La vendetta può attendere..

Scritto da Cinzia Fresia

Una brutta serata per Antonio Conte che pensava, immaginava, sperava di  battere la sua ormai nemica giurata: la Juventus,

Noi juventini ci ricordiamo di Conte come un allenatore che ci ha tolti dall’oblio   restituendoci  la vittoria, se penso a com’ è e a com’era, stento a credere  che il personaggio  visto ieri sera   sia la stessa persona:

Cioè un uomo senza speranza che sbraitava e chiedeva di tutto persino rigori inesistenti, sconfitto più da se stesso che dalla partita.

La Juventus si è qualificata e disputerà la finale:  non è stato semplice per i bianconeri affrontare un avversario così rabbioso, determinato e convinto di vincere. Spesso quando le squadre si equivalgono si annullano in preda dell’obiettivo  da raggiungere.

Anche se la Juventus non ha segnato ha resistito alle cariche dell’Inter con una difesa più che buona.  Un gran dispendio di energia non ha appannato la lucidità mentale, era un attimo mollare e rischiare di perdere tutto, invece no.

Cristiano Ronaldo ha tentato di segnare suo malgrado senza riuscirci e in coppia in attacco con Kulusevski non è il massimo, un passaggio al portoghese decente solo al 41 mo.

Il tecnico Juventino raggiunge la qualificazione impostando una super difesa, l’unica arma contro una squadra fisicamente molto forte con un autostima a 1000  che caricavano come dei forsennati. L’unica critica che mi sento di fare, è in riferimento ai suoi accanimenti con Bernardeschi e Kulusevski davanti.

Insisto nel dire che Il macedone renda meglio  sulla mediana ma niente da fare Pirlo in assenza di Dybala o Morata lo mette li’ va beh .. un altro in cui si accanisce  è Bernardeschi, l’ex della Fiorentina che ha perso molti palloni e andava sostituito decisamente prima.

In ultimo Cristiano quando ha la palla lo marcano in 5 almeno, e non ha mai supporto da chi dovrebbe recuperare il pallone e proseguire l’azione, che sia veloce, agile e scattante.

Comunque formazione a parte, è difficile giudicare partite giocate cosi al cardiopalma, dove lo scandire del tempo è l’unica cosa che conta, cioè togliersela, in poche parole l’Inter  ha attaccato e la Juventus si è difesa, infatti Andrea Pirlo per non prendere gol decide di inserire un altro difensore Chiellini.

La Juventus ne esce tutto sommato bene con  un modus operandi da squadra , peccato senza gol, ma tra assenze e avversario furioso i bianconeri nonpotevano  fare di più.

 

 

  1. Io penso che sia uguale a quando era da noi, solo che adesso allena l’Inter.
    Se non giocano Berna e Kulu, viste le assenze, chi poteva giocare….
    Comunque Kulu può solo migliorare è un giovane appena arrivato, Berna sembra effettivamente giocare non libero di mente e per questo molto impreciso.
    Ho letto un articolo della carta igienica rosa… chiamano “distrazioni” … tra virgolette naturalmente…. le partite che l’Inter non avrà da disputare per vincere lo scudetto… ovvero uscita di C.L., nemmeno E.L., e coppa Italia, erano “distrazioni”…
    E’ la relatività applicata alla propria squadra del cuore.

    • Ivano non poteva in Juventus comportarsi così, sbraitava ma con dei limiti oggi è un personaggio fuori controllo.

  2. L’ALLEGRIANO AI MICROFONI RAI

    “I difensori?
    Hanno quattro caratteristiche diverse: Demiral e De Ligt sono più aggressivi e possono giocare nell’uno contro uno in campo aperto.
    Sia all’andata e sia al ritorno hanno dimostrato di essere grandi difensori.

    4-4-2?
    Dall’inizio della stagione ci difendiamo col 4-4-2, ma giochiamo totalmente diversi nell’impostazione. In base a come ci vengono a prendere gli avversari decidiamo il modo di uscire.

    Bentancur?
    Lo devo controllare (ride ndr). Sta facendo bene, le prime partite erano state diverse rispetto al suo stato di forma. Lo abbiamo aspettato, conosciamo le sue qualità.

