Juve Night Show ore 22 Youtube

questa sera ore 22 come ogni lunedi
con Ben , Antonio Corsa, Toto, Arco Lubrano, Marcello Lorusso, Leomina

 

 

  1. @Gioele

    Quando la Juve decise di affidare la Juve a Armando Picchi, ricordo ero militare (Bersagliere in quel di Sacile), ebbi un pò di fastidio…ma come, mi chiedevo, la società mette alla guida della Juve un inesperto…giocatore allenatore col Varese e poi al Livorno ma non certo con una minima esperienza in A e con una squadra di rango…così come Trapattoni qualche anno dopo…almeno il Trap era stato seduto in panchina insieme a un allenatore esperto nel Milan.

    Tornando a Picchi mi dovetti ricredere…e come giustamente sottolinei tu fece esordire giovani che poi diedero mille soddisfazioni a noi tifosi un pò più attempati.

    Pirlo sta seguendo le stesse orme… Andrea Agnelli segue le orme del suo Grande papà.

    Grazie per il ricordo.

    Barone50 degli Indomiti

    • Barone,
      quel che è certo è che Picchi, così come Pirlo, era all’esordio assoluto di allenatore in serie A non avendo il patentino di allenatore professionista.

      Notte.

  2. Barone e Gioele,

    C’era più pazienza. Se venivano individuate delle potenzialità in una persona si poteva lavorarci su. Adesso i tempi si sono ridotti, e con i tempi certe potenzialità vengono perse. Tutto è subito. Il calcio è cambiato,in campo e fuori.
    Si costruiva e le squadre erano fattorie di talenti che davono vita anche a belle storie.

    • Vero Tino, quelle storie che piacciono solo a degli italioti come noi.
      Buongiorno ☕

      • 😊😊

        C’è da dire, che Pirlo, per esempio, ha fatto un grande lavoro su Danilo che sta disputando ottime gare. Sembrava un fallimento invece…

  3. Massimo (topic precedente):
    Azz, lo sai che credevo di essere più vecchio, (anzi… facciamo meno giovane che suona meglio) di te? Invece hai scritto che hai visto di persona Picchi al Varese nel 68/69. Infatti io sono nato quando lui è arrivato alla Juve e cioè nel ’70. Non pensavo che avevi più di me.

    • Ero bambino e l’ho visto grazie a mio zio tifosissimo in primis del Varese e poi della Juve.

      Durante un allenamento di un giorno feriale ,nel campetto adiacente allo stadio F.Ossola a Masnago dove allora si allenava il Varese lo zio mi portò in moto con sé e potei ammirare quelli che erano i suoi “idoli” e sempre grazie a lui tifo Juve.

      A proposito di Picchi leggo dalla sua biografia “Armando Picchi arrivò a Torino nell’estate del 1970; aveva trentacinque anni ed un patentino di allenatore di seconda categoria”

      Avendo infatti già allenato da giocatore il Varese e poi da allenatore e basta il Livorno.

      Pirlo ripeto prima di allenare la Juve non ha mai allenato nessuno, nemmeno i pulcini ,questa è la mia preoccupazione .

      Ciro Ferrara nemmeno lui aveva allenato in serie A e proprio lui ultimamente ha detto scherzando “Alla Juve sono partito meglio di lui”

    • Germano,dimenticavo,sono del 63 evidentemente li porto bene non solo in video, come mi ha detto Benedetto.

      Ciao

  4. Marco Panetta

    Sono molto d’accordo con Benedetto lo sport è intrattenimento solo quando sei unl spettatore disinteressato altrimenti se sei coinvolto contano solo i risultati. Amplierei il discorso anche agli addetti ai lavori. Sento dire a opinionisti come Adani che il Sassuolo non perde mai che De Zerbi insegna calcio ….
    De Zerbi è stato esonerato da 3 o 4 squadre e sempre perché non arrivavano i risultati. Oggi si parla del Sassuolo perché è fra i primi se fosse fra gli ultimi non se ne parlerebbe. L anno scorso il Lecce ad esempio giocava un calcio aggressivo e a tratti anche spettacolare bloccò sia laazio che l.inter che la Juve eppure retrocesse liverani fu esonerato e io non sento parlare di quanto giocasse bene quel Lecce.

