Sesso Juve e Rock n Roll No.20

La puntata del 13/04/18

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La scaletta :

CALCIO

0:00 Real Juventus

Impresa sfiorata/rigore/post partita

22:45 Juventus Sampdoria come si riparte

29:09 Sorteggi Champions, Roma e Lazio

SESSO

34:56 La gnocca della  settimana

Le Russe.

Irina Shayk, Sasha Luss, Olga Kurylenko, Natasha  Poly, Sasha Pivovarova, Natalja Vodjanova, Anna Kurkikova,

ROCK N ROLL

1:03:12 Compleanno per:

Izzy Stradling (Guns n’Roses), Julian Lennon, Steve Howe (Yes), Patty Pravo, Joss Stone.

Morte Malcom Mc Laren

Mark Knopfler nella Hole of fame con i Dire Straits.

CONSIGLI DISINTERESSATI PER DISADATTATI

1:29:10 Frank: Film Clockers di Spike Lee Disco Return of the crooklyn Dodgers

Antonio: Disco Return of the crooklyn Dodgers consigliato da Frank

Sabino: GG Allin

Toto: Derek and the dominos

Ben: Album Whitesnake Album The purple e umiltà per i sedicenti allenatori della Juventus da divano.

Enzo: Since I been love you – Led Zeppelin versione live del 1994

 

  1. Alessandro Magno

    Intanto vi invito a seguire il nostro podcast radiofonico che ormai ha raggiunto la 20ma puntata ed è sempre molto interessante e parla di calcio ma anche di altro in maniera scanzonata anche se approfondita.

    per quanto riguarda il rigore circolano ormai diverse immagini sia su twitter che su facebook ebbene probabilmente l’arbitro è imballato da Matuidi che gli corre davanti per cui fischia un rigore assolutamente a sensazione. quindi l’errore è veramente gravissimo

  2. Ah beh, certo che anche l’allenatore che viene accostato a noi… Vinci 4-2 all’andata, al ritorno vai in vantaggio e riesci a farti eliminare. Andiamo bene…

  3. Germano, in effeti 3 gol in 4 minuti…
    Benedetto, gli arbitri “politici” danno rigori a sensazione, Rizzoli, uno dei migliori nel settore, diede il famoso rigore di “ascella” di Isla, stagione successiva al “non gol di Muntari”, senza avere visto nulla, era impallato…
    Tra le immagini interessanti, sul goal di Matuidì, l’arbitro guarda il gurdalinee, perchè è indeciso…. ai fini del rigore al 93 esimo questo aspetto è fondamentale…

    • Alessandro Magno

      Ne converrai ivano che è un filo diverso dare un rigore durante una partita di campionato dove puo esser pareggiato e alla fine per noi contava in quel momento 1 pt anziche 0 su 90 e dare un rigore devisivo ai fini del passaggio di un turno di champions al 93mo?

  4. Michelleroi, pone una domanda di calcio interessante.
    Il famoso “gap”.
    SECONDO ME, sulla partita secca dovremmo essere “ri – messi” (o CR7 o Levandosky) alla prova… speriamo subito…
    Sulle due partite, dalla prossima stagione saremo superiori, forse lo eravamo già questa, ma la differenza con il Real adesso è minima.
    Anche il Real ha fatto un percorso di crescita, prima di arrivare a vincere la C.L., ha fatto 4 semifinali consecutive, noi due finali e due quarti alternate.
    Fondamentale che Allegri resti alla Juve – ed anche con l’eventuale addio di Buffon, saremo in buone mani.

  5. Alessandro Magno

    Intanto inzaghino quello che è meglio di Allegri s è fatto buttare fuori e male dal nuentepopodimenoche il salisburgo

    • Mauro The Original

      Benedetto

      Io credo che il risultato di questa partita abbia una spiegazione:
      Ti ricordi cosa fece Conte a poche partite dalla fine del campionato?
      Prese molto sottogamba la partita di Europa League nonostante la finale si giocasse a Torino, e preferì vincere facile il campionato.

      Per Inzaghi è stato lo stesso, arrivato ad un bivio sceglie giustamente il campionato, visto che il prossimo anno la Champions sarà alla loro portata.
      Si tratta a mio parere di scelte valutate a tavolino.
      Economicamente andando in Champions si guadagna almeno 10 volte di più che vincere una finale di Europa League e sappiamo che Lotito è molto sensibile al fattore economico.

      • Alessandro Magno

        Scelte sbagliate sie di Conte che di Inzaghi ad oggi per colpa loro sia Lazio che Juve mancano di un trofeo Europeo comunque importante che ti consentiva di giocare fra l’altro anche la supercoppa italiana. Se la Lazio non andasse in champioons errore ancora piu grave perche mi pare che da un anno chi vince l EL va in champions se non erro quindi errore 2 volte

        • Alessandro Magno

          *supercoppa europea.

          Fra l’altro fra le italiane è bellissima la lotta ogni anno per arrivare in EL salvo snobbarla. Una cosa piu unica che rara

          • michelleroi

            Ragazzi, non scherziamo.
            La Lazio ha fatto una signora Europa League. Ieri ha perso male non perché abbia snobbato la partita, anzi. In campo c’erano i migliori e tutto l’ambiente voleva le semifinali. Sono usciti per mano di una squadra solida, ben organizzata, ma non superiore a loro. Quindi qualche colpa ce l’hanno. Inspiegabile aver preso tre gol in quattro minuti, addirittura quattro in venti. Pur essendo la Lazio una squadra che di gol ne subisce molti, comunque.

            • Durante la partita ero al telefono con un Amico…infatti gli dicevo, mentre guardavo la partita, che queste squadre della Red Bull mi mettono paura…subito dopo fanno tre goal uno appresso all’altro.

              Aspettando il nuovo che verrà un po’ sono preoccupato.
              Ciao.

  6. SORTEGGIO CHAMPIONS

    Buono il sorteggio delle semifinali per l’unica italiana rimasta in Champions.
    La Roma infatti dovrà recarsi a Liverpool il 24 aprile prossimo venturo, dove ritroverà il suo ex, Salah.
    L’altra semifinale vedrà di fronte il Bayern di Monaco e il Real Madrid, con questi ultimi che giocheranno fuori casa la prima.
    E’ d’uopo dare favoriti gli inglesi, vera rivelazione di questa Champions, ma anche la Roma ha le sue chance per materializzare il sogno del 26 maggio sa Kiev.

  7. michelleroi

    Nel topic precedente Andrea t.o. scrive così:
    “Ecco, dicevo che esiste una terza partita tra le migliori e riguarda la celebratissima Juve di Lippi (di cui ero innamorato follemente): quella di Amsterdam, semifinale ’97.
    Provate a riguardarla perchè nel secondo tempo (tutto il secondo tempo) la Juve subisce l’Ajax e non arriva mai davanti”.

    Ecco, a questo mi riferivo quando, non molto tempo fa, dicevo a Luca (a proposito della sua nostalgia per la Juve lippiana) che i ricordi e l’affetto spesso giocano brutti scherzi alla memoria.
    Anche io rammentavo quella trasferta come una delle espressioni più fulgide della Juve di Lippi, eppure, come dice Andrea, nel secondo tempo giocammo sempre dietro la linea della palla, praticamente senza mai creare nulla a livello di controffensiva.
    In realtà, anche con Lippi in Europa giocammo partite belle e meno belle e in un paio di occasioni passammo il primo girone solo grazie a risultati positivi arrivati dagli altri campi nell’ultima giornata.
    Credo che ci servirà qualche tempo per mettere a fuoco con obiettività -tutti- quanto sia stato incredibile questo ciclo vincente.

    • Mauro The Original

      Pier

      Una domanda: se la Juve avesse perso 4 a 0 a Torino, credi che avrebbe arretrato il baricentro dopo aver segnato il terzo goal?
      Quello che recrimino ad Allegri è di essere uno fra i più grandi allenatori ma non è in grado di esprimere la zampata vincente quando serve. Troppo prudente in certe situazioni, quando invece serve un briciolo di pazzia.

      La Juve fino al 3 a 0 non aveva nulla da perdere, ma poi agguantato il pareggio tutta la responsabilità è finita sulle spalle di Allegri che non è stato in grado di gestire al meglio la situazione.

      Chiaramente mio parere personale

      • andrea (the original)

        Scusa Mauro ma che lo scenario psicologico della partita cambi è normale e logico.
        Credo tutti noi abbiamo iniziato a vedere la partita come fosse un’amichevole, non esultando neanche al primo gol di Manzo e poi pian piano ci è salita l’ansia (c’è un pezzo di Zampini nel quale dice la stessa cosa); dunque ci sta che la squadra sia passata dal giocare libera al giocare con pressione; se all’inizio prendere gol fregava poco, tanto si era eliminati, alla fine cambiava molto.
        Allo stesso modo ci sta che il Real inizi leggero e poi si butti avanti all’arma bianca.

        • Alessandro Magno

          Mauro io mi pongo sempre la domanda se qualcuno di voi ha mai giocato a calcio o fatto qualche sport competitivo?

          Ma secondo te basta dire “continuare a spingere” per farlo veramente?

          • JuiceKaboose

            Alessandro, consentimi, ma se non attacchi più, è certo che non lo farai MAI…

            Ribadisco, dal 61′ del secondo tempo, con la qualificazione in parità, loro hanno (giustamente) aggredito, e noi NO. Noi abbiamo lasciato campo per scelta tecnica. Noi si voleva contenere per andare ai supplementari (detto da Allegri nel post partita).