    Dybala-Ronaldo-Morata?
    Spero di averli a disposizione. Non è ancora successo dall’inizio dell’anno.
    Quando avrò questa fortuna spero di metterli insieme.

    Fa molto piacere, se devo vincere come ha fatto lui chiamatemi allegriano”.

    Buongiorno ☕

  3. LE ASSENZE SOLO DEGLI ALTRI

    Se ci fossero stati i due assenti nella partita di San Siro…si diceva, ammettiamolo siamo stati fortunati, dicevano al ritorno vedrete, si diceva che non era affatto scontata la qualificazione…era la vostra attenuante alla avvenuta sconfitta di quelli la a Milano.

    Non erano giustificabile le assenze nostre vedi de Ligt…
    Ditemi, ricordatemi le parate salvaqualificazionedapartediBuffon di ieri sera.

    Tatticamente perfetta la partita preparata dal MAESTRO ieri sera, scelta degli uomini a disposizione azzeccati, cambi perfetti e al momento giusto.
    L’esempio più lampante il cambio Cuadrado-Chiello: erano gli ultimi 10 minuti più i 5 di recupero dove ci si aspettavano cross da parte dell’inter da tutti i lati…e chi meglio di Chiellini?
    Infatti, riguardatevelo, lo scontro aereo con Lukaku chi l’ha vinto.

    Supercoppa già in bacheca e finale di coppa Italia raggiunto…la prossima settimana gli ottavi di Champions e poi c’è anche il campionato con il quarto posto da difendere.

    Professore, lei non capisce una sega!
    Posso Maestro.
    Buona giornata

  4. Cinzia è tutto condivisibile però due precisazioni mi sento di farle. Il centrocampo, nonostante pirlo sia riuscito a trovare la quadra, è il reparto più scarso. Bentancur è un grande lottatore ma spesso davanti alla difesa perde palle sanguinose e ieri sera sotto questo punto di vista siamo stati pure un po’ fortunati a non prendere gol; purtroppo però mancava arthur febbricitante. Nel centrocampo manca uno che verticalizza o all’occorrenza cambia gioco da destra a sinistra ma non con lanci a “foglia morta” come si dice dalle mie parti cioè lenti e prevedibili. Ecco perché bonucci è a volte indispensabile. Tra l’altro manca anche uno che imbuca gli attaccanti negli spazi quando kulu o morata o cristano tagliano. Infine manca uno che tiri quando si arriva al limite dell’area e gli spazi sono chiusi. Su bernardeschi ormai abbiamo capito che il ragazzo purtroppo è quello può essere una riserva che può fare il titolare in una squadra di metà classifica.
    Pirlo, credo, che questo lo abbia capito e abbia capito che con questi centrocampisti in alcune occasioni è difficile comandare il gioco poiché rabiot che pur sta giocando bene ed è uno che al pallone dal del tu non riesce ad andare sopra le righe: fa il suo compitino un po’ poco per l’ingaggio che percepisce.
    Insomma nel prossimo mercato speriamo che si prenda qualche centrocampista di livello superiore però oggi godiamoci questa finale che per conte è andata decisamente di traverso.

    • Luigis tutto vero, però mettere Bernardeschi in una partita così delicata.. non so .. poi più che una partita mi è sembrato lo sbarco in Normandia

  5. Sembrerebbe che a scatenare le ire di agnelli sia stato il dito medio mostrato da conte… e quel coglione dato a non si sa chi.

  6. “Cos’è successo davvero ieri tra Antonio Conte e Andrea Agnelli? Oggi, La Gazzetta dello Sport ha ricostruito la vicenda accaduta ieri allo Stadium durante e dopo Juventus-Inter. Tutto nascerebbe intorno al 45esimo, quando – spiega La Gazzetta – Conte dopo tanti minuti di attacchi e provocazioni (tra cui quella di Bonucci) lascia il campo facendo il gesto del dito medio (qui il video) e pronunciando anche un presunto insulto “suca” con indirizzo bianconero.
    La tensione si alza, finché al 90esimo a tuonare è il presidente Agnelli: “Secondo la versione della Juve, l’allenatore nerazzurro avrebbe insultato il presidente e lo staff bianconero alla fine del primo tempo. E così Agnelli ha risposto con questa frase: stai zitto, cogli*** detto a Conte al fischio finale. Queste dunque le parole grosse, ma non è finita qui.
    Secondo quanto risulta alla Gazzetta, tra Conte e il suo ex presidente sarebbero continuate a volare parole grosse anche alla fine della partita negli spogliatoi. Con il coinvolgimento anche di alcuni giocatori nella lite accesissima.”

