Cinzia e Ben J- news del 06-09-2021

  1. A margine dell’assemblea dell’ECA sono da registrare gli interventi di Cefferin presidente dell’UEFA e di Al-Khelaifi, interessanti, perché assolutamente generici e retorici, assolutamente privi di alcuna idea programmatica sul tema sollevato dall’ECA stessa quando alla presidenza c’era Agnelli, con Real e Barça parti attive. Tema sollevato dagli stessi, ma facenti parte oggi della Superlega.
    La sostenibilità e la crescita del movimento calcistico in Europa. La produzione e la vendita di un prodotto attrattivo per nuovi tifosi a livello mondiale, e naturalmente attrattivo per l’ingresso di nuovi Sponsor, sul modello degli sport professionistici americani.
    Sullo sfondo il calcio mercato ha scavato un fosso tra un campionato organizzato già secondo certi principi come la Premier League e le altre leghe, incapaci di competere ormai ad armi pari con un colosso che andrebbe non solo ammirato ma assolutamente imitato. Regge il confronto il PSG che rappresenta un modello difficilmente replicabile.
    Sullo sfondo, quasi in sordina, cominciano ad emergere i primi dati sugli ascolti e sugli abbonamenti Dazn per la serie A.
    Chiaro, bisogna andarseli a cercare, chi paga fior di soldi in pubblicità nelle testate giornalistiche, pretende di avere un occhio di riguardo, quando si parla di dati, che la stessa piattaforma rende ufficiali anche se conteggiati in modo “strano”
    Dazn parla di 4,7 mln di spettatori, niente di eclatante ma assolutamente in linea con le stagioni precedenti. Le agenzie pubblicitarie però frenano nel comprare spazi pubblicitari sulla piattaforma, perché?
    Sostanzialmente perche i dati diffusi da Dazn, non sono calcolati da un ente terzo ma sono dati dalla piattaforma stessa, e sono si reali, ma che non danno il senso del prodotto e del seguito che ha il prodotto trasmesso, sono cioè numeri con unità di misura diverse dai dati in uso nel mercato e diffusi da adnKronos.
    No sto qui a descrivere tutto il calcolo fatto, come è stato fatto e così via, ma il dato interessante è che secondo auditel tali spettatori non sarebbero neanche la metà secondo il metodo di calcolo utilizzato normalmente, cioè quello che serve per definire il prezzo al minuto del prodotto.
    Ho trovato interessante un altro numero, molto più pratico e diretto, il numero di abbonati.
    Lo scorso anno Dazn aveva 1.8mln di abbonati, dei quali il 60% su sky.
    Quest’anno Dazn non arriva al milione e Timvision è ferma a 600 mila abbonati.
    Sky a quanto pare regge, è passata da 5mln a 4.5mln, ma perché non vende solo partite.
    Momento difficile per la Lega A, tutto sommato gli spettatori calano e con essi i soldi degli abbonamenti e degli sponsor.
    Si è vero, la Superlega era una cialtronata, e Agnelli uno sprovveduto.

    Su una cosa aveva ragione Cefferin, il calcio è dei tifosi, purtroppo i tifosi vogliono un modello Superlega non quello da lui imposto.

  2. NON MI RISULTA SE COSÌ FOSSE SAREBBE UNA GRANDE PORCATA

    Per vedere le.partite della Juve in Champions, ci vorranno almeno 2 abbonamenti.
    Anche per gli ottavi quarti e semifinali.
    Il calcio ormai è soltanto diritti tv.

    Ecco i dettagli:
    Martedì 14 settembre
    21:00 – Malmoe-Juventus: Canale 5 e Sky

    Mercoledì 29 settembre
    21:00 – Juventus-Chelsea: Amazon Prime Video

    Mercoledì 20 ottobre
    21:00 – Zenit-Juventus: Amazon Prime Video

    Martedì 2 novembre
    21:00 – Juventus-Zenit: Sky e Mediaset Infinity (o Canale 5)

    Martedì 23 novembre
    21:00 – Chelsea-Juventus: Canale 5 e Sky

    Mercoledì 8 dicembre
    18:45 – Juventus-Malmoe: Sky e Mediaset Infinity (o Amazon Prime Video)

    OTTAVI E QUARTI DI FINALE

    Martedì: una partita su Canale 5 (la miglior partita della serata), una partita su Mediaset Infinity e Sky;

    Mercoledì: una partita su Amazon Prime Video (la migliore della serata), una partita su Mediaset Infinity e Sky.

    SEMIFINALI

    Martedì: una partita su Canale 5 e su Sky;Mercoledì: una partita su Amazon Prime Video.

    FINALE

    Sabato: partita su Canale 5 e su Sky.

    Buon pomeriggio

    • Intervengo.
      Da un certo punto di vista condivido.

      Però se i tifosi non comprano significa che il prodotto, alla fine, non interessa.

      Non è importante i motivi per cui non si spende… alla fine si preferisce qualcosa di diverso.

      Io devo dire con una punta di polemica che non capisco perchè chi è disposto a farsi 1000 km per vedere una partita non sia disposto a spendere il 20% di quella spesa per un abbonamento tv.

      Mi viene il dubbio che alla fine la prima dote televisiva è che deve essere aggratis. Se non è aggratis è un furto o una grave mancanza di rispetto verso noi tifosi.

      Io non trovo sia così: personalmente, ripeto: personalmente, non ci trovo niente di male a vedere la partita in TV.

      Faccio i conti della serva: Amazon non so Dzn 20 al mese, sky idem sono 40 al mese. Con il prezzo di 1/3 di biglietto medio vedo 4/5 partite di campionato + CL e non aggiungo le spese.

      Io tutta questa fregatura onestamente non la capisco.

      • Faccio uno sforzo, semplicemente perché il Barone non dimentica le offese ricevute…e sarà anche l’ultimo.
        Allo stadio è diverso e farei anche più di 1000 km…
        Pago 39 euro mensili perché a casa non ci sono solo io…ci sono i nipotini che vogliono vedere i cartoni(non gli interisti)… poi c’è anche la fermezza dell’uomo, i suoi principi…e infine ci sono anche le palle di quell’uomo…quindi per me amazon, dazn tim vodafon e tutto il resto possono andare a farsi fottere.

      • Sono stato anni abbonato allo stadio, ed ancor più abbonato alle partite in tv.

        Secondo me andare allo stadio, anche in trasferta è una cosa molto particolare assolutamente non paragonabile con altre esperienze di visione della partita, dal punto di vista emozionale intendo. E’ un discorso diverso e non voglio mischiare i due discorsi. Anche perché più di tanti allo stadio non entrano.

        Sulle piattaforme invece la fregatura è palese.

        Su dazn si paga 30 euro/mese
        Su Sky il calcio ne costava 15 euro/mese oggi siamo a 5.

        La metà, gli altri costi sono legati all’abbonamento base, cioè l’offerta sky è una televisione alternativa ricca di contenuti.

        Dazn è solo la partita. partita che a questo punto costa il doppio.

        Detto questo quello che trovo disonesto, è la fruizione della partita.

        Secondo me la partita in tv dovrebbe poter essere comprata singolarmente. A questo punto sarei libero di vedere solo quello che mi interessa.

        Ma così non è, devo abbonarmi a tutte le partite per vedere quelle che mi interessano.

        E già qui il discorso è disonesto, perché devo pagare per vedere Toro-Spezia? che poi alla fine non vedo?

        Ma facciamo finta che ancora vada bene, perché se così non fosse metà del pubblico guarderebbe solo le partite di cartello.

        Un discorso onesto sarebbe potersi abbonare alle partite di una squadra o due squadre o più.
        Cioè mi abbono alle partite della Juve e le vedo tutte.

        Ma anche qui, si verrebbero a creare troppe differenze tra squadre se consideriamo che 2/3 del tifo italiano è composto da Juve, Inter e Milan.

        Almeno fammi abbonare al campionato di A, alla Uefa CL, almeno al torneo che voglio vedere.

