Articolo di Alessandro Magno
Sorvolerei su tante considerazioni della partita di Champions. Quella con lo Sporting si puo’ riassumere in un tempo per parte, con un atteggiamento sbagliato della Juventus nel primo tempo e una bella reazione bella tosta nel secondo. Risultato giusto su ”un campo difficile”. Migliore Higuain , peggiore Alex Sandro. Prestazione di squadra poco soddisfacente ma di classifica, nel girone buona. Questo è quanto. Difficile capire perchè in questo momento ci siano giocatori con una forma così differente fra loro tipo Higuain e Alex Sandro, e non credo possa esser imputata al fatto che Higuain non ha fatto la nazionale, così come è difficile capire come mai è così difforme la prestazione fra il primo e il secondo tempo, considerato il fatto mi pare abbastanza palese, che giocando come nel secondo tempo probabilmente si sarebbe vinto. Su entrambe le cose c’è il dito puntato sul Mister. Allegri unico responsabile di questo momento non brillante. Ovviamente c’è anche la sua parte di colpa ma io non credo sia lui l’unico colpevole,soprattutto in Europa. Certo il suo attendismo non aiuta. Avevo intravisto qualcosa in questo senso già contro il Milan e mi sono arrabbiato. Ho ricevuto anche critiche. Si aspetta l’avversario per cercare di esser speculari. Far stancare gli altri per poi colpire. Una sorta di Mohamed Alì contro George Foreman. Peccato che è come se Alì avesse usato la tattica contro Mr. Vattelpasca. Mi spiego: che senso ha far stancare l’avversario di cui sei nettamente piu’ forte? Oltretutto contro il Milan si è vinto, notare bene, perchè questo Milan oggi non vale lo Sporting Lisbona, squadra dove militano gente presa dal Latina, dall’Udinese, dalla Sampdoria.E si sa le vittorie a volte mascherano problemi. Poi giocando così diciamo ”all’italiana” , segnano gli altri e ti saltano i piani.
Allora parliamo un attimo di gioco all’italiana, prima di toccare il punto che veramente mi interessa di piu’. A me non fa schifo il calcio all’italiana, tuttavia bisogna esser portati e\o predisposti per fare questo. Il calcio all’italiana prevede una difesa granitica, un giocatore di concetto abile al rilancio un rifinitore un bomber. A volte il giocatore rifinitore e di concetto che rilancia l’azione puo’ anche esser uno solo. Il rifinitore e il bomber poi, possibilmente devono esser due contropiedisti, ovvero giocatori molto veloci e magari bravi tecnicamente. La squadra che gioca all’italiana va in gol con 3 passaggi. Le fasi sono recupero palla, rilancio, rifinitura, gol. Ora noi già in partenza la difesa granitica non ce l’abbiamo piu’ , per cui già di fondo partiamo con un problema. Poi il resto potrebbe pure andare bene perchè Pjanic e Dybala solo il ”rilanciatore” e il rifinitore per le punte, e pure a contropiedisiti eventualmente non siamo messi male. Cuadrado, lo stesso Dybala, Douglas Costa. Ok. Allora qualcuno mi sa spiegare perchè quando riparte la nostra azione puntualmente quando la palla è a centrocampo la si ridà indietro e si riparte dai centrali di difesa se non dal portiere? Il gioco all’italiana col possesso e giro palla ancora non lo avevo visto e se c’è è sbagliato. Curiosamente lo Sporting ci ha fatto vedere come si gioca all’italiana. Infatti sull’1-0 ha fatto un paio di ripartenze molto veloci che per poco non ci costavano il secondo gol. Quando loro prendevano palla cercavano il moretto con i rasta sulla cuzza, che era il piu’ veloce di tutti, e questo non tornava indietro andava verso la porta avversaria. Poi se era centrale cercava di andare da solo , se era laterale cercava il cross radente dove la loro punta qualche volta è arrivata in ritardo. Morale: giochi all’italiana se sai giocare all’italiana, altrimenti è solo addormentare la partita. Ultima considerazione sul gioco all’italiana all’estero. Quante volte ha alzato la Champions una squadra che giocava così in questi ultimi anni? 2 L’Inter di Mourinho e il Chelsea di Di Matteo. 3 con il Porto di Mou ma si va già abbastanza in la negli anni. Direi poche rispetto alla media delle vittorie. Oltretutto in tutti e 3 i casi con una dose sconsiderata di fortuna non indifferente. Quindi semplificando: giocando all’Italiana la Champions negli anni 2000 si vince raramente e solo in presenza di una fortuna sfacciata. Perfetto. Basta saperlo.
E veniamo alla cosa che mi preme di piu’. La mentalità. Ancora la Juve dopo 120 anni di storia e svariate vittorie italiane ed europee non ha ancora capito che in Europa si va in campo per vincere. Siamo li ancora dopo svariati anni a sentire frasi come ”è un campo difficile”, che è una sorta di riverenza mista ad eccessivo rispetto, misto a paura, che fa si che poi si va in campo con la tremarella in ogni campo d’Europa. Vai a Brema contro il Werder, ”è un campo difficile”, vai a Lisbona contro lo Sporting ”è un campo difficile”, vai ad Atene, a Mosca, a Varsavia, a Glasgow ”è un campo difficile”. La vogliamo finire con ‘sta litania stucchevole si o no? C’è già gente che se la fa sotto perchè l’ultima del girone è contro l’Olymipiakos. Ma benedetto il Dio ma se era a Barcellona l’ultima non ci si presentava? Ma non devono esistere campi difficili per la Juve. Sono tutti rispettabilissimi ma quando arriva la Juve devono esser loro a farsela sotto. Il PSG che non è mai stato nessuno a livello Europeo, ha comprato un paio di giocatori forti , ha nel girone il Bayern Monaco eppure è a punteggio pieno e sta ficcando 2-3 gol a ognuno. E ripeto non ha minimamente la storia che abbiamo noi. Abbiamo avuto fiori fior di Campioni del Mondo, Palloni d’oro piu’ degli altri. Già negli anni sessanta andavamo a battere il Real Madrid al Santiago Bernabeu con Sivori , Boniperti e Charles e a distanza di 50 anni ancora abbiamo timore reverenziale verso qualsivoglia squadra straniera?
Siamo la squadra piu’ blasonata d’Italia e una delle piu’ blasonate nel Mondo e in Europa. E non vinciamo un trofeo internazionale da 20 anni. Abbiamo vinto tutte le Coppe prima di tutti e oggi abbiamo meno Champions dell’Inter e parecchie meno del Milan. Cosa manca allora a questa squadra per esser compiuta? Mancano per lo meno 2-3 Champions League. E’ inammissibile averne molte meno del Liverpool o del Bayern Monaco ma anche del Barcellona, non tutti si ricordano di quando non riuscivano proprio a vincerla e vinsero la prima contro la Sampdoria. Io me lo ricordo. Non è concepibile con cotanta storia esser ancora al palo in questo. Io posso capire la sfortuna di incontrare in finale le 2 spagnole nel momento dove il calcio Spagnolo lo fa da padrone, ma non posso capire giocare la Coppe con la paura. Ho visto solo la Juve di Lippi giocare in Coppa senza paura di nessuno salvo poi perdersi in piu’ di qualche finale. Non ho la ricetta io per vincere la Champions e capisco benissimo la società che investe quello che puo’ perchè non sarebbe logico rischiare di fallire pur di vincere la Coppa. Non capisco pero’ quando ci continuiamo a portare indosso questa poca personalità nelle Coppe Europee. Ho visto che con Allegri qualche volta era successo. Non per niente si è vinto ed eliminato Real e Barcellona, non per niente si è giocato per lo meno un tempo alla pari in entrambe le finali. Tuttavia un tempo in Coppa non basta. Tuttavia l’imperativo non deve esser giocare a viso aperto qualche volta. Giocare per vincere un tempo. Deve esser giocare per vincere sempre.
Tanti auguri per questi bei 120 anni amore mio, ma io desidero che i prossimi 120 siano ancora migliori.