  7. Arrivati ad un certo minutaggio del secondo tempo, ho smesso di guardare la Juve, troppo brutta, mi ha ricordato certe partite in coppa del Trap, e rievocato brutti ricordi, come quel 2 a 1 in casa contro l’olimpic marsiglia che ci eliminò all’ultimo minuto per un gol preso dopo un batti e ribatti nella nostra area durato 90min.

    Detto questo mi sono messo a guardare l’Inter ed ho scoperto che è una squadra che fa veramente un calcio orrendo!
    Ti tic ti toc, ti toc ti tic senza arrivare mai da nessuna parte, come la Juve di Conte in EL contro il Benfica.
    E sul più bello dopo aver sbattuto il muso contro una difesa poco più che ordinata ma mai in affanno ecco che ti rischia di prendere il gol dal solito Ronaldo, Cristiano per gli amici, CR7 all’onor del mondo.
    In poche parole dopo 2 stagioni e 500mln spesi nel mercato, mister 12mln è riuscito a costruire una squadra degna di un Mazzarri qualunque. Uno schifo servito sul campo, una squadra solo ordinata ma priva di idee di fantasia di un idea su come poter arrivare a tirare in porta.
    E così anche quest’anno niente triplete, e se non succede un miracolo siamo a zeru tituli per due anni, due su due!
    Bravo Gonde così si fa, si vende il nulla cosmico, si chiede un super ingaggio e poi si da la colpa alla società che non è stata capace di comprarti i fuoriclasse che volevi.
    Il tutto condito dalla solita sceneggiata in campo e fuori.

  8. Gioele
    Forse la Gazzetta dimentica un particolare.
    Il particolare accade al minuto dieci del primo tempo quando Lautaro in buona posizione calcia e prende il piede di Bernsrdeschi ben piantato a terra e lontano, quanto basta, da quello dello stesso Lautaro…come spiega molto bene anche Pieri in studio RAI.

    Arrivo al punto: da quel preciso momento Conte si scatena in una lunga sequenza di sbraitamenti verso il quarto uomo.
    Non è stato forse questo l’inizio del dibattito anche con Bonucci?

    Un professionista, che non ritengo tale, che alza il dito contro la panchina di giocatori avversari deve solo che stare zitto e abbassare la testa perché in quella società ha fatto di tutto come giocatore ed allenatore e dovrebbe portare sempre rispetto… oltretutto il suo nome è tra le stelle scelte dalla società ed inserito allo Stadium.
    Andrea Agnelli ha fatto il minimo ieri sera e tanto per salvarlo nei tempi suoi belli, per quella specie di uomo ignobile che si è
    dimostrato di essere, appunto, ieri sera.

    • Barone,
      ieri sera Conte era uno e trino, allenatore, arbitro e guardalinee. Come allenatore lo conosciamo, negli altri ruoli è stato insuperabile, sempre sulla linea dell’out ad anticipare il guardalinee, proteste per i falli laterali non dati ai suoi (poi dopo quando è entrato ci ha pensato Perisic a farlo con l’arbitro). La sceneggiata del fantomatico rigore su Lautaro è da oggi le comiche, prima sbraita e urla come un forsenatto poi cambia connotati e lo si vede quasi piangere come un bambino perchè Mariani non lo ascolta, ma quest’ultimo atteggiamento ha dimostrato che finalmente Antonio Conte è diventato un vero allenatore..
      da inter.

