Italia campione d’Europa

  1. Tutti hanno dato il massimo in questo Europeo, ma a mio parere hanno dato qualcosa in più:

    Donnarumma-Spinazzola-Bonucci-Chiellini-Jorginho-Chiesa.

    Naturalmente il deus ex machina di tutto è stato Mancini, che ha dato certezze ai ragazzi, cementando un gruppo bello e vincente.

  2. https://www.ilfoglio.it/sport/2021/07/12/news/chiellini-e-un-varco-spazio-temporale-2667592/

    “L’uomo con i piedi di granito incastrato nel cuore di una squadra moderna, in un gruppo che ha giocato ogni partita per imporre la propria idea. E che, Spagna a parte, ci è riuscito. Sempre.”

  3. Dal 1968 al 2021 …
    (Dalla monetina alla sfida con la Jugoslavia, al dominio sull’Inghilterra a Wembley)

    “Li ho visti tutti e due gli europei vinti dall’#Italia. E posso dire che questi sono stati più belli. Forse perché la finale ha avuto qualcosa di prodigioso. Dominare l’Inghilterra a #Wembley… ma la bellezza della vittoria è stata esaltata soprattutto dalla reazione degli sconfitti. Quanta presunzione, quanta villania, e l’idea di mettere l’Inghilterra con la sua #Brexit in cima all’Europa, i “maestri del calcio”… Bravo Roberto Mancini. Che ha predicato l’allegria, l’amicizia, ma anche la modestia. Perché senza modestia nessuno è grande…”

    (Nando dalla Chiesa)

  4. “Abbiamo intrapreso un modo diverso di interpretare le partite e questa è veramente una soddisfazione. Entriamo in campo sapendo di non essere lì solo a fare la battaglia al limite dell’area, ma di avere la possibilità di mettere in difficoltà con il gioco una grande nazionale”.
    Così parlava Bonucci qualche giorno fa. L’aspetto a cui fa riferimento è stato notato, sottolineato ed elogiato praticamente all’unanimità da tutti gli opinionisti e giornalisti europei.
    Mancini ha il grande merito di aver saputo coinvolgere tutti nella sua idea di calcio, anche giocatori come Bonucci e Chiellini, tradizionalmente abituati ad altro. I ragazzi sono stati intelligenti nel comprendere che la qualità dell’idea poteva finalmente consacrarli a livello internazionale ed hanno dato la loro piena disponibilità.
    Credo che sia uno straordinario successo di tutti, allenatore, giocatori e staff.
    Una vittoria raggiunta da grande squadra che ha sempre cercato di imporre il proprio gioco sapendo allo stesso tempo mantenere la necessaria solidità difensiva.
    l’Italia è campione d’Europa e si prende anche il premio della critica.
    Credo ci sia da essere soddisfatti ed orgoglioso di questa nazionale.
    Mi auguro che questo successo possa essere uno stimolo per il nostro calcio.

    • Già, speriamo che i giocatori italiani riportino nei loro club l’amicizia e la coesione trovata nella nazionale.
      Sarebbe un bello auspicio sia per lo spettacolo che per i risultati.
      Perché dopo questa Coppa, l’Europa ci guarderà con altri occhi, e si aspetta di vedere anche in campionato lo stesso calcio.

    • Kris, scusami se ribadisco ancora il concetto:
      qualcuno si ostina a non voler capire l’autentica “rivoluzione vittoriosa” costruita in meno di quattro anni da Mancini.
      Se neanche guardando le partite ci si accorge che la Nazionale gioca in altro modo rispetto anche a molte squadre di club, è un problema.

      In una sola partita i ragazzi di Mancini sono stati costretti sulla difensiva, ma non lo hanno fatto certo per scelta. Ma a causa di un avversario (la Spagna) che hanno dimostrato di avere un palleggio migliore del nostro.
      Andare a fare quasi il 70% di possesso propositivo a Wembley in casa degli inglesi, è come vincere una corsa ciclistica per distacco, non in volata (nonostante i rigori).

