E Wembley gridò .. “Italia!!!”

Bonucci e Chiellini

Scritto da Cinzia Fresia

L’Europeo è finito e l’Italia lo ha vinto.
Siamo sorpresi in positivo, mai più avremmo scommesso su questa nazionale che era data per spacciata prima ancora di cominciare.
Sono contenta soprattutto per i ragazzi che se lo sono meritato. Mancini ha saputo gestire il gruppo, senza che nessuno prevalesse.
Ha fatto in modo di non mettere un giocatore contro l’altro senza esprimere preferenze .. non ha creato gelosie tra quelli in campo e fuori.
Ha saputo prendere le decisioni al di là dei “mugugni” politici con la sostituzione di Immobile e Insigne.

Confesso che Mancini non mi è mai stato simpatico, nè da giocatore nè da allenatore poi, probabilmente per le posizioni velatamente anti-juve o per le scarse doti da comunicatore. Sul campo ha dimostrato di essere serio, affidabile e coerente con le sue idee.

Per una volta la squadra del “Liceo” dove si è tutti amici è prevalsa.
Mancini ha puntato principalmente sulle doti umane e sull’esperienza da trasmettere ai giovani. Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci sono stati da esempio ai ragazzi alle prese per la prima volta con una competizione internazionale.
L’esperienza della sua Italia fa riflettere sui vari Ronaldo, Messi dai compensi stratosferici sulle conseguenze che questi hanno sul resto della squadra.

aption id=”attachment_15218″ align=”alignnone” width=”275″] Bonucci e Chiellini [/caption]
Gli Juventini italiani sono andati molto bene, in particolare Bonucci, Chiellini, e Federico Chiesa, autentici protagonisti della competizione.
Ma ciò che è emerso sono stati i buoni sentimenti, l’amicizia quella vera, (Vialli e Mancini) e la solidarietà.
Ci auguriamo che i ragazzi si portino a casa un po’ di questa buona energia e che durante il campionato si ricordino di ciò che hanno vissuto.

  1. IL BARONE INDIGNATO

    Il ricevimento e li ringraziamenti di Mattarella e poi di Draghi.

    Molto emozionante il ricordo di Astori e tutto il resto…ma questo Europeo è chiamato 2020 perché non si è potuto giocarlo nel 2020…e voi “grandi capi” avete dimenticato di ricordare ieri sera i “camion di Bergamo” e il “rispetto per le vittime”.

    Una ultima cosa, anche se vaccinato, non sono andato ad ammassarmi per le vie di Roma.

    Il Covid-19 sceglie lui quando tornare non noi.

    Buona giornata

  2. Bravo Mancini ad aver creduto in due giocatori juventini (e anche lo stesso Berna) sbeffeggiati da noi tifosi della Madama.
    Con loro ha vinto!

    • Barone, Bernardeschi deve giocare bene alla Juve, e la scorsa stagione è stato un disastro se poi si trova bene in Nazionale e si trasforma, non cancella quanto accaduto.

  3. Cinzia,

    non mi trovi assolutamente d’accordo.

    L’Italia del calcio, non è una cenerentola, non lo è mai stata.
    In campo a Wembley i più forti, quelli con più trofei, non erano i leoni d’Inghilterra, eravamo noi.

    Sulle nostre maglie sono stampate 4 stelle, come i tedeschi, poi c’è il Brasile con 5, pochi altri arrivano a 2, il resto se va bene ne può sfoggiare una.

    Di quelle 4 stelle, una è anche recente, 2006.

    Insomma se dovessi cercare una cenerentola la cercherei altrove, e nel caso sarebbe l’Inghilterra.

    Il nostro problema è diverso e riguarda il racconto più che la sostanza.
    Ci hanno raccontato che non avevamo più talenti, ci hanno raccontato della mancanza dei fuoriclasse, della necessità degli stage, della necessità di naturalizzare quanti più stranieri possibile.

