Juve: il malato è grave e la cura ad oggi non c’è

146 Commenti.

  1. C’ERA UNA VOLTA QUESTA JUVE

    Ricordo uno 0-2 contro il Sassuolo…poi la svolta.

    Ho come la sensazione che più di un calciatore abbia annusato l’aria e stia remando contro l’allenatore che di colpe tante ne ha… puoi essere scarso quanto ti pare, ma giocare partite così importanti (quella contro il Monza era importantissima ai fini della classifica e soprattutto per il morale) senza mordente, senza grinta, senza dignità non ha e non potrà avere giustificazioni.

    Attualmente Cuadrado non riesce più a saltare nemmeno più un giocatore zoppo, se McKennie non indovina un passaggio manco se ti metti a pregarlo in ginocchio, se Miretti commette quella cazzata alla fine del primo tempo (colpa anche dell’ inesperienza), è davvero tutta colpa di Allegri?
    Anche si perché Cuadrado in formazione lo mette lui.

    E’ sufficiente cambiare allenatore per vedere il bel gioco”?
    Potrebbe anche esser vero…ma oggi nella situazione in cui ci troviamo a che serve il bel gioco se poi non vinci…il Milan ha fatto la più bella partita del campionato contro il Napoli, i tre punti sono andati ai partenopei.

    Una volta si parlava di zoccolo duro, quello della Juve era rinomato, ma era fatto da tutti italiani, oggi chi vuoi che insegni a Di Maria o Paredes la nostra storia?
    Bonucci? Che si aggiusta i cazzi suoi per quello che sa fare in campo.
    Oppure a spronare i compagni lo fanno i Pinsoglio, Miretti e Locatelli?

    Si chiamava DNA quello che noi abbiamo perduto nel momento stesso in cui abbiamo acquistato Ronaldo consentendogli di essere una “cosa a parte” rispetto al resto della squadra…poi, molto probabilmente Agnelli sperava che riportando Allegri alla Juve questo DNA potesse essere riportato e anche rinvigorito ma, ad oggi, l’esperimento, se così vogliamo chiamarlo sembra essere fallito.

    Proporrei, prima ancora di urlare “allegri out”, di ricostruire la dirigenza ( esempio: riportando in società gente come Del Piero che potrebbe rappresentare il giusto passaggio di testimone dal grandissimo Boniperti), probabilmente, la ricostruzione del DNA sarebbe un pò più semplice e meno conflittuale.
    Poi, la nuova dirigenza deciderà se è il caso (io dico di no) di continuare o meno con Allegri.

    • E’ una considerazione molto lucida, e la vedo allo stesso modo.

    • Post interessante, specialmente la parte finale (ricostruire dalla dirigenza, con Alex alla Boniperti poi). Certo, presuppone lavorare in prospettiva e molto probabilmente comporterà non riuscire vincere nell’anno del centenario, ma sarebbe una mossa “matura”.

      Detto questo, Barone, non mi cascare sul “bel gioco”! E’ vero, il Milan ha perso 1 partita giocando bene e creando tante occasioni, ma lo scudetto lo porta nel petto, e se l’è guadagnato giocando bene anche l’anno scorso (oltre che spendendo molto meno di noi) 🙂

      • Ecco appunto, una volta tanti anni fa cadde sul “pisello” di Mike Bongiorno…una partita? Ok.
        Lo scudetto lo porta sul petto. Ok anche.
        Ma conta un pò 3284 giorni sempre continuati con quel tricolore sul petto e solo la Juventus …ma che te lo dico a fare 5 di quei scudetti sono rubati.

        • 5 scudetti sono rubati? non sapevo 🤔

          • Puoi fare tutte le battute che vuoi arriverai sempre secondo…il Barone è inarrivabile.

            Impara ad accettare.
            Non vuol dire rassegnarsi,
            ma semplicemente non perdere energia
            dietro a situazioni che non puoi cambiare,
            remando contro alla serenità della tua giornata.

            • Baro’, qui le battute le hai fatte te, non fare come il fratello scemo dei gemelli “parkinSons”. Te sei meglio, molto meglio di loro

  2. LA REPUBBLICA

    La crisi è stata aperta, adesso va scandagliata, analizzata, attraversata e superata.
    Facile a dirsi, meno a farsi, soprattutto in un momento in cui alla Juventus non sembrano essere rimaste altro che macerie.
    In ogni caso, il ‘gabinetto di crisi è in seduta permanente’ in casa bianconera, come racconta Repubblica.
    Cosa vuol dire? Che le riflessioni sono cominciate da tempo in seno alla dirigenza e che andranno avanti finché non si vedrà un cambiamento.
     
    Cambiamento che, al momento, non coincide con un esonero di Allegri.
    Un dubbio, però, agita ulteriormente le acque: “Ma era prima della partita (le parole di Arrivabene ndr), appunto, prima di quest’ultimo catastrofico disastro che sarebbe spiegabile soltanto se i giocatori fossero scesi in campo non per consolidare la posizione del tecnico, ma per affossarlo definitivamente. 
    A vederli, il sospetto che giocassero contro l’allenatore è venuto a tutti.
    È su questo che ragioneranno i dirigenti, più ancora che sulle carenze di gioco o su questioni tattiche che sono indiscutibili, nel senso che gioco e tattica non ci sono e quindi non possono essere discusse.
    Allegri ha ancora presa sullo spogliatoio? È in grado di farsi seguire da calciatori che ha pubblicamente sfiduciato? E qual è il rapporto con Di Maria, che è quasi andato a cercarsi un’espulsione insensata”.

  3. A me quello che lascia perplesso è che ora tutti, anche chi lo ha sempre apprezzato, stiano mettendo in discussione Allegri.
    Mi lascia perplesso perché indicativo di una cultura eccessivamente legata al risultato e non al progetto sottostante.
    Sono sicuro che se con le stesse identiche prestazioni che abbiamo visto finora fossero arrivati punti, magari per un episodio, un golletto in più, un tiro deviato ecc..sarebbe ancora tutta una esaltazione del cortomuso e della praticità del tecnico.
    La questione secondo me è più profonda ed è legata ad un progetto che non c’è. Perché con Allegri l’unica cosa che puoi costruire nel tempo è una squadra che non fa giocare l’avversario, che si basa sulla solidità difensiva e che prova a cogliere una delle rare occasioni che capitano durante la partita per strappare i punti all’avversario.
    Queste non sono caratteristiche proprie di un club che ha l’ambizione di primeggiare ai massimi livelli. Ci puoi vincere qualche titolo quando affronti avversari inferiori, ma non crei cicli vincenti come quelli che per esempio hanno creato club come Barcellona, Real o Bayern negli ultimi 10/20 anni. Non cresci, rimani un outsider che quando riesce ad eliminare una big in coppa trasmette sempre e solo la sensazione dell’impresa.
    Quindi alla Juve devono innanzitutto capire cosa vogliono essere, se vogliono essere un Real o un Atlético. Nel secondo caso va bene Allegri, ma se vuoi raggiungere una posizione stabile tra le migliori devi cercare una via diversa. E finora la società ha dimostrato di non esserne capace.
    Riportare Allegri a Torino ha sancito questa incapacità, per questo molti siamo stati critici fin dal primo momento.
    E non contano solo i risultati, perché magari la Juve inanella una serie di cortimusi e ti vince pure il campionato ma non avrà costruito niente in prospettiva.
    Partite come le ultime le abbiamo sempre viste con Allegri, però magari si vinceva 1-0 e la prestazione passava inosservata. Ma a lungo andare le squadre con queste caratteristiche di non gioco e di speculazione finiscono per appiattirsi, per dipendere esclusivamente dal gesto del campione di turno. Non sono squadre che entusiasmano o che possano attrarre nuovi tifosi. E nella realtà del calcio di oggi questi sono aspetti importanti perché gli appassionati possono seguire tutto il calcio e le vedono le differenze nel prodotto che si offre loro.
    Il tifoso storico magari è contento per l’1-0 strappato dopo una prestazione mediocre perché comunque gli permette di andare a fare il figo sui social o al bar sciorinando numeri. Ma tanti appassionati vogliono godere di calcio ad alti livelli.
    Se la mia squadra arriva a fare acquisti di campioni assoluti mi aspetto che mi dia di più che un 1-0 contro una neopromossa che comunque per lunghi tratti ti ha messo sotto.
    Allegri ha tutto il diritto di basarsi solo sui tre punti e fottersene del resto, ma anche chi segue la squadra ha tutto il diritto di essere insoddisfatto di ciò che vede, anche perché in prospettiva non porta a nulla se non ad essere considerati una specie di provinciale che ogni tanto, quando si allineano gli astri, fa una mezza impresa e ci campa di rendita per anni.
    Apprezzerei che il presidente spiegasse quale è la reale ambizione del club, perché fino a qualche tempo fa, quando ancora parlava, non mi pare che l’idea fosse quella di una specie di provinciale europea.

    • Allora Kris cerchiamo di fare i bravi e di capire che anche con il perorare la tua causa non si va molto lontani, se non si vince.
      Il bello è molto soggettivo ed il bello oggettivo è stato spiegato pure filosoficamente da Kant che con la critica cercava di arrivare alla ragion pura.
      Se noi vedessimo degli extraterrestri con due teste diremmo che sono brutti perché non siamo abituati a vedere un uomo con due teste, una volta che ci abituiamo troveremo poi i canoni di questa nuova bellezza
      Nel calcio io identifico bello quello che ti porta a vincere, perché nello sport da che è stato istituito dai Greci in poi è sempre stata la vittoria quella che ti porta all’apoteosi.
      Logica vuole che la vittoria deve sempre essere accompagnata dall’etica che ogni sport porta con se.
      Negli anni 80 gli olandesi portarono una nuova era nel calcio con dei terzini più mobili sulle ali, un portiere che gioca insieme alla fase difensiva e gli attaccanti ed i centrocampisti molto più duttili e mobili.
      Inizialmente e fino al 1974 con il mondiale vinto dalla “vecchia guardia dell Germania” erano presi per brutti marziani ma subito dopo furono imitati da tutto il mondo calcistico che classificó bello quel gioco grazie soprattutto alle vittorie che l’Ajax e quell’Olanda riuscivano ad ottenere.
      Una decina di anni addietro Guardiola adottó un tipo di gioco che esaltava dei grandi palleggiatori non “ marcantoni “ del Barcellona e ci ha fatto vedere un altro gioco vincente che ha preso il nome di tiki taka, e qualche anno prima ci fu un Milan di un certo Sacchi che predicava un altro tipo di gioco vincente.
      La Juve da quando me la ricordo io ( circa 50 anni) ha sempre fatto un gioco più pratico che bello, forse con Lippi abbiamo visto un po’ più di dinamismo per occultare qualche deficienza tecnica di qualche calciatore non proprio eccelso, cosa rivista il primo anno di Conte , ma mai niente di più o di diverso.
      Abbiamo avuto i nostri migliori anni nell’ultimo decennio ( mio figlio dai 6 ai 16 anni) da piccolo tifoso ha sempre vinto, e come tutte le cose della vita siamo in una fase discendente.
      Ne prendiamo atto e vediamo pure nell’allenatore ( bravo per almeno i 5 anni in cui ha vinto quasi tutto) il tallone di Achille .
      Cosa vedi di strano se una persona o un gruppo di persone prendono atto di ció?
      Scusami ma io ho visto un gran bel gioco che faceva fare Zeman, ma purtroppo per lui , mai vincente e convincente. Lo stesso Sarri per farlo vincere uno scudetto lo abbiamo adottato nella nostra Juve, ma se quello che tu reputi bel gioco non ha il risultato di supporto, te ne fai solo carta igienica .
      Scusa il pippone ma dopo aver letto le tue sentenze era d’obbligo una risposta dello stessa lunghezza😉

      • Antony
        Si vede che non hai letto bene i miei post visto che dico chiaramente che parlare di belgioco (il bello) è una cazzata.
        La questione è giocare a calcio da grande squadra, in maniera propositiva, puntando su quello che è l’essenza del gioco, ossia la ricerca del gol.
        In tutti gli esempi che hai riportato i rispettivi allenatori puntavano alla vittoria, non certo a deliziare la gente fregandosene del risultato.
        Il tuo ragionamento ricalca in pieno la mentalità allegria a secondo cui se si è bellini si perde ed al contrario si vince.
        Teoria costantemente smentita dai fatti.
        Abbiamo visto Juventus gradevoli, propositive, intense e vincenti anche con Allegri, ma solo quando l’unica opzione possibile era giocare. Purtroppo però per lui la regola è il non gioco. Mentalità da provinciale che non ha i mezzi per fare di più. La Juve invece i mezzi li ha avuti (abbiamo preso perfino Ronaldo), il 90% di squadre che affrontiamo in una stagione sono inferiori sulla carta. Perché mai dobbiamo essere sottomessi e speculare contro chiunque? Perché non riusciamo a fare valere la nostra superiorità con un calcio adeguato ad una big?

        • Alessandro Magno

          Tutta siamo giudicati per i risultati nella vita. Mi meraviglio che ti meravigli Kris

          • Quindi se a Monza si vinceva con un episodio invece che perdere andava tutto bene?

            • Alessandro Magno

              Non andava tutto bene ma andava meglio di aver perso.
              Tu a lavoro non vieni giudicato per i risultati che porti? Per cosa ti giudicano fammi capire?

              • Mi giudicano per tante cose, a volte il risultato può anche non arrivare.

              • Benedetto, in una multinazionale non contano solo i risultati ma si viene anche giudicati per come vengono ottenuti.

                Non si sa, non viene raccontato, ma ogni 3 mesi i sottoposti compilano un questionario.
                I risultati di questi questionari vengono utilizzati per giudicare i superiori, che vengono chiamati dall’ufficio del personale per rispondere dei comportamenti ritenuti negativi.

                Insomma il mondo di Allegri mi sembra troppo semplice.

