Domenica 25 Aprile 2021 Fiorentina – Juventus ore 15 Stadio Artemio Franchi – Firenze

  1. #CEFERINOUT

    Undici club di Serie A (Roma, Torino, Bologna, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Benevento, Crotone, Parma e Cagliari) hanno scritto una lettera per chiedere al presidente della Lega Calcio di Serie A, Paolo Dal Pino, la convocazione in via d’urgenza di un’assemblea “che analizzi i gravi atti posti in essere dai club associati Juventus Fc, Ac Milan, Fc internazionale e dai loro amministratori, e le relative conseguenze”, per il progetto della Superlega.

    L’accusa ai tre club: “Hanno agito di nascosto”
    Le tre società che hanno aderito al torneo, secondo gli altri club, “hanno sviluppato e sottoscritto il progetto agendo di nascosto”, con un “evidente e grave danno” per tutto il calcio italiano, si legge nella lettera. “Ad oggi, inoltre, le stesse non hanno ancora formalmente comunicato il ritiro dallo stesso progetto, con l’evidenza di un possibile e inaccettabile riavvio della sua creazione”, concludono gli 11 club.

    Intanto, per esempio, il Parma andrà in B con 30 milioni del paracadute…
    Quei trentamilioni li tirano fuori le tre squadre cattive.

    Buongiorno ☕ e buona domenica

    • E’ perché si fa confusione, e nessun giornalista, o responsabile di qualsiasi degno di questo nome ha ancora raccontato le cose come stanno.

      L’unica cosa che posso rimproverare ad Andrea è stato l’agire poco chiaro.
      Secondo me se sei il presidente dell’ECA, e se fai parte dell’esecutivo UEFA, non puoi creare una lega rivale dall’interno, non è giusto. Attenzione non sto dicendo che non sia corretto, sto dicendo che non è giusto, perché se hai delle energie da spendere è giusto spenderle per gli oneri e per le responsabilità che ti sei preso.

      Riconosco che è una visione anglosassone, ma fa parte della mia formazione.

      Detto questo, invece mi spiace veramente che la European Super League non abbia visto la luce, sono stati fatti mille errori, la più grande è non aver compreso le implicazioni politiche della cosa.

      Johnson che telefona in Quatar e minaccia i traffici commerciali, Putin che interviene con Abramovic in vista dello sponsor milionario sottoscritto da Gazprom, un comunicato di un ministro che accusa il Man.Utd di non aver comunicato la cosa al Parlamento Inglese!

      Ma come la Chiesa del 300, che non contava nulla ma deteneva un potere reale, oggi la UEFA pare aver preso quel ruolo.

      Il non aver compreso la cosa è forse stato l’errore dei 12. Come dargliene la colpa, chi poteva immaginare una cosa del genere?

      Intanto il Parma finirà in B e prenderà i 30 mln del paracadute, che come ben dici, li tireranno fuori le tre squadre cattive.

      Ma a questo punto chi mi dice che il Parma non lo abbia fatto apposta per mettere a posto il bilancio? Ieri ad esempio 4 gol dal Crotone.
      Merito sportivo solo se riguarda gli altri?

      • Caro Luca,
        Purtroppo il presidente si é dimostrato sleale anche da un punto di vista non anglosassone. Il comportamento avuto é vergognoso e grave. Non il fatto di desiderare una Superlega, ma la mancanza di scrupoli nel tradire spudoratamente chi ha a che fare con lui.
        Se fottere la moglie del suo miglior amico poteva essere considerato un fatto privato, il comportamento avuto con le istituzioni che rappresentava é veramente inaccettabile. Da persona di basso livello morale.
        Io non gli lascerei neanche il mio cane per portarlo a pisciare. E mi dispiace che la Juve sia rappresentata da una persona cosi, lo stile purtroppo non si eredita col cognome né si acquisisce indossando una cravatta.
        Dimostra di essere una persona che si crede al di sopra degli altri nei confronti dei quali puó fare ció che vuole.
        Se alla fine si dimettesse non credo che ne sentirei la mancanza.

