Farewell Cristiano Ronaldo

Scritto da Cinzia Fresia

Premetto che: la stagione è iniziata male con DAZN. Dopo aver effettuato l’abbonamento della Serie A da loro proposto, non mi fa vedere nessuna partita, nè in tele nè sui dispositivi.
Sembra impossibile che l’Italia possa essersi affidata ad un network che è una “macchina” dove non c’è un numero verdel dove non esiste un interlocutore “umano” a disposizione dei clienti che ti aiuta a risolvere i problemi.

Uno schifo .. e non dico altro.

La fase negativa prosegue con il pareggio, la sconfitta di ieri e la fuga di Cristiano fuori dall’Italia.

Quando è così non si sa bene dove cominciare.

Le partite anche se non le ho viste ho letto commenti e disamine di altri che dicevano più o meno le stesse cose.
Adesso se la Juventus pareggia con l’Udinese e perde con l’Empoli alle prime di Campionato dobbiamo arrenderci alla realtà. Perciò bisogna che qualcuno glielo dica ad Andrea Agnelli che si tolga dalla testa la Superlega, e pensi alla Juventus di oggi che rischia la serie B.

Depennate le scuse e le giustificazioni il solito Bla – Bla – Bla che fa vendere i giornali, ci rendiamo conto che Cristiano Ronaldo, con i suoi musi, i suoi sbuffi e i sorrisetti ironici forse serviva ..
La squadra di oggi è formata da giocatori che non sono sicuri l’uno dell’altro, un portiere in crisi e gli altri totalmente disorientati anche dall’insistere nel metterli fuori ruolo.

Che significa? che la Juventus non è forte e necessita che qualcuno lo dica ad Andrea Agnelli, il quale mi aspetto ridimensioni l’atteggiamento poco edificante assunto durante la conferenza stampa di presentazione di Max Allegri.

Allegri si trovò una Squadra che vinceva e che ha continuato a vincere, la situazione attuale è diversa, e conferma che la presenza di un Top Player non è servita a niente se non a vivere di illusioni.

A proposito di Cristiano Ronaldo:
Quando hanno annunciato l’arrivo di CR7 ero stupita, nessuno se lo aspettava, una trasgressione del club forse mai accaduta prima, alla fine ero contenta.
Perchè nonostante le perplessità generali ho pensato che la Juventus volesse fare “click”. Cioè andare oltre e sprovincializzarsi soprattutto nella testa. Ho avuto fiducia che la Società potesse riuscirci, e costruire finalmente un gruppo che dicesse la sua anche in Europa.

L’arrivo di Ronaldo nonostante gli scettici ha fatto bene al nostro Campionato rilanciando il calcio italiano e favorendo l’arrivo di altri giocatori.
Purtroppo il sistema sportivo non è pronto per i cambiamenti, non è adatto .. e come abbiamo visto appena Ronaldo ha messo il primo in piede in campo è stato subito espulso.

Cristiano se n’è andato e sul post di commiato ha citato tutti meno la famiglia Agnelli-Elkann.
Penso sia un particolare non da poco.
A me piaceva e mi mancherà. Mi spiace che la dirigenza non sia stata in grado di gestire questa risorsa e abbia dimostrato la solita inadeguatezza quando le cose si fanno difficili.

Se Ronaldo è andato via prima della scadenza di contratto, e perchè si è reso conto che la Juventus ha troppi nemici e ha perso in immagine, quindi era inutile perdere tempo e faccia.
Certo non è stato un bel gesto e ne convengo ma un giocatore deluso, demotivato e privo di stimoli è solo un danno, quindi alla fine mi spiace dirlo ma ha fatto bene.

Bene .. “Salviamo il soldato Juventus” prima che Chiesa e Locatelli ci ripensino e se ne vadano anche loro.

  1. …e niente…non si trovano più carriole.
    Che palle!

  2. Il primo “errore contabile” è stato Higuain, una goduria per noi tifosi, ma quel cifrone per un 28enne è stato il pò rincipio dell”erosione.
    Marotta pur tra qualche errore faceva il conto della serva e non inseguiva il miraggio della “Juve prima squadra al mondo.”
    Quando si fa il passo più lungo della gamba, capita di cadere.
    La Juve è caduta…

  3. “Parlare sempre bene della Juventus non fa il bene della Juventus “.
    (Luciano Moggi)

  4. Stai già recitando il de profundis? Non ti sembra un pó prestino?

  5. CALCIOPOLANDO

    L’ex amministratore delegato della Juve è ritornato sulla vicenda Calciopoli sottolineando come la società sarebbe stata punita per reati non provati.

    Una delle pagine più tristi della storia del calcio italiano degli ultimi venti anni è sicuramente la vicenda Calciopoli.
    Una sentenza che stabilì la retrocessione della Juventus in Serie B oltre alla revoca degli scudetti 2004-2005 e 2005-2006. Vennero inoltre punite altre società con alcuni punti di penalizzazione, come ad esempio il Milan.
    Calciopoli di recente è stato argomento di discussione dell’ex amministratore delegato della Juventus Luciano Moggi.
    In una diretta su Youtube l’ex dirigente bianconera ha criticato la sentenza sottolineando che c’era la volontà di colpire la Juventus.

    Ha infatti dichiarato che da diversi anni si parlava della società bianconera come particolarmente vicina agli arbitri.
    Fra le ipotesi avanzate presunti regali di automobili per condizionarli nelle loro decisioni arbitrali.

    Tutte dichiarazioni utilizzate, secondo Moggi, per colpire una società che funzionava nella maniera più giusta e leale.
    Una situazione facilitata dalla morte di Gianni e Umberto Agnelli.
    L’ex dirigente ha poi aggiunto che nei tre processi (Gea, sportivo e ordinario), non sono mai state trovate prove concrete di colpevolezza da parte della società bianconera.

    Luciano Moggi su Calciopoli

    L’ex amministratore delegato della Juventus Luciano Moggi ha poi aggiunto che si voleva dare la colpa alla società bianconera e alla fine hanno trovato il modo per farlo.

    L’ex dirigente ha sottolineato che nel processo sportivo si dice che i campionati 2004-2005 e 2005-2006 sono stati regolari.
    Lo stesso Sandulli ha recentemente dichiarato che su Calciopoli non ci sono reati confermati da prove.
    Moggi ha poi aggiunto che dal Tribunale di Milano nella valutazione di alcune intercettazioni “si scopre che ci faceva tutto ciò era l’inter”.

    Infine Moggi ha aggiunto: “La Juventus è stata colpevole di vincere e di aver fatto una rosa migliore delle altre”.

    La retrocessione in Serie B nel 2006

    La Juventus è ripartita dalla Serie B conquistando subito la promozione nel massimo campionato italiano nella stagione nel 2006-2007.
    Per ritornare a vincere la Juventus ha atteso alcune stagioni.

    Nel 2011-2012 il ritorno di Conte si è rivelato decisivo per la conquista dello scudetto.
    Il tecnico pugliese ha vinto anche i successivi due scudetti prima di lasciare la società bianconera.

    Dal 2014 Allegri ha guidato i bianconeri, conquistando altri 5 scudetti fino alla stagione 2018-2019.
    La gestione Sarri ha portato un ulteriore titolo nazionale, sostituito la stagione successiva da Pirlo.
    Il tecnico bresciano ha vinto un Supercoppa italiana ed una Coppa Italia, fino al ritorno a maggio 2021 di Massimiliano Allegri.

    Buona serata

  6. Luigi(Sa)

    Che adesso Marotta mi diventi una specie di Santo lo trovo un tantino esagerato.
    Anche se è vero che chi passa dall’Inter tende a certi tipi di giudizi beatificatori.

    Giusto per ricordare lo scempio del vendere Pogbà e spendere per Higuain aggiungendoci qualche milioncino fu proprio di Marotta!

    All’epoca tutti dissero, bravo!