      A proposito: credo che proprio gli spagnoli -se trovassero un grande attaccante-, siano gli avversari da battere fra un anno e mezzo in Qatar!

      • Luigi,
        La Spagna per molti versi ha una situazione simile all’Italia, un ricambio generazionale ed una ricostruzione che Luis Enrique sta affrontando in maniera ancora piú drastica rispetto a Mancini. Non solo Ramos é rimasto fuori, ma anche Saul o Isco, silva, Diego Costa, Lucas Vasquez ed altri ancora per una nazionale che per la prima volta nella storia non annovera nessun giocatore del Real Madrid.
        Molti giovani, alcuni giovanissimi (e molto forti) come Pedri. Etá media 26 anni e mezza rosa composta di giocatori che militano in Premier League.
        Da quanto visto in semifinale il progetto é veramente interessante ed in Spagna sono fiduciosi di poter presentare ai prossimi mondiali una squadra altamente competitiva. Manca, é vero, l’attaccante. Come del resto manca a noi, perché Immobile mi é parso un pesce fuor d’acqua in quest’Italia e Belotti piú che un pó di grinta dubito che possa dare.
        Gli spagnoli non hanno potuto portare all’europeo Ansu Fati, altro talento cristallino. Ma sicuramente qualcosa si inventeranno per il Qatar. Di giovani interessanti ne vengono fuori continuamente. L’italia deve darsi una svegliata da questo punto di vista, ultimamente qualche giovanne é venuto fuori, Chiesa e Donnarumma su tutti. Ma é necessario garantire miglior ricambio generazionale. Dietro a Bonucci e Chiellini, per esempio, mi pare di vedere il vuoto.

  5. Vi ho ascoltato Ben e Cinzia e sono in piena sintonia con quanto abbiate detto.

    Riporto questa ulteriore risposta a Kris
    Anche quando la Juve vince lo scudetto, anche negli ultimi anni di vero e proprio predominio, si è fatto qualcosa di eccezionale e pure l’Inter puó dirlo se riesce a fermare il la nostra leadership. Eppure l’ultima squadra di Conte non ha vinto giocando un gioco brillante come quello dell’ultima Italia di Mancini ed anche Allegri o Sarri lo hanno fatto negli ultimi tempi.
    Quello che voglio spiegare è che il livello tecnico se è elevato, ti permette di vincere in diversi modi non solo in quello del bel gioco pedalando in sincronia.
    Ricordo una ventina di anni fa Paolo Maldini che dopo una partita vinta dall’Italia contro una squadra attrezzata tecnicamente più dell’Italia stessa e vinta dalla nostra nazionale giocando a ritmi più intensi rispetto a quelli abituali dire: “ per poterli battere dovevamo giocare in questo modo sacrificandoci di più, perché se non aggredivamo loro essendo più forti nel palleggio ci avrebbero surclassati”.
    Questo è il calcio, vince chi sa adattarsi meglio alle situazioni contingenti ( o chi è più furbo come dice Cinzia)e non è una conditio di vittoria quella di essere nel momento opportuno la squadra più forte tecnicamente ( quella che ha più campioni, per intenderci meglio). Il camaleontismo dei calciatori italiani “di buona fattura tecnica “ ( ci tengo a sottolinearlo perché è importante questo concetto) anche se non eccelsa ha capito questo ed è per questo che si vincono i tornei importanti più che nelle altre realtà. Spero di aver chiarito ancora meglio il concetto, quando dico che siamo forti e che i nostri limiti calcistici sono molto meno limitati rispetto alle altre realtà.

  6. Se nella Top 11 europea ci sono 5 (cinque) italiani (non italioti) un motivo ci sarà. Forti? De più.

    E guarda caso sono: un portiere, due difensori, un centrocampista, un attaccante.

    Senza contare la diga umana col 3 sulle spalle.