        Invece no, parte delle partite le trovi su una piattaforma, parte su un’altra piattaforma altre ancora solo su una terza piattaforma. Questo è successo per la CL ad esempio.

        Insomma la disonestà è palese, se voglio vedermi la mia squadra, devo mantenere tutti, devo dare una fetta a ciascuno, qualunque potere, perché di ciò si tratta, vuole la sua fetta.

        Fortunatamente da come ho scritto sopra pare che il giochino non funzioni, o almeno non funziona come avevano sperato.

        • Perdonami Luca, ma per dovere di cronaca su Sky il prezzo non era 15 euro/mese. A questo dovevi aggiungerci il pacchetto base (19) + l’opzione tecnologica HD (6), quindi sono 40 euro/mese.

  3. PESO O NON PESO

    Per me Ronaldo è già stato il passato…posso ricordare i suoi goal ma non certo quello che ci ha fatto vincere…il nulla!

    Saluti

  4. LA CHINA È VICINA

    L’inter prova a ripartire alla grande in campionato, ma deve fare i conti con un problema non di po conto che riguarda Suning: i dettagli.

    Guai in vista per Zhang, attuale presidente dell’inter.

    L’inter gestito da Steven Zhang, proprietario inoltre della società Suning, ha in programma di formare la squadra del futuro, partendo proprio dai punti fermi attualmente in organico.
    C’è però una grana da risolvere per il presidente nerazzurro.

    Si tratta di una situazione in divenire che la famiglia Zhang starebbe guardando con grande attenzione.
    L’idea è quella di non sbagliare, ragion per cui proprio l’attenzione è massima.
    Ogni trattativa in corso è oggetto di grande valutazione da parte della società nerazzurra. Il fattore economico è per la famiglia Zhang un aspetto fondamentale nella gestione del club.
    Dalla Cina sarebbero giunte novità poco confortanti per quanto concerne Evergrande. Secondo gli organi d’informazione locali il colosso cinese sarebbe molto vicino al fallimento a causa di una mole debitoria di 84 milioni di euro.
    Si tratta di un evento che potrebbe creare qualche problema a mister Suning: nel 2017 fornì capitali per un totale di 2,6 miliardi di euro.

    Nel frattempo la famiglia Zhang si sarebbe tutelata congelando la propria quota: si tratta però di un problema di tipo economico piuttosto importante.
    Da 2,6 miliardi di euro di valore si sarebbe passati a 500 milioni di euro.
    Una grossa perdita economica con diversi miliardi andati praticamente al macero.
    Il gruppo che rischia il fallimento spera nell’intervento del governo, cosa al momento molto difficile per tutta una serie di motivi.
    In ogni caso l’inter ha necessità di formare un gruppo vincente, partendo dai calciatori simbolo della scorsa stagione.

  5. Alessandro Magno

    ho fatto un sondaggio sui mie social è andato cosi

    Domanda secca senza secondi fini. Giusto per vedere le sensazioni. Come percepite la Juve quest’anno rispetto all’anno scorso?

    Rafforzata 19,6%
    Indebolita 57,4%
    Uguale 23%
    148 voti

    Risultati finali

    • Quell’80% sono tutti i vedovelli di cr71.

      Ora il mio puntero è Kean fino a che rimane.

    • Andando via Ronaldo, visti la somma di punti con e senza Ronaldo lo scorso anno, è palese che la Juve si sia indebolita.

      Non è un “secondo voi”, è matematica.

  6. Avevate dei dubbi sul ricorso del Napoli per Osimhen?
    Io no…accettato il ricorso…
    forse chiederanno il rinvio causa portieri.

  7. Vi ho finalmente ascoltati ed in linea di massima devo dire che tranne sull’argomento Cr7 mi trovo abbastanza d’accordo.
    Non è la stessa cosa sostituire Magrin con Platini e rimanere forti come prima così come avete ragione, Kean non può sostituire Ronaldo.
    Platini va via dalla Juve dopo aver dato tutto, dimostrando di essere un uomo squadra, Ronaldo è stato invece una meteora che avrebbe voluto una squadra a sua disposizione. Squadra che ha contribuito negli anni a sfaldare invece che a rinforzare.
    Non ho la bacchetta magica e mi auguro che Allegri, conoscendo l’ambiente, possa rinsaldare delle situazioni che negli ultimi anni sono andati perduti, prima tra tutto la consapevolezza di una squadra forte che in campo sapesse solo vincere, vincere e solamente vincere.
    Bisognerebbe ritrovare quella convinzione, perchè se si insinuano dei dubbi dentro i giocatori e nel meccanismo tattico, continuando a perdere partite come contro l’Empoli, significherebbe non uscire più dal loop negativo.
    Prima avevi un’opportunità in più che si chiamava Ronaldo che di riffa o di rigore il goal te lo metteva dentro, ora hai altri grandi giocatori che devono invece costruire insieme, per segnare.
    Io sono convinto che il trio Chiesa Dybala Morata, coadiuvati da Kean potranno fare molto di più di Cr7 e penso pure che ci potranno deliziare di grandi giocate tecniche, pertanto se debbo dire la mia, ripeto, se la squadra si compatta e gioca secondo le proprie possibilità, ci rifaremo gli occhi.
    Oggi non vedo una squadra ma molti grandi giocatori ancora in cerca di una posizione in campo e che non hanno ( nonostante giochino insieme da molto) quell’intesa giusta. Ho paura che il ronaldismo ( cioè quell’egoismo narcisista) abbia influenzato anche gli altri e li porti a giocare più individualmente che di squadra. Poi non dimentichiamo che negli ultimi 2 anni hanno cambiato altrettanti allenatori con idee tattiche differenti che hanno sicuramente incentivato una ulteriore disorganizzazione mentale nei calciatori stessi.
    Forse non ne trarremo subito beneficio dall’addio di Ronaldo ma alla lunga spero diventi una liberazione .

    • Tranne che su Ronaldo, sono abbastanza d’accordo.

      Sul gioco di squadra secondo me non ha influito solo il cambio degli allenatori ma il fatto di aver cambiato troppi giocatori in poco tempo ed in continuazione, senza mai aver avuto anche solo per un anno la rosa al completo.

      Io non dico avere sempre il mediano più forte di tutti i tempi, vedi Davids, ma almeno il Bonini di turno per circa 5 o 6 anni fisso di certo aiuta. E questo è solo un esempio.

      • Concordo, mi dispiace invece che tu abbia una visione diversa su Cr7. Io lo reputo sempre il numero 1 o 2 ma sono sicuro che se invece di Ronaldo alla Juve fosse arrivato Messì, oggi diremmo tutti e due la stessa cosa, perché quest’ultimo dialoga con la squadra non solo un fenomeno egocentrico

        • Sono entrambi 2 fuoriclasse che hanno comunque bisogno di una squadra forte alle spalle per esaltare le loro eccezionali qualità, dimostrazione che entrambi hanno vinto tutto in compagini come Barca e Real quando erano nel momento del loro massimo splendore, motivo per cui se Ronaldo non ha fatto la differenza in una Juve incompiuta Messi per lo stesso motivo non l’ha fatta con l’Argentina ai mondiali. Tornando alla Juve, le carenze a centrocampo sono evidenti, motivo per cui la Juve continua ad apparire come un’orchestra senza direttore in cui i solisti suonano ciascuno uno spartito diverso, problema al quale si aggiunge quello mancato accordo sulle cifre del rinnovo di Dybala a meno di un anno dalla scdenza del contratto.