    Prende un campione e lo toglie alla concorrenza.

    Fece lo stesso con Pjanic.

    Solo 2 anni più tardi ci si accorse della minchiata!

    Marotta salutò…

  7. Su Marotta.

    Manca veramente alla Juve? E’ tutta colpa di Agnelli che lo ha cacciato?

    In realtà Marotta è stato in un recente passato uno dei più criticati dirigenti sportivi della Juventus, nonostante pose le basi e fu uno degli artefici di un record di vittorie senza uguali in serie A.
    Si ricordano acquisti spettacolari come Bonucci, Motta, Rinaudo, Traorè, Aquilani, Ekdal, Krasic Lanzafame, Martnez, Pepe, Tiago, Pasquato, Quagliarella. Seguirono Toni, Barzagli, Matri.

    E questo solo il primo anno, Bonucci e Barzagli a parte, chi fece più di un paio di anni nella Juve?

    Continuiamo con qualcosa di meglio, negli anni successivi il DS ci deliziò il palato con Pinsoglio, Lichsteiner, Ziegler, Appelt, Almiron, Elia, Estigarriba, Flaque, Giaccherini, Marrone, Pasquato, Pazienza, Pirlo, Vidal, Amauri, Immobile, Vucinic. Seguirono Caceres, Bouy, Padoin, Rossi, Taider, Boriello.
    Ed anche qui, il giochino della memoria su chi di questi ha avuto un minimo futuro nella Juve risulta esercizio piacevole.
    Il delirio continua nelle stagioni successive con una girandola di giocatori dalla quale è veramente difficile districarsi.

    Fatto è che la squadra vince.

    Quello che dobbiamo chiederci è: vince per programmazione o per intuizioni?

    A ben guardare vince più che altro per le intuizioni dei tecnici che si sono susseguiti sulla panchina della nostra amata.

    Si parte da Del Neri, decisamente fuori posto, pagò per tutti.

    L’arrivo di Conte portò invece dal 7 posto allo scudetto. Ma allora la rosa di Del Neri era così scarsa? Forse no, forse a Del Neri, mancò il carattere, mancò la capacità di confrontarsi con una realtà di livello superiore.
    Fatto sta che Conte pose le basi per l’apertura di un ciclo vincente senza uguali in Italia. Non cosi bene riuscì a fare in Europa per limiti tecnici che evidenzio poi in altre realtà.

    Di pari passo, la società crebbe in parallelo, tanto da azzerare il debito con Exor e porre le basi per arrivare ad avere un posto stabile in Europa.

    Posto che però arrivò solo con l’arrivo di Allegri sulla panchina più prestigiosa d’Italia.

    Fu subito finale con l’abbandono della difesa a 3. Finale che raggiungemmo due anni più tardi grazie ad un intuizione del tecnico Allegri ed un 4231 da paura!
    Questa volta contro il Real. Il tutto dopo una partita perfetta contro il Barça, Partita che fu la promessa di qualcosa che non si realizzerò mai, perchè la squadra era in realtà finita. La rosa presentava delle mancanze e degli esuberi, difetti che sarebbero venuti al pettine due anni più tardi.

    Ma perché quella squadra fu in realtà il vero capolavoro di Allegri?

    Perché era una squadra con poco senso. Come livello dei componenti, come età media della rosa, come costo per allestirla e per mantenerla.

    La squadra è arrivata a Cardiff con giocatori a fine carriera,
    Buffon 38 anni, Chiellini 31, Barzagli 35, Evra 35, Alves 33, Lichsteiner 32, Marchisio 30, Hernaes 31, Mandzukic 30.

    Con giocatori che non potevano garantire un futuro di livello
    Audero P, Del Favero P (4 portieri!); Rugani 21 DC, Benatia 29 DC, Marrone 26 DC, Coccolo 18 DC, Andersson 18 DC, De Ceglie 29 TS, Mattiello 20 TS, Samprini 18 TD, Rincon 28 M, Lemina 22 M, Mandragora 19 M, Leris 18 C, Muratore 18 C, Khedira 29 C, Asamoha 27 CS.

    E con poche certezze per la rosa che sarà:
    Neto 26 P, Bonucci 29 DC, Alex Sandro 25 TS, Cuadrado 28 CD, Pjanic 26 CD, Sturaro 23 C, Pjaça 21 AS, Dybala 22 SP, Higuain 28 PC, Zaza 25 PC, Kean 16 PC.

    Insomma Allegri fece un capolavoro!

    E purtroppo ci illuse di avere una grande squadra, alla quale mancava solo il Ronaldo od il Messi. Arrivò Ronaldo, le parole di Allegri si rivelarono per quello che furono, una scusa banalissima, facile, a portata di mano.

    Vi risparmio e mi risparmio la rosa ereditata da Paratici poi agli ordini di Sarri, rosa che conosciamo tutti, tra esuberi e giocatori logori ormai fissi su certe posizioni e modi di giocare, tutti comprati con contratti altissimi presi e rinnovati da Marotta per puntare a plusvalenze che non si sarebbero verificate vista l’età dei giocatori.

    Chiudo con una considerazione che ci da l’idea di cosa fu la gestione Marotta.

    Dal 2010 al 2020 la Juve ha speso 1272mln in cartellini ed ha cambiato 8 giocatori su 11 nella formazione titolare senza vincere in Europa.
    Dal 2010 al 2020 il Real ha speso 1236mln in cartellini ed ha cambiato 4 giocatori su 11 nella formazione titolare vincendo 4 CL in Europa.
    Non solo.
    Negli ultimi 5 anni (2 anni con Marotta e 3 con Paratici) la Juve ha accumulato un passivo di mercato di -249mln, collocandosi al 13 posto in Europa di questa speciale classifica.
    Negli ultimi 5 anni (2 anni con Auslio e 3 con Marotta) l’Inter ha accumulato un passivo di mercato di -386mln, collocandosi al 5 posto in Europa di questa speciale classifica.
    Vi risparmio il confronto tra i risultati delle due società.

    Alla luce di quanto riproposto, vi manca ancora Marotta?

    O la beatificazione del dirigente è ad uso e consumo del “dagli alla Juve” sport in voga in Italia da parecchio tempo ormai.

    • No Luca io non dimentico…Marotta è stato per la Juventus tanto solo che poi con un Khedira ormai finito ha cercato, con il suo ingaggio, di fare la “cresta”.
      Fu proprio il procuratore del giocatore a far scoprire gli altarini.
      Marotta out…credendo che Paratici avesse imparato di più e invece si è rivelato un incapace…eh ma ci ha portato Ronaldo…grazie ar cà con quel po po d’ingaggio all’anno.

      • Questa non la sapevo.

        Al netto però, la rosa data ad Allegri prima ed a Sarri poi, quindi a Pirlo ha sempre avuto enormi scompensi.

        A tal punto che è stato necessario fermarsi e rimettere a posto con calma.
        Quanto ci vorrà?

        Spero un anno o due, non di più.

        Poi si può parlare di nuovo di crescita.

        Guarda caso Allegri ha 4 anni di contratto.

    • Luca,
      Non sono d’accordo su quest’analisi. Per dirla alla Conte, ricordati da dove venivano. Agnelli e Marotta e Paratici trovano una situazione disastrosa. Era necessario ricreare una base e l’hanno dovuto fare comprando tanti giocatori con risorse limitate. Ci sono stati molti flop ma nel giro di due/tre anni hanno costruito uno squadrone capace di andare a competere con le big d’Europa che non avevano subito farsopoli.
      Conte ed Allegri sono stati bravi, ma gli è stata data una signora squadra mantenendo sempre a posto i conti. Cresceva la forza della squadra a pari passo col fatturato.
      Gli errori sono venuti dopo, nel momento di fare il passo definitivo. Ma lì il margine d’errore cresce e se non puoi competere con le altre big a livello economico diventa impossibile trattenere, per esempio, un Pogba.

