SERVIREBBE UN COLPO DI MERCATO SUBITO

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Dopo la sconfitta contro l’Inter bruciante e anche abbastanza immeritata per quel che mi riguarda visti gli aiutoni evidenti di cui ha goduto la banda nerazzurra dove banda non è un aggettivo a caso mi sono chiesto da dove debba ripartire la Juventus. Premesso che il morale sarà sotto i tacchi e data per scontata la riconferma di Allegri, a cui è stato fatto un contratto lungo proprio in previsione di queste evidenti difficoltà dovute alla ricostruzione, data per scontata, altresì, la partenza di Dybala, che non si è preso la squadra sulle spalle come auspicato da tutti a inizio anno seppure è stato nell’annata uno dei meno peggio della rosa, i punti fermi del nuovo corso sembrano assai pochi. A questo si aggiunge l’addio del capitano storico Chiellini che in termini di prestazioni dava assai poco ormai da un po’ di tempo ma che per figura umana era sicuramente un punto fermo per i nuovi. Sicuramente ci sarà un gruppo di giocatori da sbolognare perchè di fatto hanno dato poco e niente o sono cotti, su tutti Arthur e Alex Sandro. Forse uno fra Morata e Kean o entrambi. Alcuni, gioco forza, se sceglieranno di ridursi di tanto l’ingaggio, resteranno anche a causa del fatto che la Juventus è impossibilitata a cambiare 10 giocatori di questi Bernardeschi e De Sciglio che restano con la qualifica di riserve. Pellegrini non ha così convinto ma partendo Sandro potrebbe restare. Il gruppo su cui ricostruire dovrebbe esser formato da Szczesny Danilo De Ligt Bonucci e Cuadrado,Rabiot, Locatelli, Zakaria, Mckennie, Vlahovic e Chiesa, tutti gli altri penso siano in forse.

A questo punto a campionato finito e con queste premesse sarebbe utile accelerare il mercato. Bisognerebbe chiudere al più presto qualche trattativa sia per dare un segnale sia per dare linfa alla piazza che in questo momento ha bisogno di avere una speranza. Meglio se i colpi di mercato siano di rango e importanti. Al netto dell’opportunità di fare presto, anche per anticipare gli altri, la Juventus ha bisogno di un mercato mirato ed oculato. Pochi giocatori, 4 o 5 ma Top. Basta parametri zero tutti rotti basta giocatori iper pagati con stipendi mega galattici basta giocatori presi tanto pe riprendere qualcuno e non funzionali. Occorre un terzino sinistro forte così come occorrono giocatori che sappiano tirare le punizioni ( quest’anno neanche un gol). Occorrono centrocampisti che abbiano gol nel loro curriculum a tiro da fuori anche questa caratteristica manca a questa squadra in maniera importante. La Juventus ha già preso Gatti che sembra sia uno dei difensori centrali migliori del campionato di serie B. Qualche giovane farà ritorno dopo le esperienze fatte in altre squadre e resterà. 3 i nomi Rovella Fagioli e Ranocchia. Miretti anche se piace molto al Mister , essendo qualche anno più giovane di questi, verrà valutato se tenerlo o mandarlo in prestito dove possa giocare con continuità. Arriverà presto l’annuncio di qualche nuovo acquisto?

  1. Ciao Ben e ciao blog.
    Hai detto bene 4-5 acquisti mirati. Ed in questo dico ASSOLUTAMENTE NO a Di Maria. Sarebbe l ennesimo errore di Paratici memoria.
    Diamo più spazio ai giovani e prendiamo soprattutto centrocampisti importanti. Una base da cui partire c è basta solo integrarla con intelligenza.
    Intanto un po di tami secchi vanno potati.
    La rosa ideale:
    P
    Schezny- Perin
    TD
    Danilo- De Winter
    TS
    Lodi – De Sciglio
    Centrali
    De Light- Bonucci- Gatti- Bremer
    CC
    Loca- Zakaria- Pogba- Savic- Fagioli- Miretti
    AD
    Chiesa- Ake
    AS
    Morata- Cuadrado
    ATT
    Vlaovic- Olivieri.
    Pochi ma buoni.
    E intanto cambiamo lo staff medico.

