Il solito derby

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Come al solito è stato il solito derby. I granata alla ”spacco qua e spacco la” a gonfiare il petto prima della partita, le solite stupide e false frasi di circostanza per cui la città sarebbe granata e l’epilogo classico con la Juve che vince il Toro che perde. Anche la partita ha avuto il solito copione. La partita non è stata bella come quasi mai è bello il derby di Torino e il Toro non ha quasi mai tirato in porta come anche questo sempre avviene salvo poi il loro mister dichiarare che potevano vincere e hanno dominato. Anche questo un classico. Ai soliti ingredienti sono mancate fondamentalmente solo 2 cose: le mazzate che in genere i nostri prendono in gran quantità da questi fabbri in maglia granata e qualche polemica arbitrale su qualche rimessa laterale non data o ammonizione non data a fantomatici rigori inesistenti assegnati al Toro e sui quali piangere a fine partita.

Facciamo un ulteriore premessa prima di analizzare la partita giusto per chiarire ancora una volta (ormai lo faccio a ogni derby) questa grande boiata della città di Torino pululante di granata dove gli juventini addirittura sarebbero in trasferta. A Torino ( e io ci abito e ci lavoro da 40 anni) gli juventini sono fra il doppio e il triplo dei granata. Il granata che oggi è quasi una razza in estinzione se la gioca addirittura con milanisti e interisti che al momento gli insidiano se non proprio gli hanno già tolto la seconda piazza del numero del tifo in città. Quindi non solo non sono i primi ma non sono neanche i secondi per numero. Poi quei pochi, soprattutto in occasione del derby fanno un gran casino, ma pur di apparire mettono i timbrini alle targhe o la bandiera del Toro ai balconi. Lo juventino in genere bollini alle targhe non ne mette per non aver la macchina danneggiata e quando mette la bandiera al balcone lo fa solo in occasioni di vittorie e vi assicuro che in città è un tripudio di bandiere che oscurano totalmente quelle granata.

Ho recentemente fatto una squadra di calcio che gioca il campionato di terza categoria e siamo tutti giocatori e dirigenti della città chiaramente scelti non per fede. Abbiamo fatto un censimento fra noi e su 29 persone 14 sono della Juve e ci sono solo 2 granata. Abbiamo persino 1 della Roma e 1 del Napoli ma i granata sono solo 2 inferiori agli interisti e milanisti. Chissà come mai questo censimento a livello cittadino poi nessuno lo fa.

E veniamo alla partita. Primo tempo giocato male semplicemente perchè non riuscivamo a tenere una palla ma di occasioni ne ha avute solo la Juventus il Toro ha fatto solo un tiro da lontano. La Juventus ha lasciato il possesso palla al Toro perchè in questa fase Allegri non vuole fare possesso palla vuole verticalizzare immediatamente e andare in porta con pochi passaggi. Va da se che se quando hai la palla invece di fare giro palla e toccarla mille volte, verticalizzi subito per gli attaccanti, se non segni o la tiri agli altri o la sbagli e gli altri la recuperano, non puoi fare possesso palla. Ecco perchè il Toro nel primo tempo ha avuto di più la palla pur senza combinare un beata mazza. Purtroppo ad oggi tanti questa cosa non l’han capita e pensano che tenere la palla tanto significa avere supremazia.

Nel secondo tempo la Juve è cambiata con l’ingresso di Cuadrado e l’uscita di Kean allora è diventata una squadra che ha potuto manovrare di più e verticalizzare di meno, anche perchè Allegri ha tolto l’unica prima punta che aveva Kean, tornado a giocare con Chiesa avanti come aveva fatto contro il Chelsea. Il Toro è stato messo all’angolo e non solo la Juventus ha vinto e vinto con merito, ma le occasioni sono state diverse e solo della Juventus e anche il tanto amato da qualcuno, possesso palla, è passato nelle mani della Juventus che ha fatto la partita e che a mio parere ha avuto un risultato finale anche stretto. Concludo con i 7 under23 che Allegri ha fatto giocare: De Ligt, McKennie, Locatelli, Chiesa, Kean, Kulusevski, Kaio Jorge. E’ vero che giocando ogni 3 giorni e con tutti gli infortunati che abbiamo le scelte a volte diventano obbligate, tuttavia non è vero che erano scelte scontate. Bonucci e Cuadrado e anche Bentancur, che ha 24 anni, potevano giocare e 2 di questi 3 non hanno fatto neanche un minuto. Quindi mi pare di poter dire che Allegri quando ha una squadra giovane i giovani li fa giocare eccome.