      • Il paragone col Real Madrid è improponibile. Guarda che squadra e che fatturato avevano gli spagnoli nel 2010 e poi guarda che squadra e fatturato aveva la Juve nello stesso anno.
        Per di più loro negli anni hanno avuto la capacità economica per trattenere i giocatori migliori, noi i Vidal ed i Pogba li abbiamo dovuti cedere perché certi stipendi in quel momento non potevamo pagarli.

        • Gli è stata data…:

          Rosa squadra 2011-12
          Gianluigi Buffon G. Buffon
          Portiere
          33 Italia Parma Calcio 1913 16,00 mln €
          30
          Marco Storari M. Storari
          Portiere
          34 Italia Ritiro 1,00 mln €
          13
          Alexander Manninger A. Manninger
          Portiere
          34 Austria Ritiro 400 mila €
          31
          Laurentiu Branescu L. Branescu
          Portiere
          17 Romania FC Farul Constanta 400 mila €
          35
          Simon Sluga S. Sluga
          Portiere
          18 Croazia Luton Town 75 mila €
          3
          Giorgio Chiellini G. Chiellini
          Difensore centrale
          26 Italia Juventus FC 24,00 mln €
          19
          Leonardo Bonucci L. Bonucci
          Difensore centrale
          24 Italia Juventus FC 13,50 mln €
          15
          Andrea Barzagli A. Barzagli
          Difensore centrale
          30 Italia Ritiro 10,00 mln €
          4
          Martín Cáceres M. Cáceres
          Difensore centrale
          24 Uruguay Cagliari Calcio 9,50 mln €
          33
          Frederik Sörensen F. Sörensen
          Difensore centrale
          19 Danimarca Ternana Calcio 2,50 mln €
          34
          Luca Marrone L. Marrone
          Difensore centrale
          21 Italia AC Monza 2,50 mln €
          36
          Prince Gouano P. Gouano
          Difensore centrale
          17 Francia
          Costa d’Avorio svincolato 250 mila €
          11
          Paolo De Ceglie P. De Ceglie
          Terzino sinistro
          24 Italia Ritiro 5,50 mln €
          6
          Fabio Grosso F. Grosso
          Terzino sinistro
          33 Italia Ritiro 250 mila €
          26
          Stephan Lichtsteiner S. Lichtsteiner
          Terzino destro
          27 Svizzera Ritiro 14,50 mln €
          2
          Marco Motta M. Motta
          Terzino destro
          25 Italia Persija Jakarta 2,20 mln €
          21
          Andrea Pirlo A. Pirlo
          Mediano
          32 Italia Ritiro 10,00 mln €
          5
          Michele Pazienza M. Pazienza
          Mediano
          28 Italia Ritiro 4,00 mln €
          22
          Arturo Vidal A. Vidal
          Centrale
          24 Cile Inter 24,00 mln €
          8
          Claudio Marchisio C. Marchisio
          Centrale
          25 Italia Ritiro 23,00 mln €
          24
          Emanuele Giaccherini E. Giaccherini
          Centrocampista di sinistra
          26 Italia Ritiro 4,70 mln €
          20
          Simone Padoin S. Padoin
          Centrocampista di sinistra
          27 Italia Ritiro 4,50 mln €
          28
          Marcelo Estigarribia M. Estigarribia
          Centrocampista di sinistra
          23 Paraguay
          Italia Olimpia Asunción 2,50 mln €
          17
          Eljero Elia E. Elia
          Ala sinistra
          24 Olanda
          Suriname svincolato 5,00 mln €
          7
          Simone Pepe S. Pepe
          Ala destra
          27 Italia Ritiro 11,00 mln €
          27
          Milos Krasic M. Krasic
          Ala destra
          26 Serbia Ritiro 11,00 mln €
          14
          Mirko Vucinic M. Vucinic
          Seconda punta
          27 Montenegro Ritiro 20,00 mln €
          10
          Alessandro Del Piero A. Del Piero
          Seconda punta
          36 Italia Ritiro 1,00 mln €
          32
          Alessandro Matri A. Matri
          Punta centrale
          26 Italia Ritiro 15,50 mln €
          18
          Fabio Quagliarella F. Quagliarella
          Punta centrale
          28 Italia UC Sampdoria 12,00 mln €
          23
          Marco Borriello M. Borriello
          Punta centrale
          29 Italia Ritiro 7,50 mln €
          9
          Vincenzo Iaquinta V. Iaquinta
          Punta centrale
          31 Italia Ritiro 1,50 mln €
          38
          Amauri Amauri
          Punta centrale
          31 Italia
          Brasile Ritiro 1,50 mln €
          20
          Luca Toni Luca Toni
          Punta centrale
          34 Italia Ritiro

          • Rosà 2010-11

            G. Buffon
            Portiere
            32 Italia Parma Calcio 1913 17,00 mln €
            30
            Marco Storari M. Storari
            Portiere
            33 Italia Ritiro 3,50 mln €
            13
            Alexander Manninger A. Manninger
            Portiere
            33 Austria Ritiro 700 mila €
            31
            Marco Costantino M. Costantino
            Portiere
            19 Italia US Corticella 100 mila €
            44
            Mario Kirev M. Kirev
            Portiere
            20 Bulgaria svincolato 50 mila €
            47
            Gianluca Di Salvia G. Di Salvia
            Portiere
            17 Italia svincolato 50 mila €
            48
            Manfredi Sclopis M. Sclopis
            Portiere
            17 Italia Ritiro 50 mila €
            3
            Giorgio Chiellini G. Chiellini
            Difensore centrale
            25 Italia Juventus FC 26,00 mln €
            19
            Leonardo Bonucci L. Bonucci
            Difensore centrale
            23 Italia Juventus FC 13,50 mln €
            15
            Andrea Barzagli A. Barzagli
            Difensore centrale
            29 Italia Ritiro 6,00 mln €
            43
            Frederik Sörensen F. Sörensen
            Difensore centrale
            18 Danimarca Ternana Calcio 3,00 mln €
            26
            Leandro Rinaudo L. Rinaudo
            Difensore centrale
            27 Italia Ritiro 2,00 mln €
            15
            Jonathan Zebina J. Zebina
            Difensore centrale
            31 Francia
            Martinica Ritiro 1,00 mln €
            33
            Nicola Legrottaglie N. Legrottaglie
            Difensore centrale
            33 Italia Ritiro 400 mila €
            39
            Vincenzo Camilleri V. Camilleri
            Difensore centrale
            18 Italia FC Lamezia Terme 200 mila €
            34
            Vittorio Ferrero V. Ferrero
            Difensore centrale
            19 Italia svincolato 75 mila €
            45
            Andrea De Paola A. De Paola
            Difensore centrale
            19 Italia Ritiro 75 mila €
            29
            Paolo De Ceglie P. De Ceglie
            Terzino sinistro
            23 Italia Ritiro 4,00 mln €
            17
            Armand Traoré A. Traoré
            Terzino sinistro
            20 Senegal
            Francia svincolato 1,50 mln €
            6
            Fabio Grosso F. Grosso
            Terzino sinistro
            32 Italia Ritiro 900 mila €
            46
            Matteo Liviero M. Liviero
            Terzino sinistro
            17 Italia Imolese Calcio 1919 125 mila €
            40
            Leonardo Spinazzola L. Spinazzola
            Terzino sinistro
            17 Italia AS Roma 75 mila €
            2
            Marco Motta M. Motta
            Terzino destro
            24 Italia Persija Jakarta 3,50 mln €
            21
            Zdenek Grygera Z. Grygera
            Terzino destro
            30 Repubblica Ceca Ritiro 1,90 mln €
            4
            Felipe Melo Felipe Melo
            Mediano
            27 Brasile
            Spagna Sociedade Esportiva Palmeiras 16,50 mln €
            5
            Mohamed Sissoko M. Sissoko
            Mediano
            25 Mali
            Francia Ritiro 7,50 mln €