        • Credevo di essere il solo a pensarla cosi.

        • Oddio non la metterei in questi termini.

          Sbagliare ha sbagliato, ma quelli che ha tradito non sono degli stinchi di santo.

          Detto questo ci hanno sempre raccontato di vivere in un mondo liberale, mondo che si è dimostrato assolutamente illiberale, ed è stato anche dimostrato che l’iniziativa privata non è garantita se non con la benedizione del potere costituito e se questa non è una dittatura, è mafia!

          Questo secondo fatto lo giudico molto più grave.

          Gravissimo perché é ora evidente che l’individuo non è libero!

          In un mondo libero, la superlega sarebbe nata, poi avrebbe sfidato la UEFA sul mercato ed avremo avuto un vinto ed un vincitore.
          Il successo lo avrebbe certificato il pubblico.

          Purtroppo ha vinto il calcio popolare, capisci a me!

          • Luca,
            Tradire, ingannare, tramare alle spalle, non sono comportamenti ben visti neanche in un mondo liberale.
            Nessuna dittatura, Agnelli é libero di fare la superlega ed arrivare allo scontro. Nessuno glielo impedisce. Ma é ovvio che anche nel liberalismo piú spudorato non puoi restare a far far parte dell’istituzione a cui stai lanciando la sfida.
            A me degli altri interessa poco, di ceferin non conoscevo nemmeno la faccia fino all’altro giorno. Che non siano stinchi di santo non giustifica il comportamento vigliacco di Agnelli.
            Se si considerava defraudato o danneggiato dalla UEFA poteva presentare la pertinente denuncia.
            non é questione di accettare o no la superlega, é il comportamento avuto che é grave e che toglie credibilitá al personaggio ed al club che rappresenta.

            • Kris

              Agnelli ha sbagliato, nella forma. Ma non nella sostanza.

              Ha fatto quello che fanno tutti nel mondo del lavoro, ha fatto il suo mestiere, mentre parallelamente, stava costruendo qualcosa di diverso per il club che rappresenta.

              Detto questo Agnelli sta subendo critiche esagerate e fuori dai limiti della decenza, senza che i protagonisti entrino nel merito, e questo è ben più grave.

              L’uso dell’insulto ripetuto per delegittimare l’altro!

              Tu dici, Agnelli è libero di fare la superlega, ma…

              Ecco i fatti dicono che 12 presidenti di 12 club non sono stati liberi di fare la Superlega.
              E qualche avvocato di diritto dovrebbe spiegarci il perché.

            • Che esagerazione kris, a te sta sulle palle AA Perchè ha cacciato lo scaccolatore.che cazzo mica ha ammazzato nessuno…

              • Tino, scusa ma che c’entra ora Sarri?
                Agnelli stava ricoprendo un ruolo rappresentativo quando in realtà tramava a favore di interessi opposti.
                Non ha ammazzato nessuno, sono stato il primo a dire di non criminalizzarlo.
                Ma non si può negare un comportamento sleale. Tra l’altro non ha neanche negato il suo doppiogiochismo. A te piacerebbe che un tuo associato ti facesse capire che sta con te, tramando alle spalle per interessi opposti ai tuoi?
                Io con una persona così ci penserei due volte a fare affari, e non mi sembra buona cosa che rappresenti la Juve con questa considerazione.

  2. Sai cosa penso .. se fossi il CONI butterei fuori gli 11 che chiedono le sanIonie non gli darei nemmeno un centesimo.

    • Sai cosa penso?

      Fossi nei tre organizzerei un risanamento economico per le società, con azzeramento delle rose attuali ed una retrocessione programmata in B, per uno o due campionati.

      Così tanto per vedere cosa succede sul mercato dei diritti TV e se gli 11 riescono a cavarsela da soli.