  2. Ben, io a differenza di Melara sarei d’accordo su Di Maria se arrivasse solo x un anno. Ha un anno in più di Perisic e se quest’ultimo è riuscito a fare un anno così non vedo xchè non possa farlo Di Maria. Salta l’uomo con una facilità impressionante. Se fosse solo x un anno lo prenderei.

  3. Dategli Milinkovic-Pogba e vi solleverà la coppa in faccia.
    😛

    • Max, volevo scrivere di Pogba ed in un certo senso mi hai anticipato. Come ben sai e sapete, personalmente sono contrario ai ritorni. Lo ero x Allegri e lo sono x un eventuale arrivo di Pogba. I ritorni non mi piacciono proprio al di là di quelli che poi saranno i risultati. Quindi tra Pogba e Savic… spero che arrivi (anche se difficissimo) solo il secondo. Poi, x carità, se ritorna Pogba, avrà il mio appoggio incondizionato così come lo ha avuto Allegri. Che altro potrebbe fare un tifoso se non appoggiare la propria squadra del cuore?

      • Germano, Pogba 29 anni nemmeno a me piace più…forse mi sbaglierò come tante altre volte mi sono sbagliato e che invece faccia bene alla causa del centrocampo juventino.

    • Più facile che arrivino Pogba e Di Maria che sono 2 parametri zero, personalmente spero arrivi anche Savic con parte dei soldi (35 mln) destinati all’acquisto di Morata che pare non siano intenzionati a riscattare. Con Pogba regista davanti alla difesa, Savic-Rabiot mezzali e davanti Di Maria e Chiesa a supporto di Vlahovic potrebbero formare dalla cintola in su una Juve pronta per raggiungere qualsiasi obiettivo.

  4. AZZ QUESTA NON LA SAPEVO

    Ho voluto seguire a fine partita i giocatori della Juve se presiedevano la premiazione, poi ho spento.
    Mi dicono che durante la premiazione Lautaro inciampa e cade, Valeri ancora nei pressi fischia un altro rigore in favore di quella squadra lì…come hanno censurato la moviola a Cesari non hanno fatto vedere il terzo rigore.
    😂😂😂

  5. GUIDO VACIAGO…E UNA VOLTA GLI INDOMITI

    L’editoriale del neo direttore di Tuttosport Guido Vaciago non lascia dubbi circa l’andamento della finale di Coppa Italia tra Juve e inter.

    “Magari la Juventus mercoledì avrebbe perso comunque, perché ha commesso errori forse più gravi di Valeri, ma avrebbe potuto giocare gli ultimi venticinque minuti in undici contro dieci e in vantaggio per 2-1.
    Non un dettaglio, anche se verrà presto considerato tale e del rosso a Brozovic ci si scorderà”.

    Alla luce di tutto ciò, secondo Vaciago “sarebbe curioso rileggere questo pezzo nel 2026, quattro anni dopo la mancata espulsione di Marcelo Brozovic nella finale di Coppa Italia”.

    Il motivo?: “Giusto per capire se qualcuno se ne ricorda ancora, se è diventato iconico ed è ancora centrale nel dibattito calcistico.
    Esattamente come è accaduto per il secondo giallo a Miralem Pjanic durante inter-Juventus del 28 aprile 2018, diventato per la narrazione calcistica dominante un passaggio cruciale della storia della Serie A, meritevole di inchieste giornalistiche e della giustizia sportiva, di ricerche spasmodiche di audio introvabili, di ricorrenti citazioni”.

    Bei tempi tutti juventini e soprattutto uniti.