            Albin Ekdal A. Ekdal
            Mediano
            20 Svezia UC Sampdoria 3,20 mln €
            36
            Manuel Giandonato M. Giandonato
            Mediano
            18 Italia Olbia Calcio 1905 200 mila €
            8
            Claudio Marchisio C. Marchisio
            Centrale
            24 Italia Ritiro 18,00 mln €
            14
            Alberto Aquilani A. Aquilani
            Centrale
            25 Italia Ritiro 14,00 mln €
            28
            Diego Diego
            Centrale
            25 Brasile
            Italia Clube Regatas Flamengo 12,00 mln €
            35
            Marcel Büchel M. Büchel
            Centrale
            19 Liechtenstein
            Austria Ascoli Calcio 50 mila €
            45
            Niccolò Corticchia N. Corticchia
            Centrale
            17 Italia svincolato 50 mila €
            16
            Mauro Camoranesi M. Camoranesi
            Centrocampista di destra
            33 Italia
            Argentina Ritiro 2,00 mln €
            7
            Hasan Salihamidzic H. Salihamidzic
            Centrocampista di destra
            33 Bosnia-Erzegovina
            Germania Ritiro 400 mila €
            27
            Milos Krasic M. Krasic
            Ala destra
            25 Serbia Ritiro 20,00 mln €
            23
            Simone Pepe S. Pepe
            Ala destra
            26 Italia Ritiro 9,00 mln €
            25
            Jorge Martínez J. Martínez
            Ala destra
            27 Uruguay
            Spagna Ritiro 7,00 mln €
            42
            Elio De Silvestro E. De Silvestro
            Ala destra
            17 Italia svincolato 200 mila €
            37
            Filippo Boniperti F. Boniperti
            Ala destra
            18 Italia svincolato 175 mila €
            10
            Alessandro Del Piero A. Del Piero
            Seconda punta
            35 Italia Ritiro 5,00 mln €

            Cristian Pasquato C. Pasquato
            Seconda punta
            20 Italia AC Campodarsego 1,00 mln €
            18
            Fabio Quagliarella F. Quagliarella
            Punta centrale
            27 Italia UC Sampdoria 17,50 mln €
            32
            Alessandro Matri A. Matri
            Punta centrale
            25 Italia Ritiro 16,50 mln €
            11
            Amauri Amauri
            Punta centrale
            30 Italia
            Brasile Ritiro 7,50 mln €
            17
            David Trézéguet D. Trézéguet
            Punta centrale
            32 Francia
            Argentina Ritiro 6,00 mln €
            9
            Vincenzo Iaquinta V. Iaquinta
            Punta centrale
            30 Italia Ritiro 5,00 mln €
            20
            Davide Lanzafame D. Lanzafame
            Punta centrale
            23 Italia LR Vicenza 2,60 mln €
            20
            Luca Toni Luca Toni
            Punta centrale
            33 Italia Ritiro 2,00 mln €
            38
            Alberto Libertazzi A. Libertazzi
            Punta centrale
            18 Italia ASD RG Ticino 200 mila €
            41
            Niccolò Giannetti N. Giannetti
            Punta centrale
            19 Italia

            • Ecco, da questi si é passato alla Juve 2014/15 che secondo me é stata la piú forte di questo decennio.

            • Al netto di qualche errore, che tutti possono commettere, penso che il lavoro della dirigenza almeno fino al 2017 meriti un voto altissimo.

  8. LORO AVREBBERO TROVATO IL MODO DI RIMANDARE

    Senza piangersi addosso, noi siamo la Juve e quel che sarà sarà.

    Ma la Juventus, la realtà è questa, causa impegni con le nazionali sarà, “decimata” o con giocatori con poche ore di riposo.
    Under 23 impegnata, vietata la trasferta ai tifosi.

    Nessuno ne parla.

    Sarebbe meglio mandare la Beretti.

    Buongiorno ☕

  9. Lo scenario di queste prime partite (amichevoli estive incluse) è quello di una Juve partita molto lentamente. La partenza di Ronaldo, senza la necessità di equilibrare a sinistra la sua presenza, potrebbe indurre ad uno schieramento più propositivo con due interni, due esterni, Dybala da raccordo fra cc e attacco e una punta centrale. Il problema della lentezza di gioco a centrocampo comunque resta, Bentancur, Rabiot, Mc Kennie, Arthur sono giocatori dal passo corto, lo stesso Locatelli con De Zerbi era inserito in un sistema fatto di scambi corti e paziente in costruzione alla ricerca continua delle imbucate tra le linee, c’è da vedere allora in che posizione del campo ha intenzione di inserirlo Allegri, se play davanti ad una difesa non più impermeabile in un cc a 3, o da mezzala in un cc a 2 alzando di una decina di metri la linea di recupero del pallone, per non costringere Dybala ad abbassarsi troppo e dover percorrere troppo campo in risalita. In ogni caso, per rapidità di piede e di pensiero credo che Locatelli sia l’elemento che possa offrire maggior concretezza ed efficacia al gioco di ripartenze che ha forse in mente Allegri, con le aperture veloci sulle fasce agli attaccanti esterni bravi a saltare l’uomo, piuttosto dello stucchevole e purtroppo spesso impreciso giropalla alla ricerca di spazi interni senza avere in rosa giocatori idonei a farlo per caratteristiche tecniche e fisiche.

    • La vedo quasi così.
      Quest’anno viste le caratteristiche dei giocatori in rosa si dovrà giocoforza puntare sulle fasce e lasciar decadere l’inserimento da dietro delle mezzeali.
      Sarà anche possibile sfruttare le qualità di Bonucci in fase di impostazione.
      Per fare questo la difesa dovrà essere alta e dovrà godere della protezione di due mediani.
      Locatelli e Rabiot ad esempio.
      Una sorta di 4231 con Dybala nel ruolo da te descritto, Chiesa e Kuluseski con Cuadrado ai fianchi dell’argentino ed una punta davanti.

      • Infatti, un modulo con Bonucci alle spalle dei due mediani Locatelli e Rabiot (Bentancur credo abbia bisogno di un pò di riposo), 4-2-3-1 con Cuadrado a dx e Chiesa a sx, Dybala in mezzo e la punta centrale più in forma davanti. Vedremo poi quale modulo sceglierà Allegri quando sarà disponibile anche Arthur.

  10. Kris.

    Non sono d’accordo.

    Sui numeri delle riflessioni si devono fare.

    Deschamps all’indomani della promozione chiese, non un aumento di stipendio, ma due giovani di assoluto valore.
    Non arrivarono.
    Conte chiese un fuoriclasse da mettere davanti.
    Ci fù l’occasione Aguero, tutto fatto con il benestare della proprietà, Marotta se lo lasciò scappare per tirare sul prezzo.
    Arrivarono Vucinic e Giovinco, negli anni mancò sempre la punta, si susseguirono Anelka, Llorente, Tevez, Morata in prestito oneroso più diritto di recompra, Quagliarella, Higuain.
    Aguero ha lasciato quest’anno il City, se prendavamo lui quanti gol in più e quanti milioni in meno?
    Ma è solo un esempio.
    Allegri chiese un trequartista, non arrivò mai.
    Insomma l’errore è stato sistemico.
    Abbiamo trionfato in Italia perchè da noi tutti fanno uguale.
    Mercantilismo, non calcio.
    Infatti in Europa sono 20 anni che non si batte chiodo.
    Le altre non stanno meglio, ultimo successo targato Inter ma sono più di 10 anni.
    E non parliamo di soldi, il PSG che colleziona figurine ed il City che compra tutti quelli buoni per Guardiola non hanno ancora vinto.

    • E non è neanche giusto parlare solo di mercato perchè sarebbe riduttivo.
      Uno dei problemi evidenziati è il cambio costante di giocatori con alcuni di essi che restano in rosa per poche stagioni.
      Come può un allenatore creare quei meccanismi tra campioni necessari per vincere la CL?