    La verità è che anche una società ti chiede risultati e raggiungimento degli obiettivi. Poi se lo fai anche bene tanto meglio.

    • Ciao Marco
      Posso condividere e firmare da qualche parte?
      Complimenti.

    • Ciao Marco,
      Dubito che ci siano allenatori, giocatori o anche tifosi che si prefissino come primo obiettivo la sconfitta. Mi sembra scontato che tutti puntino al risultato. Poi c’é chi ritiene di poterlo raggiungere in un modo e chi in un altro.
      C’é questa cattiva abitudine di pensare che alcuni giochino solo per fare spettacolo ma é un’invenzione. Il gioco, qualsiasi esso sia é sempre preordinato al raggiungimento di un risultato.
      De Zerbi e Liverani hanno fatto o stanno facendo ottime cose e, come tutti, vengono applauditi quando fanno bene e fischiati quando fanno male.

    • Ciao Marco scusami ,se contano solo i risultati perché sono stati licenziati prima Allegri(soprattutto) e poi Sarri?

      • Marco Panetta

        Grazie Barone

        Kris c’è anche la convinzione che chi porta risultati lo possa fare giicando male. Se i risultati arrivano è perché le due fasi si fanno bene altrimenti non potrebbero arrivare.

        Massimo Allegri non è stato cacciato ma avvicendato il suo ciclo è stato ritenuto concluso e si è provato a cambiare. Sarri è stato cambiato perché qualcosa nei rapporti fra lui e la società non ha funzionato.

        A nessuno dei due è stato rimproverato il risultato anzi ti dirò di più si è forse ragionato così perché veniamo da molti titoli vinti dubito assai la juve avrebbe optato per questi avvicendamenti se Allegri o Sarri fossero stati al posto di Conte nel 2011.

        E comunque guarda anche Guardiola è stato mnadato via dal Bayern con lo scudetto vinto

        • Sono d’accordo Marco. Le squadre che riescono a trovare la giusta armonia sono quelle che coniugano prestazioni e risultati, due aspetti che nei grandi club vanno sempre a braccetto. Ed anche la migliore Juve di quest’ultimo decennio (2015/17) lo conferma.

        • Marco ,l’esonero di Allegri dopo 5 scudetti può anche essere bypassato come avvicendamento, ma quello di Sarri dopo uno scudetto no.

          Guardiola non è stato esonerato dal Bayern,fu lui ad annunciare ufficialmente via social durante la sosta invernale del dicembre 2015 di non rinnovare col Bayern.

          Il Bayern il giorno dopo confermo’ ufficialmente le intenzioni di Guardiola , annunciando contemporanea mente Ancelotti per la stagione successiva.

          Guardiola nonostante tutto,continuo’ alla grande,vincendo il suo terzo campionato tedesco in tre anni, con 10 punti di vantaggio sul Borussia Dortmund

        • Marco Guardiola non è stato esonerato,non ha rinnovato lui.

          Ciao

          • Marco Panetta

            A me sembra che al bayern ne avessero piene le scatole del gaurdiolismo fra l altro pure Allegri vince l ultimo sauo campionato gia a Gennaio e per favore non tiriamo fuori Massimo che non aveva avversari perché il Bayern in germania di avversari ne ha meno della juve

            Su sarri non capisco cosa non capisci. Non è scoppiato nessun amore fra sarri e la Juve e hanno cambiato è così difficile da digerire?

  5. AL “VECCHIUME” COME ME DEL BLOG

    Ricordo Armando Picchi “fatto fuori” dal mago Herrera, un nazionale buttato fuori squadra e che nel Varese continuò a giocare in maglia azzurra dove subì un gravissimo infortunio che lo fece smettere di giocare.