  1. Barone50

    Certo, prima di assegnare i voti ai giocatori dovremmo fare un flashback delle singole prestazioni di tutte e due i tempi di gara e non solo per gli episodi che possono essere decisivi. Sulla valutazione invece del gioco di squadra, come dicevo a luca967, dovremmo tener conto anche delle caratteristiche dei giocatori a disposizione reparto per reparto, se a centrocampo a gestire il pallone ci sono incontristi come McKennei o Bentancur e non puoi uoi disporre di giocatori come Dybala capaci di tener palla incollato al piede o attaccanti con le caratteristiche di Morata o Kean (ma anche dello stesso Chiesa) che spalle alla porta non proteggono palla, la coperta diventa corta e in certe partite (non parlo di quella contro il Torino che è comunque poca cosa) a scoprirsi contro avversari forti (come il Chelsea) rischi l’imbarcata. Allegri questo lo sa e l’ha capito, ed ecco perchè opinionisti Ada-manti-ni adoratori del verbo calcistico sarrista (che solo inter-nauti ipocriti e in malafede possono pensare sia una critica a Sarri) dovrebbero prima o poi capire (meglio tardi che mai) che gestire con profitto una rosa come quella attuale della Juventus non è affatto semplice e scontato come vorrebbero far credere.

  2. IN DIECI ANNI TRANNE L’ANNO SCORSO

    Purtroppo lo scorso anno ci abbiamo rimesso 5 punti, quest’anno forse 2-3 punti.
    Si potrebbe ben dire che il derby ci dona 6 punti a campionato.
    Il solito derby che gonfia il petto ai tifosi gobbi di Torino.

    La Juve ha giocato il derby dopo la partita contro il Chelsea con 67 ore di riposo.

    Oggi qualcuno reclamava il sotto-vuoto dei suoi giocatori perché erano passate solo 62 ore dalla partita disputata dalla sua squadra giovedì.
    Il solito caccoloso piagnone quando perde ci sono alberghi e orologi che lo frenano fregandolo.

    Ma non doveva essere il calcio del popolo?

  3. Sassuolo, Dionisi: “Il fallo di Handanovic lo abbiamo visto tutti…”

    Il tecnico: “Il Var doveva intervenire: l’episodio ha condizionato l’intera partita. La decisione va accettata, anche se il Var c’è e doveva intervenire. Ma va bene così, sbagliano i giocatori, sbagliano gli allenatori, sbagliano anche gli arbitri: lo dobbiamo accettare, è un episodio che ha condizionato tanto la gara ma è andata così.”

    Il Var come le 3 scimmiette. Non vede, non sente, non parla, ma solo quando in campo c’è l’inter, come ieri sera, fallo netto di Handanovic su Defrel lanciato a rete ma i varisti sono … al bar a prendere un thè caldo perchè l’arbitro ha fischiato la fine del 1°tempo.
    Non sempre comunque, domenica scorsa contro L’Atalanta al Var hanno visto bene e parlato meglio: gol dei bergamaschi da annullare perchè il pallone era uscito. L’anno scorso invece, sempre contro l’Atalanta, hanno visto ma non hanno parlato quando Lautaro ha agganciato da terra con la mano il piede di Toloi in area: calcio di rigore clamoroso e scippo ai bergamaschi.

  4. HANDANOVIC-DEFREL

    Pairetto prossimo internazionale( la cosa è solo casuale) dal 2022 sorprende la sua decisione di non espellere Handanovic, quasi non volesse sporcare la sua prima virtualmente con i gradi.

    Doppio contatto Handanovic-Defrel (gomito e gamba) fuori dall’area, l’unica cosa che riesce a fare è il Ponzio Pilato… fischiare la fine.

  5. Da quello che leggo i torinisti oltre ad essere in via di estinzione sono sempre più la feccia della città visto che non ci si puó permettere neppure di mettere i timbrini sulle targhe delle proprie auto che non siano quelle del toro, per non parlare degli striscioni del tipo “ uccideteli” o di coloro che si permettono con i figli piccoli sulle spalle di prendere a sassate il pullman della Juve.

    Meglio parlare della partita che per la juve da qualche decennio è diventata facile amministrazione per portare a casa il bottino pieno nonostante ( quest’anno un po’ meno) qualche ammaccatura a diversi calciatori.
    Qualche ammaccatura in meno perché questa volta Allegri ha permesso loro di giocare facendo sì che potessero giocare il pallone per tutto il primo tempo, per poi far dare l’affondo decisivo nell’ultima mezz’ora di gioco, quando ormai gli avversari erano più scarichi di energie. Ora c’è qualche giorno di riposo per recuperare gli infortunati sperando che dalle nazionali non ne arrivino altri.

  6. Secondo Google da un sondaggio fatto sui social pare che a Torino ci siano 60% di tifosi bianconeri e solo il 30% di tifosi granata.

    Prendiamo il dato e mettiamolo da parte.

    Sul gioco di Allegri.