            Ora, se la matematica mi da ragione, a quel punto 1 gol nostro (il 4° ndr), valeva DOPPIO, poiché se lo facevamo, loro per qualificarsi dovevano farne 2. Ovvero, e mi sembra chiaro e limpido come concetto, eravamo NOI nella situazione migliore. E l’abbiamo bruciata.

            Come aggravante, non ci si può nascondere con l’alibi che eravamo stanchi, poiché se questo era il caso, avevamo ancora 2 cambi non sfruttati.

            Ultima nota per coloro che dicono “ma come, a Monaco i cambi non si dovevano fare, e qui si, siete incontentabili”… Ma se erano due scenari diametralmente opposti:

            – A Monaco all’87 eravamo in vantaggio di 2-0, praticamente qualificati. I cambi fatti furono fatti in funzione di “gestire” il vantaggio, arretrando e concedendo il pallino del gioco a loro, snaturando quella che fino ad allora era stata un’impostazione vincente.

            – A Madrid sul 3-0 NON eravamo qualificati, ci sarebbe (presumibilmente) bastato 1 gol (come detto sopra), ma così come a Monaco, pur avendo 30 minuti e due cambi, abbiamo arretrato.

            Poi, cambi o non cambi, atteggiamento difensivista o bravura loro nel finale di partita, non avremo mai la controprova. Fatto sta che a Madrid come a Monaco, usciamo con il fegato gonfio… Ma resto convinto (sorretto dalla matematica) che si poteva sfruttare meglio la situazione favorevolissima che abbiamo avuto negli ultimi 30 minuti.

            Saluti

          • JuiceKaboose

            PS. io ho calcato i campi di rugby in serie minori in Argentina per ben 5 anni, vincendo anche il campionato nazionale juniors. con la mia squadra abbiamo affrontato anche gli All Blacks di categoria in una loro tourné in america latina… inoltre, ho partecipato a meeting di atletica e nuoto, nonché ho fatto triathlon, pentathlon e decathlon in gioventù a livelli scolastici nazionali (questo per risponderti sulla domanda di cui sopra)… Insomma, non sono “solo” un tifoso da divano, un po’ di sport a livelli accettabili l’ho fatto…

  8. AQUILOTTI SPENNATI

    Si pensava a una Lazio rimediata per il Salisburgo per via del derby.
    Così non è stato, Inzaghi, in campo ha messo la migliore squadra.
    Mancato il raddoppio è andato tutto a scatafascio…tre pere e Lazio fuori.

    È anche vero che all’andata ci fu il regalo del rigore inventato per il Salisburgo.

    Bene il sorteggio per la riomma che ri-gioca la prima in casa.
    Sta storia me ricorda quella di Di Matteo e il Chelsea…e poi dici….34 anni fa con una inglese in semifinale (Dendee).
    A dopo.

  9. STORIE DI COPPE

    La Roma riuscì tanti anni fa (34 per l’esattezza) ad approdare in finale di Coppa Campioni contro il Liverpool…quest’anno la incontra in semifinale dove 34 anni fa incontrò il Dundee United.

    Riccardo Viola, figlio dell’allora presidente giallorosso, è sicuro che al direttore di gara vennero consegnati 100 milioni: “Furono dati ad un intermediario”.

    Semifinale di Coppa Campioni e corre l’anno 1984, la Roma deve affrontare il Dundee.
    La squadra scozzese all’andata si era imposta 2 a 0, e la Roma deve vincere ad ogni costo e qualificarsi per quella che poi sarà la triste finale contro il Liverpool, persa all’Olimpico ai calci di rigore.
    La Roma la partita con il Dundee, arbitrata da Vautrot, la vince per 3 a 0 e riesce ad accedere alla finale ma intorno a quel risultato nacque uno scandalo che venne archiviato solo nel febbraio del 1986 perchè la Corte Federale assolse tutti solo per sopraggiunta prescrizione specificando di “aver riscontrato un comportamento gravemente censurabile messo in opera dall’ing. Viola.
    Non può quindi dichiarare caduta l’incolpazione contestata ai signori Landini e Viola in merito al passaggio della somma di 100 milioni”.

    Qualcosa successe nei giorni precedenti la partita e a ricordare tutto è Riccardo Viola : “Arriva il signor Landini, manager del Genoa, parla con il Presidente Viola e gli dice: Vautrot è un amico e attraverso un altro mio amico si può arrivare a lui – continua – ma bisogna dare all’arbitro 100 milioni.

    Noi rispondiamo: che sicurezza abbiamo che Vautrot prenda questi soldi?”.
    Le parti in causa si accordano su un segnale convenzionale da rispettare per confermare l’avvenuta consegna del denaro.
    “Noi organizziamo una cena con l’arbitro e chiediamo un segnale che effettivamente dimostri che qualcosa di vero in tutto questo c’è – racconta ancora Riccardo Viola – nel corso della cena arriva un cameriere che si rivolge all’arbitro e dice: “Il signor Vautrot al telefono’.

    Quello era il segnale prestabilito.

    Continua a raccontare Riccardo Viola: “Quando Vautrot, dopo essersi assentato per la telefonata ritorna al tavolo, ci dice: “Ha chiamato l’amico Paolo e mi ha detto di salutarvì.
    Allora io mi alzo, chiamo papà (Dino) e gli dico: “Messaggio arrivato'”.
    Riccardo Viola non esita ad ammettere che la consegna del denaro all’arbitro ci fu.
    “Tutto questo è stato fatto perchè di fronte a una partita del genere dire di no non è facile.
    Tirarsi indietro poteva avere gravi ripercussioni”.
    Ma chi era l’uomo, amico di Vautrot, che mediò tra la Roma e l’arbitro? “Chi fosse l’amico Paolo non l’abbiamo mai saputo.
    Papà domandava a tutti e in quel periodo c’erano solo due possibili indiziati che si chiamavano Paolo: Casarin e Bergamo.
    Lui parlò con entrambi, ma finì che entrambi si accusarono a vicenda”.

    Certamente, ora, di soldi ce ne vorranno di più, anche perché ha pochissimo tempo a disposizione, presto sarà dimesso chi di danni e tanti lutti alle squadre italiane portò…ad una in particolar modo.

    Davanti casa mia c’era una Collina piena di ulivi…è andata a fuoco ed ora somiglia più ad una “crapa-pelata.

    Buona serata.

  10. La sintesi di quella partita del 1997 ad Amsterdam è disponibile nel web, il link è quello sotto. Giusto per la cronaca, non ci sono dubbi sul fatto che la Juve abbia passato la metà campo nel 2°tempo, viste le 4 nitide azioni da gol create contro 2 dell’Ajax, una delle quali è relativa alla rete che dimezza il loro svantaggio di 2 gol, risultato con il quale si era chiuso il 1°tempo a favore della Juventus.
    http://www.dailymotion.com/video/xqz00z

  11. Beh oddio,

    quella Juve perse malissimo la finale però il cammino in CL fu stratosferico

    1 a 0 contro il ManUtd
    1 a 0 contro il Fenerbahce
    1 a 1 contro il Rapid Vienna
    5 a 0 contro il Rapid Vienna
    1 a 0 contro il ManUtd
    2 a 0 contro il Fenerbahce
    1 a 1 poi 2 a 0 contro il Rosemborg
    2 a 1 poi 4 a 1 contro l’Ajax

    Praticamente due pareggi e tutte vittorie.

    Tanto per fare paragoni

    11 partite giocate
    8 vinte
    2 pareggiate
    1 persa
    21 gol fatti
    7 subiti (3 solo nella finale)
    2.36 di media punti

    Questa che è la miglior annata in coppa di Allegri

    10 partite giocate
    5 vinte
    3 pareggiate
    2 perse
    14 gol fatti
    12 subiti
    1.8 media punti

    Se si considerano la vittoria in supercoppa contro il PSG per 6 a 1 all’andata e 3 a 1 al ritorno
    Se si considera la vittoria dell’intercontinentale per 1 a 0 contro il River Plate
    Più lo scudetto…

    Direi che il popolo juventino quell’anno finale a parte ha avuto solo da festeggiare un GRANDE Juve.

    Saluti. Luca

    • Luca
      Facciamo una cosa (grande Marcello-auguri per il compleanno-grande Juve) mettiamo per finta Allegri in quei pareggi o in quella vittoria contro il Rapid…tu che avresti scritto.
      Ciao .

      • Vedi amico mio la domanda non si pone.

        Io non critico Allegri per la partita, ma per il modo in cui le affronta.
        Può vincere, può perdere. Poco importa, non mi piace il come la juve affronta le partite.

        Troppi tatticismi ed un modo di stare in campo che proprio non mi va giù.
        Ed in coppa soprattutto la paghi.

        Allegri puoi metterlo dove vuoi e quando vuoi, ma Lippi resterà il miglior allenatore ad oggi.

        Allegri no. E nel cuore di almeno la metà dei tifosi non ci albergherà mai.

        Oggi è notizia che molto probabilmente rinnoverà con aumento di ingaggio.

        Speriamo cambi, ma non ci credo.

        Sarà un alltro anno del quale rimmarrà poco.

        Partite brutte vinte col colpo del singolo, mille infortuni e squadra che correrà a marzo.
        Poi saremo stanchi ad Aprile.