    Boniperti gli mise gli occhi addosso quando Armando allenava il Livorno in serie B con ottimi risultati.
    Lo portò alla Juve nella stagione della finale in Coppa delle Fiere contro il Leeds che lui non poté seguire a causa della terribile malattia che lo aveva colpito.
    Un fisico scavato da mille dispiaceri…prima la malattia della moglie e poi il suo dramma.

    La Juve e le maledette…il cammino della Juve con Armando Picchi andava benissimo aveva amalgamato una Juve di giovani, un allenatore molto umano…noto il suo perdono a Fabio Capello che ignaro della malattia del suo allenatore ebbe da ridire sulle assenze del povero Armando.

    Portò la Juve in finale contro il Leeds, proprio il giorno della sua morte, il 26 Maggio 1971 la Juve stava affrontando la finale di andata il Leeds a Torino…un forte temporale si abbatté su Torino partita rimandata…si ri gioca il 28 maggio e la Juve pareggiò 2-2.
    Nella partita di ritorno, il 3 giugno in Inghilterra altro pari 1-1 e la Juve SENZA perdere una sola partita in tutta la competizione comprese le due della finale non riuscì a vincere la Coppa.

    Durante la stagione, per la cronaca, Picchi fu sostituito da Vycpalek.

    Barone50 degli Indomiti

    • Barone

      Massimo a differenza mia hai una memoria di ferro, sono nato fra il 1960 e il 1965 e quindi non ho ricordi del povero Picchi alla Juve e tantomeno della sua prima esperienza di giocatore-allenatore del Varese.

      Saluti bianconeri.

      • Idem, lo ricordo solo perchè la prima Juve che seguii fu quella di Vikpalek che lo sostituì e perchè me ne parlò mio padre.

        • Vorrei precisare che quel che ho riportato di lui sono cose che ho letto oltre che sentito da un mio cugino più anziano residente nell’inter-land milanese, tifoso interista da una vita che non vedo da tempo di persona a causa del covid19 ma con cui ci sentiamo e vediamo spesso in videochiamata.

  6. La Juventus sta collezionando diversi infortuni e sicuramente una domanda ci viene spontanea. Non potrebbe essere decisivo l’orario delle gare e il freddo?

    Un paragone con le altre formazioni nell’ultimo mese di gennaio.

    Juventus, tre gare alle 20.45, domani giocherà la quarta. Milan, tre gare alle 20.45, Inter, nessuna gara alle 20.45, Napoli, nessuna gara alle 20.45, Roma, 1 gara ore 20.45.

    🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔

    così per dire, senza complottismo..
    Ci aggiorniamo a fine primavera allora compenseranno facendoci giocare alle 15 ora solare.

    😊😊😊

  7. Vorrei parlare un poco male dei prescritti. Mi trattengo, ma tanto lo so che poi scoppio e apro il libro…

    • Apri sto libro, pure io ho una gran voglia di dire qualche verità nascosta per il bene del calcio meneghino.
      Ad esempio la conoscete la nuova proprietà della squadra che ora è prima in campionato?
      La trasmissione Report è andata vicino a scoperchiare qualche nome ma non si vuole fare conoscere il cognome, nè tantomeno in Italia si cerca di fare luce. Chi può avere interesse a rimanere segreto nella nomenclatura di una società di calcio se non c’è qualcosa di poco chiaro, dietro?
      Nessuno se lo immagina perchè è meglio che questa società possa riempire la bocca a qualcuno e magari potesse rappresentare un ulteriore plus valenza per nascondere finanza poco chiara.
      Certo che già la vendita ad un Cinese poco conosciuto nella sua patria che si fa prestare liquidità da un fondo inglese che a sua volta esercita un azione di rivendicazione su questi soldi prestati e che quindi diventa proprietario e che a sua volta ha dietro degli affaristi italiani dovrebbe, in un Paese normale, almeno partire la Guardia di Finanza per un controllo di routine. Invece tutto è calmo, però ci si scandalizza se alla luce del sole, Paratici cerca di vedere se si possono accorciare i tempi per poter acquistare un calciatore dichiarato extracomunitario anche se gioca già da 10 anni in Europa.

