Siete sempre la solita rottura di palle.

Articolo di Alessandro Magno

Siamo alle solite. Il solito piagnisteo. Giuro che questo articolo mi sarebbe piaciuto non pubblicarlo per protesta. Scrivere: ”a causa dello schifo visto dentro e fuori dal campo quest’oggi mi rifiuto di uscire con la solita disamina”. Era da fare. Invece di show must go on. E allora procediamo per gradi. Il Toro si è presentato al derby come al solito come fosse la partita della vita. Noi ci siamo approcciati come una partita da non perdere e soprattutto salvando le gambe. Poi resta da capire come mai loro spesso finiscano in 10 e noi non abbiamo un espulso nel derby credo dai tempi di Roberto Baggio. Va be procediamo con la disamina. Loro nel primo tempo hanno solo difeso cercando di fare qualche sortita che si è rivelata piu’ che altro con un tiro al 45mo a giro di Ljaic. Noi abbiamo preso una traversa con Benatia ci siamo mangiati un paio di gol con Mandzukic e un altro paio con Dybala. Sfortunati sulla traversa presa. Bravo Hart. Inoperoso e con la maglietta candida Neto. Secondo tempo pronti via loro trovano un gol su una punizione battuta egregiamente da Ljaic che francamente non è che sia uno specialista. Quante punizioni ha segnato questo in carriera 4? 5? Non stiamo parlando nè di Pirlo, nè di Del Piero, nè di Pjanic, ma ha segnato bravo lui e fessi noi che dovevamo già esser in vantaggio. La Juventus troppo sonnacchiosa del primo tempo soprattutto con Cuadrado che viene lasciato in campo nonostante tutto cerca di alzare i ritmi. A memoria io non ricordo proprio bene ma mi pare che al minimo ci mangiamo almeno altri 3 gol con Rincon che di testa da un metro tira fuori, con Khedira che solo in area tira alto, con Bonucci che in scivolata dall’area piccola tira in mano ad Hart.

Veniamo all’azione ormai famigerata ascesa a scusante per la non vittoria del Toro ovvero l’espulsione di Acquah. L’entrata scomposta è plateale, lo stesso Acquah poco prima è stato perdonato per un fallo da dietro e anche Molinaro su un fallaccio su Cuadrado gli è stato risparmiato un giallo. Il Toro potrebbe già esser in inferiorità numerica per l’espulsione sia di Molinaro che di Acquah, ma quest’ultimo come se non fosse ammonito tenta un intervento spacca gambe su Mandzukic. Con il piede destro da moviola prende prima la palla poi prende il piede destro di Mandzukic, poi con il sinistro prende tutto tanto è vero che Mandzukic vola per aria. E’ un fallo molto simile a uno che fece Mandzukic nell’andata in cui prese palla e tutto e fu ammonito. E’ un fallo che in Champions sanzionano sempre con fallo e giallo come dice il regolamento. Piede a martello e intervento pericoloso. Nulla il Toro va fuori di testa in primis il suo allenatore fuori, che sarà ancora piu’ fuori nel dopo partita in cui inviterà addirittura i tifosi della Juventus ad andargli a dire zingaro in faccia a casa propria, io mi chiedo quando giochiamo nel loro stadio se sentono anche gli insulti che loro fanno a noi o se nella loro convinzione di esser moralmente superiori loro sono magari convinti di esser dei figurini e delle educante? Immagino dalla loro curva mentre Manzo era a terra dolorante i loro tifosi gridare: ” Poverino ma si sarà fatto male?”, ” Ma come nessuno lo soccorre?”, ”Ma si sarà rotto le gambe?”. Certo immagina.