        Ci sarà il gap von le spagnole e la cL non la vinceremo perchè ci basta superare il turno, di più è legato alla fortuna, ad un rigore dato o non dato ad un cambio che andava fatto o meno. Ad un giocatore che non spazza il pallone.

        Ciao. Un abbraccio

        • Luca,
          credo che Allegri faccia la farina col grano che ha (in tutti i sensi), quella di Lippi è forse venuta meglio probabilmente anche per la migliore qualità del grano.
          La critica nella gestione delle partite invece ci sta, anche se ci sono casi in cui, senza magari rendersene conto, il giudizio (parlo di noi tifosi) è condizionato o alterato da una visione strumentale della gara. Così come e concludo, credo sia lecito nel contesto muovere un appunto alla società, perchè se l’obiettivo è realmente quello alcune scelte di mercato sotto l’aspetto del core business sono poco comprensibili. Questo detto sulla base del fatto che il core business non dovrebbe essere di supporto ma supportato da strategie e strumenti necessari alla crescita complessiva verso la posizione di vertice del calcio europeo.

          • Grazie Gioele…condivido.
            Hai colto nel segno…anzi, siccome non sputo mai nel piatto in cui ho mangiato e tantomeno ai giocatori…con un centrocampo come quello di Lippi e/o con quello passato da pochissimi anni, vedi Pirlo-Pogba-Vidal, credo non ci sarebbe stato nessun Bayern e Barça o Real a tenerci testa.

            Per un semplice motivo: ritengo Allegri allenatore capace e giudizioso al tempo stesso.

            Ognuno s’arrangia come può.
            Ciao.

        • andrea (the original)

          Luca,
          sai che la necessità di cambiare la vedo anch’io, anche per sfruttare la partita di Madrid, che dimostra che se lo aggredisci, anche il Real può aver paura della Juve, figuriamoci le altre.

          Però, non confondiamo questo con la possibilità di vincere la Champions perchè le variabili sono tante: la prima è che ai tempi della Juve di Lippi Messi e Cristiano non giocavano ancora e, scusa, questa è già una bella assicurazione sulle opportunità di vincere la Coppa.

          Ciao

    • michelleroi

      Luca…
      Lungi da me voler sminuire il lavoro che fece Lippi da noi… ma il tuo voler continuamente paragonare i due cammini della Juve del viareggino con quella di Allegri è decisamente poco sensato. Per un motivo molto semplice: a metà anni ’90 il calcio italiano era di gran lunga il più dominante in Europa. Le nostre big fatturavano più di tutte le altre concorrenti e tutti i campioni di prima grandezza giocavano da noi. In quelle condizioni non ti pare “dovuto” che i risultati fossero migliori?
      E, in ogni caso, abbiamo visto che, dati alla mano, alla fine della fiera la media punti europea di Allegri è superiore a quella di Lippi…
      Comunque, abbi fede: da luglio in panchina ci sarà un nuovo condottiero a regalarci risultati e gioco.

  12. Alessandro,

    in presa diretta mi è parso netto il rigore, il mio primo istinto sono state le mani nei capelli mentre l’arbitro pareva poco convinto, attimi lunghissimi mentre cominciavo a pensare che non lo desse…..

    Ecco tanto per dire che visto il rumore le opinioni ed i sondaggi trattasi di episodio da VAR.

    Anche se poi da VAR secondo protocollo non è!? Bho!

    Quello che proprio non mi è piaciuta è stata la reazione della squadra e della stampa e di tutto il contorno che mi è parso identico a le mille reazioni nerazzurre che si sono susseguite negli anni nei nostri confronti.

    Questo svegliarmi di colpo ed accorgermi che noi siamo diventati come l’Inter proprio non mi è andato giù, ed al di là di Allegri del rigore e dell’uscita dalla coppa.

    Ciao. Luca

    • Alessandro Magno

      Come ho detto ieri in radio non credo siamo diventati come l inter. L incazzatura del momento è sacrosanta ma non credo nessuno ne parlerà per vent anni

      • andrea (the original)

        Nessuno ha parlato di complotto. Quello che ci distingue dagli altri è questo ed è sostanziale.
        Buffon ha detto che l’arbitro è un figlio di puttana e, scusa Luca, ma ha detto una cosa vera nonchè la meno grave tra quelle che si potevano dire.

  13. Mauro The Original

    Consiglio di leggere i giornali o TuttoJuve oggi.
    Non si fa altro che leggere che la Juve vuole riprendere Morata o Cavani.
    Insomma quello che sto dicendo da giorni lo hanno capito anche i dirigenti Juve. La più grande cavolata che potevano fare era acquistare Higuain. Che penso saremo costretti a tenerlo poiché dopo le ultime apparizioni dubito che un club seppur facoltoso spenda 70 milioni su un giocatore fine carriera che ci mette 5 mesi per entrare in forma

    • ma cavani è più vecchio di Higuain

      • Alessandro Magno

        Operazioni complicatissime per gli elevati ingaggi e credo per Morata anche per il costo del cartellino. Vedremo s

        • Sono entrambi dell’87. E cmq siamo sicuri che vincere o perdere non importa ma importa come la squadra affronti le partite? A me non sembra.. Aggiungendo poi ciò che ha scritto michelleroi

          • …Michelleroi e che anch’io ho scritto diverse volte e cioè che non si possono confrontare Juventus dove tra loro ci sono 20 e+ anni di distanza con tutto quello che ne consegue.

  14. Ho letto in giro, dal mio punto di vista calcistico, cose assurde su Buffon, sia da sportivi, sia da ex giocatori, sia da tifosi, sia da giornalisti.
    Questo mi fa capire che non solo chi non ha mai giocato a calcio non lo comprende, ma anche chi ci ha giocato.
    Non parlo di giusto o sbagliato, bello o brutto, policamente corretto oppure scorretto, la Juve è uscita, è dura da digerire, ma si deve accettare, ci sarà la prossima volta.
    Buffon con questa partita probabilmente ha finito il suo sogno europeo, il “bambino – calciatore”, deve purtroppo smettere di inseguire un traquardo ambito, inseguito con passione ed orgoglio per tanti anni.
    Io mi rispecchio totalmente nelle parole di Zidane e di Pirlo, il resto mi sembra “un posto al sole” o cose simili, invidia, ruffineria, buonismo et catzate simili.
    La testata di Zidane, le lacrime di Pirlo del 2015, la reazione di Buffon con Oliver, sono il “mio” calcio.

  15. Alessandro Magno

    Ragazzi ho fatto i segnalibri per quanto riguarda la puntata del podcast se andate su youtube sotto c è la scaletta e cliccando sul minuto vi porta al punto esatto.

    Se potere metter un mi piace alcanale e alla puntata ci aiutate. Grazie

  16. LA TESTA SGOMBRA

    Si un insegnamento si può e si deve trarre dalla partita di Madrid, è che se la Juve gioca con la testa sgombra se la può giocare con tutti.
    I famosi “gap da riempire” stanno solo nella testa, come perfino una squadra carneade come la Roma ha dimostrato.

    Invece questa partita è stata -diciamocelo senza paura- una mosca bianca quest’anno. Troppo spesso la Juve scende in campo con la testa imbottita di tatticismi e convenienze amene. Troppe volte il potenziale non scende neanche dal pullman quando si va sui campi europei.
    Ma perché, perché dobbiamo giocare un calcio sgombro di tatticismi sparagnini solo dopo aver preso tre pappine in casa ?

    Troppi ancora se la cantano e se la suonano, ma la verità è che va bene rifiatare, ma mancava circa mezz’ora alla fine quando ha segnato Matuidi.
    Un bravo condottiero deve essere napoleonico, deve capire il momento … cioè è in quella mezz’ora che DEVI VINCERE !
    Te lo sta dicendo il campo.
    Ma noi Allegri abbiamo imparato a conoscerlo in questi tre anni, con i suoi molti pregi e i suoi pochi difetti. Uno di questi è l’attendismo, attendere, attendere sempre che l’avversario si sfoghi, per poi piazzare il colpo.
    E per una volta che invece di attendere devi “finire” il lavoro, tentenni tentenni … fai scaldare … poi metti a bordo campo Sturaro per farlo entrare …
    e in quel momento Khedira ti fa una discesa sulla sinistra … e tu tentenni ancora, e poi fai sedere il poveretto di nuovo in panchina … e dai un colpo mortale al destino di una partita che aveva tutto l’abbrivio dalla nostra parte.
    Perché l’ombra del gol di Sturaro al 42^ del secondo tempo era già calata sul Bernabeu, ma qualcuno ha deciso di attendere … attendere i supplementari…

    Basta, non facciamoci il sangue amaro, è andata. Ma almeno è giusto riconoscere che mentre l’alta marea ci invitava a salpare in mare aperto verso la vittoria, abbiamo preferito la prudenza del vecchio marinaio, che infine ha paura di far galleggiare il suo remo nel vento …

  17. Alessandro

    Scusa la lenzuolata ma mi pare di dover chiarire.

    Mi sento accumunato a chi non ha fatto sport competitivo.

    Ecco guarda che non è mica vero.

    Ho giocato a basket a buon livello.

    Nello stesso tempo ho fatto nuoto, con qualche gara, ne ho vinte un paio qualche piazzamento, poco di più, non mi piaceva, le ho fatte perché facevo nuoto correttivo ed ero arrivato ad avere buoni tempi.

    Poi gare di sci, mi sono anche qualificato agli interregionali dei giochi della gioventù.