                L’ho già detto, mi pare un manager che vive in un altro tempo, purtroppo il cambio di generazione dei calciatori ne decreta la fine.

                A meno che non si metta in discussione.

                Ne sarà capace?

                Ad oggi pare di no.

                In conflitto con la squadra, con la dirigenza e con i media.

                Oltre che con i tifosi.

  4. Allora: se continuavo a rompere i coglioni difendendo Allegri non va bene, dico come stanno le cose attuali e non va bene…se dico Allegri dimettiti non va bene, no devi dire Allegri vattene…in poche parole mi son quasi rotto i coglioni…
    Ma quando crescete?

  5. Parlare di belgioco è fondamentalmente una cazzata, è qualcosa che non esiste. E noi siamo da anni nelle mani di uno che porta avanti una battaglia personale contro il belgioco, ossia contro una cazzata. Le squadre giocano, non belgiocano. Le grandi squadre inseguono il risultato mediante il gioco, non solo impedendo all’avversario di giocare.
    Può capitare di incontrare un avversario superiore che ti metta sotto, e lì devi saper difenderti ma non può essere quella l’impostazione di base di una squadra con grandi ambizioni.
    Gli stessi giocatori hanno bisogno di divertirsi, esaltarsi ed entusiasmarsi. Il pubblico ha bisogno di sentirsi trascinato. Poi ci lamentiamo che lo stadium è muto. Non è muto perché hanno cacciato gli ultras, è muto per quello che vede in campo.
    Nel famoso 3-0 all’Atletico di qualche anno fa lo stadio era una bolgia. Ma quante volte in sette anni di Allegri abbiamo visto prestazioni del genere?
    La questione non è semplicemente se cacciare o no Allegri, ma avere un’idea in testa di quello che si vuole diventare.
    Da quello che si vede da qualche tempo credo che il progetto sia quello di tirare a campare magari fino all’avvento di qualche novità importante come potrebbe essere il progetto Superlega…
    Nel frattempo a sfracassarsi i coglioni con prestazioni indegne e magari qualche titolo raccattato quando avremo giocatori che, almeno in ambito nazionale, fanno la differenza nell’individualità.
    Per calcio di alto livello rivolgersi altrove. Noi seguiamo partite della premier o della Liga. Credete che inglesi o spagnoli possano avere il minimo interesse nel vedere partite della Juve?

    • già!

    • Alessandro Magno

      Onestamente credo che anche ad Allegri interessino più i risultati che la battaglia di cui parli di cui fra l’altro non è lui l’artefice anche se cocnordo che potrebbe lasciare perdere. Ma onestamente non penso proprio che allegri voglia fare schifo di proposito

      • Beh, neanche tra i dilettanti credo esistano allenatori a cui non interessa il risultato…

      • La battaglia l’ha cominciata Allegri, ed oggi è lui che la porta avanti.

        Il problema è che non vince.

        Almeno prima poteva dire, “se qualcuno vince e l’altro non vince ci sarà un motivo!”

        Oggi non può più dire questa verità.

        Oggi ce l’ha con i bellini, ma anche qui la squadra ed i tifosi non lo seguono.

        Ha fatto il suo tempo?

        Forse si.

  6. BUBBONE ESPLOSO

    Ecco perché a noi sembra giusto applaudire chi ha avuto il coraggio di far scoppiare il bubbone, al posto di quelli che disapprovano e poi magari ne trarranno i benefici.
    Ha centrato sicuramente l’obiettivo chi è andato in piazza a svelare il malessere del mondo pallonaro, ben sapendo che in Italia, davanti ad una tavola imbandita con vino doc, il “volemose bene” è la fine naturale di tutte le divergenze: per cui adesso, volente o nolente, chi di dovere, dovrà aprire trattative e borsa a beneficio delle società tutte, siano esse grandi o piccole.

    A Ceferin che ricorda ad Agnelli come la sua Juventus sia stata in serie B 15 anni fa, suggeriamo di rivedere il carrozzone che fino ad oggi ha condotto, facendo anche una certa pulizia di tanta gente inutile.
    Che è stata solo capace di far nascere nel 2006 Calciopoli e condannare senza che i condannati avessero commesso ille- citi, lo dice la sentenza del processo sportivo.
    “Campionato regolare , nessuna partita alterata”.
    Il professor Serio, membro di quel tribunale, incaricato di leggere la sentenza, ebbe a dire che era stato seguito “il senti- mento popolare”.
    Come ai tempi delle streghe bruciate in piazza.
    Chi lo aveva creato quel sentimento? Nell’occasione permettetemi di informare il dr. Ceferin, che il sottoscritto ha mandato una raccomandata all’attuale presidente della Figc, Gabriele Gravina, chiedendo di specificare quali fossero state le incolpazioni. Siccome è rimasta inevasa, provvederò ad inviare la stessa alla Sua attenzione.
    (Luciano Moggi)

  7. LA BOLGIA

    La bolgia la fa chi va allo stadio no chi si masturba mentalmente sul divano gridando “forza Benfica” e “forza “Monza”.

    Inglesi, spagnoli e tedeschi si cacavano sotto quando dall’urna usciva il biglietto Juventus sapendo di dover incontrare (la mia Juve) la Juve (la mia Juve non certo la vostra che non amate. E qui non rompetemi i coglioni con le patenti di juventinità, sicuramente siete tutti più juventini di me ma non in questo contesto. Ora se cambiate registro si potrebbe dialogare sereni)…certamente pochi anni addietro non ora.
    Ma sono sicuro che qualche anno fa le partite della Juve le guardavano eccome.

  8. Rem17

    Rispondo qui alla tua replica notturna nel topic precedente. Di quali notizie che non si conoscono stai parlando in merito a Conte?.. sappiamo tutti come si svolsero i fatti in quel lontano 14 luglio 2014 e salvo che tu non sia uno 007 in missione segreta nel blog, è di quelli che si dovrebbe parlare, di fatti appunto. Conte non ha solo litigato con Andrea Agnelli, ha fatto di peggio, se n’è andato sbattendo la porta il 1° giorno di raduno nel luglio 2014, che tutto è meno che un comportamento accettabile nei confronti della società e dei tifosi da parte di un professionista super pagato e per di più difeso a spada tratta proprio dalla società neppure un anno prima, quando fu messo sotto accusa per la vicenda scommesse, e adesso tu ne vieni dicendo che si però “non rimangono nemici per la vita, non siamo donne acide”, che poi a dirla tutta, non si capisce neanche catzo vuol dire una frase del genere, voglio dire se intendi dire che la “donna acida” è la società che nelle persona del suo Presidente Andrea Agnelli avrebbe impedito il ritorno alla Juve. E non solo, ma che sò, magari per invogliarlo a tornare avrebbe dovuto offrirgli anche un ingaggio superiore ai 15 mln di euro che prende al Tottenham?..
    Oltre a questo, c’è da dire anche che l’investimento di 700 mln è servito a garantire stabilità finanziaria alla Juve, non si capisce dunque qual è il motivo per cui chiedere scusa ai tifosi, visto e considerato anche che la Juve dopo la fine di un ciclo positivo durato 10 anni ne sta attraversando uno negativo, con stravolgimenti sia a livello di organizzazione interna che di quella sportiva. Detto questo può anche darsi che tu non ricordi che in passato ce ne sono stati altri di questi lunghi periodi di crisi, per esempio i 7 anni senza scudetti negli anni ’60 quando alla presidenza c’era Umberto Agnelli, i 9 dell’ultima gestione di presidenza Boniperti, i 5 post-calciopoli dopo che le sentenze di un processo farsa l’hanno disintegrata, ma se invece tutto questo tu non l’avessi dimenticato saprai anche che la Juventus, come l’Araba Fenice, è sempre riuscita a risorgere dalle sue ceneri.

  9. Alessandro Magno

    Sembra che ad Allegri sia stata data una fiducia a tempo. Arrivare al mondiale poi si deciderà. Il problema è anche un problema di costi la Juve è già sotto osservazione dall’Uefa per i propri conti quindi vorrebbe evirare di pagare due allenatori alle cifre che paga Allegri.

    A questo punto se salta Allegri arriverà sicuramente un allenatore a basso costo e questo mi spaventa parecchio

    • Oddio Ben,
      con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti anche la conferma di Allegri mi spaventa e non poco.

  10. Per chiarire il mio pensiero prendo come esempio un paio di dichiarazioni di Landucci nel post partita di Monza.
    Dice Landucci che la principale preoccupazione ora è che non stanno arrivando i punti.
    Ma, dico io, non ti preoccupare le prestazioni orrende e non pensi che il fatto che non fai punti sia conseguenza di partite vergognose?
    A quanto pare no, la principale preoccupazione è il punto, venga come venga. Come se tra vittorie e prestazioni non ci fosse relazione alcuna!

    Poi aggiunge Landucci che avremmo dovuto provare strategie per ottenere punizioni dal limite.
    Ma porca puttana, col Monza l’opzione più valida per fare un gol è il calcio piazzato?!?
    Potrei capirlo se fosse l’allenatore del Monza a dire questo, ma la Juve non è capace di creare pericoli se non su calcio piazzato contro il Monza?
    Se questo è il ragionamento che si fa in un club come la Juve, non so dove cazzo vogliamo andare…
    Che poi, d’altronde il campo lo conferma visto che buona parte dei gol fatti finora sono venuti da palla ferma. Compresi i due di Vlahovic che è arrivato come un potenziale grande bomber, costato un botto e non vede mai una palla decente.

    • Alessandro Magno

      Valhovic onestamente sta facendo anche schifo di suo. Col Benfica ha avauto tanti palloni ne avesse solo tenuto uno. Non diamo sempre la colpa ad altri.

      • Alessandro Magno

        E quando non riceve palla ok e quando ne ricece 7/8 e le perde tutte non è che deve insegnargli Allegri come si fa uno stop.
        Ascoltati Velasco cosa dice sugli alzatori e schiacciatori della pallaavolo

        • Mi riferisco a palloni da sbattere in porta, non da lavorare a sportellate.
          E comunque se tutti stanno facendo schifo per qualcosa sarà…

    • Pazzesco, Kris hai fatto un discorso completo, chiaro e compiuto e dove ti ci vedi attaccato? Sull’ultima frase su Vlahovic dando le colpe al giocatore il quale, insieme a Ronaldo ed Higuaìn, arrivati alla Juve di Allegri, hanno guarda caso TUTTI calato le loro prestazioni.

      Il resto del discorso, che tra l’altro è la parte portante e denota una problematica MOLTO più ampia rispetto al singolo, nemmeno lo sfiorano… e stiamo ancora qui a discuterne?

      Vado a lavorare ch’è meglio…

      • E’ come quando qualche settimana fa, dopo l’ennesima prestazione de mierda (la “trave”), Allegri ai microfoni si accanì contro Miretti (la “pagliuzza”, tra l’altro uno dei migliori in campo) perché aveva corso all’indietro… amen

      • Vero Maurizio quello che fai notare sugli attaccanti, perché oltre a Marione cambiato direttamente di ruolo, anche Higuain (36gol l’anno prima) cambiò modo di giocare e rientrava molto a centrocampo. Per non parlare di Ronaldo isolato e con le braccia alzate: estoy aquiiii!
        Spero che Vlahovic non si veda obbligato a rispettare la tradizione.
        Noi invece che col falso nueve giochiamo col nueve inútil.

      • Alessandro Magno

        juice guarda ti dico chiaramente che hai un modo di porti che non mi piace. io non ho attaccato kris in nessun modo si chiama discutere, forse per te è una novità.

        ripeto già negli altri post che hai fatto hai un modo di porti soprattutto nei miei confronti ma anche di altri qui dentro che non mi piace. vedi di non esagerare e di darti una regolata perchè poi mi costringi ad eliminare i tuoi post.

        posso capire la tua contentezza del fatto che le cose vadano male. posso capire la tua contentezza nel vedere che persone che stimano allegri ora abbiano dei dubbi. posso capire tutto figurati qui non abbiamo censurato mai nessuno, non posso capire ne sopportare che tu ti metta a fare il fenomeno in casa mia.

        Quindi stop ti sei tolto tutti i sassolini dalle scarpe perfetto, ora bravo torna nei ranghi che qua dentro conti come tutti gli altri ne uno di più ne uno di meno e soprattutto non fare il fenomeno con me che sono il padrone di caso quindi non ti allargare e non attaccarmi in questo modo sul personale dato che io non lo faccio con te, che è un attimo che ti metto alla porta. spero che ci siamo capiti in modo che non torniamo sull’argomento. anche perchè sono democratico al mille per cento ma non mi faccio coglionare ne da te ne da nessuno.

        grazie della collaborazione 😉

  11. X kris
    Guarda che diciamo la stessa cosa, bisogna che la juve giochi da squadra superiore e gli Allegri out non ci sarebbero da parte di nessuno.
    Il discorso è che la gente razionale lo dice quando va detto, non per simpatia o antipatia .
    Io ad esempio Sarri quando allenava la Juve l’ho adottato e tifato e ti diró di più, avevo proprio una gran voglia che ci facesse giocare pure meglio.
    Quando ho visto l’epilogo ho continuato a tifare per la Juve e buona continuazione di carriera a chi non era più in sella.
    Oggi ritengo sua arrivato il momento di Allegri, però come dice Barone non mi auguro che la Juve perda affinchè lo potessero cacciare via

    • No Antony, non stiamo dicendo la stessa cosa perché molti state mettendo in discussione Allegri solo ora per qualche risultato negativo.
      Se per anni vi è andato bene (non c’è niente di male eh) non credo sia giusto ora scaricarlo per qualche risultato negativo dopo appena un mese di stagione.
      Io l’ho spiegato sempre perché non mi piace, non è questione di antipatia, non ci devo andare a cena.
      E non mi auguro neanche che la Juve perda visto che per me perdere o vincere facendo cagare non c’è molta differenza.
      Le prestazioni viste finora le avrei criticare anche se ora fossimo primi in classifica.