Comunque la partita è continuata in una grande confusione. Il Toro si è piu’ che altro difeso neanche troppo ordinatamente visto che i nostri sono arrivati al dunque piu’ e piu’ volte ma certo efficacemente, alla fine si conteranno 22 tiri verso la porta ma piu’ per errori nostri che per una grande, effettiva, prestazione loro. Così si è andati avanti sullo 0-1. Allegri piano piano fa entrare 3 titolari il Toro su un contropiede scalda finalmente i guanti a Neto con un tiro mi pare di Benassi. Unico tiro in porta loro su azione. Alla fine Higuain con una grande zampata trova il gol del pari direi per quello che si è visto meritatissimo, ma la gara ormai è ”viziata” dall’espulsione di Acquah? Cazzo Acquah? Capirai avessi detto Scifo, avessi detto Junior o Graziani o Paolino Pulici. Poverini hanno pareggiato perchè gli hanno espulso Acquah. E va bene dai. E non ci stanno. Come le donne quanto non te la vogliono dare hanno il ciclo ma se no è il mal di testa, se no non è il momento, … e proprio ora? … e dai un’altra volta! Loro uguale dovevano vincere perchè è così e basta e se non era Acquah e allora perchè al 92mo? .. e se hai giocato con le riserve allora perchè chi te lo ha chiesto? .. e perchè se al posto di Chiellini c’era Acquah? …e poi siete i soliti ladri campionato falsato la Juve ruba e Bonucci mi sta antipatico. Giuro ho anche sentito che se Higuain era un signore non doveva segnare. Per un non so quale senso di giustizia. Amen.

Arriviamo al dopo partita. Nel dopo partita Mihajlovic ne aveva per tutti, ha pianto in vero stile Toro in tutte le televisioni è andato a dire in faccia a Vialli che se non è d’accordo con lui si deve stare muto e anche in conferenza stampa passate ore ancora non si era placato. Strano perchè io ricordo un Miahjlovic vincente a Crotone per 2-0 con due rigori non dati al Crotone a domanda di giornalista se la partita fosse stata condizionata dall’arbitro dire chiaramente: ”Non me ne frega un cazzo”. Quindi ricapitolando se un arbitro sbaglia (ammesso che sia errore) contro il Toro si scatena la terza guerra mondiale, se sbaglia in favore, al loro mister non frega un cazzo. Questo detto molto educatamente in conferenza stampa da uno che poi si offende se lo chiamano zingaro. I piagnistei sono continuati con giocatori del Toro che dicevano che meritavano di vincere, con trasmissioni Rai che quando credi che abbiano toccato il fondo scavano ancora piu sotto e a Benatia è stato dato del ”marocchino di merda” in cuffia. Evviva l’Italia. Eppure solo la Domenica prima è stato dato un rigore alla Juve clamorosamente netto e poi tolto per un fuorigioco sbagliato e l’Atalanta ha pareggiato al 90mo. E nessuno della Juventus è ”sclerato” e a nessun giornalista è partito l’embolo o ha aperto un caso nazionale, anzi Allegri ha parlato di demerito nostro per non esser riusciti a tenere il vantaggio. Differenza di stile evidentemente.

Io lo dico, non mi abituerò mai a tutto questo. C’è un calcio giocato e uno raccontato in Italia e quello raccontato è vergognoso. E’ incredibile come una squadra che sia vicino al sesto scudetto consecutivo che oggi ha avuto ad esempio meno rigori di tutti solo 3 rispetto ai 15 della Roma non solo non sia minimamente celebrata ma sia sempre costantemente attaccata. La Juventus è fortissima è lo è ormai da 6 anni. Gli antijuventini non lo ammetteranno mai piuttosto si fanno ammazzare. Ancora ieri leggevo su Facebook gente che ci chiamava ndranghetisti nonostante sia ormai chiaro che in quelle intercettazioni non ci sia Agnelli e la Juventus non c’entra proprio nulla in quel procedimento e sia un procedimento alquanto maldestro aperto da un procuratore federale di provata fede napolista. Ormai per l’opinione pubblica siamo ndranghetisti come prima eravamo dopati (andate a leggervi le carte siamo stati completamente assolti dal doping cialtroni, la prescrizione è per un altra cosa). Sono stufo . Sogno sempre la Juventus via dall’Italia in un altro campionato. Non ci meritate. Fatevi il vostro campionato cinese di merda.

  1. La cosa sconcertante caro Alessandro è che nonostante ciò che hai scritto ed è verità, dobbiamo domandarci xchè in ogni stadio ci cantano che siamo ladri, arroganti e chi + ne ha + ne metta. Non si rassegnano nemmeno davanti all’evidenza delle immagini così come è successo con Inter, Napoli, Milan.

