Ultime sulla Juve 11-11-2021

  1. QUELLI CHE PSEUDO TIFOSI

    L’unico antidoto alla noia di questi giorni – in cui, come ogni pausa per la nazionale, la Juve pare stia acquistando una dozzina di giocatori – è rivedere all’infinito il gol di Cuadrado all’ultimo istante, quando ormai non ci credevamo più: rivedere Locatelli che si inserisce, si allarga, appoggia al Panita, questo punta l’uomo e sappiamo tutti cosa farà, lo sa anche il difensore ma siamo tutti perfettamente consci che Juan riuscirà a superarlo e infatti lo fa, solo che adesso è praticamente sulla linea di fondo, al centro dell’area non vedo grandi soluzioni, forse va bene conquistare un angolo e invece no, perché lui tira e la mette in uno spazio che non esiste e solo il replay ci permetterà di capire che ci ha aiutato anche l’aiuto divino di un difensore viola e del portiere che non riesce a coprire il primo palo. Uno a zero, folle esultanza allo stadium, urla a casa mia, social bianconeri invece divisi a metà tra chi esulta come noi umili allo stadio o sul mio divano e quella ormai folta pletora di tifosi pseudo opinionisti che invece di gioire per una vittoria importante, sofferta e inaspettata, preferisce spiegarci che non c’è nulla di cui godere, se si gioca male e si vince all’ultimo secondo. Chiedo scusa, allora, e me ne torno per i fatti miei a riguardare quel gol, commentato in ogni lingua e rivisto dalle varie angolazioni (ci sono anche un paio di belle immagini dallo stadio, dove i tifosi ingenuamente esultano impazziti per la vittoria finale, invece di amareggiarsi per una partita non esaltante).

    Esauriti tutti i possibili video, mi aiuta a passare queste giornate infinite la surreale vicenda Chiellini, attaccato da tutta Italia, compresa, ovviamente, una parte di tifosi juventini; sennò che gusto c’è?
    (Massimo Zampini)

    • Povero Zampini, la sua posizione di tifoso Doc gli impedisce di appassionarsi alla Nazionale che in questi giorni si gioca la qualificazione ai Mondiali.
      La Juve offre poco ed è costretto a rivedersi all’infinito sempre la stessa azione.
      Per di più, non essendo in grado di commentare le prestazioni della squadra, commenta le prestazioni dei tifosi😅🤣

      • Evidentemente anche Zampini è “succube” degli eventi del 2006…a te non frega un cazzo? Ok va bene così…

      • Esatto Barone, a me piace il campo. I giochi di potere dei magnati del pallone mi interessano poco.
        Poi se magari un giorno verrà fuori cosa c’era realmente dietro a quella farsa allora dirò la mia. Nel frattempo resto attaccatissimo alla maglia azzurra della nazionale che non c’entra nulla con quelle robe lì.

        • Dimmi qual’è la persona a te gradita per raccontarti la farsa…forse famo prima…visto che sei scettico ai nostri racconti.

          Ma tu che pensi che le cose messe sul blog di tuttosport, prima e a seguire tutti gli altri blog fino a questo di Benedetto siano cose inventate da chi le mette?

          Tutte robe, come le chiami tu, documentate da gente con i controcoglioni.

          E mica mi vorresti far passare per quello che ti vieta di tifare la maglia azzurra…tanto me ne avete affibbiate tante di accuse…forza azzurri sempre, non vedo il problema.

          • Che dici Baró, parlavo dello Zampini annoiato…

            • Hai parlato di verità se e quando verranno fuori…
              Dico la mia: non reputo Juventino( nota bene con la J grande) uno che non vuol saperne di Calciopoli.

            • Non c’è problema Barone, l’affetto per qualcosa, in questo caso una squadra di calcio, non ha bisogno del riconoscimento altrui per esistere.
              Piuttosto, quando parlo di verità, vorrei capire se a Torino, quelli con la J maiuscola hanno sofferto tutti per calciopoli o forse a qualcuno andava bene così ed ha guardato ai suoi interessi piuttosto che alla passione di milioni di tifosi.
              Io sono un volgare tifoso, non è compito mio difendere chi in quel momento non si è difeso.
              È stato brutto il 2006, ma non posso che prenderne atto. Non comando certo io il club o il gruppo di cui fa parte.

  2. Zampini riprende un fenomeno nuovo che socialmente avrebbe bisogno di essere studiato.
    La figura del tifoso che io definirei “ criticone “ ( eufemismo) per non usare termini pesanti .
    Prima il tifoso Juve doveva difendersi dagli altri che ti chiamavano ladro o facevano facce di schifo quando ti professavi Juventino.
    Oggi una parte , si coalizza con gli avversari ed addirittura dall’alto di un “io” troppo esagerato, da snob ( senza nobilitate, per capire meglio l’etimologia) si ergono più che a criticare, a disprezzare la squadra per cui tifano.
    Pure io frequento diversi gruppi social ( watsup) di amici Juventini e mi sono reso conto che ogni gruppo deve rimanere separato onde non far partire polemiche che sfociano poi in offese personali che rovinano i rapporti e le amicizie. Potevo capirlo tra persone di tifo differente ma non tra tifosi della stessa squadra.
    I 9 scudetti consecutivi credo abbiano creato una nuova “ classe di tifosi “ che a mio modesto avviso sta degradando ( per quanto già non fosse abbastanza ludica ed ininfluente) la figura del tifoso juventino.

    • La cosa che mi fa druzzare i pochi capelli rimasti in testa sono quei tifosi che ti dicono piccati: eh mo basta pure Co sto calciopoli.

      Non saprei come definirli…sicuramente hanno goduto a prenderlo in quel posto.

  3. Zampini riprende un fenomeno nuovo che socialmente avrebbe bisogno di essere studiato.
    La figura del tifoso che io definirei “ criticone “ ( eufemismo) per non usare termini pesanti .
    Prima il tifoso Juve doveva difendersi dagli altri che ti chiamavano ladro o facevano facce di schifo quando ti professavi Juventino.
    Oggi una parte , si coalizza con gli avversari ed addirittura dall’alto di un “io” troppo esagerato, da snob ( senza nobilitate, per capire meglio l’etimologia) si ergono più che a criticare, a disprezzare la squadra per cui tifano.
    Pure io frequento diversi gruppi social ( watsup) di amici Juventini e mi sono reso conto che ogni gruppo deve rimanere separato onde non far partire polemiche che sfociano poi in offese personali che rovinano i rapporti e le amicizie. Potevo capirlo tra persone di tifo differente ma non tra tifosi della stessa squadra.
    I 9 scudetti consecutivi credo abbiano creato una nuova “ classe di tifosi “ che a mio modesto avviso sta degradando ( per quanto già non fosse abbastanza ludica ed ininfluente) la figura del tifoso juventino.

    Buona giornata a tutti

  4. Dalla fuffa sulla cupola di cartone del 2006 ai mal di pancia dopo la striscia di 9 anni consecutivi di vittorie (con dedica speciale ai “senza Moggi non vincerete più niente”) è nata una sorta di assuefazione alle vittorie da un lato e ipersensibilità alle sconfitte dall’altro. Flatulenze e dolori addominali che in alcuni casi hanno fortemente limitato la qualità della loro vita da tifosi fino a sfociare in una sorta di edonismo calcistico, che senza il rispetto della pluralità di idee e delle opinioni finisce immancabilmente per insultare e offendere la sensibilità altrui. Il tutto con la complicità di chi persino nei blog di matrice juventina apre la porta per accogliere trasformisti che passano senza ritegno da un’identità all’altra cambiando nick un numero Massimo indefnito ed indenfinibile di volte, con la stessa velocità del battito d’ali della falena “Sfinge colibrì”.

  5. Se ne è andato Gianpiero Galeazzi uno degli ultimi veri giornalisti sportivi con la G maiuscola.
    Io lo ricordo polivalente in quel carrozzone Rai dove i 9/10 dei telecronisti erano tutti riversati sul calcio. Ottimo nel saper commentare le partite di tennis oltre al suo sport di gioventù, il canottaggio che rese celebre con gli Abbagnale. Grande mastino nel saper rincorrere per le interviste del dopo partita i personaggi più importanti. Un gran bel personaggio anche quando goffamente e con autoironia si metteva in gioco in trasmissioni nazional popolari.
    Un classico buon italiano Rip

  6. ZAURI, SEI VENUTO A DACCE UNA MANO?

    Poi quando leggo un incappucciato che scrive Moggi voleva salvare la Fiorentina mi cadono le braghe per il troppo peso delle palle.

    Lazio-Fiorentina, nella storia recente, è la partita della mano di Zauri.
    Non c’è goleada, prodezza o gesto tecnico che tenga: quell’episodio regna e regnerà sovrano nell’immaginario collettivo del tifo viola. E non solo. Tale fu il clamore, l’evidenza, la sfacciataggine di quel gesto, che in breve tempo fece il giro del mondo. Poi, destino beffardo, lo stesso Zauri fu costretto a fare “outing” il giorno che arrivò a Firenze, accompagnato dall’ironia e dagli sfottò dei tifosi gigliati, che certo non avevano dimenticato quell’episodio. Sopratutto non avevano dimenticato la pantomima inscenata dallo stesso Zauri e da Giannichedda (ai danni dello spaurito arbitro Rosetti) che giuravano e spergiuravano di aver deviato il pallone solo con la testa. La mano?