      • Marotta ha fatto bene finchè c’era da ricostruire partendo dalle macerie lasciate dell’uno e trino, ma dal 2016 errori strategici e progettuali hanno abbassato il livello di qualità e competitivà della squadra (sopratutto) in Champions, quando sono venuti a galla i problemi a centrocampo, iniziati col grave infortunio di Marchisio (trasformato in regista arretrato davanti alla difesa dopo l’addio di Pirlo) fermo per 6 mesi e non più ripresosi, proseguiti con la cessione di Pogba che a fine stagione fece seguito a quella di Vidal dell’anno prima. Logica conseguenza di tutto questo lo sconvolgimento di quelli che chiami meccanismi fra campioni necessari per vincere, con un intero reparto che perde consistenza e certezze per i continui cambi di giocatori, da Pereyra a Lemina a Sturaro a Rincon, sostituiti a loro volta dalla scelta strategica dei parametri zero a cc e quella progettuale di puntare tutto su un attaccante costato 90 milioni.

      • Ragà, è ovvio che se alla Juve di Berlino avessimo aggiunto Alves, Higuain, Ronaldo ecc. senza cedere nessuno avremmo avuto una squadra fantastica. Bisogna vedere se era fattibile.
        La questione è che la Juve fino al 2016/17 ha avuto una crescita costante a livelli economico e sportivo che ci ha portati tra i primi club di Europa. E lì, al netto di qualche errore, non si possono fare che applausi perché sapete meglio di me da dove partiva la Juve.
        Dopo è stato un susseguirsi di errori e quel gruppo granitico formato da Agnelli, Marotta, Paratici e lo stesso Allegri si è sfaldato. Ma quanto fatto fino a quel momento secondo me è stato degno di nota.

      • Luca,
        Ma in quel momento Aguero ce lo potevano permettere? Costava più di 30 milioni quando noi non potevamo spenderne più di 15.
        Marotta non è che sia un genio ma è uno che lavora con oculatezza e permette di non fare il passo più lungo della gamba.
        Conte andò via perché non gli compravano giocatori da 40 milioni, ma probabilmente non si poteva. A lui comunque diedero Tévez, Llorente e Morata appena si è potuto. Se è uscito ai gironi è un problema suo. Allegri con questi è stato a un passo da vincere tutto.
        Abbiamo vinto solo in Italia ma fare due finali di Champions in tre anni certifica anche una crescita europea. E se ci avesse detto bene negli ultimi minuti col Bayern secondo me saremmo arrivati in fondo anche nel 2016.
        Con questi risultati ottenuti parallelamente ad una crescita economica credo che si possa dire che abbiano lavorato bene.

        • PS. Riguardo ai giocatori che restano poche stagioni… Pogba non l’avrebbe trattenuto nemmeno Moggi, non tanto per il giocatore quanto per il suo procuratore. Vidal è voluto andare a guadagnare di più in un club che riteneva superiore. Marchisio si è infortunato ed ha finito la carriere, Pirlo si è ritirato. A Tévez è venuta la nostalgia di Baires. Non è che Marotta potesse farci molto e non è che sia così facile sostituire giocatori di questo tipo.
          Alla Juve in quel momento hanno dovuto smontare e rimontare senza avere la potenza economica degli avversari europei e siamo andati in finale con due squadre diverse nel giro di tre anni. Non è solo questione di intuizioni degli allenatori, evidentemente la società ha messo anche a disposizione buon materiale.

          • Kris
            Non c’erano i soldi per Aguero?

            In realtà i soldi c’erano, li aveva messi a disposizione la proprietà direttamente da Exor con il benestare congiunto dei cugini, John ed Andrea. Lo stesso John fu contrariato dal mancato acquisto di Aguero, per i mancati incassi degli sponsor, che già stava contando.

            Ma non finisce qui, se faccio i conti di quanto sarebbe costato Aguero alla Juve nei primi 5 anni di contratto scopro che tra cartellino 35mln ed ingaggio la Juve avrebbe speso 72.5 mln, che non sono bruscolini.

            Se invece conto quanto ha speso la Juve in totale per i sostituti, arrivo ad 84.7. Chi sono? ho contato le seconde punte Vucinic, Tevez e Dybala. Costo totale tra cartellini ed ingaggi per i 5 anni ipotetici di Aguero.

            Al termine di questi 5 anni la Juve avrebbe potuto rinnovare o venderlo, a quanto? Non lo so se guardo su Transfermarkt, contando che siamo sul campo delle ipotesi, il cartellino di Aguero sarebbe salito al termine dei 5 anni fino a 65mln.

            Questa si che è una plusvalenza!

            Ma se lo avessimo tenuto? Al City è arrivato a guadagnare 15 mln la metà di Ronaldo ed il doppio di Higuan, ma senza i 100mln di cartellino del portoghese e senza i 90 mln di cartellino dell’argentino.

            Non solo, in ambito sportivo stiamo parlando di un giocatore che al City ha totalizzato in campionato:
            390 presenze, 260 gol, 73 assist
            In Champions:
            64 presenze, 36 gol, 8 assist.

            Certo non è Ronaldo, ma non è una seconda scelta come quelli ce lo hanno sostituito alla Juve, giocatori di valore ma che non arrivano a certe cifre.

            Non solo, in 5 anni abbiamo cambiato 3 giocatori, in sostanza è mancata la continuità, il riferimento per costruire il gioco, l’affiatamento.

            Secondo te alla luce di quanto è stato, come giudichiamo Marotta?

            E questo è solo un esempio, ma ce ne sono molti, sul centrocampo è stato chiarissimo Gioele

  11. Tuttosport, il 25 agosto 2007:

    “LA PROVOCAZIONE”
    Governo, leva Palazzi dai guai con un bel decreto salva-inter.

    DOVERE degli uomini di cultura, diceva il filosofo del diritto Norberto Bobbio, non è quello di proclamare certezze, ma è quello di seminare dubbi.
    Per adempiere a questo dovere, gli uomini di cultura che hanno dato vita alla nostra associazione, sin dal luglio scorso hanno seminato dubbi sui tempi, sui modi e sulle caratteristiche dei grotteschi processi relativi a Calciopoli.
    O semplicemente hanno impedito che dubbi spontaneamente germogliati venissero recisi alla radice.
    Qualche certezza ovviamente c’era.
    A me, per esempio, è subito stato chiaro che cosa fosse e che cosa fosse chiamato a fare il procuratore Palazzi.
    I suoi atti successivi ne furono conferma.
    E le sue ultime decisioni hanno chiarito a tutti la caratura della sua figura.
    Naturalmente sulle sue decisioni è lecito dissentire.
    L’ex-capo dell’ufficio inchieste De Biase sostiene, ad esempio, che le intercettazioni interiste erano da radiazione, non da archiviazione.
    E a proposito di Collina qualcuno pensa che le sue chiacchierate con Meani siano la cosa più grave di Calciopoli.
    Ma queste sono solo opinioni.
    Da settimane il superprocuratore Palazzi legge scrupolosamente gli atti riguardanti le plusvalenze interiste.
    Perché un magistrato che si era mosso con grande rapidità a partire da intercettazioni telefoniche illegalmente rese pubbliche, è ancora chino sulle carte che riguardano una faccenda dove c’è l’inchiesta conclusa di un magistrato e il parere della Covisoc? Perché Palazzi è sì severo; ma sa anche quali conseguenze avrebbe riconoscere la colpevolezza dell’inter: illegittima iscrizione al campionato, durissima penalità e la Figc con due campionati da riscrivere.
    Forse Palazzi pensa che dovrebbe intervenire il potere politico. E’ già successo.
    La Lazio doveva chiudere i battenti e sparire.
    Il Parlamento, grazie ai suoi tifosi ai vertici di maggioranza e opposizione, approvò una legge apposita per salvarla.
    L’anno scorso, quando per il ruolo di Commissario Straordinario si fecero i nomi di Rivera e di Zoff, grandi campioni, persone competenti e oneste, il presidente del Consiglio Prodi nominò Guido Rossi, un abilissimo avvocato d’affari che era stato per diversi anni consigliere dell’inter.
    Il governo passava da una gaffe all’altra, da una figuraccia all’altra; ma i cittadini elettori quasi non se ne accorgevano, perché erano tutti intenti a seguire il linciaggio della Juventus.
    Questo governo ha un enorme debito di riconoscenza nei confronti dei bianconeri.
    Ma potrebbe dimostrare la sua superiorità rispetto ai debiti emanando un regolamento che dichiari che plusvalenze e vendita a se stessi non sono rilevanti per la giustizia sportiva.
    Così toglierebbe un severissimo magistrato dall’imbarazzo di doversi arrampicare sui vetri per non procedere contro l’inter e lascerebbe all’inter gli scudetti rubati.