    Invece ti arriva Mancini, fa le cose normali ma per bene, fa giocare semplicemente a calcio i giocatori giusti nei posti giusti, e gli sceglie secondo caratteristiche ed abilità tecnica. Ed allora scopriamo Zaniolo, uno che in serie A l’Inter ha usato come pedina di scambio.

    La storia di Bonucci e Chiellini è diversa.

    Nella Juve Bonucci è criticato per le bonucciate e per i suoi atteggiamenti.

    Cose che non si vedono in Nazionale. Ma anche qui forse dobbiamo guardare all’allenatore.

    Chiellini invece è semplicemente fortissimo, ma quante partite ha giocato nelle ultime 3 stagioni?

    Sempre su Mancini, i due in Nazionale non hanno il peso che hanno nella Juve, in bianconero decidono e fanno, ad un Sarri furioso Bonucci rispose, stai tranquillo ci pensiamo noi.

    Chiudo su Ronaldo e Messi.
    Non vorrai mica dirmi che è meglio non averli?
    No perchè girano anche queste teorie ultimamente.

    Intanto nell’ultimo mese il primo ha vinto il titolo di capocannoniere, il secondo la copa america.
    Per gli anni precedenti servirebbe una vita per mettere in fila tutti i trofei collezionati da due dei più grandi calciatori della storia.

    Storia che non va mai dimenticata, soprattutto nel calcio.

    • Luca, temo tu non abbia capito e stai facendo molta confusione.
      L’Italia si è autocollocata nelle “cenerentole” d’Europa, per tendenza al vittimismo e emotività. Nota bene che stavamo per capitolare per questo motivo. Tuttavia, nelle emergenze sappiamo rispondere ed è lì che Mancini ha fatto la cosa giusta. Cioè se n’è infischiato del “cosa dice la gente” ha effettuato cambi che riteneva giusto fare e ha vinto.

      La riflessione su Ronaldo, Messi e similari si riferisce proprio a questo. Non sto dicendo che sia meglio non averli, ma chiediamoci con quello che costano e con i problemi che a quanto pare causano, io non lo dico ma lo dicono gli altri, se ne vale la pena.
      Penso che sarebbe giusto in tempi di così ristrettezze fissare un tetto di massimo di compenso come sembra abbiano fatto gli Stati Uniti.
      Perché alla fine è una squadra che vince.

      • Oddio il Man Utd di CR7 ha vinto la CL.
        Il Real di CR7 ha vinto 4 CL delle quali 3 di fila.

        Messi ha vinto la CL 4 volte.

        Entrambi hanno vinto la CL contro la Juve, Messi addirittura contro la Juve di Pirlo Vidal e Pogbà oggi ancora rimpianti.

        Insomma, mi sembra che qualsiasi giocatore arrivi alla Juve diventa un problema.

        O la Juve è un ambientaccio, una squadra sbagliata.
        O più semplicemente c’è malafede.

  4. IL MIRACOLO DEL “GRUPPO”

    Poco da aggiungere.
    L’Italia non era la squadra più forte di questo Europeo. Almeno due le sono di una spanna superiori, eppure ha vinto. Perché?

    Per la stessa ragione per cui Berrettini ha perso.
    Nello sport individuale una differenza anche piccola viene inevitabilmente fuori, negli sport collettivi invece il di più può essere la forza del GRUPPO che si somma alla forza individuale dei singoli.

    È ciò che palesemente è accaduto alla nostra nazionale che si è permessa di andare a fare un aggressivo possesso palla (quasi il 70%) nel tempio inglese di Wembley.

    È questo il frutto più sapido della rivoluzione manciniana, giocare calcio propositivo sempre e comunque, anche in faccia ai colossi inglesi atleticamente esuberanti.
    Tutti, tutti i giocatori hanno giocato una spanna oltre le loro normali possibilità, quindi non aspettiamoci grandi repliche in campionato.
    Certo, con un Immobile il miracolo sarebbe stato troppo grosso e co siamo accontentati dei suoi standard abituali.

    Ecco. Se vogliamo trovare una pecca rispetto ai precedenti trionfi della nazionale, possiamo dirci che è mancato il giocatore simbolo in attacco.
    Ma Mancini ha oltre un anno di tempo per trovarlo in Qatar!