  9. Buongiorno Cinzia,
    Su Conte la penso come Ivano, era lo stesso con una “J” sulla giacca. Forse l’unica differenza è che all’inizio aveva una grande complicità con la dirigenza a differenza di quanto succede all’Inter.
    I nerazzurri furiosi li ho visti più che altro nelle proteste, mentre in campo niente di ché. Gli abbiamo annullato la principale giocata su Lukaku ed hanno avuto difficoltà a trovare altri sbocchi.
    Da parte della Juve partita prevedibile, ed era quello che doveva fare. Mi ha sorpreso in positivo il secondo tempo dove per 30/35′ abbiamo difeso in maniera perfetta senza bisogno di abbassarci eccessivamente e soprattutto senza perdere la possibilità di creare pericoli. Gli ultimi 10/15′ sono stati di sofferenza, ma una sofferenza prevista e controllata. A quel punto era giusto non rischiare di ringalluzzirli concedendo un gol.
    Per me, visto tutto il contesto, una buona prova. Concentrati soprattutto sulla fase difensiva ma non dimentichiamo le assenze di Morata e Dybala, nonché di Arthur che avrebbe risparmiato qualche errore a Bentancur.
    Il ciclo terribile non è ancora finito, c’è da sudare ancora, ma la squadra sta acquisendo fiducia così come il tecnico.
    A Pirlo bisogna riconoscere che sta gestendo bene questo periodo dove conta principalmente mantenersi vivi nelle varie competizioni. Un ulteriore merito che darei al mister è quello della gestione della rosa. Sta facendo ruotare tutti, facendo spesso di necessità virtù, anche con scelte di formazione a volte impopolari. Ieri io avrei messo Chiellini con De Ligt, invece Demiral è stato fenomenale. Anche Rabiot, che molti di noi non possono vedere, sta crescendo nelle ultime partite. L’unico che non migliora è Bernardeschi che garantisce solo corsa ma finché è uno solo lo possiamo reggere😅
    Andiamo a giocarci l’ennesima finale di Coppa Italia, tra un po’ci cambieranno il regolamento e le eliminatorie si giocheranno solo per decidere lo sfidante.
    Per la finale non mi dispiacerebbe una rivincita col Napoli. Per me la Supercoppa non conta nulla, ma la c.Italia ha già un peso differente.

    • Kris pirlo si sta dimostrando un allenatore intelligente. Qual è il reparto più forte? La difesa. E lì che pirlo sta puntando tutte le sue fiches. Ripeto quanto già scritto: abbiamo un centrocampo scarso e con uomini che non ci permette di dominare con determinate squadre; questo è ben evidente quando ci pressano organizzatamente non riusciamo quasi mai ad uscire con la palla e questo problema diventa gigante quando manca arthur. Evidentemente pirlo ha capito che la difesa regge gli urti degli avversari, dovremmo migliorare nelle uscite e nelle ripartenze perché qui abbiamo uomini che possono far male: morata, kulu, chiesa, cuadrado e lo stesso ronaldo in campo aperto possono diventare devastanti. Aspettando il ritorno di dybala e la speranza di vederlo giocare con morata e ronaldo.

      • Luigis, sono convinto che con la formazione titolare avremmo fatto meglio anche in fase offensiva. È vero quello che dici, sprechiamo molte situazioni favorevoli in ripartenza. Ma lì non darei responsabilità a Pirlo, in molti casi sono errori individuali dei giocatori.
        Mettici anche che Morata ed Arthur non hanno sostituti come caratteristiche, e Dybala non l’abbiamo quasi mai avuto quest’anno.
        Io resto fiducioso, ci sono margini di miglioramento.

    • Lo ha detto anche Sconcerti, Kris.
      Quando gioca Bernardeschi dall’inizio, vuol dire che la partita non si deve per forza vincere.
      Il carrarese è accademia calcistica, non calcio vero.

  10. MARIONE E LA SUA LETTURA PSICOLOGICA ai limiti del masochismo contiano
    ~~~

    Consueto editoriale di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera per commentare lo 0-0 di ieri tra Juventus e Inter, che ha sancito l’uscita dalla Coppa dei nerazzurri:

    “È stata una partita finta. La Juve non ha cercato seriamente di vincere e l’Inter si è come accontentata di uscire bene dal torneo – l’analisi del direttore -. La prova è che non ci sono stati tiri in porta a parte le due giocate di Ronaldo, l’unico sopra le righe, indisponibile a capire il politicamente corretto del nostro calcio.

