Sabato 11 settembre 2021 Napoli-Juventus ore 18 Stadio Maradona – Napoli

L’11 settembre non è un giorno come gli altri, non vogliamo e non possiamo dimenticare una tragedia immane che ci ha cambiato la vita l’attacco alle torri Gemelle a New York.
Perciò oggi a tutto potremmo pensare che a Napoli- Juventus.
Ma la vita va avanti e sebbene con un po’ di tristezza lo sport non si ferma.

La Juventus si presenta senza sudamericani, non convocati per conto di Max Allegri il quale tra i due male sceglie per lui quello minore.
Tra mille peripezie i ragazzi rientrando dal tour de force delle nazionali sarebbero a rischio infotunio.
A inizio campionato il tecnico non vuole correre rischi.
Intanto il teatrino dell’Uefa va avanti. Il sig. Ceferin ridacchia dimostrando ostilità nei confronti dei “ribelli” sostenendo che se si allontanssero Real – Juve e Barcellona ne sarebbe felice.
Una persona così ne deve avere soldi da spendere per rinunciare a tre squadre dal seguito immenso.
Questo aver a suo dire “sconfitto” la super lega poiché ritenuta il male del calcio si riassume come un concetto medievale parimenti ad una caccia alle streghe.
E la Juventus che fa? Niente ..
Massimiliano Allegri interpellato in merito alla gestione dei giocatori delle nazionali tace.
La Juventus non è favorita e punterà al pareggio.

  1. Tranfaglia

    Una patologia degenerativa di tifo quella interista, anche dopo calciopoli ha continuato a vedere malefatte e misfatti contro la propria squadra, schiavo di un finto idolo, uno -special- capace di irretirlo mistificando i fatti, che alla fine ha pensato solo ai propri interessi fregandosene di quella massa informe che lo venerava come un semidio, un popolo inter-o che lo ha acclamato e che a suo nome ha sparlato vantando falsità e menzogne, dimostrandosi storicamente indecoroso, antisportivo e piagnone per eccellenza.

  2. DA UNA PAGINA INGIALLITA CHE AVEVO RIPOSTA

    “Oggi con Bergamo si ricomincia da capo per riscrivere la storia”
    (Martedì 21 dicembre 2010-prima pagina di Tuttosport)

    Se serve un tormentone musicale a fare da sigla allo sto­rico momento dell’ingresso – stamane – di Paolo Berga­mo negli uffici della Procura federale per un riascolto sul­le sue telefonate di Calciopoli, andate sul banale e sceglie­te il miglior Pappalardo Adriano, quello di «Ricomincia­mo».
    Perché l’audizione di oggi, che dà il via al giro speria­mo vorticoso (ma ci crediamo poco) di interpreti del calcio 2004-2005, è una ripartenza, magari non da zero ma da 170 mila quante sono le telefonate dell’indagine, di cui almeno l’80 per cento trascurate, malinterpretate, lasciate in naf­talina.
    Ed è la conferma – ce la dà finalmente Palazzi – che il processo del 2006, nel quale lui interpretava il ruolo di Ac­cusatore – e le sue conseguenze, a partire dallo scudetto as­segnato all’inter con precipitazione e soddisfazione dalla Figc di Guido Rossi, sono stati parziali: la visione di fram­menti (grandi, magari) di uno specchio rotto.
    Nel 2006 non era tutto sbagliato, ma era sbagliato pensa­re che fosse tutto: oggi riparte l’indagine, nove mesi dopo che tutto il mondo ha saputo che nei verbali di Procura c’e­ra solo tutto quanto ruotava attorno a Moggi, con la fru­strante sensazione che sia tardi.
    Per immaginare un pro­cesso sportivo uguale pertutti, che non ci sarà più.
    Con pe­ne diverse per tutti o spiegazioni meno frettolose: perché reato sportivo era allora parlare o sobillare gli arbitri. Ma allora abbiamo dato tutti per scontato che chi indagava avesse esplorato tutto: verificato se le ammonizioni erano preventive (e non lo erano); se i sorteggi erano truccati (e nessuno al processo, giurando di dire la verità, l’ha mini­mamente confermato); se Paparesta era davvero chiuso nello spogliatoio, visto che lui non lo conferma. Togli qua e togli là, l’illecito pare molto meno strutturato, la combric­cola molto meno romana e torinese, Calciopoli 2006 un processo monco.
    \r\n\r\n(Di Alvaro Moretti per ‘ Tuttosport’)

  3. Cinzia, “puntare al pareggio” è il modo più sicuro di perdere.

    Le parole di Allegri in conferenza sono state quelle giuste per motivare la scarna truppl, ma è il campo che le dovrà *ratificare*, altrimenti risulteranno chiacchiere al vento!