    Buongiorno ☕

  7. Buongiorno a tutti.
    Tutto molto bello. Bella la vittoria degli azzurri nella terra dei superbiosi inglesi.
    Ma c è un però,anche a costo di andare controcorrente.
    La gioia di una sera può mettere a rischio i sacrifici di un anno e mezzo? Ne è valsa veramente la pena?
    Tra una decina di gg vedremo gli effetti di questi festeggiamenti.

  8. MARINO BARTOLETTI

    Siamo campioni d’Europa dopo 53 anni. Tre anni fa eravamo fuori dal mondo! Solo felicità, solo gioia, solo gratitudine. Grazie a Roberto Mancini, grazie ai suoi ragazzi, grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e hanno sostenuto questa Nazionale meravigliosa e amica che ci ha ridato entusiasmo, fiducia e allegria. Benvenuti sul carro dei vincitori anche ai ritardatari. C’è posto per tutti! Senza rancore!
    #iostoconmancini
    PS Abbiamo trovato un verso postumo di Padre Dante (forse apocrifo, o forse no) che a conclusione dell’Inferno aveva già previsto quello che sarebbe accaduto sette secoli dopo:
    “…salimmo su, lasciando per secondo/ il britanno che strinse le mascelle/recuperammo dignità nel Mondo/e quindi uscimmo a riveder le stelle”.
    ~~~

    Anche Marino Bartoletti ci fa capire che sventolare i quattro titoli mondiali (di cui due ottenuti nel paleolitico), per minimizzare un’autentica impresa umana e sportiva che moltissimi tifosi non avevano mai vissuto, è un esercizio puerile.

    È successa una cosa grandiosa, ammetterlo, anche a posteriori, non è blasfemo!

  9. Cicli e ricicli storici, i meno giovani come me ricorderanno quando dopo il flop del mondiale ’74 e la successiva esclusione dalla fase finale degli europei del ’76 nacque la Giovane Italia di Fulvio Bernardini e un paio d’anni dopo la fantastica Nazionale di Bearzot che grazie ad una nuova generazione di talenti (per la maggior parte provenienti dalla Juve) è stata forse la Nazionale più bella di tutti i tempi. Un gran mondiale quello del ’78, ma non bastò a quella squadra – non giocare all’italiana – per vincere, per battere squadre tecnicamente più forti come il Brasile 4 anni più tardi, quando servirono sopratutto tattica e “furbizia” italiana. Un cammino ripercorso sia pur in tempi e modi diversi da questa Nazionale Campione d’Europa, nata dalle ceneri di quella esclusa dai mondiali del 2018, quando ai “vecchi” Bonucci, Chiellini, Florenzi, Jorginho, Immobile e Belotti dopo un’accurata selezione e un lavoro lungo e paziente Mancini ha aggiunto una nidiata di giovani talenti. Grande merito essere riuscito ad assemblare e far coesistere un gruppo eterogeneo per età, esperienza e modo di giocare, ma ancora più grande credo sia quello di aver trasmesso a ciascun singolo lo spirito delle Nazionali vincenti di Bearzot e di Lippi, tutti uniti dalla voglia di esserci, di partecipare, di vincere.

  10. GARETH SOUTHGATE
    ~~~

    Non ho nulla contro questo signore, ex difensore, che (ancora) allena la nazionale inglese.
    Ma … c’è un ma …

    Onestamente sono meravigliato che dopo tre giorni dalla partita con l’Italia non sia stato ancora esonerato dalla federazione inglese.

    Il problema ovviamente non è il risultato in sé, anche se giocare il casa li dava per favoriti. Il problema grosso è che l’Inghilterra pur giocando a Wembley, è riuscita nell’impresa di avere il 30% di possesso palla contro gli italiani!
    Contro gli italiani, ripeto, considerati, da sempre, non i maestri del gioco del calcio, ma del catenaccio.
    Il mondo capovolto insomma!

    In effetti cambiando modulo contro l’Italia e aggiungendo un difensore, il poveretto ci ha fatto un favore, rendendo sterile il già non brillante gioco inglese.
    In effetti ha lasciato in panchina quasi tutti i giocatori di maggior talento non si sa bene per quale ragione …
    Il capolavoro poi lo ha compiuto facendo entrare a freddo all’ultimo minuto dei supplementari due calciatori appositamente per tirare i rigori. Con risultati catastrofici.