    Se ti incolpa una giustizia l’altra quella sportiva potrebbe salvarti e invece giù botte, quindi?
    Grazie ar cà se le inter-cettazioni interiste non sono state tirate fuori a una e nemmeno all’altra perché l’inter non inter-essava a detta del Provolone…chiaro che puoi ridere a crepa-pelle…su quei quattro gatti con il peso della serie B.

    Moggi voleva salvare tua sorella…

    • Le pagine del libro di D’Onofrio possono usarle invece al posto della carta igienica nel loro cesso di casa perchè la Juventus di Moggi e Giraudo è stata assolta dall’accusa di epo in quanto il fatto non sussiste, con il seguente pronunicamento della Corte d’Appello a dicembre del 2005:
      “I valori utilizzati dal perito nell’ambito del criterio della ‘differenza critica’ rientravano nei limiti della media generale, cosicché tutte le modificazioni individuate nella perizia rappresentavano sostanzialmente dei casi di asserita anormalità circoscritti in un contesto di normalità.”

      Ciò che resta anomalo è invece continuare ad ospitare nei blog di matrice juventina un P.lurinicK. che li riempie di astio e odio antijuventino con centinaia di post stracolmi di falsità e menzogne, mascherando talvolta la propria identità persino da sedicente tifoso milanista.

  7. Da SPORTMEDIASET:

    “Tante voci, tante supposizioni, tante presunte certezze. Rumors che si sono rincorsi, che hanno alimentato il dibattito, soprattutto sui social, che hanno messo in dubbio il futuro di Suning all’Inter e vaticinato l’approdo del fondo arabo Pif nella Milano calcistica. E tutto questo nonostante la proprietà cinese del club nerazzurro abbia ripetutamente ribadito la volontà di restare e proseguire nel proprio impegno a medio-lungo termine e il management interista (da Marotta ad Antonello) abbia puntualmente smentito ogni ipotesi di disimpegno da parte degli Zhang. Ora a fare definitiva chiarezza ci ha pensato – nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano The Telegraph – Amanda Staveley, la co-proprietaria del Newcastle tramite il fondo PCP Capital Partners, braccio destro del fondo Pif: “Abbiamo parlato con Inter e anche col Milan, è vero, ma il problema è legato alla struttura disastrosa del campionato italiano. C’è stato anche un breve sondaggio per il Bordeaux. Ora, comunque, non siamo più interessati all’Inter.”

    Non succede ma è successo e col PIFfero che arriva.

  8. Brutta Italia finora. È andata bene a finire il primo tempo in pareggio.
    Squadra molle, a tratti impaurita.
    Da fare comunque i complimenti alla Svizzera che ha approcciato con lo spirito giusto, un’ottima gamba e buona organizzazione. Stanno giocando bene, stasera sarà dura per l’Italia.

  9. IL TIFOSO VECCHIO

    Ma come si fa a non amare la Nazionale di calcio e anche tutti gli Azzurri dello sport italiano.

    Quante nazionali ho visto…ho iniziato con quella degli oriundi, con i Sivori per intenderci, ho visto giocare assieme due mancini, Sivori e Mariolino Corso.

    Ho visto quella del Mondiale inglese perdere contro un dentista coreano e due anni dopo trionfare a Roma…
    Ho visto quella delle dispute Rivera-Mazzola e il famoso 4-3 del 1970.

    Ho visto la Nazionale più forte in assoluto ma che non poteva vincere il mondiale per le note vicende politiche argentine del 1978 quando venivano buttati in mare dagli aerei in volo dei poveri innocenti.

    Ho visto il trionfo spagnolo del 1982…le notti magiche di Roma finite al San Paolo di Napoli oggi Maradona…appunto.

    Ho continuato a guardare anche quella di Sacchi.

    Ho visto quella di Lippi, quella di “andiamo a Berlino Beppe”, quella più bella, quella che Guido Rossi voleva impedire.

    Poi qualcosa fece finire il mio amore per la Nazionale…la guardo perché amo il rettangolo verde e il gioco del calcio…ma se ho un impegno non lo disdico come facevo prima del 2006.

    Ah, prima che si pensi male, prima di Mancini ce ne sono stati altri…c’è stato pure un certo Antonio Conte…era la stessa cosa: mi era indifferente.

    Comunque se vedo la partita la discuto senza problemi e credetemi è molto meglio che non come il tifo accecante.

    Distaccato è meglio.

    • Ieri una delusione, squadra moscia, lunga e senza idee. Molti giocatori sottotono e allenatore che sicuramente qualcosa ha sbagliato.
      Un brutto approccio, Barella e qualche altro evanescenti e forse un po’ tardivi i cambi.
      In generale, dopo i festeggiamenti estivi, la squadra sembra svuotata.
      Sarebbe utile che un giocatore come Zaniolo trovasse continuità a livello fisico. Servono un po’di forze fresche, Tonali è entrato bene.
      Belotti invece un fantasma e Insigne come sempre inconsistente.
      Male anche Locatelli.
      La squadra in generale non è gran cosa, c’erano molti assenti, ma anche nella Svizzera, quindi non può essere una giustificazione.
      La vittoria non avrebbe cambiato i giudizi sulla prestazione, ma è grave gettare al vento l’occasione che ci era capitata col rigore all’ultimo minuto.
      In più abbiamo rischiato anche di perderla grazie ad un Donnarumma al quale credo non abbia fatto per niente bene andare a Parigi.

      • Nun te posso arisponne ieri sera ho visto Gomorra su Atlantic…a ogni puntata cambiavo per vedere…nebbia azzurra all’Olimpico…nun se vedeva gnente.

  10. I PIANTI DE LOTIRCHIO

    Chi veramente a ogni partita della Nazionale chi ci rimette di più è la Juve.

    L’Argentina batte fuori casa l’Uruguay 1-0 nelle qualificazioni a Qatar 2022 facendo un passo decisivo verso i Mondiali e Paulo Dybala è protagonista con l’assist per Di Maria.
    Tutto bello quindi nella serata di Montevideo? No, perché ancora una volta l’attaccante juventino ha accusato un problema muscolare e si è fatto male pure Bentancur.

    Alla Continassa sono tutti pronti, barellieri, infermieri e medici… Come a dire che in casa Juventus tremano.

  11. Si,Kris, ci sono quelli che non riescono a dimenticare la porcheria subita, e quelli della milano due che ancora fanno i giapponesi sull’ultima isola di letame che portano avanti la solita scellerata faccia di latta. Se a qualcuno ha fatto comodo lo so, inutile rifare i nomi, il baratto c’è stato e anche fatto comodamente senza quelle persone che mai lo avrebbero permesso. Ma a noi però non frega nulla. Se il baratto poteva esserci, come si potrebbe pensare, c’è anche chi ci ha guadagnato, pur con sentenze della giustizia ordinaria che hanno certificato reati da radiazione, eppure, tutti, zitti,pronti ad insultarci per anni. No troppo comodo, la seconda di Milano doveva essere cancellata. Calciopoli devi leggerla kris, come devi ricordare la prescrizione. Io l’ascia non la sotterro, troppe umiliazioni immeritate, troppo stress subito, troppe le angherie sopportate. Ancora adesso si cimentano in deduzioni di comodo, ma la loro morale fa merda come il loro bilancio. La memoria mi sorregge, ci sorregge, ancora. Scomodo o stressante? Forse, ma non è una missione come la loro per difendere l’indefindibile,è solo che il boccone non lo abbiamo mandato giù e mai si potrà.
    Ciao kris.

  12. “Sapete cosa non torna di Calciopoli? No, non le sentenze, non i processi fatti col cronometro e le zacconate dello sciagurato collegio difensivo juventino. No, neppure quei titoli di giornale, quegli editoriali con la bava alla bocca, quegli interventi alla melassa in cui libertà di stampa e diritto di cronaca si adagiavano come maldestri coperchi sul più misero fanservice che stampa sportiva abbia mai prodotto.

    E nemmeno i guidirossi, i Borrelli, i Palazzi, i Ruperti e i Sandulli. In una logica dell’estremo, in una visione distorta e sensazionalistica dell’evento sportivo, sono stati elementi finanche prevedibili. Tragici, strazianti, tremendamente ingiusti, ma pur sempre rigidamente logici se consideriamo l’habitus di fruizione che giornali e televisioni ci hanno costruito attorno e l’impiego che questi fanno della meccanicità emotiva (a stimolo segue risposta) di un’utenza mai così mediamente media.

    Abbiamo, infatti, assistito alla consumazione di un feroce banchetto, poggiato sulle solide gambe del sentimento popolare e rifornito a colpi di iperbole revanchista. Una storia ultracentenaria mandata al macero e buttata in pasto a gonzi assetati di trafiletti al vetriolo, di condanne prêt-a-porter, di giustificazioni e pezze d’appoggio che – per una volta e finalmente – avessero un sapore diverso da quello della recriminazione e del lamento.

    Calciopoli è stato un evento che di sportivo ha avuto solo il nome, e forse neanche quello. Non lo è stato certamente nei tribunali ma neanche, e sopra ogni altra cosa, nelle teste dei tifosi, nei cervelli di coloro che di calcio vivono e discutono. E’ questo che non torna. Il tanto banale lato umano. Alla Juventus, e ai suoi sostenitori, non è stato concesso nemmeno l’onore delle armi. Laddove è stato possibile, ad umiliazione si è sempre aggiunta altra umiliazione. A sberleffo altro sberleffo. A odio altro odio. Calciopoli è stata – più di ogni altro recente fatto sociale – la tomba della ragione e, in senso strettamente antropologico, l’azzeramento di ogni restante speranza di intendere ventidue uomini in mutande appresso a un pallone solo e semplicemente come ventidue uomini in mutande appresso a un pallone. Calciopoli trasuda di ostilità politica, di intolleranza religiosa, di quartierismo combattuto con i sassi, di sabine scippate e di teste mozzate davanti all’accampamento.