    Innanzi tutto stiamo parlando di uno degli allenatori più preparati a livello europeo.

    Ho provato a raccogliere dei dati la cosa è curiosa magari la aggiusto e la pubblicherò anche se con la modalità testo diventa difficile.

    Concordo con quanto dice Ben, il possesso palla non da la misura dell’efficacia o della spettacolarità del gioco di una squadra, Conte ad esempio, fa un gioco di possesso ma alla fine la produzione di palle gol è veramente minima, il tutto si riassume in un’enorme melina.
    Si la melina quella cosa che se fatta sul 4 a 0 a dieci minuti dalla fine viene accompagnata dagli olè, ma se comincia al decimo sullo 0 a 0 viene accompagnata da sbadigli e discorsi sulla cena da preparare.

    Sul gioco espresso da Allegri invece devo ammettere che il difendere sulle linee di passaggio lasciando l’iniziativa all’avversario a me proprio non piace. Non piace perché oltre ad essere terribilmente noioso, ti espone a pericoli certi quando incontri squadre ben attrezzate a livello offensivo ed in Europa lo sono tutte dopo i gironi.
    Ti vanno in porta, ti schiacciano, sia tecnicamente che fisicamente.
    Basta un rimpallo, ah la sfortuna, o un rigore, facile se giochi prevalentemente in area commettere un fallo dubbio, anche solo dal punto di vista statistico, ed hai buttato via la stagione.
    Ecco che secondo me un calcio più aggressivo alla Lippi maniera sia oltre che più spettacolare, assolutamente più efficace in certe competizioni. Squadra corta, pressing alto, ripartenze sul breve, risultano particolarmente micidiali.
    Un’altra critica che mi sento di fare ad Allegri è la preparazione del gioco di possesso, la sensazione, da tifoso è che quando l’avversario è schierato, la squadra si fermi e si trovi praticamente priva di soluzioni, passaggi indietro e giro palla sono in questo caso la regola. La mancanza di velocità negli scambi è secondo me il sintomo della mancanza di un gioco offensivo, di un qualcosa di approssimato che lascia al giocatore la libera interpretazione del momento.
    Anche qui un modo diverso di giocare con uno due in velocità ed una regia non dalla nostra metà campo, passando per Bonucci, ma nella trequarti avversaria sarebbe secondo me preferibile.
    Certo Lippi, giocava così ma aveva Baggio, Vialli e Ravanelli, prima quindi Zidane, Del Piero e Trezeguet dopo.
    Dobbiamo essere sinceri, Allegri ha dovuto molte volte fare con quello che aveva, ma in 5 anni un paio di difensori veloci nelle chiusure per poter alzare la difesa si potevano trovare, come si poteva trovare un medianaccio, come si potevano trovare giocatori adatti ad un certo modo di giocare.
    Ricordo la Juve di Lippi quella che arrivò sul tetto d’Europa
    Peruzzi
    Torricelli Ferrara Viercowood Pessotto
    Conte Sousa Deschamps
    Ravanelli Vialli Del Piero

    Insomma Presi uno per uno i giocatori della Juve di ciascuna delle finali giocate da Allegri, non sono poi così inferiori a quelli che si leggono in questo 11.
    Non solo Peruzzi, Torricelli, Viercowood, Pessotto, Conte e Ravanelli non erano certo giocatori di prima grandezza quando sono arrivati alla Juve.

    Quello che ha fatto la differenza secondo me è stato l’atteggiamento in campo ed un modo di giocare che a Torino non abbiamo più visto

    • “Gioele 1 Ottobre 2021 @17:10

      luca967
      … Parlare di catenaccio e contropiede sta diventando il mantra di qualsiasi analisi critica sul gioco della Juve, e per confermarlo sulla partita di mercoledì si cita da più parti il dato col quale inchiodare Allegri alla croce del “non gioco”, vale a dire l’elevata percentuale di possesso palla degli avversari, un aspetto del gioco che sappiamo bene essere fine a se stesso e che raramente incide sulla concretezza del gioco e l’efficacia ai fini del risultato …”

      “luca967 1 Ottobre 2021 @21:28
      … No Gioele, giralo come vuoi, mettici le parole che vuoi, la Juve ha fatto difesa e contropiede …”

      Quindi luca, quando sul possesso palla ho provato a spiegarti che non significa niente hai continuato a rispondermi che le mie parole non contano perchè comunque la Juve gioca in contropiede, ora invece che a dirlo è Benedetto, cambi opinione?…
      senza offesa è.. giusto per capire.