      (Scherzo, è per il piacere di vederli finalmente fallire)

  3. Intanto anche se non sembra oggi si gioca.

    Cinzia lo ha ricordato ma non ha neanche scritto l’usale presentazione dell’incontro.

    In fondo pare che l’importanza percepita sia prossima allo zero.

    Dobbiamo essere sinceri, la Juve di Pirlo non ha mai entusiasmato per quanto fatto vedere in campo, anzi.

    I campioni inoltre sono tutti sotto i loro standard di rendimento che abbiamo ammirato in passato.

    De Ligt è diventato un giocatore normale, oggi non giocherà.

    Cristiano non ha più gamba, lo abbiamo spremuto troppo. Ha tenuto su la baracca de solo, è arrivato finito contro il Porto. Se ne andrà? Se trova una sistemazione di livello secondo me si, sta bene a Torino, e sta bene alla Juve, ma il cacio proposto dal club non lo entusiasma e le prospettive non sembrano scatenare i suoi entusiasmi.

    Kuluseski, non era così lo scorso anno.

    Rabiot in nazionale è un altro giocatore.

    Szczesny non è più lui

    Morata è diventato una pippa, non è mai stato un campione ma un buon giocatore si.

    E’ una cosa generale comunque, da Conte a Ballardini rifiutano di rispondere a domande sul futuro tale è l’interesse capace di suscitare questa giornata di campionato.

    In fondo è un campionato incapace di offrire un prodotto di livello, soprattutto sul campo, il resto è una conseguenza.

    Ma sono considerazioni mie sul campionato popolare, mi sa che cerco qualcosa di diverso.

  4. Dopo il funerale della SuperLega è ripartito mestamente il campionato fra le nebbie di un presente pieno di dubbi del calcio italiano per il quale non si intravedono vie d’uscita da una crisi senza fine. Fra quelle che osteggiano le riforme non mancano naturalmente le 11 firmatarie della lettera al presidente della lega, abbassare il numero delle partecipanti sarebbe fra l’altro la premessa indispensabile per cancellare la legge Melandri che ha ingessato da anni la commercializzazione dei diritti televisi. Ma ci sono troppe bocche da sfamare e non se ne parla neppure, fa niente poi se fra chi vince lo scudetto e la prima delle retrocesse in serie b c’è una differenza di oltre 70 punti, dà la misura di un campionato non competitivo, di scarso appeal e interesse ai fini della crescita dei proventi tv nazionali ed eventualmente internazionali. Per non parlare del potere di un sistema di giustizia sportiva in cui la mancanza di certezza della pena, con le regole che si interpretano per alcuni e per altri si applicano e per altri ancora neppure esistono, allontana eventuali facoltosi investitori esteri. Ed è così da sempre, Presidenti di Federcalcio e di Lega di A, da Abete a Gravina, da Galliani a Dal Pino, si sono sempre arresi o al massimo dichiarati incompetenti di fronte a veti e alleanze precostituite. Dopo 16 campionati da quello del terremoto sportivo del 2005-2006, il “format” è sempre lo stesso, vale a dire l’impossibilità di offrire competitività ed equilibrio alla Serie A e un prodotto migliore al pubblico sugli spalti e agli abbonati alle pay tv (sopratutto alle nuove generazioni) e non ultimo anche più remunerativo per chi investe centinaia di milioni di euro.

  5. Fuori…sport: permettetemi di fare i complimenti alla Lube volley x il suo 6° scudetto

  6. Non capisco cosa vuol dire che AA ha fatto tutto di nascosto.
    Boh..
    Mah credo che si vada a cercare i bruscolotti.
    Non ho molto tempo, ah buon 25 aprile?