    • Alessandro Magno

      la sportività in italia è morta . stiamo facendo qualcosa di epocale e tutti celebrano sarri e prima celebravano garcia. solo in italia si puo’ toccare il fondo cosi. ma non c’è rimedio siamo all’irrecuperabilità dello sport

    • Perché è uno sfogo da poveracci che deviati mentalmente dai media vivono una irrealtà che fa loro comodo per sfogare la propria depressione sportiva.

  2. Non scrivo niente più che sono d’accordo su tutto ciò che dici. Invece di commentare un derby giocato da derby, di due goal bellissimi e’ tutto il giorno che ho a che fare con l’ignoranza dei bovini e di tutti quelli che basta che sia contro la Juve…..forza ragazzi contro tutto e contro tutti….

  3. Raga, io ho letto per caso commenti di tifosi del Toro, il problema e’ il non ammettere i propri sbagli, e attribuire la colpa dei propri fallimenti agli altri, non importa chi siano, ma loro mai. Arbitri in combutta, e chissa quali altre storie.
    Io dico una cosa, se la Juventus non dovesse esserci piu’, vedranno i granata dove andranno a finire, lInter, Milan, Roma, e Napoli glimdaranno una bella pedata.

  4. Iuliana Giulia Bodnari

    Non è uno zingaro ma ben peggio è serbo !
    Tutte le volte siamo noi i ladri , io sinceramente non ho mai rubato nulla a nessuno e sono stufa sentirmelo dire quando gli altri perdono .
    Solo noi siamo aiutati , loro povere vittime , mai un errore , sono tutti santi ed il Grande Torino non c’entra . Una squadra che in classifica è al 10°posto , piuttosto di vincere partite per i punti , non interessa perché conta solo battere la Juve . Come puoi pretendere fama e gloria se rimani sempre una provinciale ? In altri paesi una volta finite le partite si tira giù la serranda e non si parla più , non esistono trasmissioni sportive del dopo . Solo da noi
    L’episodio contro Benatia è gravissimo , si chiudono stadi , curve embeh allora deve chiudere la rai . Quello che mi fa arrabbiare e la loro superbia credendoci dei cretini , in regia non viene nessun altro tranne loro . Chiudo e passo

  5. Cari amici, questa metafora fotografa forse meglio di tante parole molte situazioni che noi juventini ci troviamo giornalieramente al affrontare :

    “discutere con un antijuventino è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.”

    Ahahahahahahah

    Buona serata.

  6. LA COLPA

    Quelli che ci mandarono a giocare per la prima volta contro il Rimini…

    Il campionato 2006-07 … quello bbono, quello dei puliti…iniziò il 10 settembre 2006, per concludersi il 27 maggio 2007 con le varie sospensioni per la Nazionale e per la sospensione del campionato in seguito agli scontri di Catania.

    Fu anche un campionato di un livello competitivo più basso rispetto agli anni precedenti, il torneo fece registrare il minimo di spettatori a partita (19.511) dal 1970.

    Ci avessero dato 20 punti di penalizzazione quel campionato lo avremmo vinto ugualmente…hanno avuto paura e ci hanno voluto estromettere.

    Sto’ parlando seriamente, non sono matto, ora come allora ne sono convinto: lo avremmo vinto.

    Saluti.

  7. Perfeziono con un dettaglio scoppiafegati importante :

    “discutere con un antijuventino (intossicato da 5 scudetti consecutivi con finestra a vista sul sesto!) è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.”

    Il rispetto per i vincitori (in qualunque ambito) in un paese che ha perduto il suo senso identitario, qualcosa insomma in cui credere, non può che essere inesistente.