  8. Antony, Gioele.

    Su Ronaldo, penso ci sia poco da dire.
    Se non è il n°1 è il n°2.
    Dopo il primo anno, già al secondo, qualcosa si era rotto, è stato chiaro. Si vedeva dalle facce e dall’atteggiamento in campo. Ho sempre condiviso le sue esternazioni, quando la squadra restava troppo bassa o quando all’ennesimo scatto non gli veniva dato il pallone oppure le sue reazioni agli atteggiamenti di Chiellini e Buffon che ridono e danno pacche agli avversari quando in campo ci sarebbe ben altro a cui pensare. Insomma non mi sento ronaldiano ma tra lui ed altri avrei preferito se ne fossero andati altri, già da Cardiff… Nomi? Uno è stato sullo sgabello.
    Detto questo il problema a centrocampo lo avremo sempre, questo perché alla Juve non si costruisce, si sfrutta. Non si costruiscono i giocatori, ci si rivolge al mercato, e questo è un grosso limite.
    Il più forte centrocampo di tutti i tempi quello del Barça è stato quello composto da Iniesta, Xavi, Busquests.
    Iniesta dalla cantera, Xavi dalla cantera, Busquets dalla cantera, in prima squadra senza prestiti o giri di giocatori, solo l’ingresso naturale dalle giovanili, come in teoria dovrebbe accadere.
    Se invece paenso al Real situazione più simile a noi come mentalità, ha vinto 4 coppe campioni con giocatori del calibro di Kroos, Casemiro, Modric
    Kroos dal Bayern nel 2014 a 25mln all’età di 24 anni, Casemiro dall’U23 preso dal Sao Paulo nel 2013 a 6mln all’età di 21 anni, Modric dal Tottenham nel 2012 a 35mln all’età di 27 anni
    Cioè possiamo notare che a parte il basso costo dei due centrocampi è la lunga permanenza dei giocatori nella stessa squadra il filo rosso che unisce le due esperienze.
    Per quelli del Barcellona praticamente tutta la carriera con la stessa maglia, nella Juve solo Marchisio può vantare una simile opportunità, opportunità nata dalla discesa in B della Juve, opportunità che in caso contrario non sarebbe mai arrivata, come da parole dello stesso Marchisio. E come ben dimostrano gli esempi di Fagioli e Ranocchia.
    Per quelli del Real la presenza è inferiore perché provenienti dal mercato ma parliamo comunque di una lunghissima militanza dai 7 anni di Kroos ai 9 anni di Modric passando per gli 8 anni di Casemiro.
    Qui, notiamo l’ottimo lavoro di scouting, giocatori già forti ma dal prezzo assolutamente ragionevole, giocatori ai margini di squadre fortissime e che non avevano certo bisogno di fare plusvalenza. Giocatori sostanzialmente giovani che richiamano i mercati di Boniperti che ci raccontano di giocatori arrivati giovani cresciuti all’interno della squadra e diventati campioni.
    Cioè anche qui, torniamo a discorsi già visti, che richiamano non a sbagli su determinati giocatori od allenatori, su DS più o meno capaci, ma ad un visione strategica completamente sbagliata.
    Visione strategica che ti fa vincere anche subito in campionato, dove il peso dei soldi, 500mln di fatturato contro i 150mln delle concorrenti sono capaci di scavare un gap insormontabile.
    Visione che si dimostra assolutamente inadatta in Champions League dove il livellamento tra le contendenti è tale che tenuta ferma la classe dei contendenti, diventa determinante la conoscenza tra i giocatori il conoscersi a memoria per avere non solo una circolazione di palla sempre più veloce, ma potersi aiutare vicendevolmente talmente bene da coprire a vicenda gli errori l’uno dell’altro.
    Un po’ come succede a Bonucci e Chiellini, due giocatori non certo del livello di Scirea e Collovati ma che stando insieme da una vita sono stati capaci di creare una coppia di livello assoluto.

    • luca

      Dopo la finale di Berlino Il centrocampo della Juve anche senza Pirlo, con Marchisio, Pogba e Vidal era fra i primi 3 d’Europa insieme a quelli di Barca e Real. Nel giro di un anno vengono ceduti prima Vidal poi Pogba e si rompe Marchisio ad aprile ma non vengono sostituisci con elementi di pari o simile livello tecnico, è chiaro allora che a quel punto vengono meno i presupposti per poter continuare a competere in Europa ad alti livelli e l’errore è stato pensare di farlo reinvestendo l’intera plusvalenza generata dalle cessioni di Vidal e Pogba (più varie altre di minor entità) per allungare la coperta davanti con Higuain e Pjaca lasciandola però troppo corta in mezzo. Vero poi che la Juve nel 2017 arriva in finale di Champions contro il Real Madrid dopo aver eliminato in semifinale il Barcellona con 2 gioielli di Dybala, negli scontri ad eliminazione diretta i gol decisivi di Higuian sono solo 2 (quelli contro il Porto all’andata) e uno solo di Pjaca ma a Cardiff la squadra subisce un’umiliante sconfitta perchè è praticamente costretta a giocare senza centrocampo.

  9. Da Calciopulito.
    Era giugno 2006,lo incollo per ricordare il momento nefasto e una bella persona.

    Paolo Montero: perché i cattivi, poi così cattivi non sono mai
    Dedicato ai cattivi, che poi così cattivi non sono mai.

    Così recita una bellissima canzone di Fossati, magistralmente eseguita da Loredana Bertè e più in là altrettanto magistralmente da Noemi.

    Mai fidarsi delle apparenze, della prima buccia di astio che certe persone comunicano. Scorbutiche, monosillabiche e spesso iraconde. Da evitare. Eppure il fuoco che le anima a volte incendia, ma spesso se ci si riesce a passare indenni tra i loro rovi emotivi, quel fuoco scalda.

    Siamo alla fine di giugno del 2006. L’Italia sta giocando un mondiale che a breve vincerà, nel frattempo in Italia il calcio è nel finimondo che porterà la Juve in B.

    La nuova dirigenza ha deciso che un ex calciatore tra i più rappresentativi dei bianconeri, debba essere nominato team manager. Si chiama Gianluca Pessotto. Un onesto e bravo gregario da giocatore, piedi educati e disciplina tattica, stimato ovunque andasse, benvoluto da compagni e avversari. L’educazione fatta uomo. Solo che inspiegabilmente quel 27 giugno, la sua depressione per cui era in cura, decide di dar vita ad un cortocircuito. Lo fa salire fino all’abbaino della sede e lo fa buttare giù. Con un rosario in mano. La caduta lo devasta. Emorragie interne, ferite brutte e fratture. Ma la si pensi come si vuole, miracolosamente non è in pericolo serio di vita. Lui dirà di non ricordare nulla di quella giornata. Per fortuna, meglio ricordare quando ai rigori partecipò alla vittoria della Juve in Champions, l’ultima dei bianconeri.

    Ma qui viene il bello. Uno dei compagni di Pessottino, come è soprannominato, è stato una vera “carogna” dalla garra eccessiva. Paolo Montero. Giocatore uruguagio che definire spinoso e ostico è dir poco. Fedele alla maglia e votato alla provocazione sistematica e anche però difensore efficace. Uno che manco in allenamento vorresti contro.

    Insomma uno che non si attira proprio simpatie da strappare applausi. Montero dopo una carriera in Italia spesa con Atalanta e Juve è emigrato in Uruguay. È oltreoceano quando apprende di Pessotto. Non ci pensa due volte, ma nemmeno una se è per questo. Nella sua testa si affastellano le immagini di una vita passata ad avere un rapporto sincero e diretto con quel terzino dalla faccia buona e dai modi sinceri. A Paolo quelli così, che ti dicono le cose in faccia piacciono tanto. Prende l’aereo e vola dall’amico. In ospedale starà fino a che non avrà garanzie precise sulla salute di Pessotto. Ogni giorno entra in stanza, prende la sua mano e gli parla, forse con una dolcezza che non sapeva nemmeno di avere. Pessotto non è in grado in quel momento nemmeno di fiatare, ma si capisce che Montero gli fa bene. Lo fa commuovere, lo fa rispondere a stimoli positivi e Paolo ad andarsene fino a che non è tutto risolto non ci pensa proprio. Non vuole nemmeno sapere perché lo ha fatto. “Gianluca sta male, io non sono nessuno per giudicare, sono un amico e gli amici devono esserci, punto.”, così risponde a chi chiede. E sta a vedere che uno diciamo così poco simpatico, alla fine ha un cuore che oltre a prendere fuoco, scalda.