      • Alessandro Magno

        Kris sei tu che ne fai una battaglia personale. Io voglio il bene della Juve.se il mister fa bene dico che fa bene se fa male dico.che fa male indipendentemente.da.chi sia il mister. Nom è.un giudizio generale sulla carriera se Alelgri viene esonerato. Se viene esonerato vuol dire che ha fatto male quest anno. Personalmente la mia stima come allenatore resta. si chiama onestà intellettuale.

        • Ma guarda che anch’io voglio il bene della Juve. Mica lo conosco Allegri da avere qualcosa di personale con lui.
          Il mio desiderio è sempre vedere la miglior Juve possibile quando guardo una partita.

          • Alessandro Magno

            Vado a memoria ma a parte Klopp Guardiola e Simeone tutti i grandi allenatori vantano qualche esonero. Sono i rischi del mestiere.
            Forse Guardiola anche se non esonerato il Bayern decide di non fargli un rinnovo. Ma forse qui mi sbaglio

            • Non è una vergogna essere esonerato.
              Per me l’errore è a monte, nel riprenderlo.
              Comunque non lo cacceranno e non è neanche un problema visto che non mi fido di questa dirigenza e potrebbero fare anche peggio.

            • E qui dici il giusto. Nella carriera di un allenatore l’esonero è normale.

              Speriamo che la normalità stavolta tocchi Allegri.

      • Kris
        se penso all’uomo, non all’allenatore Allegri deve essere un figo della madonna!
        Milionario play boy!
        Il massimo.
        Peccato averlo come allenatore invece che come amico! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  12. Quale tasso di pericolosità offensiva propone la Juventus di Allegri? I numeri non mentono mai: i bianconeri occupano il decimo posto nella speciale classifica dei tiri effettuati verso la porta avversaria (90, di cui 25 nello specchio, 46 fuori e i restanti 19 respinti), al pari dell’Empoli, che però ha centrato la porta due volte in più rispetto ai bianconeri. Un dato notevole, se facciamo il paragone con le big di Serie A: Napoli 135, Inter 123, Milan 120 e Roma 116. Numeri che assumono una rilevanza significativa anche in ottica analitica nella creazione di presupposti in fase avanzata. Gli ultimi tre posti sono occupati da Monza (71), Lecce 70) e Spezia (58).(Tuttojuve).

  13. Numeri
    (TuttoTrilussa)

    NUMERI
    – Conterò poco, è vero:
    – diceva l’uno ar Zero –
    ma tu che vali? Gnente: proprio gnente.
    Sia nell’azione come ner pensiero
    rimani un coso vòto e inconcrudente.
    Io, invece, se me metto a capofila
    da cinque zeri tale e quale a te,
    lo sai quanto divento? Centomila.
    È questione de nùmmeri. A un dipresso
    è quello che succéde ar dittatore
    che cresce de potenza e de valore
    più so’ li zeri che se mette appresso.

  14. RIPASSI & SCONQUASSI

    Sarebbe interessante -ancorché antipatico come metodo-, andare a rileggere i commenti che si facevano qui, più o meno un anno fa, sul ritorno alla Juve di Allegri.

    Mi pare evidente un fatto: proprio quelli che allora si spellavano le mani in applausi, siano ora i più imbarazzati in certi commenti, davanti all’attuale sconquasso, dimostrando (anche) un certo disagio espressivo.

    Coloro invece che allora si dimostrarono dubbiosi, se non ostili al cavallo di ritorno (diventato ormai un ronzino spelacchiato), mi sembrano oggi i più lucidi nell’analizzare questa inarrestabile deriva prima di tutto di gioco, e poi ovviamente di risultati della squadra per cui tifano.

    Il fatto che la dirigenza abbia praticamente fatto capire (“lo paghi tu il sostituto?”) che per motivi economici non può congedare l’allenatore, non fa che acuire la crisi.
    Anche perché la “dirigenza” dovrebbe congedare innanzitutto se stessa, per aver consegnato anche le chiavi di progetto e di mercato a quello che si è rivelato, nel terzo millennio, un dinosauro del calcio. Un dinosauro a volte sarcastico e spesso presuntuso (“ho sempre sbagliato poco”), che ha sempre fatto SOLO del “risultato speculativo” il suo mantra, sfottendo anche (“andate al circo”) chi credeva nel “gioco” come volàno del risultato stesso.

    Purtroppo la ricerca del risultato speculativo non paga nel lungo termine. Soprattutto se si resta ancorati a concetti di gioco esclusivamente difensivi, ormai seppelliti dal tempo. Il calcio evolve in fretta, chi non studia e non si adegua, diventa immediatamente superato, risultati alla mano.
    Che poi, un generale, sarei proprio curioso di conoscere allenatori a cui non interessi il risultato della propria squadra!

    La ciliegina della telefonata di rinnovo della fiducia ad Allegri da parte di Andrea Agnelli, chiude il cerchio. E dovrebbe far capire, anche ai più retrivi, chi sia il maggiore responsabile dell’attuale disastro della Juventus.

  15. Un solo esempio tra i tanti (occhio alla data, please):

    luca967 31 Agosto 2021 @00:06
    Non è questione di Juve, Allegri non ha dimostrato niente altrove quindi è legato al nulla.
    Non è Mourinho, Guardiola o Klopp.
    È l’allenatore di una Juve incapace di vincere la Champions League e che in due anni di pausa nessuno ha voluto.
    Oggi è alla Juve, pare con compiti più prestigiosi.
    La domanda è: vincerà la Champion’s League?
    Farà ricredere i tifosi?
    Trionferà dove ad oggi ha fallito?
    Si perché dopo 9 scudetti consecutivi, non vincere una Champion’s è un fallimento.

    • Non credo che Luca avesse la palla di cristallo un anno fa.
      Semplicemente esprimeva dei dubbi -figli di un’esperienza già vissuta-, sulle capacità di Allegri di dare qualcosa di nuovo alla Juve.

      Dubbi rivelatisi purtroppo fondati:
      Allegri è un allenatore (s)finito. Che dà la netta sensazione di non avere più nulla da dare alla Juve, né tantomeno al calcio.

  16. LA CLAUSOLA ALL’ORIZZONTE (?)

    Pare ci sia una clausola rescissoria (legata ai risultati) nel contratto di Allegri, che permetterebbe lo svincolo indolore dopo due anni.

    Un “paracadute” che la società bianconera avrebbe deciso di aggiungere anche dopo i due esoneri di Sarri e Pirlo e i rispettivi contratti, pagati fino alla scadenza. Come noto, Allegri ha firmato un ricco contratto quadriennale da circa 9 milioni di euro a stagione ed è solo al secondo anno di contratto.
    Ripeto, se la clausola fosse confermata, allora converrebbe anche economicamente alla Juve aspettare giugno e decidere, con cognizione di causa, se attivarla (con i buoni auspici anche di Arrivabene😅).

  17. 1 2 3… prova 4 5 6… prova 7 8… prova, scusate stavo facendo il conto dei campionati vinti negli ultimi 8 anni dal PSG, volevo farlo anche delle Champions ma non c’è la pagina, qualcuno sa per caso quante ne hanno vinte?…

  18. SBAGLIANDO SI IMPARA

    Due giornate a Di Maria per aver (sbagliando!!!) reagito (SBAGLIANDO) ad una ripetuta provocazione.
    Una solo giornata a Mourinho nonostante la solita sceneggiata di stampo morattiano, con insulti (vaffanculo e fuck off) veementi contro l’arbitro che peraltro non ha ammonito Zaniolo per simulazione.

    La Juve fa schifo per i propri tifosi in campo ma pure e soprattutto fuori dal campo!

  19. POSA LA FIASCHETTA

    «Max è un allenatore esperto e riuscirà a invertire la rotta. Se tiene duro a gennaio, dopo il mondiale, inizierà un’altra stagione e può cambiare tutto. Montero come sostituto? Non c’è dubbio che sia un grande tecnico con conoscenze tecniche, carisma e carattere ma resterà comunque all’Under 19 perché Allegri non verrà esonerato».

    Anche Lucianone ha iniziato a bere?…

  20. Per comodità e per il buon flusso del blog ti rispondo qui Kris.
    Alla fine ti è scoppiato l’embolo e ti sei lasciato andare, tanto che Benedetto mi ha anticipato rispondendoti al volo
    😉😂😂
    Per ottenere qualsiasi risultato nella vita così come nello sport devi essere più bravo degli altri competitori. Questo è un assioma matematico non empirico.
    A me Allegri piaceva meno di Sarri ma nel contesto Juve e nel periodo in cui vincevamo ero molto soddisfatto delle sue scelte e delle soddisfazioni che ci ha fatto avere come tifosi. Poteva fare meglio, così come c’è sempre qualcuno più bravo di lui , ma chi si accontenta, gode, dice un vecchio detto.
    La critica è giusta, a mio modo di pensare, quando i frutti di un lavoro non corrispondono ai risultati prefissati, ma quando uno ti porta a casa anche più di quanto previsto, cosa vuoi criticare?
    Neanche io avrei più richiamato Allegri ma serviva un “ normalizzatore “ dopo la discesa libera che era già iniziata con l’anno di Pirlo.
    Personalmente avrei preferito il ritorno di Conte, ma come nelle migliori famiglie “il figliol prodigo “ aveva sbattuto la porta e se ne era andato persino ad allenare per far vincere il peggior avversario ( non dico nemico anche se per me dopo il 2006 un nemico da abbattere letteralmente) .
    Qui non siamo divisi tra guelfi e ghibellini che vogliono avere ragione sull’eventuale esonero di Allegri. Lo vediamo tutti che da un anno si gioca male e con risultati scadenti a pallone, si sta discutendo solo del sesso degli angeli, cioè se era stato meglio prima, se è il caso che si cambi adesso o a fine campionato rischiando ( ma questo è un rischio concreto che si avrebbe anche con un nuovo allenatore) di non vincere niente e di perdere una svalangata di soldi per magari non rientrare a giocare la champions.
    Se siamo tutti in sintonia sull’Allegri non più “utile” in questa Juve perché dovremmo scaldarci e magari offenderci senza alcun senso?

    • Antony,

      non siamo tutti d’accordo su Allegri.
      C’è ancora qualcuno che dice “per prendere tizio mi tengo Allegri”
      Ed altri che sostengono, invece di Allegri a questo punto, meglio mia zia!
      Insomma nel caso di esonero parte dei tifosi sono ancora pronti a rimpiangere Allegri alla prima difficoltà.
      E su quedto devo dirti che alcune critiche sono assolutamente di facciata.

      Vedi il Barone che prendo solo da esempio.

      Oggi dice che non vuole più Allegri, lo disse anche in tempi non sospetti prima del primo esonero.

      Ma poi alle prime difficoltà del nuovo come si comporterebbe?

      Inutile sottineare le “velate” critiche a Sarri.

      E gli elogi dell’Allegri, culminati con approvazione al suo ritorno.

      Alle prime difficoltà si parla di macerie naturalmente, quindi l’immancabile scusa degli infortuni, per chiudere con la mancanza di un giocatore in rosa e la conseguente inadeguatezza di tutta la rosa.
      Ok ci stà.
      A questo punto, pitevamo farci mancare il giocatore colpeve di tutto.

      Tutti discors che alla fine un senso lo hanno pure.

      Ma poi Allegri chiede ed ottiene i giocatori che vuole, nei ruoli che vule.
      Magari non prime scelte, comunque 12 cambi di giocatori.

      Ed ancora non basta.

      Galeone attacca la dirigenza per la rosa messa a disposizione dell’allenatore.

      Lo stesso Allegri parla di Juve virtuale.

      Wow!

      Il tutto salta e si perde a Monza.

      Tutti contro Allegri.

      Ma….

      Piuttosto che tizio mi tengo Allegri.

      Ed aspettiamo il prossimo anno se il sostituto dovesse pareggiare a San Siro.

      Eh ma se c’era Allegri…

      Insomma non ci si rende ancora conto del danno provocato da questo allenatore.

      Allenatore che andrebbe cacciato ieri!

      • PS
        Ben lo hai scritto tu sul blog, ma è opinione che si sente in giro.
        Quindi prendilo come discorso generale.

      • Tu fai un processo alle intenzioni, Luca, e cercando di entrare pure nella mentalità degli altri senza sapere se questi veramente avranno questo tipo di reazioni.
        Per ciò che mi riguarda, guardo indietro solo per constatare a storia, ma leggo che qualcuno, oggi, sta esultando per l’errore di aver fatto saltare il progetto Sarri. Mi sembra la storia del bue che vuole chiamare l’asino “ cornuto”.😂😂😂
        Guardiamo il presente e mettiamo una pietra sul passato, sia che sia stato positivo che negativo, nella vita si commettono sempre errori, scagliare pietre a chi fa e quindi sbaglia, non è un esercizio che mi piace.

        • Eh no chi oggi dive che bisogna tifare Allegri perchè oggi è l’allenatore della Juve, deve ricordarsi di quando insultava apertamente Sarri, perchè non da Juve.

          Detto questo, ti rispondo più sotto, per questioni di spazio in modo più articolato.

    • Antony,
      Non so di che embolo parli visto che sto scrivendo in maniera molto serena.
      Ripeto, mi lascia perplesso che gente che aveva piena fiducia nel mister ora parli di esonero per un mese di cattivi risultati. Posso capire a febbraio oarzo, ma a settembre?
      Se fosse un tecnico di mio gradimento gli darei fiducia e mi piacerebbe che gliela dessero gli altri.
      Poi non capisco una cosa, se io critico Allegri è una mia battaglia personale, se lo criticano altri la critica è giusta?!?😂
      Guardate che la Juve gioca uguale, l’unica differenza è che in questo mese non sono arrivati i cortimusi.