      • Contro il Chelsea ho visto una Juve che ha fatto catenaccio. Si è difesa per scelta.
        Contro il Toro no.
        Se ben guardi nel primo tempo ha provato ad attaccare, senza però riuscire a tenere palla per i troppi errori sui passaggi.
        Lo ha detto anche Allegri.
        Ha subito così il gioco dei granata.
        Nel secondo tempo invece Allegri, come ho scritto ha cambiato la situazione, inserendo Cuadrado e spostando Bernardeschi al centro.
        Da quel momento il Toro non è più esistito.

      • Comunque ho scritto anche altre cose.
        Che evidentemente ti sei perso.

        • Non ti ho chiesto della differenza fra le 2 partite ma di altro su cui evidentemente non hai risposto.

          • fra l’altro la data di quei post è antecendente al derby di Torino.

          • Scusa Gio, sono ragazzo de borgata ed i sottili distinguo li guardo ma non li vedo non li recepisco.

            Prova a farmi una domanda diretta tale da poter comprendere e vedrò se nel caso riuscirò a chiarire il mio pensiero

            • E’ scritta sopra, ma fa niente non c’è bisogno che tu ti ripeta, il tuo pensiero l’ho già capito.

    • alessandro magno

      Il numero dei tifosi è veritiero confermo

  7. Sui giovani,

    domenica hanno giocato
    Szczesny (31), il più vecchio dei portieri, ma anche il titolare.

    Danilo (30), de Ligt (22), Chiellini (37), Alex Sandro (30) a parte l’olandese, ed al Netto di Bonucci (34) fermo per riposo, perchè è quello che ha giocato di più, hanno giocato i più vecchi.

    Locatelli(23), Rabiot(26), McKennie(23), anche qui i più vecchi, ma anche gli unici, Artur(25) e Ramsey (30) infortunati. Poteva giocare Bentancur al posto di McKennie ma balla un solo anno di differenza, non ne valeva la pena.

    Quindi Chiesa (23), Bernardeschi (27), Kean(21) essendo Dybala (27) e Morata (28) infortunati hanno giocato i più vecchi.

    E Cuadrado(33)? Accortosi dell’errore il tecnico lo ha messo al 46 esimo al posto del più giovane naturalmente Kean (21)

    Si fa per scherzare eh…

    La cosa era però curiosa.

  8. NON SI ODE UN BELATO

    I giornalisti-pecore nessuno dice niente…Costanzo direbbe “tuttappotto”.

    Forse qualcosa del nuovo regolamento mi sfugge…infatti: se vieni spinto da dietro fuori area ti fischiano punizione w favore, se avviene dentro l’area di rigore non è fallo e non viene sanzionato (vedi Cuadrado).

    Se il piccolo Lorenzo da Napoli si butta sul portiere così non può effettuare la parata tutto regolare.

    Se colpisci, fuori area, con una gomitata in faccia Defrel lanciato a rete e per sicurezza gli molli anche uno sgambetto non è rosso.

    Rosso lo è contro Buffon e ancor prima contro Van der Sar che colpisce di testa il pallone fuori area.

    Errori decisivi e la Juve non parla…va bene così!

  9. ANZI, UNO CHE BELA C’È

    Fabio Caressa: “il Milan usciva da una partita rubata in Europa contro l’Atletico Madrid, diciamolo”.

    Non hai detto la stessa cosa quando la Juve uscì contro il Real con il rigore di Ronaldo.

  10. RAZZISTI ALL’OPERA

    Ieri sera all’Artemio Franchi era di scena Fiorentina-Napoli con Kulibaly in campo.
    Dalla Fiesole si leva il coro anti razzista verso il 26 del Napoli.

    Commisso che dici? Scusa, ripeti, non ho capito cosa hai detto.
    Invece alla Juve rompi i coglioni pure per il mercato.

    Gravina non dormire, non aspettare al guado solo la Juve, intervieni un pò su tutto, ancora si fa in tempo a salvare il nostro calcio…in primis vietare gli ingressi ai razzisti idioti.

  11. Da FCinter1908.it
    __________________

    “L’esperto di DAZN ha commentato l’ultima azione della partita: quella che ha visto coinvolto il portiere interista.”

    Chi è l’esperto?…
    Eccolo qua: “Luca Marelli, al commento tecnico arbitrale per Sassuolo-Inter, in onda su Dazn ha parlato dell’ultimo episodio del primo tempo. Dal canale streaming è arrivato il commento dell’esperto sull’episodio: «Se è giusto così? Direi che è giusto. C’è stato un leggerissimo contatto ma Handanovic ha cercato di spostarsi in tutti i modi rispetto alla traiettoria di Defrel. A sua volta il giocatore del Sassuolo ha cercato di saltare il portiere nerazzurro ma ha cercato un po’ troppo il contatto. Pairetto ha fischiato la fine del primo tempo. Non c’erano gli estremi per un off-review. Se fosse stato riconoscuto il fallo all’estremo difensore interista sarebbe stata punizione e rosso per lui. Ci sarebbero quindi stati gli estremi perché il VAR potesse intervenire, ma dal mio punto di vista è stato giusto lasciar correre», ha spiegato Marelli.”