    Perché i cattivi, poi così cattivi non sono mai. Le canzoni hanno sempre ragione. Quasi sempre.

    In settembre, come adesso, eravamo in B e Pessotto non era ancora guarito.

    • E intanto gli indossatori, fatta franca, iniziavano a guadagnare sulla parete di fango organizzata.
      Non dimentico.

  10. Settembre 2006 – Moratti: “Inter non c’entra con le intercettazioni”.

    Fra le inter-cettazioni non attenzionate ce n’è anche una prima di una partita di coppa Italia tra Moratti e Bergamo, in cui il designatore arbitrale chiede quale arbitro tra Gabriele e Palanca Moratti preferisse, con la risposta del proprietario dell’inter che disse che era indifferente e facendo i complimenti sulle capacità di Gabriele, Moratti dice:
    “Lo andrò a trovare prima della partita.”

    Un messaggio nemmeno tanto in codice e piuttosto chiaro.

    In un’altra inter-cettazione, dopo inter-Sampdoria del 2005, quando l’inter, sotto di 2 reti, finì col segnare 3 gol negli ultimi 4 minuti, Moratti telefona sempre a Bergamo, dicendogli che lo voleva chiamare, ma poi dice: “Ho visto anche sto ragazzo (l’arbitro Bertini, ndr) che si è comportato benissimo durante la partita che poteva finire in un pestaggio ben grave…L’ho detto a loro alla fine, guardate proprio bravi, perché era già due volte… bravi a beccarli, come cazzo fate voi a beccarli… mi hanno strizzato l’occhio…”

    E la risposta di Bergamo è stata: “vediamo di fare dieci risultati utili di fila, eh!”

    Per non parlare delle dichiarazioni che hanno riscosso maggior scalpore in quello che viene definito da molti come “Calciopoli bis”, quelle dell’ex arbitro Bertini che confermò quanto accaduto prima di Cagliari-inter: “Prima della partita, Facchetti venne nel nostro spogliatoio dove erano presenti anche gli assistenti e l’ispettore della FIGC. Mi disse di correggere il tabellino delle vittorie visto che con me l’Inter aveva uno score di 4 vittorie, 4 sconfitte e 4 pareggi. Non detti peso alla battuta, ma poi l’assistente mi fece notare che l’atteggiamento di Facchetti era stato inopportuno. Così chiamai Bergamo e gli riferii della battuta infelice.”

    Come ricordato sopra da Tranfaglia, a settembre del 2006 la Juventus era già stata spedita in serie B per molto ma molto meno.

    Sono passati 15 anni e la macchina di fango P.utrido K.ontinua ad emettere esalazioni nauseabonde.SENZA VERGOGNA.

  11. A VOLTE RITORNANO…

    L’ultima volta che Orsato ha arbitrato l’inter è rimasta scolpita nella memoria (corta) dei tifosi nerazzurri.
    Era infatti il 2018 e a San Siro si giocava una importantissima sfida tra i nerazzurri e la Juventus.
    Nel primo tempo Pjanic viene ammonito e lo stesso bosniaco entra in contatto con Rafinha…
    Un contrasto duro con la gamba molto alta che crea molte polemiche perché seocondo molti va punito con il secondo giallo.

    Non secondo Orsato e per il VAR.

    Lo stesso arbitro ha poi ammesso anni dopo, durante la trasmissone Novantesimo Minuto, di aver sbagliato quella volta a San Siro: “La vicinanza non mi ha portato a vedere quello che poi ha mostrato la tv. L’ho vista in modo diverso e l’ho valutato male”, queste le parole della giacchetta nera in diretta televisiva.

    Come non visto il fallo su Higuain da ultimo uomo e il calcio di rigore non dato a Matuidi.

    Orsato non aveva voluto vedere.

    Piccole Kaccole parlano pure… indossatori di scudetti altrui.

  12. AH AH AH AH AH AH

    Ora il mio puntero è Kean fino a che …

    E lui segna il goal dell’1-0…anche se il telecronista elogia il 2-0 goal Raspadori ma la FIFA segna autorete…

  13. Mi piace molto il modo di giocare di Raspadori.
    Partecipa alla manovra e regge il contatto con gli avversari nonostante non abbia un fisico monumentale.
    Credo sia stato il migliore in campo im questo primo tempo.

  14. Moratti e la morale…

    “L’Inter è la squadra di prestigio di Milano. Puliti e mai in Serie B”.
    “Non vorrei tornate al passato…certe cose le ho già vissute”

    No comment, 72 pagine di condanna del procuratore federale Palazzi, al di là di condoni o prescrizioni giuridiche un illecito è pur sempre un illecito, un elenco di prove come gli squilli delle telefonate a Bergamo e quelli delle inter-cettazioni sparite.
    Non certo una lezione di moralità da chi è uscito dalla rete del processo per una maglia (inter)rotta, di chi con un raggiRo-ssi ha vinto uno scudetto a tavolino, un trofeo che come ha dichiarato è quello a cui “è più legato, una cosa giusta”.

    Piaccia o non piaccia, questa è la (sua) morale.

  15. ITALIA-LITUANIA 5-0

    …Vi siete accorti di quanto erano più ficcanti le azioni nel primo tempo, quando sulla fascia destra si alternava Pessina, invece di Berna. Che non ha agilità, purtroppo salta l’uomo solo se di rincorsa. Per lo stesso motivo i suoi tiri vengono spesso rimpallati fal difensore di turno che capisce le sue intenzioni in anticipo. …

  16. Una domanda sorge spontanea

    Osimhen squalifica ridotta.
    Quell’altro del Napoli rientrato prima dal ritiro nazionale, i sud americani della Juve arrivano all’ultimo momento alla spicciolata anche domani e sabato, insomma, senza giustificare le scadenti partite della Juve, mi sembra che per la gara col Napoli ci siano delle strane combinazioni. Come mai?

    La Juventus in questo calcio mediocre, è comunque scomoda. Rappresenta un valore aggiunto che anche senza prestazioni eclatanti imbarazza come stile e vedute, lo scarso manipolo di squadre di questo campionato e di questa federazione, esempi lampanti di mediocrità morale e sportiva. Questa non è una novità, è abbiamo visto, non solo nel 2006,svariate conferme. Ora dovrebbe farsi sentire, ma non lo farà. Un sussiego ormai fuori luogo e non meritato dalla federazione e dalle società di serie A.
    # andiamocene.
    Basta.

  17. “FC INTER: DEBITI OLTRE 700 MLN, PIGNORAMENTO ENTRO IL 2022?

    Negli ultimi giorni si sente parlare sempre più spesso dell’FC Inter, fresco vincitore dello scudetto, e delle sue cessioni illustri.

    I tifosi sono in rivolta, i manager del club non sembrano essere più sulla stessa lunghezza d’onda dei proprietari (la famiglia Zhang) ed il “patatrack” è servito.

    I debiti accumulati dalla proprietà cinese sono tantissimi, e vanno onorati.

    Il totale supera i 700 milioni di euro, di cui 340 milioni di euro da ripagare entro 36 mesi per evitare il pignoramento da parte del fondo USA Oaktree.

    FC INTER: LA SITUAZIONE FINANZIARIA ATTUALE

    Il recente prestito da 275 milioni di euro elargito dal fondo Oaktree ha dato senza dubbio un po’ di ossigeno alla proprietà cinese, ma non sono sicuramente serviti a risanare il debito-monstre accumulato negli anni.

    La società ora punta tutto sul mercato, l’obiettivo è fare più plusvalenze possibili.

    La cessione di due pezzi pregiati della rosa interista, Hakimi e Lukaku, ha portato nelle casse del club prima 68 milioni di euro (più 3 di bonus) per il marocchino, e poi 117 milioni di euro per il belga. Per un totale di 188 milioni di euro.

    Ancora una volta si respira, il club si mantiene a galla, ma ormai si è capito che questa situazione non può durare a lungo.