    Cerchiamo di spiegare: quando gioca Bernardeschi è sempre un messaggio di pace per gli avversari. Ci sarà accademia, non lotta. Quando gioca Eriksen dall’altra parte è la stessa cosa. Personalmente tendo a pensare con cattiveria che Conte abbia voluto coinvolgere Eriksen nell’uscita dalla Coppa, come una conferma alle sue tesi sui limiti del giocatore. Chiudere la riabilitazione costruita dopo il gol nel derby. Se così fosse avrebbe avuto ragione, Eriksen ha battuto, non bene, tutti i calci piazzati dell’Inter, nessuna cosa oltre. Nel suo mare calmo la partita ha visto tre conclusioni in porta di Ronaldo, non una reale dell’Inter”, ha concluso.

    • Con tutto il rispetto per sconcerti mi sembra che cominci un po’ a svalvolare. Dire che conte è contento di uscire dalla coppa per avere ragione su eriksen è quanto meno un’idea cervellotica visto che gli rimane solo lo scudetto e già domenica con la lazio potrebbe vedere questo obiettivo più lontano. Certo dovesse fare il triplete del nulla dopo aver fatto spendere tutti quei soldi all’inter vorrebbe dire che la lite tra lui e agnelli è una farsa per far vedere che l’allenatore nerazzurro tiene alla sua squadra, ma in fondo vorrebbe distruggerla dall’interno, da vero juventino.

    • Sono d’accordo solo sulla Juve, che peraltro non era la squadra che doveva rimontare due gol.
      Che invece l’Inter sia venuta a fare solo atto di presenza non lo condivido. C’è molto merito della Juve nel fatto che non abbiamo giocato la loro miglior partita. E da come hanno sbraitato non mi pare che venissero a Torino rassegnati. Certo, è una squadra monotematica e prevedibile, ma quello è un altro discorso…

    • Luigis-Kris,
      secondo me Sconcerti ha ragione quando dice che Pirlo se l’è giocata con Eriksen perché nella eventualità della disfatta avrebbe avuto ragione (nel merito) sul giocatore. È un retropensiero che ci sta. Magari anche a livello inconscio.

      Che l’Inter se se sia giocata al massimo delle sue possibilità non in ci sono dubbi.

  11. Cinzia , soddisfazione alle stelle per la finale raggiunta ma soprattutto per aver eliminato nello stesso tempo la Prescrittese e il traditore Andonio!

    Detto questo ,parlando di calcio il solito schema degli ultimi tempi: difesa arroccata e palla a Mr.Wolf/risolvi problemi Ronaldo.

    Buffon mai impegnato grazie ai piedi a banana degli attaccanti prescritti .

    Anche ieri sera ,come all’andata ,ho visto un nostro difensore esultare per aver intercettato col corpo o col tacco l’ennesimo tiro verso Buffon.

    E nonostante questo schema che prevede l’arrocco e l’isolamento in attacco di Ronaldo ,Kuku mai visto,la potevano pure vincere e sarebbe stata meritata, grazie appunto alle invenzioni di Mr Wolf Cr7

    Ciao

    • PotevaMo vincere.

      Maglio correggere il plurale modificato automaticamente dal dizionario del cellulare .

      Anche se leggendo tutto il post si capisce l’errore ,ma tant’è

  12. Tornando a bomba.

    Non per fare paragoni tra i due giocatori, ma l’accostamento ERIKSEN-BERNARDESCHI ci sta …

    Fermo restando che il danese è comunque superiore, si ha la sensazione che, in entrambi, la testa non sia pari al piede.
    Insomma è il piedistallo del “carattere” che fa eccellere tutte le altre qualità anche in un calciatore.
    Se non c’è quello, la sua contesa agonistica sarà sempre al di sotto della media, e le qualità tecniche di disperdono nel nulla.