    • Fai i nomi Luigi. Non tirare fuori il peccato senza aver tirato fuori il peccatore. Quali sarebbero le squadre che in questo europeo erano superiori all’Italia? Quelle che non ha incontrato? Per fortuna che le ha vinte tutte fino alla fine.
      Come ha detto Luca nel suo intervento precedente ( ed è il motivo che mi fa incazzare) dimenticate spesso le 4 stelle che nostra nazionale sfoggia sulle maglie e che potevano anche essere 6 o 7. Questo testimonia con i fatti che il nostro calcio è sempre stato molto redditizio . Doverlo disprezzare o cercare di individuare dei calciatori in altre realtà superiori ai nostri è un esercizio che non capiró mai. Ricordo solo la grande Olanda giocare meglio di tutte e non vincere una beata min…a ( per dirla con un francesismo siculo) . E vorrei, visto che ti piacciono le citazioni dei Grandi, quella di un contemporaneo che oggi si studia bella nostra letteratura che alla fine di una nota sua opera diceva “ dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

      • Antony,
        Le 4 stelle ce le ha pure la Germania, le competizioni vanno giocare, non si vincono col palmares.
        Ti ricordo che all’ultimo mondiale non ci siamo neanche arrivati e che molti di quelli che sono usciti per mano della Svezia oggi sono campioni d’Europa contro tutti i pronostici.
        Perché oltre a Germania e Francia, superiori sulla carta, c’erano Spagna, Belgio, Inghilterra, Portogallo e Olanda che partivano quanto meno dal nostro stesso livello. Per non parlare delle nazionali meno blasonate che hanno dato filo da torcere a tutte le altre.

        • PS Kris. Per me, in questo momento, anche la Spagna come squadra è superiore all’Italia, e lo ha dimostrato sul campo.
          Noi siamo passati per merito dell’unico fuoriclasse che abbiamo: Gigio Donnarumma.

      • Vedo che ti ha già risposto Kris, che a differenza tua aveva capito a chi mi riferivo.

        Il vero enorme lievito che ci ha portato alla vittoria, non è stata la fortuna come qualcuno adombra, ma “il lieto cemento del Gruppo”.
        È qui il vero architetto, senza se e senza ma, ha un nome e cognome: Roberto Mancini!

    • Luigi, vedremo se Berrettini saprà uguagliare questo traguardo negli anni a venire.
      Non dimentichiamo che lo sport vive di momenti e i calciatori ne sono un esempio. Farei peraltro attenzione a considerare Chiesa un fuori classe .. aspettiamo il prossimo anno e vediamo che fa.

      • Scusa Luna, mi spieghi Del Piero ( credo che lo possiamo considerare l’ultimo fuoriclasse Juventini) cosa aveva fatto più di Chiesa il suo primo anno allo la Juve? Se non ritieni Chiesa un vero crack non capisco cosa vorresti vedere ancora. L’altra sera ha fatto impazzire da solo gli inglesi e poco ci è mancato che non riuscisse a fare un goal alla Maradona sempre agli stessi inglesi.Credo che il nostro palato sia diventato più esigente del naturale.
        Vi ricordò che gli europei li abbiamo vinto in modo netto, cosa si vuole di più?

  5. Insigne e Chiesa, il trio di centrocampo e ci mancava Zaniolo , nonchè la coppia difensiva dei nostri vecchietti ed il portiere che ha sostituito il mostro sacro Buffon, ti sembrano proprio dei pellegrini? Guarda che sono tecnicamente tra i migliori al mondo anche se l’erba del vicino è sempre più fresca.