  4. Cinzia, oltre che di Calciopoli(a me sempre caro) parliamo anche di Napoli-Juve che è molto importante.

    Purtroppo non è solo come hai scritto tu e cioè senza sudamericani…manca il pezzo da 90, Federico Chiesa, il giocatore più in forma (era) della Juve e della Nazionale(sarebbe ora di finirla con queste partite di qualificazione. Come? Ridurre le squadre nei vari campionati e terminare un mese prima tutti i campionati e dedicarsi alle qualificazioni mondiali o europei che siano.. e finita la fase qualificazioni passare alla competizione mondiale o europea).

    In questo modo si eviterebbero giocatori infortunati per i loro club ma magari infortunati per giocare in nazionale.

    I club, come la Juve che cacciano fior di milioni per giocatori di una certa importanza, causa nazionali devono tenere giocatori in infermeria e pagarli lo stesso.

    A Napoli, poi, ieri sera all’arrivo del pullman della Juve in albergo sembrava Kabul.

    Cinzia, nonostante tutto questo, non credo Allegri si accontenterei di un pari…a cosa servirebbe?

    Ciao

  5. Giancarlo Padovan

    “Fu disgustoso da parte dell’inter attribuire a una persona che non c’era più tutte le responsabilità.
    Se io ho usato il termine “inquietante” mi dolgo di non averne usato uno più forte, perché non era bastevole.
    E’ assolutamente inaccettabile quanto è successo dalla parte dell’inter.
    Purtroppo anche Giacinto Facchetti si era macchiato o aveva praticato quello che altri avevano praticato, ovvero il tentativo di condizionare?… cercare di non essere danneggiati?… Chiamiamolo come vogliamo, ma insomma Facchetti aveva dei rapporti con arbitri in attività e designatori, cosa che non è consentita dal regolamento. Detto questo dire che l’inter deve retrocedere ce ne passa, come ce ne doveva passare per la Juventus; da questo a dire che l’inter è la squadra degli onesti e che quindi merita quello scudetto ce ne passa ancora”.

  6. Ha segnato Ronaldo … anche se la partita non è ancora iniziata 😳

  7. Finalmente il 71 ha capito dove giocare a fine carriera…due suoi errori hanno innescato due ripartenze avversarie.

  8. Pensiamo alla Juve, c’è la non trascurabile possibilità che stasera resti con un solo punto in fondo alla classifica, staccata di 8 lunghezze dalle prime dopo solo 3 giornate di campionato.

  9. Svegliatemi, è un incubo.

  10. 2 PAPERE A 1

    Mah, ci sarebbe molto da dire, ma manca lo spirito giusto.
    È venuta ovviamente fuori la partita allegriana che si immaginava.

    Sul risultato: 2 papere a 1a.
    Ma se il tuo avversario batte 13 angoli zero ed ha il 70% di possesso, è più facile che le papere capitino nella tua area.

  11. Perchè non sono stupito?

  12. CODICE FISCALE SCADUTO

    L’ho scritto dopo 4 strafalcioni, tre con la Juve e uno con la sua nazionale…oggi si è ripetuto…a parte la difesa del goal in attivo, questo lo si può fare se hai gli uomini adatti alle ripartenze.

    Ma, credo, tutto non è perduto…forse ricorderete il secondo anno di Allegri fino alla sconfitta contro il Sassuolo…lo dico per i più giovani…ricordo un campionato con 7 punti all’attivo dopo 7 partite eppure vincemmo il campionato con un punto sopra al Milan.

    Bologna-Juve 0-2

    Juve-Verona 1-1

    Lazio-Juve 1-1

    Juve-Milan 2-2

    Toro-Juve 2-1

    Juve-Samp 1-1

    Napoli-Juve 1-1

    Detto questo non mi sento di aprire una crisi.

  13. La sconfitta era in preventivo ma perdere in questo modo è inaccettabile, e non parlo degli errori che hanno determinato il risultato ma dell’approccio rinunciatario di una Juve asserragliata nella propria trequarti a difesa del gol di vantaggio di Morata e incapace di uscire dall’assedio imposto dal Napoli per l’intera gara. Mala tempora currunt per una Juve che è come una nave alla deriva in mezzo alla tempesta, imbarca acqua da tutte le parti.

    • Completamente d’accordo Gioele.
      Personalmente sono deluso soprattutto dal secondo tempo.
      Non che il primo mi sia piaciuto, ma guardandola con gli occhi di Allegri si può dire che abbiano fatto benino. Hanno sfruttato subito l’errore avversario togliendo sicurezza al Napoli e poi hanno gestito l’iniziativa degli avversari chiudendo gli spazi senza soffrire.
      Nella situazione d’emergenza in cui eravamo poteva anche starci quest’atteggiamento.
      Ma nel secondo mi sarei aspettato almeno 10/15 minuti di ritmo, invece abbiamo permesso al Napoli di inclinare il campo verso la nostra porta. E prima o poi la palla entra.
      Magari se avessimo superato il centrocampo qualche errore in più l’avrebbe commesso anche questo Napoli, che non è parso certo irresistibile.

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