    Dunque secondo Marelli è stato giusto lasciar correre perchè Handanovic si sarebbe ‘scansato’ e Defrel avrebbe cercato lui il contatto col portiere. Ora al di là che le immagini dimostrano tutt’altro, nel sostenere questa SUA tesi l’ex arbitro avrebbe dovuto ricordare anche che in caso di simulazione Defrel doveva essere ammonito dall’arbitro, se invece la simulazione non c’è stata (e per stabilirlo quello al Var l’avrebbe dovuto richiamare al monitor per la valutazione) il fallo di Handanovic su Defrel c’era tutto e quindi anche l’espulsione del portiere.

    Mi sono chiesto allora per quale motivo anche Luca Marelli al fischio dell’arbitro a fine primo tempo è andato a prendere… un thè caldo da DAZN.
    Ho scoperto allora che il blog di Luca Marelli non è più attivo da agosto 2020, forse perchè a causa della pandemia sono venuti a mancare i fondi del sostentamento pubblicitario.
    Si va bè, direte, ma se è andato in DAZN e ha dato il suo parere di esperto sull’episodio in questione qual’è il problema?..
    Domanda lecita, se non fosse che ho scoperto anche che fra le offerte pubblicitarie DAZN ha messo solo ‘questo’ di omaggio:
    “DAZN SPECIAL EDITION. Carta Prepagata DAZN 3 Mesi con in regalo la sciarpa ufficiale dell’Inter.”

    Chissà perchè, ma magari anche su questa “esclusività” si potrebbe chiedere il parere dell’ex arbitro passato a DAZN. Marelli re e

    • Credo che le ragioni dell’opinione di Marelli vadano ricercate altrove…perché Dazn regalava anche le sciarpe di Milan o Juve.

      • https://www.electronicsbits.com/product/dazn-special-edition-carta-prepagata-dazn-3-mesi-con-in-regalo-la-sciarpa-ufficiale-dellinter/
        DAZN SPECIAL EDITION. Carta Prepagata DAZN 3 Mesi con in regalo la sciarpa ufficiale dell’Inter.

        https://www.sconticodiciofferte.com/offerta/DAZN-SPECIAL-EDITION.-Carta-Prepagata-DA/14582
        DAZN SPECIAL EDITION. Carta Prepagata DAZN 3 Mesi con in regalo la sciarpa ufficiale della Juventus.
        inserita il
        22/12/2020
        scade il
        07/01/2021
        ——–
        SCADUTA
        ——–

        • P.S.: Non conosco le ragioni delle sue opinioni ma quel parere da ex arbitro sull’episodio in questione è deontologicamente inaccettabile, salvo per quanti ritengono che siano e sono state anche in passato valutazioni sempre super-partes.

          • Non l’ho mai seguito sinceramente, l’ho sentito nominare spesso. Non giudici le sue spiegazioni perché non ho visto nessuna immagine dell’azione incriminata. Ma leggendo i giornali mi è sembrato che l’opinione generale propenda per l’errore dell’arbitro.
            Magari Marelli vuol fare parlare di sé per farsi un po’di pubblicità…

            • Il vulnus non è sull’errore dell’arbitro che ci può stare ma sul mancato intervento del Var, fra l’altro Marelli dice una cosa non vera quando afferma che il Var non poteva più intervenire perchè Pairetto aveva già fischiato la fine del 1°tempo, in Premier il Var è intervenuto dopo il fischio di chiusura della frazione per segnalare un fallo da rigore e l’arbitro è tornato in campo per concederlo, se non ricordo male al Man.Utd. ma per sicurezza appena posso andrò a verificarlo.

              • Non avendo visto le immagini non ho proprio idea.
                Ho letto un solo articolo a riguardo e parlava di intensità del contatto, quindi con valutazione riservata all’arbitro.
                Ma non posso dare un opinione.
                Mi pare di ricordare l’episodio di cui parli del rigore dopo il fischio.
                Comunque magari sto Marelli, visto anche l’esperienza che racconti, gli piace essere un po’protagonista.

          • Non discuto su quanto riporta questo avviso, ma come puoi leggere anche in quelli sopra quello l’offerta riguardante la Juve rispetto a quella dell’inter ha termini di scadenza diversi. Sarebbe dovuto essere al contrario perchè i prescritti sono loro, scherzi a parte, come detto, il punto non è questo ma più che un dubbio il sopsetto che anche stavolta Marelli non sia super-partes, come accaduto diverso tempo fa nel suo blog quando ad una mia articolata obiezione su una sua valutazione di un episodio di campo in cui era coinvolta la Juve rispose con un tono arrogante e prevaricatore bannando la mia replica successiva.