    Dio mi smentisca, ma vi è più probabilità di trovare un intero campo di quadrifogli che un non-juventino disposto, non dico, a dare ragione alla controparte, ma quantomeno a intrattenere una serena analisi basata su fatti e non su dicerie e opinioni. Alla riflessione, quasi sempre, è stata contrapposta la rivendicazione, al dialogo il più avvilente stereotipo. I meno litigiosi, o coloro che soffrono di quella malattia che spaccia per saggezza il mostrare agli avversari una bonaria (e opportunistica) tolleranza, si spingono al massimo a sentenziare che “è ora di voltare pagina e di non pensarci più”.

    Passi per il tifoso da strada e per l’appassionato sventolabandiere. Ma mai un solo personaggio pubblico, una personalità in vista, un opinionista, un ragionatore da salotto televisivo si è concesso il lusso di obiettare se stesso o, folgorazione divina, di ammettere che non tutto ciò che sembra, è.
    Per fortuna, a ragionare, ci pensa la storia. O il tempo che, si dice, è galantuomo. Il destino, per ora, è meglio lasciarlo da parte. Anche se, una volta restituitoci il maltolto (su questo non si scappa), beffa migliore non ci sarebbe che lasciar loro (con divertita tolleranza) quegli ultimi quattro scudetti. A mo’ di condanna. A imperitura memoria. Un indelebile marchio di Caino, con l’atroce consapevolezza da parte loro di dover ricorrere a un pezzo della nostra storia per avvalorare, e giustificare, la propria.”

    Fonte: di Emilio Cambiaghi

    • Grazie Gioele per averlo trascritto…sono tutte cose che I giovani tifosi juventini dovrebbero leggere e farsene una ragione invece di foraggiare i Presunti opinionisti spargi Kacca.

  13. Tino,
    Credo che non si tratti di dimenticare quanto del fatto che discuterne, in mancanza di elementi nuovi, personalmente non fa altro che farmi risalire la rabbia e la frustrazione vissute in quei momenti.
    Si sono inchiappettati Moggi &Co, e di riflesso la Juve ed i tifosi. A qualcuno è sembrato un male sopportabile ed in tanti ci hanno sguazzato, fatto i propri interessi e carriere. Come può non causare rabbia la maniera in cui hanno distrutto l’immagine della Juve? Ma io sono incazzato con tutti i protagonisti, con chi ha attaccato, con chi non ha difeso e pure con lo stesso Moggi che col suo modo di lavorare si è reso un obiettivo ideale per quegli attacchi. Perché le conseguenze dei loro casini sono ricadute anche sui tifosi, che invece seguono lo sport per pura passione. Ma a volte capita nella vita di dover ingoiare il boccone amaro, in quell’occasione è toccato a noi.
    Non sappiamo se qualche tribunale prima o poi modificherà qualcosa , ma quello che doveva fare la Juve era tornare grande sul campo e questo l’ha fatto, il primo scudetto di Conte ha avuto un sapore speciale. E questo mi risarcisce moralmente più del dover ricordare all’interista o al napoletano, milanista ecc.. le loro eventuali malefatte.
    Non mi disturba che lo facciano altri ma, dopo tanto tempo, generalmente non mi attrae più la discussione. I temi più o meno sono sempre quelli e riportano in gola il sapore di quel rospo ingoiato anni fa.
    Non pensare che non sia documentato sull’argomento, come tutti ho letto articoli, sentenze ed opinioni autorevoli. E come tutti ho seguito intensamente la vicenda nonostante la nausea che mi provocasse.
    Ma alla fine la passione per il calcio ho bisogno di viverla in maniera diversa, senza contaminarla con queste cose.
    Rispetto chi non ha sotterrato l’ascia, ma oggi come oggi non è una guerra che senta mia. Semmai è una guerra che dovrebbe fare la Juve (e non mi sembra che la faccia) ed io andare a rimorchio visto che come tifoso non sono stato tenuto in conto da nessuno nel 2006 e non credo di avere voce in capitolo oggi.
    Ciao

    • A te sale la rabbia…a me non si è mai chetata.
      Perché parli del suo modo di lavorare di Moggi…e non pensi minimamente che è stato costretto?
      Ognuno ha i suoi modi, faccio un esempio, tu mi mandi affanculo con altre parole, io ti ci mando proprio nel modo di Pier Paolo Pasoloni…ma il contenuto non cambia…agli occhi dello snob può solo risaltare il mio modo buzurro di pormi.

      Quel mio “studia” non voleva essere un’offesa ma proprio a dirti informati bene.

  14. Kris

    Permettimi di non condividere l’assunto della mancanza di elementi nuovi sulla vicenda, proprio di recente ce n’è stato uno che riguarda l’ex AD della Juventus Antonio Giraudo, radiato a seguito di “Calciopoli”, che ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) motivato, come si legge nell’articolo giornalistico, dalla presunta violazione da parte dell’Italia dell’art. 6 della Convenzione (quello che garantisce l’accesso a un tribunale precostituito per legge e il diritto ad un giusto processo) e per aver consentito alle federazioni sportive la creazione di giurisdizioni disciplinari non «precostituite per legge», che hanno lasciato al ricorrente soltanto 7 giorni per predisporre le difese, tempo insufficiente anche solo per la semplice lettura di un fascicolo di oltre 7000 pagine e ancora: “Aver sottoposto queste giurisdizioni disciplinari alla stessa autorità – il presidente della Figc – alla quale era sottoposta la Procura, ossia l’organo che ha istruito e sostenuto l’accusa.”

    Se come dici hai seguito lo sviluppo del processo sportivo del 2006, da esperto in materia puoi facilmente capire quali risvolti giuridici si ricollegano a questo punto alla farsa del 2006, obiezione che riguarda anche la generica affermazione sull’allora “non difesa” della Juve al processo, quella su cui tutti o quasi continuano a stigmatizzare la risposta di Zaccone a Ruperto, consentimi di dire con poca correttezza, vista l’inter-pretazione di parte di chi utilizza solo un frammento della risposta alterandone il senso completo, considerato che l’Avv.Zaccone rispose testualmente che: “La sanzione accettata (la serie b con penalizzazione), anzi subita ma accettabile, è quella proposta per le altre società a cui vengono fatte le stesse contestazioni, anche se in numero superiore a noi.”

    Detto questo ti ricordo anche che le motivazioni avverso le pesantissime condanne emesse contro la Juventus furono ben esposte in un ottimo ricorso al Tar, e qui apro una piccola parentesi su chi ha redatto allora quelle tesi difensive: gli stessi legali che rappresentano attualmente Antonio Giraudo nel ricorso al CEDU, gli avvocati Jean-Louis Dupont e Amedeo Rosboch (Dupont è l’avvocato del caso Bosman). Purtroppo e come certamente saprai, quel ricorso al Tar alla fine fu ritirato, ma paradossalmente proprio questo è il punto sul quale potrebbe trovare miglior accoglienza il confronto fra i sostenitori dell’una e dell’altra tesi (per interderci quella di quanti come te, fra i tifosi juventini, ritengono inutile qualsiasi dibattito sulla vicenda in mancanza di ulteriori elementi di discussione), partendo da un premessa credo indispensabile per poter avviare un confronto scevro da qualsiasi tipo di condizionamento mediatico, vale a dire dalle parole dell’allora presidente della Fifa Blatter, queste:
    “Bravo Montezemolo (ndr – l’allora Presidente Fiat e della Confindustria con l’appoggio determinante del Tronchetti presidente di Telecom) per l’opera di ‘moderatore’ in Calciopoli 1, nel 2006. Credo sia ora passato abbassetanza tempo per poterne parlare. Quando scoppiò Calciopoli nel 2006, Luca di Montezemolo svolse un importantissimo ruolo di moderatore. E’ in gran parte merito suo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari dopo le sanzioni conseguenti allo scandalo.”

    Concludo allora questa lenzuolata con una domanda che vorrei porti prima di qualsiasi altra considerazione sul tema: In quali mani dopo la scomparsa dei Grandi Agnelli pensi che sia realmente finita la proprietà di FC Juventus, un asset che in quel momento fu usato semplicemente come pregiata “merce di scambio” per tutti i favori ricevuti?

    • Buongiorno Gioele,
      Ma infatti la decisione del CEDU sui ricorsi di Giraudo e Moggi sicuramente rappresenterà, qualunque essa sia, un nuovo elemento di valutazione. Aspettiamo di conoscerla.
      Da tifoso mi sarebbe piaciuto che quel ricorso al Tar non fosse mai stato ritirato, in barba alle minacce di Blatter ed altri avrei fatto saltare il banco. Muoia Sansone con tutti i Filistei. Ma io ero solo un tifoso. La Juve come club e come Spa ha assunto una posizione conservativa ed ha accettato la situazione anche per non rompere definitivamente il giocattolo.
      Due linee diverse, e quella più giusta è sempre quella del club e non del semplice tifoso. Quindi non mi resta che assumerla. Ha poco senso che lotti io quando il club non lo fa.
      La domanda finale non so se l’ho capita…non ho chiaro il riferimento ai “favori ricevuti”. Non sono conoscitore delle vicende interne alla proprietà, ma mi pare chiaro che qualcuno non si sia certo strappato i capelli per quanto successo a Moggi &Co, all’immagine della Juve ed ai tifosi.