    Una volta smantellata la squadra più forte dello scorso campionato, sarà difficile ripetersi o raggiungere altri obiettivi sportivi (che portano sempre cash nelle casse del club, es. vittoria dello scudetto). Soprattutto se non si è in grado di pagare gli stipendi dei calciatori e dei dirigenti (questione ormai nota).

    L’ FC Inter ha preso una strada senza ritorno, e questo Antonio Conte lo aveva già capito mesi fa. Il fallimento del club è dietro l’angolo.
    I debiti

    Il debito da 275 milioni di euro con Oaktree va ripagato entro tre anni. Se così non fosse, il fondo statunitense metterà le mani sul club e gli Zhang torneranno in Cina a testa bassa. Anzi bassissima.

    In questo caso il proprietario dell’FC Inter diventerà il fondo Oaktree che ha avuto in pegno tutte le azioni Great Horizon, holding lussemburghese che detiene il 68% del club milanese (azionista di maggioranza).

    Per non parlare degli interessi, pari al 9% annuo che fa lievitare notevolmente il debito da ripagare arrivando a 347 milioni di euro.

    Insomma potrebbe accadere quello che abbiamo già visto con il Milan, con il Fondo Elliot diventato il nuovo proprietario e i misteriosi proprietari cinesi scomparsi dopo aver buttato miliardi di euro.

    Ipotesi che molto probabilmente potrebbe diventare realtà, anche perché non si sono solo questi 347 milioni di euro da ripagare.

    Non dimentichiamoci infatti i 2 bond emessi lo scorso anno, per un totale pari a 375 milioni di euro. Da ripagare, tra l’altro, entro il prossimo anno (la scadenza è stata fissata al 31 Dicembre 2022).
    La vendita del club

    L’ultima spiaggia per la famiglia Zhang è la vendita del club, ipotesi che va presa assolutamente in considerazione.

    Il problema è che è molto difficile trovare un acquirente per un club che ha debiti per oltre 700 milioni di euro, nonostante siano state comunque avviate alcune trattative private.

    Una su tutte quella con il fondo britannico BC Partner, che qualche mese fa si era detto interessato all’acquisizione del pacchetto di maggioranza dell’FC Inter.

    Ma la trattativa non è mai iniziata sul serio soprattutto dopo aver sentito le richieste di Steven Zhang.

    Il patron dell’Inter ha chiesto la cifra-monstre di 1 miliardo di euro per un club che ha oltre 700 milioni di euro di debiti e in cui la proprietà cinese ha già investito la bellezza di 600 milioni di euro.

    A nostro avviso si tratta di una cifra fuori mercato. Abbassando le pretese, il club campione d’Italia potrebbe anche trovare nuovi acquirenti, ma la situazione finanziaria rimane comunque complicata.”

    (BorsaMagazine.it)

    • Un miliardo de che? Di sesterzi?

      • Una voragine incolmabile,in più capitalizzazione zero, valori zero.
        C’è provano

        • Il patrimonio netto consolidato della Juventus al 30 giugno 2020 in seguito all’aumento di capitale lanciato nei primi mesi del 2020 era di + 239 mln €, l’inter – 37 mln € e a livello di indebitamento ha aggiunto ulteriori debiti finanziari per 75 mln (legati all’emissione di un nuovo bond lo scorso luglio).

  18. Gli inter-nauti alla canna del gas, disquisiscono in malafede sui 190 mil di perdite della Juve.

    Fanno finta di ignorare che il covid, in una realtà come la Continassa, ha influito maggiormente rispetto alle società che non hanno un cazzo, manco il bar alla pinetina.
    Stadio, Juventus museum, Juve medical center, riferimento per tutta Italia anche per privati, i ristoranti, e l’hotel di prestigio, e tutto il resto, fanno presto a farci arrivare a quella cifra.
    Ma poi, di che parlano i calciopolari, con un retaggio di manipolazioni secolare, nella situazione senza ritorno in cui si trovano?

    Pochezza intellettuale, disperazione, coscienza di una realtà che non avranno mai.

    • Pochezza totale, Tino. Sono quella famosa volpe che vorrebbe raggiungere l’uva. Quello che mi fa specie è che ci sarà sempre un idiot.. alla Carraro che non si permetterà mai di mandarli a giocare nei dilettanti come falliti.
      Mi aspetto che la questua del professor Cottareli ( quello che andava palazzo Chigi con lo zaino sulle spalle, per darvi un idea) con i Bertolino Mentana e Bonolis li metta in carreggiata. 😆 😆

    • Si sono alla canna del gas e non ricordano neppure che anche Steven Zang era nell’Executive board dell’Eca insieme ad Andrea Agnelli, nel momento in cui c’è stata la contrazione generale delle entrate la proprietà cinese si è fatta allettare dalla prospettiva dei 300 milioni a stagione che avrebbe garantito la partecipazione alla Superlega. Dopo le pressioni da ogni parte si sono cagati addosso ed è arrivata la decisione di sfilarsi dal progetto, ma anche sul fronte interno hanno fatto la figura da PeraKottari, quando gli altri presidenti di serie A hanno accusato il loro a.d. Marotta, eletto consigliere Figc a febbraio scorso, di aver tradito gli altri club dicendo no alla trattativa sui fondi.

      • Comunque Giò il tempo stringe come i cravattari che prima o poi arriveranno a chiedere e chiudere il conto. Non so se il fondo che ha prestato a tassi indicibili ha in mente di prendersi una società che non produce guadagni a breve o lungo termine.Intanto leggo che il sindaco di Milano chiede cosa vogliano fare di san Siro.

        • Tranquillo Antonio, a quello penseranno il professor Cottarelli, Bertolino, Mentana, Bonolis e lo zio Bergomi che daranno in pegno tutta l’argenteria di casa e lo smoking bianco di Materazzi.

          • Da quanto si dice, sembrerebbe che l’azionariato preveda 1000 euro a testa per tutti i big tifosi. Questi omucoli non si pagherebbero neanche un abbonamento in tribuna ( dove normalmente ci vanno gratis). Non immagino neanche lontanamente, Bonolis o gentaccia come Larussa che si tirino fuori almeno dei bei 100.000 euro dal loro portafogli per poter aiutare la loro squadra del cuore.

      • Gio non si sono dimenticati, è che hanno la menzogna nel DNA dalle origini.

      • Gioele Antony e Tranfaglia

        Leggo da qualche parte che le stanno provando tutte:
        Intanto, secondo il South China Morning Post, Zhang Jindong è al lavoro per cercare di convincere i creditori (tra cui Bank of Shanghai e Guangdong Huaxing Bank) a ritardare fra 3 anni il rimborso di un prestito con obbligazioni per 600 milioni di dollari (circa 507 milioni di euro) in scadenza settimana prossima.
        Offrendo in cambio l’1% oppure 10 dollari in più per ogni mille dollari d’importo.

  19. I DUE ALLENATORI

    Intervenuto a “Radio Kiss Kiss”, Giovanni Galeone, ex allenatore e “mentore” di Massimiliano Allegri, parla di Napoli-Juventus, match in programma sabato pomeriggio 11 Settembre:

    “La Juventus è in difficoltà. Venerdì sera arriveranno cinque sudamericani. E Chiesa ha problemi, come altri nazionali. Anche il Napoli ha qualche problemino: Insigne ha lasciato la Nazionale, Zielinski non credo ce la faccia. Viaggi e minutaggi in Nazionale non garantiranno ritmo alla partita di sabato. La formazione della Juve?
    Allegri giocherà a 4 e non con la difesa a 3 come qualcuno ha ipotizzato. Due linee a 4 e Dybala con Morata in avanti. Mi aspetto una partita accorta da parte di entrambe le squadre. Max farà di necessità virtù: ha un mese non facile guardando anche i prossimi impegni”.
    ~~~

    Ecco perché la Juve spende la modica cifra di nove milioni: paga due allenatori 🤣.

    • Non proprio
      La gazzetta dice che i due brasiliani, Alex e Danilo arrivano sabato pomeriggio. Dubito che saranno della compagnia.