      • L’embolo che ti ha fatto scattare è quello dei presunti “pro Allegri” cui rifuggi come un esorcista alla presenza del maligno.
        Ti ho spiegato credo in modo pure prolisso, che questo Allegri che tu tanto “aborri” per dirla alla Mughini, ci ha fatto vincere 5 scudetti consecutivi e portato al tetto d’Europa, cosa non proprio da tutti.
        Se poi adesso è inadeguato ce ne accorgiamo e ne prendiamo atto, ma che la Juve anche prima non fosse tutto uno splendore nel tipo di gioco, lo sapevamo e lo abbiamo appurato da sempre. Oggi ancora di più, perchè i risultati non arrivano e di conseguenza la logica dice ” con Allegri basta”.
        Ti voglio fare riflettere sulla tua battaglia personale cui ti stai soffermando.
        Non è che per caso la tua guerra parte dal fatto che allegri non ti è mai piaciuto e quindi sei diventato ancora più eccessivo nel volerlo cacciare ?
        Non credo che tu abbia un ego come “qualche compare” che preferirebbe che la Juve perdesse per poter dar ancora più credito alla sua convinzione, alla mi eviro così mia moglie non gode 😀

        • Guarda che né faccio guerra e né sto dicendo di cacciarlo.
          Nel mio primo post ho fatto riflessioni sulla situazione attuale e sulla politica del club (su dove si vuole andare).
          Perché come ben dici le prestazioni inguardabili le vediamo da tempo, solo che finché arriva il golletto ed il cortomuso nessuno dice niente.

  21. IN TEMPI SOSPETTI E PURE NO

    Quindi un mese fa scrivevo:

    Avranno pensato: prendiamo Pogba e iniziamo a fare abbonamenti, poi prendiamo Di Maria e gli abbonamenti volano…con Bremer e Kostic sistemiamo la rimanenza degli abbonamenti e facciamo contenti gli 80% dei pecoroni di cui anche io faccio parte.

    Pogba, tu vieni e subito ti fai male, non ti preoccupare il mondiale non lo perdi.
    Di Maria, tu fai la prima partita come sei solito giocare poi ti butti a terra e ci resti fino al mondiale o poco prima giusto per scioglierti un pò…

    Alla fine della stagione gli 80% dei pecoroni recrimineranno solo le vostre assenze…siamo arrivati quarti in campionato ma se ci fossero stati Pogba e Di Maria…

    Un altro anno passa e la Juve resta…sempre la stessa…con una mano avanti e una indietro.

    In un altro post scrissi pure: Massimiliano tra non molto inizio anche con te…

  22. Non mi piace accusare nessuno. Perché la vita è un’ardua scalinata di accidenti, con pochi pianerottoli per tutti.
    Ma una sintesi goliardica, dopo la lettura di alcuni post, me la dovete consentire.

    Perciò lo dico senza remore, perché solo chi non ammette di poter sbagliare nei giudizi non impara mai:

    alcuni cercano affannosamente di rifarsi una verginità, dopo che si sono venduti l’anima e l’imene alla misera filosofia speculativa di Allegri.

    E invece non ce n’è alcun bisogno.
    Basterebbe ammettere dignitosamente -per onestà verso se stessi-, di aver cannato il primo giudizio sul ritorno di Allegri alla Juve.

    Pace a voi.

    • Ps Terra terra:
      sia coloro che erano contenti, sia coloro che erano perplessi, nonché quelli che erano fermamente contrari al ritorno di Allegri sulla panchina della Juve, sanno benessimo di esserlo stati.

      E nessuno si sta per questo scandalizzando.

  23. Dopo Zakaria, anche Arthur spiega delle richieste di Allegri di stare bassi.
    Ora si comprendono meglio anche le perplessità di Bremer che già di suo gioca basso…
    Pare che il difensore abbia risposto: Ma misder, se eu sou mas baixo vou detras da porta!

  24. Leggo i commenti e l’impressione è che da tifosi, come questa Juve, non si stia “giocando” da squadra ma ognuno per se stesso, ecco allora che c’è chi punta l’indice contro quelli che non avrebbero capito per tempo come il ritorno in panchina di Allegri sarebbe stato un disastro, chi lo fa invece nella direzione opposta per dire a questi che è disastroso invece abbandonarsi al catastrofismo a stagione appena iniziata. Questo allora è diventato forse il vero problema (ben inteso i problemi veri sono altri qui stiamo solo parlando di calcio), il tutti contro tutti, dove si sprecano le affermazioni come “io l’avevo detto” accompagnate in certi casi da offese o insulti verso chiunque continua ad essere in disaccordo con le proprie (presunte) superiori (pre)visioni, insomma per dirla in breve, la solita mancata soluzione al solito dilemma fra tifosi: continuare a puntarsi il dito contro a vicenda o provare a capire perchè si è spenta la luce della Luna?
    Ai post l’ardua sentenza.

    • P.S.: Chiarisco qual è al momento la mia personale visione della Luna con la premessa che non sono fra quelli saliti sul carro di Allegri all’inizio nè fra quelli scesi ora e neppure fra quelli che stanno in mezzo, semplicemente sono uno dei tanti milioni di tifosi della Juventus, e sopratutto a quanti continuano a giocare sull’equivoco del carro, ribadisco la mia posizione in merito dicendo che se l’inaccettabile prestazione offerta dalla squadra a Monza è conseguenza della sfiducia di Allegri nei confronti dei suoi giocatori o al contrario dei suoi giocatori nei suoi confronti, l’unica soluzione al problema è che Allegri si dimetta. Se così invece non fosse, resto dell’opinione che fino a fine stagione Allegri debba continuare ad essere l’allenatore della Juve, il solo ed unico momento in cui decidere del suo futuro sulla panchina bianconera sulla base dei risultati, ottenuti o mancati.

  25. Beninteso, e per chiarire ulteriormente il concetto già espresso sopra.

    Per fortuna, almeno in questo blog non ho ancora letto: “io ho ragione perché lo avevo previsto”.

    Anche perché credo saremmo tutti contenti se la Juve dopo un inizio molto stentato, quest’anno vincesse lo scudetto.
    E ci mancherebbe pure, però a volte è bene ribadire anche una cosa scontata!

    • Eppero’, cazzo, da quelli che lo scorsa estate eiaculavano per il ritorno di Allegri, un minimo di autocritica me la aspetto!

      • Autocritica? no Luigi, troppo poco!!!

        Questi figuri PER ANNI hanno difeso a spada tratta le vittorie cortomuso con gioco inguardabile… CACANDO IL PIFFERO a chi lo faceva notare, offendendoli, denigrandoli come tifosi “anti”… ed ora che non è più efficace quella strategia vengono a piangere ed a chiedere il cambio in panchina?

        Ehhhhhhhh no, cari risultatisti con le fette di salame negli occhi! Qui non basta l’autocritica, ma dovresti mettervi in fila e CHIEDERE SCUSA uno ad uno.

        Perché VOI oggi scrivete “se Allegri avesse un po’ di DIGNITA’ si dovrebbe dimettere”. Voi chiedete dignità che Allegri nonha, ma nemmeno voi, altrimenti avreste già chiesto scusa!

        Capito il concetto qua-quara-quoni?

        • Quando hai finito con le offese mi fai un fischio così prendo il numeretto per la fila.

      • Vabbè, sfogati pure Mauri’, tanto Germano non ci legge. Speriamo non sia a letto con la febbre da allegrite acuta😅

        • No Luigi, non è uno “sfogo”… taluni rinfacciano il “eh ma io l’avevo detto”… ma non hanno capito che il punto non è quello, il punto è, appunto, la dignità che loro pretendono ma che non hanno.

          Questi figuri non capiscono il senso delle parole… uno di questi figuri non cambia opinione nemmeno di fronte al virgolettato dei diretto interessato. In questo caso un giocatore che ammetteva il suo principale impegno nella fase difensiva, tale figuro continuava a sostenere che quel giocatore giocasse maggiormente in attacco.

          Luigi, il livello di confronto è questo, e non è basso, è inesistente!!! E’ peggio di parlare ad un mulo… Cosa vuoi pretendere da tali figuri?

          • Scusami Maurizio se mi intrometto, ma ritengo che stai dicendo un’ inesattezza.
            Premetto che a me Manzotin o meglio Manzukic è sempre piaciuto per la sua presenza anche fisica in campo oltre che di carattere, ritengo che il calciatore è stato sfruttato al meglio ed in fondo da Allegri.
            Mi spiego meglio. Io ho visto giocare dal vero Mandzukic in un Milan Juventus finita 2 a 1 per noi in cui faceva l’attaccante accanto a Morata.
            Nelle situazioni in cui c’era bisogno del suo apporto per difendere ( calci d’angolo o altro in cui serviva indietreggiare e sfruttare le capacità fisiche) lui era sempre presente. Poi anche nel pareggio della Juve fu lui a propiziarlo facendo a sportellate con un paio di difensori avversari e dando una palla pulita a Morata che ha messo dentro facile.
            Se li vedi dal vero, capisci l’importanza dei giocatori in un complesso di squadra, quindi, il fatto che Allegri lo abbia sfruttato bene nel complesso Juve ( forse uno dei pochi perchè magari ha rovinato altri) è pure una mia impressione.
            Confondere la fase difensiva con quella offensiva di un calciatore generoso come Mandzukic non è proprio appropriato se si va a vedere la sua posizione di partenza. Quindi dire che Allegri lo abbia relegato a difensore aggiunto è molto riduttivo. Dire invece che lui si sacrificava per tappare qualche deficit difensivo è decisamente più appropriato.
            Quando vorrei avere oggi un Mandzukic in squadra, ma ” i puristi del calcio” potranno capire cosa intendo.

            • Beh dai alla Juve Mandzukic è passato da 1 gol ogni 2 partite ad un gol ogni ben più di 3 partite.

              Chiaro che l’allenatore non lo abbia sfruttato al meglio.

              Se doveva sacrificarsi forse meglio un ala vera.

              Si perchè poi in Europa non abbiamo vinto nulla.

              Ad un certo punto le scrlte bisogna farle, se non si ha il coraggio o la capacità è un altro discorso.

            • Scusami Antonio, ma se non sai il contesto del contenzioso, il tuo generoso intervento è perlopiù poco utile.

              Si parlava di Mandzukic 2017 (ed oltre) quando giocava “esterno tuttocampo” nel 4231 (e 433). Il giocatore stesso quando venne intervistato riguardo il suo ruolo, LUI stesso rispose “Il nuovo ruolo mi piace anche se devo privilegiare la fase difensiva”. Il tutto con tanto di link all’articolo dell’epoca…

              Quindi, io -a ragione- sostenevo che Mario giocasse più di contenimento (difesa) ed in attacco più di sponda. Il figuro invece rimane della sua, dicendo che Mario giocava molto più in attacco e che spesso ripiegava (l’inverso).

              Inoltre, il figuro mi contesta anche il gioco “di sponda” tipico di Mario in quel periodo (lancio di Bonucci, sponda di Mario per le imbucate delle mezzali o dei attaccanti argentini).

              Comunque, se ne hai voglia, ti vai a rileggere i ben 2 GIORNI di battibecco con il figuro. Ho già perso troppo tempo su questo tema.

          • Che c’è, hai finito di pettinare le bambole e torni a rompere il catzo su un argomento chiuso come quello su Mandzukic?.. e per di più dopo aver verbalizzato la tua incoerenza avendo prima scritto, tue testuali parole: “Ti ricordo che la nostra discussione era mirata al periodo 2017” e contraddetto poi riportando su Mandzukic un pezzo del 2018 della gazzetta.it?.. articolo in cui fra l’altro l’autore apre dicendo:
            “Sette gol da inizio stagione, terzo miglior marcatore della Juventus. Ma Mario Mandzukic è ben altro: il più versatile del reparto offensivo bianconero, grazie a grinta da mediano, polmoni da terzino e un fisico da corazziere. La fascia sinistra è casa sua, dall’area avversaria a quella di Buffon, le sue sgroppate sono l’architrave su cui poggia il 4-3-3 (e prima il 4-2-3-1) di Max Allegri, tanto indispensabile in fase difensiva quanto decisivo negli ultimi 20 metri, quando deve fare l’ultimo passaggio (a Douglas Costa contro il Genoa) o semplicemente chiudere la partita (in Coppa Italia contro il Torino).”

            Quanto poi al virgolettato di Manzdzukic c’è scritto che:
            “A me questo ruolo piace molto – la conferma di Mandzukic a Sky Sport -, in questo modo posso comunque essere vicino alla porta avversaria. Il mio compito principale è fare molta attenzione alla fase difensiva, ma allo stesso tempo dare il mio contributo in attacco.”, affermazione in cui, per chi conosce la lingua italiana, il termine “compito” non ha lo stesso significato di “ruolo”, attenzione alla fase difensiva che non significa come hai “tradotto” in un tuo post: “giocare per lo più in contenimento e sponda”.

            A questo punto allora se non avessi più bambole da pettinare, detto sempre in senso buono, potresti tranquillamente cominciare a spazzare il mare dall’ignoranza e dalla presunzione che hai travasato nei tuoi post.

            • HAHAHAHAHAH FIGURO!!!!
              Adoro pettinare le bambole.
              Me ne presti qualcuna delle tue?

              Ti ha risposto lo stesso Mandzukic, io non ti devo più niente. Ciao.

              • Peccato, dopo 234 post sarebbe stato interessante proseguire un confronto per stabilire qual è stato il vero “ruolo” di Mandzukic alla Juve, termine sul quale era incentrato il dibattito, ma senza conoscerne l’etimologia è come voler continuare a pedalare su una bici senza sella.

                • P.S.: Aiutino da casa

                  Ruolo: “Nel linguaggio sportivo, la funzione e la posizione che ha in campo il giocatore di una squadra. Ruolo da terzino, attaccante.”