Giusta analisi. Oggi festeggiamo con fierezza i nostri 120 anni…..
Analisi ampia e ampiamente condivisibile.
Il punto focale è sempre quello: IL GIOCO, questo elemento che pare in casa Juve marginale, con una sorta di snobismo verso chi gioca, senza considerare che oltre ai vari Napoli e Roma in Italia, che l’ambiente riduce al rango di sollazzatori, il gioco è ciò che accomuna anche le grandi d’Europa.
Io, a differenza tua, non distinguo tra calcio all’italiana e all’europea, nel senso che i tempi evolvono anche le scuole e oggi comunque vedo globalizzazione al posto delle identità calcistiche nazionali di una volta.
Distinguo tra calcio adeguato ai tempi e calcio obsoleto; quello adeguato ai tempi, sia esso fatto di contropiede o di possesso palla ha due elementi comuni: velocità e aggressività, con movimenti continui e costanti.
La Juve non ha nulla di tutto questo, il calcio della Juve demotiva la gente che non deve, per questioni di tifo, vendersi ciò che non è, demotiva i giocatori, motiva gli avversari.
E’ giusto: qualsiasi squadra oggi contro di noi prova a vincere perchè sa che, specie nelle partite in trasferta, la Juve andrà a giocare in modo passivo..e non è più solo in Europa, oggi Atalanta, Udinese, Genoa, ci aggrediscono, non si chiudono più dietro aspettando la fine della partita e la inevitabile sconfitta.
E fin quando questa cosa sarà proposta da Allegri non solo con l’avallo ma anche con l’arrogante sprezzo verso alternative diverse da parte dell’ambiente Juve (peraltro si sente parlare molto meno la Società ultimamente, chissà perchè), noi saremmo quelli per cui “vincere è l’unica cosa che conta” diventa un “campiamo alla giornata”.
Il mondo si evolve, nessuno è immune da questo. Velasco diceva che quando vinci non significa affatto che tu abbia fatto tutto bene (e viceversa) e Velasco è uno che ha cambiato la mentalità di un movimento sportivo, oltre ad aver vinto tanto,..insomma qualcosa di più importante dei recenti successi della Juventus.
Auguri..di cambiamento mia squadra del cuore che me lo sta narcotizzando ultimamente.
A proposito della Juve che demotiva la gente col suo gioco, record d’încassi a S.Siro in Milan Juve e naturalmente démotiva i giocatori, splendida partita di Higuain che è risorto e notevole parata di Buffon. Poi, affermi, motiva gli avversari, infatti hanno perso col punteggio classico di 0-2 in casa.Come vedi le tue sono certezze poi smentite dai fatti.
Benedetto, Allegri punta sul calo degli avversari, lo ha sempre fatto perchè aveva una squadra che come hai ricordato tu, aveva una difesa granitica, non ce l’ha più.
In ultimo, aveva un Alex Sandro offensivo al massimo quando poteva, e Dybala che passava da attaccante a centro campista in modo naturale, ed è una bella differenza.
Trofei a parte, manca la squadra Benedetto, non può girare esclusivamente sull’unico giocatore attualmente in forma, cioè Higuain.
Wow Benny ….non aggiungo altro …complimenti …
Auguri mia bellissima vecchia signora. Bellissima anche quando giochi male.😍😍😘. P.s. Alessandro, dalla tua analisi della partita mi pare di capire che aveva visto giusto mio figlio non ancora 15enne.
La Juve a dire il vero è la squadra che ha segnato più gol nei primi 15 minuti negli ultimi 3 anni, quest’anno credo sia il Napoli ma non sono sicuro e comunque siamo ad un quarto di campionato. Questo per dire che tutto si può affermare tranne che siamo una squadra attendista. In Europa nell’ultimo decennio si è visto che vince la squadra tecnicamente migliore, ed è questo che rimarca sempre Allegri. Oggi abbiamo una rosa tecnicamente valida? Credo che la risposta possa essere affermativa. E allora? E allora bisogna assolutamente integrare i vari D. Costa, Berna, sperare che Marchisio stia finalmente bene e giocare con maggiore divertimento. Ma se fino a qualche partita fa Khedira era fuori siamo sicuri che D. Costa al posto di Mandzu non avrebbe squilibrato la squadra? E con Mandzu a sinistra si può rinunciare a Cuadrado a dx che pur nel suo casino è l’unico che crea superiorità? Facile fare la squadra con le figurine ma il calcio nella sua semplicità è comunque uno sport di squadra, nel quale l’armonia deriva dall’equilibrio. Ma dare colpe ad Alleggri è il leit motiv dal luglio 2014, Allegri che paga solo il fatto di essere arrivato dopo Conte e non essersi mai battuto la mano sul petto. Ma colui che si batteva la mano sul petto è scappato a ritiro iniziato e col doppio impegno campionato-coppe sta dimostrando la stessa idiosincrasia nei confronti dell’Europa già mostrata con noi. Lunga vita ad Allegri, il miglior Mister dai tempi di Marcello. E se ogni anno deve reinventare la squadra o giocare con quelli che aveva già, senza magari un terzino ed un centrale, i colpevoli sono da cercare in qualche piano più alto.
Giarda Max infatti io non riduco il tutto al gioco o ad allegri che anzi con lippi è quello che in europa ha fatto le migliori partite. Io parlo proprio di una mentalità provinciale in europa che ormai è diventata atavica e incancrenita. Basta.
Ma quando mai?
Ci sarà sicuramente chi critica Allegri per definizione dal 2014 ma ci saranno anche altri che reputano Allegri migliore di Conte, che ne hanno elogiato il grande lavoro delle prime 2 stagione e che lo criticano per lo schifo di lavoro dello scorso anno che stiamo pagando oggi.
Cortesemente, non rispondere che lo scorso anno abbiamo vinto quasi tutto perché è successo anche nei 2 anni precedenti..si parla di lavoro, di gioco.
Vincere non è l’unica cosa che conta.
Amico mio
Vorrei chiarire, ma credo non ce ne sia bisogno, che la mia non è una “rappresaglia” nei tuoi confronti ma un dialogo tete a tete.
Adesso che dobbiamo fare, andare o far sapere a Boniperti che quella frase è sbagliata ?
Dopo la disfatta di Istambul qualcuno disse che sarebbero passati anni prima di vedere una squadra italiana in una finale Champions.
In parte ci ha preso…nessuna squadra italiana l’ha vinta…che secondo me è l’unica cosa che conta…ma conta soprattutto arrivarci…perché: bla bla bla…hai voglia a giocar bene.
Infatti, il Napoli.
Ieri sera mi son sentito con un caro amico napoletano dopo la partita che mi ha detto, testuali: …e si vabbuò che ci facimme co tutte steloggi ca’ jucamm bbuon se po’ aropp nun vincimm ?
Ca’, aritt bbuon Boniperti chell ca cont è vincere…e vuless Dio ca vincessem ‘o scudetto…ma ce stite semp vuje ‘nanz ‘ippall.
A parte tutto, loro a differenza nostra hanno sicuramente garantito il terzo posto…
Leggo, e mi pare che proprio tu lo hai scritto, della Roma.
Amico mio, manca solo elogiare pure quelli di Milano2 e mi finite di distruggere.
Alla fine, credo, che vincere sia veramente l’unica cosa importante.
Forza Giulietta
Amico mio,
magari da Boniperti no ma da Allegri e in generale dall’ambiente Juve ci andrei perchè a me pare abbiano un pò distorto quella frase.
Chiaro che la mia è una forzatura, si compete per vincere, ma alla Juve stanno facendo un concetto assurdo per cui la Juve gioca male perchè deve vincere mentre gli altri possono occuparsi del gioco perchè per loro vincere è un dettaglio.
Sì scrivo degli altri (e sai quanto non li sopporto) perchè gli altri comunque crescono e si avvicinano quando invece per investimenti e qualità la forbice doveva allargarsi in Italia e li menziono proprio in risposta all’atteggiamento spocchioso dell’ambiente Juve verso di loro.
La spocchia è un pericolo.