  6. Servirebbe un colpo di mercato subito ma molto competitivo, invece scarichiamo dybala come un de ciglio o bernardeschi di turno, mentre gli altri festeggiano con pizzette e tramezzini pur non avendolo ancora ingaggiato, poi pensiamo a di maria, con un contratto però di un anno vista l’età, se è questo l’agire di una società competente e lungimirante stiamo dentro una botte di ferro. Continua il sogno di savic che ormai sento da 5 anni così come il ritorno del figliol prodigo pogba che ogni anno è pronto per tornare a casa ormai anch’egli alla soglia dei 29 che non mi sembra poi che nel manchester abbia fatto tutte queste meraviglie. E’ sicuro che alla juve hanno le idee chiare sono sempre le stesse pur cambiando i dirigenti. L’unico giocatore da prendere è marotta averlo cacciato è stato un errore imperdonabile.

    • luigis, c’è da dire anche che il primo anno di Marotta alla Juve dopo il settimo posto dell’anno precedente non è da incorniciare, 15 mln per Krasic e 13 per Martinez più i prestiti di Rinaudo, Aquilani e Traoré, furono acquisti dispendiosi olter che poco funzionali, l’unico acquisto azzeccato quell’anno fu Barzagli, poi arrivarono i colpi di Pirlo e Vidal, è stato invece il tanto criticato Paratici a portare Pogba alla Juve appena Raiola lo offrì. Per il resto la sua specialità sono stati i parametri zero, troppi credo, specie quelli che ha portato dopo aver smembrato un centrocampo fra i più forti d’Europa.

      • E’ vero quello che dici ma non credo che sia una causalità che il declino juventino sia conciso con la dipartita di marotta. Tra l’altro quella juve non aveva il vantaggio economico e tecnico che avevamo acquisito in questi anni.

        • Non proprio luigis, Marotta era ancora saldamente al timone della Juve quando ha preso giocatori scarsi come Lemina, Rincon, Pereira e De Sciglio, trentenni come Matuidi e Benatia, rotti come Howedes, Khedira, Costa, un flop come Bernardeschi pagato 40 mln, le meteore Del Fabro e Del Sole, mentre i 90 mln spesi per un altro trentenne come Higuain dimostrano che in quegli anni le potenzialità economiche erano molto superiori a quelle di questi ultimi 3 anni con la pandemia e fino alle cessioni di Vidal e Pogba, all’abbandono di Marchisio e all’addio di Barzagli, la Juve ha anche avuto una rosa di qualità tecnica nettamente superiore a quella attuale.

  7. X rem17 tipic precedente: sui giovani pressati o meno parlavo in generale. Non mi riferivo a te in modo particolare anche xchè non so come la pensi tu a riguardo.

  8. APPUNTAMENTO A DOMANI

    Alla fine ha ragione Gioele…sarà Pogba.

    E’ previsto per domani lunedì 16 l’appuntanento tra Rafaela Primenta che ha preso la procura di Pogba dopo la morte di Mino Raiola e la dirigenza bianconera … e se non sbaglio diresse l’operazione Juve-United il passaggio di Pogba in Inghilterra.

    La Juve già ad aprile aveva manifestato interesse al ritorno del francese chiedendo di essere informati in merito ad eventuali trattative ufficiali sopratutto in merito alle offerte economiche.
    I bianconeri infatti non possono competere come invece diversamente può fare il PSG a livello di ingaggio e ha fatto capire che non si spingerà oltre i 7,5 milioni di tetto massimo…al limite potrebbe aggiungere bonus che farebbero diventare il nuovo contratto a doppia cifra.
    Cosa dirà Pimenta rispetto ai desideri di Pogba che a Torino ha lasciato amici e cuore?
    Questo potrebbe esser l’assist decisivo per la chiusura dell’affare.