                  Compito: “Parte di lavoro che si assegna ad altri o che qualcuno prefigge a sé stesso di fare.”

                  • “Il nuovo ruolo mi piace anche se devo privilegiare la fase difensiva”

                    Ovvero scomponendo la frase otteniamo: il mio nuovo ruolo (esterno alto/tutta fascia) mi piace anche se devo (compito) privilegiare la fase difensiva.

                    Parole di Mandzukic, non mie, non tue, ma del diretto interessato. Cos’altro c’è da dire? Che c’entra il tuo “aiutino” rigira frittate e disonesto intellettualmente?

                    Inoltre, il tutto è veramente iniziato da questa mia domanda fatta il 19 Settembre 2022 @13:09: “Poi, che Mario giocasse più di contenimento non ne parla nessuno?

                    Tu dove leggi le parole “ruolo” e/o “compito”? Io non le vedo. E pensa, ti ho risposto solo perché cominci a farmi pena. Molta pena.

                    Ora però basta, vai a divertirti ai giardinetti e, mi raccomando, non bagnarti troppo il pannolone!

                    • PS. verbaliziamo nel libro Pretoriano dei Figuri:

                      Ha ragione Mario Mandzukic, solo lui può conoscere la propria verità, ovvero, come gli era stato chiesto di giocare.

                      Al Figuro Gioele, per eccesso di scassamento di maroni, disonestà intellettuale e tentata truffa, gli viene consegnata la targa di “Qua-quara-quone dell’anno”.

                      Firmato e Timbrato. Caso Chiuso. A mai più.

  26. “Vado a memoria ma a parte Klopp Guardiola e Simeone tutti i grandi allenatori vantano qualche esonero. Sono i rischi del mestiere.
    Forse Guardiola anche se non esonerato il Bayern decide di non fargli un rinnovo. Ma forse qui mi sbaglio”

    Parto da questa considerazione di Benedetto
    -Klopp è stato criticato la settimana scorsa dopo la scoppola presa contro il Napoli e dopo un inizio di campionato non proprio esaltante del Liverpool.
    -Guardiola, vado pure io a memoria, mi sembra che chiuse il suo ciclo a Monaco non esaltando mai, deludendo in champions e lasciando qualche campionato nonostante la manifesta superiorità del suo Bayern in Germania.
    Il peggiore di tutti ( a mio non solo modesto avviso) che probabilmente non verrà mai esonerato perchè nonostante il suo gioco da far vomitare, è Simeone. Chissà perchè è l’allenatore pure più pagato in circolazione, ed io sinceramente non vorrei mai vederlo sedere sulla panchina della Juve.
    E’ solo un mio pensiero personale ma che forse può far riflettere qualcuno.

  27. E chi ha nominato Allegri? qui ci sono 3 nomi di allenatori mai esonerati ed io sono convinto che di questi 3 ne resterà come gli hilander solo 1.
    Togliti dalla testa il tuo belzebù, kris, se no non dormi bene 😆 😆 😆
    Facevo una riflessione per capire cosa sia l’unica cosa che conta, alla fine.

    • Ma se l’argomento del blog è la Juve ed il suo allenatore, allora che c’entrano le riflessioni su Klopp e Guardiola?
      In caso, se non hanno a che vedere con ciò che si sta discutendo, dovresti farle sul blog del Liverpool o del city…

      • Volevo alleggerire l’argomento con dei messaggi distensivi onde non concentrarci sul sesso degli angeli. Dovremo essere sereni per poter sognare un futuro migliore.

        • Al più la riflessione era da fare su Simeone. Un buzzurro che guadagna più di tutti e senza che avesse mai vinto un emerito ….

        • Antony,
          Io sono già molto disteso, comunque grazie😅
          Rispetto al buzzurro di cui parli, qualcosina l’ha vinta. E tenendo in conto che compete nella Liga non sono pochi due scudetti. Poi ci sono una coppa del Re, una Supercoppa spagnola, due Europa League e due supercoppe Europee. E, se si contano, due finali di Champions giocate…
          In un club che fatturava 100milioni quando l’ha ingaggiato.

          • Ciò non vuol dire che mi piaccia Simeone,
            Però dire che non abbia vinto una mazza non è corretto.

            • No, scusa ma io lo vedo così male che anche se avesse vinto 10 champions per me è come se non avesse vinto niente. Sono arrivato al punto, così rispondo pure a furino nel post giù. Io disprezzo il gioco di Simeone e le sue esibizioni in panchina tanto, quanti altri, pure Juventini odiano Allegri. È un odio sportivo ovviamente, se lo conoscessi potrei anche dialogare amichevolmente.
              Volevo da te kris proprio la risposta che mi hai dato, “ guarda che è un buzzurro vincente, altroché e mi hai pure elencato cosa.
              Quindi chi ha ragione in tutto ciò? Solo le vittorie

  28. Antony,
    non sto facendo un processo alle intenzioni.
    Stò prendendo spunto ad un recente passato per analizzare il fururo.

    Mi pare chiaro che la crisi della Juve sia squisitamente tecnica.

    L’allenatore e lo staff stanno proponendo un modo di fare calcio, ad una squadra costruita sotto i dettami del tecnico.
    Una squadra che il tecnico definisce forte! Attenzione Allegri è contento del mercato. Lo dice chiaramente.

    Ma il problema oggi, e si evince da molte uscite dei giocatori stessi, sono i giocatori stessi che non sono contenti di Allegri.

    L’episodio Di Maria è lampante.
    Il Campione non capisce il tecnico e lo contesta apertamente. Il labiale con Milik è chiaro.

    Per chiarire le situazione meglio, penso si possano prendere come campione le uscite di de Ligt, assolutamente lucide e fuor di polemica, e l’ultima intervista di Zakaria.

    Insomma, se non capiamo che il mondo rispetto a 5 anni fa si è ribaltato non riusciremo mai a farlo funzionare.

    Nella mia carriera di responsabile, mi sono trovato di fronte a questo cambiamento.

    Se 20 anni addietro l’autorità era non solo accettata, ma apprezzata e ritenuta necessaria dagli stessi sottoposti, oggi la questione è profondamente diversa.
    Il paradigma è cambiato, ed il cambiamento è netto.
    I giovani di oggi pretendono di essere guidati nel modo migliore per migliorare le proprie prestazioni.
    Se si capisce questo si capisce il problema che esiste oggi nella Juve.

    de Ligt ad esempio ma è lo stesso per molti, prrtende un allenamento adeguato, pretende uno staff che lo faccia migliorare, pretende un club che gli permetta di vincere.

    Bonucci per contro è cresciuto all’interno del club, ama il club, vuole diventarne guida.

    Ma di cosa stiamo parlando?

    Il primo vuole e pretende primeggiare.

    Il secondo pensa in funzione del club.

    Chi ha ragione?

    Dipende. Se pensiamo a 20 anni fa, Bonucci.

    Se pensiamo ad oggi de Ligt, semplicemente perchè il mondo e di conseguenza il calcio è cambiato.

    Lo riconosce lo stesso Allegri.
    Che è personaggio sveglio, quando dice:
    “Oggi i giocatori non pensano, ubbidiscono. Non interpretano. È la soluzione più facile. Mentre il calcio è una somma di singole fantasie. Col Benfica Di Maria è entrato pochi minuti e ha messo uno davanti al portiere da trenta metri. Posso dire che era uno schema? No, era Di Maria.”
    Purtroppo però, se da una parte ha colto il problema, dall’altra si è ritirato sulle sue convinzioni, non si è calato nella nuova realtà.

    Ed è qui il limite, il punto su Allegri.

    Ed è un punto di non ritorno.

    • Luca nel tuo precedente davi le patenti su quanto avrebbero detto gli ex di Allegri. Questa tua certezza “ era il processo alle intenzioni “.
      Ti ho solo detto che c’è pure una parte di tifoseria che vive il presente e non si rifà al passato. Che mi spulci tutte una serie di motivazioni per documentare il tuo pensiero contro l’attualità non più confacente con Allegri siamo d’accordo, cosa vuoi che ti risponda ?

    • Io vorrei dire la mia e poi eclissarmi.
      Secondo me nessuno di noi ha gli elementi per capire qual’è la situazione dell’ambiente con Allegri. Ed è inutile continuare un dialogo tra sordi.
      Esistono gusti diversi ( era meglio quando c’era Brian Jones, Mick taylor o Ron Wood?).

      Ma terminati i degustibus e il fastidioso ( condivido) porsi a “arbiter” rimane il de gustibus.

      Finisco:
      Poco sopra qualcuno – e mi ha un po’ stupito – ha detto “simeone neanche morto”. Io non so perchè. Questione di gusto personale, non è importante, come per Allegri. Mi pare che Simeone sia più vicino a Allegri che ai “giochisti”. Gusti personali. Poco importante

      Io per conto mio posso dire questa cosa che non perdono ad Allegri. Ha mollato la fidanzata il giorno prima delle nozze.
      Cose che possono capitare. Ma 4/5/6 anni fa sulla gazzetta “lui” ha detto: è stato un gesto coraggioso. Ci vuole coraggio a lasciare la fidanzata il giorno prima delle nozze.

      Ecco: io non so perchè si possa non volere Simenone ( anch’io non lo amo, anzi.. però lo rispetto) ma so perchè non sopporto Allegri: nel calcio come nella vita: un paraculo.

      Volevo farvi una domanda provocatoria, però.
      Vi ricordate la scena di Cassano che prende in giro Capello, ai bordi del campo?

      Secondo voi che opinione hanno i giocatori di Allegri? Lo stimano? Lo temono? Lo sopportano… lo sbeffeggiano?
      Voi avete l’impressione che Allegri difenda la squadra e i giocatori nelle interviste o tenda a fare il paraculo?

      • Ti dirò,

        intanto mai confondere il privato con il pubblico.
        Il professionale, con il personale.

        Sono convinto che nel privato Allegri è un figo della madonna, ma poi in fondo questo non ci riguarda.

        Ci riguarda invece dal punto di vista professionale, perchè in fondo, per guardare le partite paghiamo ed allora siamo autorizzati ad esprimere un giudizio su quanto vediamo.

        Una cosa vera è che stiamo parlando di sport, non di spettacolo, quindi anche il degustibus lascia il tempo che trova.

        Qui dobbiamo valutare le vittorie, i punti a campionato, i trofei.

        Ecco che se potevamo dire certe cose su Allegri fino a Cardiff, non possiamo più dirle dopo Cardiff.

        Oggi dopo il rientro, possiamo dire che non c’è lo spettacolo e non ci sono i risultati.

        Decade completamente il teorema di Allegri.

        Quindi, di cosa stiamo parlando? Di gusti o di un allenatore fuori posto.

      • Eh ma non ti eclissi mai…anzi poni anche quesiti.

  29. Noi siamo qui tutti amici, in posizione supina come in una Dolina a guardare il cielo e a (s)parlare di calcio …
    Perciò non capisco certi interventi “a morte di Papa” che cercano zizzania laddove crescono primule e narcisi.
    Insomma, va bene anche il fuoritema e il fuoritesto.
    Ma in questo contesto la gentilezza è starne fuori, e resto.

  30. TANCREDI PALMERI, BOOM

    Inutile prendersi in giro con progettualità e pedigree: quel credito Allegri l’ha esaurito da tempo, a tenerlo ancorato alla panchina c’è soltanto il contratto da 9 milioni all’anno e l’impossibilità di spendere. Verrebbe da dire: finalmente la dirigenza ha preso coscienza dello sbando a cui sta andando la squadra, non può fare altrimenti. Non proprio: fosse ancora solo una questione tecnica, Allegri non rischierebbe. Incredibilmente.

    Qualcosa è cambiato a livello politico: Allegri, sempre massimo aziendalista, sempre totalmente rispettoso della proprietà, ha creato una frattura con la chiacchierata/intervista con Mario Sconcerti sul Corriere della Sera. Un avvenimento mai visto e improponibile alla Juventus: il mister ha fatto di testa suo dal punto di vista politico e comunicativo, senza avere il permesso da Claudio Albanese, capo della comunicazione della Juve ma in verità molto di più, estensione del potere di Agnelli nella società.

    L’atto di insubordinazione da parte di Allegri è stato preso come uno sgarbo personale da parte di Agnelli, che invero ci ha messo sempre la faccia per difenderlo, e questo atto è stato visto come un si salvi chi può con cui Allegri ha fatto pr personale a scapito della squadra.

    Si sa, Allegri è un grande allenatore di giornalisti, e non è piaciuto questo – per usare un francesismo – pararsi il culo gettando a mare squadra e dirigenza (tanto più che era stato Allegri stesso a chiedere di comprare quelli pronti subito anche se avanti nell’età, andando allo scontro con Cherubini).

    Non arriverebbe subito l’esonero, nonostante lo chieda Nedved – ma questi era stato tra quelli che avevano chiesto la cacciata di Allegri nel 2019 e non lo rivoleva certo indietro – ma adesso è stato fissato un termine: due mesi di tempo, fino alla pausa per il Mondiale; se, come sembra, la Juve non entrerà negli Ottavi di Champions, e non si sarà risollevata in campionato, allora Allegri sarà esonerato.

    E non è un caso che Agnelli per la prima volta abbia lasciato al cda di venerdì la decisione collegiale sul futuro di Allegri. Come si cambia per non morire, verrebbe da dire: perché Agnelli ha già i suoi problemi per rimanere in sella alla società, non rischierà certo il collo per Allegri dopo un atto simile. Già l’anno scorso ai primi di dicembre 2021, quando tutti scrivevano dell’accordo tra Dybala e la Juve, informavo che tale accordo non c’era a causa della guerra interna alla società con l’ala ancora minoritaria diretta espressione di Elkann: la nuova dirigenza voleva dirottare l’investimento su Vlahovic, la chiusura dei conti e il prestito di Exor portarono al resto, con Agnelli costretto a cedere il capotavola al ‘nemico’ ma ad abbassarsi per aspettare momenti più floridi, e includendo il rientro in società di dirigenti precedentemente cacciati in malo modo, ma adesso scelti da Arrivabene.