      • Quel campionato non doveva iniziare…e il Barone cocciuto com’è non lo avrebbe fatto iniziare e con le conseguenze anche per la Champions.

        “Il processo Calciopoli? A volere la Juventus in Serie B, (foraggiati e incoraggiati da chi?) furono John Elkann e Luca Cordero di Montezemolo, il quale spinse la dirigenza bianconera a ritirare il ricorso al TAR.
        A differenza di ciò che fecero Berlusconi con il Milan e Della Valle con la Fiorentina, non ci fu alcuna volontà di difendersi nell’estate del 2006″.

  15. Risvegliare il sentimento popolare juventino è un gioco che è scomodo per gli altri Kris.
    Io come te e come i veri tifosi, mi sono sentito investito da un ingiustizia che non capivo e non capiró mai.
    Non possono 9 scudetti farmi dimenticare come qualcuno vorrebbe, aspetto come forse il giapponese che la guerra non sa che è finita che qualche scintilla la riaccendesse.
    Non posso accettare che un popolo di maligni ed ignoranti tifosi mi tirino addosso le conclusioni di una sentenza che è stata falsificata e mistificata in modo da rendere la Juve in qualche modo colpevole.
    Tu mi dici di Moggi che ha delle colpe. Certo quelle di tutelare la società in cui lavorava dagli avvoltoi che aveva alle spalle. Nessuno dice che i suoi metodi fossero ortodossi ma vanno contestualizzati in un mondo in cui il più “onesto “ chiedeva agli arbitri di fargli vincere le partite o di un presidente federale che chiedeva apertamente di sfavorire la Juve a tutti i costi.
    Ma ci ricordiamo cosa accadeva con i giocatori che giocavano e che non potevano essere tesserati, dei rolex che venivano regalati ed addirittura dei documenti che venivano trafugati per poter dare nuovi documenti ai propri calciatori?
    A distanza di anni i fatti sono ancora più chiari , c’e stato un diniego ad ogni iniziativa promossa da Agnelli per ottenere una riapertura di quei processi. Oggi l’unica e credo ultima opportunità per trovare un minimo di giudizio imparziale è quello al tribunale della libertà di Bruxelles. Si tratta sempre di problemi di secondo ordine rispetto a problemi più seri ed assillanti della vita odierna, ma potrebbe aprire nuovi scenari che molti di noi, aspettano . Solo mera giustizia, niente di più.

    • Ma le sentenze hanno comunque stabilito che i campionati erano regolari e le partite non alterate. Che anche altri facessero cose non permesse mi pare altresì chiaro, anche se i fatti sono andati in prescrizione.
      Se poi ancora dei celebrolesi vogliono cavalcare il mantra della Juve che ruba, non mi va di perdere il tempo con loro perché è un discorso basato sul nulla.

      • Ma si va bene pure…però bisogna combattere quelli che tirano il sasso e nascondono la mano…
        Insinuazioni sulla Juve e sui tifosi e sorrisini alla Pijà pe Kulo

        • Ti posso assicurare che se si facesse riconoscere di calci in kulo li prenderebbe per tutto la lombardia fino ad arrivare in Svizzera. Ma come diceva Manzoni, ai conigli non puoi chiedere di avere coraggio, rimarranno sempre conigli

  16. LA SUPERLEGA

    Lo aveva detto qualche giorno fa anche Giorgio Chiellini sulla questione Superlega, per vedere anche più incontri europei.
    Il futuro sarà questo? Agnelli ci sta lavorando già da qualche tempo e nessuno lo ha considerato e capito.
    La Superlega non sarà un male necessario, ma una sorta di salvacalcio per tutti, compresi quelli che non parteciperanno. Dopo che la Corte di Giustizia Europea si esprimerà definitivamente su tale contenzioso, la Uefa sarà costretta a dare l’ok a questa competizione, a patto che non sparisca la Champions League.
    Si pensa già ad un accordo tra le parti.
    Nascerà un’associazione europea differente dalla Uefa, che eliminerà il monopolio di tale governo sportivo e che porterà soldi freschi nelle casse di tante squadre europee.
    Sarà una governance di provenienza araba che metterà sul piatto il triplo dei soldi di quanto oggi la Uefa assegna per la Champions, con un bonus di presenza che andrà oltre alla vincita finale della squadra campione in Champions League.
    Chi acquisterà tali partite in esclusiva, i diritti tv saranno triplicati e il tutto sarà suddiviso tra le squadre (e non come adesso dove la Uefa, nella sua gestione assoluta, ha una buona fetta di guadagno anche sui diritti tv).
    Insomma un vero e proprio tesoretto. Perché non sarà più ad inviti? Si starebbe studiando una formula che accontenti tutti: si rispetteranno le posizioni in classifica nei vari campionati e accederanno in Superlega, le prime 4 posizioni nei quattro maggiori campionati europei, mentre dal quarto posto all’ottavo posto si andrà in Champions League e così via.
    Le altre 4 squadre che completeranno il tabellone della Superlega (20 squadre in tutto con la formula già annunciata il 17 aprile del 2021) verranno scelte dai minori campionati (in fase di definizione).
    Ma la vera problematica sarà la scelta di ogni squadra se parteciparvi oppure no.
    Essendo una nuova governance di concorrenza, anche tanti giocatori innalzeranno le loro offerte economiche nei loro contratti, con clausole particolari in caso di accesso o partecipazione alla Superlega. Così potrà accadere che, per scelta economica e per problemi legati ai contratti, una squadra che arrivi prima o seconda in campionato, scelga di non partecipare, per poi scivolare e dare così la possibilità a chi arrivi al quinto posto, di potere entrare in Superlega e così via. Sarà una sorta di scelta quasi forzata, per poi arrivare a questo torneo con le squadre più blasonate, indipendentemente dalla loro posizione in classifica nei vari campionati nazionali, con le varie rinunce delle squadre medio-piccole. Perché rinunciare? Per le medie o piccole società non sarà possibile accedervi inizialmente per una questione economica (non si potranno pagare giocatori che guadagnano 500 mila euro e che con l’accesso in Superlega i contratti dovranno per forza di cose essere almeno raddoppiati). Quale sarà il vantaggio di queste squadre? Che potranno facilmente partecipare sia alla Champions League (situazione che adesso è quasi impossibile che si avveri) sia all’Europa League, guadagnando più soldi e ristabilendo un’equa distribuzione economica anche tra le medie e piccole squadre, ridando ossigeno al calcio in generale.
    Dopo qualche anno, anche queste piccole squadre, chi avrà tenuto una solidità economica importante, potrà partecipare alla Superlega dopo aver sistemato i conti.
    E’ questa la strada che si vorrà intraprendere nel giro di qualche anno. Ma per fare ciò è necessario la riduzione delle squadre nei vari campionati nazionali e la distribuzione delle gare europee della Superlega, della Champions ed Europa League nei vari giorni della settimana.
    (Salvo Campana)

  17. DA NON RIPETERE IL 1958

    Da non confondere con la mancata partecipazione al Mondiale in Uruguay del 1930 (si dice e si decise di non partecipare per i costi ingenti del viaggio e per la difficile trasferta).

    O quella di quasi 60 anni fa, nel 1958, la nostra Nazionale mancò la qualificazione ai Mondiali.
    Era la prima volta che l’Italia non partecipava alla fase finale del torneo, a parte quella di cui sopra accennato in Uruguay.

    Oggi economicamente non siamo messi come nel 1930…almeno credo…e Mancini non è un pirla.

  18. Kris

    L’immagine della Juve non è stata deturpata dai comportamenti borderline di Moggi, la sua condanna etica dal 2006 fra una sentenza e l’altra ha nascosto dietro leggi ad hoc e prescrizioni varie omaggi e regalie fatte ad altri negli ultimi trent’anni di storia del calcio italiano. Quali mi chiederai, eccoli, li elenco a partite più o meno dall’inizio dell’era Moggi alla Juve:

    1) Milan: 190 miliardi di lire di fondi neri ai calciatori (1992-97): tutto in prescrizione grazie alla nuova legge sul falso in bilancio ideata, guarda caso, da Berlusconi (3 agosto 2001).
    GIUSTIZIA SPORTIVA: non abbiamo fatto in tempo a contare tutti i miliardi…

    2) Milan: Caso Lentini (1992). 10 miliardi di lire in nero. Per metà stagione 1991/92 Berlusconi è padrone di due squadre (Milan e Torino): tutto in prescrizione (vedi sopra).
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Chi è Lentini?

    3) Milan: Passaporto falso di Dida. 1 miliardo di lire di multa, squalifica di 4 mesi al giocatore, che viene ceduto in prestito.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: se non abbiamo punito Recoba, perché dobbiamo punire Dida?

    4) Milan: Gattuso, Seedorf e altri 3 milanisti (5 su 15 rifiuti totali….) si rifiutano di sottoporsi ai controlli incrociati (2005). Le loro giustificazioni vengono completamente sconfessate dai responsabili dei laboratori antidoping. Nessuno indaga.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman non ci ha ancora telefonato.