Il tutto senza considerare che non possiamo misurare avversari come il Napoli sulla base di ciò che ha vinto perchè i rapporti di forza sono diversi.
Il Napoli vale la metà di noi e così del City, il City va a giocare e a far pesare la superiorità tecnica e gliene fa 4..noi a Napoli andiamo a difenderci.
Ma non solo: noi andiamo a speculare anche sul campo dello Sporting in una partita in cui ci si gioca il passaggio.
E se i tuoi rilievi numerici sui risultati delle altre top sono oggettivi, va anche detto che la differenza tra i loro risultati e i nostri è che loro non rischiavano (Atletico a parte, ma anche lì sembra si sia rotto qualcosa) il passaggio del turno, quindi un passaggio a vuoto lo si può concedere. La nostra era partita diversa per i riflessi sulla classifica.
Ciao
CENTOVENTI ANNI FA
In uno dei luoghi più belli di Torino, corso Re Umberto, in pieno centro: i ragazzi del Liceo D’Azeglio, informati del successo del football che si diffonde in molte città inglesi, soprattutto, decidono di passare all’azione.
Per prima cosa comprano un pallone, la somma è stratosferica a quei tempi, il costo 60 Lire.
Poche settimane dopo ecco la prima sede della squadra: il retrobottega dell’officina dei fratelli Canfari.
Uno dei due, Eugenio, viene eletto Presidente per acclamazione.
Ora manca il nome della squadra e della società: dopo interminabili discussioni, vagliate tante proposte di ogni genere…da Vigor et Robur ad Augusta Taurinorum viene scelta l’altra terza proposta: JUVENTUS.
Maglia rosa e pantaloncini neri…non eravamo BIANCONERI lo diventammo per uno sbaglio di fornitura della stoffa.
I nomi di quei ragazzi entrano nella Storia: FORLANO, DONNA, MALVANO, ARMANO, BOTTO, GIBEZZI, FERRERO, GHIRON, MOLINATTI, SAVOIA, ROLANDI, VARETTI, FAVALI.
Grazie ragazzi per quello che ci avete dato da AMARE.
IO NON HO SENTITO NULLA
Tre tifosi inglesi e un ristoratore napoletano sono stati feriti la notte scorsa nel corso di una movimentata aggressione sul lungomare partenopeo da parte di un gruppo di violenti. Gli inglesi, una comitiva di quattro tifosi del Manchester giunti in città per la partita di Champions in programma stasera, avevano cenato in un locale di via Cesario Console: all’uscita sono stati avvicinati da un ‘branco di varie persone, subendo insulti e un lancio di oggetti. I quattro sono fuggiti: tre di loro hanno cercato rifugio in una pizzeria di via Santa Lucia, il quarto in un ristorante di via Sauro.
I violenti hanno inseguito i primi tre fin dentro la pizzeria: il titolare ha difeso gli inglesi, riuscendo ad allontanare gli aggressori che però lo hanno colpito al naso, provocandogli fratture guaribili in 25 giorni. Dei quattro inglesi uno è rimasto incolume, un altro ha riportato un bernoccolo, uno è stato ferito a una palpebra – prognosi di sette giorni – mentre il quarto ha subito la lussazione di una spalla, guaribile in un mese. Indaga la Polizia di Stato.
«Un gesto di una violenza e di una viltà inaudita che segna e fa comprendere l’aggressività di alcuni gruppi esasperati di ultras sui quali stiamo indagando molto attivamente». Così il questore di Napoli Antonio De Iesu intervistato su Radio 1 commenta l’aggressione subita la scorsa notte in città da un gruppo di tifosi inglesi del Manchester city.
Forza Giulietta
Mi dicono che gli abbonamenti a Napoli channel non sono aumentati…. predicare bene e razzolare meglio…
Quoto quanto scritto da Max sopra.
Benedetto scrivere che la Juve adesso abbia poca personalità nelle coppe europee, permettimi, è come bestemmiare, non vedere la crescita europea che c’è stata negli ultimi 3 anni, dai.
Poi, con lo sporting abbiamo fatto una prestazione insufficiente, secondo me no, perchè alla fine abbiamo pareggiato….., si poteva fare meglio, questo sempre.
Colpa di Allegri, no.
Ci sono alcuni giocatori in condizioni spico-fisiche particolari, e la prestazione della squadra ne risente.
Un amico, recentemente mi ha ricordato cosa ha detto Derossi, sul calcio “il calcio è molto piu difficile di quello che viene detto nei bar”.
Vincere è l’unica cosa che conta.
Fino alla fine.
COMMENTO AI COMMENTI
Ci sono commenti che -nella loro ripetitività- già si conoscono, e passi.
Poi ci sono gli aziendalisti in divisa societaria, per cui ogni cosa che fanno gli “impiegati” della Juve è cosa buona e giusta (e se il tifoso non capisce è solo colpa sua);
Poi ci sono quelli che … lo avevi detto (quindi adesso devi dire ecc ecc).
Poi ci sono ancora altri che … lo avevo detto (ma poi a spiegare cosa vanno in confusione).
Come non citare poi quelli dell’ “erba” ? A seconda delle occasioni “verde” la propria e “secca” quella del vicino, e altri (sono i più) che accusano gli altri di vedere “verde” ovunque, tranne nel proprio orticello.
E, infine, ma non alla fine, ci sono quelli dai quali uno si aspetterebbe qualcosa in più (e sono quelli che veramente fanno cadere le braccia)…. e invece si accodano pertinacemente ai primi in lista
E’ solo un gioco : lo vedete scritto ma non è detto (che).
Bom dia.
Ti sei dimenticato poi caro Luigi “i presuntuosi” che, a prescindere, vogliono avere sempre ragione anche quando si vedono le partite sul televideo. O sbaglio? 😀
Questo tuo ultimo ti immola tra i ” Pietro l’Aretino”, ma tanto, che te lo ridico a fà. Intanto tu perseveri con il tuo sport preferito, quello di denigrare chiunque non sia della tua parrocchia.
Povera Juve mia…
Critiche, critiche, critiche. E intanto anelli trofei. E fai finali Champions. Come? Ma giocando male, of course. O meglio: di cacca! Aah che peccato non giocare bene come il Napoli, che pero’ poi alla fine non quaglia. E maestro di IPERBOLE è stato Guardiola quando ha detto che “Il Napoli è la migliore squadra al mondo nei passaggi nello .!” Woow… Io continuo a sostenere societa’, giocatori e tecnico, finchè mi fanno vincere, ovvio. Dopo di che ne riparliamo… Certo, giocare bene e vincere è come avere la botte piena e la moglie come, se non ubriaca? Bella scoperta! Ed io, nel frattempo, soffro, ok?, ma VINCO! Piaccia o non piaccia…
Auguri Juve per i 200 anni! Sei una vecchia Signora con tanti anni sul groppone ma, lo sai che te li porti bene’?
Ajo’!
Caro Tom,
che bello rileggerti !
Mi inchino alla tua antica sagacia, al tuo acume che mai sa di piaggeria, alla tua ironia condita di saggezza, che rimanda sempre a una bella giovinezza.
—–
Tornando al diporto.
Se mai qualcuno
se ne fosse accorto,
il cronista giammai
si mette in lista,
ma non per superbia,
e mai per bellavista;
egli infatti solo per celia,
giudica…
… e il primo che si rizela ?
Sempre colui che nell’ombra
tesse la sua bambinesca tela !
Questi colori –amico mio-
che fin da bambini amiamo,
li porteremo in palmo di mano,
perché quelle maglie bianconere,
per anni ed anni c’han fatto godere !
Ma concedimi un scappellotto,
agli “impiegati”, che purtroppo
non son più tra quelli andati,
e anzi, con la loro supponenza,
godono a un calcio solo di sembianza !
Una Abbraccio !