    Paolo Bertinetti

    Buongiorno ☕ e buona domenica

    • Il Professor Paolo Bertinetti, presidente dell’Associazione Amici della Juve, è intervenuto nella consueta rubrica de L’Osservatorio Romano, programma condotto da Antonio Romano e Marcello Chirico (direttore editoriale IlBianconero.com).

      L’ospite, Professor Paolo Bertinetti, è tornato anche sull’argomento Calciopoli proponendo alcuni spunti interessanti.

      “Se si può sperare in una revisione del processo su Calciopoli? Io non lo considererò mai un capitolo chiuso, però ho l’impressione che se mai ci sarà qualche cambiamento avverrà attraverso un accordo federazione-Juve-inter e non attraverso una causa”.

      Anche per Chirico Calciopoli non è un capitolo chiuso: “Quando mi sono reso conto di come stavano le cose ho capito che quella architettata ai danni della Juve è una delle più grandi truffe calcistiche mondiali consumatasi contro la Juventus”, tuona Chirico.

      “Lo scudetto all’inter va tolto”, ribadisce Chirico.

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  12. Kris

    Che ci sia stata una crescita economica è indubbio e non poteva essere diversamente con le cessioni di Pogba e Vidal che hanno prodotto una plusvalenza record di oltre 100 mln, ma non c’è stata crescita omogenea di valori tecnici e da allora la Juve è rimasta una perenne incompiuta. Dopo quelle cessioni a centrocampo sono arrivati Khedira a 0, Hernanes per 11 mln in rosa per un anno e mezzo ceduto poi ai cinesi con una plusvalenza di oltre 2 mln, Lemina per 10 mln in rosa 2 anni ceduto poi al Southampton con una plusvalenza di quasi 10 mln, Sturaro dal Genoa per circa 6 mln in rosa 2 anni e mezzo e rispedito al Genoa con una plusvalenza di 13 mln, nel 2016 Pjanic per 32 mln e a gennaio 2017 Rincon dal Genoa per 8 mln ceduto poi in estate al Torino con una plusvalenza di 2 mln.
    Risultato finale bilancio in attivo per il 3° anno consecutivo, ma a Cardiff la Juve aveva 2 soli centrocampisti abili e arruolabili contro i 6 disponibili in totale del Real Madrid, in panchina c’erano solo Marchisio (rotto) e Cuadrado infortunato, con Lemina già sulla scaletta dell’aereo per l’Inghilterra.

    • Senza dimenticare Pereyra, il Tucumano acquistato nel 2014 dall’Udinese per 14 milioni e ceduto 2 anni dopo al Watford per 13 milioni con annessa sia pur minima plusvalenza.

    • Gioele,
      Indubbiamente l’incapacità di ricostruire un centrocampo di livello rappresenta la nota dolente. Tuttavia poteva anche starci di non riuscire a farlo in uno/due anni. La rosa anche fino a dopo Cardiff nel complesso era molto competitiva.
      Il problema è che tale incapacità si è protratta fino all’attualità e continua a persistere. Alla lunga, come dici sotto, è evidente che la politica di plusvalenze e parametri zero non abbia pagato, ma penso che non sia un problema imputabile solo a Marotta.

      • Kris,
        Ho parlato di strategia (parametri 0 e plusvalenze) e carenze progettuali tecniche, con Marotta direttore generale dotato di pieni poteri dal 2010 al 2018 credo sia innegabile che la gran parte di responsabilità per queste scelte sia solo sua.

        • Ma dubito si trattasse di una strategia non condivisa in società. Anche perché dopo di lui non è cambiata.

        • Le divergenze con Andrea Agnelli sono nate proprio perchè Marotta era per una crescita più conservativa della società mentre la proprietà mirava a un salto in avanti anche a costo di prendersi qualche rischio. E’ stato lo stesso Marotta a dire che a quel punto non c’era più sintonia con il presidente Agnelli, ma è stato l’arrivo di Ronaldo a mettere a nudo tutti il maggior difetto di quella (sua) politica al “risparmio” che negli anni precedenti non era riuscita a costruire una struttura di squadra competitiva in ogni reparto, centrocampo in primis, che potesse supportare ai massimi livelli un fuoriclasse come CR7.

          • Concordo sulla politica conservativa di Marotta, ma non molto sulle responsabilitá sulla questione Ronaldo.
            Intanto se la Juve ha potuto attrarre un fuoriclasse del genere lo deve anche all’appeal raggiunto sotto la gestione Marotta. Poi quando é arrivato il portoghese la squadra era forte, sarebbero bastati un paio di colpi giusti a centrocampo e meno confusione a livello di scelte societarie per metterlo nelle migliori condizioni. Ma i Rabiot, i Ramsey, i Sarri presi senza convinzione, i Pirlo debuttanti allo sbaraglio ecc… sono venuti nel dopo Marotta.
            Non é che voglia beatificarlo, ma semplicemente riconoscergli un lavoro importante nei suoi 8 anni di Juve. In fondo i fatti ci dicono che con la sua cacciata le cose non sono certo migliorate.

            • Le cose non sono migliorate proprio perchè dopo il 2016 è mancata la progettualità per rinforzare la squadra nei punti deboli.
              Dopo il grave infortunio di Marchisio (aprile 2016) non dico che fosse un obbligo ma quasi reinvestire almeno parte degli oltre 100 milioni di plusvalenze su una mezzala forte da affiancare a Pjanic, poi ok, va bene aver sfruttato l’opportunità di Khedira a 0 ma per restituire competitività al reparto non andava riassortito con i vari Hernanes, Lemina, Sturaro e Rincon con l’intenzione di fare altre plusvalenze, giocatori assolutamete non adatti per una squadra che ha l’ambizione di restare per più anni nell’elite del calcio europeo e con l’acquisto dopo la finale di Cardiff del trequartista richiesto da Allegri, nel 2018 l’arrivo di Cristiano Ronaldo sarebbe stato il completamento di un percorso di crescita ideale per provare l’anno dopo a portare a casa la Champions.

              • Ah Beh, sulla mezzala forte mai arrivata non posso che condividere.
                Quegli altri quattro che citi non so neanche se siano serviti a fare plusvalenze…sono giocatori presi per riempire la rosa ma una squadra forte non dovrebbe averne piú di uno. Quando inizi ad avere la panchina piena di questa gente sono cazzi amari…

                • Non dico che l’abbia fatto di proposito ma sta di fatto che cifre alla mano quei 4 in 2 anni o poco più hanno fruttato oltre 27 mln di plusvalenze, incomprensibile invece riempire rosa e panchina di tanti, sicuramente troppi, elementi di scarsa qualità tecnica o a fine carriera.