    Non credo di dire un’eresia, ma a panchine invertite, quella Coppa, molto probabilmente, sarebbe rimasta nella terra d’Albione!

    • Luigi
      Attento in certe affermazioni, Roberto Mancini, a parte la vittoria col City all’ultimo istante, non è che andava d’amore e d’accordo con gli inglesi.

      Gli italiani, non italioti, sono diversi.

  11. 14 luglio 2006
    Arriva la sentenza di primo grado della Commissione d’Appello Federale sullo scandalo del calcio. Dalle prime intercettazioni pubblicate alla sentenza di primo grado bastarono circa 70 giorni per decidere la retrocessione della Juventus.

    Aprile 2010, dalla scoperta delle inter-cettazioni che coinvolsero pesantemente gli ex dirigenti interisti passano oltre 250 giorni prima che Palazzi iniziasse gli interrogatori, allora si parlò di “tempi tecnici” ma per casi analoghi a quello del 2006 i tempi tecnici avrebbero dovuto essere simili se non gli stessi, in quella circostanza invece nessuno dei media fece titoli e titoloni per segnalare l’evidente disparità di tempi e di trattamento e tantomeno quelli della carta igienica rosa osarono ergersi, come scrissero in un editoriale dell’epoca, ad “orientatori” del sentimento popolare, fino a quando a luglio del 2011 la prescrizione salvò l’inter dal processo sportivo e dalla giusta condanna per gli illeciti commessi, uno dei 2 motivi per i quali buona parte del tifo juventino non è disposto a dimenticare nè a giustificare i comportamenti dei Palazzi del potere, almeno fino a quando, in un modo o nell’altro, non sarà fatta piena giustizia.

    • Checché ne pensano e ne parlano gli snob, il sottoscritto il 2006 non lo dimentica…loro, quelli con il cadeau fatto dall’Abete e dai Palazzi-Rossi possono solo vergognarsi.
      Noi abbiamo, ingiustamente, pagato e possiamo andare a testa alta, loro curvi e la faccia a terra.

      Buona serata

  12. CEFERINOUT

    La Superlega vince un’altra battaglia e la giustizia ancora una volta non dà ragione alla UEFA. Il magistrato del Tribunale commerciale n. 17 di Madrid, infatti, ha confermato in toto l’ordinanza del 4 giugno 2021, escludendo ufficialmente che la Uefa possa irrogare sanzioni nei confronti di chi aveva aderito al progetto e ammettendo la comparizione della società A22 Sports Management SL nel procedimento noto come Superlega. 

    Qualcosa – si legge su As – che la UEFA ha cercato di evitare con un ricorso che è stato respinto: il tribunale, infatti, in base all’articolo 13 del codice di procedura civile, ammette che “mentre un processo è pendente, chiunque dimostri di avere un interesse diretto e legittimo all’esito della causa può essere ammesso come attore o convenuto”. 
    Così, A22 Sports Management, società che si è occupata dell’ideazione, della creazione, della promozione, del finanziamento e dell’attuazione della Superlega, resta parte civile nei confronti della UEFA. 

    Sempre su As, viene sottolineato come l’Uefa non abbia potere decisionale in materia: Nyon non ha dunque il diritto di multare come di escludere da alcuna competizione le società fondatrici dell’iniziativa. Quindi, riporta Tuttosport, “l’Uefa, tramite il proprio sito web, dovrà rendere pubblico l’annullamento dei deferimenti nei confronti di Real Madrid, Barcellona e Juventus, e dell’accordo con i nove club che aveva fondato la Superlega. L’esito del ricorso obbliga al rispetto delle misure cautelari, in caso contrario se ne dovrà rispondere civilmente, fino ad arrivare al penale”.

    Buona serata

    • Eh si.

      Penso che alla fine sia Chefferinout.