Buon compleanno e grazie di esistere ai livelli eccelsi, 120 anni di storia sono passati ma rimangono indelebili perché non trascorsi invano. Tra gioie e dolori assieme ai tuoi tifosi con titoli conquistati ed altri da perseguire ma quel che conta non sei mai rimasta nell’anonimato pur quando ai dovuto abbandonare la massima serie per far spazio immeritatamente ai secondi e terzi……perché le folle ti hanno sempre acclamato e tu non le hai deluse continuando le vie infinite delle conquiste. Basta crederci e non mollare per raggiungere la vittoria che è quella che conta. Il bel gioco bisogna saperlo intendere, non sono gli svolazzi che ti segnano nella Storia ma appunto le conquiste, battendo record e rimanendo nella memoria di chi ti ama e di chi ti odia a sproposito.
caro Luigi Sa.
Grazie. ti avevo mandato una risposta abbastanza lunga ma ahimè non è partita. sparita. di sicuro ho battuto un tasto errato eh…puff! Un autogol…
Un saluto a te da Juve, Higuain è – eh why not? – allegri! 🙂
ajo!
ciao , ho controllato se per caso fosse finito nello spam o per caso nel cestino ma non c’è alcuna traccia del tuo commento. mi spiace . se l’avessi trovato lo avrei postato
Napoli olé purtroppo non c’è, incanta davanti e fa buchi in difesa. Il gioco bello è purtroppo costituito dalle due fasi di attacco e difesa fatte bene, altrimenti puoi segnare e subire poi più gol in difesa ed a quel punto ogni possibile vittoria si trasforma in sconfitta e nulla ti rimane se non la consolazione di aver fatto bene una fase ma che non ti premia.
Grande squadra il City di Guardiola velocità e controllo palla la rendono veramente sublime. Non so quanto il gioco del Napoli lo abbia esaltato ma certo questa è una squadra vera dov’è le singole individualità non sono emergenti ma formano un complesso formidabile.
La Juve attuale difficilmente terrebbe il confronto ma la Juve è in divenire perché ogni anno cambia pelle e aspettiamola completata.
Ti ringrazio comunque, gentile Alexander. Ma dont worry, di sicuro è colpa mia… 🙁
Buona giornata..
Ho idea che le ragioni siano sempre in mezzo e chi si chiude nel proprio orticello spesso non riesce a vedere con obbiettività la situazione.
Io vedo spesso le partite di calcio come delle partite di scacchi, o almeno un mio caro zio che ora non cè piu , mi ha insegnato allo stadio, di guardarle sotto questo aspetto. Generalmente chi è più forte tecnicamente ( e quindi ha torri o alfieri più importanti) ha più possibilità di vincere la partita, ma l’astuzia che si nasconde sotto diversi fattori ( pure sotto i pedoni che non ti permettono di guardare e mangiare i pezzi importanti) spesso ha la meglio.
Tutto questo preambolo per far capire che il meno forte deve trovare delle soluzioni diverse se vuole vincere contro il più forte che ha d’avanti. Non è scontato che quest’ultimo possa riuscirci ma ci deve provare e la virtù è proprio quella di provarci.
A pallone si gioca 11 contro 11 e finchè una delle squadre non fa un goal il risultato è di parità. Mi sembra di ritornare bambino con questi esempi lapalissiani, ma il compito di un buon allenatore è quello di valutare e saper sfruttare le potenzialità di ogni suo elemento nell’insieme di squadra in modo da poter raggiungere un obbiettivo che è la vittoria.
Spesso, non tutto quello che si vorrebbe fare non è possibile per mille motivi ma riassumibili in 2 principali:
1-capacità dell’avversario nel saper rintuzzare il tuo gioco
2- Incapacità tua nel riuscire a trovare delle contromosse onde riproporre una strategia diversa onde riuscire ad aggirare la prima ipotesi.
C’è poi chi ha un suo gioco predefinito che ha la presunzione di voler imporre agli avversari, ma anche questo alla lunga, può essere contro-rintuzzato, se dall’altra parte hai uno stratega ancora più intelligente.
Vorrei non annoiare nessuno pertanto non voglio essere lungo in questo post e chiudo senza continuare un discorso che dovrebbe essere sviscerato in maniera completa, pertanto se non sono esaustivo,magari ne discuteremo volta per volta.
Io vedo il” FINE ” che è la Vittoria finale, come unico obbiettivo e Machiavellicamente non sto a guardare l’estetica, ma mi fermo alla sostanza. So bene che se uno gioca con degli schemi più proporzionati alle qualità dei campioni che ha a disposizione, può ottenere il fine più facilmente, ma spesso mi devo adattare per cercare di ottenere il massimo anche non sfruttando tutte le potenzialità che ho a disposizione. Comunque non è detto che se gioco bene, vinco sicuramente. Oggi ad esempio ho letto di elogi alla Roma di Di Francesco, ma chi ha visto la partita ( ed io l’ho vista) sa bene che è stata sotto scacco del Chelsea di Conte per 70 e più minuti e che difendendosi ( anche bene) è pure riuscita a vincere con un risultato rotondo. Se poi quel tipo di gioco, ( solo perchè è stato vincente) sarà risultato anche bello, beh lo lascio al risultato, che ha appagato il gusto.
Il Napoli è quasi matematicamente fuori dai gironi di qualificazione champions eppure tutti gli esteti ancora fanno i complimenti a Sarri e compagnia cantante. Guardiola sta ancora continuando a fare i complimenti al suo collega, intanto in contropiede ha detto GRAZIE, e alla prossima. Ecco un altro motivo per cui associo gli scacchi, al calcio. Il famoso sapersi difendere per poter sapere poi contrattaccare. Se hai poi una squadra forte è pure molto più semplice, e non devi neanche sforzarti troppo per riuscire nell’intento.
Questo, senza voler parlare volutamente di Juve e per cercare di mettere la discussione su un piano diverso dal bel gioco ( dove tutto dipende dai gusti) o cattivo gioco che ci fa dividere nei giudizi.
E scusate il lenzuolo
DAVANTI SAN GUIDO
“I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardâr.(…)”
Perché riporto la prima quartina di questa bella Ode carducciana ?
Innanzitutto per ricordare il 2 novembre, giorno dei morti, ed anche per un canto de’ cipressi, che solenni adornano ogni camposanto …
E poi -lo ammetto- per riscrivere nel titolo del pezzo una parola che qualcuno tratta con disprezzo, visto il modo reiterato con cui tra le “lenzuola” la strapazza !
Io credo di essermi spiegato abbastanza bene.
Del bel gioco non ne ho proprio parlato. Non disprezzo nessun tipo di gioco purchè efficace.
Della crescita europea della squadra ho dato atto d allegri di esser l unico ad aver dato dopo lippi una certa continuità di prestazioni.
Purtroppo alla voce trofei internazionali siamo al palo da 20 anni per cui non schifo quanto vinto ma se dal 96 a oggi vinci tot scudetto e 0 coppe europee secondo me dovresti avere l ambizione di rimetterti in pari con questa situazione deficitaria.
Che non significa neppure devi vincer per forza ma perlo meno scender in campo con quella testa.
Invece in europa a volte troppospesso la juve scende in campo con “facciamo del nostro meglio”. Secondo me non va bene questo.
Ma infatti la storia del bel gioco viene continuamente tirata in ballo per fuorviare ed è questo che, perdonami, dà fastidio perchè ne va della correttezza di una discussione.
Per quanto stia cercando di non entrare in polemica, tale scorrettezza ripetuta nel tempo non è bella.
Così come a mio avviso lo è tirar fuori paragoni con i risultati del Napoli che fa un miracolo a starci lì e lo fa grazie alla mentalità offensiva.
Poi diversamente da te a me pare che la Juve anche in Italia scenda in campo con quel “facciamo del nostro meglio” ma va beh, quelli sono punti di vista, che in ogni caso non intaccano la serietà della discussione.
Allessandro.
Apprezzo l’articolo ed il taglio che gli hai dato.
Tu parli di anni zenza coppa ma quello che mi piace meno sono le tre finali perse su quattro da gennaio a settembre.
Ed il motivo è sempre lo stesso.
La juve non gioca.
Non faccio estetica, ti dirò che il gioco di Sarri manco mi piace, parlo di sostanza.
Una squadra per fare calcio deve saper fare tutto. Difendersi, temporeggiare, attaccare in massa, sfruttare il contropiede, i cross, i dribbling ed i calci piazzati.