    • Speriamo sia vero Barone, contrariamente a quanto si possa pensare sui ritorni, credo che quello di Pogba possa risolvere uno dei due problemi della Juve a centrocampo, per l’altro a mio modesto parere dovrebbero fare un ulteriore sforzo economico per Savic.

  9. TESTA DI CAZZO

    Ma vuoi mettere il recupero della Salernitana con quello di Bologna-Merda?

    Rispondo a un “amico”…scusate il francesismo.

  10. Gioele, cmq vorrei precisare che il no ai ritorni è solo una idea personale che ho sempre avuto sin dai tempi del Trap. Non vuole essere assolutamente una critica a chi la pensa diversamente. Questo solo x la precisione.

    • In linea generale sono d’accordo, in questo caso era solo per dire che mancando nella Juve un regista davanti alla difesa con le sue qualità Pogba potrebbe essere il primo dei due mattoni che mancano per ricostruire un centrocampo forte.

  11. LUCIANO MOGGI

    Inconcepibile ma vero: il calcio è una fabbrica che genera odio tra le fazioni contrapposte. Eppure era nato per favorire l’ironia tra vincitori e perdenti, quando era un vero sport di intrattenimento.
    Adesso, diventato un vero e proprio business economico, ha trasformato l’humour di un tempo in odio viscerale.
    E ogni qualvolta c’è da assegnare un trofeo, il dopo partita della squadra soccombente è costellato di ingiurie verso i vincitori oltre ad accurate verifiche, con lente di ingrandimento, ovviamente alla ricerca delle malefatte del colpevole della sconfitta, che in genere è l’arbitro e mai la supremazia di una squadra sull’altra.
    Succede in Italia, è successo dopo Juve-inter, finale di Coppa Italia vinta dai nerazzurri 4-2. E anche questa volta la palma del principale indiziato è toccata all’arbitro Valeri, reo di aver favorito la vittoria dell’inter con alcune sue decisioni: sicuramente e soprattutto in occasione della mancata espulsione dell’interista Brozovic, contravvenendo ad un preciso disposto del regolamento arbitrale.
    Tant’ è che anche noi abbiamo stigmatizzato la decisione di Valeri, che ha condizionato non poco la Juve e favorito molto l’inter, ma il nostro pensiero correva sul filo di una sbaglio arbitrale, alla stessa stregua degli sbagli che può commettere un giocatore in campo, senza essere minimamente sfiorati dal pensiero che potesse trattarsi di malafede, come invece è affiorato sui social nell’immediato dopo partita.
    Considerando che, per questo motivo, in passato sono nate risse che hanno portato i contendenti a colpire senza esclusione di colpi, oltre ad essere state sacrificate persone sull’altare di processi inesistenti le cui sentenze non hanno rilevato alcun reato, noi ci facciamo portatori di un cambiamento di pensiero, affinché lo stadio possa tornare ad essere un luogo di sfottò e non un generatore di odio, dove le famiglie possano tornare a portare i propri figli senza timore dei disordini e vivere una serata di sano sport.
    Di questa giornata ci piace citare lo spettacolo di pubblico che ha riempito l’Olimpico, la coreografia, oltre naturalmente alla lotta tra le due squadre che si sono contese il trofeo.
    Per quanto riguarda il campionato, invece, a due giornate dalla fine non c’è ancora nulla di chiaro su chi possa vincere e su chi possa andare in E-League e in Conference, mentre in zona retrocessione è già finita solo per il Venezia, ma tutto è da decidere tra Cagliari, Salernitana e Genoa.
    Si sarebbe potuta considerare quasi salva la Salernitana se Perotti, ieri al Castellani, non si fosse fatto parare il rigore che avrebbe consentito il vantaggio sull’Empoli per 2-1. Adesso invece, oltre a dipendere dai risultati odierni di Cagliari e Genoa, la squadra di Nicola potrebbe anche doversi difendere dalle insidie dell’Udinese all’ultima giornata.
    In testa prosegue la lotta tra Milan e inter.
    I rossoneri dovranno vedersela a S.Siro con l’Atalanta, più forte fuori casa che in casa: sono avvisati.
    Oltretutto la Dea fa parte di un terzetto, assieme a Fiorentina e Roma, che a quota 59 punti sta inseguendo la Lazio a 62 nella lotta per la qualificarsi in E-League e Conference.
    Non le mancheranno quindi le motivazioni per cercare addirittura la vittoria, anche se a noi, soprattutto dopo aver visto all’opera i rossoneri a Verona, non ci sembra facile sottometterli, nè riteniamo l’attuale Atalanta in grado di poterlo fare.
    Sull’onda dell’entusiasmo si potrebbe prevedere addirittura una vittoria dei milanisti o quanto meno un pari che rimanderebbe di una giornata l’assegnazione del titolo, supposto che l’inter, dopo aver trionfato in Coppa Italia, vada a vincere anche a Cagliari (e ci può stare).
    La Lazio a Torino sfiderà la Juve ormai in disarmo essendo arrivata da tempo alla qualificazione Champions.