    5) Milan: Borriello positivo all’antidoping per due corticosteroidi (2006). La giustificazione della pomata vaginale della fidanzata non regge (un così piccolo quantitativo non può causare positività ai controlli). Dove ha assunto quelle sostanze il calciatore? Per lui tre mesi di squalifica.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman aveva il telefono spento.

    6) Milan: 2002/03, viene concesso ai rossoneri di chiudere il (disastrato) bilancio il 31 dicembre in luogo del canonico 30 giugno.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: i soldi dei diritti tv li dobbiamo pure prendere.

    7) Milan: (2006) Calciopoli. Il Milan è l’unica società a parlare e ad intrattenere relazioni con gli arbitri (telefonate di Meani, dossier di Paparesta, Collina nel ristorante di Meani dopo l’una di notte) oltre che a fare pressioni ben precise (su/giù con la bandierina, “ così abbiamo potere anche nelle serie inferiori”.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Il Milan è vittima. Lo ha detto la televisione.

    8) Inter: Caso Genoa-Inter 2-3 (1983). Partita biscotto rovinata da un inaspettato gol di Bagni a 3 minuti dalla fine.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Avevamo tanti camion di sabbia da scaricare…

    9) Inter: Passaporto falso di Recoba (1999). Dirigenti patteggiano in sede di giustizia ordinaria. Moratti, prima delle sentenze sportive aveva grottescamente dichiarato: «Se squalificano Recoba e poi la giustizia ordinaria lo assolve, chi ci restituisce squalifiche e penalizzazioni?». 1 miliardo di lire di multa e 4 mesi di squalifica (scontati in estate) al calciatore.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: avevamo della sabbia avanzata dal 1983…

    10) Inter: Fidejussione onorata in ritardo (2002). La Federcalcio concede all’Inter di “chiuderla” al 31 marzo, anziché al 31 dicembre. In pratica, mentre le altre squadre portano le credenziali per iscriversi al campionato successivo, l’inter chiude l’iter per iscriversi al precedente.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Moratti è talmente ricco che non ha bisogno di questi trucchetti

    11) Inter: Kallon trovato positivo al nandrolone (2003). Tutti gli altri casi si erano concentrati nel 2001, facendo sospettare di integratori “fallati”. Il caso di Kallon è isolato (due anni dopo), quegli integratori non erano più in commercio.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman sta retrocedendo, meglio non infastidirlo

    11) Inter: Calciopoli (2006). L’Inter intrattiene “rapporti confidenziali” (parole sue) con l’arbitro Nucini. Facchetti è ospite a casa di Bergamo quando l’Inter gioca in Toscana. Facchetti “era quello che chiamava più di tutti e in un paio di occasioni si è andati un po’ oltre” (De Santis dixit).
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Guido Rossi

    12) Inter (2000-2005). Secondo la Procura di Milano non aveva i requisiti per iscriversi al campionato (poi assegnato a tavolino). In ogni caso,
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Palazzi, Borrelli

    13) Inter: Pedinamenti di De Santis, Vieri, Jugovic. Telefoni della Juventus spiati. Pratica “Como”, Dossier “Ladroni”.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Tavaroli e Cipriani facevano tutto di loro iniziativa, quello che non facevano di loro iniziativa è tutto prescritto.

    14) Lazio: passaporto falso di Veron (2000). Multa alla società, 1 anno di squalifica al dirigente Pulici.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del Giubileo, lo scudetto deve andare a Roma.

    15) Lazio: biancocelesti iscritti al campionato senza averne i requisiti (2003-2004). Cragnotti si firmava da solo le fidejussioni e ha sistemato il tutto con qualche leggerissima plusvalenza.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: Carraro, Mcc, Capitalia

    Lazio: debiti col fisco spalmati in 23 anni (2005).
    GIUSTIZIA SPORTIVA: 23 anni passano in fretta.

    16) Roma: Tentata corruzione dell’arbitro Vautrot prima di Roma-Dundee di Coppa dei Campioni (1984). Squalifica di un anno dalle coppe convertita in multa di 168 milioni.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa.

    17) Roma: Regole cambiate in corsa (2001). A 3 giorni dalla partita decisiva per lo scudetto vengono cambiate le regole sull’utilizzo degli extracomunitari. La Juve dei potentissimi Moggi e Giraudo si oppone, ma non ottiene nulla. La Roma schiera così l’extracomunitario Nakata, che risulta decisivo.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del giubileo, lo scudetto deve ritornare a Roma.

    18) Roma: passaporti falsi di Cafu e Bartelt. Solo qualche mese di squalifica ai calciatori.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa.

    19) Roma: fidejussione sulla carta del formaggio (2003). Tra l’altro presentata fuori tempo massimo. Il Cosenza, per lo stesso motivo, viene fatto fallire.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa.

    20) Legge Spalmadebiti (2003): non ne usufruisce la Juventus. Le altre squadre (inter, Milan, Roma, Lazio) possono andare avanti a fare campagne acquisti faraoniche.
    GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la legge spalmadebiti?

    21) Vendita del marchio: annullati gli effetti della legge spalmadebiti, si passa subito ad un nuovo artificio contabile, la vendita del marchio a se stessi (inter, Milan, Roma, Lazio).
    GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la vendita del marchio? E poi Moratti, Berlusconi e Sensi sono talmente ricchi che non ne avrebbero comunque avuto bisogno.

    Per tornare alla Juve spedita in serie b, ampliando le tue conoscenze dovresti essere in grado di scoprire i nomi di mandanti ed esecutori, per esempio l’amicizia e la vicinanza di Montezemolo a Tronchetti Provera con la notizia diffusa da “Panorama” secondo cui:
    “Durante la ’campagna elettorale’ per la presidenza di Confindustria ’la vecchia security Telecom guidata da Giuliano Tavaroli si preoccupo’ di proteggere il candidato favorito, Luca Cordero di Montezemolo, da eventuali attacchi di un gruppo di industriali contrari alla sua elezione’.”

    Già accennato al ruolo di Montezemolo nel 2006, dovresti conoscere anche quello di altrettanti personaggi importanti che all’interno della galassia torinese ne ebbero uno molto importante nel salvataggio della Fiat, anni in cui si ventilava l’ipotesi di una nazionalizzazione del più grande complesso industriale italiano e quando la situazione debitoria era diventata insostenibile, al punto che i suoi dirigenti avrebbero dovuto portare i libri in Tribunale, fu Giulio Tremonti, che nel governo Berlusconi ricopriva allora la carica di Ministro dell’Economia e delle Finanze, ad evitarne il fallimento chiedendo l’intervento di un pool di banche che erogarono alla Fiat un prestito di 3 miliardi di euro, convertendolo in azioni Fiat con scadenza settembre 2005. Un salvataggio in pratica che giunto alla scadenza avrebbe di fatto consegnato la Fiat nelle mani delle banche, estromettendo così gli Agnelli capitanati da John Elkann, riducendoli a soci di minoranza. In un contesto di questo genere come logico che fosse ad apparire sempre più debole era la posizione di FC Juventus e sopratutto dei suoi 2 mentori Moggi e Giraudo, vittime designate di una guerra di successione in atto per il completo controllo degli asset della galassia Exor che come ben sai è di proprietà dei fratelli Elkann, con Montezemolo e i tutori Gabetti e Grande Stevens sullo stesso carro dei vincitori.

    • Chapeau Giorgio. Ottima ricostruzione storica. Poi alla fine dei giochi chi è che ruba? Beh, negli occhi degli stupidi lo sappiamo.
      Questo post me lo metto da parte in memoria. grazie

    • Gioele,
      Riguardo all’immagine deturpata, più che a Moggi, mi riferivo a chi l’ha permesso quando avrebbe dovuto fare di tutto per proteggerla. Perché tutti gli altri non vedevano l’ora di poterla distruggere e ne hanno colto l’occasione in un momento in cui non era adeguatamente protetta. Con le conseguenze spiegate in quell’articolo che hai postato ieri.
      Il resto sono cose purtroppo note, ma ha ragione Antony, hai fatto un bel compendio.

  19. Barone50, Antony, Kris
    Vi ringrazio per l’apprezzamento ai miei post e spero che possano essere utili anche ad altri che vorrano leggerli per trarre ulteriori spunti di dibattito.

  20. Allora, alla luce dei fatti, quali sono i semplici comportamenti border line di Moggi? Ma che è, un mantra di comodo?
    Mi sembra di cercare un puttanamento ipotetico in un contesto da postribolo dilagante.

    • “La mia sola colpa è stata quella di indugiare troppo in battute ed esagerazioni al telefono, dimenticando che nel mondo del calcio abbondano squali e pescecani. E certe mie esagerazioni, certe mie facce feroci erano una sorta di arma teatrale di difesa.”

      Parole e musica di Luciano Moggi, libero poi ognuno di declinare a suo modo il termine “esagerazioni”. Quanto al resto credo che non ci siano mai state da parte mia differenza di vedute.

      • Uno ci provò a citarlo e portarlo in tribunale…sappiamo tutti come finì.
        Moggi assolto, l’altro era Facchetti figlio.

        • Barone,
          la sentenza del Giudice Oscar Magi è chiara, le telefonate di Facchetti “costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale” e sono “significative di un rapporto di tipo amicale” e “preferenziale” raggiungendo “vette non propriamente commendevoli”.

          Ed è questa la differenza fra i comportamenti di Moggi e quelli di Facchetti definiti “interventi di lobbing”.