  12. Kris, i casi di richiamo del Var dopo i fischi di chiusura dell’arbitro sono stati addirittura 2, questi:

    In Bundesliga
    ______________________________

    “Rigore Var, l’arbitro verifica l’episodio dopo la fine del primo tempo.

    Lo stesso direttore di gara – Guido Winkmann – era in viaggio verso il tunnel dopo aver fischiato la fine del primo tempo, quando gli assistenti lo hanno richiamato chiedendogli di consultare il VAR a causa di un episodio sospetto. Effettuata la verifica, l’arbitro ha poi assegnato ai padroni di casa un calcio di rigore richiamando sul campo entrambe le squadre, partita di Bundesliga tra Magonza e Friburgo.”

    In Premier
    _______________________________

    “Grandi polemiche in Premier League dopo la vittoria per 3-2 del Manchester United contro il Brighton. Un caso più unico che raro, protagonista il VAR.

    Incredibile ma vero. Nella partita di Premier League tra Brighton e Manchester United, vinta dai Red Devils per 2-3, abbiamo assistito ad un evento unico a questi livelli di calcio: un rigore assegnato con il VAR dopo il triplice fischio dell’arbitro.”

      • Ed ecco un altro falso per nascondere la cavolata fatta da Pairetto. Non aveva ancora fischiato la fine del primo tempo, l’ha fischiata subito dopo il fatto. Non ho sentito il fischio ma la situazione si è vista chiara in tv, perchè l’arbitro ripeteva alle proteste dei calciatori del sassuolo che per lui non c’era niente perchè Handanovich si era spostato e non c’era stato contatto.

  13. Kris

    https://www.juvemagazine.it/2021/10/04/video-anche-cesari-non-ha-dubbi-handanovic-doveva-essere-espulso/47574

    Premesso che l’opinione di Cesari non è dirimente, in questo fermo-immagine si vede bene che Handanovic, più che col braccio, con la postura del corpo di fianco ostacola Defrel con la gamba sinistra piegata ad angolo retto, una dinamica innaturale per tentare di fermare l’attaccante del Sassuolo lanciato verso la porta. Questo è dunque un caso in cui non c’è, come dici, da valutare l’intensità del contatto, ma se e quale parte del corpo Handanovic frappone fra s’è e Defrel per fermarne la corsa.

    Detto questo, caro Kris mi rifiuto di credere che con tutta la strumentazione elettronica a disposizione al Var non siano stati in grado di verificarlo, perchè se così fosse, qualsiasi altra chiamata all’arbitro in campo dal pulpito elettronico su episodi come questo, più che il dubbio sull’errore arbitrale giustificherà il sospetto che anche la “tecnologia” (ma solo in certi casi) non è super-partes.

    • Caro Gioele fin quando a inter-venire è sempre l’uomo io sono stato sempre sospettoso(come potrei non esserlo dopo i fasti del 2006?) anche se il var ha diminuito di molto gli errori arbitrali… ma possibile che la precisione(?) esiste solo con la Juve?
      Possibile che quelli di neroblu vestiti la fanno franca dal 1908?

      Ma quante volte hanno dovuto portare i panni in lavanderia talmente erano sporchi?

      • Il peggio Barone è che quando certe cose capitano nelle partite della Juve, i primi a gridare al complotto sono proprio loro, gli autoproclamatisi senza macchie e senza peccato dopo la Farsa del 2006, quelli che da 23 anni la menano col rigore su Ronaldo, gli stessi che da 3 anni continuano a gonfiano le pa..gine dei blog e dei vari social per il giallo non dato a Pjanic, sul quale a detta loro sarebbe dovuto intervenire il Var.
        Pensa tu con quale coerenza di pensiero manifestano da anni- anni e anni, la loro sportività di (diversamente) onesti.

  14. Scusate il fuoritema ma ieri cosa è successo che non andava più whatsapp e anche internet?

  15. È SEMPRE MERCATO

    Non si limita al centrocampo il raggio d’azione sul mercato della Juventus.
    Cherubini ed Arrivabene hanno il mandato per portare a Torino un altro centravanti e il nome che balla c’è già.
    Vlahovic tentenna e il rinnovo con la Fiorentina non è più scontato, anche Commisso se n’è reso conto.
    La Juventus è dunque alla finestra pronta a ripetere un’operazione in stile-Chiesa (prestito biennale e quotazione alta) oppure a chiudere un affare con scambi.