Ecco la juve invece fa solo giropalla con la presunzione che prima o poi un gol arriva.
E qui andiamo indietro nel tdmpo ed arriviamo a gennaio dello scorso anno quando la situazione era la medesima. Tifosi col muso lungo, Dybala in crisi, AlexSandro con la valigia perchè non giocava. Dany Alves praticamente all’aeroporto. Pjanic disperso, attore senza un ruolo e Cuadrado fortemente voluto in panca.
Oggi siamo li.
Un patto nello spogliatoio aveva aggiustato un pò tutto.
Ma a fine anno la situazione non sanata ha deluso i giocatori in primis.
Conro l’udinese il capolavoro, schemi saltati e squadra eroica.
Ma subito la restaurazione Allegri che non vuole subire a cui fa eco Buffon con per vincere bisogna cercare l’1a0 no i 6a1.
Ed ecco che con il milan gara tattica giudicata un capolavoro per aver vinto cinicamente ed annullato suso
E giù elogi per aver battuto il Milan…. anche se il milan di oggi è nell’altro lato della classifica.
E qui si spendono gli elogi di chi si aggrappa ai risultati del mister.
Vincere è l’unica cosa che conta!
Si ma alla fine così non si vince.
Intanto Fiuuuuu siamo quasi passati ma dopo servirà qualcos’altro.
In coppa come in campionato.
Sarebbe bello un pò di entusiasmo a cominciare dalla squadra in campo….
Ciao. Luca
Luca
Sì prendo la parte finale del tuo commento, che insieme a quella iniziale di ricostruzione della scorsa annata rende l’idea: sarebbe bello un po’ di entusiasmo.
Ecco, questa squadra da un anno non trasmette entusiasmo neanche a se stessa.
L’ambiente Juve si ingegna per proporre ragionamenti arzigogolati sui risultati, sulla strategia, sulla memoria, ma poi abbiamo sotto gli occhi una squadra ingrugnata, scontenta, vaffa o simil vaffa a ogni cambio, disappunto evidente tra i giocatori, gente che se ne vuole andare.
E tutto questo non è normale, alla Juve ancor meno perché anche eventuali dissensi non sono mai stati così visibili.
Eppure la Juve per risultati è un top club..sarà quindi che per questi risultati, ottenuti con questo non gioco, si rischi di pagare un prezzo altissimo?
per forza Andrea.
Lo sport è gioia è entusiasmo.
Il calcio se vogliamo di più.
La Juve è spenta….
Ciao.
In sintesi l articolo parla di avere l ambizione di migliorarsi ma non disconosce minimamente quanto fatto fin ora.
Temo che non ce la farai mai a ficcare in certe teste chiuse, i concetti che hai già ben espresso nel tuo esaustivo editoriale, Ale.
Per costoro il “gioco”, qualsiasi tipo di gioco, semplicemente non esiste. Esiste la vittoria, da strappare micragnosamente chissà come. A furia di miracoli forse. Come d’altronde ammette anche il nostro allenatore.
Tu dici bene, magari, magari la Juve applicasse almeno il gioco all’italiana fatto di difesa e contropiede, visto che non può (o non vuole) essere dominante.
Con tutta evidenza i nostri contropiedi invece si vedono ogni morte di Papa, perché la palla, portata a centrocampo viene rimandata indietro perché il detentore non ha a chi darla in avanti (vero Higuain !?).
Questo è quanto, anche se qualcuno si arrampica sugli specchi della logica, affastellando parole inutili.
Ciao.
Ognuno dice quel che vede, non tutti in verità, meglio dire ognuno scrive la sua storia e se non direttamente vede se lo lascia raccontare da chi gli consente di perseverare nella sua tesi. Il gioco del calcio dovrebbe essere semplice ci si aiuta con la tattica per contrastare le giocate dei campioni fin che si può e questo può svilire il gioco dilettevole a vedersi. Poi in conclusione bisogna trovare equilibrio tra la fase di possesso e quella del recupero palla tenendo presente che vincere è l’unica cosa che conta è bisogna farlo con l’intento di non sprecare energie e non esporsi al contropiede avversario. Per tornare al pratico il Napoli ha impiegato mezz’ora per segnare ed il City cercava la difesa contrattaccando con pericolosità e preservando energie, un’azione spettacolosa ha alla fine portato al gol. Allora la difesa del City non aveva più senso ed applicando una velocità di esecuzione nel gioco è riuscito in breve a pareggiare. Non si è spremuto oltre in energie perché quel risultato era favorevole come vincere. Poi al Napoli si è fatto male Goulam ed è saltata la maggioranza a centrocampo che insieme alle energie profuse ha indirizzato la partita a favore del City.
Altro esempio la Juve del primo tempo si è trovata con tanti uomini fuori fase ed in particolare hanno inciso negativamente Sandro e Cuadrado mai capaci di saltare l’uomo, inevitabilmente con lo Sporting chiuso a tripla mandata si è creato un non gioco fatto di possesso palla verso la nostra metà campo. Allegri ha colto al volo una situazione che non aveva sbocco perché anche Dybala e Pjanic non erano in giornata e quindi non ha neppure fatto le solite sceneggiate ed ha aspettato il compiersi naturale degli eventi perché cambiare a quel punto della partita non avrebbe sortito effetto. Il peggio è purtroppo capitato col gol segnato in contropiede dai portoghesi e se ne poteva ripetere un secondo. Il secondo tempo ha avuto per fortuna un andamento diverso perché le energie nervose dello Sporting messe finalmente sotto pressione hanno svoltato la gara, purtroppo non in modo definitivo.
SANDRO SCARPA
Ci siamo sentiti autorizzati dal loro articolo dedicato ai nostri pezzi post-Sporting e abbiamo deciso di ricambiare il favore. Siamo andati su Il Napolista per capire lo stato d’animo dei tifosi azzurri dopo il grande spettacolo di Napoli-City, le “due migliori squadre d’Europa ad oggi” (cit. reciproche di Sarri a Guardiola e di Guardiola a Sarri).
E, chissà perché, non siamo rimasti affatto sorpresi.
Il Napolista è il sito di spicco per l’analisi calcistica partenopea, famoso per aver lanciato nel firmamento social-giornalistico la simpatica, competente ed imparziale Anna Trieste e aver pubblicato in esclusiva tutte le carte del Procuratore FIGC Pecoraro sul caso Agnelli-bagarini, a cui il Napolista ha dedicato 72 articoli, senza peraltro rinvenire l’intercettazione fantasma in cui Agnelli confessava tutto, la madre di tutte le bufale.
Per capire il tono, la testata del sito accosta una citazione dedicata a Giancarlo Siani (giornalista ucciso dalla camorra) ad una presa per culo della Juve e di Sconcerti (noto giornalista filo-juventino del nord).
Abbiamo scartabellato i 16 articoli post-gara e i 7 commenti (complessivi…) agli stessi pezzi.
Ecco la disamina lucida di Massimiliano Gallo: “25 minuti straordinari, poi esce Ghoulam ed entra il City. Puniti dai colpi di testa. Il Napoli merita solo applausi.”
Una critica alla mediocrità di serie A: “Uno spettacolo la Champions, squadroni che altrimenti possiamo guardare soltanto in tv“. Come capita regolarmente al Napoli da Gennaio in poi.
Poi la chiave: “Primi 20′ di grandissima intensità. Anche 25. Pagata a caro prezzo l’uscita di Ghoulam. È come se si fosse spenta la luce.” Insomma, a parte il giallo sui 20 o 25 minuti che hanno cambiato la storia del calcio, la spiegazione è chiara: Ghoulam, per questo Napoli dal belgioco aldilà degli interpreti con Mr. Europa in panchina, vale Messi o CR7, o forse entrambi.
Nondimeno “la crescita europea del Napoli è certificata dal gol di Insigne, sullo stesso palo dove Mertens infilò il Real“.
Insomma, quello che è accaduto dopo, sia col Real che col City incide poco su storia e crescita. Infine la chiosa: “il calcio è una bestia strana“.