  13. La pandemia avrà certamente avuto il suo peso nel buco di bilancio scavato finora, ma credo che un’incidenza maggiore l’abbia avuta la perdita di competitività in Europa, fuori 2 volte agli ottavi e una volta ai quarti di Champions fra mancati incassi al botteghino e premi qualificazione (quanto meno fino alla semifinale) costituiscono grosso modo una perdita di oltre 100 milioni, cifra che con l’aumento delle spese e la contestuale contrazione degli introiti provocata dalla pandemia avrebbe potuto in qualche modo compensare la perdita del primo semestre della stagione di 113,7 milioni. Se pensiamo poi all’enorme rischio corso per l’eventuale mancata qualificazione alla CL di quest’anno, c’è da rilevare che la perdita di competitività (per i motivi ampiamente accennati sopra a Kris) continua ad avere un peso negativo anche in Campionato. Per farla breve, è la dimostrazione evidente che la politica dei parametri zero e delle plusvalenze a cascata non solo non paga, ma alla lunga finisce col provocare danni sotto ogni punto di vista.

    • …il parametro zero deve essere il caso singolo ovviamente, non la regola, come era diventata alla Juve. Che pensava di aver scoperto l’acqua calda!!

    • Andare a prendere un giocatore di 26-28 anni a parametro zero, elargendogli un lauto stipendio, è un errore a prescindere!

      E questa politica, come dice Kris, è continuata anche nel post Marotta.

      • Certo, nel 2019 sono arrivati Rabiot e Ramsey, ma la lista di parametri 0 portati da Marotta forma un’intera squadra: Neto, Lucio, Dani Alves, Khedira, Emre Can, Coman, Luca Toni, LLorente, Barzagli, Pogba, a parte gli ultimi 2 trattasi di meteore transitate alla Juve senza lasciare traccia rilevanti del loro passaggio.

      • Beh Marotta e Paratici hanno avuto lo stesso modo di agire.
        Ed infatti non ci sono più.

        È chiaro che il sistema delle plusvalenze non funziona.

        Ha portato alla rovina la squadra.

  14. LA GUERRA STIPENDI

    Paulo Dybala e la Juventus starebbero incontrando qualche difficoltà nella trattativa legata al rinnovo del contratto della “Joya”: come riportato dal “Corriere dello Sport”, infatti, il giocatore vorrebbe lo stesso stipendio di De Ligt, che, al momento, è il giocatore più pagato della Juve con i suoi 12 milioni di euro a stagione. La Juve, dal canto suo, offrirebbe a Dybala uno stipendio da 9 milioni di euro a stagione, bonus inclusi.
    (Tutto Juve.com)

    In verità anche i 12 milioni di de Light appaiono del tutto ingiustificati!.

    • Ma se tu fossi Dybala, rinnoveresti il contratto alle cifre proposte?

      Io no.

      Mi spiego, da professionista sfrutterei il momento per essere libero tra 4 mesi per cercare situazioni più vantaggiose oltremanica.

      In fin dei conti non è tra i primi 5 ma tra i primi 15 si ed un posto in UK lo trova, soprattutto a parametro.

      In fin dei conti in Italia i giocatori come lui non hanno successo, se pensiamo che anche Baggio al Bologna è finito in panchina in omaggio alla tattica.

      Se poi pensi che Allegri lo metteva spesso in panchina e la Juve ha provato a venderlo a più riprese…

      • Beh, dal punto di vista di Dybala il tuo ragionamento ci può anche stare (considerando il suo pregresso col livornese).

        Ma il mio è il punto di vista della Juve, che non si può svenare per un calciatore che praticamente è un anno che non gioca!

  15. Kris

    Riporto il post di risposta qui, perché i post si sono accavallati e non vorrei lo perdessi.

    Kris
    Non c’erano i soldi per Aguero?

    In realtà i soldi c’erano, li aveva messi a disposizione la proprietà direttamente da Exor con il benestare congiunto dei cugini, John ed Andrea. Lo stesso John fu contrariato dal mancato acquisto di Aguero, per i mancati incassi degli sponsor, che già stava contando.

    Ma non finisce qui, se faccio i conti di quanto sarebbe costato Aguero alla Juve nei primi 5 anni di contratto scopro che tra cartellino 35mln ed ingaggio la Juve avrebbe speso 72.5 mln, che non sono bruscolini.

    Se invece conto quanto ha speso la Juve in totale per i sostituti, arrivo ad 84.7. Chi sono? ho contato le seconde punte Vucinic, Tevez e Dybala. Costo totale tra cartellini ed ingaggi per i 5 anni ipotetici di Aguero.

    Al termine di questi 5 anni la Juve avrebbe potuto rinnovare o venderlo, a quanto? Non lo so se guardo su Transfermarkt, contando che siamo sul campo delle ipotesi, il cartellino di Aguero sarebbe salito al termine dei 5 anni fino a 65mln.

    Questa si che è una plusvalenza!

    Ma se lo avessimo tenuto? Al City è arrivato a guadagnare 15 mln la metà di Ronaldo ed il doppio di Higuan, ma senza i 100mln di cartellino del portoghese e senza i 90 mln di cartellino dell’argentino.

    Non solo, in ambito sportivo stiamo parlando di un giocatore che al City ha totalizzato in campionato:
    390 presenze, 260 gol, 73 assist
    In Champions:
    64 presenze, 36 gol, 8 assist.

    Certo non è Ronaldo, ma non è una seconda scelta come quelli ce lo hanno sostituito alla Juve, giocatori di valore ma che non arrivano a certe cifre.

    Non solo, in 5 anni abbiamo cambiato 3 giocatori, in sostanza è mancata la continuità, il riferimento per costruire il gioco, l’affiatamento.

    Secondo te alla luce di quanto è stato, come giudichiamo Marotta?

    E questo è solo un esempio, ma ce ne sono molti, sul centrocampo è stato chiarissimo Gioele

    • Luca, scusami, mi era sfuggito il post…
      Faccio fatica ad andare a memoria sulla vicenda Aguero, ho cercato qualche articolo dell’epoca e leggevo che oltre al fatto che il City pagó quasi tutta la clausula rescissoria (45mil.) lo stesso Andrea Agnelli si esprimeva cosi:

      “Noi abbiamo oggi i mezzi per partecipare anche ad aste importanti, ma non vogliamo. Puntiamo ad acquistare giocatori al giusto prezzo, con la giusta retribuzione”; “…le condizioni devono essere le nostre condizioni e non quelle di un’asta scriteriata, che può far saltare il mercato in cui operiamo” (6 luglio 2011).

      Cosa sarebbe successo se avessimo preso Aguero non lo so, ma negli anni successivi al 2011 la Juve é cresciuta tantissimo a livello sportivo ed economico.

  16. LOCATELLI sta illuminando il campo a Basilea nel suo ruolo classico di mezzala.
    Non siamo finora in vantaggio per imprecisione delle punte!!

  17. LOCATELLI FA LE COSE PERBENE

    Ci prova ci riprova e poi ancora…ma Berardi è Immobile non sono in serata.

    Bravo e soddisfacente il nostro Locatelli fino alla fine del primo tempo…mancabun pò di contenimento.

  18. Italia con le gomme sgonfie, soprattutto in fase offensiva.
    Dopo un buon primo tempo ed un ottimo Locatelli, nella seconda parte il calo generale è evidente.
    Peccato per l’imprecisione sotto porta e l’errore dal dischetto.
    In questi due incontri un’Italia sottotono, probabilmente anche per la condizione generale dei giocatori, ma l’inconsistenza del reparto avanzato inizia a diventare preoccupante.

  19. Nazionale che poteva tranquillamente vincere, nonostante la precaria condizione fisica. Nel secondo tempo infatti siamo stati troppo sfilacciati.

  20. Italia spuntata ma con un Locatelli che sopratutto nel 1° tempo ha dimostrato quale concretezza ed efficacia deve avere una mezzala. In un post precedente in relazione al suo ruolo nella Juve, ho parlato di aperture veloci e precise per lanciare gli attaccanti esterni che saltano l’uomo in ripartenza e ieri sera in più di un’occasione ha fatto vedere con quale perizia metterle in pratica.