    Fioccano reazioni scettiche sui social: “Ma tra due anni come farà la Juve a pagare tutti questi giocatori, partirà la Superlega?” o anche: “La Juve che paga Locatelli in 15 anni, ha 80 milioni per Vlahovic? Ok dai” oppure: “Se Commisso accetta un’altra volta una formula del genere è proprio lo scemo del villaggio” e poi: “Alla Fiorentina piuttosto lo regalano a qualsiasi altra società” e ancora: “Per Vlahovic gli diamo Bernardeschi, Rabiot e Ramsey…. affare fatto!!”

    C’è chi scrive: “Prestito decennale è meglio” e infine: “Ricordiamo che la Juventus ha da pagare ancora:
    -Kulusevsky
    -Chiesa
    -Morata
    -McKennie
    -Kean
    -Locatelli
    Aggiungiamo pure Vlahovic?”

    la cosa curiosa è che tutte ste risatine e prese per il culo le fanno quelli di Milano 2 che non paga gli stipendi ai loro dipendenti.

  16. Preciso, caro BARONE che quelli della milano 2, a detta di Marotta, sono in pari con i pagamenti degli stipendi ma non sanno fino a quando ce la faranno, questo è il punto interrogativo.
    La JUVE poi, lo sa anche chi non ha voglia di volerlo sapere, ha una società dietro che immette fino a 400 milioni per rimettere in pari i bilanci, quindi è l’unica che può comprare a rate e pagare quanto vuole qualsiasi calciatore e rimettere pure in carreggiata qualsiasi altro bilancio di squadre italiane che sono seriamente in difficoltà economica.

    Ho letto che Giò ed altri seguono i post di MARELLI, quell’ex arbitro di seconda serie che negli anni di farsopoli, si tolse qualche sassolino dalle scarpe perchè la classe arbitrale giudicante non lo riteneva idoneo per arbitrare in serie A, o perlomeno lo teneva in panchina, sperando che arrivasse qualche altro più bravo.
    Non ho alcuna competenza per poter dare dei giudizi, ma credo che se fosse stato all’altezza sarebbe diventato un buon arbitro. Ho avuto modo di avere negli anni passati ( ormai molto passati anni 80) di avere come amico più di qualche selezionatore di arbitri. Si trattava di ex arbitri che erano arrivati sia nella massima serie che fermati nelle categorie dei semiprofessionisti. Oltre a saper giudicare uno bravo, davano dei punteggi a determinate caratteristiche che un arbitro avrebbe dovuto avere, come la corsa ( addirittura la postura della corsa stessa) il carattere e lo stare in campo con i calciatori ed addetti, e tutta una serie di attributi, oltre a quelli della competenza nel saper giudicare certe situazioni di campo che erano una sorta di radiografia anzi una proprio una t.a.c. a 3 dimensioni. Ogni potenziale arbitro negli anni veniva visionato da almeno 3 designatori in almeno 10 partite di campionato prima di fargli fare lo scatto di categoria tra quelle dei dilettanti a quelle dei professionisti.
    Da questa selezione, mi dicevano, in serie A/B arrivano dalla serie C e D, una decina ogni anno, per sostituire quelli arrivati al limite di età. Tra coloro che si sono distinti ma non ritenuti idonei per diventare arbitri delle massime categorie, o che magari rimangono per più di qualche anno tra le riserve, veniva poi chiesto loro se avevano voglia di diventare assistenti ( guardalinee professionisti).
    Luca Marelli era uno di questi, nel cosiddetto “limbo” ancora in un ipotetico lancio che non si verificherò mai perchè non giudicato ancora idoneo onde poter diventare un arbitro professionista a tutti gli effetti. Se poi fosse diventato un arbitro buono o meno non lo sapremmo mai perchè si trovò in un periodo ingarbugliato in cui ci fu una rivoluzione nell’Aia e lui rimase fuori dal giro.
    Probabilmente anche per quanto si permise di dire fuori dal coro. Lui attribuisce la sua carriera stroncata a questo, io invece qualche altro dubbio lo avrei. Ha approfittato di Farsopoli per farsi pubblicità indiretta e continua da quell’onda mediatica che gli ha permesso di darsi un tono con il suo blog e con quant’altro.
    Io ormai vedo tutti i giornalisti una sorta di macchiette come quelli che Paolo Valenti fece diventare famosi, dai Tonino Carino da Ascoli a Luigi Necco da Napoli fino a Franco Stroppa da Bari, imitati poi da Albanese e Teo Teocoli, una sorta di tifosi faziosi di provincia.
    Pertanto, trovarne uno obiettivo e che non abbia qualche risentimento da tifoso è sempre più difficile ,basta vedere come a SKY dopo la partita dell’Inter di domenica scorsa hanno commentato da zenga ( il piccolo è anche un onore per un personaggio come lui) agli altri in studio, il fatto dell’espulsione non data ad Handanovic per rendersi conto che anche la situazione per cui il regolamento è solare, si passa per il contrario.
    Non esiste onestà intellettuale neanche nei regolamenti dello sport, questo è ormai il dato di fatto. Io continuo a giudicare in relazione a quanto vedo non ho guru o un Zarathustra da seguire. Se il re è nudo è nudo, non può essere vestito perchè bisogna far credere che sia vestito. Non seguo pertanto nè i Marelli nè gli Sconcerti che forse è uno dei pochi che riesce a continuare a fare il giornalista opinionista.
    Mi scuso se sono stato lungo.