  21. Gioele, a quell’epoca il più pulito aveva la rogna.
    Del ristorante di Meani se ne parlava nei bar e ai giardinetti in zona comunemente, gli avventori fuori orario non erano un mistero nemmeno per i metronotte e i bambini di terza elementare. Era ormai una vox populi sperimentata.

    • Tino,
      è vero quel che dici ma forse alcuni ancora non lo sanno, altri invece non vogliono saperlo.

      • P.S.: Un’ultima considerazione, per comprovare la sussistenza di un’associazione a delinquere non basta dimostrare che le schede svizzere furono effettivamente consegnate agli arbitri, è necessario ed indispensabile poter disporre dei contenuti di conversazioni compromettenti perchè il solo possesso non è in alcun caso punito dalla legge penale italiana. D’altra parte le conversazioni inter-cettate del tenore di quelle tra Meani, gli arbitri e i guardalinee o fra Facchetti, i designatori e gli arbitri, sono la prova provata della monodirezionalità delle indagini e relative sentenze di condanna emesse sull’abbrivio del sentimento popolare, quello secondo cui: “La Juve ruba lo sanno tutti” e che dal 2006 fa ripetere come un mantra ipnotico e disperato a tutti i non juventini cose tipo “si forse (non forse, sicuramente) anche noi telefonavamo, ma non come loro, senti il tono, senti l’accento, le schede svizzere. E comunque che la Juve rubasse (d’altra parte vinceva troppo) lo dicevano tutti, anche Moratti, Tronchetti, Berlusconi, Franzo Grande Stevens, Zaccone, Gabetti, Montezemolo, Guido Rossi, Ruperto, Sandulli, Palazzi, Borrelli, quindi con la Juve in b, 2 scudetti in meno e fuori per 6 anni dalla Champions, il calcio è tornato pulito. O no?…

        • Beh certo Gioele.
          È stata montata ad arte scegliendo alla perfezione il momento col suo contesto. Montezemolo, poi, la ciliegina sulla torta. Resta l’infamia di aver ammesso, a prescrizione iniziata, la responsabilità dell’inter,ma le condanne penali non bastavano a quella giustizia sportiva per evidenziarne le responsabilità?
          Uno schifo inenarrabile. E stiamo sempre qui.

          • Tranfaglia

            Il tuo accenno al “momento col suo contesto” merita un approfondimento, quel momento arrivò fra dicembre 2002 e inizio del 2003, alcune settimane prima della scomparsa dell’Avvocato Agnelli, quando gli ex dirigenti dell’inter commissionarono le attività di spionaggio, i pedinamenti e i controlli dei tabulati telefonici ai danni di giocatori (Vieri), arbitri (De Santis), dirigenti di società (Moggi), società di procuratori (Gea) e chiacchieravano in Procura a Milano di con la Dott.ssa Boccassini di non sapremo mai quali segreti relativi a Calciopoli racchiusi nel famigerato fascicolo 45. Una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito poi nel 2015 che: “Non vi è prova che la raccolta delle informazioni sia imputabile a Fc Internazionale, sulla base di tutte le risultanze probatorie in atti, da cui risulta che, gli accertamenti illeciti furono materialmente posti in essere dai dirigenti responsabili del cd. gruppo Pirelli-Telecom, anche attraverso strutture societarie ad essi facenti capo, e, sul piano giuridico-economico, il costo degli abusivi accertamenti fu sostenuto solo da Pirelli spa…”.

            Come dire che per un verso o per l’altro hanno sempre trovato il modo per uscire dalla rete della giustizia penale per la classica maglia inter-rotta, e che di fronte a tanto scandalo anche i vertici della ‘giustizia sportiva’ non hanno mai avuto né hanno nulla da ridire, archiviando per prescrizione anche l’etica.
            Continuano a ricordarci che bisogna rispettare le sentenze, la Juventus lo ha fatto, non le accetta perché non eque e il minimo che si possa fare a questo punto è dire basta allo scempio della vera Giustizia.

            • Nel libro “Calciopoli” di Bruno Bartolozzi e Marco Mensurati si legge di Guido Rossi dopo essere stato messo alla porta dal mondo del pallone: “Mi avevano detto di far fuori Moggi che tutto sarebbe cambiato. Non è però così. Il calcio non è cambiato e non vuol cambiare”.

              Almeno una cosa l’aveva intuita e detta.

              • Barone,
                un interista redento è una rarità, ce ne sono però altri che riferendosi a Moggi continuano a parlare di strapotere e di principe indiscusso, di associato a delinquere e reo di frode sportiva in favore della società di appartenenza, la Juventus. Parlo ovviamente dell’ennesimo plagio di “sentenze” emesse senza prove di illeciti, l’autore è il solito P.lurinicK. ossessionato da Moggi che tiene in ostaggio un blog di matrice juventina, ma il peggio è che nessuno degli ostaggi se n’è ancora accorto.

                • Fra gli “ostaggi” c’è ovviamente anche chi permette al soggetto in questione di assumere identità diverse cambiando continuamente nick.

  22. Gioele

    Sopra avevo letto del Paparesta chiuso a catenaccio…e a proposito di quando era stato liberato…

    Il 27 aprile 2005 Galliani chiama Meani «per avvisarlo di riferire all’arbitro Paparesta “che il dossier è nelle mani del sottosegretario Gianni Letta”, dopo che in proposito gli aveva specificato “che questa mattina mi ha chiamato, m’ha detto che conosce la vicenda che interverrà!”. Il contenuto del dossier non è specificato. Ma nell’informativa c’è la telefonata fatta due minuti dopo da Meani e Paparesta «per informarlo di quanto Galliani gli aveva riferito». Dopodiché, Meani esterna le sue considerazione sull’attuale situazione del mondo arbitrale, “… e bisogna un po’ cambiare, bisogna un pochettino cambiare il vento però!”… Il dirigente milanista, infine, invita l’arbitro a contattare il presidente Galliani per ringraziarlo del suo interessamento per la vicenda che lo riguarda».

  23. Non che stasera mi aspettavo di andare direttamente al mondiale (tra l’altro x me ora si fa pure dura), ma una prestazione diversa sì. Posso dire che stasera forse x la prima volta Mancini non c’ha capito nulla? Tutti quegli spostamenti continui…boh.

  24. Praticamente un’altra Italia rispetto al pre Europeo.
    Fare un gol è diventata impresa titanica per una squadra che faceva una media di 20 tiri a partita.
    È lenta, prevedibile, sterile in attacco e tutt’altro che solida in difesa.
    Ci siamo giocato la qualificazione con tre prestazioni ignobili. E mo’ agli spareggi saranno cazzi.
    Mi sa che la sbornia di festeggiamenti estivi ha passato fattura.

    • Kris, il problema x me è un altro. Premesso che un periodo di appannamento ci può stare e premesso che sono e sarò sempre il primo tifoso degli azzurri: ho esultato come non mai x la vittoria, ritornando a vedere le partite insieme a tanti Amici (con le dovute precauzioni covid eh, sia chiaro) dopo non so quanto tempo, ma se vi ricordate bene al di là della mia grande soddisfazione x l’Europeo che stavamo facendo a livello di risultati, non ho mai parlato in maniera entusiasmante a livello di gioco xchè seppur c’è stata qualche buona prestazione mi sembravano giudizi molto pompati. Questa è una buona squadra e niente più che se perde l’umiltà, la garra (come si dice), il cuore, lo spirito di sacrificio (ma queste caratteristiche non fanno parte del calcio moderno mi pare, almeno sentendo qualche “santone”
      esperto di calcio) è una squadra normale. Di contro, se riuscirà a ritrovare quelle caratteristiche di cui sopra, potrà giocarsela alla grande con tutti. Ripeto, non sono deluso x gli spareggi, me li aspettavo dopo gli ultimi risultati, ma x come è stata gestita questa partita.

      • Germano,
        Che la squadra non sia di alto livello è evidente. Per questo è stato straordinario riuscire a vincere l’europeo. Però penso, al contrario, che il gioco stia mancando adesso. Questa squadra non è brillante come quella della scorsa primavera che poi è arrivata bene agli Europei.
        Ora facciamo possesso sterile, giro palla lento e non tiriamo praticamente mai. Ci sono poche idee e poco ritmo.
        Sono d’accordo sul fatto che le stia mancando anche carattere.
        Comunque secondo me se l’erano montata un po’la testa. In queste ultime partite sono stati inguardabili. Speriamo che la figuraccia faccia ritrovare un po’di umiltà.

        • Kris, non dico che giocava male, anzi, ma non come veniva descritta. Tutto qua. Detto questo… Forza Azzurri. Possiamo ancora farcela.

          • La squadra da settembre è in oggettiva fase calante. Si poteva ancora avere indulgenza per il pareggio con la Bulgaria in casa ma ho l’impressione che tutto l’ambiente abbia generosamente spinto a sottovalutare i sintomi della crisi. Si è continuato a fare titoli si jorginho pallone, Donnarumma portiere del secolo, Bonucci e Chiellini coppia centrale fortissima… Immobile scarpa d’oro. Eravamo reduci da un’estate trionfante e abbiamo negato di constatare che – soprattutto tra nazionali – le differenze sono minime e a fare la differenza basta un pelo di gatto. Adesso siamo nel girone dei dannati. Vediamo che succede. Mi pare però che si comincia dicendo ” sicuramente andiamo ai mondiali e magari li vinciamo pure” si comincia male, molto male. imo

            • Sarà che dalla tua altezza certi difetti si vedono meglio, compreso quelli della coppia Chiellini-Bonucci che tutti hanno esaltato per le loro grandi prestazioni difensive.