Già, com’è possibile che il doppio confronto con Real e City abbia avuto esito identico, nell’andamento dello score, nella larghezza del risultato e nelle dinamiche dei gol è proprio stranissimo!
Anche tra gli sparuti commenti dei tifosi, forse ammutoliti dalla abbacinante bellezza del match, trionfa l’entusiasmo e l’orgoglio:
Negli altri 15 articoli ci sono 2 interviste a Sarri che si differenziano per una virgola, in cui si infittisce il mistero sui famosi 20-25 minuti: “MEZZ’ORA sontuosa.“; si evita di ricorrere ai soliti alibi, ma se ne trovano di inediti: “infortunio Ghoulam determinante, e Mertens aveva fastidio ai flessori“; e si certifica ancora la crescita: “risultato in bilico, giochiamo alla pari con la più forte”.
Negli altri pezzi torna il giallo sui minuti:
– Guardiola parla di un “Napoli che ci ha massacrato per 20 minuti“,
– Hamsik da buon capitano riporta la linea della “prima mezz’ora fantastica“,
– Insigne (uomo dei gol che resteranno nella storia) rilancia: “messo sotto il City per un tempo”.
Poi altri pezzi sul Napoli favoloso, su Sacchi in estasi, sulla sfiga degli infortuni, delle traverse (?), sulla sfiga di essere bassi, sullo spettacolo e sul pubblico che canta e urla. Notevole la perla letteraria: “Inchiniamoci davanti al coraggio del Napoli. Siamo benedetti dalla grazia di questa spirale di drammatica bellezza.”
Voi vi chiederete, sì ma come è finita? Lo spiega finalmente un pezzo senza firma: “Finisce 2-3. Il gol del City nel recupero, con Sterling, è una ripetizione di quello di Aguero“. 3-2 bis quindi.
Ma poco conta. Non conta vincere, ma fare narrativa e leggenda.
PS: mentre scrivevamo è arrivato l’8° commento all’improvviso, al pezzo in cui Lorenzinho parla di dominio Napoli sul City.
Forza Giulietta
Benedetto
Da 20 anni non vinciamo più in Europa, sarebbe ora…Sfondi una porta aperta…almeno con me.
Però tutti ci siamo dimenticati del 2006 … se non fosse successo quello che ci hanno fatto succedere credo che qualche Champions in più la potevamo anche avere…quella squadra era matura per la o le vittorie in Europa…sicuramente ci sarebbero stati altri introiti europei e non quelli della serie B…sicuramente quando sarebbe arrivato Antonio Conte avrebbe trovato il RISTORANTE con il MENU da 100 e passa Euri e non la tavola calda.
Nessuno scrive più niente di quel lontano 2006, anche facendo rime…invece.
Forza Giulietta
IL DUO CHIAGNI E FOTTI
Continuando così, Capelli Unti e Sarri se la tireranno addosso portandosi con loro tutti i tifosi napoletani.
Nell’intervista post partita Sarri chiedeva più tutela alla figc perchè gli avversari hanno avuto un giorno di riposo in più.
Infatti anche i giocatori intervistati nel dopopartita hanno indicato l’uscita dal campo per infortunio di Ghoulam come giustificazione tra il Napoli che stava dominando prima e il Napoli che è crollato poi.
Lorenzo Insigne (bravissimo giocatore) nel dopo partita ha affermato più o meno: “Abbiamo messo sotto per circa 25′ la più forte squadra d’Europa ( cioè, perché lo dice Lorenzinho, il City, dovrebbe essere la squadra più forte d’Europa) e siamo abbastanza soddisfatti”.
Così dicendo sembrerebbe come se ci si dovrebbe accontentare di tale risultato.
Lasciassero da parte (Sarri e Aurelio)il fatturato, gli arbitri, ora pure, la Var, le partite all’ora di pranzo, quelle all’imbrunire e quelle della notte e pensassero a qualcosa di positivo e ragionare da vincenti senza accampare invece scuse.
Facesse questo salto di mentalità, il Napoli, può veramente far paura non solo in Italia.
Forza Giulietta
Volevo mettere halma per dirla alla Allegri ed invce ho suscitato un altro inferno.
Intanto non ho parlato di Juve per non accendere gli animi ed ho riportato esempi più vicini temporalmente e realistici come quelli della Roma e del Napoli.
Per rispondere a Benny devo solo dirti che non credo che una squadra scenda in campo per fare che che può adattandosi alla bisogna, “o facciamo del nostro meglio” per dirla come l’hai detta tu. Nello sport non è concesso e sfido chiunque a dire che quando gioca anche a scopa non si impegni per vincere. Figuriamoci in un mondo di professionisti dove ballano molti soldi se riesci a vincere o meno. E parlo in senso lato, perchè sei sotto l’occhio mediatico assoluto per cui una prestazione migliore o peggiore ti può migliorare o peggiorarare il curriculum.
Quanto al Napoli, caro Andrea che vedi sempre delle assurdità nelle mie affermazioni, vorrei che tu facessi una valutazione reale ed attuale dei calciatori del Napoli stesso e poi raffrontarli con quelli del Manchester di Guardiola. Magari non sono nomi quei nomi che i giornali hanno tanto decantato nei loro mega mercati, dove uno Sterling ( per fare un nome a caso) vale 90 milioni di euro o 75 milioni di sterline e magari non sapresti che il Martens attuale raffrontandolo ne varrebbe realisticamente molti di più. Se la Juve è più forte in Italia non è detto che il nostro campionato sia inferiore a quello Inglese, e la vittoria della Roma proprio ieri contro il Chelsea campione d’Inghilterra ne è la dimostrazione.
Vallo a dire ai napoletani che la loro rosa è inferiore a quella delle altre, dopo 3 anni che lottano con i denti e le unghie arrivando secondi ( lo scorso anno terzi ad un incollatura ) in Italia dove c’è una Juve che per quanto possa fare schifo è da 2 anni su 3 è finalista di champions League e conseguentemente tra le migliori d’europa.
Non mi importa dello spettacolo se non riesci a proporlo costantemente, mi auguro solo che la Juve continui ad essere propositiva per vincere, e credo di aver spiegato quali siano le difficoltà per riuscire a stare sempre sul pezzo, ma se questo non vi convince, beh allora non so proprio cosa rispondere ancora.
Quanto ai passaggi indietro quando si è in contropiede, accadono solo se non c’è più sbocco nell’azione, in sostanza quando non si è stati tanto veloci da essere in condizione di segnare. La Juve purtroppo non ha mai molti sbocchi per imbucare facile la palla perché altrochè con gli interpreti che ha, se non sa farla girare veloce la palla.
Scrivere dal cellulare è proprio scomodo . Scusate gli errori
Il Mertens di cui parli non aveva mai fatto il centravanti e se vale tanto è perchè fa il centravanti di una squadra moderna, veloce e offensiva.
Per intenderci, nel calcio ruminato della Juve, vedo difficile anche che tocchi palla.
Quel calcio, quello del Napoli ha consentito loro di restare a un incollatura da noi perdendo mister 36 gol..venuto da noi assieme a un’altra scorta di campioni. Loro no, hanno solo perso Higuain, di arrivi come Alves, Pjanic, Benatia, neanche l’ombra.
Ora, se questo vuol dire che loro si preoccupano dello spettacolo a posto così.
Se poi la rosa del Napoli vale quella del City va bene, hai ragione tu.
Non andiamo oltre, che stiamo ammorbando il blog.
Per quanto mi riguarda, spero che a fine anno la Juve cambi guida tecnica, riparta da un gioco prendendo esempio dal Napoli o da squadre simili, per poi sfruttare ovviamente la sua qualità superiore rispetto al Napoli.
E’ un lesa maestà? Non mi importa, la Juve sarà anche maestà ma dal Napoli può solo imparare e se non lo fa, restando ancorata alla speculazione, sono problemi della Juve e non miei.
Si confonde quello che uno VORREBBE con quello che è il calcio.