    (Venezia e Genoa matematicamente retrocesse la Samp è salva)

  12. METTI COLLINA, MI HAI LETTO NEL PENSIERO

    https://youtu.be/ezJCMEaXR1Y

  13. MERCATO

    Non si farà altro che parlare di mercato…usassero buon senso.

    Necessita un difensore centrale che sostituisca Chiellini.
    Abbiamo bisogno di un terzino (anche due uno a dx e uno a sx).
    Urge un regista e un incontrista.

    Come il pane serve un attaccante sperando che Chiesa recuperi.

    Per accontentare quelli che la panchina e la dirigenza via Allegri e via Agnelli.

  14. Barone,
    non concordo con Moggi sul paragone fatto con gli errori arbitrali del passato, perchè in questo campionato l’utilizzo strumentale della Var ha condizionato l’andamento di diverse partite, motivo per cui non si dovrebbe parlare di errori arbitrali ma di qualcos’altro e l’esempio più evidente è quello che è successo in Torino-inter, in cui l’arbitro alla Var (Massa) non ha visto quello che hanno visto milioni di persone, il fallo di Ranocchia su Belotti. Ieri in Empoli-Salernitana lo stesso arbitro Massa (che era in campo) al minuto 82’ prima valuta regolare l’intervento di Romagnoli su Coulibaly, poi richiamato dal collega Di Bello alla Var, rivede l’intervento e si accorge che il fallo c’è e giustamente concede il calcio di rigore alla Salernitana, la dimostrazione tangibile che i falli da rigore non sono uguali per tutti, in altre parole che in Torino-inter non si è trattato di un errore dell’arbitro in campo (come scrivono ipocritamente alcuni alienati) ma di una inter- pretazione dell’arbitro alla Var che ha favorito una delle squadre in campo ed è superfluo aggiungere quale.

    • Per non dire poi che gli stessi giornalini che furono parte attiva nel processo del 2006 con i tabellini e le pagelle personali sugli arbitri, oggi per nascondere gli scippi della loro squadra del cuore si comportano come una “madre” piena di premure che nega anche l’evidenza.

    • Gioele, questa è la parte che più ho condiviso:
      “Considerando che, per questo motivo, in passato sono nate risse che hanno portato i contendenti a colpire senza esclusione di colpi, oltre ad essere state sacrificate persone sull’altare di processi inesistenti le cui sentenze non hanno rilevato alcun reato, noi ci facciamo portatori di un cambiamento di pensiero, affinché lo stadio possa tornare ad essere un luogo di sfottò e non un generatore di odio, dove le famiglie possano tornare a portare i propri figli senza timore dei disordini e vivere una serata di sano sport.
      Di questa giornata ci piace citare lo spettacolo di pubblico che ha riempito l’Olimpico, la coreografia, oltre naturalmente alla lotta tra le due squadre che si sono contese il trofeo”.

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