    • E presto, se Max non avrà i giusti risultati ne pagherà 3 di allenatori. Guarda sui media e capisci cosa ci sia dietro l’angolo.

      • Allegri ha un problema,
        non piace a nessuno, o meglio il suo calcio non piace a nessuno, neanche ai giocatori, finché vince resta se comincia a perdere da risorsa diventa zavorra.
        Secondo me non è l’allenatore giusto per la Juve in questo momento, e spero di essere smentito.
        Ma se non lo è Alegri tanto non lo è il parrucchino che aspetta.
        Perché?
        Perchè allegri è meglio di Conte ed Allegri non è sufficiente alle aspirazioni della squadra, figuriamoci Conte.

        • 😀 😀 😀 Certo Luca certo.
          Vedo che ti si alza la pressione quando solo si paventa l’idea di un ritorno di Conte. 😀 😀 😀
          Io, come fai tu leggo e, riporto. Si tratta di bufale? Chissà

          • Conte più che con Andrea, che non lo può vedere, ha un problema grosso con John, che ha posto il veto.
            Tornerà alla Juve? Si quando cambierà la proprietà.
            La famiglia è da 100 anni che ha la Juve, John Elkann è più giovane di lui, la vedo dura.
            Poi le quote sono altissime lo danno a 50.
            Possibile?
            Più che altro fortemente impobabile.

  20. VAN DER SAR È TORNATO

    In casa Juventus si può dire che il campanello d’allarme tra i pali sia suonato definitivamente?

    Dopo i due super orrori-errori con i quali “Tek” aveva dato il là all’insperato pareggio dell’Udinese alla Dacia Arena, l’ex estremo difensore non è apparso irresistibile neanche con la maglia della sua Nazionale.

    Al minuto 71, infatti, Szczesny si è lasciato infilare da una conclusione dai 26 metri di Harry Kane; tiro potente quello dell’attaccante dei Tre Leoni, ma che un portiere dalla caratura di Szczesny avrebbe potuto comodamente disinnescare.

    A Max l’ardua sentenza.

  21. DA KEAN A DI LORENZO LA GOLEADA

    Kean e l’Irlanda fanno allungare
    l’Italia sulla Svizzera.

    Gli Elvetici fermati sullo 0-0 dall’Irlanda del Nord sono a -6 dagli azzurri, ma con due partite in meno.
    Il 12 novembre lo scontro diretto all’Olimpico potrebbe essere decisivo.

    La classifica del Gruppo C vede dunque l’Italia in testa con 14 punti, seguita dagli elvetici a 8.
    La Svizzera ha due partite meno degli azzurri, quella contro l’Irlanda del Nord in casa il 9 ottobre e quella in Lituania il 12 ottobre che se facesse bottino pieno si presenterà all’Olimpico di Roma il 12 novembre al massimo a pari punti con l’Italia e non sopra.

    Poi entrambe le squadre avranno un’ultima gara: gli azzurri contro l’Irlanda del Nord e la Svizzera contro la Bulgaria.

    Con la differenza reti, se ci si dovesse arrivare, i 5 goal di ieri sera hanno avuto un grande valore aggiunto, l’Italia prima nel suo girone senza ricorrere ai playoff.

  22. Barone50

    La conferma di quanto hai riportato sulla grave crisi finanziaria dell’inter viene anche dal sito interlive.it:
    “Zhang Jindong lascia il suo incarico presso Suning ed ora si fanno prepotenti le voci di una cessione dell’Inter in mano al figlio Steven. Zhang Jindong si è tirato fuori dal mondo del colosso ‘suning.com‘, ormai entrato in una profonda crisi economica. Il padre dell’attuale presidente dell’Inter, in qualità di ormai ex rappresentante legale, ha inoltre chiesto ai suoi creditori il rinvio della pratica di rimborso di un prestito da 600 milioni di euro con obbligazioni in scadenza la prossima settimana, da saldare in tre anni. Queste precarie condizioni si sono riversate anche sul fronte Inter, tant’è che la cessione di Lukaku ha fruttato una buona plusvalenza per poter tamponare le sanguinanti casse societarie. Questo, però, non sembra essere stato sufficiente per Steven Zhang che, secondo le ultime voci, pare stia concretamente ipotizzando una cessione del club ad un ‘gestore’ più forte ed affidabile. Di certo non una buona notizia per i tifosi, che avevano inizialmente riposto in Suning le migliori speranze per un futuro prospero.”

    • Beh oddio, non è proprio così.
      Vista la Mole di debiti, il gruppo Suning è stato espropriato dal Partito, la Famiglia Zang non ha più la proprietà del gruppo.
      Non solo, oggi il presidente è Steven come da te ben scritto, mentre il padre è stato deposto, e sembra che non potrà più avere incarichi di responsabilità.
      Insomma un vero e proprio commissariamento di stato.

      Come da te ben detto, la speranza di una cessione è reale e sarebbe l’unica cosa da fare.

      Ma chi si compra l’Inter?
      Purtroppo la Serie A oggi è poco appetibile, ed i debiti in casa nerazzurra da ripianare sono una montagna.
      Il mercato interno è quello che è, la Lega A fatica a vendere le partite in Italia, all’estero siamo un campionato per appassionati, diciamo così.

      D’altro canto si parla di meno di 1 mln di abbinati a Dazn e poco più di 1/2 mln di abbonati a Tim.

      Alla fine penso che l’Inter vivacchierà, vendendo i giocatori e restando a galla grazie alle plusvalenze che saranno col tempo sempre meno.
      Alla fine finirà tra le braccia di Oaktree e farà la fine del Milan, rigido piano di riassetto finanziario, per poi poter essere rivenduta una volta sanata.
      A meno che Oaktree non abbia in mente di fare una cosa tipo RedBull ma non credo sia negli intendimenti della finanziaria, che investe nello sport professionistico, ma mai ha gestito direttamente i club.

      • Calcio&Finanza ad agosto ha riportato la notizia che Huang Mingduan, uomo di Alibaba società a sua volta non più direttamente espressione di Jack ma bensì del partito comunista cinese, all’interno del New Retail Fund ha acquistato nei mesi scorsi quote della controllata di Suning, ha preso il posto di Zhang Jindong, padre di Steven Zhang, alla presidenza di Suning.com.

        Da quel che si legge in articoli correlati la stessa Alibaba è insidiata dalla forte concorrenza di Huawei, cresciuta molto rapidamente, che ha piani molto ambiziosi per sviluppare Huawei Cloud e puntare a superare Alibaba Cloud. La battaglia per il mercato del cloud in Cina sembra destinata a intensificarsi nei prossimi anni, senza esclusione di colpi, e per questa ragione Alibaba ha programmato le sue contromosse sia perché teme la concorrenza di Huawei e sia perché il libero mercato e la libera concorrenza in Cina restano un’utopia sotto la supervisione della mosse governative sulle grandi società tecnologiche.

  23. La Juve, dovesse andare tutto male (non sia mai!!), sarebbe andata a infilarsi in un bel cul de sac, con un contratto sul groppone di ben quattro anni; altro che “pagare tre allenatori”.

    Perché in questo deprecabile caso il colpevole sarebbe uno ed uno solo. E non mi riferisco certo Ad Allegri. L

    • Pagare 3 allenatori all’anno ormai è diventato routine. Che te frega Luigi di chi tiri fuori i soldi per questo speco

  24. Tranfaglia

    E’ possibile che dopo quanto emerso a Napoli e dopo la relazione di Stefano Palazzi, che ha accompagnato per mano gli illeciti dell’inter alla prescrizione del 4 luglio 2011, non ci sia un loro tifoso, uno solo, che provi almeno un pò di vergogna per tutte queste porcherie commesse dalla “banda degli ex onesti”:
    1) falsificazione di passaporti.
    2) intercettazioni e pedinamenti di giocatori, arbitri, e dirigenti di squadre avversarie.
    3) contattato per anni un arbitro in attività come “cavallo di Troia” in seno all’AIA per preparargli dossier.
    4) richieste al designatore tramite un proprio dirigente di aggirare il sorteggio arbitrale.
    5) tentato di corrompere un direttore di gara, prima della partita, per smuovore lo “score” delle vittorie.
    6) tentato di corrompere il designatore arbitrale per istruire l’arbitro a fargli smuovere lo score di una partita.
    7) collezionato vittorie solo in virtù di un vero e proprio “colpo di stato” calcistico.
    8) nonostante tutto questo, insistono a contrabbandare lo scudetto della Vergogna come premio dell’“onestà”.