    (È per Luigis-Kris)

  13. Il giornalista Andrea Bosco analizza ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Colpo di Tacco’, il match pareggiato ieri tra 0-0 tra Juventus e Inter: “Senza Arthur il centrocampo un po’ latita, Bentancur ha sbagliato cose anche importanti. Urge la fantasia di Dybala, CR7 stasera troppo solo e gli serve una spalla. Bianconeri un po’ astratti nel gioco. Stasera la goduria è eccelsa perché io non mi ero mai reso conto di quanto Conte potesse risultare antipatico e isterico, è insopportabile. Io capisco che lui vive la passione sempre in trance, ma non puoi protestare sempre per tutto anche quando è evidente che hai torto. Io che sono un tifoso tiepido, stasera goduria”.
    (Radiobianconera)

  14. Gioele
    Cosa è successo, Conte, AA, ecc ecc. Tutte cose evitabili che danno fastidio. È successo che si poteva evitare e credo che tu condivida.

    Conte si è ” interizzato” gravemente, Non so nemmeno se possiamo dire che è cambiato, visto che da noi non si sarebbe mai sognato un lavoro del genere.

    Magari lo avrebbe fatto,ma non si sarebbe permesso. La vecchia teoria del prodotto/ambiente che non sbaglia. Abbiamo assistito ad un teatrino poco edificante che delude parecchio chi è venuto su a pane e Juve,forse fa anche incazzare vista la partecipazione in scena di AA.

    Mi dispiace se penso ad un Conte giocatore bianconero che ricordo sempre applicato, dedito e lavoratore.

    Mah, troppi virus in giro, forse. Ma la sponda Piangina è meneghina ti coinvolge, ti contamina.

    A questo punto chi ha buon senso ( ammesso che questo “chi” esista) lo usi,cazzo.

    • Sono d’accordo, potevano evitare. Di Conte mi frega poco, non è la prima figuraccia che fa, ma Agnelli doveva evitare di mettersi sullo stesso piano. Eventualmente poteva fare rispondere a Paratici o Nedved che non sono nuovi a certe scenate,🤣

      • Mi correggo, pare che Paratici sia intervenuto pure lui minacciando di picchiare Oriali🤣🤣

      • Kris
        Alla fine della gara,Ironicamente, avrei tributato un applauso alla sopravvenuta interizzazione di conte.

      • È vero che non bisogna mettersi sullo stesso piano, però questa volta il Presidente ha avuto ragione nel rispondere: mi spiego: Conte capisce un solo linguaggio il suo. Così Agnelli si è fatto capire. Oggi il pubblico non c’è .. ma un giorno torneranno i tifosi e non vorrei essere al suo posto.

    • Tranfaglia

      Non giustifico nessun comportamento di quel genere, è bastata una scintilla per riaccendere il fuoco del rancore da una parte per quanto accaduto nell’estate del 2014 e dell’astio dall’altra per le attese di quella del 2019. Tutto questo non certo originato da momenti di particolare tensione in campo fra i giocatori ma dal comportamento per lo più irrsponsabile di Conte che non ha fatto altro che lamentarsi di qualunque con arbitro, guardalinee e quarto uomo in una partita che voleva assolutamente vincere, che invece LORO potevano vincere grazie alle invenzioni di CR7.

      • irresponsabile – qualunque cosa

      • Sarebbe stato meglio non farlo il teatrino…condivido.
        Ma, poi se Andrea Agnelli non fosse intervenuto ci sarebbero statini mugugni di buona parte della tifoseria juventina…ma come ti fai mettere il dito medio sotto al naso e non rispondi per le rime?