    Quindi quando non ce la facevo più a giocare a basket, sai l’età, lo scatto non è più quello, poi non arrivavo più al ferro, così ho giocato anche a calcio, a livello amatoriale giusto per restare in movmento.

    Nel mezzo ho fatto il paracadutista nella Folgore.

    Insomma un po’ di attività fisica e competizioni le ho accumulate, non solo, so benissimo il rapporto tra classe e grinta quanto pesa nel raggiungimento di un risultato.

    Nel calcio come nel basket, il fisico è sottoposto a sforzi tremendi. Nel basket ti salvi perché più o meno le fibre muscolari sono omogenee, ed allenarle allo stesso obbiettivo è abbastanza semplice. Si parla di uno sport quasi completamente anaerobico, con pause frequenti anche se brevissime intervallate da momenti di stress notevole.
    Stiamo parlando di uno sport fisico all’ennesima potenza che richiede una concentrazione notevole e prolungata ma anche leggerezza nel gioco perché se non vinci. Anche la leggerezza si allena, ad esempio, danzare con il pallone a ritmo di musica dona sicurezza ed equilibrio nel palleggio, ciò permette di guardare l’evolversi dell’azione mentre salti l’avversario in palleggio.

    Il calcio dal punto di vista atletico è diverso. Il fisico viene letteralmente distrutto, si perché rispetto al basket, le brevissime pause (3 sec. di vita) vengono sostituite da momenti prolungati di corsa continua. Insomma sport Aerobico ma con momenti abbastanza frequenti di Anaerobicità. Un bel casino!

    Come vedi so di cosa si parla.

    Ma proprio perché so di cosa si parla, so anche che non è possibile parlare di una squadra che non riesce a giocare ogni tre giorni al massimo per 90 min! Anzi più giochi per vincere al massimo, più impari a farlo nel migliore dei modi.

    La concentrazione prolungata come la corsa si allena, così come si allena la resistenza allo stress. E’ un sottile gioco di carico e scarico. L’ho imparato nella folgore. All’inizio è terribile, poi piano piano ci si abitua. Alla fine ti ci diverti. La stanchezza fisica aiuta ad arrivare all’obbiettivo cercato, per assurdo la stanchezza libera la mente, dopo…
    Poi arrivi ad un punto che per non mollare devi riposarti. Ma non troppo perché se non perdi quello che hai imparato.

    Ecco l’arte dell’allenare è tutta nell’equilibrio che devi dare ai periodi di allenamento, stress mentale e riposo. un muscolo troppo allenato si atrofizza e non si sviluppa più. Il passo successivo si infiamma e molla. Pubalgia per esempio, è stanchezza. Anche strappi e lesioni muscolari varie sono l’inizio dell’irrigidimento muscolare, troppo allenamento? No carichi eccessivi si. La gestione dello stress però è quello che fa la differenza tra una grande squadra ed una squadra che vive di alti e bassi.

    Lo spiegava molto bene Lippi.

    In pratica, contro il Napoli, quel gol al 93 esimo non lo avremo mai preso perché il Napoli al 3 gol si sarebbe dissolto.

    Ma il Real, Ronaldo soprattutto, abituato a lottare contro i più forti per vincere, sempre, avrebbero mollato solo sotto la doccia, forse neanche, avrebbero mollato sul divano di casa.

    La Juve ha mollato un po’ prima ed ha perso. Poi sai che la fortuna aiuta gli audaci, sempre!

    Certo poi servono i calciatori. Serve tecnica, tanta, serve fisico, serve testa.

    Servono 11 capitani.

    La Juve secondo me è all’altezza del Real e del Barça, ma anche del Bayern.

    Se si sentono le voci del calcio mercato siamo quasi a scambiarci i giocatori, altri sono passati da una all’altra, Vidal, Higuain, Khedira …Douglas Costa ed altri.

    Insomma il livello è quello cambia poco.

    Non tiriamo fuori la storia di Ronaldo e Messi. Usciti contro Juve e Roma a turno negli ultimi 4 anni.

    Il problema è l’allenamento fisico, troppa poca corsa in partita, si vede dai dati, la Juve corre poco.
    L’altro problema è la concentrazione, la Juve si spegne, non sente l’evento, non è possibile non vincere le finali di coppa, non sono mentalmente pronti. Parlo di Supercoppa ovviamente, è solo un problema di concentrazione. La volontà di vincere c’è per carità, ma come arriviamo mentalmente alla finale? Troppo sicuri? Devi arrivarci che non devi neanche pensare a chi è favorito o se l’avversario è più forte, sei in finale vince chi nei 95 min sarà più bravo. Il prima ed il dopo non contano più.

    Come lo è la storia delle 7 finali perse.

    Quelli del Real non sono mostri, il Real non è un muro. Solo che noi alla prima difficoltà andiamo in bambola, a Cardiff la squadra ha mollato. Non era preparata mentalmente.

    A Madrid ha giocato alla grande! MA allora la differenza non è così grande.

    E qui arriviamo ad Allegri. Se perdi tutte queste finali, se ogni cambio è messo in discussione, se litighi con i tuoi giocatori che spesso ti ci mandano, come puoi non essere messo in discussione dai tifosi?

    Come posso non aver dubbi sulla sua capacità di allenare lo stress e la concentrazione?

    Non è facile, anzi.

    Juve Bayern che partita è stata? Entrambe le squadre hanno avuto cali di concentrazione pazzeschi, seguiti da rimonte incredibili, coincise con il calo dell’altra squadra.
    Poi Allegri ha inciuccato i cambi e Guardiola ha indovinato Coman sul vecchio Patrice.

    Ripeto, il dubbio viene su Allegri, in particolare non in generale.

    Le partite contro il Tottenham le ha cannate totalmente, poche storie. La squadra era smarrita in campo, non sapeva cosa fare e si vedeva.
    Meno male che il Pipita e Dybala le hanno risolte loro da soli.

    Comunque vediamo cosa ci riserverà il futuro.

    LA reazione di Madrid non mi è piaciuta, Buffon in condizione particolarissima lo posso capire, non capisco Allegri che non ha cambiato provando a vincerla.
    Proprio perché i giocatori erano stanchi, l’inserimento di Cuadrado e l’ordine di chiuderla avrebbe fatto da turbo, so di cosa parlo.

    Invece lui ha spento le forze residue, ragionandola tatticamente, e si vedeva bene il messaggio dalla panchina, a mio avviso non puoi in quella situazione chiedere di ragionare, gli stimoli sui quali far leva sono altri, l’entusiasmo di un traguardo quasi raggiunto, il coltello alla gola di un avversario che si pensava imbattibile. Anche se non è vero.

    Ciao. Luca

    • Dici: se perdi tutte queste finali, Allegri.
      No scusa tu attribuisci le sconfitte degli altri, oltre alle sue, di Allegri, tutte a lui ?

      Tu pensa, a me, a parte gli scudetti, quello che più m’attizza è quella BELLA DECIMA, lo so a te frega una cippa (perché non l’ha vinta Lippi o il Trap oppure Antonio), mamma mia quanto mi piace aver tolto la soddisfazione alla riomma e alla seconda squadra di Milano arrivarci prima loro.

      Saluti !

    • Alessandro Magnoi

      Carissimo luca e dopo questo non riesci a capire che di fronte a te c è un avversario che esattamente come te fa tutte le cose che fai te per esser migliore di te e nel computo di una partita in un determinato momento arriva a stare meglio di te di testa o di fisico?

    • Bravo Luca !
      La lunghezza d’onda è proprio quella … Dopo il terzo gol sei in parità davanti a 80mila spettatori con le mani tra i capelli (letteralmente!);
      I tuoi avversari paradossalmente non possono non subire questa ANGOSCIA COLLETTIVA. In quel momento il fatto di giocare in casa per loro era una iattura. Solo Ronaldo infatti si sbracciava richiamando il pubblico dall’abisso in cui era caduto.
      Perciò una volta tanto il “ragionamento” non serve a niente.
      C’era una sola cosa da pensare in quei momenti : IL QUARTO GOL …

      Ecco, hai due cambi da fare, a un quarto d’ora dalla fine butti dentro i due giocatori con una pacca sulla spalla dicendo : ANDIAMO A FARE IL QUARTO, ORA !!!

      • Ps Di una cosa già nel “durante” ero convinto, e a maggior ragione lo sono ora :
        il Real nei supplementari ci avrebbe buttato fuori comunque. Loro sono troppo abituati a queste sfide all’ultimo secondo. Se gli dai il tempo di ricompattarsi ti uccidono. L’Atletico Madrid ne sa qualcosa …

  18. Facciamo 2 cambi, non riusciamo a fare il quarto, prendiamo in una ripartenza l’1-3, andiamo fuori in questo modo e già mi immagino tutti noi qui sul blog a scrivere: “Bravo Allegri. Non fa niente. Hai fatto la scelta giusta. Ti è andata male ma pazienza…questo è giocare. Questo è coraggio…” Ecc ecc ecc.

    • Allegri

      si è costrito un immagine dalla quale è difficile che ne esca.

      Sarà sempre “el cagon” almeno per buona parte della tifoseria bianconera.

      Sarà sopportato finchè vince ed alla prima sconfitta sarà come sempre sommerso dalle critiche di un popolo che in fondo non lo ha mai voluto.

      Io fossi in lui me ne andrei.

      Ancelotti ha trovato prati verdi e soddisfazioni, mentre a Torino erano insulti tutte le domeniche.