    E’ possibile secondo te che il tifo per una squadra-società del genere riesca ad annullare in maniera così drammatica le proprie capacità cognitive e il rispetto per i valori universali di Verità e Giustizia?

    E’ possibile che non esista un solo tifoso interista, uno solo, anche tra quelli molto colti ma falsi P.redicatori-in-K.appucciati, disposto a riconoscere che l’inter avrebbe dovuto essere radiata dal calcio italiano, di essere stato preso per il qlo dal 2006 ad oggi?.. è possibile che non ce ne sia neanche uno senza la minima percezione della propria disonestà intellettuale?..
    Ma se è davvero questo il loro DNA, non ci sarà mai ‘sentenza’ di un giudice che potrà farli rinsavire.

  25. “Come anticipato da Massimiliano Nerozzi sul Corriere della Sera, la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha dichiarato ricevibile il ricorso presentato nel marzo 2020 da Antonio Giraudo, sospeso a vita dalla Federcalcio dopo i processi di calciopoli. Un grandissimo risultato quello colto dall’avvocato torinese Amedeo Rosboch e da quello belga Jean-Louis Dupont, l’uomo che con la «sentenza Bosman» ribaltò il mondo del pallone. La Cedu, infatti, respinge circa il 90% dei ricorsi che riceve, dichiarandoli «inammissibili».

    “Ci fu una macroscopica violazione dei diritti della difesa”, per non parlare “della ragionevole durata del processo”, hanno spiegato i legali di Giraudo, che ora potranno giocare insieme al suo assistito l’ulima partita giudiziara davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo

    E ora cosa succede? Lo spiega il Corriere della Sera: lo Stato italiano dovrà produrre i documenti a propria difesa; poi, nel caso, oltre alle contro-deduzioni, inizierà la discussione.

    “Furono lasciati soltanto sette giorni per predisporre le difese, tempo insufficiente anche solo per la lettura di un fascicolo di oltre 7.000 pagine”, spiegano i legali di Giraudo.

    Le conseguenze di un giudizio favorevole, per l’ex dirigente juventino – riporta Nerozzi sul Corriere.it -, potrebbero essere clamorose, anche se clamorose furono alcune pronunce proprio della Cedu: “Una decisione in tal senso aprirebbe una voragine, per calciopoli”, aveva osservato l’avvocato Rosboch.”

    TuttoJuve.com

    • Non so, ho parecchi dubbi.

      Si sta parlando di processo sportivo, quello penale durò molto di più e ci furono i tempi per poter svolgere il giusto dibattimento. Dibattimento dove Giraudo patteggiò.

      Il processo sportivo, è un processo interno ad un organizzazione privata.

      Insomma la cosa mi è poco chiara.

      Detto che il pronunciamento della corte europea, è un dato d fatto, non capisco il coinvolgimento dello stato italiano. Semmai della Lega.

      • Nel 2006 fu la Giunta del Coni, il cui riassetto istituzionale fu definito con il decreto legislativo n.15 del gennaio 2004, a nominare Guido Rossi commissario straordinario della Figc e fra i suoi compiti c’era anche quello di prendere contatto con la procura di Napoli per sapere quando sarebbero arrivate le carte alla Figc e visionarle, con i Pm Narducci e Beatrice incaricati di consegnarle. Sappiamo poi tutti come andò a finire, con il generale Italo Pappa incaricato di condurre le indagini e procedere agli interrogatori degli imputati che si dimise a causa della eccessiva brevità dei tempi previsti, con l’Ufficio Indagini che proseguì l’istruttoria con rito abbreviato, pochissimi interrogatori (spesso e inutili) e le carte trasmesse in fretta e furia al procuratore federale per i sicuri, scontati deferimenti causa dibattimenti da chiudere in poche settimane, inutile ribadire dunque per l’ennesima volta che quel processo sportivo fu un’autentica Farsa, per dirla con le parole del grande giornalista Enzo Biagi, concluso con “una sentenza pazzesca perché costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente interpretabili e non proponibili in un procedimento degno di tal nome.”

        • interrogatori spesso inutili

        • Resta un processo Sportivo, col quale la magistratura non ha niente a che vedere e tantomeno lo Stato italiano.

          Certo fu un processo anche se in organismo privato e quindi fuori dalla giurisdizione della giustizia ordinaria.

          Per questo non capisco perchè nell’articolo si parla di Stato italiano, Stato che ha fatto le cose secondo legge.

          Il punto è questo.

          Ora se ci fù un processo farsa e ci fu, la corte di giustizia non può far altro che aprire un processo su un procedimento ledivo dei diritti e quindi dare al Coni od alla Federazione un pesante risarcimento danni nei confronti di Giraudo.

          Detto questo, si potrebbero avere conseguenze su tutti gli imputati anche la Juve.
          A meno che non avendo denunciato per tempo il fatto, il resto dei procedimenti rimanga lettera morta.

  26. Gioele, ti rispondo qui per comodità. Tu hai scritto

    “E’ possibile secondo te che il tifo per una squadra-società del genere riesca ad annullare in maniera così drammatica le proprie capacità cognitive e il rispetto per i valori universali di Verità e Giustizia?

    E’ possibile che non esista un solo tifoso interista, uno solo, anche tra quelli molto colti ma falsi P.redicatori-in-K.appucciati, disposto a riconoscere che l’inter avrebbe dovuto essere radiata dal calcio italiano?

    Ebbene, i fatti dimostrano che è possibile per diversi motivi:disonestà intellettuale, caduta delle proprie illusioni, fuga dalla realtà. Come dici impressiona che, nessuno, pur a conoscenza di fatti ormai inconfutabili, trovi la faccia e salvi il decoro. Nemmeno personaggi magari dotati di una testa. Sai perché? Perché storicamente di decoro non ne hanno mai avuto.
    Ma poi, gli fa troppo comodo. Questo, come un virus, si impadronisce anche dei giocatori che arrivano come Ronaldo piagnucolante quel famoso maggio.

    È così, anche se irraccontabile perché chi non è informato, stenta a crederlo. Gio’, una patologia. E meno male che si parla di sport.

    Sono felice per Giraudo, un grande manager infangato che riaquistera’ quanto gli hanno tolto. Che continui.

  27. “Una decisione in tal senso aprirebbe una voragine, per calciopoli”, aveva osservato l’avvocato Rosboch.”
    È successo, e adesso, come la mettiamo?
    Questa vergognosa FIGC, con il suo tribunale farlocco e i suoi regolamenti capestro e adattabili al dolo, che fine dovrebbe fare?

    Ma si parla di Juve,
    Ma che ci facciamo ancora qui?

  28. A Memoria

    18 luglio 2011, è questa la data che segna la vera vergogna del calcio italiano: La prescrizione che salva l’Inter da Calciopoli.

    Quel giorno infatti l’allora procuratore federale Stefano Palazzi, sancì che la società nerazzurra e l’allora presidente Giacinto Facchetti furono colpevoli di illecito sportivo relativamente all’inchiesta su “Calciopoli bis”, quella dei fatti del 2006, emersi dalle intercettazioni telefoniche fra Facchetti e Bergamo portate alla luce durante il processo penale di Napoli.

    Il comportamento della squadra nerazzurra condotto pre-2006, fu infatti finalizzato ad assicurarsi illecitamente un vantaggio sportivo.

    E’ quanto risultò dalle motivazioni della sentenza che portò all’assoluzione, per prescrizione, di tutti gli imputati.