        Ripeto, meglio sarebbe stato non replicare…e allora via la stella dallo Stadium?
        Saluti

  15. Il teatrino inscenato da Conte frustrato con l’annessa risposta di Agnelli è stata l’unica cosa dolente della partita di ieri.
    Quei 12 milioni di euro che l’allenatore percepisce onde dover sopportare il disprezzo da parte della sua vecchia Società di appartenenza avrebbe già dovuta metabolizzare.
    Il suo stato d’animo per quanto accaduto nel 2014 quando ha lasciato la Juve in braghe di tela appartiene al passato, pertanto oggi in nome del professionismo deve saper scindere tra sentimenti e lavoro.
    Essendo Salentino ed avendo già negli anni ’90 quando ancora giocava, avvertito un certo imbarazzo in qualche altra situazione poco piacevole ( un goal in cui esultò come se fosse il goal della vita contro la sua ex squadra che lo aveva cresciuto e portato alla Juve) mi hanno fatto constatare che l’ egocentrismo in ” quest’uomo ” è “innestato” oltre ogni limite umano.
    Non più tardi di qualche anno addietro esultava ancora in modo folle dalla panchina dopo che la sua squadra dava il quarto goal alla prima di campionato alla sua prima società, matricola di serie A.
    Ebbe già allora un caloroso saluto dai suoi ex tifosi al ritorno, ma sembrerebbe che niente gli sia di insegnamento.
    Come tecnico non lo discuto, ma come uomo avrebbe bisogno di qualcuno che gli potesse dare una mano.
    Mi dispiace per lo sfogo finale di Agnelli che come dice pure Luigi, non avrebbe dovuto mettersi al suo livello.
    Conte sa cosa significhi per ogni juventino il 2006 e conseguentemente l’inter. E’ stato motivato da un ingaggio molto ben remunerato e secondo me ha fatto bene a cavalcare l’onda, ma credo sapesse bene quali sarebbero state le reazioni emotive che avrebbe scatenato.
    Mercenario in nome del denaro si può anche sopportare, ma dopo il passo è breve per poter passare come traditore della propria patria, soprattutto dopo quanto accaduto, in tempi recenti.
    Quel suo agitarsi per quel rigore “fittizio” e la reazione al rientro negli spogliatoi avrebbe dovuto evitarli.
    Ora è veramente un uomo solo e, non appena sarà scaricato da questa società” insignificante,” avrà serie difficoltà a potersi ricollocare.

  16. Parliamo della partita? Ero certo e lo avevo scritto che non sarebbe stata una partita che la Juve avrebbe giocato per dare spettacolo.
    Pirlo capisce in fretta quando commette uno sbaglio e sa come rimediare in fretta. L’unica cosa che conta è vincere e bravo è stato a dichiarare che se gli vengono attribuite somiglianze ad Allegri, ne è fiero e da ” tifoso vero” mi auguro che possa vincere almeno quanto Allegri per poi pure superarlo.
    Non sono un tifoso snob, sono fiero di questa Juve.
    Il resto? Chi vince ride diceva una canzone di Arbore, Ahahahahah

  17. Trovo questo moralismo esagerato, sarà che vengo dai campi di terra dove ho visto di tutto e di peggio. Vabbene che parliamo di professionisti strapagati e che sono in tv, ma questi teatrini la domenica se ne vedono tanti i campi. Adl ne è il massimo esponente, ma chi più chi meno lo fanno un po’ tutti; certo con il pubblico molte cose vengono nascoste e non sentite però a differenza di tanti agnelli è stato partecipe anche di importanti iniziative sportive come la premiazione del napoli, da altri queste cose non le ho mai viste. Poi parliamoci chiaro conte ha litigato con tutti: in premier si beccò con mourhino quindi evidentemente quando a un certo punto litighi con il mondo intero il problema sei tu e non gli altri. A volte è difficile essere superiori o far finta di niente d’altronde siamo umani. E a dirla tutta il calcio è bello pure per questo, finiamola con questa repressione delle emozioni, con questo atteggiamento buonista dove si deve stare attento sempre a come esulti, cosa dici, a quello che fai ect… Ridiamo a questo sport un po’ di veridicità e genuinità, è stato trasformato in un artificio finto ed ipocrita e si lamentano se oggi i giovani si stanno distaccando da questo sport. Quando uccidi le emozioni o ne tarpi le ali, la passione muore!