    Dunque Allegri oltre ai risultati impresentabili, ha avuto il malaugurato orientamento di finire anche lui in questa guerra di potere.

    E la domanda è: e per il futuro, che è quello che interessa di più agli juventini?

    La soluzione ponte con Montero rimane la più probabile. Si aspettano i Mondiali anche per capire se davvero Zidane rimarrà ancora a spasso o subentrerà alla guida della Francia. Ma l’interim Montero ha solo un fine. Sono già ripresi i contatti infatti con Antonio Conte, che non ha assolutamente respinto e si è tenuto aperto al ritorno eventuale nella prossima stagione: lo vuole la proprietà Elkann e la dirigenza Arrivabene, lo vuole Nedved. Non lo voleva Agnelli, ma anche in questo caso, se le condizioni fossero possibili, dovrà ingoiare la scelta.

    Come si cambia per non morire.

  31. Ricostruendo quanto sarà veramente accaduto nello spogliatoio tra Mandzukic ed Allegri:

    – Mariolone!

    Si Mister

    – Ti metto huassù, ma huando senza palla devi giohare in difesa, hapito Mario? Mordere haviglie in difesa, hiaro?

    Si Mister

    E mi si viene a rompere i maroni col dizionario in mano… Ma va cagher!

    😆 😆 😆

  32. JuiceKaboose

    Il tuo difetto più grande oltre quello di non sapere il significato della parole è di non conoscere neanche la grammatica italiana, una delle ragioni per cui finisci per non capire neppure quello che leggi e ti spiego tutto in due righe, praticamente più o meno la metà di quelle dei tuoi insulti.
    1° PUNTO) La frase “A me questo ruolo piace molto, in questo modo posso comunque essere vicino alla porta avversaria.” come vedi si chiude con un PUNTO.
    2° PUNTO) Dopo il PUNTO della frase sopra inizia un’altra frase, questa: “Il mio compito principale è fare molta attenzione alla fase difensiva, ma allo stesso tempo dare il mio contributo in attacco.” che come vedi si chiude con una altro PUNTO e sopratutto non c’è nessuna congiunzione coordinante “ANCHE” ( da te aggiunta arbitrariamente) che rafforza il rapporto con la frase precedente, una mistificante furbata che oltre a distorcere il contenuto di quel virgolettato ne modifica il significato “ad usum Delphini”. Il Delfino in questo caso saresti tu, ma come certamente saprai essendo un mammifero marino estremamente intelligente non conosce la lingua italiana e tantomeno la grammatica, ne può apprenderle. Per te invece che sei un mammmifero umano c’è un solo modo per istruirsi, un corso serale accelerato, anche se tu avessi 100 anni, perchè credimi non è mai troppo tardi per imparare, specie dopo una vita passata qui a pettinare le bambole e a scopare il mare.

    • si chiude con UN altro PUNTO

      • Ti è cascato UN punto dentro al pannolone… ops! non è un punto 😯

        • Devo dirti francamente che a me dispiace che tu te ne vada dopo solo qualche centinaia di insulti ad urbi et orbi, ne sentirò sicuramente la mancanza, devo dire che se sui generis sono stati il segno del tuo interesse per i miei scritti. Detto questo non so invece se e quanto lo siano stati anche per te i numerosi riferimenti alla tua genuina ignoranza, fervente ineducazione, prolissa vanagloria e indisponente arroganza, ma nel caso ti avessero fatto piacere e decidessi di ritornare, non avrò remore nel rinnovarti gli stessi apprezzamenti come e quando lo vorrai, nel frattempo, un ad maiora non si nega a nessuno.

  33. IL SORTEGGIO DI PORTA A PORTA

    Faccio una premessa del fuoritema a qualche “malintenzionato”: della politica mi frega una cippa.

    A Porta a Porta, considerato il programma numero uno per la campagna elettorale, è stato sorteggiato l’ordine di intervento degli ospiti per la trasmissione di giovedì 22 settembre che, ovviamente condotta da Bruno Vespa, andrà in onda in prima serata a partire dalle ore 21.30, tre giorni prima del voto.
    I nomi sono stati tirati a sorte dalla presenza del notaio Gabriele Pocaterra.
    Di seguito l’esito del sorteggio: Luigi Di Maio (Impegno civico), Silvio Berlusconi (Forza Italia), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Giuseppe Conte (Movimento 5 stelle), Carlo Calenda (Azione/Italia viva), Matteo Salvini (Lega), Enrico Letta (Partito democratico).

    Regolare? Si, direi, come la vicenda calciopoli.

  34. Alessandro Magno

    TE LA METTO ANCHE QUI COME COMUNICAZIONE DI SERVIZIO.

    ancora ti sfugge di leggere

    juicekaboose guarda ti dico chiaramente che hai un modo di porti che non mi piace. io non ho attaccato kris in nessun modo si chiama discutere, forse per te è una novità.

    ripeto già negli altri post che hai fatto hai un modo di porti soprattutto nei miei confronti ma anche di altri qui dentro che non mi piace. vedi di non esagerare e di darti una regolata perchè poi mi costringi ad eliminare i tuoi post.

    posso capire la tua contentezza del fatto che le cose vadano male. posso capire la tua contentezza nel vedere che persone che stimano allegri ora abbiano dei dubbi. posso capire tutto figurati qui non abbiamo censurato mai nessuno, non posso capire ne sopportare che tu ti metta a fare il fenomeno in casa mia.

    Quindi stop ti sei tolto tutti i sassolini dalle scarpe perfetto, ora bravo torna nei ranghi che qua dentro conti come tutti gli altri ne uno di più ne uno di meno e soprattutto non fare il fenomeno con me che sono il padrone di caso quindi non ti allargare e non attaccarmi in questo modo sul personale dato che io non lo faccio con te, che è un attimo che ti metto alla porta. spero che ci siamo capiti in modo che non torniamo sull’argomento. anche perchè sono democratico al mille per cento ma non mi faccio coglionare ne da te ne da nessuno.

    grazie della collaborazione 😉

    • Tolti tutti i sassolini? nemmeno per idea 😆 😆
      Comunque avrei tolto il disturbo a breve.
      Grazie dell’ospitalità, ma come si suol dire, al terzo giorno l’ospite… diventa un “punto” dentro al pannolone di… vabbè, l’avete capita 😆

      Tanti saluti!

  35. Alessandro Magno

    aggiungo che a me delle battaglie fra di voi non me n’è mai fregato nulla e me ne sono sempre tenuto fuori ma non puoi venire qui e iniziare a insultare tutti. qui puoi fare tutte le battaglie che vuoi contro chi vuoi ma l’educazione non è un optional

    • Alessandro,

      non solo di uno però si sta parlando.

      Io me ne sono sentite dire di ogni, già in passato ed ancora oggi Gioele quando sbrocca esagera.
      Come anche Germano, nell’ultimo post.

      Certi post con un certo linguaggio o contenuti offensivi, soprattutto quelli dove due si danno di gomito per criticare il terzo dovresti bannarli.

      Ma tant’è prendilo come parere personale.

      Questo per dire cosa?

      Sarebbe tanto bello parlare dei contenuti che il campionato propone con più persone, come Furino, Rem ed altri che si sono eclissati perchè attaccati costantemente dai soliti.

      È un peccato.

      La pluralità è infatti una ricchezza, perderla per tre personaggi mi spiace moltissimo.

      • alessandro magno

        Ciao Luca partiamo da questo presupposto anzi 2 1 – l’educazione non è optional 2 ame non mi si deve proprio coinvolgere ne perculare perchè qui dentro sono l’autorità quindi sono quello che poi deve far rispettare le regole. se si seguono queste due semplici regole è già tutto risolto.

        il tuo amico Juice da quando è entrato è entrato per togliersi sassolini dalle scarpe e insultare un po’ tutti quelli che gli stanno sulle balle. Ha già violato le regole in altri blog sarebbe già stato buttato fuori senza tante spiegazioni qui invece l’ho avvisato.

        in questo blog c’è sempre stata pruralità anche per Allegri. scriviamo in 2 e cinzia è palesemente contro Allegri non lo ama e non lo stima ne come uomo ne come allenatore e scrive mi pare un paio di pezzi a settimana. Io devo esser come cinzia? No io sono come sono io se piaccio bene altrimenti ci sono gli articoli di cinzia da leggere che comunque vanno nel segno di chi è contro Allegri. Mai censurato a cinzia mezza parola in 11 anni.

        proseguiamo- Giole e Barone sono maleducati? No qui dentro non lo sono mai stati . Saranno insistenti ma maleducati no quando è scappata mezza parola sono stati redarguiti. Gioele è stato bannato una volta perchè si è attaccato con me poi dopo mesi è stato riammesso. Barone è il più richiamato del blog ed è uno dei pochi a cui sono stati cancellati degli scritti- Ti sembrano protetti? Gioele in una diatriba con furino in cui ho richiamato entrambi ha lasciato una seconda volta il blog per alcuni mesi come lo stesso furino. Non ho cercato nessuno dei due chi vuol stare sta chi vuol andare va. ti sembro di parte?

        Hai citato rem? mai richiamato Rem da me. Rem va e viene perchè non sopporto qualcuno anche Germano va e viene perchè non sopporta qualcuno non certo per merito mio.

        Tu luca Kris Luigi siete mai stati richiamati da me o da cinzia? non che io ricordi e comunque non vi ho mai ”minacciato” di mettervi alla porta. Eppure siete praticamente sempre in disaccordo con me e ci siamo scontrati spesso anche in modo accesso ma è sempre stata normale discussione di calcio.

        in conclusione. non mi rimprovero proprio nulla di come amministro il blog certo si può far meglio ma pure molto peggio. non so cosa trovate fuori qui è cosi.

        non so cosa abbiano fatot fuori di qui gioele o barone se han fatto qualcosa ma cosa fanno fuori di qui non mi interessa non sono il controllore della loro vita. qualora fosse che fuori di qui hanno insultato qualcuno di voi ve la sbrigate fuori di qui.

        QUA DENTRO SI RISPETTANO LE REGOLE CHE HO MESSO IO E CHE FANNO SI CHE DA 11 ANNI QUESTO BLOG RESTA VIVO E RESTA UNO DEI POCHI SPAZI DOVE FRA OPPOSTE FAZIONI C’è COMUNQUE CONFRONTO.

        AI PUNTI 1 E 2 CITATI SOPRA NON CI SONO DEROGHE

        • Alessandro Magno

          Ps. Sul darsi di gomito mi pare che le due fazioni lo facciano entrambe.

          Sull’essere offeso al 99% posso dire che non mi risulta tu sia mai stato offeso da qualcuno qui dentro tu come altri. Se te ne sei sentite dire “di ogni” in difesa di Allegri a te è stato consentito di dire di ogni al contrario. Non ho mai letto offese contro di te e neanche tu me ne hai mai segnalate.

          Se la cosa che ti fa incazzare è che altri utenti abbiano difeso troppo Allegri non è cosa che trasgredisce nessuna regola

        • Alessandro Magno

          visto che sono stato minacciato di querela per il fatto di aver detto che l’utente che poi è stato bannato avrebbe fatto casino in altri blog, faccio presente che la frase ”incriminata” è questa:

          Ha già violato le regole in altri blog sarebbe già stato buttato fuori senza tante spiegazioni qui invece l’ho avvisato.

          manca una virgola fra ”regole” e ”in altri”. Purtroppo spesso si scrive in fretta o magari dal cellulare e non si mette la punteggiatura, ma la metrica mi pare piuttosto chiara.

          Ha già violato le regole, in altri blog sarebbe già stato buttato fuori senza tante spiegazioni, qui invece l’ho avvisato.

          Mi pare assolutamente evidente a una lettura normale neanche particolarmente attenta.

          Anche perchè poi di cosa fanno i miei utenti in altri blog non mi sono mai interessato e quindi non avrei mai potuto sapere ed è fantasia o paranoia che altri me lo avrebbero suggerito.

          DETTO ciò, e concludo e non torno più sull’argomento: è mia facoltà far rispettare le regole di educazione e buona convivenza nel blog, i messaggi sono sotto gli occhi di tutti, se qualcuno pensa di dovermi portare in tribunale, non c’è alcun problema, ci vediamo in tribunale. Io sono convinto di aver agito correttamente.

  36. Penso che il discorso sia in se molto più semplice.
    L’analisi della punteggiatura delle frasi dette in un intervista rischiano di allontanarci da ciò che è stato Mandzukic.

    Mandzukic alla Juve ha sempre segnato pochino.

    Il primo anno in campionato a chiuso a 10 gol ed in CL 2 gol su 5 partite giocate.

    tanto che l’anno successivo la Juve decise di bruciare l’intera plusvalenza ottenuta da Pogbà per l’acquisto di Higuain.

    Mandzukic lasciò così il centro dell’attacco per un ruolo più defilato. 7 gol in serie A e 3 in CL su 11 partite il bottino.
    Siamo nella stagione 16/17.

    La Juve gioca mezza stagione con il 352.

    Poi dopo la scomfitta in supercoppa, il tecnico toscano, decide di cambiare e di mettere Dybala titolare.

    4231 il modulo che ci porta in finale di CL.

    Ma nella finale come gioca la Juve?
    Allegri cambia, fuori Cuadrado, dentro Barzagli.

    Insomma 5 difensori, due centrocampisti Paolino dietro le punte.

    Per dirla tutta, Madzukic ha chiaramente giocato all’ala mezza stagione, nel periodo nel quale la Juve ha raccolto i maggiori risultati.

    In finale no. Ha giocato di punta.
    Na non segnò su magnifica rovesciata, ma con tiro all’indietro vicino al limite dell’area, con una sorta di pombella rivelatasi micidiale.
    Purtroppo la Juve li ha cominciato, li ha finito.