  7. Luca,
    Non so, io credo che abbia sbagliato nella forma, ma anche nella sostanza agendo contro gli interessi dell’incarico che ricopriva.
    Io questo non lo faccio nel mondo del lavoro. Non è che il business giustifichi tutto. Se voleva fare la SuperLega si doveva almeno dimettere già da tempo senza fare doppi giochi.
    A me, sinceramente, se facessero una giocata del genere girerebbero molto i coglioni.
    Sui “12” ripeto, erano e sono liberissimi di sfidare chiunque ed arrivare allo scontro, però devono mettere in conto anche le conseguenze. Quello che non possono pretendere e di fare i loro comodi e che tutti gli altri li applaudano mettendosi ai loro ordini.

    • Ma guarda, sulle dimissioni di Agnelli, che avrebbe dovuto darle prima l’ho detto anch’io. E siamo d’accordo, quello che contestavo era il tenore delle critiche.

      Sui 12, la superlega non gliel’hanno lasciata fare nei fatti!

      Se interviene, Boris Johnson, un proprietario di una squadra inglese fa un passo indietro.
      Stessa cosa fa il proprietario del Chelsea se interviene Putin, nel caso di Putin lo farebbe chiunque!
      Stessa cosa fa il proprietario del Man.Utd se interviene un membro del parlamento inglese che parla a nome del parlamento.

      Insomma i poteri in gioco in questo caso non sono stati solo economici, si parla di ben altro.

      • Si, ma allora non parliamo di dittatura della UEFA, di cui non fanno parte ne Putin né Jonshon. Lo scontro con la UEFA, magari con metodi meno golpisti, si poteva fare lo stesso e magari avrebbero anche ottenuto la ragione.
        Se la metà dei 12 si sono tirati indietro sono state altre le valutazioni che hanno fatto.

        • Kris, quello che non mi convince più di tutti è la marcia indietro fatta dalle inglesi e non mi venissero a dire x la protesta dei tifosi. Pressione da Boris Johnson sì ma non solo. Poi che dall’altra parte hanno fatto la cosa nel modo e nel momento sbagliato sono d’accordo ma se tu senti leggi le dichiarazioni di Ceferin (x me spiegate bene da Balzarini nei video che ho postato…), si capisce chi ha il potere (inteso come mafia); altro che Agnelli e Perez. Questi a confronto sono dei dilettanti allo sbaraglio. E infatti lo hanno (almeno in questa occasione) dimostrato.

    • Kris,
      prima di giudicare i comportamenti bisognerebbe conoscere gli antefatti, per esempio che nel 2017 era stata fondata una società, la UCC, attraverso la quale i club europei (leggasi Eca) puntavano a entrare nella governance della Champions League, definito dall’autorevole Financial Times “il più grande cambiamento nella gestione della competizione da decenni”.
      Lo stesso quotidiano britannico ha rivelato che era in corso il dialogo tra la Uefa e l’Eca appunto (presieduta da Andrea Agnelli) per creare una sorta di joint-venture che si occupasse di gestire tutti i diritti media e di sponsorizzazione della Champions e dell’Europa League, per consentire all’ECA di dialogare con la UEFA dando consigli su come vendere al meglio i diritti tv e attraverso quali piattaforme e su temi come i diritti di sponsorizzazione, nodo questo rientrato spesso fra le questioni riguardanti il FPF sotto forma di ricapiltalizzaioni mascherate. Sempre secondo il Financial Times, il piano sarebbe andato di pari passo con la riforma della Champions post-2024, ma è molto probabile che per molte società messe economicamente in ginocchio dal Covid-19 i tempi di attesa fossero troppo lunghi ed è altrettanto probabile che a spingere maggiormente per accorciarli non c’erano solo Florentino Perez e Agnelli ma anche Ed Woodward amministratore delegato dello United e con un passato importante alle dipendenze della J.P.Morgan.
      La risposta della UEFA sul tema della joint-venture è stata:
      “Prima di ogni ciclo di competizioni per club, ci impegniamo con le parti interessate per determinare come massimizzare il loro successo”, parole che lasciano chiaramente intuire una volontà attendista sul tema, seguite da una replica dell’Eca contenente un “ultimatum” neppure troppo velato all’indirizzo dei vertici dell’Uefa:
      “Vediamo una partnership più profonda e un allineamento di interessi con l’Uefa come via da seguire”.
      Sono passati quasi 4 anni da allora, tutto lascia pensare che lo strappo dei 12 sia stato un modo per ricordare a Ceferin & Co. che i tempi di quell’ultimatum erano ampiamente scaduti senza che nessuna proposta conciliante fosse arrivata da parte loro.