La Juve ha dei calciatori che hanno un’esperienza notevole anche in campo internazionale… i giocatori scendono in campo per fare la partita, sempre, ma non sempre riesce quello che si vuole fare… le variabili sono tantissime.
le più importanti.
primo, l’avversario, questo sconosciuto…..;
secondo, la condizione dei giocatori spico-fisica – e noto che nel calcio ogni tanto non si è in serata… a volte non si è in condizione causa recupero da infortunio ecc – la presunta perfezione che sarebbe il “giocare bene”….. la puoi avere solo se tutti sono in condizioni buone… se non ottimali… Dybala lo era ad inizio stagione… Higuain lo è da un pò di partite… ecc ecc ecc ecc ecc ecc
terzo, la squadra forte, come la Juve è, deve sapersi adattare alle caratteristiche della partita, nessuno attacca 95 minuti e nessuno difende 95 minuti, ci sono tante fasi all’interno di una partita – il segreto e saperle “leggere” al meglio.
E SECONDO ME questa Juve lo fa abbastanza bene, e non è un dettaglio, tante volte segnamo, quando l’avversario affettua dei cambi, sfruttiamo la combinazione, oppure quando noi facciamo dei cambi, devi capire quando è il momento di affondare e quando non lo è, cambiare giocate, posizione dei giocatori, ecc.
Poi uno può voler vedere in campo la Juve schierata con Cuadrado terzino destro e Duglas costa terzino sinistro…. Manzu a sx e Bernardeschi a dx…. ma lo puoi fare uno spezzone di partita quando sei quasi con l’acqua alla gola… o fuori dalla c.l…..
Nella normalità l’equilibrio di squadra lo trovi essendo equilibrato….. ed è molto più importante di qualsiasi centravanti che segni 30 goal.
Per capire qualcosa di calcio, e fare delle analisi, le partite andrebbero riviste, almeno una volta – si vedono cose che durante la concitazione della partita in diretta sfuggono.
La Juve ha ancora dei problemi in fase difensiva, il goal preso contro lo sporting è uno spot di questi problemi.
Magari Allegri ci sorprenderà con il Benevento, potrebbe cambiare qualcosa.
Infine il Napoli, prendere 4 goal in casa in c.l., non è un dettaglio, poi se due goal li prendi, perchè non ai giocatori da opporre agli avversari quando crossano in area, questo è un problema notevole nella costruzione della squadra, ed il City ha colpito nel punto debole, facendo anche un pò di moine….
Puoi fare anche 60 minuti da dominatore, ma se poi l’avversario, trova i tuoi punti deboli e ti trafigge, perdi, e perdere, non è vincere…
A me fa sinceramente non tanto la tua opinione, che fa acqua da tutte le parti perché le tue variabili le hanno anche le squadre che giocano un calcio moderno, ma che in quanto opinione è legittima come tutte le altre.
A me fa ridere che non c’è un tuo post nel quale non sottolinei che il calcio va capito, che tu lo capisci, che gli altri non lo capiscono.
Ora, io non so chi sia tu, se sei uno che ha praticato o allenato in Serie A e ti hanno appiedato, tra i dilettanti o semplice tifoso ma in ogni caso, anche se tu capissi il calcio (l’autoreferenza va ancora di moda?), stiamo appunto parlando di calcio, una roba talmente semplice che è diffuso tra il popolo.
Insomma, dacci i tuoi crediti in qualche ambito serio, non nel calcio.
passa dall’1 per cento all’otto per mille…
Scusate ma leggendo il pezzo riportato da Barone50 del napolista, mi viene da fare la stessa considerazione che ho fatto l’anno scorso dopo le partite con il Real, sapendo già che molti non saranno d’accordo. Intanto a differenza di Andrea ad es, io non penso che il Napoli stia compiendo un miracolo xchè la squadra è fortissima ed è almeno 3 anni che sta a grandi livelli. L’anno scorso, da sportivo, mi sono rammaricato x le 2 partite con il Real non definendole ottime ma calcisticamente parlando ovviamente, partite stupide xchè giocate cin sfrontatezza ma negativa senza un briciolo di equilibrio e rispetto l’avversario e la sua forza che si aveva davanti. Lo stesso è capitato ora vol City. Veramente si è dimostrato di potersela giocare? X me no. X me si è andati allo sbaraglio. Magari usando in alcuni frangenti della partita quella famosa halma di Allegri si perdeva lo stesso ma magari si metteva l’avversario + in difficoltà e di gestiva meglio le forze. 25 minuti alla grande e poi. No, mi dispiace, ma nelle 4 partite con Real e City, il Napoli poteva fare molto di +. Questo è quello che penso.
LUCIANO MOGGI
Ieri, primo novembre, festa dei Santi, si è materializzato ciò che mi era stato profetizzato circa 12 anni fa. Ero allora il direttore generale della Juve e ricevetti un lettera da una signora di Palermo che aveva bisogno di parlare con me per qualcosa di importante che mi riguardava. Non presi sul serio la cosa, pensando si trattasse delle solite lettere di raccomandazione per qualche parente.
Due anni dopo, in occasione della trasferta della mia squadra a Palermo, mi venne d’istinto il desiderio di incontrare quella signora che, non sapendo inizialmente chi fossi, mi svelò candidamente di essere risalita a me tramite i parenti ai quali aveva raccontato ciò che aveva sognato la notte prima di scrivermi. Si presentò all’albergo dove eravamo in ritiro una donna anziana accompagnata dai figli, che niente sapeva di calcio e con nessuna intenzione di chiedere favori. Una situazione davvero insolita, così come quello che mi rivelò, un racconto che mi ha fatto commuovere e mi ha dato la forza di reagire alle cattiverie che sono state dette successivamente sul mio conto: «Stanotte mi è apparso in sogno #PadrePio, davanti a noi un gregge di pecore e un pastore. Mi disse Padre Pio: “Vedi quel pastore? È Luciano Moggi, gli faranno tante cattiverie e lo copriranno di infamia, ma io lo proteggerò e qualcuno importante troverà un giorno la forza di dire la verità”».
Il presagio si è avverato nel giorno della festa dei Santi. L’ uomo importante si è materializzato in Franco Carraro, allora presidente della Federcalcio, che al Corriere della Sera ha dichiarato la sua versione su Calciopoli in un’ intervista rilasciata ad un giornalista contrario al sottoscritto per aver sempre anteposto l’ odio (derivante dal diverso “colore di maglia”) al desiderio di ricercare verità magari occultate (che sarebbe l’ attività di un buon giornalista, non fare il Pubblico Ministero…).
«Moggi non fece mai vincere la Juve in modo illecito», spiega Carraro. E allora, se anche il processo sportivo di Calciopoli aveva sentenziato «campionato regolare, nessun partita alterata», e se pure gli arbitri sono stati assolti, il giornalista del Corriere avrebbe dovuto tenere un comportamento diverso, citando almeno questi passaggi processuali a lui volutamente «sconosciuti»(?). Non lo ha fatto, ma lo ringrazio comunque per aver pubblicato l’ intervista che sentenzia l’ esatto opposto di quanto lui ha voluto sempre sostenere.
Ringrazio Carraro che nelle funzioni di presidente della Figc meglio di tutti valutava i comportamenti dei propri affiliati e sapeva quanto poteva incidere nei risultati la valenza di quei dirigenti che con la loro abilità rendevano un servizio anche alla Nazionale vincitrice del Mondiale 2006 con gran parte dei giocatori juventini, Lippi (ct ex bianconero) e persino il massaggiatore. Da parte mia ho saputo affrontare un calvario di proporzioni enormi perché la fede mi ha insegnato che benessere e sofferenza fanno parte del cammino che viene disegnato per ciascuna persona da Qualcuno Superiore. Il percorso va accettato nel bene e nel male, ed io ho cercato di farlo con santa rassegnazione e con la forza d’ animo derivante dalla certezza che Qualcuno avrebbe pensato a me. Per cui, nella chiesa in cui sono solito andare per la Santa Messa della domenica, sono corso a pregare e ringraziare Padre Pio. Auguri intanto alla Vecchia Signora che compie 120 anni ma li porta bene, almeno vedendo i risultati.