    • Antony, continuiamo a non voler capire. Non dobbiamo parlare di singolarità ma di insieme. Se i “migliori” al mondo litigano e non vanno d’accordo ciao Europeo ..
      Perchè la Cenerentola di Europa? Perchè siamo emotivi.
      Potremmo avere 11 ronaldi in campo ma se non hai il cervello perdi!
      Guarda la Francia .. che ha un certo Mbappè che leggo il migliore al mondo del suo ruolo, Griezmann, Pogba lo stesso Rabiot .. hanno litigato e quello è stato il risultato.
      Mancini ha fatto bene una cosa, a pensare ai fatti suoi. Politicamente di mugugni ne avrà sentiti sull’esclusione di Kean per esempio, ma se lo ha fatto aveva i suoi buoni m otivi e se ha tolto Immobile e Insigne anche.

      • Quello che abbiano litigato è una tua supposizione Cinzia.
        Se Mbappè sbaglia nel tirare un rigore decisivo credi lo abbia fatto apposta? Diciamo che si trovava in una giornata storta che può capitare a qualsiasi essere umano. Quanto al capire, scusami Cinzia io preferisco dire che “forse non mi sono spiegato bene, “non è piacevole sentirsi dire “ non hai capito”. Siamo oltre una certa età e ci riteniamo tutti in grado di intendere😉
        Quanto ai meriti di Mancini, nessuno li nega, ci mancherebbe altro, è sicuramente merito suo se è riuscito a motivare tecnicamente e moralmente il gruppo di lavoro.
        Se sei un bravo insegnante ed hai dei buoni allievi riesci ad ottenere molto, ma se anche gli allievi non sono all’altezza non potrai mai tirare fuori molto.
        Il gruppo della nazionale è formato da buoni professionisti, forse non esiste un Messi o un Baggio, ma questo è anche meglio perché lo stesso fuoriclasse come accade ad esempio alla Juve con Cr7 spesso puó anche essere deleterio perché troppo accentratore.

        • Antony, lo so che abbiamo tutti una certa età, con questo non è corretto distorcere quanto scritto.
          Io non ho la sicurezza di Luigi il quale sostiene che la Spagna fosse la più forte, magari è vero. Indubbiamente l’Italia è arrivata con una rosa di giocatori seri con alcuni di profonda esperienza. Tuttavia chi vince spesso è la più furba e non la più forte, e in questo Europeo ci siamo fatti finalmente furbi. Non abbianmo indugiato con la solita lagna del “tutti ci odiano”. A riguardo di Mbappè non ha solo sbagliato il rigore ha giocato malissimo prima, certo la giornata storta ci sta ma .. questo non cambia le cose. Certo che se Germania, Francia fossero andate avanti non sappiamo come poteva andare a finire. Fortunatamente per noi si sono fatte Hara – Kiri da sole.

          • La mia sensazione che la Spagna sia più forte di noi è maturata nello scontro diretto, in cui praticamente non ci hanno fatto vedere palla, ma il calcio è così, lascia sempre uno spiraglio rispetto agli sport individuali.
            Ripeto, noi quella partita l’abbiamo vinta perché siamo riusciti ad arrivare ai rigori, e lì abbiamo sfoderato Donnarumma!

  6. Per piacere non fate accostamenti eretici con il tennis che è uno sport individuale e che non ha niente a che vedere con lo sport di squadra.
    Berrettini, così come Sinner o Musetti sono dei prospetti che potrebbero diventare dei mostri sacri o rimanere nel gruppo di buoni giocatori. Federer, Borg, Laver, Sampras, Djokovic e Nadal sono dei fenomeni dotati di una forza fisico tecnica e mentale fuori dal comune . Una grande carriera di Berrettini sarebbe quella di arrivare a vincere più di Panatta o magari Becker o Edberg ( grandi ma non grandissimi come quelli succitati che già a 18 anni vincevano tornei di grande slam).
    Essere arrivato in finale a Wimbledon ( primo di sempre per un italiano) ma contro Djokovic era già una vittoria. Certi tornei possono essere vinti in finale solo se non hai di fronte un mostro come il Serbo o Nadal.

    • Accostamenti eretici!? Questa è lingua italiana😅:

      “Nello sport individuale una differenza anche piccola viene inevitabilmente fuori, negli sport collettivi invece il di più può essere la forza del GRUPPO che si somma alla forza individuale dei singoli.”