      In fin dei conti fa comodo a tutti.

      Certificato che la sua condotta è stata sbagliata nei modi e nel merito.

      Certificato che la nuova Champions League non risquote entusiasmi.

      Certificato che l’azione legale rischia veramente un ridimensionamento drastico dell’UEFA, gli resterebbero gli europei ed il ruolo da board per i regolamenti.

      Penso che la soluzione potrebbe essere politica in seno all’UEFA stessa.
      Un avvicendamento di Cefferin potrebbe porre le basi per una rivisitazione dei campionati europei per club.

      Nel senso che la Superlega alla fine si farà, la UEFA terrà per se l’organizzazione dei campionati europei per club di seconda e terza fascia, si troverà un sistema di promozioni e retrocessioni tra Superlega, Champion League ed Europa League.

      Non resta che aspettare e restare a vedere.

      • E magari intervenire una buona volta sulle TV.
        Oggi c’è solo tanta confusione…la rai che si accontenta degli avanzi da sempre, sky che ha mollato tutto a dazn, tim che frega i clienti a dazn e vodafon…e noi per vedere calcio (quando funziona internet) dovremmo fare tre abbonamenti.

        Ogni tifoso dovrebbe essere libero di comprarsi le partite che si vuol vedere.

        • Guarda, nella ricerca di una risposta più articolata l’unica cosa che mi viene in mente è la parola zozzeria!

  13. 1° POSTO 12° SCUDETTO 1960-61

    Prima partita Udinese-Juventus proprio come il prossimo campionato.

    25 settembre 1960
    Udinese -Juventus 0-1 (Colombo).
    L’ultima partita non sarà come quella contro l’inter 9-1 con 6 goal segnati da Omar Sivori di quel campionato ma questa volta sarà contro la Viola e a Firenze.

    Come già scritto in un precedente post le partite di ritorno non seguiranno la cronologia del girone di andata.

    Importante è che si gioca una in casa e una fuori…

    Buona notte

  14. FINITA LA FESTA JUVE IN B

    Il Prefetto di Roma

    Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati.
    Sono preoccupato per le possibili conseguenze che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, nonostante il grandissimo lavoro svolto». RICHIESTA FIGC – «La Figc chiedeva di consentire agli atleti della Nazionale di fare un giro per Roma su un autobus scoperto, ma è stato spiegato chiaramente che non era possibile e che non potevamo autorizzarli. Dovevamo gestire il passaggio dal Quirinale a Palazzo Chigi cercando di conciliarlo con le esigenze di sicurezza legate alla pandemia e dunque evitare in ogni modo assembramenti».

    ALTERNATIVE – «Lunedì mattina la FIGC ha riproposto diverse soluzioni, ultima delle quali quella di utilizzare una pedana da montare in piazza del Popolo, in pieno centro a Roma, dove far salire i giocatori per festeggiare con i tifosi». 

    La colpa è tutta di Bonucci e Chiellini, sono loro che hanno insistito.

    Buongiorno ☕

  15. Il nostro è un Paese dove ogni circostanza è buona per fare polemica senza fine.
    Non si parla degli assembramenti consentiti per le partite trasmesse nelle varie piazze d’Italia e si cerca ora addirittura di responsabilizzare i calciatori per aver insistito nel voler salutare il pubblico romano da un pullman scoperto.
    Rimango basito di fronte all’ipocrisia di chi fino all’altro giorno voleva riaprire tutto in piena pandemia. La gente ha assolutamente bisogno di ritornare ad una vita normale e quanto accaduto con il Covid ci ha responsabilizzato oltre ogni limite. Molto più qui in Italia che nel resto del mondo, da quanto vedo nei notiziari. Non mi auguro una quarta ondata ma da quanto si sente, la vaccinazione ha fatto sì che anche gli ultimi eventi con la variante D sia sotto controllo, o che perlomeno non si è più in pericolo di vita se si è concluso con la seconda fase vaccinale.
    Le polemiche per il gusto di farle a tutti i costi lasciamole ai frustrati non in grado di godersi la propria vita ed aiutiamoci piuttosto a tirare avanti in armonia ed amicizia che sfociano con quei meravigliosi abbracci che tanto ci sono mancati in questi ultimi 2 anni.