      Ciao. Luca

  19. Mauro The Original

    Benedetto

    Scusa ma ti assicuro che a calcio ci ho giocato anche io, due medaglie d’oro consegnate da Helenio Herrera nel 1976 e 1977 a Venezia con futuri giocatori di serie A.
    Ma il concetto non credo sia difficile da comprendere:
    è vero che dall’altra parte ci sono anche gli avversari ma è altrettanto vero che sul 3 a 0 sei in una situazione psicologica di fortissimo vantaggio.
    È come se il pugile che ti ha bombardato di pugni per un’ora, nel momento in cui lo metti alle corde e stai per mandarlo a tappeto che fai? Lasci perdere e torni al tuo angolo? Ma capisci che è stata una mossa errata quella di Allegri? Il Real se la stava facendo addosso e non ragionava più, Ronaldo chiedeva con insistenza il supporto del pubblico poiché erano in difficoltà paurosa e Allegri che fa?? Ce le giochiamo ai supplementari con due giocatori freschi in panca?? Da fucilazione come minimo altro che storie

  20. DALLA VISUALE DI PROUST

    Le parole di Buffon, pur umanamente comprensibili, stanno prestando il fianco a molte critiche.
    Critica a sfondo letterario questa del Sole24Ore:

    Real-Juventus, lo strano caso del signor Buffon (spiegato con Proust).
    Ecco un estratto: “(…)Alla luce dei principi della nuova filosofia del diritto sportivo compilata dal signor Buffon, potremmo inserire tra i libri di testo del corso per l’ottenimento del patentino d’arbitro i sette volumi di “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust.
    I futuri fischietti d’ora in poi dovranno orientarsi con lo stesso metro di giudizio del personaggio del dottor Cottard, medico la cui bravura era direttamente proporzionale alla rilevanza sociale del paziente che aveva in cura. Per lui il raffreddore di un aristocratico valeva molto di più dell’infarto di un cameriere. Statene certi: uno così un rigore al 97esimo contro la Juventus non lo avrebbe mai fischiato. Mica è una Cremonese qualsiasi.”.


    • Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.
      (Proust)

      Niente è più pesante per gli uomini della considerazione e della venerazione che provano o debbono provare per le buone qualità e le virtù altrui.
      Questa non lo so di chi è…ma me la sono ricordata e l’ho scritta.
      Saluti.

    • eh ma dall’altra parte c’era il Real …

      Sembra proprio che gli arbitri si comportano come quel medico.

      Il risvolto antipatico è la reazione dei molti antijuventini che paragonano la Juve al Real in Italia.

      Della serie, “di cosa vi lamentate che in serie A il Real siete voi”

      Purtroppo le parole di Buffon certificano questo aspetto.

      Per tacere di Chiellini, che si comporta esattamente come un interista qualsiasi.

      Ciao. Luca

  21. Mauro The Original

    La situazione psicologica in certe condizioni è più determinante della situazione fisica. Un ciclista che dopo una fuga viene ripreso dal gruppo non vince mai la gara, un pugile in vantaggio ai punti non vince mai se va poi a tappeto. Una squadra ripresa dopo aver già festeggiato il pareggio del turno mai avrebbe vinto se non gli si dava corda. Cioè noi abbiamo consegnato agli spagnoli la spada dopo avergliela tolta di mano. È questo che mi fa arrabbiare ancora oggi

  22. Dopo il 3°gol la Juve stava rifiatando per lo sforzo prodotto, intanto ad inizio 2° tempo Zidane aveva inserito Vazquez per Casemiro e Asensio per Bale con l’intento di ribaltare i rapporti di forza, sulla sx Asensio che, oltre a raddoppiare sull’incontenibile D.Costa contro il quale Marcelo continuava a perdere tutti i duelli in velocità, ha allargato le maglie difensive della Juve, in mezzo Vazquez per Casemiro esausto col compito di aiutare Modric ad uscire dalla pressione del cc 1juventino, opera completata poi con il successivo inserimento di Kovacic al posto dello stesso Modric in debito d’ossigeno. Un quadro tattico dunque completamente rivoluzionato che a un quarto d’ora dal termine ha rovesciato i rapporti di forza in campo, un paradosso pensare quindi che in una situazione di questo tipo la Juve potesse andare alla ricerca del 4°gol, con Costa bloccato a dx dai raddoppi di Asensio-Marcelo e Mandzukic a sx che aveva speso tutto e non riusciva più a tener palla per far salire la squadra. A questo punto (e a scanso di equivoci lo dico da tifoso-spettatore) senza stravolgere l’assetto tattico è ipotizzabile che l’inserimento di Cuadrado al posto di Mandzukic (anche solo a pochi minuti dal termine) poteva essere il classico 2 piccioni con una fava, con la spina D.Costa spostata a sx e Cuadrado a dx capace sia di difendere che eventualmente ripartire in velocità sulla stessa corsia. Detto questo e senza unirmi al coro dei detrattori del gioco di Allegri, credo che le critiche sulla gestione finale della gestione della partita ci possano stare, anche se c’è chi può essere che vista la grande prestazione di Madrid non sia il caso di farne, magari accompagnato anche dall’invito a tifare per un’altra squadra.

  23. JuiceKaboose

    Mi accodo a Luca, Luigi, Mauro, Andrea e Gioele (riproponendo quanto scritto in risposta precedente ad Alessandro, ma rimasta in dietro nel blog e forse non letta…):

    Dal 61′ del secondo tempo, con la qualificazione in parità, loro hanno (giustamente) aggredito, e noi NO. Noi abbiamo lasciato campo per scelta tecnica. Noi si voleva contenere per andare ai supplementari (detto da Allegri nel post partita).

    Ora, se la matematica mi da ragione, a quel punto 1 gol nostro (il 4° ndr), valeva DOPPIO, poiché se lo facevamo, loro per qualificarsi dovevano farne 2. Ovvero, e mi sembra chiaro e limpido come concetto, eravamo NOI nella situazione migliore, non solo psicologica, ma anche di proiezione sul risultato. E l’abbiamo bruciata puntando ai supplementari.

    Come aggravante, non ci si può nascondere con l’alibi che eravamo stanchi, poiché se questo era il caso (ed era il caso), avevamo ancora 2 cambi non sfruttati.

    Ultima nota per coloro che dicono “ma come, a Monaco i cambi non si dovevano fare, e qui si, siete incontentabili”… Io rispondo: ma se erano due scenari diametralmente opposti:

    – A Monaco all’87 eravamo in vantaggio di 2-0, praticamente già qualificati. I cambi fatti furono fatti in funzione di “gestire” il vantaggio, purtroppo arretrando e concedendo il pallino del gioco a loro. Da qui la loro rimonta.

    – A Madrid sul 3-0 al 61’ NON eravamo ancora qualificati, ci sarebbe bastato (presumibilmente) 1 gol, ma così come a Monaco, abbiamo arretrato pur avendo ancora parecchio da giocare (e non abbiamo “rinfrescato” la squadra).

    Poi, cambi o non cambi, atteggiamento difensivista o bravura loro nel finale di partita, non avremo mai la controprova. Fatto sta che a Madrid come a Monaco, usciamo con il fegato gonfio… Ma resto convinto (sorretto dalla matematica) che si poteva sfruttare meglio la situazione favorevolissima che abbiamo avuto negli ultimi 30 minuti.

    DOVEVAMO CERCARE IL QUARTO CON IL SANGUE AGLI OCCHI!

    Altro che supplementari!
    Poi come andava, andava…
    A quel punto, la checca isterica Ronalda il rigore al 93’ se lo poteva infilare ben bene su per il… vabbè, ci siamo capiti 🙂

    Discorso dichiarazioni. Buffon in primis, ma a ruota anche Beanatia e Chiellini… dovevano tacere! Prima di loro si era espresso Agnelli (benissimo tra l’altro). Quindi oltre ad averla presa nel di dietro, abbiamo fatto anche la figura orrenda dei piagnina… Che peccato!

    Saluti

    • Hai ben sviluppato e ampliato il discorso che stiamo facendo da due giorni Maurizio.
      In quella mezz’ora di partita l’abbrivio era tutto nostro, lo abbiamo banalmente depauperato cominciando con i calcoli e il bizantinismo dei supplementari.
      Prima degli eventuali supplementari si doveva e poteva (con i cambi) dare l’ultima spallata del QUARTO GOL !
      Non è il senno di poi, ma la capacità di andare incontro alla Storia del calcio che sta girando dalla tua parte.
      Il quarto gol era il loro terrore … e sarebbe stata la loro fine, perché in quel momento la valenza dei gol di una o dell’altra squadra -come spieghi bene- pendeva tutta dalla nostra parte. Potevamo tranquillamente prenderlo un gol su una loro ripartenza, se ne avessimo fatto un altro noi.

      Ciao.

    • Mauro The Original

      Ti correggo sui cambi contro il Bayern Monaco.
      Al 68esimo esce Khedira non particolarmente stanco ed al 72esimo esce un Morata scatenato che correva come un dannato e nessuno riusciva a tenerlo. Quando uscì ebbe una mezza lite con Allegri poiché non voleva uscire.
      Un minuto dopo segnano i tedeschi.
      Perché Allegri fece quei cambi senza motivo? Un contentino ai nuovi entrati per fare passerella, in quanto dava per scontato il passaggio del turno. Qui Allegri peccò di presunzione all’ ennesima potenza.
      Come dici tu, due situazioni completamente diverse e due comportamenti da parte di Allegri incomprensibili.