      • Ma tutto questo non giustifica che dici di essere d’accordo con uno, poi gli chiudi il telefono e annunci un progetto completamente opposto.
        Ti dimetti prima dicendo che non sei d’accordo con la politica della UEFA.

        • Kris, finora abbiamo sentito solo la campana Ceferin. Tu credi a tutto quello che dice? P.s. ho visto solo gli ultimi 20 Min (la ripresa non la posso vedere x impegni…). Beh, il rigore…boh. Ho visto xrò l’azione della palla gol di Ramsey. Peccato, xchè sarebbe stato un gol straordinario sua x esecuzione che soprattutto x azione. Bellissimissima.

          • Germano,
            Ma non è che io parteggi per la UEFA. Commento il comportamento di Agnelli perché lui rappresenta la squadra per cui tifo. Le cose si possono fare in maniera differente.
            Sul fatto che le altre si siano ritirate, credo dimostri che il progetto non era maturo per essere lanciato nel modo in cui è stato fatto.

        • Kris

          E chi ti dice che Agnelli non abbia avvisato delle sue intenzioni Ceferin alle precedenti non risposte (o magari silenzi) del n.1 dell’Uefa sulla questione in atto?.. o vale solo la versione di Ceferin per poter affibbiare ad Agnelli il ruolo di doppiogiochista?

          • Beh, Agnelli non l’ha smentita. E si è dimesso il giorno stesso.

            • Non ho scritto che non sia vera, ma conoscendo solo la versione di Ceferin e senza conoscere il pregresso della vicenda, il tuo è un giudizio di condanna a senso unico.

  8. Tradito
    Madonna bella…

  9. LA RISPOSTA SBAGLIATA A UNA CRISI VERA
    di Augusto Bariano

    “La risposta sbagliata a una crisi vera”. Prende questo titolo il fondo di Alessandro Barbano sul Corriere dello Sport oggi in edicola sulla Superlega naufragata e i problemi del calcio europeo che restano: “Il calcio in Europa è un sistema che non sta in piedi. Perché ha tutti i vizi di una finanziarizzazione selvaggia, e tutti i rimedi di una burocrazia ottusa. Il racconto dei duellanti alza una cortina di fumo su questo scenario, ma non aiuta a comprendere.
    I grandi club accusano Federazioni e Uefa, ricevendo dopo il golpe fallito censure e ritorsioni.
    Ma le responsabilità sono spalmate su tutta la filiera sportiva.

    Le grandi società europee non hanno manager, ma pessimi scommettitori. Un buon pokerista non gioca quando la sua partecipazione al piatto è superiore alle probabilità di chiudere il punto.
    I presidenti e i diesse dei club europei si lanciano su campagne acquisti improbabili, che solo la vittoria può, a posteriori, giustificare.
    Ma la vittoria arriva per uno. Per gli altri sarà un bagno.
    Ciò non ha impedito che si consolidasse nelle classi dirigenti del calcio la mentalità del broker spregiudicato, che gioca d’azzardo con soldi non suoi.

    […] Ma la risposta a questa deriva non può essere una Champions allargata su base, per così dire, elettorale.
    Che serve per legittimare leadership altrimenti destinate a un ricambio.
    Occorre guardare in faccia la realtà di un sistema che, crescendo, è andato deragliando. Che, di fronte all’evoluzione dei gusti del pubblico, rischia di non apparire più uno sport, senza peraltro diventare uno spettacolo.
    E che può salvarsi solo se riesce a rimettere la concorrenza al governo della sua macchina organizzativa e finanziaria, e non viceversa. Non è facile. Ma bisogna provarci”.