    La stagione successiva, Marione resta all’ala / seconda punta ed i gol sono 5 in serie A e 4 in CL su 6 partite.

    Quindi arriva Ronaldo, i gol in serie A salgono a 9 mentre in CL scendono ad 1.

    In buona sostanza più avanti, più indietro ci troviamo di fronte ad un centravanti con una bassissima media realizzativa.

    Media lontana da quella fatta vedere a Monaco dive giocava in un rombo offensivo come centravanti con Muller seconda punta con sulle ali Robben e Ribery. 18 gol in bundes liga e 3 in CL.

    Se ci chiediamo come mai pare ovvio guardare al gioco della squadra, ma anche alla posizione in campo ed alle caratteristiche del giocatore.

    Giocatore che nell’ultimo periodo ricordava molto il Morata dello scorso campionato come posizione in campo.

    È la storia bianconera di ieri, come di oggi, la Juve si abbassa difende e gioca in contropiede, ma oggi purtroppo senza esserne capace.

    In totale
    287 p.te da punta 120 gol
    65 p.te da ala sx 11 gol
    6 da seconda punta 5 gol
    5 da ala dx 2 gol

    Insomma non un campionissimo.
    Un giocatore capace di accendere la fantasia dei tifosi per la volontà e l’abnegazione, ma siamo veramente lontani dai più di 100 gol garantiti da Cristiano Ronaldo in 3 stagioni.

    • Evidentemente non hai letto il mio “Repetita Juventus” sotto il tuo post dai contenuti analoghi nel topic precedente, questo:

      “Sotto al post dove ho riportato il modulo di gioco di quella finale di Champions del 2017 hai sottolineato il fatto che Mandzukic in quel 4-2-3-1 giocasse più di contenimento, ma evidentemente non ricordi che quel modulo Allegri lo mise in campo dopo la metà di gennaio 2017, quando a seguito di diverse prestazioni negative mise in soffitta il 3-5-2 e varò per l’appunto il 4-2-3-1, modulo con il quale la Juve giocò la seconda parte di quel campionato e le partite ad eliminazione diretta fino alla finale di Cardiff, ed è proprio quest’ultimo il contesto storico a cui faccio riferimento, periodo in cui Mandzukic, nel suo ruolo naturale di attaccante, segnò 3 gol, uno dei quali come già detto fu quello realizzato con una spettacolare rovesciata in finale e visto che li hai citati, aggiungo anche che furono 1 in meno di quelli segnati da Dybala e 2 in meno di quelli della prima punta Higuain.
      Detto questo e concludo, se a tuo avviso queste insignificanti differenze numeriche di gol segnati dai 3 della linea avanzata di questo modulo, stravolgono il giudizio sul ruolo di Mandzukic fino al punto di dire che “Mario giocasse più di contenimento e da sponda” mentre gli altri due facevano i gol (ribadisco, sto parlando di Champions perchè in campionato per i motivi suddetti va fatta un’analisi diversa) posso solo prendere atto di una visione soggettiva del ruolo di Mandzukic non aderente alla realtà di quel periodo storico-calcistico juventino.”

      Riassumendo:
      1) Ho parlato del suo “ruolo” di attaccante in quel 4-2-3-1 messo in campo da Allegri nel periodo storico che va dalla metà del 2017 alla finale di Cardiff.

      2) Ho puntualizzato che il contesto era quello della Champions perchè in campionato giocato grosso modo per tutto il girone d’andata giocato con il 3-5-2 andava fatta un’analisi diversa.

      3) Ho aggiunto che le insignificanti differenze numeriche di gol segnati in Champions dai componenti la linea avanzata di questo modulo, in particolare Dybala 4 gol, Mandzukic 3 gol, Higuain 5 gol, non avrebbero dovuto stravolgere il giudizio sul “ruolo” di Mandzukic fino al punto che: “Mario giocasse più di contenimento e da sponda” mentre erano gli altri due a fare i gol.

      Tutto questo nulla toglie alla sua straordinaria capacità aerobica di svolgere un “compito” di copertura sull’intera fascia sinistra, anche se a differenza di quanto ha fatto nel Bayern Monaco non è identificabile nella Juve come un attaccante con elevate capacità realizzative sebbene abbia comunque dimostrato anche nel “ruolo” di attaccante esterno la capacità di realizzare gol importanti, decisivi e spettacolari come quello della finale di Champions del 2017 a Cardiff.

  37. Gioele,
    guarda, mi sono un pò stufato di dialogare con te.
    Perchè fondamentalmente non capisci, o fai finta di capire.
    Non ho letto il tuo intervento, mi interessa poco quello che scrivi, fondamentalmente perchè i contenuti che porti non sono rilevanti o sono risposte pretestuose contro altri utenti per dimostrare che tu avevi ragione.
    Vedi adesso ti devo rispondere e la cosa è assolutamente noiosa.

    Perchè la finale che tu sostieni giocata con il 4231 è stata giocata con un 523, sai che modulo!

    Mi rispondi vhe il modulo 4231 Allegri lo mise in campo a metà di Gennaio, ma quello l’ho scritto pure io.

    3 gol per un centravanti sono pochini in 11 partite.

    Inutile che dici spettacolare rovesciata, non fu neanche una girata, ma una palombella al contrario.
    Se vai a vederti i video di rovesciata non c’è nulla

    Mai scritto che Mandzukic giocasse di contenimento o di sponda.

    Questo lo dici tu non io.

    Per il resto fai delle conclusioni che non hanno riscontri.

    I riscontri sono quelli che ho scritto io.

    Nel Bayern da prima punta, ha segnato molti piu gol che nella Juve dove ha segnato decisamente poco.
    Per il ruolo, per capacità sue, insomma per mille motivi.

    Insomma quello che scrivi non ha riscontro con la realtà che è ben diversa.

    Come lo spettacolare gol nella finale.
    Credimi non fù un gol spettacolare.

    Ma contento tu, io mi adtengo.

    Se sei convinto va bene così.

    Io su Manzukic ho finito qui.

    Le fonti sono trasfermarkt.

    Se ti va studia al contrario son problemi tuoi.

    • Ok, allora se non ti va di commentare i miei post cerca anche di non scopiazzarli facendone tuoi i contenuti, Ci sono le date e basta controllare chi ha scritto per primo cosa e quando, e per la cronaca ho anche riportato la formazione e il modulo con cui ha giocato quella finale di Cardiff presi dai maggiori quotidiani sportivi nazionali e allora chiudo dicendoti che sei libero di leggere e inventarti tutto quello che ti pare, ma senza deridere nè dileggiare nessuno.

      • P.S.: “L’analisi della punteggiatura delle frasi dette in un intervista rischiano di allontanarci da ciò che è stato Mandzukic.”

        Questo è l’inizio del tuo post, la punteggiatura sulle frasi di Mandzukic invece da quale post l’hai prelevata?

        • Non hai come sempre capito il senso. D’altro canto hai difficoltà nello specifico, ma tant’è.

          • Il senso di che?.. ti ho fatto una precisa domanda alla quale non hai risposto ed è il sottoscritto a non aver capito? ma cosa dici?.. vai a prendere per i fondelli qualche altro e vista l’ora ti dico anche che non ho più tempo per giocare con i ragazzini come te.

      • PPS.: Il virgolettato sopra NON è un post indirizzato a te ma il testo di un dialogo iniziato in precedenza con un altro utente in cui si parlava di quale fosse il ruolo di Mandzukic in quel 4-2-3-1 della prima metà del 2017, con annesse considerazioni “difensiviste” sull’ex attaccante croato che non sono mie ma dell’interlocutore in questione.

  38. VENERDÌ LE SORTI DELLA JUVE

    Si riuniranno venerdì per decidere se Allegri rimane o verrà esonerato, mi auguro sia la seconda opzione per un motivo mio personale, per mettere fine a questo fratricidio.

    Detto questo cerco di farmi capire un pochettino…
    Il problema è la cacciata dell’allenatore o la scelta del suo successore?

    Mi accorsi che Allegri iniziò a calare verso ottobre/novembre della sua ultima stagione era palese che il suo percorso in Bianconero fosse terminato anche se lo scudetto era stato vinto con un mese di anticipo e per questo ogni mio post, con convinzione, era titolato ” ALLEGRI DIMETTITI”.
    Separarsi da lui lo ritenevo doveroso e anche perché con un pò di esperienza accumulata negli anni avevo pensato giustamente che i cicli finiscono.

    Molti dicono che fu un errore esonerarlo al contrario io dico che l’errore è stato con chi è stato sostituito.
    Anche se il campionato venne vinto, ma fu un’annata quasi buttata e che vide la Juve ripartire da zero l’anno dopo.

    Anche qui, il problema fu cambiare Sarri?

    No, perché evidentemente era stato rifiutato dall’ambiente (ripeto: vertici societari, buona parte dello spogliatoio, buona parte della tifoseria) e non avrebbe avuto senso forzare la sua permanenza, sarebbero stati più i problemi che i benefici.

    Semmai, ancora una volta, il problema è stata la scelta del suo sostituto.
    Perché Andrea Pirlo, era un ex grandissimo calciatore che però non aveva diretto mai nemmeno un allenamento di pulcini.

    La sua tesi a Coverciano parlava di idee di calcio “moderne” e che, sulla carta, potevano anche funzionare.

    Poi lasciamo stare tutto quello che è stato scritto su questo blog su Pirlo ormai gli animi si erano accesi con la venuta di Sarri e poi quella di Pirlo.
    Abbiamo sbagliato un pò tutti credendo che ognuno di noi volesse più degli altri il bene della Juve.

    E’ stato sbagliato cacciare Pirlo?

    Secondo me sì ma semplicemente perché se prendi un esordiente o questo fallisce clamorosamente (tipo che arriva dodicesimo con una rosa da primi posti), e che comunque 2 trofei li ha vinti, oppure devi dargli una seconda annata di prova, dopo la prima di assestamento.

    Ma anche qui, l’errore non è stato tanto cambiare Pirlo, perché se la scelta del sostituto fosse stata azzeccata ora sarebbe anche inutile discuterne.

    Il problema è che al posto suo è tornato Allegri che sembra rimasto essere, come proposta di gioco, un po’ “fuori dal tempo” e che, esattamente come dall’ottobre/novembre di quella sua ultima stagione, sembra anche aver perso un po’ quella verve e quella brillantezza che lo caratterizzava dal punto di vista “umano” o del “personaggio”.
    Nel corso della sua prima stagione Allegri ha fatto fatica ed in molti lo avrebbero già cambiato, poi invece la svolta.

    Oggi, dopo questo inizio a tinte grigie, quasi tutta la platea calcistica (tifosi, giornalisti, tifosi bianconeri, si dice anche qualcuno in dirigenza) parla di un suo possibile allontanamento (venerdì, appunto, la decisione).

    Un’idea che in quanto tale, quindi, altri milioni spesi e da spendere, capisco anche, perché davvero la proposta di gioco è scadentissima.

    Punto e a capo, e se poi sbagli la scelta?
    Ti ritrovi di aver sperperato altri soldi e buttato via ancora altro tempo.

    Altra cosa fatta uguale è l’assetto dirigenziale.

    Il problema non fu tanto interrompere il rapporto con Marotta, che tante cose buone aveva fatto ma rispetto cui iniziavano ad emergere anche limiti ed errori.

    Il problema vero è stata la scelta del, anzi, dei sostituti.
    Perché il posto di Marotta non venne preso da un pari grado e responsabilità, ma da un triumvirato composto da un responsabile dell’area sportiva (Paratici), uno dell’area revenue (Ricci) ed uno dei services (Re).

    Beh, oggi, cioè, a meno di quattro anni da quel momento nessuno dei tre sostituti di Marotta è più al suo posto.
    Nessuno dei tre è stato giudicato, nel tempo, all’altezza del compito cui era stato chiamato.

    Si è provato a cambiare per fare un passo oltre, la realtà dei fatti ci dice che è stato paradossalmente fatto un passo indietro.
    Un pò la stessa cosa che, cambio dopo cambio, sembra essere successo in panchina…

    Voglio dire che il problema non è mai tanto cambiare, è la scelta che viene compiuta dopo che non deve essere sbagliata…

    • Barone,

      non so se hai visto il docu film All or Nothing.

      Lo hanno fatto oltre che sulla Juve di Pirlo anche sul City di Guardiola e sul Tottenham di Mourinho.

      Vedendo le tre serie si capisce bene cosa sia successo all’interno del gruppo squadra nella Juventus.

      Nelle due squadre inglesi anche solo nell’arredamento dello spogliatoio la sala è una, le sedute sono a semicerchio, tutti i giocatori sono attorno ed al centro c’è l’allenatore.

      Parla l’allenatore, i giocatori anziani o meno fanno i giocatori, ascoltano.

      Nella Juve di Pirlo invece, parlano tutti, e Bonucci urla più di tutti come se fosse lui a dover “tenere lo spogliatoio”
      Ci sono poi scene da caserma dove proprio Chiellini e Bonucci trattano Chiesa come se fosse l’allievo.
      Non solo, la “storia è incentrata proprio su Bonucci e Chiellini che sono più importanti di Pirlo, i due parlano poco di calcio molto di obbiettivi stagionali e della loro responsabilità all’interno del gruppo.
      C’è poi il rapporto tra Pirlo e Buffon, quasi fraterno, Pirlo dice a Buffon di voler togliere i cellulari, non a Nedved, non al vice, chiunque esso sia.

      Penso che sotto un certo punto di vista i riflettori devono essere puntati sui giocatori.

      Divisi fatalmente in gruppi.
      I Senatori da una parte, gli altri dall’altra, cosa che non si vede nelle altre due serie.

      E qui faccio un salto ancora più indietro ed arrivo alla notte di Cardiff o meglio alla mattina successiva, quando alcune scelte dovevano essere prese.