  16. LA COPPA GRECA

    La coppa del campionato europeo di calcio UEFA, che la squadra italiana ha innalzato e portato in Italia, dopo la finale vinta contro l’Inghilterra, ha due particolari importanti che pochi hanno notato e solo qualcuno conosce:

    il primo è che la forma del trofeo calcistico deriva dalla forma dell’anfora Greca Panatenaica, vasi ricolmi di olio di oliva come premio ai vincitori dei giochi atletici antichi di Atene, con rappresentazione di un incontro di Pankration, datata intorno al 500 a.C., ora al Metropolitan Museum of Art di New York;
    il secondo è il piccolo rilievo posto sotto l’incisione che riporta la squadra vincitrice del torneo, in questo caso l’Italia, che raffigura un dettaglio da una stele funeraria marmorea, rinvenuta nel Pireo, databile al 400-375 a.C., ora al Museo Archeologico di Atene, con rappresentazione di un giovane atleta che gioca con la palla in palestra, con accanto un suo piccolo aiutante. Non sappiamo molto delle varie tipologie di gioco con la palla nel mondo classico. Molti indicano le origini del calcio nell’Episkyros greco, simile all’Harpastum romano, una sorta di calcio storico fiorentino, ma la figura in rilievo sulla stele tombale greca, sembra più attinente alla versione del calcio moderno, infatti il giovane palleggia tenendo la sua mano destra, sul polso della sinistra, come per mostrare la sua bravura nel non toccare la palla con le mani.

    La coppa, in argento, è stata realizzata in Italia, a Vicenza, per essere precisi, dalla Iaco Group di Avellino.

    (Cercare le foto sul web)

  17. A VOLTE NON RIESCO A CAPIRE

    Dico io, tutto questo tempo e quando sta calcificazione termina? Il giorno del ritiro della squadra?
    Ora, quanto tempo passerà dopo l’operazione?
    Comunque salta la preparazione e tutto il nuovo modo di giocare della squadra…

    Arthur Melo è finalmente vicino a tornare al 100%.
    I controlli medici a cui si è sottoposto hanno dimostrato che la calcificazione è in via di guarigione, per questo domani avverrà l’operazione.
    E’ stata una decisione presa di comune accordo dalla Juventus e dal calciatore che hanno deciso di cogliere al volo questa opportunità.
    L’intervento chirurgico non è stato possibile negli scorsi mesi in quanto la calcificazione presente non lo permetteva.

    ll giocatore ha già stabilito un piano fitness personale prevedendo questo scenario, per questo c’è ottimismo affinché i tempi di recupero siano ancora più brevi dei due mesi precedentemente annunciati.

    Si pensa che potrebbe riprendere ad allenarsi già a fine agosto, in modo così da arrivare in piena forma nel momento in cui inizieranno le partite più difficili per la Juventus.

    Buongiorno ☕

  18. IL TESORO IN CHIESA

    La Juventus non ha alcuna intenzione di privarsi del cartellino di Federico Chiesa: secondo quanto riportato dal “Corriere dello Sport”, infatti, i bianconeri avrebbero rifiutato un’offerta faraonica del Chelsea per l’esterno d’attacco classe 1997 della nazionale campione d’Europa.
    I “Blues” avrebbero messo sul piatto ben 100 milioni di euro, prontamente rifiutati dalla Juve. In precedenza, il Bayern aveva offerto 80 milioni alla Juve per Chiesa, prendendosi un altro “2 di picche”.

    (TuttoJuve.com)

  19. IN HOC CHIESA VINCES

    Cara Juventus non fare lo sbaglio a cederlo…non solo ti potrebbe far vincere ma si raddoppierebbe il suo valore.

    Con questo Chiesa vincerai!

    Buon pranzo

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