      • “Alibaba e i 40 cartoni”, battuta non ricordo di chi o nella chat del programma di Benedetto di ieri sera. 😛

      • Eccerto, considerazione per la Juventus zero. Mai una cazzo di traccia che mi faccia pensare che veniamo considerati come gli altri, nonostante una proprietà ultrasecolare e la ferma intenzione di rimanere in Italia. Errore gravissimo che pagheremo. Porte aperte alle scatole cinesi. Si da fastidio, siamo il contrario della loro cattiva coscienza, non aspettarti niente, basta vedere le ultime dichiarazioni froidiane di Gravina sui play off, le decisioni del coni, la scorrettezza della FIGC, il dolo in ogni aspetto che ci riguarda anche prima di calciopoli. Siamo il loro incubo peggiore, Nemmeno un cenno di correttezza dopo le ammissioni della giustizia sportiva sull’inter, non dico scuse, ma un cenno..
        Non ci sono altri sistemi, questi generano odio.
        # via di qua, prima possibile.

  8. Marco

    Ma si, infatti..
    Alla fine vincere è l’unica cosa che conta. Il calcio è sport, quindi competizione e credo che il motto Bonipertiano sia verità.

    Vista mai una competizione dove non conta la vittoria?
    A chi serve?

    Se poi i radical chic dicono che è superato, fatti loro, mi sembra un atteggiamento. Se riesci ad interpretare anche un gioco spettacolare tanto meglio, ma esiste sempre una valutazione strategica di come giocare, in base a fattori del momento e dell’avversario. . La tattica deve esistere.

    Io se perdo, comunque, non mi diverto, soffro. E se devo solo far divertire, ma poi finisco in fondo alla classifica, mi sembra quanto meno improvvido come programma.

    • Tino,
      Lo dici tu stesso e l’ha detto anche Marco, se si gioca bene (o spettacolare…) tanto meglio.
      E nei grandi club le cose si fanno “meglio”. Quantomeno c’é l’obbligo di provarci.
      Che poi lo diceva pure uno dei nostri che ogni cosa fatta bene puó essere fatta meglio.

      Ciao

      • Stai dimenticando Kris che un anno fa, qui su, si è criticata la frase di Boniperti come obsoleta e contraria al bel gioco. Spettacolo in primis. Invece sono certo che alcuni lo ricordano bene e fanno finta di nulla

        • Non ricordo i termini della discussione…ma la mia interpretazione del motto bonipertiano è che la Juve deve sempre competere per la vittoria.

  9. Kris 12 Gennaio 2021 @09:39
    Ciao Marco,
    Dubito che ci siano allenatori, giocatori o anche tifosi che si prefissino come primo obiettivo la sconfitta. Mi sembra scontato che tutti puntino al risultato. Poi c’é chi ritiene di poterlo raggiungere in un modo e chi in un altro.
    C’é questa cattiva abitudine di pensare che alcuni giochino solo per fare spettacolo ma é un’invenzione. Il gioco, qualsiasi esso sia é sempre preordinato al raggiungimento di un risultato.
    De Zerbi e Liverani hanno fatto o stanno facendo ottime cose e, come tutti, vengono applauditi quando fanno bene e fischiati quando fanno male.

    Repetita iuvant sed stufant 😅.
    Credo appunto che esistano solo nell’immaginazione di alcuni, gli allenatori che non giochino per vincere.
    E se esistessero credo avrebbero fatto già una petizione per togliere le porte dai campi di calcio. Forse 🤣

    • Tant’è, caro Luigi, che Pep Guardiola, uno dei massimi esponenti di quello che in Italia viene deriso come belgiochismo, non ha nessun problema a dichiarare: “se non vinco la Champions avrò fallito”.

    • La stessa dichiarazione, caro Kris, dovrebbe fare quell’esaurito di Antonio Conte: “Se non vinco almeno il campionato sarò un fallito”.