Forza Giulietta
IL DUBBIO
Buon giorno a tutti.
I nuovi diritti TV servono per aiutare le piccole o metterlo in quel posto alla Juve ?
Forza Giulietta
“NON SPEZZATE LE RENI AL BENEVENTO”
Raga’ fermi tutti: i nostri eroi, reduci dalle fatiche di Lisbona (Vabbè, certo, solo il 2^ tempo), si stanno allenando duramente in quel di Vinovo.
Tanto perché domenica all’Allianz Stadium scenderanno in campo gli esordienti del Benevento.
Il nostro allenatore starebbe provando un nuovo assetto della squadra volto a non prendere gol. Troppe sono state le amnesie di queste prime giornate di campionato.
Ne sapremo di più ovviamente durante la conferenza stampa di domani, ma sembra che qualche giocatore scazzato sia stato richiamato ad avere un comportamento più professionale.
Sulle novità: può darsi perfino che potremmo cominciare a sperimentare le ali, quelle comprate in estate e rimaste fin’ora negli scantinati di Vinovo.
Una cosa è certa: Allegri raccomanderà ai giocatori di non spezzare le reni al Benevento, son ragazzi, lasciamoli giocare. Non sia mai si dovessero demoralizzare. Quindi la partita è sì da affrontare, ma con la tranquilla calma di chi sa che la vittoria non può scappare.
Così è, se vi pare.
Scusate
ma insistere che la Juve sta andando bene e che non ci sono problemi lo vedo fuorviante.
Appare lampante che dopo una campagna acquisti dispendiosa che doveva rafforzare la squadra per giocarcela finalmente ad armi quasi pari contro le più titolate, siamo invece meno forti dello scorso anno.
In difesa i giocatori sono quasi tutti da pensione, mentre i nuovi non offrono garanzie necessarie. De Sciglio Rugani e Benatia non convincono Allegri ed hanno dimostrato sul campo di non essere lontanamente parenti ai loro predecessori.
A centrocampo idem. Pjanic convince quasi sempre ma il suo compagno che dovrebbe assicurare la giusta copertura non c è ancora. Matuidi bravo a sganciarsi per andare in avanti ma meno efficace in interdizione quanto serve. Khedira più propenso ad attaccare che difendere. Marchisio che sarebbe l’ideale fisicamente ormai è finito e fuori dai giochi. Insomma questo centrocampo è fra i più scadenti della storia della Juve.
Si salva l’attacco dove Allegri per non far andare in panchina i suoi pupilli li fa giocare in ruoli assurdi.
Voto campagna acquisti? 4 e sono anche buono
Mi chiedo solo una cosa: se Donnarumma veniva alla Juve, Allegri che faceva? Lo metteva a giocare terzino destro pur di non lasciarlo in panchina? No perché avrei voluto vedere chi fra lui e Buffon avrebbe accettato la panchina!!!
Ma io dico: hai uno dei migliori centravanti europei come Mandzukic, perché comprare Higuain?
Ok l’argentino ha risolto qualche partita importante e mi pare anche ovvio visto che ci è costato quasi 100 milioni e oltre i 15 di ingaggio annuo.
Ma allora doveva essere programmata la cessione del croato e a quel punto Schick aveva un senso come secondo centravanti.
Ma per fortuna non è arrivato, altrimenti avremmo avuto una panchina così lunga e così costosa da far ridere i polli.
Mah … puntare il dito solo sulla campagna acquisti mi pare estremamente fuorviante.
A parere unanime di esperti e non, la Juve ha la rosa di gran lunga migliore della serie A, e tra le migliori in Europa. Se non partiamo da questo dato certo c’è il rischio grosso di prendere strade sbagliate.
Premesso che l’errore -ed anche clamoroso- è stato già fatto, perché Spalletti per mesi ha chiaramente aspettato la chiamata della Juve !, premesso questo, proverei Inzaghi a fine stagione, tra quelli papabili …
Spalletti invece è un allenatore che dà un gioco, ed è anche tatticamente accorto 😫Errore da matita blu esserselo lasciato scappare !
Paradossalmente (ma paradosso alla fine non è) la Juve è stata “rovinata” dalle due partite contro il Barcellona in primavera (3-0 e 0-0), quelle hanno illuso, quelle hanno fatto vedere oro, laddove c’era ottone !🙄
Credo comunque che se avesse vinto la finale Allegri se ne sarebbe andato di sua sponte.
A finale persa invece doveva essere cacciato. Ma ci volevano competenza e palle quadrate che evidentemente A.A. non ha.
Era chiarissima già lo scorso anno infatti una “stanchezza” dello spogliatoio nei confronti di Allegri … Le partenze di Bonucci (non sostituito) e Dani Alves (De Sciglio), erano solo la punta dell’iceberg !
eh eh Luigi…
se era chiarissima la “stanchezza” dello spogliatoio nei confronti di Allegri, io non ne dubito – dopo 3 – 4 anni sarebbero stanchi anche di Conte e/o Spalletti e/o Wanda Nara…;
mettimi un aggettivo accanto a spogliatoio nei confronti di Bonucci; ti do un indizio ha chiesto di essere ceduto il primo giorno di ritiro dove notoriamente si incontrano i compagni di squadra – io stimo la scelta di Bonucci in quanto notevolmente coraggiosa;
massima libertà di espressione, se Bendetto lo consente.
Ciao.
P.S. Inzaghi è anni luce meglio di Spalletti, SECONDO ME, ed è anche più giovane e bello… il problema sarà Lotito…
Ti prendo per la coda Ivano … Almeno siamo d’accordo sul Inzaghi -come dici tu, bello e silvano !
Per quanto riguarda Bonucci credo che il suo “motivatore” abbia lavorato talmente bene da renderlo … inviso a tutto lo spogliatoio. E non mi sembra che nello spogliatoio del Milan le cose stiano andando meglio 🤔.
Certissimo, Ivano, massima libertà d’espressione, nella certezza che nessuno di noi scrive di Verità rivelate dagli dei.🤣
Ciao.
Schick mi sembra sieda in infermeria, per ora.
Magari avrà una carriera brillante come quella di Iturbe…
Alessandro,
leggo la tua disamina soprattutto all’ inizio, dove ti chiedi come mai con i giocatori che abbiamo non si fa il gioco all’ italiana.
Ebbene, ti rispondo che non sono i giocatori adatti.
I nostri attaccanti sono velocissimi, hanno scatto sul breve però mancano di progressione, per cui il contropiede è impossibile farlo.
Con Morata tutto era diverso. Prendeva una palla a centrocampo e partiva in progressione che è diverso da accelerazione. Più correva e più acquistava velocità per cui diventava imprendibile e creava il panico nella difesa avversaria.
Un altro giocatore con simili caratteristiche è Cavani, giocatore inseguito per anni e poi non preso.
Loro due permettevano un bel gioco all’ italiana.
Con gli attaccanti che abbiamo è necessario fare pressing sulla squadra avversaria occupando il loro centrocampo. Ma il nostro centrocampo non è in grado di fare ciò. Alex Sandro in forma riesce a portar su il pallone ma dalla parte opposta nulla di nulla.
E allora che fare? Un bel mea culpa per una campagna acquisti completamente sbagliata.
Giocatori mal assortiti presi a caso.
Quest’anno sono stati spesi circa 200 milioni per avere una squadra più scarsa dello scorso anno. Non lo dico io ma il gioco ed i risultati.
Possibilità di miglioramento? Molto poche.
Qualcuno vede qualche bella azione corale che nasce dal regista, si sviluppa sugli esterni e viene conclusa dal centravanti? Mah . . .
Questa campagna acquisti scellerata la pagheremo il prossimo anno, quando ci saranno dei bei ricambi da fare per sostituire i pensionati. E allora ne vedremo delle belle, poiché i soldi sono finiti.
Ivano
Anche per me Inzaghi sarebbe la scelta ottimale. Chiaro la dirigenza ci dovrà riflettere bene e soppesare i pro e i contro in quanto molto giovane, io sinceramente lo prenderei ad occhi chiusi poiché è un predestinato