    • Beh Luigis quassù tutti veniamo dai campi in terra con le due porte che erano due pietre . Di botte ce ne siamo date e tante così come ne abbiamo ricevute. Le migliori amicizie nascevano su quei campi come il linguaggio colorito che certamente non è cambiato con l’età. Non si tratta di fare i moralisti ma cerchiamo pure di non vantarci se accadono cose che in qualche modo ci fanno vergognare. Dopotutto non siamo più ragazzini ed i nostri genitori un minimo di bon ton ce lo hanno pure insegnato.
      Pure io ero in curva ad una certa età ma oggi non mi ci ritrovo più in determinati ambienti dove per sfogare i tuoi istinti primordiali devi offendere per forza gli avversari. Mi piace vincere così come a tutti ma mi piace vincere onestamente non per forza e solo perché mi è antipatico chi ho di fronte.
      Dopotutto stiamo giudicando degli eccessi che almeno nel mondo professionistico dovrebbero essere ridimensionati. La ragione deve prevalere sull’istinto penso che questo sia un postulato cui tutti ci dobbiamo attenere anche per una questione di buongusto e di vita civile.

      • Antony concordo su quanto scrivi: il problema è che ci stanno sprecando fiumi di inchiostro ed anche di parole. Insomma dico che non ricordo un agnelli fuori dalle righe finora. Ha litigato con uno che ce l’ha con tutto il mondo. A volte sono peggio comportamenti subdoli e con fini reconditi piuttosto che un sano vaffanculo o coglione. Insomma avrei ritenuto il prevalere degli istinti se fossero venuti alle mani, questo lo ritengo un semplice sfogo che non merita tutta questa attenzione anche di tg (la7) che di calcio non si occupa mai o marginalmente.

  18. KUKUSETTETE

    Perché lo dice Sconcerti io dovrei convincermi che “È stata una partita finta”?

    O che non “ci sono stati tiri in porta a parte le due giocate di Ronaldo”…

    Le respinte dei giocatori della Juve, vedi Demiral o le respinte da parte dei difensori dell’inter, vedi Bastoni e tutte le parate da parte di Handabovic, credo la più difficile quella di piede e in controtempo sul tiro di Ronaldo.

    Eppure la potevano vincere o la potevamo vincere all’istante e non dopo 3 ore …e mica a giocare a nascondino.
    Kuku, tana per kulusettete.

    Buon pomeriggio

  19. Alessandro Magno

    su top planet

  20. “L’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo dove ha parlato dello screzio fra Conte e Agnelli: “Ieri Agnelli è stato vittima di se stesso e del fatto che i social ti controllano in ogni momento. Veniva fuori da una partita combattuta e si è sfogato di quanto aveva accumulato tutto questo tempo verso Conte. Il suo errore è aver usato il termine in maniera offensiva. Conte è sicuramente un tecnico competente, ma esagitato. È di alti valori tecnici, ma a livello umano un po’ meno. Nel momento in cui scartammo Conte per Ranieri nel 2007, parlandone con Blanc gli ricordai cosa successe ad Arezzo in una partita di Serie B in cui la Juve vinse 5-1 e festeggiò il ritorno in Serie A. Fuori dalla porta si sentiva una persona che urlava: era Conte (all’epoca alla guida degli aretini, n.d.r.) incazzato nero perché non avevano pareggiato. Io segnalai quella reazione scomposta e senza senso, anche se nessuno gli diede grande importanza. Per me denotava la mentalità di uno che non avrebbe dovuto allenare la Juventus”.
    (TuttoJuve)

    • Il guaio peggiore fu però avere cobolli gigli come presidente.
      Ma dove le trovi queste sciccherie? Se hai qualcosa da dire tira fuori la farina del tuo sacco.

    • Massimo scusa se intervengo ma così per capire. Cobolli per aver sentito delle urla che erano di conte a suo tempo avrebbe capito che tipo di carattere avesse il leccese e che non fosse un allenatore da juve. Giusto? Se così fosse cobolli è un fenomeno non mi sembra che abbia avuto la stessa perspicacia con farsopoli.
      un saluto.

  21. Luigis sono d’accordo con te su Cobolli ,ho riportato non perché lo condivido,ma per vedere se qualcuno la pensava come me.

    Conte ora è un traditore ,ma tutto quello che ha fatto con noi lo ha fatto con sincerità e spirito di appartenenza e nessuno potrà mai cancellarlo,tantomeno Cobolli.

    Ciao

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