    Ahahahahahahah

  8. LE CORNA DI FERRANTE SI QUELLE DI MARESCA NO

    24 febbraio 2002

    Quando l’arbitro Paparesta dà il via è il Torino che parte bene con Ferrante, ma al 10’ è la Juventus a passare. Azione di Del Piero, palla a Davids che da sinistra crossa per la testa di Trezeguet che dal centro dell’area non sbaglia.
    La reazione dei granata c’è, ma prima Ferrante sbaglia il tiro da buona posizione e poi Buffon è bravo su Asta.
    Il primo tempo si chiude sull’1-0 per la Juventus ma i fuochi d’artificio devono ancora arrivare.
    Nella ripresa il Toro è veemente e ci vuole ancora un super Buffon per fermare Mezzano, Vergassola ed il nuovo entrato Maspero.
    Il pari però è nell’aria e lo firma Ferrante dopo una punizione sempre di Maspero.
    L’attaccante granata esulta simulando le corna del Toro sotto la Maratona.
    La Juve sembra non esserci ed il Torino continua ad attaccare.
    Al 35’ assist di Lucarelli per Cauet tiro del francese e Buffon non ci arriva per il vantaggio granata.
    Sembra fatta, ma la Juve questa volta reagisce eccome.
    Prima è la traversa a fermare Ferrara e poi Bucci salva su Zenoni.
    E’ il preludio al pareggio. Thuram dalla destra la mette in mezzo, Maresca, entrato poco prima, la gira in gol con uno stacco imperioso.
    Il centrocampista juventino non si limita a gioire ma ripete l’esultanza di Ferrante: imita le corna del toro in segno di scherno ai granata. Il gesto fa impazzire lo stadio: il popolo juventino di felicità, quello granata di rabbia.

    Finisce 2-2.

    Sarà l’anno del 5 maggio e del trionfo bianconero a fine stagione.
    Negli spogliatoi è invece caccia a Maresca da parte dei granata.
    La carriera del centrocampista salernitano prenderà presto altre strade e, soprattutto all’estero, costruirà un’ottima storia.
    Il suo legame con i tifosi juventini invece rimarrà per sempre immutato.
    Ancora oggi, dopo 15 anni, Maresca resta un idolo indiscusso della gente bianconera.

    Loro avevono vinto il derby dell’andata (3-3 con il rigore sbagliato da Salas) così come hanno vinto quello di ieri (1-1)
    Capisciammè !!!

  9. “Il comunicato Rai sulla vicenda Benatia va oltre il ridicolo: non sanno chi sia stato, continuano la ricerca, ma già escludono sia stato un dipendente. Non notano la contraddizione? Se non sanno e ancora cercano, già assolvono ?”

  10. Se ancora cercavamo conferme intorno all’odio che circonda la Juventus l’abbiamo pronta.

    L’increscioso episodio di cui è rimasto vittima Benatia, nel dopo derby e nel dopo Muntari, attesta che in Italia esiste il razzismo e la solidarietà verso chi ne è vittima. A meno che, però, non si tratti di un giocatore della Juve. In quel caso scatta infatti una sorta di Zona Franca in cui, a chi è bianconero, non spetta ne solidarietà, ne scuse e nemmeno il diritto di conoscere l’autore dell’offesa. Anche se ciò è avvenuto alla TV di stato.

    Sembra che io esageri, ma è la pura verità.
    Ricorderete bene cosa è accaduto la scorsa settimana a Cagliari, quando oggetto dei Buuu di qualche cretino, è stato Muntari. L’arbitro sbaglio’ a non sospendere la gara e la situazione degenerò fino all’abbandono del campo da parte del giocatore con la sua conseguente espulsione.

    Ci ha però pensato la stampa e la TV a fare giustizia, persino l’ONU si è interessata alla cosa e alla fine, la FIGC, ha annullato la squalifica.

    Qui la cosa è ben diversa. La stampa e la TV non dicono nulla se non per auto scagionarsi . Nessuno che si spelli le mani per questo evidente episodio di odio razziale, nessuno che intervenga a censurare la frase e la sola Juve, e sottolineo sola, che cerca di stabilire almeno cosa sia successo.

    Mi viene da pensare, e come diceva Andreotti forse c’ azzecco pure, che tutta la solidarietà di cui ha potuto godere Muntari nell’episodio che lo ha visto coinvolto, fosse dovuta unicamente al fatto che durante la gara Pescara – Juventus, della settimana prima, Muntari aveva massacrato di botte Dybala, giocatore particolarmente in vista alla Juve che vince.

    Che dite starò esagerando ? Non credo proprio. A meno che non si voglia dire che il Maghreb, e quindi il Marocco, non è terra bersaglio di razzismo come invece gli stati geograficamente collocati subito a sud.