  7. Intanto se la Spagna era più forte dell’Italia spiegami il perché era in svantaggio fino ad un quarto d’ora della fine della partita regolamentare e spiegami quali fossero stati i miracoli ( aldilà dei rigori finali) diDonnarumma. Vediamo partite differenti Luigi. L’Italia ha sofferto un tipo di gioco che è il tiki taka degli ultimi anni e che è a fine corsa senza un centravanti di riferimento. Non ha giocato la sua migliore partita ma era tuttavia meritatamente in vantaggio.
    Quanto al tennis, il giorno in cui prenderai una racchetta in mano forse “dall’alto della tua presunzione “ capirai in Italiano e in tutte le lingue del mondo cosa significhi essere solo contro te stesso ( non solo contro un avversario ) e la differenza tra uno sport di squadra ed uno individuale. Io ho modestamente fatto entrambe le esperienze in gioventù

  8. L’INCHINO

    Oggi mi inchino davanti a Mancini.
    Gli faccio i complimenti anche io perché credo di capire di calcio.

    E perché non fare i complimenti a chi, dopo che avevi dato una percentuale dello 0,001% di passare contro il Barça, ha invece disintegrato Messi e compagni?

    Saluti afosi

  9. IL FUORICLASSE DEI RIGORI
    ~~~

    Quando siamo andati ai rigori, sia in semifinale che in finale, il più tranquillo degli spettatori ero forse io.
    Avere in porta Donnarumma in questi frangenti fa tutta la differenza del mondo.
    La sua calma e la sua concentrazione sono letteralmente stratosferiche.
    Il resto lo fa un fisico mostruoso e una reattività muscolare fantastica.
    Il fuoriclasse è anche questo: quello cioè capace di togliere alla serie dei rigori il sostantivo “lotteria”.🥳

  10. FORZA MATTEO, NOVAK ERA SEMPLICEMENTE PIU FORTE
    ~~~

    Matteo Berrettini e Novak Djokovic si sono affrontati tre volte in carriera e sempre in palcoscenici prestigiosi.
    Ha sempre vinto il serbo perché -molto banalmente-, è un fuoriclasse assoluto ed è più forte dell’italiano, che pure ha un futuro roseo davanti a sé.
    Anche se a 25 anni deve ancora vincere un torneo Major.

    Negli sport individuali la differenza tra i contendenti viene inevitabilmente a galla, lasciando poco spazio al pronostico incerto.

    Tutt’altra cosa sono gli sport di squadra, ove vi sono molte più variabili in gioco, a cominciare dalla forza intrinseca, dalla “chimica” del GRUPPO, che è qualcosa che si crea nel tempo, e porta a risultati a volte inaspettati.

    È esattamente quello che è accaduto alla Nazionale di Mancini, coesa fino allo spasimo, dove le qualità individuali sono state messe, senza egoismi, al completo servizio del gruppo.
    Questa squadra è andata oltre i suoi limiti, con una vittoria attesa da 53 anni: i giocatori stessi se ne stanno rendendo conto, perciò la loro gioia è continua e straripante 🥳.