      • Mauro The Original

        E tanto per mettere il carico da 11. . .
        Il Barcellona ribalta un 4 a 0 contro il Psg. Ma ad un certo punto, durante la rimonta, il Psg segna e chiude la partita.
        Ma nemmeno per sogno, poiché il Barcellona segna altre due reti con la forza della disperazione e passa il turno.
        Questa partita dovrebbe fare scuola poiché fa capire che niente è impossibile.
        Noi oltretutto eravamo stati baciati dalla Dea Bendata in quanto un loro goal era stato annullato, un altro goal era invece finito sulla traversa. Insomma la serata era di grazia per noi

      • JuiceKaboose

        Grazie Mauro per la precisazione, sul minutaggio di Monaco andavo a memoria…
        Rimane il concetto dei cambi sbagliati e dell’approccio/impostazione/imposizione sbagliata…

        (Grazie Luigi per sopra 🙂 )

        • A Monaco all’87mo eravamo già 1-2 e non 0-2.

          • JuiceKaboose

            Come leggi sopra, ho già ammesso l’errore di minutaggio, andavo a memoria… comunque il succo non cambia Germano (2-0 o 2-1, stavamo vincendo, ed anche bene, fuori casa): fino all’uscita del migliore in campo (72′ se non sbaglio) eravamo sul 2-0 qualificati e con un ottimo margine, MA abbiamo (ha) scelto la “gestione” tutti dietro a prenderla nel HULO (ancora una volta!).

            Poi boh, mi pare che dico cose fuori dalla realtà… oppure c’è chi di noi lo è di suo…

      • JuiceKaboose

        Il bello (o meglio, il brutto!) è che Allegri stesso commentando la partita a Madrid, disse che non fece i cambi pensando anche a come andò a Monaco… Ovvero, “ho fatto una cazzata allora” (praticamente ammettendolo), “non la rifaccio adesso…” (secondo me, per quanto argomentato sopra, sbagliando di nuovo).

        Ora, pur riconoscendo in lui molti meriti, le cose però bisogna dirle come stanno, senza alibi e giri di parole. E si noti bene, non sto parlando “bel gioco”, ma di pura tattica/strategia, motivo per cui viene lodato da molti.

        • Ecco la dimostrazione che il risultato conta, anzi è tutto e non nascondiamoci dietro al gioco o approccio alla gara o altre ca..ate del genere. Allegri a Monaco fa i cambi ed esce dopo una partita mostruosa della Juve ma nessuno mette in risalto la prestazione ma solo eliminazione. A Madrid i cambi non li fa ed esce dopo sempre una partita mostruosa della Juve ma nessuno o quasi mette in risalto la prestazione ma critiche al tecnico. Il risultato condiziona eccome. Si pensa di essere sportivi o di esserlo + di altri facendo sempre complimenti agli altri e criticando sempre o quasi la propria squadra ma non è così. Domani giocheremo con la Samp. All’anca gino al loro vantaggio partita nostra mostruosa. Potevamo essere già sul 4-0 e non è esagerazione. Poi dopo il loro vantaggio ci siamo squagliati xchè in quel periodo la squadra non era psicologicamente forte. Io ero già uscito dal blog, dopo la partita con il Benevento e non lessi i commenti ma già immagino che pochissimi misero in risalto quei 70 mostruosi. Eppure si dice che il risultato non conta. Conta conta eeeh se conta.

  24. Scusate ragazzi, ma come dice Benny, credo che non solo non abbiate mai giocato a pallone, ma che addirittura siete convinti che si giochi da soli senza avversario che possa metterti in difficoltà. Il Real Madrid a livello tecnico vale, almeno economicamente quasi il doppio della Juve. Non stavamo giocando contro il cacmandù, lo volete capire o pensate che il Real dopo il 3 a 0 si sarebbe fatto da parte come la Lazio l’altra sera? I cambi erano sì da fare, ma non possono diventare un alibi se non sono stati fatti prima o se erano programmati per qualche minuto dopo perchè magari serviva ancora qualcuno più bravo a tenere il loro sforzo di reazione invece di gente più propensa ad offendere ulteriormente.

  25. Carissimi, vi leggo e rifletto…non abbiamo la controprova se avesse fatto quei cambi, la matematica e quant’altro…avesse passato il turno così come non è stato purtroppo senza effettuare quei maledetti cambi…sono curioso: cosa avreste scritto ?

    E nemmeno ci sarebbe da aggiungere, perché si discute solamente, di cambiare squadra.
    Quella frase potrebbe essere uscita fuori solo perché quello che è successo…così come non c’è nulla da rimproverare a Buffon o Chiellini per le loro dichiarazioni a caldo.

    Rileggetevi un attimino e poi mi dite se sono tutte le vostre ragioni.
    Forse sarò troppo legato al 2006 e che con alcuni di voi ho appreso tutto quello che c’era da apprendere…ma leggervi in questo e precedenti periodi mi pare di leggere i nostri “nemici” devi blog dove abbiamo discusso anche con minacce.

    Vi voglio bene.

    • JuiceKaboose

      Ciao Max, no, non c’è bisogno di litigare, forse abbiamo modi diversi di sfogare la delusione… chi più “de core”, chi più “analitica”… ma qui i colori sono solo e sempre Bianco e Nero.

      Un abbraccio

  26. JuiceKaboose

    “Scusate ragazzi, ma come dice Benny, credo che non solo non abbiate mai giocato a pallone, ma che addirittura siete convinti che si giochi da soli senza avversario”

    Antonio, no, leggi nella pagina precedente il mio “curriculum” sportivo, così come quello di Luca e quello di Mauro… Non mi sembra che parliamo solo “dal divano”, anzi, proprio perché abbiamo fatto sport e competizioni (con le relative differenze, mica a quei livelli eh!) una mezza idea di cosa accade fisica e psicologicamente in campo l’abbiamo!

    A me mi sembra che nella testa dei nostri sia stato impresso preventivamente come un mantra lo “3-0” e non il “4”. Poiché quando arrivi a 3, sei gasatissssssssssimo e ti puoi prendere pure un cazzotto in faccia. ma non lo senti. Credi a zio, che di cazzotti nel rugby ne ho presi a iosa…

    Un abbraccio

  27. PARLARNE SI PUÒ … SENZA SCANDALO

    Leggo, leggo e …
    Non vorrei che il piagnisteo e il giustificazionismo a tutti i costi diventassero patrimonio anche del tifo juventino … con annessi scantonamenti dialettici tra noi che sarebbero assolutamente ridicoli visto che tifiamo la stessa squadra 😜
    Il problema è, -tornando a sminuzzare la partita- quando ti ricapita un portiere del Real che fa praticamente una papera e mezza e ti rimette in pari dopo le cazzate dell’andata ?!
    Quando la storia ti mette davanti le occasioni propizie bisogna afferrarle al volo, non pensare “oddio adesso siamo in pari, ma se ne faccio un altro vinco”, e ritrarsi nella propria metà campo.

    Intanto, in barba ai fatturati e quant’altro, il 26 maggio a Kiev ci sarà una tra Liverpool e Roma. Questo per dire che il calcio concede spiragli ma ti ci devi ficcare come un demonio in quei varchi, e farne autostrade per la vittoria !

  28. Leggendo i commenti appare abbastanza chiaro che la Juve abbia concesso il rigore/gol soprattutto (ovvio che i fattori sono sempre molteplici) perché ha pericolosamente arretrato il baricentro.
    Spero solo che almeno questo serva una volta x tutte, come cambio di rotta rispetto a quell’odioso atteggiamento assunto ogni volta che si passa in vantaggio anche nei primi minuti di gioco ed anche, peggio, con squadre “piccole”.
    L’attesa prolungata (!) non paga. Claro Mister? Per il resto tutto bene 😉
    Cordiali Saluti a tutti.

    • JuiceKaboose

      Bravo Enea!
      Hai toccato il nervo scoperto.
      L’anello mancante, ovvero:

      LA FORZA/VOLONTA’ DI CHIUDERLA
      Altrimenti non si puntava ai supplementari

      Poi che questo sia colpa della mentalità dell’allenatore, o di alcuni giocatori, non lo so e non è il mio ruolo capirlo e correggerlo.

      Per il resto, abbiamo finalmente fatto una GRANDISSIMA partita contro un grandissimo avversario in un grandissimo stadio (lo dico per l’ennesima volta, meglio così Germano, Alessandro, Barone, Pier?), MA, non abbiamo avuto la forza/palle di chiuderla, e questo è evidente ed insindacabile.E come detto da Enea (e da molti di noi da tempo) questo atteggiamento è mooooolto ricorrente.

      Amen, peccato.
      Guardiamo avanti e vediamo di correggerci (e sarebbe anche ora dopo tutte queste batoste poiché abbiamo visto che SE ci proviamo c’è la giochiamo con tutti!).

      Buona domenica a tutti e sempre FORZA JUVE!

  29. Alessandro Magnoi

    Vi invito seriamente a rivedere la partita perche credo in molti avete percepito un immagine distorta. Il real non è mai stato alle corde se non nei primi 7/8 minuti. Han fatto un gol annullato per fuorigioco han preso una traversa buffon ha fatto diverse parate il nostro terzo gol nasce da una papera di navas che perde la palla come uno stronzo. Lo sforzo della juve è stato notevole proprio perche difronte non aveva una squadra alle corde ma aveva una squadra che invece stava facebdo la sua partita. Ronaldo chiama a raccolta il pubblico perche il pubblico si sta cagando sotto ma lo chiama mentre il real sta attaccando non mentre sono alle corde. Ripeto avete in moli percepito una partita ben diversa da quello checè stata se andate a vedere lo score vi stupirà che pare asdolutamente una partita equilibrata. Non c è stato nessun real alle corde purtroppo per noi

    • Alessandro Magno

      A volte il risultato è bugiardo anche all andata prendiamo il 2-0 quando siano assolutamente in partita e anche all andata il 3-0 per loro è parecchio bugiardo per quello che si era visto in campo.