  25. Vittoria dell’Europeo…

  26. NOTTI “MAGGICHE” DI UN AUTUNNO ITALIANO

    Parole e musica di Roberto-Jorginho…se ti capita l’occasione negli scontri diretti con 2 (due) calci di rigore almeno uno lo devi mettere dentro…vero mister pallone d’oro gonfiato?

    E se la partita da vincere con goleada, ieri sera, toppi con la posizione degli uomini in campo…poi cerchi di rimediare, poi ricambi la posizione ancora…vero Roberto 4 pari nelle ultime 4 partite?

    Noi ai mondiali ci andiamo…così hai detto dopo il pari con gli orologiai…e chi te la dà quella certezza? Gravina-Ceferin?
    O forse ti butti avanti come hai fatto nel pre-2006 con Luciano Moggi sapendo già cosa tramavano sotto sotto?

  27. LA ROGNA SPAREGGI PER LE SQUADRE DI CLUB

    A marzo proprio quando le squadre italiane sono impegnate in più fronti…

    L’Italia dovrà superare i playoff per ottenere la qualificazione per i prossimi Mondiali in Qatar. Il pareggio in Irlanda del Nord condanna agli spareggi la nazionale italiana guidata da Roberto Mancini.
    Ecco come funzionano i playoff per Qatar2022: il format, quando si giocheranno e le possibili rivali dell’Italia.

    Playoff Mondiali, come funzionano
    Ai playoff per Qatar2022 parteciperanno 12 nazionali: le 10 seconde dei 10 gruppi di qualificazione più le 2 migliori dell’ultima Nations League non qualificate attraverso i gironi di qualificazione.
    Le 12 selezioni saranno divise in 3 gironi da 4 squadre ciascuno. Un sorteggio deciderà i gironi, che saranno composti da 2 teste di serie e 2 non teste di serie. Le due teste di serie giocheranno contro le due non teste di serie in semifinale, in gara unica, e le due vincitrici si sfideranno poi nella finale che, sempre in gara unica, decreterà la nazionale qualificata al mondiale in Qatar.
    Dai 3 gironi, quindi, usciranno le ultime 3 qualificate al prossimo campionato del mondo.

    Le date del sorteggio e degli spareggi Mondiali

    Il sorteggio per i gironi degli spareggi mondiali si terrà il 26 novembre 2021, alle 17, a Zurigo. Le date delle semifinali sono già stabilite: si giocheranno il 24 e 25 marzo 2022 mentre il 28 e il 29 marzo 2022 si giocheranno le tre finali. Le teste di serie giocheranno in casa le semifinali.
    Per le finali, invece, sarà il sorteggio a determinare casa e trasferta.

    Spareggi Mondiali, le nazionali e le possibili avversarie dell’Italia

    Le nazionali che andrebbero ai gironi degli spareggi per Qatar2022 sarebbero: Portogallo, Svezia, ITALIA, Finlandia o Ucraina, Galles, Scozia, Olanda o Turchia o Norvegia, Russia, Polonia, Macedonia del Nord, Austria e Repubblica Ceca. L’Italia sarà una delle sei teste di serie, che vengono determinate dal punteggio ottenuto ai gironi di qualificazione.
    Come l’Italia, anche il Portogallo è sicura testa di serie mentre l’Austria, sicuramente, non sarà una testa di serie.
    Le altre teste di serie saranno definite dopo la conclusione di tutte le partite di tutti i gironi di qualificazione.

    Giusto per parler…quindi l’Austria potrebbe essere un’avversaria dell’Italia agli spareggi…ecco, un pò di timore c’è visto come sono andate le cose nell’Europeo proprio contro i Crucchi.

  28. BENTORNATO MA NUN SENTIVO LA MANCANZA

    https://youtu.be/vyVHJOQKDJo

  29. furino

    Più banalmente devo ribadire che chi non arriva alla tua altezza (è questione di centimetri come si dice) può aver visto cose diverse dalle tue e magari anche per la differenza di età, visto che per motivi anagrafici non ho avuto come te la possibilità di ammirare la bellezza del calcio di sessant’anni fà della nazionale brasiliana, mi limito perciò ad giudizio sintetico su quella italiana del momento, una nazionale che dopo la partita contro il Belgio ha perso con Spinazzola forse il miglior esterno europeo di ruolo e un mese fa con l’infortunio di Verratti uno dei migliori centrocampisti mondiali. Motivi per i quali il degrado della qualità di gioco credo andrebbe ricercato più che in altri fattori nelle prestazioni a dir poco imbarazzanti dei loro sostituti Bastoni (partita contro la Spagna) e dello stesso Emerson Palmieri e non ultime in quelle di Barella che contro Spagna e Svizzera è stato l’ombra del giocatore ammirato agli europei. In questo contesto ecco allora come la Nazionale italiana (che escluso Chiesa è priva di attaccanti di livello internazionale) dopo aver perso spinta sulle fasce e qualità in mezzo al campo, non può che essersi ridimensionata rispetto alla qualità del gioco che ha espresso agli europei (almeno fino alla partita di semifinale contro la Spagna che per altro ha dimostrato anche in N.L. di esserci in questo superiore) e allora ecco anche perchè di questa Nazionale oltre quelli in panchina di Mancini, restano sopratutto i meriti di chi l’ha trascinata alla conquista del titolo europeo, vale a dire proprio quelli della coppia Chiellini-Bonucci.

  30. ASPETTANDO SABATO

    Le perle di calciopoli che nessuno ricorda.
    In questi giorni è andata in giudicato, presso il tribunale di Milano, la sentenza che assolve il sottoscritto e condanna Gianfelice Facchetti, che mi aveva querelato per diffamazione, rendendo un servizio a chi è tuttora alla ricerca di una verità palese ma tenuta volutamente nascosta.
    La sentenza della Corte di Appello di Milano (2166) conferma che il presidente dell’inter (faceva lobbing con gli arbitri) mentre il Procuratore Figc, dr.Palazzi, attesta che l’inter, per il comportamento illegale del suo presidente, era passibile di art.6, cioè di illecito.
    Con questa sentenza il Tribunale di Milano ha dimostrato una diversità di giudizio rispetto a Napoli dove si è andati contro la Juve a prescindere, escludendo tutte le altre società, con lo scopo di dimostrare che qualsiasi cosa la faceva solo la Juve. Ancorché non facesse nulla di illecito e la sentenza del Processo Sportivo lo dimostrò “campionato regolare, nessuna partita alterata “.
    Una sentenza questa di cui hanno dovuto prendere atto tutti, Cassazione compresa.
    La via di uscita più normale era di spostare allora l’attenzione sul (condizionamento del campionato) considerato il potere di cui era accreditato lo scrivente, che portò ad ipotizzare il reato a (consumazione anticipata), come dire che è comunque passibile di reato chiunque possa pensare una cosa…anche senza metterla in atto, tanto da sembrare quasi una condanna del pensiero.
    Magari poteva essere usata la parola “competenza”, al posto del ”potere”, ma non avrebbe reso allo scopo.
    Nonostante che, proprio quella competenza, avesse giovato al movimento calcistico nazionale, visto che l’Italia proprio in quel periodo si è laureò campione del Mondo e nella finale, sia nell’una che nell’altra squadra, giocavano molti giocatori bianconeri.
    Per far capire la valenza della mossa di escludere le altre società dal processo, basta, ad esempio, citare la norma dello statuto federale che prevedeva la possibilità di colloquiare con i designatori, naturalmente non come fece il presidente dell’inter quando chiese a Bergamo di intervenire sull’arbitro Bertini perchè si adoperasse per far vincere la sua squadra nella partita di semifinale di Coppa Italia contro il Cagliari.

    Queste cose chi vi scrive non le ha neppure mai pensate, perchè la sua squadra non aveva bisogno di aiuto.
    Questa intercettazione sta agli atti nella sentenza di Milano, mentre a Napoli il Pm Narducci per molto tempo aveva addirittura sostenuto che non esistessero telefonate dei nerazzurri, venute poi fuori solo perchè quei dirigenti colloquiavano con gli indagati.
    Dal canto suo il maggiore Auricchio, l’investigatore, aveva provveduto a respingere il guardalinee Coppola che voleva andare a denunciare il condizionamento dell’inter per la squalifica di Cordoba in occasione della gara inter-Venezia.
    La risposta di Auricchio: “A NOI L’inter NON INTERESSA”

    Mentre al sottoscritto, per un colloquio con Bergamo, per lamentarmi dell’arbitraggio di De Santis a Palermo, tirarono fuori la famosa” grigliata”, perchè, nell’occasione, il designatore mi fece presente le difficoltà e mi chiese un parere.
    Io gli parlai degli arbitri più in forma e lui fece tra l’altro diversamente.
    Ciò nonostante fu coniato il termine di colore “la GRIGLIATA”. Nella stessa maniera in cui venne reclamizzato il sequestro Paparesta, poi smentito dal tribunale di Reggio Calabria e dall’arbitro stesso.

