Non è reattivo sul gol. Anche se il tiro è molto angolato e preciso non pare irresistibile e il fatto che lui non ci abbia messo la mano mi fa propendere per il fatto che l’avesse ”battezzato” fuori. Per il resto non ha moltissimo lavoro ma si fa trovare pronto quando serve. Bonucci lo costringe agli straordinari con qualche uscita fuori dagli schemi.

Lichtsteiner 6 Molto propositivo e volenteroso ma non sempre preciso in fase difensiva.

Barzagli 6,5 Sempre positivo. Chiude su tutti e spesso esce palla al piede. Si procura un fallo a metà campo per cui Mario Rui andrebbe espulso .

Bonucci 5,5 Un continuo problema. Allegri gli toglie Chiellini da vicino ma la prestazione di Bonny non è il massimo lo stesso. A volte cincischia pericolosamente davanti all’area.

Evra 7 Probabilmente il migliore in campo, riesce a tenere il suo avversario a freno, riesce a spingere con costanza anche se raramente crossa. Ha il merito di trovare il gol del 2-1 che in una partita non giocata bene dalla nostra squadra è un gran merito.

Marchisio 6 In ripresa rispetto alle altre. Senza il trequartista davanti gioca meglio e la squadra si affida a lui per impostare. Fa un ottimo giro palla e aiuta parecchio in difesa. Manca sempre la palla risolutiva all’attacco che parte sempre da Bonucci ed è sbagliata e invece dovrebbe partire o da lui o da Khedira o da Pogba.

Khedira 6,5 Per un ora una gran partita. Sempre al posto giusto a fare la cosa giusta. L’unico a cui i compagni possono sempre chiedere un appoggio. Alla distanza cala di intensità e viene spesso saltato dagli avversari ma se la cava sempre con un ottimo posizionamento. Giocatore intelligentissimo. L’assist di testa per Mandzukic in area ne è l’emblema.

Pogba 5,5 Una partita abbastanza anonima in cui da uno come lui ci si aspetta di fare la differenza. Corricchia. Giochicchia. Diciamo strapperebbe pure un 6 per l’assist riuscito a Lichtsteiner (che è in fuorigioco) sul gol di Dybala. Gol che chiude la partita. Ma comunque sarebbe un 6 risicatissimo.

Cuadrado 6,5 Molto vivace come al solito. Gioca bene. Difende e si sacrifica anche se commette un poco troppi falli nella nostra metà campo. Ibrido in quello che credo dovesse esser un 4-3-3 e invece non si capisce bene se è quello o un 4-4-2. Giocatore che faccio fatica a capirne la sostituzione visto che corre sempre piu’ di tutti. Sacrificato a un cambio di modulo per niente necessario.

Mandzukic 6 Prova contraddittoria . Fa un gol da vero attaccante e ne sfiora un altro cogliendo un palo clamoroso. A volte ha delle lunghe pause in cui esula dal gioco altre si sacrifica molto. Sbaglia anche abbastanza tocchi. Comunque una prova di grande sacrificio. Qualità che non gli manca. L’impressione e che non sia servito come gradirebbe.

Morata 5,5 Si sbatte come puo’. Non è facile giocare esterno in questa Juventus senza un Tevez vicino. Non so se il suo futuro sia quello di esterno in un 4-3-3. Al momento non direi.

Chiellini sv Entra e non fa danni. Di questi tempi è buona cosa.

Padoin sv Nulla da ricordare se non un quasi rigore causato su Maccarone quasi a tempo scaduto.

Dybala sv Giusto in tempo per fare un gol da rapace.

Juventus 5 Arriva il risultato ma la Juve non gioca una gran partita.

Allegri 5,5 Il gioco ancora non c’è. Giocatori sotto tono ancora molti. Oggi è girata bene ma non è ancora vera Juve come ha detto lo stesso Evra a fine partita. Non si puo’ esser contenti di queste prestazioni. Cosa spinga poi un allenatore con la Juventus in vantggio 2-1 a Empoli a schierare la difesa a 5 è roba che non concepisco. Calcio d’altri tempi veramente. Comunque finchè arrivano le vittorie …

Arbitro 5,5 Rivedere al replay il fallo a metà campo di Mario Rui su Barzagli mi fa ancora piu’ convincere che quello è un rosso diretto senza se e senza ma. Il gol di Dybala è viziato da una posizione irregolare di partenza di Lichtsteiner. Poteva fare meglio

 

Domenica 8 novembre 2015 Empoli-Juventus ore 15 Stadio Castellani – Empoli

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Di nuovo in campo, in trasferta ad Empoli.
Questa annata transitoria della Juventus non permette di effettuare credibili pronostici, in teoria gli uomini di Allegri non dovrebbero avere problemi ad affrontare la squadra toscana, in pratica i problemi potrebbero esserci come dimostrato in questi mesi. Ci sono buone probabilità che il tecnico conceda fiducia a Hernanes per impostare il gioco, inoltre al blocco difensivo più che collaudato.
La coppia in attacco possibile potrebbe essere Dybala e Mandzukic. Tra i convocati a sorpresa c’è anche Khedira reduce dall’ennesimo infortunio, presenza che ci colma di dubbi considerata la fragilità del giocatore e la predisposizione nel farsi male, ci auguriamo che Allegri ci pensi prima di metterlo in campo, la squadra ha un estremo bisogno di lui e delle sue funzioni, ma serve che si riprenda definitivamente, per essere veramente utile alla squadra.

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