    • Marco Panetta

      Luigi hanno un gioco pure quelli di cui si pensa che non l’abbiano. Ad esempio secondo te Claudio Ranieri avrebbe potuto vincere la Premier League con il Leicester senza un gioco?

  10. “Dubito che ci siano allenatori, giocatori o anche tifosi che si prefissino come primo obiettivo la sconfitta. Mi sembra scontato che tutti puntino al risultato. Poi c’é chi ritiene di poterlo raggiungere in un modo e chi in un altro”

    E la stessa società Juve che controfirma il tuo pensiero,licenziando prima Allegri per Sarri e poi Sarri per Pirlo.

    E su Pirlo ,non avendo un suo passato da mister a cui fare riferimento, questo mi preoccupa ,ma dai gol subiti e dal modo di stare in campo non sembra un allegriano o un simeoniano.

    Se conta solo il risultato tanto valeva tenersi Allegri con 5 scudetti e 2 finali di Champion.

      • Dovrebbe risponderti Kris, visto che hai riportato le parole di un suo post.

        Comunque su Pirlo il giudizio non può che essere sospeso, visto che non si hanno parametri di confronto.
        Certo, a fine campionato una valutazione sul suo lavoro si dovrà pur fare.

    • Massimo,
      Recentemente Agnelli ha detto di essere rimasto da subito affascinato dall’idea di calcio di Pirlo, parlando anche di un progetto a medio-lungo termine.
      Lasciando perdere Allegri, che è stato esonerato nell’ottica di un rinnovamento generale, tutti hanno spiegato che i problemi con Sarri non fossero di natura tecnica. Tant’è che è stato sostituito da un allenatore che, al netto di alcune differenze, non si allontana dai princìpi di gioco del suo predecessore.
      Quindi non è che i pazzoidi siano stati, come spesso si dice, Paratici e Nedved ma lo stesso Agnelli credo sia convinto dell’idea di un progetto che possa coniugare i risultati con una certa proposta di gioco.
      Contrariamente penso che avrebbe optato per un tecnico esperto in grado di guidare il gruppo al risultato senza dover rischiare su un mister con idee innovative, quale sembra sia (a quanto si dice) Pirlo.
      Se sia stata la scelta giusta non lo so, lo vedremo, ma non credo che Agnelli abbia rinunciato a priori al “decimo” o ad altre vittorie solo per offrire un po’ di spettacolo ai tifosi 😅
      L’inesperienza preoccupa anche me, anche perché il doversi formare “sul campo” inevitabilmente ha dei costi in termini di punti persi e li stiamo pagando. Però credo vada concesso margime di fiducia, al netto delle critiche sacrosante che tutti facciamo quando vediamo certe partite di questa Juve.
      Ciao

      • Kris ,condivido tutto.

        Infatti è l’inesperienza di Pirlo la mia unica preoccupazione.

        Ovviamente spero che Pirlo mi faccia ingoiare tutte le mie ansie ,vincendo il decimo e altro che non nomino.

        Ciao e grazie della risposta.

        P.s Ne parlavamo due giorni fa…notato niente?

        • Mi sembra che sia ben tutelato da club, giocatori e ambiente in generale. Credo goda delle condizioni per lavorare bene anche in un ambiente con molta pressione come la Juve.
          Le prossime partite diranno molto, ma i contrattempi che stanno capitando tra covid ed infortuni non gli renderanno il lavoro facile.

          PS. Se ti riferisci a questioni con altri utenti, scusami, ma preferisco non entrarci.

          Ciao

          • Kris,si sono daccordo.

            Conta soprattutto la prossima da vincere a tutti i costi.

            Ciao

            P.s. Si hai ragione ,mi basta questa risposta ,meglio starne fuori.Solo per dire che la pazienza ,come vedi, non c’entra.

  11. I RICORDI DEL BARONE

    Ricordo gli allenatori ma non ricordo l’anno quando il mio solito zio che mi ha fatto diventare juventino mi portò a vedere la Juventus del nono scudetto in allenamento.
    Vidi prima Bertoldo sostituito poi da Sarosi…mi impressionata o tanto le giocate di J. Hansen e di K. Hansen, Boniperti, Praest e Muccinelli…ricordo che a ogni loro giocata applaudito divertito.
    Che Juve!