      Scelte che a mio avviso avrebbero dovuto riguardare Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti gli ultratrentenni presenti in rosa.

      Dico la mia mi tengo Buffon, ed un arrivederci e grazie a tutti gli altri.

      Per due motivi, il primo economico, Qualcuno avrebbe avuto ancora un minimo di mercato, mi sarei liberato di ingaggi comunque alti, il secondo perchè avrebbe evitato il nascere di quello che è stato il problema nel gruppo squadra, e cioè un squadra che poi sarebbe arrivata ad autogestirsi.
      Letteralmente, cosa successa con Sarri prima e con Pirlo poi.

      Personalmente avrei cambiato anche Allegri nel dopo Cardiff ed avrei costruito una società diversa, su modello City, era il momento giusto, ma è un’altro discorso.

      Faccio un salto in avanti ed arrivo a Novembre ultimo anno di Allegri I.

      Concordo li si è rotto il giocattolo il rapporto squadra allenatore.

      Mi sarebbe sempre piaciuto capire quali erano i 6 giocatori che Allegri voleva cambiare.

      E fu in quel periodo che mi vennero in mente le parole di Conte quando in pratica voleva cambiare 6 giocatori ed alla fine andò via lui.

      Ad ogni modo arriviamo ai giorni nostri, Agnelli, nell’impossibilità di cambiare mezza squadra, prende Allegri.
      Scelta a mio avviso sbagliata, ma con una razio.

      Perchè è chiaro che il gruppo squadra non funziona, è chiaro che lui si affida ad un tecnico di fiducia per tenere l’ambiente e ricostruire il gruppo.
      Forse per questo i 4 anni di contratto di Allegri, per difenderlo non solo verso i giocatori, ma anche verso la dirgenza ed in un certo modo verso la proprietà che non è solo il cugino, li potrebbero decidere loro a margine di una cena con un buon cognac nel bicchiere, ma il CDA Exor.

      Detto questo, è chiaro che il progetto Allegri non abbia funzionato.

      Da un punto di vista tecnico, per un tipo di calcio che gli stessi giocatori respingono.

      E qui il tecnico si è inimicato i nuovi oltre che buona parte del pubblico.

      Da un punto di vista di rapporti, ed anche qui il tecnico è mancato perchè è chiaro che la squadra non segue più l’allenatore.
      Capitano in testa!
      Proprio quel Capitano che avrebbe dovuto comprarsi la fascia al mercato.

      Insomma venerdi ci sarà il CDA, spero che in serata Allegri non sia più il tecnico della Juve.

      Spero in un progetto nuovo, completamente diverso.

      Il sogno sarebbe Alessandro Del Piero che Lunedì ci racconti di un progetto che parte dai giovani costruito su un certo modo di fare calcio, e che questo potrebbe richiedere un paio di stagioni di pazienza.

      Tanto è da Cardiff che le prestazioni sono in discesa, costante.

      • Luca,
        facciamo anche che si scelga di cambiare. Chi al suo posto? e soprattutto perchè? Cosa vuoi ottenere?

        Montero è una soluzione di pancia. Potrebbe anche essere una grande soluzione(alla fine) Ma cosa può portare? Che plus valore porta alla soluzione dei problemi?

        Non mi sembra che la nostra situazione sia quella di trovare un “trascinatore” che porti a conclusione la stagione. Anzi potrebbe essere un peggio

        Perchè – credo – qui bisogna ancora capire che se c’è un problema, qual’è.

        Cerco di spiegarmi meglio.
        Facciamo finta di essere in Formula 1
        Abbiamo una vettura in cui è stato speso tanto ma non corre. Bisogna capire: Errore strutturale ( ingegneria), errore del pilota ( giocatori), errore del team manager ( allenatore) ? semplice sfiga?

        Il giocattolo si è rotto ok. Ma perchè?

        Se si sbaglia a inquadrare l’errore si riapre il volano del circolo vizioso.

        Mi domando se in una situazione come questa può essere utile una persona di assoluta fiducia di assoluta competenza e di carisma. Una persona che non risolve il problema ma è capace di definirlo meglio di quanto possiamo fare noi.

        DelPiero sarebbe meraviglioso. Ma in un ruolo simile a quello di Boniperti/Moggi ( deus ex machina) non quello di una pedina.

        Altri hanno provato questa soluzione
        https://www.pallarancione.com/armani-jeans-milano-dan-petersonpronto-per-questa-nuova-avventura/

      • Luca
        Come qualche settimana fa scrissi di quel documentario, visto su sky, dalla nascita della Premier League e di giocatori che si sono indebitati per via delle scommesse ora vietate a tutti i calciatori e i facenti parte della squadra, molto interessante e godibile nei spezzoni di partite che mostravano sono sicuro che di quello che hai molto bene raccontato cercherò di recuperare.

        Sedersi attorno a un tavolo e sbattere i pugni lo può fare solo chi ha una idea vincente…quella di Bonucci, di idea, è tramontata da un pezzo.

    • Ciao Luca.
      Non ho visto il docu-film che citi, ma lo cercherò.
      La tua riflessione è come sempre ad ampio raggio, e spazia un un arco temporale in cui la dirigenza ha inanellato una serie incredibile di errori di visione.
      Tanto da depauperare in due-tre anni il distacco enorme che si era creato con i competitor nostrani e che aveva portato al filotto degli scudetti.

      Lo ripeto: per me il massimo responsabile dello sfacelo attuale è Andrea Agnelli.
      Anche i cicli dei presidente finiscono, come quelli degli allenatori.

      Per tutto questo la soluzione di questa crisi non sarà a breve, troppe teste devono cadere perché si possa rimediare agli errori commessi a catena, e si possa nascere una nuova stagione di vittorie.
      Solo i miopi possono vedere soluzioni nella singola partita che prossimamente, per la legge dei grandi numeri, si vincerà.
      Il problema infatti, come tu sottolinei, viene da lontano, e lontana putroppo è la soluzione.

  39. Scusami tanto Benedetto, mi ero impegnato a non scrivere più MA di fronte a tale plagio non posso restare in silenzio:

    L’intero post del Barone è un copia/incolla con qualche “aggiustatina” dell’articolo firmato dal blogger, giornalista e scout Francesco F. Pagani (Sciabola Morbida), però senza nemmeno l’ombra della firma dell’autore… ovvero, un’atto di una disonestà unica è acclarata.

    Il tutto, per voler “giustificare” il suo “passaggio di sponda” da AllegriIn ad AllegriOut… ridicolo!

    Qui in seguito il testo integrale dell’autore (vero). Diffidate dalle imitazioni!

    Detto ciò, ora vado per davvero, ti lascio in compagnia di “bella gente” (eufemismo).

    ******

    Francesco F. Pagani – Sciabolata Morbida
    https://www.facebook.com/sciabolatamorbida

    “Il problema è la cacciata dell’allenatore o la scelta del suo successore?
    Mi spiego, prendendo ad esempio la situazione juventina.
    L’Allegri 1.0 iniziò a calare in maniera abbastanza palese dopo la finale di Cardiff, e già verso l’ottobre della sua ultima stagione era palese che il suo percorso in Bianconero fosse terminato.
    Separarsi da lui era per me doveroso, ma semplicemente perché tutti i cicli finiscono – ognuno coi propri tempi – e come dissi già appunto quell’ottobre il suo mi pareva palesemente al termine.
    Quindi l’errore – se errore c’è stato, e direi che sì ed è pure stato evidente – a mio avviso non è stato tanto decidere di sollevare l’allenatore dal suo incarico.
    Semmai, il problema è stato scegliere Maurizio Sarri.
    Intendiamoci, io ero e resto suo estimatore, ma è evidente – e ci sono anche diverse voci di corridoio a supporto di questa tesi – che al netto delle questioni tecnico-tattiche l’ex mister del Napoli non si prese con l’ambiente, probabilmente in primis con i vertici assoluti della società ma anche coi leader dello spogliatoio.
    Quindi il campionato venne vinto sì, ma fu un’annata quasi buttata e che vide la Juve ripartire da zero l’anno dopo.
    Anche qui, il problema fu cambiare Sarri?
    No, perché evidentemente era stato rifiutato dall’ambiente (ripeto: vertici societari, buona parte dello spogliatoio, buona parte della tifoseria) e non avrebbe avuto senso forzare la sua permanenza, sarebbero stati più i problemi che i benefici.
    Semmai, ancora una volta, il problema è stata la scelta del suo sostituto.
    Perché Andrea Pirlo, come ebbi a dire già all’epoca, era un ex grandissimo calciatore che però non aveva diretto mai nemmeno un allenamento di pulcini.
    La sua tesi a Coverciano parlava di idee di calcio “moderne” e che, sulla carta, potevano anche funzionare.
    Poi però tra la teoria e la pratica c’è di mezzo il mare, ed evidentemente non tutti riesco a fare lo switch campo-panchina con uno schioccar di dita.
    Per molti è necessario un percorso di crescita, accumulare esperienza, arrivare poi sulle panchine più agognate.
    Insomma, Zidane e Guardiola sono l’eccezione, certo non la regola.
    E’ stato sbagliato cacciare Pirlo?
    Secondo me sì ma semplicemente perché se prendi un esordiente o questo fallisce clamorosamente (tipo che arriva dodicesimo con una rosa da primi posti), oppure DEVI dargli una seconda annata di prova, dopo la prima di assestamento.
    Ma anche qui, l’errore non è stato tanto cambiare Pirlo, perché se la scelta del sostituto fosse stata azzeccata ora sarebbe anche inutile discutere la bontà del suo allontanamento, non ci si penserebbe più.
    Il problema è che al posto suo è tornato Allegri che sembra rimasto essere, come proposta di gioco, un po’ “fuori dal tempo” e che, esattamente come dall’ottobre di quella sua ultima stagione, sembra anche aver perso un po’ quella verve e quella brillantezza che lo caratterizzava dal punto di vista “umano” o del “personaggio”, una caratteristica ovviamente importante quando non si allenano degli automi ma un gruppo di uomini.
    Nel corso della sua prima stagione Allegri ha fatto fatica ed in molti lo avrebbero già cambiato, palesando il fatto che nuovamente l’errore non era stato tanto cacciare Pirlo, quando scegliere un sostituto che non sembrava adeguato.
    Oggi, dopo questo inizio a tinte foschissime, quasi tutta la platea calcistica (tifosi, giornalisti, appassionati, si dice anche qualcuno in dirigenza) parla di un suo possibile avvicendamento.
    Un’idea che in quanto tale – quindi, al netto dei costi enormi che dovrebbero essere sostenuti – capisco anche, perché davvero la proposta di gioco (parlo di identità, non – MAI – di spettacolo) è scadentissima.
    Ma siamo sempre lì: se poi sbagli la scelta, sei punto ed a capo ed ha semplicemente bruciato più soldi e buttato via più tempo.
    Una cosa simile, tra l’altro, secondo me vale anche per quanto riguarda l’aspetto dirigenziale.
    Sempre rimanendo in tema Juventus, il problema non fu tanto interrompere il rapporto con Marotta, che tante cose buone aveva fatto ma rispetto cui iniziavano ad emergere anche limiti ed errori.
    Il problema vero è stata la scelta del – anzi, dei – sostituti.
    Perché il posto di Marotta non venne preso da un pari grado e responsabilità, ma da un triumvirato composto da un responsabile dell’area sportiva (Paratici), uno dell’area revenue (Ricci) ed uno dei services (Re).
    Beh, oggi – cioè a meno di quattro anni da quel momento – nessuno dei tre sostituti di Marotta è più al suo posto.
    Nessuno dei tre è stato giudicato, nel tempo, all’altezza del compito cui era stato chiamato.
    Si è provato a cambiare per fare un passo oltre, la realtà dei fatti ci dice che è stato paradossalmente fatto un passo indietro.
    Un po’ la stessa cosa che, cambio dopo cambio, sembra essere successo in panchina…
    E allora: il problema non è mai tanto cambiare, è la scelta che viene compiuta dopo che non deve essere sbagliata…”

    • Qui se c’è un disonesto quello sei tu…
      Come potevo mettere l’autore se il mio è un pensiero dello stesso autore ma che non è il suo testo?

      Quando leggo una cosa che mi piace la condivido commentandola, riportando qualche frase dello stesso autore.
      E secondo te, e lo ripeti come il ritornello di una poesia, l’ho messo per giustificare la mia marcia indietro su Allegri…giustificazione che a te non va bene perché bisogna che mi inginocchi a chiederti scusa.
      Ma vedi d’annatte a fa ‘na passeggiata…tu nun stai bbene.

      Quindi questo tuo post che cosa vuol dire: sei venuto qui su entrando a gamba tesa (lo hai detto tu) su di me e poi dici che le offese per prima sono partite da me.
      Visto che stiamo a ballare balliamo, hai chiesto il mio numero di tel, quello tuo l’ho eliminato dalla mia rubrica telefonica perché emanava un odore strano, ci siamo chiariti e invece una volta riagganciato la cornetta hai continuato più di prima a offendere e scrivere inesattezze…infatti:
      Chi cazzo chi ti ha dato dell’infiltrato interista ancora lo devo leggere.

    • 😳 ma dai: Barone qui e Francesco Pagani nella realtà. Non vorrai mica dire che abbiamo a che fare con mascheroni? 😆 😆

      • Da dove scrivi eclissato…

        Bene, mascherato, nel tuo post non ci sono parole offensive ma sanno tanto di cacamento di catzo.
        Inutili sono le faccine.

        • Pensavo che fossi affetto da logorrea invece è solo pappagallia…

          Sapevo che saresti arrivato…sei prevedibile come tutti i bulletti.

          • Scusa se inter- vengo, questo te l’ha detto il tuo gemello più grande?.. no perchè non si sa chi fra voi due tira il sasso e sparisce e chi lo ri-tira.

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