      • Totalmente d’accordo. Rivista più volte.

      • Bravo Benedetto. Era il pubblico che si cagava sotto e non il Real. Sì, il Real si cagava sotto. Come no? E come dici tu, il fatto di essersi portati sul 3-0 contro un Real che se la stava giocando alla grande, fa diventare ancora + immensa la nostra impresa xchè anche se eliminati sempre di impresa di tratta. Solo complimenti a questa società, dal presidente all'”ultimo” degli inservienti.

  30. Anzi a livello di prestazione mi sono piaciuti più i primi 65 minuti all’andata, abbiamo giocato alla pari con la più forte.
    Il resto sono dietrologie senza senso, se, ma, cucu.. settete… prevalentemente perchè non siete in grado di accettare il risultato di sconfitta serenamente.
    A me dispiace solo per Buffon, per il resto ci rifaremo con gli interessi, se Allegri rimane.
    Parcorso di crescita finito, gruppo forte con grosse qualità tecniche, fisiche e mentali.

    • JuiceKaboose

      “Percorso di crescita finito, gruppo forte con grosse qualità tecniche, fisiche e mentali”

      😯

      La crescita la si conclude portando a casa i risultati (la Coppa) con delle buone prestazioni, non “uscendo a testa alta” come un Napoli qualsiasi… vedi Monaco e Madrid dove oltre a 60/65 minuti non teniamo (altro fattore da migliorare: la preparazione!)

      Ciao

  31. Alessandro Magno

    lo score
    https://www.google.it/search?source=hp&ei=5A_TWu-wMYHmUvL4pLAG&q=real+juventus+1-3&oq=real+juventus+1-3&gs_l=psy-ab.3..0i22i30k1l10.2172.5918.0.6914.18.15.0.0.0.0.676.2868.0j5j2j0j1j2.10.0..2..0…1.1.64.psy-ab..8.10.2864.0..0j0i131k1j0i3k1j0i203k1.0.B6HO2WHskf8#sie=m;/g/11ggpnl3m3;2;/m/0c1q0;dt;fp;1

    18 tiri a 11 per loro
    6 tiri in porta per parte
    62% a 38 possesso palla per loro
    angoli 7 a 3 per loro

    • Vabbè, cioè in pratica stai dicendo che noi abbiamo fatto una grande prestazione, ma il Real -numeri alla mano- l’ha fatta ancora più grande, ed era sotto 0-3 anche (soprattutto ?) a causa del suo portiere. Con questa disamina il Real è andato con merito in semifinale. Amen.

      Possiamo almeno notare che Zidane ha usato tutte le sue risorse, mentre Allegri no ?

      Buona domenica 🤗

      • Ps Perciò io era già convinto in diretta che era un errore “cercare” i supplementari…
        Perché nonostante lo 0-3 il Real stava giocando eccome, e solo con un pizzico di furtuna ci trovavamo in momentanea parità sulle due partite.
        Proprio per questo devi approfittare dell’attimo favorevole e cercare di chiuderla con il QUARTO GOL, gettando nella mischia due uomini freschi. Visto che il Real (vedi azione rigore) propria la freschezza dei nuovi stava sfruttando. In parole povere noi siamo morti con due colpi inesplosi nel caricatore. 😜

    • JuiceKaboose

      Alessandro,
      senza andare neanche a vedere il link, è intellettualmente scorretto negare che dei 18 tiri loro il gap è maturato nell’ultima mezz’ora se non addirittura negli ultimi 15 minuti… proprio quando era il momento per chiuderla (senza arretrare e/o facendo entrare gente fresca…) vista la nostra, allora, posizione super favorevole alla quale si aggiunge anche una bella dose di culo/bravura come hai già detto (traverse, cappella di Navas, parate di Gigi, etc).

      DOVEVAMO CERCARE IL QUARTO!

      Poi non lo so Alessandro, non spetta a me dare le motivazioni/strategie alla squadra… io la mia analisi l’ho fatta, e mi sembra abbastanza corretta come chiave di lettura.

      • Alessandro Magnoi

        Mettere un tabtllino è scorretto?

        Luigi la partita era combattutta il real stava facendo la sua parte solo che la juve la stava facendo meglio ma non c era nessun real alle corde.

        Zidane ha usato tutte le armi e gli è andata bene. Poteva pure andargli male. L ha vinta con un rigore dubbio sl 93mo dopo essersi fatto rimontare un 3-0 in trasferta. Se zidane è un fenomeno per questo ? Io direi di no.

        • JuiceKaboose

          No Alessandro, mettere lo score è correttissimo, però il gap 18/11 sui tiri e sul possesso è maturato dopo il nostro 3zo gol.

          Quando dico “dovevamo cercare il quarto” mica dico che era scontato trovarlo, cambi inclusi. Dico solo che NON lo abbiamo cercato (stanchezza/limitazioni mentali nostre?), mentre loro si (bravura/fame loro?)

          • Alessandro Magnoi

            Juice non avendo lo score solo di un ora non so risponderti ma non ricordo che nell ultima mezzora ci han preso a pallonate. In ogni caso dovreste per lo meno convenirne che fare 2 cambi prima del 90mo o almeno cuadrado poteva tranquillamente non cambiare nulla non è che entrava pelè. All andata cuadrado è entrato e si è mangiato 2 gol.

            • JuiceKaboose

              Ci mancherebbe, non abbiamo la sfera di cristallo ma, quantomeno i cambi erano un tentativo che io reputo sarebbe stato utile da fare… Ripeto, eravamo noi nella posizione migliore.

              Riguardo lo score, beh sempre a memoria io ricordo almeno 3/4 occasioni loro nel finale (contro nessuna nostra)… già solo queste portano ad una sostanziale “parità”… al Bernabeu stare sotto di 2/3 occasioni ci sta anche per il Bayern o il Barcellona, non convieni?

        • Zidane non è un fenomeno. Ma non ha perso la testa sullo 0-3, questo minoarr un merito. Anzi ha buttato dentro due uomini ad inizio ripresa nella migliore tradizione lippiana.
          In una sfida così combattuta e dai mille risvolti psicologici, l’attendismo di Allegri non ha pagato. Questa la cruda realtà.
          Sintesi : Zidane non è un fenomeno, Allegri lo è ancora di meno, per il suo indecisionismo : Sturaro già pronto per entrare che si risiede … e noi che negli ultimi dieci minuti non oltrepassiamo la metà campo …

          • Alessandro Magnoi

            Perdonami luigi perche a te risulta che allegri fra andata e ritorno ha mai perso la testa?

            • Alessandro Magnoi

              Secondo me a cambio di squadre allegri col real e xidane con la juve allegri lo straccia. Semplice fare l allenatore della squadra piu forte del mondo. Non credi?

  32. Alessandro Magnoi

    Ps. Alcuni commenti non rispondo o perche ho gia detto e mi oare imutile dire sempre le stesse cose o avolte perche mi sfuggono fra i tanti. Se qualcuno vuole una mia risposta su qualcosa in particolare me lo richieda perche ripeto a volte mi perdo qualche commento

  33. Juice, cambia cambia, anche xchè abbiamo preso il 2-2 proprio xchè la squadra ga voluto sempre giocarsela e perdendo palla in uscita davanti alla propria area. Cmq, ognuno la vede a modo suo. X me Allegri bon ha sbagliato niente e noi abbiamo fatto quello che al bernabeu nessuno è riuscito mai a fare.

    • JuiceKaboose

      Germano, ma se dal 73simo (primo gol loro) non siamo usciti, non dico dalla nostra metà campo, ma dalla nostra area! Altro che giocarsela Dai!

      😆

      • Ma 6 sicuro? Io ricordo occasioni sua sull’1-2, 2-2, 3-2 e anche sul 4-2 nonostante la qualificazione era già andata. Riguarda un po’ la partita e pou mi dici…Buona domenica.

  34. Come si dice, ogni partita ha una storia a sè e diversa dalle altre, ma nella partita di Madrid il confronto fra Allegri e Zidane dovrebbe tener conto anche delle diverse prospettive di conduzione della gara dei due allenatori. Ricordo le parole di Allegri in questo senso emblematiche, quelle sulla semplicità del gioco del calcio racchiusa nella frase:
    “quando la palla ce l’hanno gli altri bisogna difendersi e quando l’abbiamo noi si attacca”, un concetto sul quale lo stesso Lapalisse non avrebbe tutt’oggi nulla da obiettare legato a filo doppio ad un altro di uso comune: “in campo ci sono anche gli avversari”. Rappresentazione figurativa della contesa che nell’ultimo quarto d’ora di Madrid ha evidenziato una realtà tangibile sul campo, che si ricollega al sopra accennato diverso approccio conclusivo alla gara dei due allenatori. Con i 3 cambi Zidane ha scopertamente dichiarato il suo obiettivo finale, quello di evitare i supplementari, una scelta per altro avvalorata dai 2 cambi che al 1° minuto della ripresa hanno trasfuso nella sua squadra una massiccia dose di freschezza atletica senza perdere qualità negli interpreti. Dall’altra parte invece, l’obiettivo di arrivare ai supplementari non ha tenuto conto del fisiologico calo di energie fisiche e nervose di alcuni giocatori nell’ultimo quarto d’ora e (dopo i 3 cambi) del prevedibile ritorno del Real, contenuto a quel punto arretrando sensibilmente le due linee di cc e difesa. Con la palla che però da diversi minuti era stabilmente fra i piedi degli avversari, sarebbe forse stata cosa buona e giusta pensare al modo di andarsela a riconquistare e vista la pericolosità di una tale situazione possibilmente senza aspettare i tempi supplementari, e quello più indicato sarebbe stato forse fare quel che non è stato fatto nell’ultimo scorcio dei regolamentari 90+3.