    Barone50 degli Indomiti

    • Barone,
      bella Juve quella di Boniperti, quel mio cugino che è del 1955 pur essendo tifoso interista me ne parlava spesso quando avevo più o meno 6 anni quando però Boniperti aveva già smesso di giocare da qualche anno. Purtroppo gli anni passano, anche se non per tutti perchè a guardare mio cugino nell’ultima videochiamata sembrava avesse 10 anni di meno.

      Ciao.

    • Ovviamente, non ho sbagliato io perché lo ricordo come se fosse ora, Bertolini e non Bertoldo come vuol far passare questo correttore interista di merd.

  12. Marco Panetta

    Sul dubito che si siano allenatori che giochino per la soffitta che vedo avete ripreso in molti attenzione:

    Le panchine pesano come le maglie.
    Ci sono squadre dove basta ben figurare. Nessuno chiede a De Zerbi o Gasperini di vincere il Campionato. Ci sono panchine come la nostra dove non resti più di tanto se non vinci nulla.
    In questo momento noi stiamo criticando Pirlo per i troppi pareggi. Nessuno eccetto forse Juve e Inter in questo momento riceverebbe critiche per troppi pareggi ecco perché poi è molto più facile allenare l’Atalanta o il Sassuolo che la Juventus.

    • Marco Panetta

      Non dico che Gasperini o De Zerbi non potrebbero allenare la Juve dico che non sarebbe facile riproporre le stesse idee di Atalanta e Sassuolo per tutta questa serie di motivi. Poi magari mi smentiranno

      • Marco

        Basta uscire negli ottavi che Elkann ti banna.
        Se non rientrano almeno le spese minime ti sollevano dagli incarichi…infatti gli conviene più pagare gli stipendi lasciando in panciolle due allenatori che rischiare la qualificazione agli ottavi stessi.

        Io ho fiducia in Pirlo…manca la continuità in partita ma ce la farà.

    • È ovvio, Marco, che ci siano differenze tra allenare un’Atalanta, un Sassuolo o una big.
      Però anche in quei club si punta ad obiettivi e risultati, non è solo un ben figurare. De Zerbi per esempio ottiene grandi risultati già solo per mantenere la squadra nel lato sinistro della classifica. Il gioco ti crea anche visibilità, sopperisce alla mancanza di campioni e ti permette anche di valorizzare giocatori. Lo vediamo anche con Gasperini che pur senza alzare trofei ottiene risultati straordinari facendo crescere il club.
      È normale che poi in una big non hai lo stesso tempo né lo stesso materiale per costruire, l’abbiamo visto l’anno scorso con Sarri ed in un certo senso lo vediamo ora con Pirlo. Però sono dell’idea che vale la pena provarci, possibilmente facendo le scelte giuste. Quello che era impossibile pretendere, per esempio, è che Sarri facesse giocare la squadra dell’anno scorso come giocava il suo Napoli. In quel caso si sta facendo un errore a monte.
      Ciao