    • L’Italia non è andata oltre i suoi limiti, Luigi è questo il punto su cui non ci troviamo e vorrei che ci capissimo per bene.
      L’Italia ha calciatori” di mestiere”, cioè gente professionista di primissima qualità. Se guidati bene possono ed hanno le qualità per raggiungere qualsiasi obbiettivo prefissato.
      Quando si è fatto male Spinazzola, per darti un idea, tutta la squadra abbracciandolo gli ha detto che sarebbero andati avanti ed avrebbero vinto anche per lui. Se non c’è consapevolezza non fai certe promesse.
      Poi per rispondere pure a Kris, voglio anche ribattere che il fatto che non ci siamo qualificati ai mondiali precedenti è un fatto non solo “isolato”( era successo solo in altra volta nel 66 con il risultato che poi nel 70 arrivammo in finale contro il Brasile di Pelè) ma anomalo per l’Italia e la nazionale italiana.
      Se vogliamo possiamo analizzare il perché un “idiota” come Ventura ci fosse riuscito, ma è proprio questa l’anomalia, non che l’Italia non possa essere protagonista in qualsiasi torneo di calcio continentale.
      Ripeto e la chiudo qui, non riusciamo a valorizzare serenamente il materiale umano che la squadra italiana ha a disposizione, sia umano che tecnico. Se sei una pippa, hai voglia a cercare di segnare, rimani sempre una pippa,mentre se hai talento questo in un modo o nell’altro ( magari sarà un buon allenatore a fartelo tirare fuori) lo fai vedere, ed è questo il concetto che voglio spiegare.
      Che poi abbiamo un portiere come Donnarumma che ti dà più garanzie quando si tirano i rigori, beh non eri il solo ad esserne certo, ma questo è un plus in più, e hai detto cotiche.
      Se la Germania come l’Italia ha vinto 4 mondiali, scusami Kris, ma mi fa più paura della Francia o del Belgio o del Portogallo o ancora dell’Inghilterra, significa che ha un humus calcistico più consistente e serio delle altre che sono solo “meteore che girano intorno ai veri pianeti”. E l’Italia per quanto vogliate essere umili è un pianeta nel mondo del calcio.

      • Antony,
        In base a quello che dici sembra quasi sia stata una vittoria scontata.
        Perché qui si sta parlando di vittoria, una vittoria che mancava da 53 anni nonostante le stelle sulla maglia.
        Una vittoria ottenuta con una nazionale che è tra le meno forti avute dall’Italia nell’ultimo mezzo secolo.
        E pur con una squadra di livello non eccelso si è vinto il titolo mostrando probabilmente il miglior gioco del torneo. Perché ora è facile dire che un Jorginho è un campione, ma un anno fa’la maggior parte degli juventini storcevano il muso quando si parlò di possibilità di vederlo alla Juve.

        • Guarda caso la seconda coppa Europa che arriva dopo le uniche due eliminazioni dai mondiali.
          Guardi il bicchiere mezzo vuoto, Kris. Non ho detto che vinciamo sempre, ma che siamo forti e tu non lo vuoi ammettere. In Europa certamente quelli con più trofei e questa non è fantasia ma storia.

          • Antony,
            La storia e la tradizione di successi della nazionale la conosciamo.
            Cosa diversa è l’essere più o meno forti in un determinato momento.
            Ed a questi Europei non arrivavano certo da favoriti. Non conta quanti trofei puoi aver vinto in passato, conta la squadra che hai al momento e come te la giochi.

            • Mi dispiace aver parlato a vuoto allora Kris. Mi sembra di aver scritto a chiaro lettere che in Italia c’è una tradizione calcistica di professionisti preparati e pronti. Magari in questo periodo siamo in carenza di ottimi attaccanti ma siamo messi benissimo a centrocampo. Quando abbiamo vinto non siamo mai partiti da favoriti. Quanto anno hai Kris, ti ricordi il 1978 e l’82 e le interpellanze parlamentari?

              • Antony,
                I ragazzi erano felici perché credevano di aver fatto qualcosa di straordinario. Avvisali tu che per noi italiani essere campioni d’Europa è normale amministrazione. Io non me la sento di dargli sta notizia😅

                • Anche quando la Juve vince lo scudetto, soprattutto negli ultimi anni, si è fatto qualcosa di eccezionale e anche l’Inter puó dirlo se riesce a fermare il nostro predominio. Eppure l’ultima di Conte non ha vinto giocando un gioco brillante come quello dell’ultima Italia di Mancini ed anche Allegri o Sacchi lo hanno fatto negli ultimi tempi.
                  Quello che voglio spiegare è che il livello tecnico se è elevato, ti permette di vincere in diversi modi non solo in quello del bel gioco pedalando in sincronia.
                  Ricordo una ventina di anni fa Paolo Maldini che dopo una partita vinta dall’Italia contro una squadra attrezzata tecnicamente più dell’Italia stessa e vinta dalla nostra nazionale giocando a ritmi più intensi rispetto a quelli abituali dire: “ per poterli battere dovevamo giocare in questo modo perché se non aggredivamo loro essendo più forti nel palleggio ci avrebbero surclassati”. Questo è il calcio, vince chi sa adattarsi meglio alle situazioni contingenti e non è una conditio di vittoria quella di essere nel momento opportuno la squadra più forte tecnicamente ( quella che ha più campioni, per intenderci meglio). Il camaleontismo dei calciatori italiani di buona fattura tecnica anche se non eccelsa ha capito questo ed è per questo che si vincono i tornei importanti più che nelle altre realtà. Spero di aver chiarito ancora meglio il concetto, quando dico che siamo forti e che i nostri limiti calcistici sono molto meno limitati rispetto alle altre realtà.