  35. Alessandro Magno

    Ragazzi i tempi suplementari sono ststi evitati per un rigore a 20 secondi dalla fine. Mi pare su questo siamo tutti d accordo. Quindi direi pure normale che un mister ci stesse pensando o no?
    Cuadrado è appena rientrato da un lumgo infortunio puo darsi che avesse mezzora buona come 45 minuti io non lo so magari un ora buona nelle gambe ancora non ce l ha.

    • Alessandro, nell’ultimo quarto d’ora ci sono state in rapida successione 3 occasioni di pericolo per la porta di Buffon, le riporto così come scritte nella cronaca live della partita:
      “74°- Il tiro di Ronaldo viene deviato da Alex Sandro e termina fuori di poco.
      78°- Prodigioso Buffon che respinge in angolo la conclusione di Isco.
      79°-Varane si gira col destro in area di rigore e sfiora il gol.”

      Evidenti segnali di crescita dell’aumentata pressione del Real, ai quali dover porre rimedio con un cambio fatto quantomeno negli ultimi minuti. Fosse stato quello di Caudrado, nell’eventualità dei supplementari il suo impiego sarebbe osclittato fra i 35 e i 40 minuti compreso eventuale recupero nei supplementari. Visto il tabellino e rilevato che a Benevento è entrato al 13° della ripresa, un rapido conteggio (recupero compreso) indica come circa 35 i minuti giocati, qualora a Madrid, con i cambi già previsti (a sentire Allegri) nei supplementari, non ci sarebbe stato motivo per cui portarlo in panchina senza la possibilità di utilizzarlo per un tale minutaggio a causa dei limiti di tenuta fisica. Detto questo ribadisco che trattasi di una personale visione dei fatti, nel rispetto di qualsiasi altra considerazione e punto di vista diversi e al di là di eventuali critiche o apprezzamenti delle rispettive tesi.

      • Alessandro Magno

        Ma vedi Gioele in fatto che si dica poteva far entrare Cuadrado prima e io presumo come te che ne aveva almeno per un tempo altrimenti non lo avrebbe convocato non credo possa escludere il fatto che avremmo potuto prendere il 1-3 lo stesso. Non è affatto un dato certo. Chi lo sa?

  36. Alessandro Magno

    per quanto riguarda il fatto che spesso mi sono chiesto se avete fatto sport o giocato a calcio e tutti mi avete risposto positivamente e non ho motivo di dubitare ancora di piu mi stupisco che al 90mo di una partita si parli di ”dovevamo spingere di piu”. siamo al 90mo non siamo al 30mo del primo tempo dove si presume che tutte le forze siano ancora in carico nelle gambe. ci possono esser mille e un motivo per cui al 90mo non si spinge
    la squadra non ne ha piu’
    la squadra dopo aver prodotto un grande sforzo rifiata
    gli altri ne han di piu perchè
    sono preparati meglio
    stanno meglio di noi da loro
    sono piu forti

    perchè c’è pure questa opzione che potrebbero esser piu forti dei nostri chissà

    anche il fatto che si dia la colpa sistematicamente al mister è curiosa anche qui ma chi ve l’ha detto che il mister ha chiesto alla squadra di abbassarsi?

    la squadra magari si abbassa proprio per alcune di quelle cose che ho detto sopra

    proprio perchè avete praticato sport non credo vi sfugga che molte volte nella vostra vita avete perso pur volendo vincere perchè se bastasse solo la voglia saremmo tutti campioni vi pare?

    a certo lo so pure io che dovevamo fare un 4 gol e vincere da li a farlo realmente poi pero’ c’era il real e l’arbitro di mezzo.

    • Benedetto, nel mio piccolo ho perso diverse partite importanti proprio xchè volevamo spingere sempre gino alla fine. Potessi tornare indietro…

    • JuiceKaboose

      Il 3-0 l’abbiamo segnato al 61′ non al 90′

      Come riportato da Mauro qui sotto (parole di Allegri e Buffon, mica le nostre opinioni da “divanisti”), la VOLONTA’ era quella di andare ai supplementari e quindi NON di cercare il quarto nell’ultima mezz’ora. Tutto molto chiaro.

      Ora, si può o meno condividere quella scelta, ma questi sono i fatti.

      Sulla partita di Madrid non ho altro da aggiungere.
      Saluti

  37. Sì ma obiettivamene, noi in Italia siamo come il Real in quel senso o sono gli anti juventini che ci vedono così? Io sinceramente trovo difficile trovare una stagione dove gli errori arbitrali a favore e contrari ci vedono in credito. Boh

  38. Mauro The Original

    Benedetto

    Nel discorso che stiamo facendo non si deve tener conto del minuto in cui segna il Real e di quanto fatto fino a quel momento.
    Il concetto è diverso e riguarda quanto detto da Allegri: ‘ci difendiamo e ce la giochiamo nei supplementari’.
    È questo atteggiamento mentale che si contesta e che ritengo sbagliato. Arretrare la squadra e portarla a difendersi in un atteggiamento passivo lasciando il gioco nelle mani dell’avversario.
    Senza alcuna possibilità di rivalsa, in quanto nessun giocatore in quel momento era in grado di ribaltare un’azione poiché stremati. Se proprio vuoi fare muro davanti alla porta metti almeno 2 giocatori freschi in grado di poter ribaltare l’azione se possibile.
    A mio parere, ma io sono l’ultimo dei tifosi a poterlo dire e mi cospargo il capo di cenere, non si doveva arretrare il baricentro ma continuare a stare alti.
    Lo dice la storia e tutte le statistiche possibili che il Real quando ti schiaccia in difesa segna di sicuro.

    Ripeto nuovamente il concetto, Allegri come a Monaco ha peccato di presunzione.
    Ecco perché appare sempre moderato e tranquillo a differenza di Agnelli Buffon e Chiellini. Perché sa di aver combinato una cappella altro che storie. . .

  39. Mauro The Original

    Benedetto

    Stando alti potevamo anche subire 5 goal in dieci minuti, tutto è possibile.
    Ma ciò non toglie che preso il 3 a 0 il Real era andato in bambola. Non ci credevano loro ed il pubblico era annichilito.
    Se non approfitti della situazione favorevole in quel momento allora non ne approfitti più. Spostare il tutto ai supplementari è sbagliato poiché concedi all’avversario di riordinare le idee e di riflettere.
    Ma hai sentito cosa hanno detto Buffon e Allegri??
    Meritavamo di fare i supplementari. . .
    Cioè non volevano assolutamente chiuderla nei 90 minuti.
    Ma ti sembra normale???

  40. Mauro The Original

    Intervista Sky ad Allegri parole testuali:
    ”Dopo il terzo goal ho pensato di portare la squadra ai supplementari”. . .
    Ma di cosa stiamo parlando

    • Stiamo parlando del fatto che se invece avrebbe cercato il quarto e subivamo invece un gol e andavamo fuori, lo avreste criticato. Non mentite a voi stessi. Fate un torto alla vostra grande intelligenza xchè intelligenti lo siete. Inutile che dite che il risultato finale non conta. Alla fine conta di – x chi come me, Benedetto e altri hanno difeso Allegri e che il risultato condiziona lo dimostrano tanti post controversi tra la partita vol Bayern e quella di mercoledì con il Real. Poi ripeto, ognuno giustamente la vede a modo suo ma questo non mi impedisce di scrivere cosa penso della vostra incoerenza o almeno così a me sembra che siete.

      • Mauro the Original

        Germano

        Ma qui non si sta discutendo del risultato. Appare evidente a tutti che la Juve ha disputato una grandissima partita.
        Qui ci si chiede il perchè dopo aver agguantato il 3 a 0 Allegri decide di non giocare più e rimandare il tutto ai supplementari.
        Dammi allora tu una spiegazione coerente poiché finora questa decisione non l’ho ancora capita e come me almeno il 50% dei tifosi.

        • Ma dai Mauro, ma come non si discute del risultato. Ni vuoi dire che se senza cambi facevamo il quarto e passavano tu contestavi lo stesso Allegri xchè non aveva fatto i cambi? Ma dai su.

    • Negare che il “calcolo dei supplementari” sia stato un calcolo sbagliato è negare l’evidenza.
      Perché siamo andati in sofferenza pazzesca nell’ultimo quarto d’ora. Loro Potevano segnare con Isco, e se vi fosse stato Ronaldo al posto di Varane quello era gol. Il tutto perché noi eravamo -allenatore in testa- già mentalizzati sui supplementari, mentre loro stavano pigiando sull’acceleratore.
      L’unica verità certa è che lo “stratega” Allegri è rimasto con il cerino in mano dei due cambi … mai fatti.

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