    Che Italia di mmmmmmm…

  11. Caro Alessandro i faziosi non potranno che rodersi il fegato mentre la Nostra Storia si arricchirà sempre più di glorie sportive. Dopo la sesta di Beethoven ci sarà la Pastorale Juventina del sesto scudetto consecutivo. È lì prossima a verificarsi e quelli là non potranno che ulteriormente ingiallirsi e soffrire di coliche biliari. È la strada che hanno scelto, male, purtroppo per loro. E non finirà solo con questa gioia, per loro inimmaginabile se non al contrario, ma domani ci aspetta un’altra storia gloriosa pronta per essere continuata. Dobbiamo commiserarli altro non possiamo fare per loro. Forza Juve Fino Alla Fine.

  12. Se la Juve va a Cardiff la data della finale di Coppa Italia contro la Lazio è anticipata al 17 maggio, vale a dire mercoledì della prossima settimana. Spero si siano accorti che, nell’eventualità, devono cambiare anche le date degli anticipi di campionato di sabato e domenica prossima, visto che le attuali prevedono che la Lazio giochi sabato 13 alle ore 18.00, vale a dire un giorno di riposo in più rispetto a Roma-Juve fissata per domenica 14 alle 20.45.

  13. Ed invece, caro Benedetto hai scritto un editoriale cui non cambierei neppure una virgola. Penso pure che ti sarai anche dovuto “castrare” per non scrivere dell’altro. E’ veramente uno schifo. Ma finchè continueranno a vederci in alto, va benissimo così, ann schiattà di invidia.

  14. Mauro The Original

    Gioele

    Hai ribadito in maniera chiara ciò che avevo scritto tempo fa. La data finale coppa Italia era fissata al 2 giugno, praticamente il giorno prima della finale Champions a Cardiff.

    Ora per agevolarci l’hanno messa due giorni dopo la partita contro la Roma. Se questo non è un voler rompere i coglioni non so che altro dire. Mi scuso per la parolaccia ma a volte è necessario.

    Abbiamo tutto il sistema calcio Italia contro di noi.

  15. Mauro The Original

    Gioele

    Hai ribadito in maniera chiara ciò che avevo scritto tempo fa. La data finale coppa Italia era fissata al 2 giugno, praticamente il giorno prima della finale Champions a Cardiff.

    Ora per agevolarci l’hanno messa due giorni dopo la partita contro la Roma. Se questo non è un voler rompere i coglioni non so che altro dire. Mi scuso per la parolaccia ma a volte è necessario.

    Abbiamo tutto il sistema calcio Italia contro di noi.

  16. GENERALE, LA GUERRA È FINITA.

    A Massimo Zampini gli auguro di tutto cuore un festeggiamento per il sesto consecutivo ( non scriverò mai FILA) nella sua Roma, so che ci tiene tanto espero la Juve non gli neghi questa soddisfazione ( anche mia ).

    “La situazione è davvero delicata: tifosi, giornalisti e addetti ai lavori sono ormai fuori controllo.

    A un passo dall’ennesimo scudetto, in finale di coppa Italia per la terza volta in tre anni, in semifinale di Champions dopo la finale di due anni fa, mentre loro combattono strenuamente (e hanno la peggio) con Beer Sheva, Sparta Praga, Villareal, Dnipro e compagnia: la guerra è finita e non se ne sono accorti, come quei valorosi soldati giapponesi ritrovati tre decenni dopo la fine della seconda guerra mondiale nella giungla di un’isola filippina, ancora convinti di dovere combattere qualcuno mentre il nemico non c’era più, li aveva sconfitti da una vita.

    Uno scudetto della Juve è stato sempre vissuto male, due di fila ( consecutivi ) decisamente peggio, ma il terzo, il quarto e il quinto consecutivi, con finestra sul sesto, non erano stati mai testati: non c’erano stati esperimenti da laboratorio, nessuno sapeva che reazione potessero provocare.

    Ora, grazie ad (o per colpa di) Agnelli, Marotta & co, lo sappiamo: la situazione è davvero delicata.