    D’altra parte se fosse stata contestualizzata la telefonata di Bergamo a Galliani, dopo che il Milan fu sconfitto a San Siro dalla Juve che vinse il campionato “DOTTORE A CASA MIA ABBIAMO PIANTO, SIAMO DISPIACIUTI,NON AVREI MAI PENSATO CHE LA JUVE POTESSE VINCERE A MILANO CON COLLINA (quello che disse a Meani.. a mezzanotte dalla porta posteriore..etc).
    O quella che sempre Galliani, presidente della Lega , fece al suo dirigente addetto agli arbitri, Meani, in occasione della partita da recuperare per la morte di Papa Wojtyla.
    ”Moggi e Capello volevano spostare la partita di un giorno, io l’ho spostata di una settimana così potremo recuperare KAKA, infortunato, per la partita di Siena”.
    Tutti avrebbero capito che il Presidente di Lega curava i propri interessi essendo V.Presidente Esecutivo del Milan, e non certamente quelli della Juve.
    E avrebbero anche potuto capire che il designatore Bergamo tutto poteva essere tranne che un nostro sodale.
    Per lo stesso motivo non si è tenuto conto delle telefonate del Presidente Federale Carraro quando disse a Bergamo in occasione della partita inter-Juventus del 28 settembre 2004: ”telefona a Rodomonti (era l’arbitro della partita) e digli che non faccia favori alla Juve, magari a chi sta dietro (inter). Oppure quando, per perorare la causa di Lazio e Fiorentina in lotta per la retrocessione disse a Bergamo : ”a te sembra che non diano retta (gli arbitri ?), la prossima volta lo faccio direttamente.
    Domenica la Lazio va a Milano e non si può far niente, ma dopo deve essere aiutata e neppure la Fiorentina può retrocedere perchè sarebbe un danno per il campionato”.
    Se fosse stato tenuto conto di queste intercettazioni tutti avrebbero capito chi cercava di condizionare il campionato sia in testa (contro la Juve) che in coda (a favore di Lazio e Fiorentina).
    Così come non si tenne conto del comportamento di Gianni Petrucci, Commissario della FIGC (Qualche anno prima dg della Roma) quando fece cambiare in corsa le regole degli estracomunitari, addirittura nella settimana che precedeva Juve-Roma, permettendo alla squadra romana di poter utilizzare Nakata che fece un gol e l’assist per il secondo conseguendo un pareggio che portò la Roma a vincere il campionato 2000-2001.

    A voi, amici lettori, le conclusioni, un grazie a Gianfelice Facchetti per averci dato questa opportunità.

    (Luciano Moggi)

  31. 3 MARZO 2018 LAZIO-JUVE E NAPOLI-ROMA

    Sabato Sarri incontrera gli inallenabili.
    Quando Sarri, quel giorno, allenava il Napoli e giocava dopo che Lazio e Juve avevano finito la partita a conoscenza già del risultato dell’Olimpico ne prende 4 dai lupacchiotti.

    Forse Dybala non ci sarà, l’autore di quel goal scudetto al minuto 93 di quel lontano 3 marzo 2018.
    Io c’ero ed ero proprio dietro la porta della Curva Sud dove la Joya ci riempì di gioia.

    https://youtu.be/LJrHEvSlhuc

  32. Ogni tanto mi diverto a rivedere i servizi delle partite vecchie. Sto guardando la Juventus 1988-89, tanto bella e spettacolare davanti, quanto ballerina dietro. Ci sono anche degli errori arbitrali clamorosi e ovviamente in buona fede visto che non c’era nemmeno il bar. Questo contro la Fiorentina, seppur l’importanza della partita era diversa, ricorda molto il gol di Munari. Guardate gli highlights.

    https://youtu.be/pMC4ug8ANC4

    • Grazie Germano per metterle.
      È vero, è curioso rivederle ogni tanto.
      Anche se devo dire che ricordo con più emozione la Juve dell’anno dopo. Non che fosse niente di eccezionale ma fu una stagione vissuta con piacere.

  33. Diverse interpretazioni dell’avvocato Agnelli e di Prisco e Trapattoni sull’arbitraggio di 2 gol annullati, uno x la Juventus, uno x l’ Inter che, almeno x me, paiono entrambi regolari.

    https://youtu.be/dPaQksz1l_c

  34. Altri tempi cmq.

  35. Alessandro Magno

    HO TOLTO DEI COMMENTI DI GIOELE E FURINO CHE ERANO IN CODA A FURINO DOVE HANNO INIZIATO A INSULTARSI NON SO QUANDO LA COSA è INZIATA PURTROPPO IL TEMPO DI DEDICARMI AL BLOG è DECISAMENTE POCO FACCIO DEL MIO MEGLIO. SE C’è QUALCOSA CHE MI SONO PERSO PRIMA SEGNALATEMELO CHE PROVVEDO A CANCELLARLO DIVERSAMENTE GIOELE SCUSAMI MA NON PUOI INVITARE NESSUNO AD ANDARE VIA DAL BLOG. INVECE PER ENTRAMBI CERCATE DI NON INSULTARVI. GRAZIE

  36. Alessandro Magno

    CHIEDO SCUSA IO A VOI SE EVENTUALEMNTE SCHERZAVATE O GIOCAVATE TANTO AL SOLITO SICURAMENTE SARà COLPA MIA COME SEMPRE DALTRONDE , TUTTAVIA RIPETO NON VOGLIO LEGGERE NESSUN INSULTO IN GENERALE E CHE NESSUNO SCRIVA A UN ALTRO ” QUANDO TE NE VAI DAL BLOG” OPPURE ” VATTENE DAL BLOG” IN QUESTO BLOG SIETE ANCORA TUTTI OSPITI MIEI E DI CINZIA. POTETE SEMPRE NON RISPONDERVI IN ALTERNATIVA.

    SE PERDETE LE STAFFE CERCATE DI CONTENERVI GRAZIE MILLE PER LA COLLABORAZIONE

  37. Ok Alessandro, preso atto dell’accusa di scorrettezza nei miei confronti non mi resta che abbandonare definitivamente il blog, augurandovi buon proseguimento in compagnia dei multinick Massimo e furino. Ringrazio per l’ospitalità offerta finora, cordiali saluti.

    • Alessandro Magno

      NESSUNO TI HA CACCIATO MA NON PUOI TU CACCIAFRE NESSUNO SE VUOI ABBANDONARE MI DISPIACE COME MI è DISPIACIUTO PER TUTTI MA NON TRATTENGO NESSUNO. SE QUALCUNO USA MULTINIK PERDONAMI MA RESTA SEMPRE A ME APPURARLO O MENO E DECIDERE O MENO SE METTERLO ALLA PORTA

      • Nel frattempo in attesa delle tue verifiche confermo la mia decisione di uscire dal blog perchè come forse avrai capito la mia presenza qui è inconciliabile con quella del suddetto plurinick ossessionato antijuventino.

        • Alessandro Magno

          va bene nessun problema però come dissi a suo tempo a un altro che mi pare fosse proprio Furino chi dice che esce esce e basta non è che dice che esce e poi fa altri 40 commenti .

  38. Ben, perdonami, hai urlato a più non posso…non capisco perché il “Leponex” è rimasto…è una cosa che riguarda il blog?
    Ma tu per caso sai a cosa serve il “Leponex”?

    Grazie

    • Alessandro Magno

      1 SONO COMUNICAZIONI. NON LE METTO IN MAIUSCOLO PER URLARE MA PER FARVELE VEDERE. PERDONAMI I LAPONEX NON SO COSA SIA E SI EVIDENTEMENTE MI è SFUGGITO NESSUNO ME LO HA SEGNALATO.

      Perdonami tu ora sei l’avvocato di Gioele Barone?

  39. Alessandro Magno

    MA IO LO IMMAGGINAVO CHE ERA COLPA MIA. INCREDIBILE

    • Non sono l’avvocato di nessuno…e sicuramente non è colpa mia.

      • Alessandro Magno

        bene allora ne converrai che io non sono tenuto a vedere ogni cosa essendo umano e se c’era qualcosa poteva segnalarmelo gioele comi mi pare fra l’altro di aver chiesto qui
        SE C’è QUALCOSA CHE MI SONO PERSO PRIMA SEGNALATEMELO CHE PROVVEDO A CANCELLARLO

      • Alessandro Magno

        comunque si tu assolutamente in questa cosa non c’entri nulla ci mancherebbe non volevo dire questo però ripeto se una cosa non la vedo e nessuno me la segnala ho tutto il diritto di non averla vista visto che non sto a monitorare il blog dalla mattina alla sera come mia principale attività della giornata

        • Alessandro Magno

          come detto è colpa mia sono troppo severo ma la risolviamo chiudendo tutti i commenti a tutti senza problema. visto che non si riesce a far rispettare e accettare delle semplici regole di vita civile e c’è un admin troppo cattivo e severo che vi limita la libertà di espressione non vedo altra alternativa di chiudere tutti i commenti e restare un blog di sola lettura. è stato bello ma a mali estremi estremi rimedi. io sta faida non riuscirò mai a risolvervela non so come farvi capire anche in ostrogoto che non me frega una mazza di sta faida, quelli che entrano coi nik falsi sono dei malati di mente ma spiace chi gli sta dietro in questa guerra evidentemente non è da meno. vedo che non se ne esce e non è risolvibile quindi penso che chiudere per sempre i commenti sia l’unica soluzione. almeno cosi non avrò problemi di moderare le discussioni. d’altronde i problemi si affrontano per risolverli. E la soluzioni è non far commentare più a nessuno cosi il problema non sussiste.

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