                  • Cicli e ricicli storici, dopo il flop del mondiale ’74 e l’esclusione dalla fase finale degli europei del ’76 a ricostruire l’Italia fu chiamato Bernardini e un paio d’anni dopo Bearzot completò l’opera, grazie ad una nuova generazione di talenti (per la maggior parte provenienti dalla Juve) la sua Nazionale fece un gran mondiale, non bastò però a quella squadra (come scrivono alcuni) non giocare all’italiana per vincere quel mondiale ma come dimostrato 4 anni dopo in Spagna, per battere squadre tecnicamente più forti come Argentina e Brasile servirono sopratutto la tattica e la “furbizia” italiana.

  11. BONUCCIATE? NO GRAZIE.

    Qualcuno ha visto bonucciate in questo campionato europeo? Nooo?
    Ok. Tentiamo una risposta.
    Bonucci in questa nazionale è certamente autorevole, ma non ha autorità (proprio in omaggio a ciò che si è detto sul “gruppo”).
    Negli ultimi campionati juventini invece l’autorità di Bonucci in campo si è vista, come quando ribadì all’allenatore di turno: “Stai zitto, ce la vediamo noi”.
    Quindi? Quindi non meravigliamoci alla prossima bonucciata in campionato.

    Così come non aspettiamoci moltissime presenze da Chiello, che pure in un torneo così breve si è infortunato😅.

    Morale: quando si parla di gruppo coeso votato come un sol uomo alla causa non sono parole vuote, ma proprio questo si vuole intendere: lasciare da parte il proprio Ego e ed essere di mutuo soccorso al compagno più vicino. Sempre.

    • Luigi, che Bonucci abbia detto al allenatore “Stai zitto ce la vediamo noi” è grave.

      • Sei rimasta indietro Cinzia. Lo disse a Sarri 2 anni addietro e Luigi se l’è legato al dito perché lo stesso Sarri pur vincendo l’unico suo scudetto non incide in quella Juve.

      • Le parole pronunciate da Bonucci non furono esattamente quelle. Nella partita contro la Lazio dopo nemmeno pochi minuti di partita Sarri aveva già richiamato la difesa per un contropiede di Immobile e la risposta di Bonucci è stata “sì sì, lo sappiamo, stai calmo, stai calmo“, con il difensore che non sembrava aver gradito l’immediato richiamo da parte dell’allenatore. Non credo si possa parlare di screzio fra i due o di arroganza di Bonucci e tantomeno si dovrebbero strumentalizzare quelle parole senza conoscere il contesto in cui sono state dette.

    • Ecco, Bonucci che tanto noi critichiamo nella nostra Juve probabilmente è stato il più continuo ed un vero muro tra i migliori difensori al mondo. Per non parlare del suo contributo in termini di costruzione come centrocampista aggiunto e carisma onde dare tranquillità ed aiuto ai compagni. I campioni sono coloro che ti tolgono dalle braghe di tela e credete sia un caso che Chiellini e Bonucci in coppia abbiano rimediato al goal preso solo dopo 2 minuti?
      Non sono casualità, se erano lì in attacco è perché il loro contributo andava oltre la quotidianità per certificare il loro “dna vincente.”
      Viva la France ….. ehm la Juve ed i suoi gladiatori

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