    Nella stagione dei 3 (tre!) rigori in 35 partite in grandissima parte dominate, degli evidenti errori arbitrali in sfavore della Juve nelle poche partite perse o pareggiate (Milano, Genova, Firenze, Bergamo), della semifinale di Champions raggiunta distruggendo il Barcellona, dell’ennesima finale di Coppa Italia consecutiva, qui abbiamo avuto fino a ieri tre dopopartita davvero vivaci:

    a) il post Juve-inter, in cui – almeno fino al 90esimo – non accadde nulla, ma dopo sbucarono un primo rigore negato, poi un secondo e qualche giorno dopo spuntò perfino un video di una punizione fatta ribattere nella nostra metà campo; pensate, pure il nostro ex giocatore Pioli e il nostro attuale tifoso Gagliardini si mostrano indignati e la Domenica Sportiva, che ha abolito le moviole da tempo, fa uno speciale su quegli episodi addirittura la settimana successiva, facendo scoprire a Sconcerti di avere sangue bianconero nelle vene;
    b) il post Juve-Napoli di Coppa Italia, per un fantomatico rigore su Albiol individuato in particolare dall’imparziale Vincenzo Cito sulla Gazzetta, con Giuntoli e Reina a dettare legge in Rai, pretendendo di non ricevere domande, e Sconcerti ormai sempre più convinto di avere sprecato una vita a seguire la Fiorentina mentre avrebbe potuto vincere tutto con noi, se solo si fosse accorto prima di quale fosse la squadra da tifare;
    c) il post Juve-Milan, con una ventina di tiri a due, un assedio probabilmente mai visto in scontri tra queste due squadre, un rigore clamoroso negato a Dybala nel primo tempo e uno concesso al 94esimo per un fallo di mano in area, con i rossoneri che hanno poi danneggiato lo spogliatoio dello Stadium (capito che intendo, quando dico che la situazione è delicata?).

    Poi, dopo il piccolo incidente di Bergamo, ove gli impercettibili errori arbitrali, finalmente in buona fede, vengono affrontati e risolti in pochi minuti anche grazie alla signorilità di Allegri, arriviamo a ieri sera, in cui più di un’ora dopo la partita in tutte le televisioni si dibatteva con toni gravi del solo giallo di Acquah, con Mihajlovic impegnato ad aggredire gli interlocutori, mentre nel collegamento Rai qualcuno dava del “marocchino di merda” a Benatia.

    Ma sì, perché ormai la situazione è delicata, sono totalmente fuori controllo e quindi di giorno si può dire che “siamo tutti Muntari” e la sera si può dare del marocchino di merda a Benatia, salvo poi chiudere frettolosamente il collegamento senza neanche una spiegazione.

    Se avessimo visto la partita senza audio, ci fossimo risparmiati il post partita e magari anche la prima pagina di Gazzetta e simili del giorno dopo (ampio risalto alle polemiche e alle frasi del tecnico sulla “partita falsata”, foto grande a tutta pagina di Miha e compagnia che accerchiano l’arbitro, moviola in cui si afferma l’opposto di quanto scritto dopo il derby di andata dopo un intervento ben meno pericoloso di Mandzukic, eccetera eccetera), avremmo invece rimarcato:

    1) la formazione della Juve, che va a giocarsi un derby con ben 8 cambi rispetto alla Champions;
    2) i troppi gol sbagliati dai bianconeri, tra traverse, rimpalli e parate di Hart;
    3) il Torino dignitoso ma nel derby degli ultimi anni in cui in assoluto ha creato meno pericoli agli avversari;
    4) la splendida punizione di Ljajjc (a seguito di fallo di mano involontario di Asamoah, con tanto di giallo);
    5) l’entrata pericolosa di Acquah, già ammonito, che col piede a martello prende in velocità palla e tutto ciò che trova (e qui non fateci tirare fuori ancora una volta il regolamento, l’imprudenza, la negligenza, la vigoria sproporzionata), beccandosi il secondo giallo;
    6) la reazione oltre l’orlo della crisi di nervi di Mihajlovic, panchina e giocatori del Torino, che accerchiano l’arbitro (ma ora si può? Non è più quel reato che rovinava il calcio e le nostre vite che pareva essere l’anno scorso dopo le proteste juventine proprio nel derby?);
    7) la rincorsa volenterosa ma un po’ arruffata della Juve, con altri gol sbagliati, in particolare da Bonucci e Khedira;
    8) l’ingresso di Higuain e il solito esilarante gol della Juve nel recupero, che rovina il sabato sera a mezza Torino e mezza Italia, che ormai vive sperando in qualche passo falso dei bianconeri;
    9) la fine tra gli applausi di una serie sensazionale di 33 vittorie consecutive in casa, che ricorderemo fino a chissà quando.