    Con la prescrizione dunque l’Inter non venne condannata così come venne confermata anche l’assegnazione dello scudetto 2005-2006

    alla società dell’allora presidente Moratti.
    Palazzi spiegò anche, relativamente all’esposto della Juventus che chiese la revoca dello scudetto 2006 assegnato all’Inter, che non si pote più intervenire per via disciplinare a causa appunto della prescrizione.

    Su quei fatti si è espresso non molto tempo fa anche l’ex presidente della Juventus Cobolli Gigli che ha dichiarato di avere ancora l’amaro in bocca per come si è evoluta la sentenza: “L’Inter finì inquisita e fu rilevato l’illecito sportivo. Mi ha lasciato l’amaro in bocca perché quando andammo al processo i faldoni dell’Inter erano
    Spariti.

    Secondo l’ex presidente bianconero la procura dovrebbe dunque indagare sul motivo per cui i documenti che provavano l’illecito sportivo dell’Inter siano SPARITI

    • Tranfaglia ma anche Gioele che è sempre sul pezzo…

      A parte quello che avete riportato ritengo ancora più vergognoso che all’epoca a Giraudo, Moggi e la Juventus furono lasciati soltanto sette giorni per predisporre le difese, tempo insufficiente anche solo per la lettura di un fascicolo di oltre 7.000 pagine.

      La legge dovrebbe essere uguale per tutti.

  29. CHI SALTA JUVENTINO È…

    Gastro inter-ite per Cuadrado che come Chiesa non sarà della partita.
    Intanto sui balconi di Napoli sventolano le bandiere dei ciucci.

    Buongiorno ☕

  30. POUR PARLER…TANTO PE’ DI

    Dal 1992 Juve e Napoli hanno giocato 56 partite…

    30 vittorie Juve, 14 pari, 12 vittore Napoli.

    Reti: 92 Juve, 61 Napoli

    Potremmo dire che siamo nella norma…ma il seguito cambia un pò tutto…

    Rigori: 6 Juve, 12 Napoli

    Rigori in A: 2 Juve, 8 Napoli
    Rigori al San Paolo: 0 Juve, 7 Napoli.

    Quindi in 30 anni, nonostante EPO, Moggi, SIM, Arbitri corrotti, Palazzo, VAR truccato, Sistema, etcetera, pur vincendo 10 volte su 26, la Juve non ha MAI avuto un rigore al San Paolo.

    Prendi il motorino e scappa caro il mio Capelli Unti…e senza casco.

  31. Alessandro Magno

    e manca pure cuadrado con la caghetta porca miseria :mrgreen:

  32. @luca967

    Rispondo qui alle tue obiezioni sulla vicenda Giraudo, un ricorso in cui i suoi legali puntano il dito anche sulla “ragionevole durata del processo”. Sul tavolo della Cedu sarà dibattuto dunque anche questo aspetto della controversia che — sempre per i difensori — non ci fu, visti (come leggo scritto) i 13 anni di durata del processo, concluso con la condanna a Giraudo (un anno e otto mesi in Appello) annullata poi senza rinvio dalla Cassazione per prescrizione, intervenuta a causa delle lungaggini del processo. Uun connotato, quello della ragionevole durata del processo, oggetto di 2 importanti precetti sovraordinati:
    L’art. 111, comma 2, della Costituzione, secondo cui “La legge […] assicura la ragionevole durata [del processo]” e l’art. 6, par. 1, Cedu in base al quale: “Ogni persona ha diritto ad un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti ad un Tribunale indipendente e imparziale costituito per legge”. Questo credo sia il punto sul quale lo Stato Italiano è chiamato a rispondere, ma non sono un avvocato nè un giurista, ragione per cui quanto da me scritto finora è solo frutto di un’ipotesi personale che prende corpo nel momento in cui il processo deborda dal piano sportivo a quello penale.

    • “I giudici hanno dichiarato ricevibile il suo ricorso. I motivi? La «macroscopica violazione dei diritti della difesa» per cui «furono lasciati soltanto sette giorni per predisporre le difese, tempo insufficiente anche solo per la lettura di un fascicolo di oltre 7.000 pagine» e la «ragionevole durata del processo» che non ci fu, visti gli oltre 13 anni.”
      (Juventusnews24.com)

    • Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU)

      ARTICOLO 6
      Diritto a un equo processo
      1. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale sia chiamato a pronunciarsi sulle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile o sulla fondatezza di ogni accusa penale formulata nei suoi confronti.
      […]

  33. IL BIANCONERO

    Colpo di scena: esiste un giudice a Berlino (cit.). O meglio, a Strasburgo. Un giudice che, finalmente, vuole vederci chiaro sulla Calciopoli italiana. Un magistrato che vuole capire cosa accadde in quella tempestosa estate del 2006, come si svolsero i processi federali e cosa emerse in seguito, in sede di giustizia ordinaria.
    Un signore togato che su questa vicenda non ha deciso di lavarsene le mani dicendo, come hanno fatto tanti altri suoi colleghi in questi ultimi 15 anni, “non è materia di mia competenza”.
    A Strasburgo, presso il Tribunale europeo dei diritti dell’uomo, hanno invece stabilito che lo è, e quindi il caso si riapre.

    A portarcelo fin lì è stato Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juventus radiato in via definitiva dal mondo del calcio proprio dai processi calciopolari, convinto di non aver avuto goduto nel 2006 di un processo equo né di aver avuto il tempo per potersi difendere dalle pesantissime accuse contestategli dalla giustizia sportiva (7.000 pagine di verbali da esaminare in una sola settimana).
    Da qui la richiesta presentata al Tribunale di Strasburgo dall’avvocato Dupont (quello del caso Bosman) di ascoltare il proprio cliente e rendergli giustizia.
    Richiesta che è stata accolta, quindi ora lo Stato italiano e il suo sistema giudiziario verranno chiamati davanti all’Alta Corte Europea a motivare i propri comportamenti in quell’epoca.

    Se dopo il dibattimento, previsto nei mesi prossimi, il Tribunale francese dovesse pronunciarsi a favore di Giraudo, dandogli ragione, la FIGC dovrà pesantemente risarcirlo, e a quel punto potrebbe tornare in gioco pure la Juventus.
    Perché l’equazione è elementare: dare ragione all’ex AD juventino, che all’epoca dei fatti prese tutte le decisioni per conto del club torinese, significherebbe dare implicitamente ragione pure alla Juve, poiché i diritti di Giraudo coincidono con quelli della Juventus.

    Sarebbe forse la volta buona per riaprire il processo sportivo e riesaminare i fatti sulla scorta di tutti i nuovi elementi emersi dopo il 2006.

    Non lo so se andrà così, è un’ipotesi, da oggi esistono però fondate possibilità che si possa verificare quanto scritto sopra.

    Buongiorno ☕

  34. LE CENTOPELLI DELLA TRIPPETTA

    “C’è un Sud che non tiferà mai Juventus e questo sud è a Napoli” (Cit Spalletti).

    Ho avuto modo questa estate di stare a contatto con dei ragazzi napoletani tifosi juventini con il grande coraggio di portare le “stimmate” della Vecchia Signora tatuate sul corpo.

    Conosco e so che in Campania e non solo a Napoli ci sono migliaia di tifosi juventini e devo dire che il loro è un grande coraggio ai giorni nostri tifare Juve a Napoli…

    Molto coraggio in più viene richiesto a quei tifosi che sono vicini ai confini dei ciucci e dei lupacchiotti.

    Avete visto le centopelli? Guardate la fronte di Spalletti.

    Saluti

  35. Tranfaglia

    Una patologia degenerativa di tifo quella interista, che anche dopo calciopoli ha continuato a vedere malefatte contro la propria squadra, schiavo di un finto idolo, uno -special- capace di irretirlo mistificando i fatti, che alla fine ha pensato solo ai propri interessi fregandosene di quella massa informe che lo venerava come un semidio, un popolo inter-o che lo ha acclamato e che a suo nome ha sparlato vantando falsità e menzogne, dimostrandosi storicamente indecoroso, antisportivo e piagnone per eccellenza.

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