  17. Ne approfitto per una mia valutazione.

    Ieri ho visto Sudafrica-NuovaZelanda di rugby.

    Non mi ero mai soffermato sull’attenzione e rispetto che sport gestiti meglio hanno verso i lori tifosi

    Gli arbitri parlano e vengono sentiti dagli spettatori
    Le immagini della moviola sono perfette
    ( mi ero già accorto di questo da 20 anni fa quando mi obbligavano a vedere NFL) le decisioni pubbliche

    Possibile che lo sport più seguito al mondo debba essere gestito come se fosse un nido di carbonari e cospiratori?

    Io credo che ci si dovrebbe scandalizzare di questo:
    a distanza di due giorni nessuno è in grado di stabilire con certezza se la valutazione arbitrale tenuta è stata corretta.

    Io ritengo che fosse fallo ed espulsione perchè il portiere, se avesse scelto di non intervenire, lo ha fatto andando verso l’attaccante.

    Ma se potessi sapere cosa ha pensato l’arbitro potrei anche confrontarmi e in ogni caso capire se/perchè ha sbagliato.

    Tengo presente che tutte le immagino che ho visto sono dall’area dell’inter e nessuna da quella del sassuolo ( da dove aveva visione l’arbitro)

    • Il vulnus non è su cosa ha o non ha visto l’arbitro, ma sul mancato intervento dell’arbitro al Var, perchè il regolamento non prevede la valutazione del grado di intensità per individuare la sanzione disciplinare da applicare (ammonizione/espulsione) ma 2 particolari gruppi di falli:
      1) Fallo atto ad interrompere un’azione potenzialmente pericolosa come l’atterramento di un giocatore avendo questi uno spazio libero davanti, indicato con l’acronimo SPA e punibile col cartellino GIALLO.
      2) Fallo atto ad inter-rompere una chiara occasione da rete di un attaccante senza più nessun difendente fra sè e la porta avversaria, incicata con l’acronimo DOGSO e, come nel caso di specie, punibile col cartellino ROSSO.
      In quest’ultimo caso il VAR può modificare la scelta dell’arbitro in campo o richiamarne l’attenzione per la c.d. “on field review, dopo di che il direttore di gara può prendere – Massimo- 2 decisioni, mantenere la propria o adeguarsi alla direttiva imposta dal protocollo Var, perchè in questi casi non esiste come nei giochi a quiz una terza possibilità, quella di chiedere l’aiuto a casa propria.

    • Appunto che ci faceva il portiere fuori dall’area di rigore? Era in ritardo pertanto non poteva spostarsi andando verso il pallone. È stato superato con il tocco sul pallone dell’avversario e la norma dice “che qualsiasi contatto di un ultimo uomo che provoca danno verso un calciatore proteso nel cuneo dell’area di porta è sanzionato con l’espulsione. “ Si dà il caso che il calciatore del Sassuolo nella fattispecie sia stato toccato con il gomito e la gamba del portiere ( se poi volontariamente o meno non credo freghi a nessuno) , quindi di quale ulteriore fantasia popolare stiamo parlando? Le immagini sono chiare che poi siano d’avanti o dietro non importa, il var è uno strumento che dovrebbe aiutare l’arbitro. Qui c’è solo malafede da parte di coloro che erano dietro le telecamere perché se pure l’arbitro non ha visto il contatto ( cui dubito) perché il giocatore del sassuolo aveva già scartato il portiere e doveva solo tirare in porta, quindi a ragione di logica che aiuto avrebbe avuto a buttarsi fuori dall’area? Quindi arbitro pure poco intelligente anche se non ha visto il contatto.

  18. FUMATA BIANCA PER LA JOYA

    Dopo tanti incontri si è giunti a quello che doveva essere…
    Alla fine l’accordo è stato trovato con una formula decisamente particolare: Dybala firmerà un quadriennale (data scadenza 2025) con un ingaggio da 8 milioni di euro netti l’anno più 2 di bonus.
    La parte fissa salirà però a 9 milioni se per due stagioni consecutive la “joya” raggiungerà un certo numero di presenze, goal e assist.
    Una strategia che è stata utilizzata anche dal Bayern Monaco per rinnovare i contratti di Goretzka e Kimmich e e che potrà consentire a Dybala di raggiungere i 10 anni con la maglia della Juventus.

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