    E così finisce nel solito modo, con noi inizialmente ad argomentare citando il regolamento, ancora convinti di avere interlocutori in stato di lucidità, salvo poi ricordarci dopo pochi minuti la delicatezza della situazione e dunque passare con la testa a martedì e alle partite di Roma.

    I media a fare ore e paginate di rabbia e moviole, perché ormai incapaci di commentare partite, prodezze (Ljaijc e Higuain, super!) o celebrare la fine di una serie sensazionale: “ha preso la palla!”, e giù a discutere per un paio d’ore.

    E i non juventini compatti, uniti, milaninteristi in primis ormai davvero indistinguibili, a sbraitare sui social senza avere ancora compreso che non è più tempo per panoladas e spogliatoi distrutti, che da un bel po’ giochiamo due sport diversi, le loro squadre faticherebbero a competere anche con le nostre riserve.
    Che la guerra è finita e dietro la collina, diceva quel tale, non c’è più nessuno: solo aghi di pino, silenzio e funghi.

    Forza Juve !

  17. Mauro non voglio pensar male e non so quali siano stati i criteri di scelta della data, ma non credo che posticipare di una settimana (24 maggio) la finale di C.I. avrebbe creato problemi a Juve e Lazio, oltretutto, con tutti gli scongiuri del caso, perchè non programmare entrambe le partite in anticipo sabato prossimo?
    Altro tema gli insulti ai giocatori di colore, per tutta la settimana scorsa giornali e tv hanno riempito pagine e trasmissioni sulla vicenda Muntari, di Benatia invece fatto oggetto di insulti razzisti all’interno di una trasmissione della tv di stato, non se ne parla più da sabato sera e quel che è peggio non si sa ancora di chi è la responsabilità.
    Senza parole.

  18. REGOLA 12 – FALLI E COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO
    Alla squadra avversaria viene accordato un calcio di punizione diretto anche quando un calciatore commette una delle seguenti infrazioni (tralascio di riportare gli altri punti):
    i) Tenta di giocare il pallone intervenendo in scivolata da tergo su un avversario che sia in possesso del pallone o che sia in procinto di giocarlo (contrasto da tergo scivolato).

    Non mi pare sia specificato il particolare di colpire o meno il pallone, il “vulnus” della regola credo sia chiaro a tutti: “Tentare di giocare il pallone INTERVENENDO IN SCIVOLATA DA TERGO su un avversario in possesso del pallone o che sia in procinto di giocarlo.”
    Nello specifico è Mandzukic ad essere in possesso del pallone e in procinto di giocarlo ed è Acquah ad interviene in scivolata da tergo. Ora va bene tutto, ma sentir dire che l’intervento di Acquah su Mandzukic non è fallo semplicemente perchè Acquah tocca prima la palla significa affermare qualcosa fuori dalla “regola”, e il fatto grave è che a farlo sono stati la maggior parte gli stessi addetti ai lavori, ivi inclusi commentatori e giornalisti della maggiori testate sportive nazionali. E allora ecco che ascoltare ieri sera “banalità” come quelle pronunciate dall’opinionista principe della DS (che definisce il pareggio della Juve meritato per le occasioni create nel secondo tempo ma “solo dopo l’ingiusta ammonizione ed espulsione di Acquah” (dimenticandosi delle 3-4 palle gol costruite dai bianconeri nel primo tempo in 11 contro 11), passa per essere oltre che un’analisi pretestuosa della partita una conclusione davvero sconcertante.

    • Il punto nello specifico è “giocare in modo pericoloso”, in cui è inclusa “qualsiasi azione di un calciatore che, nel tentativo di giocare il pallone, mette in pericolo l’incolumità di qualcuno (incluso sé stesso) o impedisce ad un avversario vicino di giocare il pallone per timore di infortunarsi.”

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