  13. Prima Radice, poi quello del Perugia Castagner, poi Bagnoli con il Verona e non torno indietro a ricordare Scopigno perché in quel periodo la Juve non vinceva. C’era sempre uno più bravo e che faceva giocare meglio la sua squadra rispetto alla Juve. Oggi leggo di Gasperini, anzi questo lo metto io, tra il nuovo De Zerbi e Liverani che ho avuto modo di poter mandare a quel paese visto che ho avuto modo di poterlo osservare dal vero negli ultimi 2 anni con il Lecce.
    Vorrei fare un passo indietro ed analizzare l’ascesa di Sarri . Un simil Liverani all’Empoli che dopo una serie di up e down lo porta ad essere considerato uno bravo in modo più considerevole. Arriva a Napoli in una squadra che stava iniziando ad assimilare un lavoro di Benitez che purtroppo non ha avuto il tempo, causa risultati non esaltanti e probabilmente pure i non buoni rapporti con l’ambiente. Si ritrova una squadra cui c’è bisogno solo di insistere su certi schemi, palleggio esasperato e possesso palla con squadra molto vicina negli spazi.
    Arriva alla Juve perché avrebbe dovuto far cambiare filosofia di gioco ad una squadra abituata a vincere in modo pratico e senza fronzoli a cui manca una certa bellezza estetica.
    Mission a mio avviso impossibile perché la Juve è fatta da giocatori non solo abituati a giocare in una certa maniera ma anche con una personalità molto imponente. Probabilmente il fallimento di questo obbiettivo è della dirigenza troppo avventata e che non aveva previsto questa eventualità.
    Ritentare con Sarri sarebbe stato deleterio perché non si trattava più di prendere altro tempo fisiologico onde poter migliorare l’atteggiamento tattico della squadra .
    Per una Juve costituita da campioni già assodati puoi solo metterci un amico che li conosce bene come loro allenatore se vuoi che questi siano più duttili. Ecco perché questa volta ritengo che sia stata giusta la decisione riguardo a Pirlo.
    Questa Juve è veramente ancora in costruzione almeno mentalmente per adeguarsi ad un nuovo modo di stare in campo, ma nello stesso tempo conta in squadra molte individualità che fanno la differenza per cui certi miglioramenti anche se lenti sono in atto.
    Poi, se accompagnati da vittorie che non fanno certamente male all’autostima e all’umore, ancora meglio. Non so come finirà questa strana annata dannata contraddistinta dal Covid ma questo campionato inizierà a dare un senso a questa Juve dopo la partita che giocherà il prossimo fine settimana.
    La pressione è alta, c’è da soffrire prima di poter vedere la Juve che vorremmo, ma solo alla fine potremmo tirare le somme, io sono fiducioso.

  14. Marco, condivido tutto il tuo pensiero anche xchè in pochi post hai messo quello che vado scrivendo da almeno 3 anni a questa parte. Buona serata.

  15. Scusatemi, se leggo ora che: …”la Juve deve sempre competere per la vittoria”…

    …E che una volta si scriveva che non importava vincere ma il bel gioco, non vi seguo più.

    Con un pò di coerenza potremmo assemblare le due cose…vincere e giocare bene.
    Basta avere un altro pò di pazienza…fine gennaio(?) e Pirlo ci farà divertire.

    Buona serata.

    • Aspe’ Baro’, che da come lo scrivi sembra che l’abbia detto io.
      Mai ho scritto che “non importa vincere” e mai uso il termine “belgioco” perché generalmente si utilizza sarcasticamente.
      Quello che ho sempre detto è che vorrei vedere un gioco consono a quello che è la Juve. Se sei inferiore agli avversari allora fai di necessità virtù e giochi più da provinciale. Ma se ritieni di voler competere con le più grandi, e non solo in campo ma anche nella visibilità, credo che ti devi evolvere e giocare come fanno queste. Nessuna delle squadre europee che hanno dominato gli ultimi 10/15 anni si fa il problema se preferire il gioco al risultato. È scontato che le loro prestazioni debbano avere un certo livello, perché con quello ottengono le vittorie.
      PS.comunque preferisco che cominci a metà gennaio invece che alla fine… che abbiamo l’Inter domenica,
      e per come siamo messi mi basta che vinciamo per divertirmi😅
      Ciao

      • Kris, insomma se non è zuppa è pan bagnato…purtroppo a noi manca solo quella maledetta, però in confronto alle grandi 9 scudetti di fila e le coppe del proprio paese non è roba da buttare.

        Un mio amico dice che senza gioco non vinci…hai voglia a dirgli il contrario.

        Ciao

        • No no Baro’, altro che pan bagnato…io voglio che la Juve vinca!😅
          Gioco dici, beh giochi sono tutti e tutti ti possono fare vincere o perdere, dipende dai giocatori, …diciamo che se possibile ne preferisco alcuni invece che altri😅

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