  21. La Juve degli ultimi tre anni è stato un grosso casino. Se mi chiedessero a chi attribuire gli errori che avete evidenziato con dovizia di particolari, farei fatica. Marotta era un dirigente, ha inanellato una serie di successi epocali, e anche una serie di errori. Ma non bisogna credere che nelle aziende le responsabilità sono a compartimenti stagni, anzi, se un dirigente commette errori chi sta sopra non è esentato da responsabilità. Per questo, cercare di addebitare ad uno solo gli errori che avete evidenziati mi sembra riduttivo. Ci sono stati successi, errori e anche scelte sbagliate. Marotta non penso avesse una naturale predisposizione per i parametri zero, ma ne ha presi diversi. Necessità, imposizione, urgenze, ma caricare il carro su una testa sola, mi appare un esercizio ingiusto. Chiaro che ci sono state operazioni “suggestive” anche dopo di Marotta, chiaro anche che se un dirigente sbaglia gli errori cadono sulla sua testa, ma se qualcuno sopra di lui non interviene, le colpe andrebbero salomonicamente divise. Anche se non accade spesso.

    Queste sono cause che a volte inducono un manager a cambiare azienda, visto che spesso si verifica l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro. Sta nella natura delle posizioni. Non sappiamo come siano andate le cose, certamente accade che esistono dei parametri che un dirigente deve rispettare che vengono dalla proprietà. Infine, per questi motivi, credo che dopo un certo numero di anni si cambi, oppure si varino le posizioni degli interpreti.

    • Pienamente in sintonia Tino. Quando si vince va tutto bene e la gloria se la spartiscono tutti, quando si perde, soprattutto nel calcio, si cerca da qualche parte, il capro espiatorio.
      La cosa divertente è che in campo ci vanno degli atleti guidati da un tecnico ( una volta si chiamava allenatore perchè li allenava, ora li guarda mentre i preparatori atletici li allenano) che se è bravo a saper sfruttare le caratteristiche del materiale umano a disposizione fa bene, sennò fallisce ed è il primo a pagarne le conseguenze.
      Poi c’è la dirigenza che dovrebbe essere in grado di riuscire a trovare, facendo i conti della serva, (parlando in modo esplicito)il pacchetto di calciatori più validi per allestire una buona squadra. Anche qui ci sono i bravi ed i meno bravi in relazione a quanti giocatori siano riusciti a far valorizzare o meno.
      Come in ogni azienda, ci sono molte variabili da analizzare e generalmente c’è sempre qualcosa che va fuori controllo.
      Non dimentichiamo che il covid ha rappresentato per tutto il mondo economico, finanziario e sociale “L’IMPONDERABILE” pertanto tutti i progetti a medio e lungo termine sono stati azzerati in un momento e in qualche modo credo tutto il sistema si è dovuto riadattare al momento nefasto.
      Con questi chiari di luna, cercare di analizzare certe scelte, dare delle colpe o altro è ancora più difficile, anche perchè ” il senno di poi” nessuno lo poteva prevedere.
      Sinceramente ed obbiettivamente questa JUVE non ha deluso nessuno perchè questa striscia positiva di 9 scudetti consecutivi è qualcosa da ricordare come un record o ( vista dagli occhi avversari) come una anomalia irreversibile, visto quello che era successo nel 2006.
      Arrivabene verrà giudicato bene se la JUVE riuscirà ad avere i risultati, in caso contrario la proprietà valuterà altre alternative, chi vivrà, vedrà.

      • E’ scontato che le responsabilità del degrado tecnico di questi ultimi anni vadano divise fra i vertici imprenditoriali e quelli dirigenziali.
        Quando ho parlato di attivo di bilancio e obbligo (o quasi) di reinvestire almeno parte degli oltre 100 milioni di plusvalenze su una mezzala forte da affiancare a Pjanic, credo che i riferimenti alle responsabilità siano chiari, investimenti e relativi finanziamenti di competenza dei vertici imprenditoriali, responsabile di mercato e direttore generale dell’area sport Beppe Marotta, come lo è stato per 8 anni alternando l’acquisto di giocatori affermati ad elementi di grande talento ad altri ancora di scarsa caratura tecnica o a fine carriera.

        • Tutto ebbe inizio, no nel trovare un altro Pirlo, introvabile, ma nel non rimpiazzare un Marchisio.
          Ciao

          • Esatto Barone, è propio quello che ho già scritto e ribadito qui per dire che le responsabilità non sono tutte e solo di Marotta.
            Ciao

    • Tranfaglia
      Le responsabilità di Marotta sono quelle che ho scritto e cioè la cresta fatta sull’ingaggio di Khedira…scoperto per bocca del procuratore dello stesso giocatore…fatto fuori Marotta subentra a lui il discepolo, cazzate su cazzate e in ultimo la vicenda Suarez che non è passata inosservata ai vertici societari.

      Chi sbaglia paga e senza tanta pubblicità…sarà anche questo che ai media dà fastidio.
      I panni sporchi si lavano in famiglia amenochè un qualche lavndaio non li tiri fuori dal cesto dei panni sporchi.

  22. BRASILE-ARGENTINA DA OGGI LE COMICHE

    Mi rivolgo soprattutto quelle istituzioni pallonare di fifa & uefa.

    Presidenti che pagano fior di milioni di stipendio a giocatori in giro per il globo e poi non giocano perché quelli che predicano sulle organizzazioni del futuro di un calcio sostenibile…in poche parole non si gioca perché si sono dimenticati di portare il pallone?

    Bene farebbero i presidenti delle varie società di non far partire i nazionali.

    • Il motivo

      Brasile-Argentina, valida per il girone di qualificazione ai Mondiali 2022, è stata sospesa al 7′ dalle autorità sanitarie brasiliane: secondo loro infatti, i quattro giocatori dell’Argentina provenienti dall’Inghilterra (Lo Celso, Buendia, Romero e il portiere Martinez) non sarebbero potuti scendere in campo ma avrebbero dovuto osservare un periodo di quarantena una volta arrivati in Brasile. In base alle leggi vigenti, i quattro adesso rischierebbero addirittura l’arresto. La partita è interrotta, coi giocatori e i dirigenti a dialogare ed attendere il responso finale delle autorità. Ora il Brasile rischia pesanti conseguenze dal punto di vista sportivo, visto che la Conmebol aveva avvisato la Federazione di non procedere con le ‘bolle’ sportive e di far scendere regolarmente in campo i giocatori argentini. Nel frattempo è rientrato in campo il capitano dell’Argentina Messi e il ct Scaloni, entrambi a colloquio con Neymar. La Conmebol ha annunciato l’ufficialità della sospensione della partita.

  23. IL MANCIO CACASOTTO

    Forse era il record a cui teneva…quello delle 36 senza sconfitte…altrimenti non mi spiego le sostituzioni.
    Lasciamo stare le nullità di Immobile e Berardi…io avrei rinunciato ai due terzini e messo dentro il duo Zaniolo-Chiesa.
    Anche se rischiare i due punti in più per l Svizzera sarebbe stato un handicap per la partita di ritorno…ma un punto solo nel carniere è proprio poca cosa.

    Saluti

  24. MANCHESTER CITY E PSG DA IMITARE

    Il fpf dei due club sono la strategia da seguire?

    Ceferin: “Spero che la disgrazia Superlega sia stato un fatto isolato.
    Saremo un modello. Non ammettiamo comportamenti irresponsabili. Il Fair Play deve andare verso un sistema più forte che permetta il controllo diretto e la responsabilità finanziaria.
    Un sistema che stabilizzi il calcio.
    Andremo avanti con la nostra strategia e daremo modo ai club di giocare più partite…”

    Ammazza che fenomeno d’uomo!

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