Abbiamo con alcuni amici di altri siti inviato questa lettera alla Juventus. Sappiamo che ne stanno già discutendo ma abbiamo voluto ribadire come sito che questo scudetto numero 7 che è senza precedenti vada festeggiato.
Spett.le Juventus F.C. spa,
Mancano ormai pochi giorni alla conquista dell’ennesimo Scudetto, il 36esimo della nostra storia. Quest’anno è stato molto duro. Non sono stati pochi gli scossoni negativi che tutto l’ambiente juventino ha dovuto sopportare durante questa stagione. Ciò nonostante, ancora una volta, il lavoro ha pagato e alla fine il titolo di Campione d’Italia rimarrà ancora a casa nostra.
Con la presente lettera i gruppi firmatari chiedono alla società Juventus di organizzare nel post-partita di Juventus – Hellas Verona, un pullman scoperto con giocatori, settore tecnico e dirigenziale così da poter festeggiare nella maniera migliore questo grande traguardo.
Riteniamo di vitale importanza tale organizzazione così da poter ricompattare l’ambiente, dopo i fatti successi un anno fa in Piazza San Carlo.
Il Blog di Alessandro Magno
Tifosibianconeri.com
Paolo Superfly
Radio Meglio di niente









Ieri ho letto che il pullman scoperto, pare sia già programmato. Sarebbe ora dopo anni in cui per un motivo o un altro non si è più fatto passare…. Speriamo di festeggiare due vittorie, anche se il settimo scudetto consecutivo è veramente epocale
Sottoscrivo tutto.
Lo riportava Tuttosport, il pullman, l’anticipo dell’inizio partita contro il Verona.
Tutto fattibile…ma chi è il Prefetto di Torino ?
Sempre quello che ha autorizzato ai napoletani di assistere alla partita ?
Aspettiamo e vediamo…speranzosi.
MARADONA È IL MIO BECCHINO
Il guardalinee della «Mano de Dios» morì tormentato dal rimorso: «Maradona è il mio becchino» .
Per Diego Maradona quel colpo malandrino che infranse il sogno mondiale dell’Inghilterra a Messico ’86 divenne «la mano di Dio”. Ma per il guardalinee bulgaro Bogdan Dochev quella mancata segnalazione fu un errore che lo tormentò fino alla sua morte, avvenuta nel giugno del 2017 all’età di 80 anni, al punto da spingerlo a scrivere «Maradona è il mio becchino» sul retro di una foto del campione argentino poche settimane dopo il fattaccio che sancì l’eliminazione inglese dalla Coppa del Mondo.
A rivelare al Sun il sinistro presagio di morte è stata la vedova di Bogdan, che ha però scaricato la responsabilità di quanto accaduto quel giorno allo Stadio Azteca di Città del Messico sul direttore di gara, il tunisino Ali Bin Nasser, che – a suo dire – avrebbe ordinato al marito di non prendere decisioni importanti durante la partita. «L’arbitro disse a mio marito “tu non devi fare niente, le chiamate saranno tutte mie” – ha detto infatti la signora Emily al tabloid – e per questo non perdonerò mai né lui né Diego Maradona.
Quel Mondiale ci ha rovinato la vita, perché Bodgan si isolò e gli amici non mi salutarono nemmeno più: per noi non è stata “la Mano di Dio” ma un calcio nei denti».
Per la verità già tre anni prima di morire il fischietto bulgaro ammise in un’intervista di aver visto l’irregolarità di Maradona ai danni del portiere Peter Shilton, ma di non averla segnalata al direttore della terna «perché all’epoca le disposizioni della FIFA permettevano al guardialinee di dare la propria opinione solo se richiesto dall’arbitro, ma in quella particolare occasione l’arbitro diede subito il gol senza nemmeno guardarmi e non comunicammo mai, anche perché Bin Nasser sapeva solo la sua lingua madre». Una ricostruzione che però il direttore di gara tunisino smentì, sostenendo invece che stava aspettando un cenno da Dochev per decidere cosa fare «ma lui non mi segnalò il colpo di mano».
E fu così che il mondo conobbe “la Mano di Dio”.
Saluti.
DIMENTICAVO
Se vi capitasse di guardare la tv questa sera c’è IL PROFESSORE.
Avrete modo di vedere Terracina.
Lodevole iniziativa, Ben..
E questo a prescindere dal fatto che Tuttosport ne abbia caldeggiato l’importanza..
Il momento è davvero storico, ed il prefetto si tolga di mezzo..
Ovviamente, questo è il mio pensiero.
Saluti.