    Buon pranzo

  10. Luca
    Sbagliato dici? Non solo tu e Kris che rincara di più la dose…
    Voi sapete che non sono un bravo scrivente ma cerco di farmi capire, almeno ci provo: vorrei capire come mai quello che ha tanto fatto il buonista-populista der cà, tali Boris Johnson capo governo inglese…fuori dall’Europa si, fuori dalla uefa no.
    Un grande vaffa no?
    Saluti

    • Ti spiego meglio,

      per me Andrea ha sbagliato dal momento in cui, ha deciso di fare la Superlega e stiamo parlando di un mesetto fa, senza dare, in quel momento, le dimissioni dall’ECA e dagli incarichi in Lega.
      Per motivi di correttezza. Giuridicamente invece tutto regolare.

      Per quanto riguarda i club inglesi,
      le proteste dei tifosi sono state create ed usate ad arte, erano pochissimi, ma sono state usate benissimo dai giornali.
      In UK i tifosi che avevano manifestato contro l’attuale proprietà dello United perché straniera, furono molti di più, la protesta durò molto di più, ma nessuno intervenne ed oggi tutti a tifare i Red Devils.

      Le pressioni politiche invece ci sono state eccome, altro che. E non solo da parte di Re Boris I

      Qui siamo di fronte ad un sistema mafioso che può essere abbattuto solo con le carte bollate, tipo sentenza Bosman. In fondo il reato di monopolio è palese.

      A quel punto nessuno potrà più intervenire, e nessuno avrà più interesse ad intervenire perché potrà annullare i contratti firmati, Ceferin sarà isolato.

      Eh si un gran bel Vaffa, ma sai perché?

      Perchè il sogno di non aver più a che fare con cert personaggi era arrivato a portata di mano!

      • Luca

        Credo che tutto vada contestualizzato al momento storico, la pandemia ha messo in ginocchio molti grandi club ed è plausibile che tutto sia avvenuto dopo l’ennesima non risposta o i silenzi dell’Uefa alle richieste dell’Eca di poter gestire autonomamente i diritti tv e attraverso quali piattaforme e sui diritti di sponsorizzazione, nodo quest’ultimo spesso ricorrente fra le questioni riguardanti il FPF sotto forma di ricapiltalizzaioni mascherate. E’ normale poi che la responsabilita dello strappo improvviso sia ricaduta interamente su Andrea Agnelli in qualità di Presidente dell’Eca ma è anche ipotizzabile che siano stati tutti gli altri 11 club a spingerlo senza tanti convenevoli in quella direzione onde ottenere risposte concrete da Ceferin & Co. alle loro richieste.

  11. Concordo

  12. Neanche 11 trovati nella piazzetta del paese potrebbero far peggio.
    Ancora una cambiamento di formazione di pirlo con ramsey non si sa a che fare.
    Vergognosi un miracolo che siamo ancora 1-0.

  13. Altra partita mediocre.
    Fortunatamente il bel gol di Morata ci permette di guadagnare un punticino.
    Se Ronaldo si fosse spettinato potevano essere 3.

  14. 5 PUNTI ALLA VIOLA E 5 PUNTI AL BENEVENTO

    Punto!

  15. “Quando toccai il fondo, mi ritrovai con una pala in mano”…
    3 cose sto notando:
    1) Non si corre
    2) Non ci si aiuta in campo. Ognuno gioca da solo
    3) Non voglio più sentire che i giocatori sono forti tecnicamente.
    Si continua a vedere una squadra svogliata, con zero idee, incapace di gestire i momenti favorevoli della partita. Totale mancanza di grinta, con conseguente perdita di tutti i contrasti.
    in questo momento sono rassegnato al 5° posto, in attesa che la stagione finisca.
    …tutto questo in attesa dei twit dei “protagonisti” e consorti…

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